giovedì 31 marzo 2011

Vico Equense - Il partito democratico assume i criteri di autoregolamentazione per i suoi candidati

COORDINAMENTO PROVINCIALE DI NAPOLI


Criteri di autoregolamentazione per le candidature alle elezioni amministrative.

Il Partito Democratico di Napoli assume alcuni criteri di autoregolamentazione che sono più stringenti rispetto al Codice approvato dalla Commissione Antimafia e al Codice Etico del Partito Democratico nazionale:

• di depositare presso il Partito, all’ atto dell’accettazione di candidatura, il certificato penale e il casellario giudiziario di ogni singolo candidato e un ‘autodichiarazione su eventuali indagini in corso;

• di applicare rigidamente il Codice di autoregolamentazione approvato dalla Commissione Antimafia senza le deroghe dell’art. 3;

• di far assumere agli eletti e agli amministratori, l’impegno politico a dimettersi se nel corso del loro mandato si verificasse un evento del genere e, comunque, adottare l’immediata espulsione dal Partito se ciò non dovesse avvenire;

• di svolgere una competizione elettorale nel rispetto della normativa vigente in materia di affissioni, presenza di striscioni e insegne fisse e impostata su criteri di sobrietà e di rispetto del decoro urbano;

• di assicurare almeno un terzo per ogni genere ed impegnarsi attivamente per l’elezione di un adeguata rappresentanza dello stesso.

Su questi cinque punti il Partito Democratico propone un patto di condivisione a tutte le altre forze politiche.

Napoli 18 marzo 2011

Dal sito del Partito Democratico di Vico Equense

IL TEMA ETICO. Giuseppe Dilengite propone 10 regole per la Politica.

1. Noi intendiamo la Politica come impegno nell’ambito della comunità locale teso a garantire a tutti una “ Buona Esistenza” nella prospettiva di sviluppare condizioni di vita sempre migliori sotto ogni profilo : spirituale, morale e materiale. Da questa Politica deve essere generata una Amministrazione Pubblica capace di effettuare la tutela e la produzione di questo bene.

2.Coloro che vengono chiamati a rappresentare la collettività non agiscono , dunque , per mero interesse egoistico, ma traggono soddisfazione personale dalla consapevolezza che il proprio impegno e le proprie azioni servono per l’interesse generale della Città e della Comunità a cui appartengono. Questa è la virtù di un buon politico, in questo crede e per questo opera: per il diritto alla migliore qualità della Vita di tutti i cittadini.

3. Al fine di rendere efficace la loro azione le persone che condividono tale idea e tali intenti si uniscono per dare forma e sostanza alla loro comune visione politica .

4. L’Unione di queste persone è ispirata ai valori della Amicizia , della Solidarietà della Lealtà e Fedeltà .

5. Il vincolo che unisce è la adesione a un progetto politico. Questo progetto si rende esplicito in un Programma la cui condivisione è essenziale per l’ appartenenza alla Unione stessa.

6. Il Programma è la sintesi delle idee, dei progetti e delle volontà di tutti i partecipanti : questo può essere scritto e dettagliato o semplicemente una comunione spirituale d’intenti e convincimenti, basta che tutti ne siano resi edotti e partecipi, ma sempre il fine delle azioni in esso determinato deve tendere al perseguimento dell’ interesse generale di tutti i cittadini.

7. La volontà di aderire al programma politico si deve rendere in forma esplicita , e vincola i comportamenti degli aderenti , che nel caso lo contestino nella sua sostanza, sono tenuti ad indurre un cambiamento di esso, secondo il proprio convincimento, in seno al gruppo. In mancanza di tale cambiamento essi hanno il dovere di abbandonare l’ associazione politica .

8. La fedele attuazione del programma , che è sempre suscettibile di cambiamenti decisi collegialmente, riposa nell’onore e nella lealtà dei singoli. Nel caso di un ingiustificato ed irragionevole venir meno degli impegni presi , colui il quale se ne sarà reso responsabile ne risponderà non solo al gruppo , dal quale rimarrà escluso , ma soprattutto alla comunità in generale, che in lui aveva riposto fiducia.

9. I rapporti all’ interno del gruppo non si esauriscono certamente nel suo programma politico, il quale rispecchia una lucida volontà di agire nell’ interesse della Città, questi sono fondati soprattutto per quanto riguarda le persone, sul buon senso, sull’Amicizia, e sull’Etica la quale comanda di non recare mai danno alla comunità né agire solo in ragione dei propri interessi o di quelli di pochi.

10. Con questi semplici principi all’azione del gruppo Politico è garantita la via della Giustizia e dell’autentica Libertà, a cui non mancherà di corrispondere il genuino affetto che la sua comunità vorrà tributargli e riconoscergli con in consenso elettorale , ed è questo il compenso che il Politico, più di ogni altro, chiede.
Dal sito dell'Associazione "Per Vico e i suoi Casali

Agricoltura a km zero, Renato Briganti ne parlerà ad Arola

Agri­col­tura a chi­lo­me­tro zero. E’ que­sto uno dei prin­ci­pali temi di cui si discu­terà durante l’incontro pre­vi­sto per sabato 2 aprile, ore 19, ad Arola, fra­zione col­li­nare di Vico Equense, presso l’oratorio par­roc­chiale. Ad orga­niz­zarlo è stato il movi­mento “In dire­zione osti­nata e con­tra­ria” insieme all’avvocato Aldo Sta­race, can­di­dato a sin­daco alle pros­sime ele­zioni ammi­ni­stra­tive di Vico Equense. “Agri­col­tura e svi­luppo: un’occasione per Vico Equense”, que­sto è il titolo dell’incontro nel quale inter­verrà il pro­fes­sore Renato Bri­ganti, dell’Università Fede­rico II, facoltà di eco­no­mia, per par­lare di “Filiera corta: una spesa di qua­lità, rispar­miando”. Seguirà l’intervento dell’avvocato Aldo Sta­race sul tema “Il recu­pero dell’edilizia rurale nel piano casa”.

Intro­durre il mec­ca­ni­smo del chi­lo­me­tro zero a Vico Equense rap­pre­senta uno degli obiet­tivi del can­di­dato sin­daco Sta­race. “I van­taggi di que­sta forma di mer­cato sono mol­te­plici – spiega Sta­race — il cit­ta­dino può trarne un bene­fi­cio in primo luogo eco­no­mico per­ché l’assenza di inter­me­diari ed il man­cato tra­sporto su ruote fanno scen­dere i prezzi dei pro­dotti di almeno il 30%, in secondo luogo qua­li­ta­tivo, per­ché non dovendo esser impac­chet­tati, eti­chet­tati e distri­buiti i pro­dotti pos­sono essere ven­duti ancora fre­schis­simi, con la cer­tezza che si tratti di cibi regio­nali, cosa ormai piut­to­sto rara, soprat­tutto per quanto riguarda frutta e ver­dura che spesso pro­ven­gono dall’altro capo del mondo”. Inol­tre in tal modo si favo­ri­sce l’attività del pic­colo pro­dut­tore, favo­rendo lo svi­luppo dell’economia locale e si aiuta l’ambiente per­ché i pac­ka­ging ridot­tis­simi e il man­cato tra­sporto ren­dono le emis­sioni di ani­dride car­bo­nica pra­ti­ca­mente nulle. I pro­dotti pos­sono, infatti, essere tra­spor­tati e ven­duti sepa­ra­ta­mente, senza ricor­rere ad imbal­laggi in pla­stica. “Abbiamo voluto invi­tare uno dei mas­simi esperti del ter­ri­to­rio su tale tema­tica – con­ti­nua Sta­race – il pro­fes­sore Bri­ganti, con cui illu­stre­remo ai cit­ta­dini la con­creta pos­si­bi­lità di intro­durre a Vico Equense l’agricoltura a chi­lo­me­tro zero. Ma l’incontro ad Arola non ver­terà sol­tanto su que­sto; sarà, infatti, anche l’occasione per par­lare del recu­pero dell’edilizia rurale nel piano casa”.
Dal sito di Aldo Starace

martedì 29 marzo 2011

Vico Equense - Parcheggio al Palazzetto dello Sport: illegittimità nelle procedure di appalto

