mercoledì 15 febbraio 2012

Vico Equense – Maltempo in montagna, il Sindaco Gennaro Cinque diventa eroe della neve

Di neve quest’anno in Italia ne è venuta giù tanta, non solo a imbiancare le cime più alte. E’ arrivata fino alle pendici dei monti e, cosa davvero insolita e spettacolare, persino a ricoprire le rive del mare. Tantissimi disagi dunque per chi è abituato a combattere quotidianamente con le infinite difficoltà dell’ordinario ma è poco avvezzo alle intemperie da sotto-zero, soprattutto al sud.
Eppure, anche nel profondo sud si trova uno spazzaneve pronto in quei comuni che possono incappare nella classica super-nevicata invernale. Persino a Vico Equense, dove il Sindaco in persona, Gennaro Cinque, ha dato prova di essere all'altezza della situazione. Infatti, senza alcun indugio il primo cittadino, al primo centimetro di neve, si è fiondato nell’autorimessa del comune ed è salito alla guida di uno spazzaneve per ripulire le strade di Moiano.
E’ esplosa una standing-ovation da parte dei suoi simpatizzanti di fronte a questo eroe che nel cuore della notte ha montato lo spazzaneve manco fosse un intrepido destriero, come un cavaliere senza macchia e senza paura.
Non importa a nessuno che in molti cantieri ed esercizi commerciali del centro città si siano registrate numerose assenze dal lavoro dovute all’impossibilità del personale di scendere in macchina dalla montagna. Né che in alcune frazioni la neve sia stata spazzata via solo dal sole, che fortunatamente dalle nostre parti non manca mai di tornare in fretta. L’immagine di Gennaro Cinque a Moiano, alla guida dello spazzaneve, ha spazzato via anche le malelingue sempre pronte ad infierire.
Sorprende però che nessuno abbia preso in considerazione che guidare uno spazzaneve rappresenta uno dei sogni infantili di qualsiasi abitante del nostro pianeta. E’ un po’ come guidare un treno o un aereo o un’astronave. Chi in cuor suo non coltiva il sogno di salirci sopra e divertirsi da pazzi? Pochi hanno l’ardire di confessarlo pubblicamente, specialmente chi, per motivi istituzionali, ha il dovere di rimanere serio, anche a costo di sembrare un pavido e grigio amministratore, come il sindaco di Roma Alemanno. Se questi avesse vinto le stupide resistenze psicologiche e si fosse lanciato alla guida di un gatto delle nevi per soccorrere i malcapitati all’ombra del Colosseo, sicuramente a livello planetario sarebbe diventato un eroe indiscusso, nonostante tutto.
Gennaro Cinque non ha dato spazio alla ritrosia ed ha realizzato un sogno collettivo, ha giocato con lo spazzaneve. E insieme a lui son tornati tutti bimbi. Ogni tanto, regredire nell’inconscio allo stato di beatitudine infantile bisogna ammettere che dà pace.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Foto di Tonino Verde tratta da Facebook

Vico Equense - Esiste ancora un’idea di sinistra??

“il Mondo sarà certamente non poco stupito quando avrà appreso che la nuova era nella storia sta per essere inaugurata nientemeno che da logori e decrepiti ottuagenari, burocrati cha hanno partecipato a quasi ogni governo dalla fine del secolo scorso, membri del gabinetto, doppiamente per età e per usura, e richiamarti in vita solo artificialmente” “ Ci viene promessa la scomparsa totale delle lotte tra i partiti, anzi la scomparsa dei partiti stessi. Forse la cosa migliore che si può del governo di coalizione (tecnico) è che esso rappresenta l’impotenza del potere (politico) in un momento di transizione.”
Carlo Marx Inghilterra 1852

Questa lucida ed attuale analisi di Marx su un governo tecnico come quello del G. Hamilton Gordon conte Aberdeen del 1852, mi invita ad una riflessione più attenta sull’attuale situazione governativa italiana.
Si legge sempre più frequentemente interventi di intellettuali dichiarati di sinistra , leggasi prof. Marco Revelli sul Manifesto, che considerando la caduta del governo Berlusconi senza dubbio un bene per il Paese, e le sue dimissioni festeggiate giustamente come una Liberazione, sostengono in conclusione che nel contesto attuale forse nessuna altra soluzione era possibile all’iniziativa promossa dal Presidente Napolitano con l’approdo a palazzo Chigi del prof. Mario Monti escludendo a priori le libere elezioni , come una soluzione insostenibile ed improponibile per gli effetti di un vuoto politico con conseguenze gravissime sull’attuale situazione economica del paese.
Una tesi con pochi distingui, molto sostenuta negli ambienti del centro-sinistra , a difesa della scelta a sostegno del governo Monti, che ,a loro dire, rappresenta una discontinuità etica ed estetica rispetto al precedente governo Berlusconi, e che ha il merito di aver recuperato una dignità ed un’immagine su scala internazionale. Che tra Monti e Berlusconi ci siano differenze di stili di comportamento , di modelli di “modus vivendi”, non ci piove, ma affermare elementi di discontinuità politica o addirittura di scelte di “decontaminazione “ per un recupero di “decoro delle istituzioni “ è difficile da difendere.
La nomina di alcuni sottosegretari ai limiti della sopportabilità ne è la prova.
Penso alla presenza di Filippo Milone alla Difesa condannato ai tempi di Tangentopoli e coinvolto recentemente nelle vicende di Finmeccanica, oppure al viceministro al Lavoro Michele Martone, un giuslavorista sul fronte del diritto al licenziamento da parte delle imprese, al sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Mario Ciaccia un uomo di banca, con tutti gli enormi interessi che le banche stesse hanno sui grandi lavori ad esempio la TAV della Val di Susa , opera inutile e dannosa, e in fine, non ultimo il sottosegretario all’economia il prof. Gianfranco Polillo, già consigliere economico di Fabrizio Cicchitto, in questi giorni molto impegnato nei talk show televisivi a difendere Berlusconi considerato un “perseguitato dalla magistratura” , l’uomo della provvidenza che “ha salvato la democrazia “ e che “senza di lui saremo ancora sotto la dittatura del soviet di Achille Occhetto”.
Non c’è che dire un triste quadro del “governo dei tecnici”.

In un contesto generale nel quale le politiche economiche degli Stati sovrani sono sempre più marginali ed ininfluenti, e la loro autonomia esautorata del tutto per l’imporsi irresistibile del capitale finanziario (cosa è il “debito sovrano” se non l’impotenza e non il potere di “ciò che non è più nella mani di un dato paese perché letteralmente appartiene ad altri”), non può certo sfuggire ad un attento osservatore la natura non tecnica ma politica del governo Monti e la “continuità liberista” di questo governo .
Non è un governo dell’emergenza , esso ha un programma ben chiaro e di lungo respiro , un progetto politico, scritto da altri attori , da attuare: creare un fronte neoliberista europeo capace, in assenza di un pensiero alternativo di una sinistra europea oramai afona, di imporre modelli di sviluppo, condizioni di stile di vita, di relazione, attuare scelte liberistiche economiche e politiche con riflessi sociali sul destino delle nostre comunità per molti anni da venire.
Una portentosa rivoluzione conservatrice ,costruire un partito conservatore europeo forte capace di imporsi in un futuro non tanto lontano come forza egemone di governo in un’Europa politicamente unita, capace di conferire forza coattiva alle decisioni prese tra gli Stati dell’eurozona, una scelta oggi più che mai obbligata per l’Europa se vuole contendere il ruolo di leadership tra le potenze economiche.

Fantapolitica? Visioni di un nostalgico sessantottino complottista ?
Come leggere la notizia di una scesa in campo della Merkel a sostegno della candidatura di Sarkozy alle prossime elezioni presidenziali in Francia?
Un processo avviato dai precedenti governi Berlusconi , 17 anni di una destra populista,(sebbene 9 sono stati di centro-sinistra ma ininfluente nel preservare il paese dalla devastazione del berlusconismo) hanno determinato una profonda metamorfosi antropologica del tessuto sociale del paese, con l’esaltazione del fai-da-te, dell’arrangiarsi un po’ cialtronesco, delle deregulation dell’economia e della finanza come via per un facile arricchimento, con lo sdoganamento dei partiti xenofobi e fascisti,con la criminalizzazione delle idee dei valori e delle passioni di vita dei movimenti del ’68, il tutto avvolto nella ridondante propaganda ideologica dell’ ”alta marea che tira tutte le barche” ovvero uno sviluppo economico e finanziario senza regole proficuo di benessere generale, l’idea di un capitalismo ecumenico .
Un tema caro anche al sobrio Monti, che con il suo governo del rigore, richiama il Paese al senso di responsabilità, poiché “stiamo tutti nella stessa barca”, sostenendo che in questo momento di crisi i sacrifici vanno distribuiti tra tutte le classi sociali, così come nei periodi di crescita di benessere i benefici sono stati equamente distribuiti , omettendo che nel periodo 1976- 2006 mentre i profitti delle aziende e le rendite crescevano ,si assisteva contemporaneamente ad una massiccia riduzione della quota dei salari nella composizione del PIL . In Italia 15 punti di PIL sono stati trasferiti dai salari ai profitti, con una media dei paesi OCSE comunque altissima intorno ai 10 punti.
Penso che è l’ora di tornare a distinguere “tra una barca e l’altra”, non solo ma anche chi e che cosa caricare a bordo .

