domenica 8 novembre 2009

A domanda si risponde?

Insinuazioni pelose, dettate dall'insipienza di alcuni personaggi, vorrebbero dare origine e forza a un sospetto partito delle denunce che si è costituito a Vico Equense. Come al solito si ciurla nel manico oppure si è deficienti.
Allora procediamo con ordine giusto per chiarire i concetti.
Innanzitutto, i partiti di opposizione sono tenuti a controllare l'assoluta trasparenza e legittimità degli atti amministrativi. Questa attività viene esplicitata con note scritte ai vari organi istituzionali dell'amministrazione e con interrogazioni al consiglio comunale. La maggioranza al governo della città è tenuta a dare risposte, a spiegare alcune operazioni apparentemente nebbiose, non certo per soddisfare la curiosità dell'opposizione ma soprattutto perchè i cittadini devono essere messi al corrente dei criteri, delle scelte, che l'amministrazione mette in campo. Laddove queste risposte non arrivano, l'amministrazione si rende colpevole almeno del reato di omissione di atti d'uffico, ma soprattutto si rende colpevole del non aver voluto prendere in considerazione la legittima, direi obbligatoria, richiesta di chiarimenti da parte dell'opposizione.
Se le risposte non arrivano, è legittimo, altresì, che, trascorso un periodo di tempo adeguato, l'opposizione si rivolga alla magistratura con degli esposti ( che sono cosa diversa dalla denuncia...) per esporre, appunto, quali sono i dubbi emersi. La magistratura, se vede gli estremi per agire, dà il via alle indagini, altrimenti archivia, come è successo talvolta. In ogni caso non ostacola il normale procedimento delle operazioni volute dalla giunta in carica (Faito docet...)
Fatta questa premessa, sono la prima a dire che vale la pena innanzitutto di stabilire un dialogo con la maggioranza, lo sto dicendo da una vita. Ma la maggioranza deve collaborare su questo punto. Cosa che non ha mai fatto. L'unica conquista dell'opposizione è stata quella di poter ricevere gli atti prima del Consiglio Comunale, ma, se si ricorda, per arrivare a questo, si è dovuto far ricorso a un gesto estremo come quello di presidiare il Comune per molte ore. Però, in compenso, le note, le richieste di chiarimenti, gli appelli alla trasparenza, a tutt'oggi sono rimasti inascoltati e senza risposta. Più che naturale quindi l'approdo all'esposto alla Procura della Repubblica.
Nell'ultimo Consiglio Comunale l'Assessore Matteo De Simone ha riconosciuto questa grave manchevolezza della maggioranza e bisogna dargli atto che solo lui nei consigli comunali ha formulato delle risposte, a volte non esaustive e non prive di lacune. Però ha lanciato un ponte...
L'assessore De Simone ha infatti ammesso che sono ben 39 le note a firma dei consiglieri di minoranza rimaste senza risposta aggiungendo che questa è un' anomalia dell'Amministrazione.
Veniamo alle presunte denunce che avrebbero fatto alcuni (uno?) consiglieri del pd. Non ne risultano alla sottoscritta. Risultano invece degli esposti e precisamente su:
- Procedura per l'assegnazione dei lavori (non sui lavori, attenzione...) di via Antignano;
- Sulla pratica del ricorso alla procedura di somma urgenza
- Sulle procedure in merito ad alcune questioni di p.zza Mercato
- Sui lavori alla Raffaele Bosco che dovevano essere consegnati nel 2006 e che sono tuttora in corso.
Concludendo e riprendendo il discorso iniziale: se a domanda non si risponde, chi commette la mancanza più grave, chi fa la domanda o chi non risponde?
Ecco, qualche scienziato di riconosciuta scienza dovrebbe chiarirlo.

giovedì 5 novembre 2009

Il polo scolastico di Arola

ha una storia antica. Il primo progetto risale ai tempi delle giunta Savarese. Il polo scolastico doveva accogliere i tre ordini di scuola, primaria, dell'infanzia e media, e doveva sorgere a ridosso dell'attuale scuola primaria. Lo spazio destinato a questa opera era precisamente quello dell'area oggi adibita a parcheggio, che era stata acquisita dal comune con un esproprio proprio per questo motivo, più l'attuale edificio scolastico. Il progetto prevedeva, quindi, una grande scuola con una palestra, aule adeguate agli standard europei, sale per i laboratori didattici di vario genere, un'aula magna.
Il progetto approvato dalla Giunta Savarese doveva solo essere finanziato. Così, bello e pronto, lo trovò Giuseppe Dilengite eletto nella giunta successiva.
Non si spiega perchè il comune da allora abbia accantonato il vecchio progetto ed abbia eseguito una serie di atti che vanno in una direzione opposta. Innanzitutto il terreno espropriato è diventato materia di un project financing con finalità del tutto diverse da quelle previste e, in compenso, la scuola che sorgerà si presenta come un semplice ampliamento dell'attuale scuola primaria nella stessa area che occupa oggi. Eppure, in tutti questi anni ce n'era di tempo per la realizzazione di un edificio all'avanguardia che avrebbe soddisfatto le carenze dell'attuale struttura e allargato il respiro di un' edilizia scolastistica asfittica e insufficiente.
Oggi il sindaco non solo prevede una scuola molto ridimensionata rispetto a quella che si voleva realizzare ma mette in vendita il terreno espropriato agli Arolesi per farne un parcheggio a strati di dubbia necessità destinato ai privati e va sbandierando a tutto spiano, nella gaia frazione, la magnificenza del nuovo progetto. Omette però di raccontare tutta la storia e come al solito prende in giro i cittadini. Questo gli Arolesi lo sanno? Quelli che hanno ceduto alle lusinghe di Telearredo e che si accontentano di un edifico scadente e inadeguato al posto di una funzionale e moderna struttura?
Perchè gli Arolesi quando Telearredo vuole parlare con loro non chiedono una riunione pubblica con la presenza di tutti i consiglieri, della stampa, dei cittadini delle frazioni limitrofe?
Pensano che rimanendo nel chiuso della propria realtà ricevono dei trattamenti speciali o che se la cavano meglio degli altri?