Nuova delibera dell'Avcp, l'organo di vigilanza sui contratti pubblici. L'Avcp bacchetta il Sindaco e i funzionari comunali di Vico Equense per illegittimità nell'assegnazione dei lavori per il parcheggio interrato al Palazzetto dello Sport.
Il progetto, che doveva essere pubblico in una prima fase, fu trasformato in un progetto di finanza e finì in mano ai privati. Questo non ne ha facilitato l'esecuzione che resta, dopo oltre sei anni dal primo appalto, ben lontana dall'essere realizzata. Ciò, nonostante che siano stati sborsati quasi 60.000 € per liquidare ditte, consulenti ed esperti del settore.
Dell'argomento si è cominciato a parlare già nel lontano 2005, quando il comune appaltò per la prima volta i lavori per un parcheggio interrato presso la struttura sportiva di via Madonnelle. Risale invece al dicembre 2008 la prima richiesta di chiarimenti sui lavori da parte dell'Autorità di Vigilanza che voleva conoscere tutti gli atti di indirizzo politico prodotti dalla Giunta, le varianti al progetto eseguite in corso d'opera, la lista dei consulenti e dei professionisti pagati nell'ambito del progetto. Inoltre l'Autorità di vigilanza voleva sapere nel dettaglio quali sono stati i criteri per la costituzione della commissione, quali sono stati gli atti prodotti e le relazioni effettuate prima e dopo che fosse espletata la gara d'appalto. Tali richieste si rifacevano ad un esplicito esposto presentato da alcuni consiglieri comunali di opposizione che avevano ravvissato le irregolarità nelle proceure.
Dopo l'invio della corposa documentazione da parte dei responsabili del Comune di Vico Equense, l'Avcp si è messa al lavoro e l'8 marzo ha deliberato le sue conclusioni.
Le magagne riscontrate nelle procedure di appalto, prima pubblico e poi privato tamite progetto di finanza, sono numerose e alcune di gravità notevole. Viene messo in rilievo soprattutto l'esborso di danaro pubblico senza alcun beneficio da parte degli abitanti di Vico Equense dopo sei anni  dall'aggiudicazione del primo appalto.
La delibera dell'Avcp rimarca gli errori, le omissioni, il danno provocato alla collettività. In particolare, dalle carte inviate dal comune, si evince che in una prima fase alcune ditte avevano presentato una documentazione falsa e non potevano partecipare alla gara. Tale documentazione mendace non fu comunicata agli organi competenti. Inoltre, nella prima e nella seconda fase della gara di appalto, le procedure seguite per l'assegnazione dei lavori non sono conformi alle norme vigenti.
Quello che viene fuori con evidente chiarezza è l'assurdo iter seguito dalle autorità comunali, soprattutto dal Rup, cioè Francesco Saverio Iovine, per l'assegnazione del progetto di finanza. Nel passaggio tra il progetto pubblico e la sua trasformazione in progetto privato, si sono persi anni e anni senza che si muovesse un filo d'erba. Anzi, si cominciò a scavare ma lo scavo fu interrotto e dopo un po' persino ricoperto. Questo passaggio ha comportato l'esborso di circa 60.000 € a vuoto, soldi pubblici che sono volati via inutilmente. Tant'è che l'Avcp ipotizza un danno erariale e lo segnala alla Corte dei Conti. Inoltre, l'Avcp rileva l'omissione della documentazione falsa prodotta dalle ditte in gara, in particolare della ditta Magliulo Costruzioni s.r.l. e Fratelli Casciello s.n.c. L'Avcp infine considera illegittima la procedura di assegnazione seguita dal RUP essendo difforme dalla normativa vigente.
E' la seconda volta che l'Avcp rileva illegittimità nell'operato del Rup. Si era, infatti, espressa in tal senso solo un mese fa anche nei confronti dei parcheggio in piazza Mercato, in quanto deliberò che i lavori eseguiti sembravano essere ad esclusivo beneficio della ditta assegnataria e a danno della collettività.
Maria D'Ordia per Il Gazzettino Vesuviano
Nella foto il parcheggio di piazza Mercato
foto di Maria D'Ordia

domenica 27 marzo 2011

Vico Equense - Con una lettera mandata a tutti gli organi di informazione, Gennaro Cinque si ripropone Sindaco della Città

Gennaro Cinque rompe gli indugi e si ripropone come sindaco di Vico Equense. Lo fa con una lettera inviata agli Assessori e ai Consiglieri comunali e spedita a tutti gli organi di informazione, con la preghiera di darne larga diffusione in rete e sui media. Per dovere di cronaca e in quanto portatori dei valori della democrazia vissuta, che non transige sul diritto di comunicazione, si accoglie la richiesta del Sindaco anche se non si è d'accordo con quello che afferma nella sua missiva.
Appare comunque un po' tardiva questa voglia di esprimersi di Gennaro Cinque, che durante tutto il suo mandato, non ha mai esternato checchè sulle sue scelte politiche, sui suoi progetti, su programmi a lunga e breve scadenza. E' andato avanti come un bulldozer, senza guardare in faccia a nessuno, attore passivo di fronte alle filippiche dell'opposizione e protagonista assoluto del degrado ambientale massiccio e invasivo di Vico Equense.
Adesso sembra preso da una smania comunicativa, assolutamente autoreferenziale, e si prodiga in comunicati patinati che impazzano in rete grazie al suo solertissimo ufficio stampa.
Eppure, oltre alla autocelebrazione, Cinque continua a rimanere il Sindaco Muto, quello che non spiega mai niente e non si cura di dire cosa voleva ottenere in questi cinque anni e cosa avrebbe in mente di fare per i prossimi cinque. Nè si preoccupa di far sapere, per esempio, perchè nel 2009 ha mandato a casa alcuni suoi assessori . Non lo ha mai detto, nemmeno nella lettera odierna, nella quale pure fa riferimento a quella pagina oscura del suo mandato. In verità, non ci sembra un caso che la missiva giunga in concomitanza con l'inaugurazione del Comitato Elettorale di Giuseppe Dilengite in piazza Umberto I. Anzi sembra fatto apposta, perchè Dilengite è uno degli assessori, anzi il Vice-Sindaco, che a un certo punto a Gennaro non è andato più bene. Perchè non gli sia andato più bene Cinque però non lo ha mai detto, non ha mai sentito il dovere di spiegarlo agli elettori, nemmeno in questo caso. E ciò, nonostante che Dilengite, ma anche Ferdinando Astarita, gli abbiano più volte chiesto di chiarire quali erano le vere motivazioni per cui il Comune di Vico Equense non aveva più bisogno di loro, nonostante avessero portato voti sonanti e decisivi per l'elezione del sindaco.

Dunque, pubblico la lettera di Gennaro Cinque con la preghiera a breve di essere esplicito innanzitutto sul programma che intenderebbe portare avanti. Nella speranza, eventualmente ne abbia uno, che sia di portata un po' più corposa della ordinaria amministrazione a cui ci ha abituati in questi anni. E dica anche se ha un progetto rivitalizzante per il nostro paese che sta morendo da tutti i punti di vista grazie a lui, diventando sonnacchioso e pigro più del solito, miope, stretto nell'affascinante ma mortale viluppo che è l'eterna attesa del meglio che prima o poi calerà dall'alto.
Insomma, Gennaro, dicci come e quando vorresti farci vedere, oltre al tanto fumo di cui ci hai riempiti in questi cinque lunghi anni, anche un po' d'arrosto. Come e quando cioè il fiume di denaro pubblico, nostro, versato a destra e a manca, si trasformerebbe in un qualcosa di concreto e duraturo che dovrebbe far crescere la qualità della nostra vita.
Ecco la lettera di Gennaro Cinque

sabato 26 marzo 2011

Vico Equense - Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica, venerdì e sabato per due importanti convegni

Venerdì 26 marzo e sabato 27 a Vico Equense due importanti iiziative di Psichiatria Democratica e di Magistratura Democratica.
Emilio Lupo, segretario nazionale di Psichiatria Democratica, insieme all'associazione ricorda le figure umane e professionali di Vieri Marzi e Antonio Slavich recentemente scomparsi.
Medico psichiatra, figura importante nel panorama della psichiatria, la cui peculiarità era senza dubbio l’amore per la filosofia, Vieri Marzi aveva l’impronta tipica della scuola di Basaglia, con il quale aveva collaborato a Gorizia.
Antonio Slavich è stato uno dei protagonisti dell' esperienza psichiatrica di Gorizia, a fianco di Franco Basaglia, e come tale ha dato un contributo a "L' istituzione negata", che di tale esperienza fu l' icona e la bandiera.
Il giorno seguente, sabato 26, Magistratura Democratica e Psichiatria Democratica promuovono un dibattito sugli ospedali psichiatrici giudiziari. Introduce Emilio Lupo. Seguiranno gli interventi sul tema di magistrati e pschiatri e l'intervento conclusivo di Piergiorgio Morosini, Presidente di Magistratura Democratica. 