Silvio

Vico Equense - L’ennesima distruzione di un agrumeto ma perché non trasformare tutti i box auto in una nuova necropoli Equana?

In questa freddissima e uggiosa domenica di febbraio, uno dei più freddi da 20 anni a questa parte, mentre il sindaco Gennaro Cinque a Moiano sparge sale sulla neve divertendosi a superare il Sindaco Alemanno, con uno spargisale nuovo di zecca, io mi trovo a via Sconduci, dove alcuni cittadini mi avevano già segnalata l’ennesima devastazione arborea. Le foto che potete vedere parlano chiaro: il cartello di cantiere, come vuole la tradizione di questo paese, si trova in un punto illeggibile, per cui non ho potuto verificare chi stesse svolgendo i lavori e per cosa ( appurerò dopo). La notizia mi era stata già segnalata dal mio amico Claudio D’Esposito del WWF . Sono sincero e scrivo che avevo sottovalutato le segnalazioni, perché siccome quella zona è già stata ridotta come una groviera, pensavo si trattasse di uno scavo già denunciato: invece no, non è così. Presumo si debba trattare di un nuovo progetto di box interrati, in una zona che nelle immediate vicinanze ha già due parcheggi interrati e uno in progetto, anche se solo con una autorizzazione paesaggistica. Cosa dire? Le foto parlano chiaro! Al mio amico Aldo ( non Starace), che mi rimproverava bonariamente di denunciare solo, senza mai essere propositivo, mentre il sindaco secondo lui, si adoperava a fabbricare consenso ma anche operatività e fattività: spalava la neve a Moiano e nello stesso tempo organizzava una qualche manifestazione a Faito, rispondo con le foto che ho scattato stamane. E chiedo a lui e a tutti gli altri che sono convinti che le denunce non servano più a niente: che senso ha dare un’autorizzazione per una cosa del genere? Perché distruggere l’ennesimo agrumeto, mentre giusto di fronte, un altro sta per scomparire e viene già utilizzato per parcheggio a raso? E' noto che Il sindaco Gennaro Cinque ha voluto tenere per sé le deleghe all’Ambiente e all’Ecologia, spiegando in questo modo la decisione: “ E’ mia intenzione coinvolgere le nuove generazioni nei processi virtuosi affinché si possa non solo agire nel rispetto per l’ambiente, ma pensare “ecologicamente”” ( Agorà Penisola Sorrentina). Sono questi i prodotti del suo pensare ecologico che le nuove generazioni dovrebbero apprendere? Il tutto (cioè tutti gli altri parcheggi interrati che già ci sono e quelli che ci saranno) ubicato in una zona occupata da un plesso scolastico ( le scuole elementari) frequentato da bambini, con un unico passaggio per auto e pedoni largo appena tre metri. Voglio ricordare anche che quella zona ( via Sconduci e la via Nicotera, che una volta si chiamava “ncopp o’ ponte, perché c'era un ponte che attraversava un vallone), si trova su una via d’acqua ormai interrata, qualcuno ha mai fatto uno studio serio su questo argomento? Le vie d'acqua hanno memoria. Allora mi chiedo: ma di cosa stiamo parlando!?!? Ma in che posto viviamo per potere consentire abusi del genere?!?! Ma perché invece non si attiva un programma di occupazione giovanile, magari con fondi europei, per recuperare tutti i terreni abbandonati, ricoltivarli come un tempo e fare in modo che la nostra penisola ritorni ad avere l’aspetto di giardino dorato come un tempo, ovvero ciò che l’ha resa famosa nel mondo? Quando capiremo che bisogna ritornare all’agricoltura, a produrre il nostro necessario attraverso la terra che abbiamo invece di cementificare? Siamo ormai in una situazione paradossale: i box non si vendono, la gente non li acquista più per i costi e perché forse li ha già acquistati. E allora? Tutti quelli che si stanno fabbricando e si fabbricheranno ancora che sorte avranno? Io un’idea da dare al sindaco e ai costruttori ce l’ho, un pò macabra forse, ma ce l’ho: visto che il cimitero esplode per mancanza di spazio e non ci stanno più loculi per i morti, perché tutti questi box in eccedenza non diventano una nuova necropoli equana, magari affrescati come quelli etruschi?
Franco Cuomo – VAS – Vico Equense
Nella foto: lavori per i box interrati di Via Sconduci
Foto di Franco Cuomo

Vico Equense, ‘Gli approdi di Ulisse’ alla Bit di Milano

Il turismo enogastronomico, balneare e naturalistico della Regione Campania in vetrina alla BIT di Milano (Borsa Internazionale del Turismo) che si svolgerà alla Fiera di Rho-Pero dal 16 al 19 febbraio prossimi. Venerdì, 17 febbraio, presso lo stand della Regione Campania, realizzato in partnership con Unioncamere Campania, si presenteranno ufficialmente le azioni di comunicazione integrata realizzate dal gruppo editoriale Gambero Rosso e dedicate a dieci Regioni italiane nell’ambito dei progetti interregionali, di cui la Campania è Regione capofila, ‘Ospitalità nei borghi’, ‘Approdi di Ulisse’ e ‘L’Isola che non c’è’. Alle ore 13.30 si terrà un inedito brunch che celebrerà il matrimonio tra i sapori della Penisola Sorrentina e la Costa d’Amalfi, un florilegio di gusti e tipicità di due delle aree più interessanti ed importanti dell’offerta turistica campana “messi in tavola” dal Comune di Vico Equense e dal Comune di Agerola. Alle ore 15, si terrà l’appuntamento di presentazione delle iniziative di comunicazione. All’incontro’ che si svolgerà nell’area conferenze dello stand della Regione Campania parteciperà l’assessore regionale al turismo della Regione Campania, Giuseppe De Mita. Saranno presenti alcuni rappresentanti del gruppo editoriale Gambero Rosso. Invitati a partecipare, inoltre, i rappresentanti delle altre Regioni che, insieme alla Campania, hanno contribuito alla realizzazione delle iniziative di comunicazione. Nello specifico si tratta, oltre alla Campania, dell’Emilia Romagna, la Basilicata, la Liguria, il Friuli Venezia Giulia, la Toscana, il Molise, la Sardegna, la Sicilia e la Calabria. Nell’ambito dei tre progetti interregionali, nei mesi scorsi, è stata realizzata un’azione di comunicazione integrata che ha visto la pubblicazione di inserti a tema, la messa in onda di speciali televisivi, la definizione di applicazioni per iPhone e smartphone. Per “Gli Approdi di Ulisse” tra i Comuni legati a doppio filo con il mitico viaggio narrato nell’Odissea, anche la Città di Vico Equense, dove sono stati eseguiti interventi per il rifacimento di percorsi turistici. Il progetto ha previsto, studi e ricerche geo-letterarie sul campo per ricostruire e promuovere turisticamente i borghi del percorso mitologico e la realizzazione di eventi di carattere divulgativo sulla cultura del mare e in particolare sul viaggio di Ulisse lungo i principali approdi. A portare Ulisse su rotte impreviste fu il capriccio dei venti comandati da Eolo. Molti degli Approdi del protagonista omerico sono avvenuti sulla penisola italiana.

da"Il Gazzettino Vesuviano"

Vico Equense - «Eat Parade», Gambacorta presenta il suo libro alla SS. Trinità e Paradiso

Vico Equense - Bruno Gambacorta, noto giornalista del Tg2, arriva a Vico Equense per presentare la sua opera prima “Eat Parade, alla scoperta di personaggi, storie e ricette fuori dal comune” (edizione Raieri e Vallardi). Sabato, 18 febbraio 2012, alle ore 11.00, nella sala Polifunzionale del Complesso seicentesco della Santissima Trinità e Paradiso. L’incontro sarà coordinato da Rita Abagnale, fiduciaria della Condotta Slow Food Costiera Sorrentina e Capri, una delle più antiche e attive della Regione Campania. Il libro raccoglie 70 ricette e 35 storie fra le più interessanti proposte nei primi 13 anni dell'omonima rubrica televisiva in onda il venerdì alle 13.45 su Rai2. Uno dei primi, approfondimenti italiani dedicati all'enogastronomia, inventato dallo stesso Gambacorta e seguito ogni settimana da 2,5 milioni di spettatori. Un libro sull’Italia di oggi, per dare uno spaccato della nostra società, quella a volte meno conosciuta, ma di certo non meno importante: sapremo così cosa lega i detenuti di Bollate con i coltivatori di limoni di Sorrento; la storia del Principe collezionista d’arte e gli ex tossicodipendenti di San Patrignano e Mondo X; quella del docente esperto di formaggi siciliani e del direttore di reti televisive diventato olivicoltore; il racconto di associazioni come “Libera” e “Don Ciotti”, che svolgono attività produttive nei territori confiscati alla mafia. Inoltre sono state inserite settanta ricette provenienti da tutta la penisola. “La gastronomia – sottolinea il Sindaco Gennaro Cinque - è una risorsa preziosa per il nostro turismo, da sempre una delle voci più rilevanti della nostra economia. Ringrazio Rita Abagnale, attenta conoscitrice della cucina locale e non solo, perché grazie al suo impegno è stato possibile realizzare questo incontro.” Bruno Gambacorta è nato a Napoli nel 1958. Poco prima di laurearsi in medicina nel 1983 con 110 e lode, vince una borsa di studio nelle redazioni della Rai. Si trasferisce a Milano e si forma in quotidiani e mensili, prima di essere assunto alla Rai nel maggio del 1986. Diventa giornalista professionista nel 1987. Ha vinto numerosi premi giornalistici, fra i quali il CNN World Report Award nel 1996 per il Best Medical Report, il Premio Voltolino per la divulgazione scientifica e l'Oscar del vino 2002 assegnato dalla rivista Bibenda.

comune.vicoequense@e-comunica.it

domenica 5 febbraio 2012

Vico Equense - I VAS intendono aprire un tavolo di attenzione con i cittadini, la stampa e le altre associazioni ambientaliste sui parcheggi interrati!