Ecco il project financing inserito di soppiatto nella delibera di CC dello scorso marzo: Realizzazione in località Arola di un parcheggio interrato con soprastante spazio ludico-ricreativo e di socialità. In sintesi l'opera da realizzarsi prevede una struttura articolata su più livelli interrati con la seguente sistemazione funzionale:
1) due piani interrati articolati in box auto/depositi e parcheggio a rotazione;
2) a livello superficiale, realizzazione di spazio ludico-ricreativo e di socialità che preveda la sistemazione delle aree a verde.

Sempre per rinfrescarci la memoria

Un anonimo mi riporta alla mente questo post scritto a maggio
n. 96 Studio di Fattibilità Polo Scolastico di Arola

Questo sotto è il "contratto con gli arolesi" sottoscritto dal sindaco alla fine di marzo, ore 15.00...
Clicca sull'immagine e leggi



martedì 3 novembre 2009

In una serie di determine, delibere e ordinanze che ho sulla scrivania leggo di provvedimenti adottati dal comune in varie direzioni.

Comincio dalla delibera n 169 del 13 ottobre. Con questa delibera la giunta autorizza la Spa Napoletanagas ad occupare alcuni locali della nuova Casa Comunale in comodato d'uso, in via di sperimentazione. Il canone è di 600 € mensili, compresa la pulizia dei locali, la manutenzione, l'uso della corrente elettrica e dell'acqua.
Il comune, quindi, affitta alcune stanze a un privato affinchè questi sia facilitato nella gestione dei suoi affari. Si sa bene quali siano i prezzi di un qualsiasi locale sul territorio e non si capisce perchè la Napoletanagas debba usufruire per pochi spiccioli di comode stanze al centro di Vico. Comunque la Napoletanagas da ieri è inquilina privilegiata...


La determina n 172 del 12 ottobre autorizza l'acquisto di tegole canadesi da usare per ricoprire i manufatti esistenti nell'area di Oceanoverde. A parte che le tegole canadesi c'entrano col Faito quanto i cavoli a merenda, voglio ricordare che l'area in questione è tuttora sotto sequestro e ancora non si è chiarita la posizione del Sindaco relativamente ai presunti abusi edilizi.
Finita la Festa della Castagna scade il dissequestro temporaneo e dovrebbero tornare i sigilli, ma il Sindaco non ne tiene conto e dispone l'acquisto delle tegole di copertura come se i gazebo fossero in un'area di sua proprietà.

Con le disposizioni n 539, 540, 541 del 13 ottobre il sindaco ordina l'apertura degli edifici scolastici di Massaquano (scuola infanzia), Arola (scuola primaria), S, Andrea (scuola primaria) nonostante non siano a norma contro gli incendi. Egli stesso se ne assume la responsabilità, alla faccia della assoluta sicurezza delle scuole di Vico Equense più volte conclamata dai rappresentanti della Giunta.

La determina n 167 del 7 ottobre assegna la gestione del servizio cimiteriale all'Associazione Volontari del Faito. Due volontari, quotidianamente, saranno a disposizione dei cittadini-utenti del cimitero di S. Francesco per servizio di assistenza di vario genere, per un compenso di 500 € mensili (1.500 € fino al 31 dicembre)
L'Associazione Volontari del Faito sta diventando una specie di asso pigliatutto: antincendio a Faito, volontariato per servizi durante le sagre, sorveglianza del mare (Banco di Santacroce e pesca di frodo), servizio Isola Ecologica, pulizia e manutenzione delle feritoie alla base dei marciapiedi per il deflusso delle acque piovane, Protezione Civile, protezione ambientale, ecc...
L'Associazione con sede in Vico Equense alla via Pendici n. 8 bis, è presieduta dal Sig. Aldo Buonocore, cognato del Sindaco. Dotata dal comune di tutte le comodità del caso (gommoni, tute, attrezzi vari, compresi quelli per sub) occupa un capitolo di spesa di oltre 200.000 € annuali.