PSICHIATRIA DEMOCRATICA
Passioni, radicalità:
un ricordo di Vieri Marzi e Antonio Slavich”.
INCONTRO PUBBLICO
25 Marzo 2011 ore 16,30
Vico - Equense (Na)
Hotel Aequa - Via Filangieri, 48
Salone delle Conferenze
Interventi di :
Luigi Attenasio:
"Caro Vieri, immagini di ieri, parole di oggi"
Sandro Ricci:
"La lezione di Vieri Marzi, per continuare la ricerca"
Paolo Tranchina:
 "Su alcuni epigrammi di Vieri Marzi"
Vincenzo Pastore:
 "Ricordo di un amico"
Domenico Casagrande:
 "Vieri e Antonio, il rigore etico come progetto comune"
Piero Iozzia, Natale Calderaro:
 "Slavich a Genova"
                                          
Segue dibattito

Coordina Giusy Gabriele


CARCERE E OPG
Disumanità della pena: quali alternative?
ore 9,30
Introduzione ai lavori:
Emilio Lupo, Psichiatra e Segretario Nazionale di Psichiatria Democratica.
Relazioni:
Proposte per il superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari”:
Cesare Bondioli, Psichiatra e Resp. Nazionale Carceri ed O.P.G. di Psichiatria Democratica;

Quale pena e quale carcere per un paese civile”:
Carlo Renoldi, Magistrato e componente dell’ esecutivo Nazionale di Magistratura Democratica;

Coordina:
Rosa Giannone, Psicologa e componente del Direttivo Nazionale di Psichiatria Democratica.
ore 10,30 Gaetano Di Vaio, Regista: “Il loro Natale” (breve presentazione ed estratto del film).

ore 10,50 Dibattito

Interverranno: Diego Marmo, Enzo Albano, Luigi Attenasio, Salvatore di Fede, Lorenzo Toresini, Egle Pilla, Gennaro Torrese, Domenico Casagrande, Daria Vecchione, Celeste Carrano, Raffaele Marino, Maurizio Caiazzo,Giuseppe Ortano, Adriana Tocco, Gaetano Interlandi, Danilo Montinaro, Giusy Gabriele, Luciano Sorrentino, Paola Cervo, Claudia Picciotti, Edoardo De Ruggeri, Teresa Alamprese, Sergio D’Angelo, Domenico Ciruzzi, Riccardo Polidoro, Alessandro Ricci, Walter Gallotta, Marcello Lattanzi, Giorgio Ripani, Paolo Tranchina, Vincenzo Pastore, Piero Iozzia, Antonio Morlicchio, Giovanni Franco, Ruggiero Doronzo, Caterina Corbascio, Lella Romagno, Enrico Nonnis, Ilario Volpi, Angelo Di Gennaro, Michele Pennino, Sandro Maiello, Arturo Letizia, Michele Aiossa, Raffaele Centrulo, Michele D’Orsi, Antonino Pane, Rossana Calvano, Fernanda Iannoni, MariaRosaria Spasiano, Bruno Romano, Marina Rossano, Carla Savastano, Maria Luisa Camaioni, Vincenzo Apostolico, Maria Tamborra, Agostino Marfella, Domenico D’Avino, Mario Tolvo, Carla Bisceglia, Marilù Carino, Vincenzo Furiati, Pasquale Giordano, Gianni Carusi, Simmaco Perillo, Fabrizio Brauzzi, Carla Rocchini, Anna Camposeo, Michele Gargiulo, Antonio Scala,Vincenzo Cappiello, Renato De Michele, e……….
ore 13,15
Conclusioni: Piergiorgio Morosini -Magistrato e Segretario Nazionale di Magistratura democratica

venerdì 25 marzo 2011

Vico Equense - Gennaro Cinque e i comunicati dell'Ufficio stampa del Comune

L'amministratore del blog "Per Vico e i suoi Casali" mi invia la lettera di un abitante di Vico Equense che, giustamente, protesta per l'abbondanza dei comunicati stampa del Comune, fatti al ritmo di due, tre al giorno, a spese di tutti noi cittadini vicani. E con gran piacere pubblico la nota in quanto io stessa avevo segnalato che i comunicati dell'Ufficio Stampa del Comune sono dei veri e propri spot elettorali. Segnalare l'ennesimo spreco di danaro pubblico di Gennaro Cinque mi pare doveroso, poichè in questo caso trova spazio e ne trae giovamento solo lui, la sua Giunta e tutta l'attuale amministrazione comunale.
Ecco la lettera
"Spettabile redazione,
sono un cittadino residente a Vico Equense, politicamente orientato a centro destra. Non ho condiviso, però, moltissime cose fatte da Gennaro Cinque. Sono un attento lettore di siti e blog della penisola sorrentina e ho notato una cosa. Da qualche settimana su alcuni di questi stanno uscendo dei comunicati che in maniera spudorata elogiano l’operato del sindaco. Non voglio entrare nel merito della correttezza o meno delle informazioni, ma trovo (.........omissis.....) Gennaro Cinque si faccia la sua campagna elettorale. Benchè sindaco uscente, un candidato dovrebbe (....omissis.....), e non con quelli dei cittadini. Consultando il sito del Comune di Vico Equense, fra i decreti, ho, infatti, notato che a due mesi dalle elezioni ha assunto un addetto stampa che paga 700 euro al meseCON SOLDI PUBBLICI. Ovviamente il sindaco non si è minimamente preoccupato di fare un avviso pubblico per trovare il giornalista adatto perché aveva già la persona “giusta”. Esistono altri sindaci uscenti, come quello di Piano di Sorrento, che non sfruttano il Comune e i soldi del Comune per (......omissis.....). Giovanni Ruggiero ha infatti AUTONOMAMENTE provveduto alla realizzazione di un sito internet per la sua campagna elettorale. Vuol dire che si può, vuol dire che esistono persone corrette e mi dispiace tantissimo constatare che il mio Primo Cittadino (.......omissis......). "
Antonio Esposito

VICO EQUENSE - SEIANO ABBANDONATA: SE NE PARLERA' IN UN INCONTRO PUBBLICO


Seiano, casale dimen­ti­cato da cin­que anni. Que­sto è il tema dell’incontro che si terrà sabato 26 marzo, ore 19, a Seiano, fra­zione di Vico Equense, nei locali dell’arciconfraternita. A volerlo è stato il Movi­mento “In dire­zione osti­nata e con­tra­ria” a seguito delle nume­rose segna­la­zioni per­ve­nute presso la sede in via San Ciro, 6. Alla “Fab­brica delle idee”, infatti, si sono rivolti nume­rosi cit­ta­dini che hanno accolto l’invito, for­mu­lato dall’avvocato Aldo Sta­race, can­di­dato a sin­daco alle pros­sime ele­zioni ammi­ni­stra­tive di Vico Equense, a comu­ni­care pro­blemi ed even­tuali pro­po­ste rela­tive allo stato in cui si trova il paese in cui vivono. “Molte delle segna­la­zioni rac­colte dai mem­bri del Movi­mento si rife­ri­scono alla zona di Seiano – afferma Aldo Sta­race – e alla sen­sa­zione di abban­dono con cui hanno con­vis­suto i resi­denti per cin­que anni e con cui ancora con­vi­vono. I cit­ta­dini denun­ciano il com­pleto disin­te­resse da parte delle isti­tu­zioni verso i pro­blemi che ren­dono dif­fi­cile la vita nel borgo, zona che, tra l’altro, è di grande rilievo turi­stico. Basta pen­sare alla marina, per acce­dere alla quale attual­mente vi sono due strade le cui con­di­zioni sono ver­go­gnose: via Mur­rano e il vec­chio trac­ciato, com­ple­ta­mente abban­do­nato. Va, inol­tre, ricor­dato che è una zona in cui hanno sede pre­sti­giosi risto­ranti e strut­ture alber­ghiere che con­sen­tono ogni anno a migliaia di visi­ta­tori di risie­dere a Vico Equense, motivo per il quale l’attenzione verso que­sto ter­ri­to­rio dovrebbe essere dop­pia. Per­tanto sabato faremo que­sto incon­tro con l’intenzione di ascol­tare i cit­ta­dini che risie­dono o che hanno atti­vità com­mer­ciali a Seiano, per capire le loro prin­ci­pali dif­fi­coltà e per stu­diare, poi, le rela­tive solu­zioni”. Tra le segna­la­zioni per­ve­nute presso la “Fab­brica delle idee” ine­renti alla fra­zione di Seiano: la man­canza di vigili urbani e la con­se­guente crea­zione di traf­fico e caos, l’insoddisfacente impianto di illu­mi­na­zione, l’inesistente segna­le­tica, le con­di­zione in cui si trova il Rivo d’arco.
Dal sito di Aldo Starace, candidato a Sindaco di Vico Equense

giovedì 24 marzo 2011

Vico Equense - Propaganda del regime e inaugurazioni annunciate.Dubbi e perplessità


COMUNICATO DI GIUSEPPE DILENGITE

Leggo sui Blog locali comunicati stampa della attuale Amministrazione che annunciano l’inizio dei lavori per la costruzione di un nuovo edificio scolastico ad Arola.
La cosa non può che fare piacere visto che fu l’Amministrazione che governò tra il 2001 ed il 2005 a reperire parte dei fondi necessari per tale realizzazione e ad avviarne la progettazione (con il costante lavoro ed interessamento degli assessori dell’epoca Antonio Parlato e Antonio Imperato)
Ritengo tuttavia che ci siano anche motivi per esprimere profondo rammarico e dissenso rispetto ai tempi ed ai modi che portano all’annuncio dell’inizio dei lavori.