La vicenda di realizzare in deroga al Put (Piano urbanistico territoriale) i parcheggi interrati, in base alla cancellazione di due commi della Legge Regionale 19 del 2001, ha dato origine ad una giusta indignazione in Costiera Sorrentina. Questa legge, voluta da Bassolino & Co. introduceva la possibilità di costruire box e parcheggi interrati anche su aree sulle quali «alla data di inizio dei lavori risultavano presenti alberi o arbusti decorativi o da frutto». Il tutto, aggiungeva il provvedimento, sarebbe dovuto avvenire “in modo da garantire la conservazione al di sopra del solaio di copertura dei parcheggi di uno spessore di terreno sufficiente ad assicurare la sopravvivenza in loco degli alberi o arbusti secolari e di alto valore botanico, agricolo o paesistico”. Questa clausola non è stata mai applicata o se lo è stata, è stata applicata in modo risibile e offensivo per tutti gli alberi distrutti ! Non è mai successo, a 10 anni trascorsi da quel provvedimento che fossero state ripiantate le specie arboree distrutte. Fino ad oggi abbiamo solo esempi di scempi e orrori cementizi là dove un tempo c’erano giardini: alberi tagliati e mai più ripiantati, o ripiantati in numero inferiore, o di specie diversa, voragini che hanno letteralmente stravolto l’aspetto della costiera, interi agrumeti scomparsi. I VAS, insieme al WWF e a tutte quelle forze politiche che sono interessate a preservare l’ambiente da un’ennesima distruzione, annunciano che daranno battaglia e chiamano alla lotta i giornali e l’opinione pubblica. I VAS chiederanno spiegazioni sul fatto che molti parcheggi sono già in funzione anche se non figurano essere stati completati ( com’è possibile una cosa del genere?). Chiederemo che venga esibito il certificato di agibilità e le verifiche degli uffici competenti, insieme alle esecuzioni delle prescrizioni esistenti nei permessi a costruire rilasciati. E ancora: chiederemo spiegazioni su tutti quegli scavi che sono stati eseguiti in area archeologica: sono stati rispettati gli accordi concordati con la Soprintendenza?
Così come chiederemo spiegazioni sulla mancata realizzazione del ripristino del verde su molti di questi parcheggi. I VAS intendono aprire un tavolo di attenzione con i cittadini, la stampa e le altre associazioni ambientaliste. A Tutt’oggi non si vede un solo pilastro per la realizzazione dell’ex Cinema Aequa, mentre i box auto sono state già completati! Rimane solo una gru che incombe sui cittadini! Come evolverà quest’altra vicenda vicana che sa di ennesimo raggiro ai danni dei cittadini? Quella della costruzione dei parcheggi interrati è stata una speculazione mostruosa voluta dal centro sinistra in Campania e poi attuata con le complicità e gli interessi trasversali di tutte le forze politiche. Il partito del cemento non è ancora sazio e, nonostante molti di questi box stanno rimanendo invenduti c’è che ha il coraggio di proporre una modifica ulteriore di una legge di per sé già disastrosa per continuare a distruggere? La deroga al Put è anche una scappatoia che ignora da sempre che la parola ultima sull’autorizzazione a costruire dovrebbe spettare al Consiglio Comunale. La realizzazione dei box interrati in costiera è stata la strada per realizzare mire speculative, complici la connivenza e i facili permessi rilasciati dalla maggior parte delle amministrazioni locali. I VAS consapevoli che i vincoli del PUT permangono tutti e che è stato fatto l’ennesimo pasticcio legislativo per favorire il partito del cemento, annunciano che daranno battaglia su questo argomento, fidanto dell’aiuto di chi è interessato alle sorti della qualità del territorio e dell’ambiente in Costiera Sorrentina.
Franco Cuomo –VAS – Vico Equense
Foto di Maria D'Ordia: in alto parcheggio a S. Vito. Sotto il parcheggio di Seiano

Aggiungo che a Vico e in Penisola Sorrentina non c'è mai stato un piano parcheggi per regolare la prevedibilissima deriva a cui abbiamo assistito. Ricordo anche che nella passata amministrazione Cinque l'opposizione del pd di Vico ha più volte richiamato all'attenzione su questo non ininfluente particolare. Su Seiano, per esempio, molte sono state le interrogazioni sul parcheggio ancora in costruzione. Il Sindaco dava delle risposte semi-private ai cittadini, rassicurandoli sulla divisione tra box interrati e posti auto a rotazione, tra piani a disposizione dei seianesi e cose di questo genere.  Alla fine la realtà resta sotto gli occhi di tutti. Delle vuote promesse del Sindaco non ci meravigliamo. Quello che sorprende è il silenzio di qualche VIP seianese, che sta sulle pagine del settimanale Agorà tutte le settimane senza accennare minimamente alla costruzione di quel mega-parcheggio privato nel bellissimo borgo di Seiano.
Si facesse fotografare almeno un po' meglio...
Mariad

Vico Equense -Telefonia mobile, sicurezza per i più piccoli

In occasione del “Safer Internet Day” l’Amministrazione comunale avvia una campagna di sensibilizzazione: “Telefono sì, ma con la testa”
Vico Equense - L'uso quotidiano di computer, cellulari e altri mezzi della tecnologia dell’informazione e della comunicazione cela pericoli. Il prossimo 7 febbraio si celebrerà il “Safer Internet Day” la giornata istituita dalla Commissione Europea per la promozione di un utilizzo sicuro e responsabile delle tecnologie online e di telefonia mobile specialmente tra i bambini e i giovani. In quest’occasione il Comune di Vico Equense, ha promosso una campagna di sensibilizzazione, distribuendo in tutte le scuole del territorio una brochure dal titolo: “Telefono sì, ma con la testa” .“Scopo dell’iniziativa – spiega il Sindaco Gennaro Cinque - è quello di offrire, materiale informativo ed educativo che introduca al tema dell’elettromagnetismo in generale e che sappia offrire utili e pratici consigli comportamentali a tutela della propria salute. Sette semplici regole per un uso corretto del cellulare, soprattutto per i più piccoli. I telefonini comunicano emettendo onde elettromagnetiche. L’uso, ormai, è molto diffuso principalmente tra i giovani: lo utilizza il 98% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni. Numeri alla mano, 9 sedicenni su 10 ne possiede almeno uno e la stessa cosa vale per oltre il 40% degli allievi delle elementari. Da strumento indispensabile per comunicare - aggiunge il Primo cittadino - deve, però, essere utilizzato con precauzione. Il Consiglio superiore di sanità, nonostante non sia stato finora dimostrato alcun rapporto di causalità tra l’esposizione a radio frequenze e le patologie tumorali, afferma che è necessario educare i più piccoli ad un utilizzo non indiscriminato ma appropriato, quindi limitato alle situazioni di vera necessità. La Giornata mondiale della sicurezza in rete e della telefonia mobile - conclude il Sindaco - sarà anche un modo per rilevare come l’uso continuo di certe tecnologie abbia anche altri tipi di effetti, specie di carattere sociale ed educativo, sui quali è bene cominciare ad interrogarsi.”