Per quanto riguarda i debiti fuori bilancio, sono stati esclusi dalla discussione dell'ultimo consiglio comunale anche quelli relativi al pagamento di due parcelle. Rileviamo che sono riferite una a un membro del direttivo del pd, e l'altra a un consigliere dell'opposizione. L'esclusione è stata pensata dal cons. Antonio Di Martino. Nonostante vi fossero delle perplessità nel consiglio Comunale sulla legittimità di queste esclusioni, (lo rileviamo dalla lettura del verbale) la cosa è passata coi voti favorevoli della maggioranza.

Si ha l'impressione che questa Giunta operi come quelle cameriere che nascondono la polvere sotto il tappeto. Una pezza a colori per tutto, determine e delibere per tappare buchi, approssimazione, pressapochismo e abusi di potere a gogò.

Giovedì il prossimo Consiglio Comunale che già si annuncia sonnacchiuso per assenze e silenzi. Ecco la convocazione.

CONVOCAZIONE-05-11-2009

sabato 24 ottobre 2009

Uno e Trino



Per quale segretario nazionale voterò?
A questa domanda ho scelto di non rispondere pubblicamente, resterà cosa nota solo a me e a chi mi sta molto vicino.
In realtà mi piacerebbe un segretario Uno e Trino, un segretario cioè che avesse:
la laicità di Marino
la voglia di coalizione di Bersani
la distanza da Bassolino di Franceschini
Uno cioè che incarnasse un aspetto di tutti e tre! Ma nel menù non c'è...
Certo, tutto non si può avere e dovrò rassegnarmi a votare per uno solo, rinunciando a qualcosa degli altri due.
Mi rincuora e mi sostiene il fatto che sono tutti e tre lontani anni luce dal berlusconismo, che non hanno sul groppone situazioni pelose, che sono persone trasparenti, che si propongono come l'alternativa a questa Italia caotica e truffaldina. Che, soprattutto, ci tengono al Partito democratico e lo terranno sulla scena politica italiana come attore principale del futuro e per le giovani generazioni.
Quello che è fondamentale è la partecipazione di tutti, perchè se tanta gente verrà a votare darà un segnale potentissimo anche al governo in carica. Se il futuro segretario del pd avrà un grande sostegno dalla società civile, il pdc non potrà far finta di niente e dovrà agire di conseguenza.
Vinca il migliore, dunque, e sappia il vincitore parlare alla testa e al cuore degli italiani, anche per risvegliare qualche sopito, ma non inutile, valore.
Amen
:)


SEGGI IN PENISOLA SORRENTINA

Massa Lubrense - gazebo in piazza Vescovado;
Sorrento - in via degli Aranci, sede CGIL;
S. Agnello - presso l’Informagiovani di piazza Matteotti;
Piano di Sorrento - gazebo in piazza Cota;
Meta - al Circolo PD, in piazza V. Veneto;
Vico Equense - le sez.1-10 e 19 a C.so Umberto I 67 (Vico centro),
le sez.11-13 a via Nuova Faito 17/19 (Moiano),
la sez 14 15-18 a via R. Bosco, Circolo Acli (Ticciano)


Collegio 8 tutti i seggi elettorali

venerdì 16 ottobre 2009

Smetteremo di essere Tafazzi???

Domenica 25 ottobre i cittadini sono chiamati a scegliere il segretario nazionale del pd. Per la seconda volta nella storia di questo giovane partito non saranno i delegati nazionali a scegliere ma tutti i cittadini, anche quelli che tradizionalmente votano per altri partiti. Questa è una grande prova di democrazia perchè in qualche modo coinvolge e incuriosisce tutti e non esclude nessuno dalla scelta di un candidato che si prepara a diventare il leader nazionale di opposizione.
I candidati in gioco, come è noto, sono tre, Bersani, Franceschini e Marino. Tentiamo di fare un identikit di questi tre moschettieri.

Pierluigi Bersani, piacentino, 58 anni. Convinto fino al midollo che bisogna tornare a una politica delle alleanze, auspica insieme a D'alema, un governo di coalizione, alla Angela Merkel. Per Bersani bisogna "riaprire il cantiere dell'Ulivo, dialogando con le formazioni civiche e ambientaliste", ma anche pensare "a un progetto di alleanza con le forze fuori dal parlamento", tolta Rifondazione con cui su questo c'e' convergenza. Dunque dialogo con "tutti", partendo dal tema della legge elettorale "che deve consentire la scelta degli eletti insieme a un meccanismo che garantisca la stabilita' della maggioranza nella legislatura. Il più grande anti-berlusconiano è chi manda a casa Berlusconi" e per farlo serve appunto "una grande alleanza".
Per quanto riguarda le pensioni si dice favorevole ad innalzare l'età pensionabile, verificando però la possibilità di dare una pensione decente ai giovani fra trent'anni, scartando l'ipotesi dei sacrifici inutili.
Non si pronuncia sui diritti civili, glissa dicendo che "In Italia ci sono problemi da affrontare più urgenti del matrimonio tra gay "ma non disdegna una regolamentazione per le coppie di fatto.