INFATTI LA COSTRUZIONE DELLA SCUOLA POTEVA E DOVEVA ESSERE INIZIATA GIÀ CIRCA UN ANNO ORSONO !!!
Come mai ciò non è avvenuto?

Si tratta di una gestione delle procedure di gara e di vicende giudiziarie da parte della attuale Amministrazione che appaiono criticabili.
Nel marzo dell’anno 2010 la commissione dell’uffico gare del comune con verbale n.3/2010 riammise le ditte Rep costruzioni sas /e Caso Aldo alla gara per la costruzione della scuola di Arola dopo che in un primo tempo le aveva escluse per mancanza di allegazione della SOA - un documento ritenuto necessario a pena di esclusione.Di seguito la gara veniva assegnata proprio alle ditte Rep/Caso in un primo tempo escluse!
Siamo al maggio 2010, e già si è perso tempo prezioso a causa della improvvisa riammissione delle ditte prima escluse.
Ma immediatamente viene proposto ricorso al TAR Campania contro il provvedimento di assegnazione dei lavori alla ditta Caso Aldo /Rep , ricorso proposto dalla ditta Sa.Ma. costruzioni arrivata seconda nella aggiudicazione .
Il ricorso viene accolto in data dieci novembre 2010 e dunque annullata la gara ! (sentenza n.24077/2010)
Cosa fa l’Amministrazione ? Procede alla assegnazione della gara alla seconda ditta?
No . Viene fatto ricorso al Consiglio di Stato dalla ditta Aldo Caso. Ma la ditta non ottiene la sospensione della sentenza di primo grado e dunque non può né iniziare né fare i lavori ! (ordinanza 564/2011)
Dunque tutto da capo . La commissione di gara si deve riunire ancora per deliberare quello che forse avrebbe dovuto fare sin dall’inizio della vicenda cioè aggiudicare la gara alla ditta Sa.Ma. costruzioni.
Ora si annuncia che iniziano i lavori come fosse un grande risultato ma nessuno racconta quello che è successo .

MA LA COSTRUZIONE DELLA SCUOLA DI AROLA POTEVA ESSERE GIA’INIZIATA DA UN ANNO SE CI FOSSE STATA UNA DIVERSA GESTIONE DELLE PROCEDURA DI GARA DA PARTE DELLA ATTUALE AMMINISTRAZIONE.

Rimane da considerare il modo con il quale vengono gestite le gare con il criterio della offerta economica più vantaggiosa , argomento che riguarda la scuola di Arola e i lavori per la piazza Kennedy.
Ritornerò sull’argomento a breve. Saluti. Giuseppe Dilengite
Dal blog dell'Ass. "Per Vico e I suoi Casali"

mercoledì 23 marzo 2011

Vico Equense: protesta di un cittadino per i ritardi ADSL in collina

Io sono il cittadino che ha già commentato su vari articoli vostri e di Vico Equense news molto di parte , con interviste e lodi alla ditta ARGOSID NETWORK che è l'unica (a vostro dire) con la sponsorizzazione del Comune di Vico Equense che si sia presa in carico la sorte della linea ADSL sulle colline di Vico Equense riassumendo la storia. Si è inizziata la campagna con manifesti sponsorizzati dal comune, poi si è fatta una campagna di preabbonamenti(con classica formula del risparmio se si accendeva un contratto con soldi sonanti) e le centrali dovevano essere attive prima della fine anno 2010 . lo scorso mese tutti gli abbonati alla linea ADSL di Moiano(abbonati SI ma senza linea ADSL) insieme alle fatture si sono visti recapitare una lettera che asseriva attivazioni centrali nella prima decade di Marzo , fino ad ora niente di niente. Per attivare l'ADSL a moiano e colline se il singolo cittadino non lo sà ci deve essere sempre lo zampino della nostra cara TELECOM che mette a disposizione le cabine telefoniche(cetrali di distribuzione) ove si opprontano macchine che possano distribuire l'ADSL a tutti gli utenti che abbiano un telefono .La Telecom non può rifiutarsi per il libero mercato ,quindi il problema è un altro forse " MONETARIO" ma se fosse dopo tutti i soldini dati perchè non abbiamo ancora la linea ADSL?

Scusate i termini non proprio tecnici ma è un linguaggio che tutti possono comprendere
Dal blog dell'Associazione "Per Vico e i suoi Casali"

Vico Equense - Con La Chiesa di San Ciro, un'altra occasione per la Propaganda Elettorale.

“E’ stato raso al suolo il ballatoio sulla facciata laterale della chiesa dei Santissimi Ciro e Giovanni per realizzare una scala che non era necessaria”. E’ questa una delle molteplici accuse che Franco Cuomo, coordinatore “Verdi ambiente e società” fa ai tecnici del Comune di Vico Equense che si stanno occupando della ristrutturazione dell’area prospiciente alla chiesa patronale. “Il basolato in pietra lavica – continua Cuomo - non andava, inoltre, sistemato come è stato fatto, ma a cardamone e senza cemento interstiziale. Evidentemente il Servizio sul territorio del Comune di Vico Equense che fa capo all'ingegnere Paolo Guadagno non ha avuto il tempo di documentarsi bene”. L’opera è, infatti, stata realizzata con la tecnica “in house”. “Il progetto è stato eseguito con l’utilizzo delle risorse interne del Comune - ha spiegato il sindaco Gennaro Cinque - fondamentale è stata l’intesa con la Sovrintendenza che ha condiviso ogni parte del progetto”. I lavori non sono ancora finiti, il termine è previsto per il mese di aprile. La superficie sarà ricoperta interamente da pietre vesuviane, recuperate da altri interventi sul territorio, conteggiate, stoccate e riutilizzate. Un primo lotto di 650 metri quadrati, di fronte all’ingresso principale, è già funzionale dal 31 gennaio scorso, ultimato e aperto in occasione della festività patronale. Per la seconda parte, che continua dal portone principale all’ingresso orientale della chiesa, si dovrà aspettare qualche mese. Ma l’andamento dei lavori, che è costato anche la vita ad un secolare platano, rimosso per lasciare spazio al cemento, proprio non va giù ai membri dei Vas, sebbene il Comune faccia sapere che vuole mantenere inalterata l’antichità dei luoghi. “La grande gradinata non mi sembra che ci sia mai stata – continua Franco Cuomo - lo spazio che ora è stato rimosso, invece, esisteva da quando fu fatta la strada attuale, cioè le vie San Ciro e Domenico Caccioppoli che intersecano il corso Umberto I, ovvero da quando, abbattendo un muro che conteneva il vecchio casale e la chiesa stessa, quest’ultima si affacciò sul già citato corso Umberto. Ci sono documenti fotografici inoppugnabili che forse andavano consultati”.
(Fonte: Ilenia De Rosa da il Roma)

Dal blog dell'Associazione "Per Vico e i suoi  Casali"

Vico Equense – Proseguono le trattative febbrili per assicurarsi la poltrona di Sindaco della città

I candidati alla poltrona di sindaco per Vico Equense, per ora sono tre. Su di loro si sta concentrando l'attenzione degli elettori locali che, nel prossimo mese di maggio, saranno chiamati a scegliere il nuovo primo cittadino.
Sindaco uscente è Gennaro Cinque, che forte di cinque anni di governo, può permettersi di accaparrarsi sul campo uno spazio temibile e di fare delle avances spinte anche a chi sembra apparentemente riottoso a partecipare al suo balletto. La sua squadra è la più nutrita e sembra diventare ogni giorno più forte. Gennaro Cinque sarà a capo di una coalizione che fa del pdl il suo pezzo forte. Si aggiungeranno le liste della ex Fenice, Colline Vicane, e l’ UDC, il cui unico rappresentante ufficiale a Vico Equense è Antonio Cioffi, oggi Presidente del Consiglio Comunale.
Già solo con queste liste il Sindaco in carica dimostra di avere una corazzata apparentemente inaffondabile, e potrebbe aggiungersi al gruppo anche qualche lista, per esempio di giovani, che servirebbe da specchietto per le allodole.
Nel frattempo dall’ufficio stampa del comune vengono diramati quotidianamente dei comunicati che sono dei veri e propri spot elettorali con i quali si esaltano lavori pubblici già fatti o da iniziare. Il sindaco si è persino lanciato in un’improbabile valorizzazione dei beni archeologici di Vico Equense, improbabile perché in cinque anni di amministrazione non ha mai preso in considerazione questa enorme risorsa turistica. Ma sembra far finta di niente e promette sapendo bene di non mantenere, dato che ha dimostrato nei fatti di credere anche lui che “con la cultura non si mangia”.