Vico Equense - Il Sindaco Gennaro Cinque incontra le associazioni a difesa degli animali

Vico Equense - Il Sindaco Gennaro Cinque, mercoledì scorso, ha incontrato i rappresentanti della Penisola Sorrentina delle Associazioni Animaliste. Erano presenti: Marco Savarese, Maria Astarita, Marinella Gargiulo e Angela Esposito della Lega del Cane di Vico Equense, Angela Starace, Animalisti del Faito, Raffaele Lauro, In Movimento per Vico, Maria Volpe e Claudia Castellano della Lega del Cane di Sorrento, Claudia Amato degli Animalisti e Antispecisti di Castellammare di Stabia. L’incontro è stato incentrato sull’ordinanza del Comune di Vico Equense che vieta di dar da mangiare a cani e gatti randagi: pena una multa da 25 a 500 euro. Il ricorso al provvedimento, si è reso necessario per fronteggiare problemi di carattere igienico sanitario in alcune pubbliche vie e spazi all’aperto e causati da residui di cibo che sono abbandonati, da privati cittadini che provvedono a dar da mangiare a cani, gatti randagi e piccioni, senza cura per il decoro e l’igiene luoghi. Di qui il divieto assoluto di somministrare qualsiasi genere alimentare agli animali su suolo pubblico e privato. Sulla vicenda le associazioni animaliste hanno invitato il Primo cittadino a ritirare l’ordinanza, sottolineando che la giurisprudenza amministrativa, si è più volte espressa sulle cosiddette “ordinanze affama randagi”, sospendendole prima e annullandole poi, in seguito ad appositi ricorsi. Com’è stato rilevato nel corso dell’incontro l’abbandono irresponsabile dei cani, che in alcuni periodi dell’anno assume proporzioni notevoli, determina il deprecabile fenomeno del randagismo, che negli ultimi tempi ha assunto dimensioni rilevanti e preoccupanti, con tutte le implicazioni di ordine igienico, sociale e sanitario. Da questo primo incontro sono emersi due fattori importanti: da un lato l’ammissione da parte di volontari locali dell’ormai indecorosa ed insostenibile situazione non igienica venutasi a creare, dall’altra la volontà da parte dell’Amministrazione comunale di stabilire un rapporto più stretto di collaborazione con le associazioni animaliste al fine di garantire un’adeguata risposta al fenomeno del randagismo. Pertanto, su proposta dei convenuti il Comune di Vico Equense si è impegnato all'acquisto di un lettore di microchip da affidare in dotazione al Corpo di Polizia Locale, a disposizione dei volontari che unitamente ai VV.UU. potranno fare i dovuti controlli. Il Comune, in questi giorni, raccoglierà altresì tutte le informazioni necessarie presso l’ASL di riferimento per la microchippatura dei cani randagi e padronali, e all’acquisto di 50 ciotole riportanti il logo della Città di Vico Equense che i Volontari potranno ritirare presso il Comando di Polizia Locale, da utilizzare per la somministrazione di cibo e acqua ai cani randagi, con l’obbligo di rimozione e di lasciare pulito il suolo interessato. L’8 febbraio prossimo è previsto un secondo incontro al quale parteciperanno, tra gli altri, anche alcuni rappresentanti del Partito del Partito Animalista Europeo: il Presidente, dott. Stafano Fuccelli, il Coordinatore Nazionale, dott. Enrico Rizzi e la dott.ssa Sonia Fraioli, Segretario Nazionale.

comune.vicoequense@e-comunica.it

mercoledì 1 febbraio 2012

Vico Equense – Ancora lontano l’ampliamento del plesso scolastico di Arola

La storia della scuola media di Arola sembra non avere mai fine e, come un romanzo a puntate, si arricchisce di episodi fuori programma, colpi di scena, effetti speciali. L’ultima determina nella quale si assestano aggiustamenti e ripensamenti porta la data recentissima del 12 gennaio. Con la determina il funzionario Paolo Guadagno affida all’ing. Daniele Luccisano l’incarico di supporto tecnico al RUP per i lavori di ampliamento del plesso scolastico di Arola con un compenso di 10.000 €. L’incarico e la parcella stabiliti avrebbero ragion d’essere a causa di una variante al progetto che, oltre a prolungare i tempi di consegna della scuola, renderebbe necessaria la presenza quotidiana dell’ing. Luccisano per supportare sia gli aspetti tecnici che quelli amministrativi dell’opera. La variante è stata approvata il 9 settembre 2011 ma leggendo la delibera non si capisce in cosa consista. Sebbene si parli di una relazione illustrativa delle opere, nella delibera non viene allegata alcuna relazione, almeno nell'albo pretorio online, e certo non si tratta di cosa da poco visto che si allungano i tempi di consegna di svariati mesi.
La scuola, come è noto, doveva essere consegnata nel novembre 2011. I lavori iniziati con notevole ritardo rispetto alle promesse dell’amministrazione che ne dava per certa la conclusione nel settembre 2010, sono stati più volte interrotti per difficoltà giudiziarie nate dall’illegittima assegnazione dell’appalto. C’è da aggiungere che nel progetto, elaborato in fretta e furia per essere presentato agli arolesi in pompa magna, vi erano molte magagne come la mancanza di servizi igienici sufficienti e delle uscite di sicurezza previste dalla normativa. Dopo le varie sentenze sembrava che la strada fosse segnata e che finalmente nel novembre 2011 gli alunni potessero accedere alle nuove aule. Invece spunta la variante che giustifica un ritardo davvero eclatante e che sembra essere il nuovo episodio di una storia ormai infinita.
Maria D’Ordia per Il Gazzettino Vesuviano
Nella Foto: lavori in corso presso la scuola di Arola

sabato 28 gennaio 2012

Vico Equense - Seiano, riqualificazione ambientale: 57mila euro per la messa in sicurezza della via Raffaele Bosco

Vico Equense - “Sono pervenute – spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Ferraro – diverse segnalazioni circa la situazione di pericolo, per la cittadinanza, in transito sul tratto della via Raffaele Bosco, a causa del distacco di muratura, franante sulla sottostante via Mirto, e anche per la mancanza di un adeguato parapetto di protezione, in considerazione del fatto che quello esistente è gravemente compromesso. Per questo motivo si è reso indispensabile intervenire, per evitare l’attuale pericolo sul tratto di strada interessato dal dissesto.” La via Raffaele Bosco, nata tra il 1897 e il 1903, per volontà dell´avvocato napoletano che le assegna il nome, collega, sia sul tratto Vico - Moiano, che su quello Seiano - Moiano, il centro cittadino con le numerose aziende sorte nella zona alta, dove risiede circa i 2/3 della popolazione. “L’intervento – aggiunge l’Assessore Ferraro – di “messa in sicurezza di via R. Bosco, tratto a confine con via Mirto” è teso al miglioramento della viabilità principale delle frazioni, pertanto coerente con gli indirizzi generali espressi dal Consiglio Comunale, inoltre, in coerenza con il processo di ottimizzazione e razionalizzazione avviato.” La messa in sicurezza del tratto avverrà attraverso la riqualificazione ambientale del sito. Il fine è, quindi, quello di progettare gli spazi, rendendoli aree facilmente accessibili e fruibili, in grado di rinnovare l’immagine urbana e non solo. Molta attenzione è stata posta, in questi anni, per il miglioramento di questa strada. Sono stati portati a termine lavori di sistemazione e messa in sicurezza, tra le località di Seiano e Moiano, per una spesa di oltre 942mila euro. Cominciati alla fine del 2004 sono terminati durante il quinquennio 2006/2011. Lavori di ripavimentazione di alcuni tratti tra Arola e Fornacelle per un importo di 86mila euro. Sono stati inoltre compiuti interventi con co-finanziamento regionale per la messa in sicurezza di altri tratti dell’asse viario per un importo pari a 187mila euro. “Permangono – conclude l’Assessore ai Lavori Pubblici - tuttora alcune criticità. La strada, infatti, richiede continui e costosi interventi di sistemazione.” La giunta della Regione Campania, l’anno scorso, ha destinato un contributo straordinario per la messa in sicurezza della via, proprio per il tratto Seiano - Moiano, di 900mila euro.  
comune.vicoequense@e-comunica.it

venerdì 27 gennaio 2012

Piano di Sorrento, BIXIO PORTE APERTE

L’Istituto Tecnico Superiore Statale “Nino Bixio” (prima denominato Istituto nautico) ad indirizzo “Trasporti” e “Meccanica, meccatronica ed energia” di Piano di Sorrento apre le porte al territorio sabato 28 gennaio 2012 dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00. La manifestazione “BIXIO PORTE APERTE” è un omaggio alla tradizione marittima della città e di tutta la Campania nonché un’occasione per conoscere da vicino una realtà scolastica viva e dinamica al passo coi tempi.
L’evento intende offrire a tutti l’opportunità di visitare un Istituto, che, nell’ambito dell’Istruzione Superiore, offre dei percorsi formativi di alta valenza culturale e sicuri sbocchi occupazionali subito dopo il conseguimento del diploma che nessun altro Istituto può vantare.
L’economia del mare è, infatti, un settore trainante dell’economia mondiale. Basta riflettere su alcuni dei dati riportati nel IV RAPPORTO SULL’ECONOMIA DEL MARE della Federazione del Mare, presentato il 25 ottobre 2011, relativi al commercio internazionale (il 90% del commercio dell’UE ed il 40% di quello italiano avviene via mare) e al contributo di 39,5 miliardi di euro al PIL nazionale italiano del cluster marittimo per rendersi conto delle molteplici opportunità di lavoro che vengono offerte dal comparto marittimo ai giovani diplomati. I dati confermano il posizionamento dell’Italia al 1°posto in Europa per importazioni via mare, con 185,4 milioni di tonnellate di merce, ed al 3° per esportazioni, con 47 milioni di tonnellate. I settori interessati riguardano non solo il lavoro a bordo, ma anche i molteplici ambiti del terziario marittimo nei quali i diplomati del “ Bixio “ possono trovare una soddisfacente occupazione con ottime possibilità di carriera.
“Bixio Porte Aperte” in programma il 28 gennaio p.v. sarà dunque un appuntamento da non perdere per “viaggiare” nello spazio e nel tempo con le più moderne tecnologie presenti nei vari laboratori.
Molteplici saranno i temi da affrontare come percorsi sulla legalità e sulla storia della navigazione, saranno effettuate simulazioni di navigazione con l’utilizzo degli strumenti delle sale manovra e radar, si tratterà del sistema mondiale di soccorso e sicurezza in mare G.M.D.S.S. con ascolto del traffico in VHF nella sala Comunicazioni, nel laboratorio di Fisica tra i vari esperimenti saranno proposte esperienze sulla pressione-atmosferica, ampio spazio sarà dato anche agli altri laboratori con il Tele avviamento di un motore asincrono con inversione di marcia, le previsioni meteorologiche, le reazioni chimiche, e tanto altro ancora
Nel corso della manifestazione, a genitori ed alunni delle classi terze medie saranno rilasciate informazioni sull’offerta formativa della Scuola in merito sia all’indirizzo “Trasporti con le articolazioni Conduzione del mezzo e Conduzione degli apparati marittimi”, sia al nuovo indirizzo “Meccanica, meccatronica ed energia”, che si rivolge anche a quanti non necessariamente sono intenzionati a navigare.
La Scuola ha optato - nell’ambito del secondo indirizzo – per l’articolazione “Energia”, in quanto è un settore in grande espansione che, secondo stime ufficiali, nei prossimi anni sarà in grado di dare occupazione a numerosi tecnici esperti nel settore delle energie alternative, e, nel campo specifico della marineria, contribuirà alla realizzazione ed alla manutenzione di apparati tecnici rispondenti sia alle più moderne tecnologie sia allo sviluppo sostenibile anche in campo ambientale.
Arianna Nastro
arianna.nastro@tiscali.it