Dario Franceschini, ferrarese, 51 anni. In grande contrapposizione al disegno di Bersani nell'ipotesi del futuro assetto politico: no grazie alle alleanze che 'fregano' gli italiani.
Dario Franceschini spiega qual è il tipo di futuro che vede per il Pd e afferma che si devono "preservare bipolarismo e alternanza", evitando di tornare al passato con un modello elettorale tedesco. "Aiutare la nascita di un centro con cui poi allearsi, che poi dopo la fine del berlusconismo va a destra, significa restare all'opposizione per 30 anni, non si puo' più fregare gli italiani: alleanze sì, senza ricomporre tutti quelli che ci stanno. Al modello 'da Diliberto a Mastella' dico no grazie".
Anche sulle pensioni fa un distinguo, sì all'innalzamento dell'età pensionabile, ma Franceschini propone un "patto tra generazioni" in cui si chieda "ai genitori di lavorare qualche anno in piu' in favore dei figli".
Esplicitamemente contrario al matrimonio o all'adozione da parte dei gay, Franceschini propone anche una regolamentazione della biomedicina ricordando che lo Stato deve rispettare la persona e la sua volontà.
Particolare piuttosto sconosciuto: Dario Franceschini è anche autore di alcuni romanzi...

Ignazio Marino, genovese, 54 anni. Chirurgo dei trapianti di fama internazionale.
Dice degli avversari: “Franceschini e Bersani hanno avuto un ruolo importante nel secolo scorso”.
Nettamente contrario alle alleanze con tutti, soprattutto con l'udc, è fautore di un'alleanza con l'ivd, pur non condividendone i toni esagerati. E usa l'espressione: "Nel partito userò il bisturi".
Ritiene che si debba alzare l'età pensionabile degli italiani perche' la vita media e' aumentata, ma con determinate garanzie per i lavori usuranti, le donne, i precari e i giovani
E' favorevole alle adozioni da parte dei single e afferma "Ci sono in tanti, tra i sostenitori di Franceschini, che voterebbero come la Binetti. Devo fare i nomi? Dorina Bianchi, Beppe Fioroni... E' facile parlare di laicità, ma poi bisogna metterla in pratica". Ignazio Marino non molla il tema del voto sull'omofobia e attacca l'attuale segretario del Pd. E considera negativa la presenza di correnti conservatrici sui temi etici che tanto infiammano il dibattito nel partito. Ma aggiunge: "Non solo laicità, anche economia, merito, ambiente, ricerca.

Venendo a temi più vicini a casa nostra, i tre candidati si sono espressi anche sulla figura istituzionale di Bassolino. "Non avrei mai messo Bassolino capolista alle primarie". Dario Franceschini attacca Pier Luigi Bersani, parla di rinnovamento della classe dirigente e ricorda tutti i volti giovani incontrati nel suo giro per l'Italia.
Immediata la replica di Bersani su Bassolino: "Lasciamo perdere questioni personali, perche' c'erano persone che quando sostenevano il segretario andavano bene. Io per primo sono andato in Campania e ho detto 'rinnovamento' e lo stesso ha detto Bassolino. Dobbiamo fare dei passi avanti, ci sono le condizioni per farlo".
Nettamente contrario a un ritorno al passato anche Ignazio Marino che sogna un grande rinnovamento politico in Campania.

Per quanto riguarda il mio parere personale posso aggiungere che i candidati sono tre belle persone, pulite, trasparenti, adatte a guidare un grande partito. Ma chi vincerà sarà capace di riaccendere la speranza negli elettori del centrosinistra? Perchè è fondamentale, per il futuro assetto politico, che il partito cominci a parlare una lingua chiara a tutti, che si ponga degli obiettivi precisi e condivisibili, che sappia trasformare la fredda alchimia delle alleanze a tavolino e i grigi ragionamenti sull'economia o sulla laicità in passione civile e voglia di tornare alle urne.

Eccoli i tre moschettieri in un'intervista alle iene






Domenica 18 ottobre 2009 alle ore 10,00 presso il Bar del Sole ci sarà un incontro pubblico a sostegno della Mozione Franceschini, candidato alla Segreteria Nazionale del Partito Democratico.
Partecipano
Leonardo Impegno, candidato alla Segreteria Regionale del PD,
Stefania Astarita e Nicola Corrado, candidati delegati all'Assemblea Nazionale del PD,
Virginia Giannico, candidata delegata all'Assemblea Regionale del PD.

giovedì 15 ottobre 2009

Studio di Fattibilità, ecco quelli approvati dal comune di Vico Equense

A gentile richiesta volentieri ripubblico.

Studio di fattibilità edificio scolastico di Arola

Primarie del Pd a Vico Equense






Domenica 25 ottobre si vota per eleggere il segretario nazionale e il segretario regionale del Partito Democratico.
Possono votare tutti i cittadini residenti a Vico Equense che abbiano almeno 16 anni, compresi gli extra-comunitari con permesso di soggiorno. Per votare è necessaria la tessera elettorale e/o un documento di identità.
Le schede sono due, una azzurra per eleggere il segretario nazionale e una rosa per eleggere il segretario regionale. Si vota tracciando un segno su una sola delle liste collegate al candidato prescelto.
Per votare basta recarsi nel seggio elettorale più vicino dalle ore 07.00 alle ore 20.00.
Seggi aperti a Vico equense:
Vico Centro, Corso Umberto I, 67 ( sez. da 1 a 10 e sez. 19)
Moiano, via Nuova Faito, 17/19 (sez da 11 a 13)
Ticciano, Circolo Acli (sez. 14)
Arola, via R. Bosco, 872 (sez. da 15 a 18)
Controllare sulla propria tessera elettorale in quale seggio recarsi.
A ogni elettore verrà chiesto il contributo di 2 €