Si scalda anche Aldo Starace, sfidante per eccellenza di Gennaro Cinque. Candidato del centrosinistra, conta su due liste civiche del suo movimento “In direzione ostinata e contraria”, e sulla lista del PD. Apparentemente meno forte, Aldo Starace sta crescendo vistosamente grazie alla sua ostinata volontà di cambiare il modo di fare politica che gli si riconosce in ogni occasione di incontro con i suoi interlocutori. Ha aperto “L’officina delle idee”, un allegro e confortevole loft nel quale riunisce di volta in volta pezzi importanti della società civile. Giovani soprattutto, architetti, medici e professionisti in genere. Ma anche associazioni sportive e culturali con le quali ha trovato intese sul futuro possibile di Vico Equense. Carta vincente, tra le sue tante allettanti proposte, è la creazione di un assessorato specifico dei problemi della zona collinare alta, comprendenti il Faito e le frazioni di Arola, Moiano e Ticciano, definite da Starace il “Nord di Vico Equense”. Un assessorato, cioè, in grado di assumere specificamente la gestione della zona alta della città risolvendone quelle che sono le carenze ataviche e cioè la mancanza di infrastrutture e di trasporti efficienti, la viabilità, l’incentivazione delle attività turistiche e produttive, la possibilità di far crescere le opportunità sociali e culturali oggi quasi del tutto inesistenti.

Giuseppe Dilengite, partito per primo all’apertura delle danze tra i contendenti, gode del sostegno dell’Associazione “Per Vico e i suoi Casali”, e di liste civiche del “Movimento Vico 2020”, ambizioso progetto che vuole cambiare Vico Equense radicalmente con un programma a lungo termine. Dilengite si propone come il candidato della svolta, anche se è già stato sindaco della città, e sta richiamando attorno a sé quelle forze politiche di ispirazione di centrodestra deluse dall’amministrazione Cinque. Spesso e con grande veemenza, però, Dilengite ha fatto appelli a tutte le componenti civiche e politiche lontane dall’attuale sindaco, per trovare un’intesa che scongiuri una nuova vittoria elettorale di Cinque. Secondo Dilengite l’obiettivo è arrivare al secondo turno attivando tutte le convergenze possibili. Il traguardo della vittoria può essere raggiunto solo in questo modo perchè Gennaro Cinque avrebbe delle difficoltà notevoli da superare se trovasse di fronte la compatta muraglia dei suoi oppositori. Dilengite quindi, chiede un atto di coraggio e di generosità a quanti pensano che con una seconda gestione quinquennale dell’attuale sindaco, Vico Equense non riuscirebbe più a rialzarsi rimanendo agganciata ad una visione vecchia e deprimente in tutti i campi. L’invito di Dilengite naturalmente è rivolto soprattutto a Ferdinando Astarita, nuovo esponente di Fli e probabile candidato con una sua lista e ad Aldo Starace, con i quali si mette a disposizione per qualsiasi iniziativa in comune. Al momento sono dalla sua parte anche Salvatore Volpe della destra e Consiglio Cannavale ex Fenice e consigliere comunale di opposizione.

Un altro gruppo di politici molto significativi resta in attesa di scegliere con chi ballare. Sono il segretario dell’IDV Maurizio Cinque e Andrea Buonocore, attualmente consigliere comunale del pd, eletto nella lista degli ex Popolari.
Maurizio Cinque, insieme a Marica Esposito, portavoce dell’IDV, non ha mai dimostrato molto entusiasmo per la candidatura di Starace. Il mancato entusiasmo è nato per motivi invero pretestuosi riconducibili, a suo dire, a una troppo tiepida richiesta di collaborazione da parte di Starace che avrebbe in qualche modo snobbato IDV. In realtà le richieste di incontri ravvicinati da parte di Aldo Starace ci sono state e anche il partito democratico ha fatto, nelle riunioni insieme a Maurizio Cinque e a Marica Esposito, le sue avances chiare e inequivocabili riportate sugli organi di stampa. Gli esponenti dell’IDV hanno comunque sempre ribadito anche di non voler assolutamente far parte della coalizione di Gennaro Cinque al quale hanno risposto negativamente per qualsiasi accordo. Smentendo drasticamente le voci che li vorrebbero in “Colline Vicane”.
Quanto ad Andrea Buonocore ha comunicato al suo partito, il pd, di essere in standby, espressione alquanto bizzarra che ha sorpreso gli organi dirigenti del pd. Buonocore ha partecipato alla convention del partito per il lancio della candidatura di Starace qualche giorno fa e sembrava di tutt’altro avviso.
Maria D’Ordia per Il Gazzettino Vesuviano IGV
Nelle foto: in alto a sinistra Aldo Starace. A seguire Maurizio Cinque e Andrea Buonocore
Le foto sono di Maria D'Ordia



VICO, Città dei ragazzi
Con l’obiettivo di ren­dere Vico Equense la “città dei ragazzi”, la Fab­brica delle idee acco­glie le pro­po­ste dei più pic­coli.
Il movi­mento “In dire­zione osti­nata e con­tra­ria” insieme all’avvocato Aldo Sta­race, can­di­dato a sin­daco alle pros­sime ele­zioni ammi­ni­stra­tive di Vico Equense vuole sapere cosa pen­sano bam­bini e ado­le­scenti della città in cui vivono per poter com­pren­dere anche le esi­genze dei meno... adulti e sti­lare un pro­gramma elet­to­rale che rap­pre­senti le neces­sità dell’intera popo­la­zione. Ha, per­tanto dato il via al con­corso “Vico, città dei ragazzi”, invi­tando coloro che hanno un’età com­presa tra 9 e 13 anni a pre­sen­tare un breve ela­bo­rato, cor­re­dato da un dise­gno, in cui potranno met­tere in evi­denza l’aspetto che più amano della loro città e come vor­reb­bero che diven­tasse. Gli inte­res­sati potranno lasciare la pro­pria pro­po­sta presso la sede della Fab­brica delle idee, in via San Ciro, 6, oppure inse­rirla nella buca delle let­tere, all’esterno della strut­tura. I lavori per­ve­nuti ver­ranno letti dal movi­mento “In dire­zione osti­nata e con­tra­ria” che sce­glierà il migliore. Il pro­getto sele­zio­nato diven­terà parte inte­grante del pro­gramma elet­to­rale del can­di­dato Aldo Sta­race. Il nome del vin­ci­tore e la rela­tiva pro­po­sta ver­ranno annun­ciati durante la mani­fe­sta­zione che si terrà sabato 9 aprile, ore 17,30, presso la sede della Fab­brica delle idee. “Ho detto sin dall’inizio della mia can­di­da­tura che avrei costruito il pro­gramma insieme ai cit­ta­dini – ha affer­mato Aldo Sta­race – e lo sto facendo, di giorno in giorno, riscon­trando grande inte­resse e par­te­ci­pa­zione da parte della popo­la­zione. Ora è arri­vato il momento di ascol­tare i più pic­coli. Dalla genui­nità delle loro idee sca­tu­ri­ranno dei pro­getti con­creti che inse­rirò nel mio pro­gramma elet­to­rale”. I pic­coli scrit­tori avranno tempo fino a venerdì 8 aprile per con­se­gnare i loro ela­bo­rati, che ver­ranno letti in pub­blico durante la mani­fe­sta­zione pre­vi­sta per il giorno suc­ces­sivo presso la Fab­brica delle idee.
Dal sito di Aldo Starace

sabato 19 marzo 2011

Vico Equense Nuovo manifesto dell'Associazione "Per Vico e i suoi Casali"


Foto dei lavori a Vico Equense

"Si dice che questa amministrazione ha fatto quello che altre amministrazioni non hanno fatto.

Noi ne siamo convinti… perchè col fumo è stato coperto l’arrosto. Sfruttato, infatti, il lavoro e la capacità di quanti l’hanno preceduta, come rilevabile dai progetti approvati e finanziati (arrosto), è stata capace di far passare come merito (ecco il fumo) il solo spendere, ed anche in modo molto opinabile i soldi. Nulla è stato progettato per il futuro della città.