Vico Equense - Per conoscere, per riflettere, per non dimenticare

Vico Equense - Per conoscere, per riflettere, per non dimenticare. Il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, istituita nel 2000 dal Parlamento Italiano in ricordo delle vittime dell’Olocausto. In questa data le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi. Al di là di quel cancello, oltre la scritta “Arbeit macht frei” (Il lavoro rende liberi), apparve l’inferno. E il mondo vide per la prima volta, da vicino, quel che era successo, conobbe lo sterminio in tutta la sua realtà. In quest’occasione, sono programmate cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, per conoscere quanto è accaduto al popolo ebraico, ai deportati militari e ai politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico e oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere. Sul manifesto, affisso dall’Amministrazione Comunale della Città di Vico Equense, per rendere la memoria di questo ‘giorno’ un elemento vivo, c’è scritto: “Per conoscere, per riflettere, per non dimenticare.” “Conoscere, - ha detto il Sindaco, Gennaro Cinque - perché il nostro dovere è trasferire, innanzitutto ai giovani, la storia drammatica della Shoah. Riflettere, - aggiunge - sull’odio e il pregiudizio, le cause che l’hanno determinata. Per questa ragione chi è chiamato, nella politica come nella società, ad assolvere una responsabilità, deve sentire su di sé il peso dell’impegno morale a testimoniare e divulgare la storia per proteggere le nuove generazioni dall’indifferenza e insegnare loro a non nutrire mai questi sentimenti.” Con Shoah si intende la sistematica distruzione della popolazione ebraica perpetrata tra la fine degli anni ‘30 ed il 1945. Il periodo cui ci si riferisce generalmente è quello che va dal 30 gennaio 1933, fino alla fine della guerra in Europa, l'8 maggio 1945 “Non dimenticare, mai. E’, infatti, indispensabile per impedire che fatti analoghi accadano ancora”, ha concluso il Primo cittadino.

Vico Equense - Firmata l’intesa tra Comune e Capitaneria di Porto

Un protocollo d’intesa tra il Comune di Vico Equense e la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, con il quale le parti si sono impegnate a operare, nell'ambito di una stretta collaborazione istituzionale e tecnica, al fine di tutelare l´ecosistema marino, costiero e la difesa del litorale. Alla presentazione dell’intesa, nella sala polifunzionale della SS. Trinità e Paradiso, erano presenti il Sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque, l’Assessore al ramo Antonio di Martino, il Capitano di Fregata della C.P. Giuseppe Menna, i Marescialli della C.P. Enrico Staiano, Francesco Palladino e Gianfranco Di Nocera, il Sergente della C.P. Davide Cavaliere e il Comandante dei Vigili Urbani di Vico Equense, Ferdinando di Martino. Obiettivi principali dell´atto, sono la tutela del patrimonio ambientale, marino e costiero; la difesa del litorale da inquinamenti; la vigilanza delle coste e il controllo sulla fascia costiera per aumentare le condizioni di sicurezza. Il Comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, Giuseppe Menna ha sottolineato che quest’accordo con l’amministrazione comunale sancisce, nel rispetto delle specifiche competenze istituzionali, un’importante sinergia operativa a difesa del mare. “E’ un atto di estrema importanza - ha detto Giuseppe Menna - che suggella la collaborazione tra la Capitaneria e il Comune di Vico Equense, uniti dall’intento di tutelare il patrimonio marino e prevenire danni allo stesso”.

 

mercoledì 25 gennaio 2012

Vico Equense – Atto di Indirizzo del Consiglio Comunale per il Mare Pulito

Nell’ultimo Consiglio Comunale maggioranza e opposizione hanno approvato un atto di indirizzo al fine di promuovere una serie di iniziative contro l’inquinamento ambientale e in particolare dell’ambiente marino. Sotto accusa lo stato generale del Golfo di Napoli, nel quale vengono sversate tonnellate di liquami di vario genere proveniente da tutto il litorale e, per quanto riguarda il litorale da Castellammare fino alla Penisola Sorrentina, sotto accusa soprattutto il famigerato fiume Sarno, che da solo sarebbe la causa principale dell’inquinamento marino lungo le nostre coste.
Durante il Consiglio Comunale si e sviluppato un interessante dibattito sulla situazione territoriale di Vico Equense, dove è ferma da mesi per mancanza di fondi regionali la costruzione del grande depuratore di Punta Gradelle. Le considerazioni portate in aula dai consiglieri dell’opposizione, hanno infatti messo in luce una situazione di inquinamento diffuso che farebbe ridimensionare l’azione salvifica percepita nei confronti del grande depuratore. Sarà difficile salvare il mare da scarichi abusivi o il territorio dall’inquinamento da acque reflue grazie alla sola azione del depuratore, in quanto sono ancora fuori controllo molti scarichi fognari obsoleti così come la reale entità degli scarichi delle imprese fuori norma. E sebbene l’ass. Di Martino parli di Vico Equense come di una goccia nell’oceano, con ragione, è anche vero che l’oceano si riempie proprio goccia a goccia e ciascuno deve sentirsi responsabile della propria.
A un primo e sommario esame della situazione tentato dal partito democratico locale salta agli occhi una realtà abbastanza confusa proprio per quel che riguarda il territorio vicano, dove le fonti inquinanti sono di varia origine e dove è insufficiente, se non inesistente, l’attività di monitoraggio che dovrebbe rendere possibile almeno una valutazione dello stato reale dei luoghi.
Innanzitutto non è chiaro di quali vie di scarico si avvalgano le tradizionali attività produttive del territorio, in primis gli oleifici e i caseifici. Il Sindaco e i consiglieri si dicono favorevoli a un’azione repressiva nei confronti di chi sversa sieri e veleni residui nelle fogne o addirittura nell’ambiente, ma di fatto in questo senso non si ravvisano azioni concrete. D’altra parte, se il Comune non si fa promotore di una disciplina ambientale fatta anche di incentivi forti per chi si mette in regola, la sola azione repressiva non ha senso. I costi abbastanza alti degli impianti per uno smaltimento sicuro, rendono insensibili gli imprenditori, specialmente in tempo di grave crisi economica.
Sul fronte fognario il panorama non è migliore. Molte zone di Vico Equense sono addirittura sprovviste di fognature. Si contano numerosissimi pozzi di raccoglimento mal funzionanti e spesso maleodoranti tanto nella zona alta che nelle frazioni basse. E’ emblematica la situazione di Arola, dove a via Buonocore, 60 famiglie non hanno la condotta di collegamento alla rete fognaria e, nonostante le promesse e le numerose riunioni fatte anche con l’attuale sindaco Cinque, la situazione rimane pressocché uguale da decenni.
Sebbene le magagne fognarie non siano da imputare al Sindaco in quanto tutta le rete è gestita dalla Gori, delle responsabilità sono comunque da imputare all’amministrazone in quanto le richieste di sollecitazione per risolvere i problemi più evidenti non sembrano dettate da uno stato di emergenza e non hanno il carattere dell’urgenza. E’ recentissimo il sequestro delle vasche di smaltimento di via Montariello a Moiano che hanno smesso di funzionare e che, una volta piene, sversano liquami nei terreni circostanti. Il comune non sa quale seguito abbia avuto il sequestro, se siano iniziati i lavori per riparare le pompe oppure se ancora niente funziona. Questo è abbastanza grave, se non altro perché sembra che si lasci un po’ tutto alle decisioni e ai tempi di intervento della Gori.
Emblematico e anche il caso dell’ex depuratore di Faito. Il comune ha deciso di chiuderlo e di affidare alla Gori l’allacciamento degli scarichi alla rete fognaria di Moiano. Il depuratore, sia pure di piccole dimensioni, permetteva di alleggerire lo smaltimento generale delle acque reflue che oggi vanno a gravare sul già intasatissimo collettore di Punta Gradelle. Qualcuno dice che quel depuratore era del tutto inutile ed inefficiente, ma in realtà il depuratore di Faito ha svolto egregiamente il suo dovere, come documentano le analisi delle acque reflue effettuate durante tutto il periodo nel quale è stato funzionante.
Altre realtà restano lontane dalla risoluzione, come quelle delle fogne obsolete di Seiano, oppure gli sversamenti abusivi nel Rivo Mirto, a Patierno, o nei Rivi Macello e Cozzolino a Vico Centro. Senza risanare queste situazioni locali molto compromettenti per l’equilibrio ambientale, difficilmente il solo grande depuratore di Punta Gradelle, quando e se riprenderanno i lavori per il suo completamento, riuscirà a risolvere i problemi di inquinamento del mare, che all’alba di ogni stagione balneare si ripresentano sempre uguali e senza sostanziali mutamenti.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Nella foto il sito fognario di Punta Gradelle

martedì 24 gennaio 2012

Vco Equense - Tutela dell´ambiente marino, convenzione tra il Comune e la Capitaneria di Porto