LISTE COLLEGATE AL SEGRETARIO NAZIONALE

BERSANI:
CAMPANIA PER BERSANI
CON BERSANI VERSO IL FUTURO

FRANCESCHINI
DEMOCRATICI PER FRANCESCHINI
CON DAVID SASSOLI SEMPLICEMENTE DEMOCRATICI PER FRANCESCHINI

MARINO
PER MARINO SEGRETARIO

LISTE COLLEGATE AL SEGRETARIO REGIONALE

AMENDOLA (Bersani)
MEZZOGIORNO PROTAGONISTA
ESSERE DEMOCRATICI
PER UN PARTITO DEMOCRATICO E RIFORMISTA
SINISTRA RIFORMISTA
I TERRITORI PER AMENDOLA
ITINERARIO DEMOCRATICO
RIFORMISTI CON BERSANI
NAPOLI DEMOCRATICA
PER LA CAMPANIA CON AMENDOLA

IMPEGNO (Franceschini)
FRANCESCHINI CON IMPEGNO
DEMOCRATICI PER DARIO FRANCESCHINI

VITTORIA (Marino)
VITTORIA PER MARINO

Il nostro è il collegio n. 8 e comprende i seguenti comuni:
Agerola, Anacapri, Capri, Casola di Napoli, Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere, Massalubrense, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Sant'Agnello, Santa Maria la Carità', Sant'Antonio Abbate, Sorrento, Vico Equense, Ercolano, Pompei, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase.


Dal sito del Pd di Vico Equense, Circolo "Carlo Fermariello"

mercoledì 14 ottobre 2009

Il nuovo libro di Franco Cuomo


venerdì 9 ottobre 2009

CHI SI LODA SI IMBRODA

mercoledì 7 ottobre 2009

Tutto tace...

Nessuna delibera sul mio tavolo, nessuna determina...
L'amico che me le passa non è stato bene e tutto si è bloccato.
Il mio partito sta facendo un sonnellino, nel frattempo. Si aspetta novembre e il nuovo congresso? Fino a novembre bisogna infischiarsene di quello che succede a Vico Equense?
La prossima primavera si vota per la Regione. Dovremo portare in giro i bigliettini degli aspiranti onorevoli senza che nel paese ci siamo distinti per nulla?
Abbiamo passato un anno a fare dei direttivi senza nessun costrutto, un anno inutile senza faccia e senza anima. Abbiamo perso clamorosamente le elezioni provinciali.
Ora mi domando: cosa ci si aspetta dalle elezioni regionali? Come ci stiamo preparando?
Già so che nessuno risponderà. Nessuno risponde mai, anzi si stufano se faccio domande o mi azzardo ad aprire un confronto: intaso la mailing list, risponde qlcno...
Speriamo almeno che il mio amico si rimetta in sesto velocemente. I due bucatini cacio e pepe nessuno ce li potrà togliere!

ps Il Consiglio di Stato, secondo un comunicato stampa del Comune, ha sospeso la sentenza del TAR sul dimensionamento scolastico e ha fatto uno sberleffo a tutti i genitori di Ticciano e Montechiaro. Ma una sospensiva è una sospensiva e va rispettata. Non era difficile prevedere che una volta cominciate le scuole le cose andassero in questo modo e se è vero che il ricorso al TAR va ridiscusso, credo che sia passata a tutti la voglia di protestare. Per sfinimento...

sabato 3 ottobre 2009

Nuova sentenza del TAR

Ecco la sentenza depositata



La difesa del Comune è stata patetica e l'avvocato dei genitori di Ticciano e Montechiaro, dott.ssa Angela Aiello, l'ha spuntata ancora una volta.
Sarei curiosa di sapere i genitori di Arola cosa ne pensano. Dietro alla promessa del Sindaco di riaprire scuola media, elementare e materna solo nella loro frazione mi pare ci siano elementi di conflitto con la gente di Ticciano e Montechiaro che resta fuori da tutte le trattative, pur avendo ottenuto due sentenze favorevoli del TAR.
La sentenza del TAR si estende a tutte le scuole del territorio, è vero, ma, cari genitori di Arola, non si possono abbandonare dei compagni di strada che sono stati determinanti per la vostra causa. La forza di una comunità e di chi si batte per il riconoscimento di diritti elementari, come quello di veder rispettata una sentenza, sta nell'essere uniti sempre, anche se essere uniti comporta dei sacrifici. Non si possono accettare delle soluzioni a metà, tanto più se fanno comodo solo a una parte.
C'è qualcuno che ora rischia di passare per facinoroso, per incontentabile, se solo si lamenta delle condizioni in cui stanno i bambini nelle aule, se si permette di ricordare che le scuole di Ticciano e Montechiaro sono funzionali e belle, oltre che sicure e accoglienti. E se chiede a voce alta che il Sindaco rispetti la legalità su tutto il territorio.