Se il fare è riferito a dispensare soldi pubblici a destra e a manca, ricorrendo al sistematico ricorso alla somma urgenza, senza mai chiarire o spiegare il perché e, innescando forti dubbi e tante polemiche, siamo d’accordo.

Se il fare è riferito solo alle molteplici spese per milioni di euro o più chiaramente per miliardi di vecchie lire, siamo d’accordo.

Se il fare è riferito ai tempi biblici e alle modalità e/o improvvisazione che hanno caratterizzato questa amministrazione, ovviamente in negativo (lavori, scavi e riscavi sempre allo stesso punto chi sa perchè?), siamo d’accordo.

Se il fare è riferito alle strade chiuse e aperte senza preavviso ne programmazione e senza tener assolutamente conto delle esigenze dei cittadini di svolgere la propria vita quotidiana, siamo sempre d’accordo.

Se il fare è riferito alle varie e ripetute domande, poste dai cittadini, cui non è mai stata data una risposta, siamo d’accordo.

Se il fare è riferito alla incapacità di realizzare le opere già approvate e solo da realizzare per eredità ricevuta dalla precedente amministrazione, seguendo i progetti senza stravorgerli completamente, siamo d’accordo.

Se il fare è riferito al fatto che il Comune è arrivato ad una situazione di quasi dissesto finanziario e si continua ad indebitare la collettività con mutui e opere estemporanee, senza preoccuparsi del futuro, allora siamo d’accordo.

Se il fare è riferito al presenziare sui cantieri e non progettare e finanziare i lavori, siamo d’accordo.

Se il fare è riferito a lasciar credere al cittadino ignaro e distratto che la pavimentazione della Raffaele Bosco è stata opera di questa amministrazione, quando sappiamo che invece la stessa è di proprietà della Regione Campania ed è manutenzionata dalla Provincia di Napoli, allora siamo d’accordo.

Se il fare è riferito alla responsabilità di questa Amministrazione sui ritardi che hanno provocato tanti disagi e danni alla collettività, nelle migliaia di euro di risarcimento che, in seguito a ciò, graveranno sul già dissestato bilancio comunale, siamo d’accordo.

Se il fare è riferito allo smantellare la scuola pubblica senza progetto e razionalità, allora siamo d’accordo."
Quindi se si vuole intendere che più del fare questa amministrazione è da ricordare come quella del SOLO SPENDERE I SOLDI PUBBLICI ED IN MODO OPINABILE, siamo d’accordo.
Se Vico e i suoi Casali, sono senza futuro perchè nulla è stato progettato e programmato per gli anni avvenire, siamo d’accordo.
Tanto si doveva a questa amministrazione per l’impegno profuso in direzione opposta e contraria come ha esordito qualcuno.
Manifesto dell'Associazione "Per Vico e i suoi Casali"

Vico Equense - Scuola di Arola, un caso emblematico dell' inefficienza della Giunta Cinque

Vico Equense. Scuola di Arola, un ricorso al Tar blocca i lavori di ampliamento clicca per leggere la storia



Poteva essere già pronto tutto per settembre prossimo, invece...
Ci si chiede perchè Salvati ha creato tanto casino, perchè è incompetente? Perchè non se ne frega delle regole? Perchè è ingenuo?
Agli Arolesi la risposta!
Ora l'ufficio stampa del comune ha diramato un comunicato. Come se la storia cominciasse oggi.
Ecco il comunicato

"Scuole medie inferiori anche ad Arola
VICO EQUENSE - Tra dieci giorni avranno inizio i lavori di ampliamento del plesso scolastico di Arola. Si provvederà alla realizzazione di un polo scolastico che accoglierà anche le scuole medie inferiori. Il progetto dell’ingegnere Michele Bernardo, approvato con la delibera di Giunta comunale n°8 del 22 Gennaio 2010, apporterà modifiche alla struttura esistente con l’estensione della stessa, per l’inserimento di nuove aule e laboratori. Le variazioni migliorative saranno mirate non solo al funzionamento dei nuovi e dei vecchi spazi, ma anche alla sicurezza dell’edificio. “I lavori cominceranno a breve senza intralciare le regolari attività della scuola stessa”- spiega l’Assessore Matteo De Simone - oltre alla realizzazione di nuove aule, verranno installati sistemi per il risparmio energetico e saranno verificati ed adeguati tutti gli impianti elettrici già esistenti incluso l’impianto antincendio”. Il progetto sarà realizzato dalla SA.MA. s.r.l. costruzioni generali, Tecnoambiente s.r.l. e dalla SICOBE s.r.l., riunite in A.T.I.

Il nuovo plesso avrà tre accessi, uno per lato, per facilitare l’ingresso dei diversi flussi scolastici (materne, elementari e medie). Il piano terra ospiterà l’intera scuola materna e parte delle aule per la scuola media che andrà ad occupare anche il primo piano. La realizzazione della nuova ala, prevista nel progetto, servirà alla sistemazione delle elementari e dei laboratori didattici d’informatica."

Ufficio Stampa Città di Vico Equense


 

mercoledì 16 marzo 2011

Vico equense - Leishmaniosi canina, ordinanza del Sindaco - Comunicato stampa


Vico Equense - La leishmaniosi è una malattia che colpisce soprattutto i cani ma sono ancora in molti ad ignorare che l'uomo è ad elevato rischio di contagio. Un caso è stato accertato, sul territorio di Vico Equense, dall’Asl NA 3 che ha prontamente avvisato il sindaco, per la consequenziale ordinanza. Il Servizio Veterinario di Piano di Sorrento ha constatato che ne è affetto un cane di razza pastore tedesco. Il Comune ha ricevuto la comunicazione il 7 marzo 2011 e in data 15 marzo il sindaco Gennaro Cinque ha emanato una circostanziata ordinanza che obbliga il proprietario dell’animale a: “comunicare al Servizio Veterinario della ASL competente il trasferimento del proprio cane al di fuori del territorio comunale; sottoporre il proprio cane ad idonea terapia anche in relazione all’andamento stagionale dei flebotomi; esibire al Servizio Veterinario competente per territorio almeno quadrimestralmente documentazione sanitaria del Veterinario curante attestante la terapia effettuata, gli esiti della visita clinica e degli esami di laboratorio; comunicare allo stesso Servizio il decesso del soggetto esibendo idonea certificazione medico-veterinaria; ricoverare il cane in un luogo chiuso o protetto da idonee zanzariere per il periodo aprile-ottobre da un’ora prima de tramonto ad un’ora dopo l’alba, onde limitare il contatto con gli insetti trasmettitori della malattia; utilizzare presìdi farmaceutici e dispositivi di provata efficacia, repellenti ed insetticidi nei confronti degli insetti vettori; richiedere, ove lo ritenga necessario, al proprio medico veterinario curante, libero professionista o dipendente del servizio sanitario nazionale la soppressione per eutanasia del proprio cane”. La malattia si trasmette con la puntura del Phlebotomus papatasi, comunemente chiamato pappatacio (proprio perché pappa senza farsene accorgere e senza emettere alcun rumore), insetto simile alla zanzara. Un padrone su tre, secondo una recente indagine Doxa Pharma, ignora questo pericolo. Sembra infatti che solo il 15 per cento delle persone che possiedono un cane sia a conoscenza di questa malattia e che solo 34 persone su cento sanno che è trasmissibile all'uomo.

ufficiostampa@cittadivicoequense.it

martedì 15 marzo 2011

Vico Equense - Grande affluenza al Convegno sulle politiche sociali al Castello Giusso.