L´Assessore Antonio di Martino: "Un grazie ed un plauso va al lavoro della Capitaneria e a tutto il personale. Un lavoro che deve essere supportato, come intende fare il Comune di Vico Equense"

Vico Equense - Giovedì 26 gennaio 2012, alle ore 12, presso il Complesso Monumentale SS. Trinità e Paradiso, sarà firmata una convenzione tra il Comune di Vico Equense e la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, finalizzata all´attuazione d´interventi di tutela dell´ecosistema marino, costiero e difesa del litorale. A siglare l´intesa, saranno il Sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque, e il Comandante di Fregata, Giuseppe Menna. Obiettivi principali dell´atto, sono la tutela del patrimonio ambientale, marino e costiero; la difesa del litorale da inquinamenti; la vigilanza delle coste e il controllo sulla fascia costiera per aumentare le condizioni di sicurezza. "Nel nostro Comune - spiega il Sindaco - è presente l´Oasi blu Banco di Santacroce, una splendida secca, che il Comune di Vico Equense ha messo sotto tutela. Infatti, l´area è classificata come "Zona di Tutela Biologica" con un Decreto Ministeriale del 15 giugno 1993, quindi è vietata, nel raggio di 500 metri, qualsiasi attività di pesca, professionale e sportiva.” In base alla convenzione l´attività operativa di controllo sarà svolta dalla Capitaneria di Porto in piena autonomia organizzativa. Un delegato farà parte del Comitato di Coordinamento "Oasi Blu", allo scopo di supportare le attività di tutela, valorizzazione e utilizzo eco compatibile del sito naturalistico. “Stiamo predisponendo, - aggiunge l´Assessore Antonio di Martino - in stretta collaborazione con la Capitaneria e Operatori professionali del turismo subacqueo, un regolamento per supervisionare la compatibilità e i modi di utilizzo dell´eco risorsa con la più stretta tutela ambientale e biologica del Banco, attraverso norme d´immersione e predisposizioni di piccole strutture per evitare danneggiamenti alla fauna bentonica dovuti agli ormeggi. Con la firma della Convenzione i controlli saranno sistematici e più efficaci e saranno svolti dalla Capitaneria secondo un calendario stabilito con l´Amministrazione." Il Comune di Vico Equense, per rendere operativa questa sinergia istituzionale, s´impegna con risorse economiche, con un sistema di video sorveglianza sull´area denominata "Oasi Blu" e mettendo a disposizione la Polizia Municipale, i volontari e la Protezione Civile nei modi e nei termini che l´Autorità Marittima riterrà più opportuni." Sono anche previsti corsi e consequenziali riconoscimenti per le "guide blu" le quali assicurano logistica, esperienza e safety. "Infine - conclude l´Assessore Antonio Di Martino - un grande ed inaspettato riconoscimento è arrivato proprio in questi giorni, infatti all´interno del costruendo Acquario Artificiale di Roma "Mediterraneum", si potrà ammirare la ricostruzione tridimensionale della nostra Oasi Blu Banco di Santacroce come esempio di eccezionale habitat marino".
comune.vicoequense@e-comunica.it

Vico Equense - La terra delle Sirene. Da Positano a Vico Equense: un'onda ecologica che scuote corpi e menti




EcoOonda è un evento. Anzi: un insieme di eventi, e tutti legati tra loro da un viaggio. La circum-natazione che un gruppo di atleti pazzi per il mare decide di compiere lungo le coste della penisola sorrentina e amalfitana. Lungo le coste della terra delle sirene: da Positano a Vico Equense.

Un evento madre e, allo stesso tempo, sportivo, sociale e culturale. Ispirato dall'amore per il mare, e la terra, Ecooooonda vuole raccontare un territorio. Il suo ambiente e la sua cultura. E vuole raccontarlo attraverso lo sport. Con un viaggio fatto solo di braccia, gambe e fiato. Nuoto a mare: una traversata che diventa una narrazione.
E, durante la narrazione, la manifestazione vuole far nascere e crescere un'onda. Di rispetto per l'ambiente e di partecipazione per la salvaguardia del mare. Vuole, cioè, alimentare il fuoco dell'amore per l'acqua (non solo del mare), per la terra (non solo delle sirene). Vuole soffiare per un'aria (non solo quella fatta di ossigeno) pulita.


EcoOonda è un nome composto: eco; onda; tre "o" in funzione, non solo, di congiunzione.

Eco: un suono che si propaga nell'aria; il canto delle sirene.
Tre "o": l'eco che si propaga e diventa onda attraverso i tre organizzatori che pensano la manifestazione. Gli stessi tre atleti che, figli di questa terra, nuotano i 43 km della traversata, e permettono la trasformazione dell'aria in acqua ("3o=h2o").
Onda: il mare; la comunicazione; la partecipazione che cresce; l'entusiasmo travolgente. L'acqua che diventa fuoco.

La terra delle Sirene. Da Positano a Vico Equense: un'onda ecologica che scuote corpi e menti. Una traversata di 43 km e 3 nuotatori: Luca Castellano, Marco Cuomo, Paolo Santalucia. Dal 12 al 15 Luglio 2012

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giovedì 19 gennaio 2012

Vico Equense - Perin ancora campione!

Riccardo Perin, il giovane talento di Vico Equense, (fantasioso nell’inventare la partita, ma potente e tecnicamente controllato nei diversi colpi che sferra implacabile), si conferma campione internazionale di tennis “under12″, vincendo con un netto 6-1 6-2 il prestigioso torneo “LemonBowl”, svoltosi a Roma con oltre trecento partecipanti. Riccardo, 12 anni compiuti il 16 gennaio, è un bambino come tanti, nulla di speciale. E’ un campioncino, ma lo dicono gli altri, gli esperti, lui gioca e si diverte, punto. Il suo talento, alla piccola età, è quello di aver già capito che per ottenere buoni risultati occorre lavorare duro ogni giorno, sia sul campo da tennis (al “GreenLand” di Castellammare di Stabia, allenato dai fratelli Luigi e Valerio Carrese) che a scuola (la mamma Daniela non fa sconti). Intanto, tra una ricerca di storia dell’arte su Giotto e un compito di matematica superato con ottimi risultati, trova il tempo per pattinare ogni sera sulla pista di ghiaccio di Vico Equense. Qui si diverte tantissimo con i suoi amichetti che lo adorano perchè è forte in campo ma dolce e umile con loro. Perin, nonostante il cognome, è un bambino a cui piace tanto il pane di Torre Annunziata: lo mangia semplicemente con gusto, senza riempirlo di altri ingredienti, “è tanto buono così” spiega entusiasta, come quando è sulla terra rossa. Riccardo ha un altro primato: è anche campione nazionale di doppio, lui lo sa, ma poco importa. Studia, gioca e si allena: lo fa ogni giorno con ritmi severi, ma si diverte! Gioca e si diverte, da bambino, premessa di campione, promessa del tennis. Pensava di star fermo dalle competizioni e forse poter fare qualche partita di calcio con gli amici, ma ecco un’altro prestigioso torneo in Bulgaria: la Federazione del Tennis ha deciso che rappresenterà l’Italia. Riccardo lo farà bene, senza dubbio, con tanta determinazione, con tutta la gioia, l’energia e la tanta curiosità che lo muove nei suoi meravigliosi 12 anni.
Da "Il Gazzettino Vesuviano"
Nella foto: il giovanissimo Riccardo Perin in azione

mercoledì 18 gennaio 2012

Vico Equense - Giornata della memoria per Carlo Fermariello.