Mi sento a disagio, ripeto, a stare in un partito che localmente si accontenta, che non si è battuto per tutti, che stringe accordi solo per chi gli sta più simpatico.
Scusatemi ma non ce la faccio a starmene zitta. Una vittoria di Pirro è una vittoria, ma la scia che lascia è davvero insopportabile.







Discorso agli Educatori
DARIO FRANCESCHINI a Napoli, 4 ottobre 2009, ore 16.30
Stazione Marittima - Sala Perseide, Molo Angioino

Non mancare! Si parlerà anche di Ticciano e Montechiaro!

giovedì 1 ottobre 2009

Gazzettino Vesuviano



Leggi il Gazzettino Vesuviano

Tg1, la realtà deformata

lunedì 28 settembre 2009

CONGRESSO PD 2009

RISULTATO DELLE ELEZIONI DEI DELEGATI ALLA CONVENZIONE PROVINCIALE CIRCOLO "CARLO FERMARIELLO"

MOZIONE FRANCESCHINI LISTA "CONTINUITA' PER IL PD"

VIRGINIA GIANNICO

MARIO TARANTO

MARIALAURA CILENTO

MICHELE CANNAVACCIUOLO

PAOLA CASCINELLI

VOTI 47



MOZIONE BERSANI LISTA 1 "I DEMOCRATICI PER BERSANI"

ARIANNA VERDE

CLAUDIO STRANO

GIOVANNA MORVILLO

RAFFAELE DILENGITE

VOTI 43



MOZIONE BERSANI LISTA 2 "PER IL PD E PER L'ITALIA"

ELISABETTA MASTURZO

GIOVANNI D'ESPOSITO

ROSANNA ROSSI

GIOVANNI CESARANO

VOTI 45



MOZIONE MARINO

ANTONELLO CASTELLANO

VOTI 16



DELEGATI ELETTI

LISTA FRANCESCHINI VIRGINIA GIANNICO

LISTA BERSANI 1 ARIANNA VERDE

LISTA BERSANI 2 ELISABETTA MASTURZO

SONO ANCORA DA CALCOLARE I RESTI PER L'ATTRIBUZIONE DI 2 SEGGI



CANDIDATI ALLA SEGRETERIA REGIONALE

IMPEGNO (FRANCESCHINI) VOTI 54

AMENDOLA (BERSANI 1 E 2) VOTI 85

VITTORIA (MARINO)
VOTI 16

domenica 27 settembre 2009

COMITATO "INSIEME PER LA SCUOLA"

COMUNICATO STAMPA


Sabato mattina, la sen. Teresa Armato, membro della commissione antimafia, e il consigliere regionale Tonino Amato sono venuti a portare la loro solidarietà ai genitori e ai cittadini di Ticciano dopo i tristi eventi di giovedì: il sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque, ha aggredito verbalmente e fisicamente alcuni genitori che presidiavano all’esterno l’edificio scolastico.
Amato ha ribadito l’assurdità che un primo cittadino arrivi allo scontro fisico con dei genitori che stanno protestando civilmente per veder garantito il diritto allo studio dei propri figli, chiedendo, semplicemente che venga eseguita la sentenza del TAR Campania.
L’avv. Angela Aiello ha fatto il punto della situazione sottolineando che ormai siamo arrivati a uno scontro istituzionale tra la Regione Campania e il comune di Vico Equense: nonostante il TAR ha disposto che il comune non ha competenze in materia scolastica, perché spetta alla regione decidere il ridimensionamento scolastico, l’amministrazione del comune di Vico Equense non intende tornare sui propri passi.
L’ass. Gabriele aveva, tra l’altro, già ribadito la disponibilità di fondi regionali eventualmente destinabili allo scopo di favorire la conservazione dei plessi scolastici di Ticciano e Montechiaro.
La sen. Armato ha espresso sconcerto rispetto alla situazione: il sindaco ha disposto la chiusura di due plessi ma gli edifici che devono ricevere gli alunni provenienti da questi risultano inadeguati in termini di spazi, igiene e sicurezza dei luoghi; siamo inoltre in presenza di un vero e proprio circolo vizioso in quanto si è verificato un esodo degli alunni verso istituti viciniori, proprio a seguito della non esecuzione della sentenza da parte del primo cittadino (molti “nulla osta” sono stati richiesti e concessi addirittura ad anno scolastico già iniziato) con ulteriore depauperamento della popolazione scolastica dei plessi suddetti. La senatrice si occuperà, perciò, di interpellare, con urgenza, il ministro dell’Istruzione Gelmini e il ministro della Giustizia, Alfano nonché il Prefetto di Napoli, affinché realizzi al più presto un incontro con i rappresentanti dei genitori dei due plessi scolastici interessati.



CONTATTI: Avv. Angela Aiello 3389175711 Comitato genitori3285816398











venerdì 25 settembre 2009

A Vico Equense si è superato ogni limite: domani la visita con le onorevoli PD Armato e Incostante, poi un’interrogazione parlamentare sulla vicenda

Dal blog di Antonio Amato

25th Settembre 2009, 05:07 pm

«Con un sindaco che arriva alle mani con dei genitori che stanno legittimamente protestando per garantire il diritto allo studio dei propri figli si è davvero superato ogni limite. Quanto avvenuto è intollerabile». Lo afferma in una nota il consigliere regionale del PD Antonio Amato, annunciando per domani la sua presenza a Vico insieme ad una delegazione di parlamentari del PD composta dalle Onorevoli Teresa Armato e Maria Fortuna Incostante.