Le spese per le politiche sociali sono un investimento nel benessere della persone e non solo un costo. Questo il messaggio che è arrivato dalla “Festa dei diritti possibili”. Manifestazione organizzata domenica scorsa dal comitato locale “Il welfare non è un lusso”.
Il Comune di Vico Equense spende poco meno di venti euro per il settore. A fronte di una media nazionale pari a 94 euro e di quella regionale che è di 34. Le cifre sono contenute nel documento predisposto dal comitato e che è stato letto in apertura del dibattito. “Si è preferito programmare un parcheggio a Seiano, al posto di un asilo nido già finanziato” ha detto Michele De Angelis, portavoce del comitato. Per dare un’idea delle priorità stabilite dall’amministrazione comunale. L’iniziativa ha registrato la presenza di più di duecentocinquanta persone, tra politici, sindacalisti, amministratori, operatori del settore e cittadini. Il dibattito, moderato dal giornalista Francesco Di Maio, è stato avviato dal portavoce del Comitato, Michele De Angelis, che ha illustrato, dati alla mano, quanto scarso sia l’investimento delle risorse economiche del Comune di Vico Equense nei servizi alle persone e come le stesse vengano invece dirottate altrove, esprimendo di conseguenza la necessità di tradurre sempre i servizi in diritti inalienabili, sia per l’utente, che deve esigere professionalità nelle prestazioni, che per l’operatore, a cui deve essere garantito un rapporto contrattuale vero.
Hanno fatto seguito gli interventi dell’avvocato Ferdinando Astarita, assessore nella passata amministrazione alle politiche sociali, che ha tracciato una lunga cronologia nella storia locale delle politiche sociali. L’intervento dell’avvocato Aldo Starace, candidato sindaco alle prossime amministrative, invitato a dare anche risposte tecniche su dubbi di legittimità su alcune scelte di affido dei servizi dell’attuale amministrazione, ha sollevato ripetuti applausi tra la folla.
A difesa delle scelte dell’attuale classe politica locale è intervenuto il dottor Raffaele Esposito, assessore alle politiche sociali cercando di rispondere agli interrogativi sollevati circa la scelta dell’amministrazione di uscire dal piano sociale di zona. “Abbiamo deciso di risparmiare risorse destinate all’apparato burocratico del piano sociale di zona che troppe volte prevarica sulla volontà politica”.
Ha fatto seguito l’intervento di Giuseppe Dilengite, ex sindaco della città, che ha messo in evidenza l’importanza delle forme associative come il piano sociale per favorire la gestione dei servizi che non sono misurabili unicamente come spese per le casse comunali. Alla fine l’intervento di Sergio D’Angelo, portavoce del comitato regionale il Welfare non è un lusso, ha offerto una visione di ampio respiro sul significato dei servizi sociali, contraddicendo chi li considera unicamente una spesa non più affrontabile in un momento di crisi, mostrando al contrario come proprio in una fase economica difficile sia necessario investire nel sociale a tutela di tutti e non solo delle così dette fasce deboli e come il risparmio immediato si traduca in tempi brevi in un aggravio imprevedibile di risorse pubbliche a cui dover far fronte. Il sindacalista Gargiulo ha lamentato, con toni accorati, l’assenza di risposte politiche circa il welfare e di quanto urgente sia invece puntare a scelte politiche serie, per evitare lo scivolamento verso l’approssimazione dell’assistenzialismo. Oltre alle duecentoquarantaquattro firme di adesione di cittadini al documento stilato dal Comitato locale il Welfare non è un Lusso raccolte nello svolgimento dell’evento e nei due giorni precedenti, hanno espresso formalmente la propria adesione Ginette Fermariello, moglie del compianto senatore ed ex sindaco della città, l’onorevole Antonio Palagiano, Piergiorgio Sagristani assessore provinciale, Giuseppe Gargiulo, responsabile dei pensionati Cisl in Campania, Stefania Astarita responsabile del PD in penisola sorrentina e tante altre personalità rappresentative del mondo politico, culturale ed associativo.
dal sito Sorrento e Dintorni
Foto del Convegno è di Maria D'Ordia

Nato pochi mesi fa il comitato "Il welfare non è un lusso" della costiera sorrentina

lunedì 14 marzo 2011

Vico Equense - Il Pd, possibili le convergenze sul programma con Aldo Starace

Il Partito Democratico ha incontrato i cittadini di Vico Equense per l’apertura della campagna elettorale del partito che, come annunciato qualche giorno fa, sosterrà Aldo Starace Sindaco. Un bellissimo sole beneaugurante ha salutato l'iniziativa, nella splendida cornice dell'Hotel Sporting, alla quale hanno partecipato i simpatizzanti del partito, numerosi esponenti politici locali e del Movimento "In direzione ostinata e contraria" di Aldo Starace.
Hanno presenziato Massimiliano Manfredi, presidente dell’Assemblea Provinciale del PD e Franco Vittoria, membro della Direzione Nazionale.
Numerosi gli spunti di discussione, in particolare le linee programmatiche che saranno al centro del confronto tra Starace e i dirigenti del PD di Vico Equense. Mario Taranto, coordinatore del circolo cittadino ha insistito sulla necessità di trovare un’ampia intesa sul programma. “Vico – ha detto Taranto – ha bisogno di un’azione politica capace di recepire ed interpretare gli interessi diffusi dei cittadini. Ha bisogno di un rilancio di immagine e di un rilancio dell’economia. Perciò bisogna iniziare da subito a creare le condizioni necessarie a conquistare la fiducia degli elettori per tornare al governo della città”.
Massimiliano Manfredi ha insistito molto su questo tema riproponendo con forza la necessità di essere compatti di fronte alla sfida che ci apprestiamo a intraprendere. Pur ammettendo gli errori del centrosinistra Manfredi ha comunque ricordato che al momento non sembrano assolutamente risolti i problemi più gravi, nonostante le promesse del centrodestra, ora al governo di Regione e Provincia, che sembrava avesse delle soluzioni già pronte. La tragedia dei rifiuti, ad esempio, è ben lontana dall’essere superata e viene affrontata giorno per giorno tra precarietà e cattiva amministrazione. “Impossibile gestire i rifiuti - ha detto Manfredi - assumendo a metodo la telefonata del presidente Cesaro che tutti i giorni cerca buchi dove sversare la spazzatura.”
Franco Vittoria è invece intervenuto sulla necessità di tornare a vivere la politica come passione, come amore per il territorio e come impegno vero per riproporre i valori democratici che in Italia stanno andando alla deriva.
Nel suo lungo e qualificato intervento Aldo Starace si è soffermato molto sulla necessità di programmare il futuro con azioni che siano lungimiranti, coinvolgendo soprattutto i giovani che portano idee nuove e fresche. Ci sono nel programma del pd molti punti in comune con “ In direzione ostinata e contraria” sui quali ci si può confrontare serenamente e lavorare insieme. Un programma che sia la sintesi soprattutto dalle esigenze dei cittadini, i quali si devono sentire protagonisti delle scelte che si faranno per governare la città.
Al dibattito hanno contribuito anche Amalia Durazzo, dirigente del pd provinciale e Claudia Scaramellino della Direzione Nazionale del pd.

Maria D'Ordia per il Gazzettino Vesuviano IGV

sabato 12 marzo 2011

venerdì 11 marzo 2011

Vico Equense - Guai giudiziari per l'Assessore Matteo De Simone


Giunge a questo blog la notizia che l'Assessore Matteo De Simone  ieri nel pomeriggio sarebbe stato condannato in primo grado di giudizio dal tribunale di Sorrento a sei mesi di reclusione con la condizionale e 2.500 € di spese legali, per falso.
Insieme a De Simone e per lo stesso reato sarebbero stati condannati Vanacore Maria a mesi otto, sempre con la condizionale e Vanacore Luigi a mesi sei con la condizionale più 2.500 €  di spese legali.
Matteo De Simone sarebbe stato anche rimandato a giudizio dal Tribunale di Torre Annunziata sempre ieri, ma nella mattinata, per abuso sulla proprietà paterna. De Simone, secondo i giudici della Procura, avrebbe trasformato tale proprietà in un frantoio commettendo degli abusi edilizi e dovrà subire un processo.
Entro pochi giorni dovrebbero conoscersi le motivazioni delle sentenze a carico di De Simone.