Il ricordo di Carlo Fermariello, compianto sindaco di Vico Equense, è riaffiorato con intensità durante una giornata densa di commozione dedicata alla sua memoria in occasione del 15° anniversario dalla scomparsa.
Hanno ricordato Carlo Fermariello la moglie Ginette, la figlia Carla, il nipote Sandro Spadaro Sapari, il suo ex vice sindaco Nino Savarese, Massimo Trignano del gruppo Peones di Fermariello, Umberto Ranieri e Marco Ciarafoni.
Il Presidente Giorgio Napolitano, che ha condiviso con Fermariello una lunga pagina della storia del PCI, ha inviato un messaggio nel quale ricorda il vecchio compagno di battaglia incitando le nuove generazioni a seguirne l’alto esempio.
Messaggi sono giunti anche dal Sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria, che ha ricordato il solidale rapporto tra Fermariello e suo padre, il Senatore Manlio, e da Giovanni De Paolis, ultranoventenne e autore di un saggio dove parla dei grandi protagonisti del PCI napoletano tra gli anni ’60 e ’70.
Il circolo PD di Vico Equense, che ha organizzato la manifestazione presso la Sala Convegni della S.S. Trinità e Paradiso, ha ringraziato l’Amministrazione e la maggioranza Comunale rappresentata dal vice-sindaco Benedetto Migliaccio, che ha avuto per Fermariello parole di sincera stima e apprezzamento.  Migliaccio durante la manifestazione ha confermato ufficialmente che a Fermariello sarà intitolata una strada della città. Ringraziamenti anche per  i consiglieri della minoranza Starace, Scaramellino e Maresca, presenti alla commemorazione, e per i tanti che hanno voluto ricordarlo partecipando alla manifestazione.
Una presenza particolarmente gradita è stata quella di Adriana Fermariello, anziana e sofferente sorella del Senatore,  da sempre tessera n° 1 del pd di Vico Equense “Carlo Fermariello”
Maria D'Ordia per il "Gazzettino Vesuviano"
Nella foto: la commemorazione alla SS Trinità


martedì 10 gennaio 2012

Vico Equense - Il pd commemora il Sindaco Carlo Fermariello a quindici anni dalla scomparsa

Per una volta il centro-sinstra di Vico Equense ritrova l’unità e commemora il compianto Senatore Carlo Fermariello, eletto Sindaco della città nel giugno del 1996. Una manifestazione in memoria fissata per il 15 gennaio dal circolo pd cittadino, intitolato a suo nome, che farà rivivere, almeno in una giornata tanto speciale, lo spirito unitario che consentì a Carlo Fermariello di essere eletto con una valanga di voti da far invidia a quella che, molti anni dopo, ha consentito a Gennaro Cinque di sedere sullo scranno di primo cittadino.

Fermariello riuscì a fare a Vico Equense un vero e proprio miracolo politico grazie alla sua grande capacità di attrarre tutte le realtà positive della città, da sempre legata alla tradizione conservatrice. Il Senatore esercitò una forza prorompente e di grande spessore nel panorama politico locale, all’epoca piuttosto anonimo e consunto, presentandosi nel suo stile di combattente “Leone Rosso” al servizio del bene comune.
Personalità notissime del Centro-sinistra, che si erano unite o appoggiavano lo schieramento dell’Ulivo di Romano Prodi, lo sostennero nella campagna elettorale. Da Giorgio Napolitano, a Bertinotti, a Rosi Bindi. Mai prima del ‘96, e nemmeno in seguito, si sono viste tante espressioni politiche di così grande spessore giungere a Vico Equense per dare manforte a un candidato sindaco. La città capi che si era a una svolta, che dando fiducia a Carlo Fermariello sarebbe uscita dal provincialismo polveroso di decenni di impero democristiano e che sarebbe entrata in una dimensione europea. E “Zio Carlo”, come affettuosamente lo chiamavano i suoi supporters, fu eletto con un entusiasmo che coinvolse tutte le categorie della città.
Purtroppo, dopo pochi mesi di governo, Carlo Fermariello fu colpito da una grave malattia che in breve lo portò alla morte e interruppe precocemente il suo impegno di Sindaco.

Oggi, a 15 anni dalla scomparsa, il pd vicano, gli offre un tributo dovuto. Una manifestazione commemorativa che accolga i suoi sostenitori in un giorno importante della memoria collettiva.
Nella sala convegni della SS Trinità e Paradiso interverranno a ricordarlo Marco Ciarafoni dirigente nazionale del PD e suo grande promoter nella campagna elettorale del ‘96 a Vico e Umberto Ranieri più volte eletto alla Camera e al Senato della Repubblica per il Partito Democratico, consigliere comunale a Napoli e segretario della Federazione del Pci dei primi anni Ottanta.
Alla manifestazione commemorativa, oltre ai vecchi amici di Fermariello e ai suoi familiari più stretti, e a tutti quelli che lo ricordano con stima e affetto, interverrà anche il Sindaco Gennaro Cinque, il quale ha accolto favorevolmente una proposta a più voci per onorare degnamente un personaggio illustre della Repubblica e della Città, intitolandogli una strada del centro. L’annuncio di una specifica delibera di indirizzo della giunta, unitamente a tutti i Consiglieri della minoranza, arriverà nel corso della commemorazione.
L’appuntamento è per domenica 15 gennaio 2012, ore 11.00, nella Sala Convegni della S.S. Trinità e Paradiso di Vico Equense
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Nella foto: Fermariello negli anni '60

venerdì 6 gennaio 2012

Vico Equense: il Sindaco Gennaro Cinque intende dedicare una strada a Carlo Fermariello

Vico Equense – “Il tempo è maturo per intitolare una strada a Carlo Fermariello, il grande Leone, proprio nella Città di cui è stato Sindaco.” Lo dichiara il Primo Cittadino di Vico Equense, Gennaro Cinque. “La sua sfida – aggiunge il Sindaco – era quella di rilanciare Vico Equense a livello nazionale, con il concorso di tutte le energie positive che questa Città esprime. Questo obiettivo, avvincente, non riuscì, però, a realizzarlo perché pochi mesi dopo il suo insediamento morì. Il 15 gennaio 2012 saranno trascorsi quindici anni dalla sua scomparsa, è legittimo un riconoscimento – aggiunge il Sindaco – per affidare, in particolare alle giovani generazioni, la memoria di chi operò per costruire un Paese migliore.” Carlo Fermariello era nato il 14 ottobre del 1925, da un' antica famiglia napoletana. Aveva iniziato la sua attività già da studente, al liceo "Genovesi", nelle fila di "Giustizia e libertà" e, poi, nel Partito d' Azione, seguendo le tracce dello zio, Gennaro Fermariello, sindaco di Napoli nel 1945. A questo primo impegno, era seguito quello della lotta partigiana nei volontari del battaglione "San Marco" e la collaborazione con il giornale "L'Azione", diretto da Guido Dorso. Nel primo dopoguerra, aderì al Pci, ricoprendo, tra l'altro, l'incarico di segretario del partito a Caserta per un breve periodo. Tuttavia, fu proprio nella fase delle lotte contadine per il Mezzogiorno, che Carlo, prima in Basilicata e poi a Roma, si dedicò totalmente al sindacato dei lavoratori della terra, diventando segretario della Federbraccianti e coordinatore della segreteria generale della Cgil. All' inizio degli anni Cinquanta, fu eletto al Comune e, alla fine di quel decennio, fu chiamato a dirigere la Cgil di Napoli. Nel 1963, partecipò come attore alle "Mani sulla città". Negli anni successivi, precisamente dal 1968 al 1983, Carlo fu eletto senatore, a Napoli e a Castellammare di Stabia. Inoltre, si impegnò nell'associazionismo venatorio, a lui tanto caro, fondando l' Arci-Caccia e ricoprendone la carica di presidente. Nella fase che seguì all' intensa e intelligente opera svolta da parlamentare, si dedicò ai temi dello sviluppo della città di Napoli: prima, nuovamente da consigliere comunale e, poi, rivestendo incarichi in diversi enti economici. Tuttavia, l' attività che lo riportò agli entusiasmi giovanili fu la ripresa dell' impegno politico diretto, come sindaco di Vico Equense, dove ottenne nel giugno 1996 un notevole risultato personale.

comune.vicoequense@e-comunica.it

sabato 31 dicembre 2011

giovedì 29 dicembre 2011

Pompei - Per Antonio Irlando Akio Fujiwara - イタリア:世界遺産「ポンペイ」崩壊の危機 資金不足、ずさん管理で劣化進む

イタリアは世界最多の47の世界遺産(ユネスコ登録)を抱える。中でも南部にあるポンペイ遺跡は、古代ローマ時代を今に伝える人気の観光地で、世界中から年間230万人(2010年)が訪れる。だが、ここで昨年11月、貴重な建造物が崩壊するなど、遺跡の劣化が進んでいる。背景にあるのは資金不足や管理の不備だ。欧州金融危機に伴うイタリアの信用低下は、金融市場だけでなく、この国が誇る観光の稼ぎ頭、古代遺跡にも及んでいる。【ローマ藤原章生】

 「イタリアには世界遺産を守る能力がない。ポンペイはこの先、毎年よく来てくれる日本人にも面倒をみてもらわないといけない」。イタリアの非営利組織「文化遺産監視機構」南部地域担当の建築家アントニオ・イルランドさん(55)は真顔でそう言った。

 ポンペイ遺跡は紀元79年、ベズビオ火山(現標高1281メートル)の大噴火による火砕流で埋まった古代都市で、18~19世紀の発掘でよみがえった。広さは東京ドーム14個分の66ヘクタールある。