«Stiamo preparando la documentazione per un’interpellanza parlamentare per chiedere al Ministro Gelmini di chiarire l’episodio in aula. Inoltre si chiederà il pieno rispetto della sentenza del TAR che blocca la chiusura dei plessi scolastici e il conseguente trasferimento degli alunni. Oltre alla piena solidarietà ai genitori che con enormi sacrifici continuano a presidiare le scuole perché non vengano portate via le suppellettili, in tutte le sedi attiveremo gli strumenti necessari per garantire che a quei bambini ed ai loro genitori siano garantiti pieni diritti».

«Pur comprendendo tensioni e nervosismo» continua Amato «è assolutamente ingiustificabile che il rappresentante istituzionale di una comunità perda il controllo ed il dovuto rispetto dei suoi cittadini giungendo addirittura ad uno scontro fisico. D’altro canto, la vicenda della chiusura di queste scuole continua ad essere avvolta dal più profondo mistero con una decisione della giunta che sembra volta a tutelare interessi non assimilabili a quelli della propria comunità, senza tener conto delle legittime esigenze di centinaia di bambini e dei loro genitori.

«Mi chiedo infine» conclude Amato «se il Presidente della Giunta Provinciale Cesaro, che pure sulla vicenda aveva assunto pubblicamente una posizione apprezzabile, sia intenzionato ed in che modo a dare seguito alle sue parole. Di certo noi saremo concretamente al fianco dei genitori e dei bambini delle scuole di Vico».

OGGI, 26 SETTEMBRE, L'ON. ANTONIO AMATO, LA PARLAMENTARE MARIA FORTUNA INCOSTANTE E LA SENATRICE MARIA TERESA ARMATO SARANNO A TICCIANO ALLE ORE 11.00 PER TESTIMONIARE LA LORO SOLIDARIETA' E DARE UN AIUTO CONCRETO AL COMITATO DEI GENITORI.




giovedì 24 settembre 2009

COMITATO “INSIEME PRE LA SCUOLA”

COMUNICATO STAMPA

ORMAI SU QUESTA VICENDA SI SONO SCRITTE E DETTE TANTISSIME COSE, NEL POMERIGGIO DI IERI I GENITORI E I BAMBINI DI TICCIANO, VICO EQUENSE, SONO STATI AGGREDITI DAL SINDACO CINQUE GENNARO. IL BILANCIO E’ DI TRE GENITORI E UN BAMBINO FINITI IN PRONTO SOCCORSO.
LE PAROLE NON SERVONO, SIAMO DISGUSTATI, CHIEDIAMO CHE VENGA APPLICATA LA SENTENZA N°4844/2009 DEL T.A.R. REGIONE CAMPANIA IN DATA 28/08/2009.
SALUTI
SERGIO DE MARTINO


Tafferugli a Ticciano

Parole grosse, sgomitate tra donne e bambini, minacce, irruenza e pressione alta. Questo il quadro di Gennaro Cinque ieri mattina a Ticciano. Un cittadino portato in ospedale si è fatto curare una leggera ferita alla testa, sembra, procuratagli dal sindaco inbufalito e costretto a usare le chiavi del plesso scolastico locale come arma contundente.
Ora anche il cortile della scuola è chiuso e la polizia farà rapporto al Prefetto.
Breve cronaca di una squallida mattinata a Ticciano.

A chi mi dice "Ci vorrebbe l'intervento delle forze politiche, se esistono", malinconicamente rispondo: non esistono.



lunedì 21 settembre 2009

Nessuna amministrazione comunale italiana

ha adeguato l'edilizia scolastica alle norme sulla sicurezza prima del 1994, per il semplice fatto che le norme non esistevano. Almeno per la sicurezza come la si intende oggi. La 626 ha cominciato a dare indicazioni precise solo da quell'anno e poi pian piano anche le norme europee hanno contribuito a internazionalizzare il concetto stesso di sicurezza e a rafforzarlo. Prima di allora si costruivano scuole, punto. L'incremento demografico e l'alfabetizzazione di massa favoriva l'edilizia scolastica solo da un punto di vista dell'edificazione o dell'apertura di nuovi plessi.
Per anni e anni ho insegnato in scuole dentro appartamenti, container, addirittura in negozi e sottoscala dove le norme di sicurezza e spesso anche quelle igieniche erano ridotte al lumicino. La grande urgenza, soprattutto negli anni '70, era, per i Comuni italiani, quella di dare a tutti una scuola dell'obbligo sotto casa, quanto più vicino possibile almeno, e in quello si investiva il denaro pubblico, senza badare alle sottigliezze.