giovedì 10 marzo 2011

VICO EQUENSE - Il Pd appoggia la candidatura di Aldo Starace


“L’annunciata ade­sione del Pd alla mia can­di­da­tura costi­tui­sce una svolta deci­siva nella costi­tu­zione delle alleanze per le ele­zioni del 15 mag­gio. Que­sto è il primo tas­sello di un ampio mosaico che deve vedere pro­ta­go­ni­ste tutte le forze poli­ti­che e tutte le com­po­nenti sociali real­mente alter­na­tive al Pdl e al sin­daco uscente”. Con que­ste parole l’avvocato Aldo Sta­race com­menta la deci­sione del Par­tito demo­cra­tico – cir­colo “Carlo Fer­ma­riello” Vico Equense di soste­nere la sua can­di­da­tura a sin­daco alle pros­sime ele­zioni ammi­ni­stra­tive della città. Il Pd uffi­cia­liz­zerà la sua posi­zione sabato 12 marzo con una mani­fe­sta­zione che si terrà alle ore 17,00 presso l’hotel Spor­ting, a cui inter­ver­ranno l’onorevole Andrea Orlando, com­mis­sa­rio pro­vin­ciale Pd, l’onorevole Sal­va­tore Pic­colo, Mas­si­mi­liano Man­fredi, pre­si­dente assem­blea pro­vin­ciale Pd, Franco Vit­to­ria, dire­zione nazio­nale Pd, Gino Cim­mino, dire­zione pro­vin­ciale Pd, Mario Taranto, coor­di­na­tore cir­colo Pd cit­ta­dino, Aldo Sta­race, can­di­dato sin­daco. “Sono con­vinto che il Pd saprà uti­liz­zare tutte le sue risorse – con­ti­nua Sta­race — per met­tere in campo una lista di can­di­dati rap­pre­sen­ta­tivi, legati al ter­ri­to­rio, moti­vati e con­sa­pe­voli dell’importanza del momento poli­tico per Vico. Da parte mia sono pronto a con­fron­tarmi con il par­tito sul pro­gramma che il movi­mento per Vico ‘In dire­zione osti­nata e con­tra­ria’, insieme ai cit­ta­dini e a me, sta ela­bo­rando”. Nume­rose, infatti, le ade­sioni e le pro­po­ste che quo­ti­dia­na­mente stanno per­ve­nendo presso la “Fab­brica delle idee”, sede elet­to­rale ubi­cata in via San Ciro, 6. I gruppi di lavoro, sud­di­visi per aree tema­ti­che, stanno ela­bo­rando pro­getti di svi­luppo che ver­ranno pre­sen­tati al pub­blico nel corso degli incon­tri pre­vi­sti per le pros­sime settimane.

Dal sito di Aldo Starace


martedì 8 marzo 2011

Vico Equense - Al castello Giusso "La festa dei Diritti Possibili"


Il comitato locale
"Il Welfare non è un Lusso"
promuove:

"La Festa dei Diritti Possibili"

Domenica 13 marzo alle 10.30, Castello Giusso a Vico equense.












Clicca sulla foto per ingrandirla

VICO EQUENSE – Antonio Irlando: “Le zone archeologiche di Vico Equense diventino un impegno serio della futura amministrazione. Inutile parlare di valorizzazione senza tutela e conservazione.”

Antonio Irlando, cittadino di Vico Equenze, architetto e urbanista, appassionato difensore dei beni culturali, esprime il suo rammarico sulla mancanza di attenzione istituzionale verso l’immenso patrimonio storico-artistico italiano. Nel quale inserisce anche quello di Vico Equense, fino ad oggi molto trascurato anche dalle amministrazioni che hanno governato la città.
Recentemente il sindaco Gennaro Cinque, alla fine del suo mandato elettorale e in vista delle amministrative del prossimo mese di maggio, ha finalmente parlato della valorizzazione delle zone archeologiche del territorio che potrebbero fare da volano per lo sviluppo delle attività turistiche. Irlando ha tenuto, però, a sottolineare che prima di valorizzare si devono recuperare i siti di interesse archeologico fino ad oggi lasciati nel degrado assoluto.
Architetto Irlando, lei ha trovato da ridire, sul quotidiano Metropolis, riguardo alle recenti affermazioni del Sindaco Gennaro Cinque sulla valorizzazione dei siti archeologici di Vico Equense. Cosa non la convince?
"Non ho trovato da ridire, quanto piuttosto ho offerto una riflessione, spero utile e gradita sulle sorti del “nostro” patrimonio archeologico. Mi è sembrato utile richiamare l’attenzione sul fatto che piuttosto che parlare astrattamente di “valorizzazione”, attività utile e necessaria ma complementare, occorre prima concentrare risorse e passioni su azioni di tutela e conservazione di quanto già alla luce. I resti della villa romana del Pezzolo sono in uno stato pietoso, cosi come quelli di Pacognano e di altri siti. Che cosa valorizziamo le macerie e i siti discarica? Ritengo più utile per il patrimonio culturale e la città di Vico Equense, conservare bene quanto risiede sul territorio con azioni di cui deve finalmente farsi carico il Comune, d’intesa con la soprintendenza, cosi come si adopera per un’opera pubblica. Infatti, dopo che il Governo ha ridotto allo 0,19% del bilancio dello Stato la disponibilità del Mibac e il consiglio superiore dei beni culturali ha spiegato che il Ministero non è in grado di assicurare la tutela, al Sindaco Gennaro Cinque dobbiamo riconoscere almeno la buona volontà di aver ricordato con questa iniziativa che a Vico Equense vi è un patrimonio archeologico che merita attenzione. Come ricordato da più parti, l’Italia ha una sola ricchezza ed è il proprio patrimonio storico-artistico che, nella considerazione governativa vale meno delle sole “auto blù” che assorbono un bilancio statale tre volte superiore a quanto si spende attualmente per la cultura. Ovviamente di tutto questo il mondo intero ci biasima e ci deride e, senza dubbio, le future generazioni ci malediranno!"
Quanto potrebbe incidere il recupero dei siti archeologici sullo sviluppo di un turismo di qualità?
"Ovviamente tantissimo. Ma non riguarda il turismo di “qualità”, quanto semplicemente, “il turismo”, l’unica industria italiana di cui possediamo le materie prime. Però è necessario prendere coscienza ed agire rapidamente per la conservazione del patrimonio culturale che è nelle nostre mani. Scavi archeologici, centri storici, ambiente naturale, e tante irripetibili opere d’arte, frutto della secolare creatività nazionale, sono l’unica vera e non clonabile risorsa dell’Italia (e di Vico Equense). Non possono essere ancora vergognosamente umiliate. Interessante il libro-inchiesta “Vandali, assalto alle bellezze d’Italia” di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, a cui con piacere ho offerto la mia collaborazione, nel quale si spiegano molto bene proprio queste cose."
Lei ha scritto “Vico Equense, che bellezza!” un libro utile e ben illustrato per scoprire le bellezze storiche, culturali e ambientali della città. Purtroppo questi aspetti non sembrano essere il principale interesse dell’attuale amministrazione. Lei che consigli darebbe per il futuro?
"Di solito i consigli si danno a chi li vuol ricevere. Il sindaco Cinque, anche se solo alla fine del suo mandato, ha fatto bene ad attivare una procedura di attenzione del Comune verso la necessità di occuparsi del patrimonio archeologico aequano. Mi auguro che non sia solo uno spot contingente. Cosi come mi auguro che ogni futura amministrazione comunale si occupi prima della conservazione e poi della valorizzazione del patrimonio culturale comunale. Dovrà farlo come impegno prioritario, utile, serio e duraturo, non come una velleitaria azione, quasi sempre sterile ed inutile, percepita dai cittadini come uno spreco."
Maria D’Ordia
Foto in alto l'arch. Irlando. Altre foto,resti archeologici sul territorio di Vico Equense lasciati nell'incuria.
Le foto sono di Antonio Irlando


POMPEI - Terza tappa della scuola di formazione politica "360 live...Percorsi 2.0" organizzati dall'associazione TrecentoSessanta Salerno


POMPEI - A quattro mesi esatti dai primi crolli verificatisi nell'area archeologica di Pompei, Giovanna Melandri, parlamentare Pd ed ex Ministro ai Beni Culturali, torna nella città degli scavi. Ad offrirle l'occasione di un ulteriore sopralluogo nella città sepolta è la terza tappa della scuola di formazione politica "360 live...Percorsi 2.0" organizzati dall'associazione TrecentoSessanta Salerno.

"Pompei... si salvi che si può" è il titolo scelto per il seminario in programma domenica 6 marzo che prevede una visita al sito archeologico e un incontro-dibattito con i ragazzi. Ma si tratta soprattutto di un'ottima occasione per fare il punto sullo stato dei lavori di messa in sicurezza degli scavi e aprire una riflessione sul futuro dell'area, tra proposte arrivate dal mondo imprenditoriale, offerte d'aiuto da parte dell'Unione Europea e prospettive d'intervento di competenza del Governo.

Articolato il programma della giornata che ha preso il via alle ore 11 con una visita all'interno dell'area archeologica. L'onorevole Melandri e i ragazzi della scuola di formazione politica di 360 Salerno hanno avuto un Cicerone d'eccezione: ad accompagnarli nella visita archeologica, c’era, infatti, l'architetto Antonio Irlando, direttore dell'Osservatorio Patrimonio Culturale e profondo conoscitore della realtà, e delle criticità, pompeiane. Assieme all'onorevole Giovanna Melandri sono intervenuti i consiglieri regionali del Pd, Donato Pica e Mario Casillo e il parlamentare Pd Guglielmo Vaccaro che ha seguito la vicenda degli scavi fin dall'inizio con numerose interrogazioni e che, recentemente, si è fatto promotore di una proposta di legge in cui ipotizza di affidare ad un'agenzia europea la gestione degli scavi di Pompei.

A concludere la giornata archeologica si è svolto un incontro-dibattito tra i partecipanti all'interno del Teatro Grande di Pompei.