 ポンペイは最盛期、ローマ帝国の貴族など推定2万5000人が暮らし、ギリシャ時代のアポロ神殿や円形劇場、バーやレストランも多数あった。これらが瞬く間に火砕流にのみ込まれたことで、当時のままの街並みに加えて、多くの壁画や彫像、さらに人や犬の亡きがらまでが火山灰の中に空洞として残った。

ポンペイ遺跡で10年11月6日に崩落し粉々になった建造物「戦士の学校」=同月撮影、イタリアの非営利組織「文化遺産監視機構」提供 そんな世界遺産で昨年11月、「戦士の学校」と呼ばれる建物が崩落し、爆撃を受けたかのように粉々になった。「この建物は大丈夫だと見ていたからショックは大きかった。ポンペイ遺跡の約1500の建物の約8割がいつ壊れてもおかしくない状態だ」と、イルランドさんは言う。

 「戦士の学校」の崩落は当初、壁や柱への浸水が原因と見られていた。だが、この地域は地震の多発地帯でもあり、調査に当たる構造設計技師ニコラ・アウジェンティ氏は「浸水だけではなく、地盤が弱っていた可能性もある」と述べ、結論は出ていない。

 崩落から1年を経て原因を特定できないのも問題だが、それ以前にポンペイには修復技師がほとんどいない。20世紀初めには「85人」との記録があるが、今や5人に過ぎない。

しかも、予算が有効に使われない「いいかげんさ」もある。これは今に始まったことではない。ポンペイがあるカンパニア州の調査委員会は「2010年までに、五つの建造物に対し欧州連合(EU)の支援金も含め約3900万ユーロ(約40億1700万円)が使われたが、効果を上げたプロジェクトはなかった」との報告書をまとめている。

 ベルルスコーニ前政権は08年に「ポンペイ非常事態宣言」を発令、遺跡保護の管轄を文化省から災害担当の防災庁に移した。家々の内壁を飾る原色やパステルカラーのフレスコ画が年平均150平方メートルもはがれ、警備の手薄さから発掘品の盗難やゴミ投棄が目立ち始めたためだ。だが、「遺跡の専門家」でない防災庁が指揮したことで、劣化はさらに進んだ。

ポンペイを管轄する地元検察のディエゴ・マルモ局長によると、当局は「戦士の学校」崩壊を重く見て、管理者の責任を追及する異例の捜査に乗り出している。現在、防災庁の担当官ら9人を職務不履行と過失損害の容疑で捜査中だ。

 また、円形劇場の修復(費用700万ユーロ)をめぐる不明朗支出などで担当官ら2人を職権乱用、公的物品の納入不正容疑で調べている。修復予算の一部が工事と関係のない大量の物品購入に充てられるなど、不可解なカネの出入りが確認されたという。

 マルモ局長は「遺跡の保護は細心の注意を払っても難しいのに、かなりずさんに管理されており、公金の使途も不明な点が多い」と話す。検察は来年早々にも起訴に踏み切る構えだ。

 他にも遺跡の門扉代20万ユーロ、野良犬排除策11万ユーロなど、遺跡保護の核心ではない支出も目立つ。先の非営利組織のイルランドさんは「08年以降、崩落予防策はほとんどなされなかった」と指摘した。

 ◇来春からの修復、EU緊急支援へ

 こうした状況の中、ヨハネス・ハーン欧州委員(地域政策担当)が先月初め、ポンペイ遺跡を訪れ、来春に始まるポンペイとその周辺遺跡の修復5カ年計画にEUが緊急支援として1億500万ユーロを投じると公表した。人類共有の貴重な遺産の保護を「イタリアだけに委ねられない」ということだ。

 だが、効率の悪い管理や資金の不明朗な使途が続けば、修復はままならず、新たな崩落も防ぎようがない。「いまの体制のままでうまくいくのか」。専門家らの不安の声は収まらない。

毎日新聞 2011年12月19日 東京朝刊

sabato 24 dicembre 2011

Tantissimi auguri di buon natale  e felice anno nuovo a tutti i lettori di questo blog! A quelli che lo leggono con piacere o con curiosità. E naturalmente anche a tutti gli altri, perchè a Natale siamo tutti più buoni!
:)

venerdì 23 dicembre 2011

Vico Equense - Trasporti: manca il gasolio, il Sindaco chiede l’intervento del Prefetto

Gennaro Cinque: “I disagi maggiori li subiscono i cittadini della parte alta del paese”

Vico Equense – Il servizio dei pullman di linea della Eav bus, che si occupa di garantire la mobilità pubblica nel territorio di Vico Equense, da giorni compie un servizio a singhiozzo. Nonostante la grande disponibilità del personale addetto e dei responsabili territoriali, non è la prima volta che accade. Alla base del disservizio la mancanza di rifornimenti di gasolio. Il Sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque, segue con grande attenzione il perdurare delle difficoltà causate ai pendolari ed ha intrapreso una serie di contatti al fine di individuare tutte le soluzioni utili e necessarie per mettere fine alle giornaliere odissee cui sono sottoposti i cittadini che fanno uso del servizio di trasporto pubblico. Nei giorni scorsi, dopo mesi di disservizi e ripetute note inoltrate alle Autorità competenti, il Comune di Vico Equense ha inviato al Prefetto, ai Carabinieri di Vico Equense, alla Regione Campania, alla Provincia di Napoli e all’Eav-Bus, richiesta di autorizzazione in deroga alla convenzione con la ex Vesuviana, ad organizzare un servizio alternativo o complementare per assicurare almeno le corse vitali per gli studenti e soprattutto per i lavoratori, che come ovvio non possono essere condizionati dall’incertezza per raggiungere il lavoro o la scuola. La Provincia ha però fatto pervenire risposta negativa. Ogni giorno centinaia di utenti, pendolari diretti ai posti di lavoro e studenti, molti minorenni, si muovono con questi mezzi. «I disagi maggiori – spiega il Sindaco Gennaro Cinque - li subiscono i cittadini della parte alta del paese. I pullman della Eav bus, sono gli unici mezzi pubblici che collegano il centro con le frazioni di Moiano, Massaquano e Arola. In queste ore ho inviato una missiva al Prefetto, affinché si faccia carico del problema. Oggi c’è stata l’ennesima interruzione del servizio. - aggiunge il Sindaco - Abbiamo chiesto l’attivazione, in tempi brevi, del tavolo Prefettizio con le competenti Autorità».

lunedì 19 dicembre 2011

Vico Equense mette la solidarietà in tavola

Appuntamento mercoledì 21 dicembre all’Hotel Aequa con le eccellenze gastronomiche
Vico Equense - Solidarietà e divertimento. Martedì 20 dicembre, presso il ristorante “Pizza a Metro” la tradizionale cena natalizia con gli anziani, organizzata dall’assessorato politiche sociali del Comune di Vico Equense. Gli “ingredienti”: allegria, divertimento e beneficenza, caratterizzeranno una serata fatta di musica dal vivo e giochi natalizi. “Un segno di attenzione – sottolinea l’Assessore alle Politiche Sociali, Marinella Cioffi - nei confronti di chi ha fatto la storia di Vico Equense. Gli incontri si sono svolti anche nelle frazioni di Moiano, Massaquano, Bonea e Arola, secondo uno schema ben collaudato fatto di contatto umano, buona cucina e soprattutto tanto buonumore.” La solidarietà torna a farla da padrona nella Città di Vico Equense, mercoledì 21 dicembre 2011, ore 20.30. Nella splendida cornice dell’Hotel Aequa si svolgerà una cena di beneficenza con lo scopo di raccogliere fondi per l’acquisto di un pulmino attrezzato per i diversamente abili. L’evento dal titolo “Eccellenze gastronomiche vicane per la solidarietà” è stato ideato e promosso dall'assessorato alle politiche sociali, il circolo ACLI di Ticciano, l’associazione Ticcianoc’è. Grandi chef si alterneranno ai fornelli, creando per questa speciale occasione dei piatti esclusivi, usando soltanto prodotti del posto. Lo chef Giosuè Maresca, maestro e precursore della famosa cucina vicana, sarà il primo attore ai fornelli, affiancato da Vincenzo Vanacore di Casa Angelina e Mario Cinque dell’Antica Osteria Nonna Rosa. Il pescato della marina di Seiano, il tartufo nero del Faito, il coniglio allevato a terra, il Provolone del Monaco, i fagioli di Santa Maria del Castello, la zucca di Preazzano, i broccoli neri di Ticciano s’incontreranno e si fonderanno in piatti unici. A Carlo Starace e Michele Cannavacciuolo il compito di deliziare i partecipanti con dolci vicani. Infine i vini, selezionati dal sommelier Luigi Casciello, previsto l’assaggio del Sireo bianco dell’Abbazia di Crapolla prodotto sulle colline di Vico Equense firmato dal professore Luigi Moio, tra i più eminenti enologi italiani. “È importante sostenere iniziative di solidarietà come questa - dichiara l’assessore alle Politiche sociali - I proventi doneranno un sorriso a persone che vivono una condizione di difficoltà. Anche quest’anno in occasione delle festività natalizie il nostro Comune ha inteso offrire una serie di appuntamenti, mettendo in primo piano la solidarietà e l’impegno sociale”.

comune.vicoequense@e-comunica.it