Si badava, altresì, da parte dello Stato, a riempire meno le aule per dare maggiore spazio agli alunni. Si era larghi di manica nell'elargire contributi statali per attrezzare le scuole con quanto più materiale didattico era possibile. Si assumevano tante insegnanti di sostegno, si facevano convegni e ore e ore di dibattito sulle migliori e più innovative strategie educative. Si spendeva molto per aggiornare gli insegnanti.
Le scuole però, almeno in Campania, ma anche in Piemonte (io ho iniziato a Torino la mia carriera e lo ricordo benissimo), e anche a Vico Equense naturalmente, erano davvero bruttine, alcune proprio malmesse.
Tutto questo è durato fino a quando la scuola più che essere materia di dibattico pedagogico ed educativo è diventata materia delle finanziarie e luogo del risparmio collettivo.

Oggi, nonostante la 626, nonostante la normativa europea, le scuole, soprattutto nel sud, sono ancora il punto debole delle ammistrazioni comunali: ancora piove in tante aule, ancora ci sono scale pericolosissime, ancora, in molte realtà, mancano addirittura le porte antipanico, ancora le norme igieniche vengono disattese. In compenso sono aumentati gli alunni per classe, è diminuito lo spazio vitale nelle scuole, sono aumentati i disagi per la chiusura di infiniti plessi, si è badato sempre meno all'aspetto educativo e pedagogico della scuola pubblica italiana.

Ebbene, ho voluto fare questa premessa un po' prolissa, e me ne scuso, per arrivare a un punto specifico: ieri in Consiglio Comunale, la maggioranza, col Sindaco Gennaro Cinque capintesta, ci ha annunciato che è finita un'era a Vico Equense, ci siamo lasciati finalmente alle spalle anni bui e mortificazioni. Sul nostro territorio, dallo scorso agosto in poi, ci sono scuole come si trovano solo in Svizzera o nelle migliori capitali culturali europee e mondiali. I nostri figli e nipoti possono finalmente godere di aule grandi e confortevoli, ben riscaldate, luminosissime e avranno a disposizione i mezzi tecnologici più avanzati e l'organizzazione didattica più efficiente che si sia mai vista da secoli e secoli a questa parte.

E non è finita qui: fino a oggi la scuola di Vico Equense ha sfornato solo somari che non sanno leggere e far di conto perchè i fanciulli crescevano in tenebrose e lugubri pluriclassi che hanno mortificato intelletti e creato complessi della personalità gravissimi, ma da domani i nostri figli e nipoti diventeranno tutti scienziati eccellenti. Perchè, come è scritto in tutti i testi di pedagogia letti dall'illuminato trioss Giuseppe Guida e come da lui sperimentato nella lunghissima carriera scolastica (che durerà in eterno, sic!), a Moiano soprattutto, è la plaffonier al neon tecnologicamente avanzata che attizza il cervello, lo stuzzica e lo espande!

Cari cittadini di Vico Equense e soprattutto cari genitori eroici di Ticciano e Montechiaro, ecco la risposta alle vostre domande, ecco gli interlocutori che avete avuto: una giunta sciatta, scialba, completamente sorda e cieca e anche ottusa, autoreferenziale e disinteressata ai vostri problemi, ai vostri figli e al rispetto della legalità, desiderosa solo di appropriarsi delle vostre scuole per raggranellare qualche spicciolo dalla loro vendita.

Però un miracolo è avvenuto: Telearredo ha parlato! Per più di 10 minuti e usando più di 10 parole diverse: undici ne ho contate, pensate un po'!

sabato 19 settembre 2009

Ero a Ticciano ieri sera

I genitori ancora in presidio erano in riunione con gli avvocati Aiello ed Esposito di Montechiaro per prendere accordi condivisi sugli ultimi sviluppi della situazione. Molte mamme e nonne erano ancora a presidiare la scuola e mi hanno manifestato l'intento di continuare almeno fino al 30 settembre. Non mi sono presa l'incomodo di andare a leggere il manifesto che la Giunta comunale ha scritto contro il pd, mi sono bastate le parole di quelle donne per capire il senso del suo contenuto e prenderne le distanze: il pd avrebbe sobillato i genitori di Ticciano e Montechiaro per accendere la protesta, per cavalcarla... e per condurre la protesta su sentieri sbagliati.
Patetico questo ennesimo tentativo di frantumazione del Sindaco e dei suoi, patetico anche il tentativo di svalutare il movimento dei genitori in un puro atto politico, per di più strumentalizzato a dovere!
Pare proprio che il sindaco adesso voglia persino umiliare il cuore della protesta, i contenuti di cui via via si è andata riempendo, la forza di volontà che ha sorretto dei cittadini assolutamente "eroici".
Il manifesto è la prova della sua mala fede perchè sa bene, Telearredo, quanto sia costata e quanto stia costando questa resistenza. Sa bene anche che il movimento dei cittadini è stato assolutamente spontaneo, senza etichette, senza colori politici!
Anzi, se c'è una cosa di cui proprio il Pd deve dolersi e quella di non aver potuto fare di più, di aver dovuto adeguarsi a un movimento di cittadini che correvano svelti, molto più svelti, e con grande grinta: i genitori decidevano e decidono tutto autonomamente, il pd è stato solo un compagno di strada, a volte persino inadeguato, inefficace, suo malgrado, soprattutto nel consiglio comunale dove non si è mai aperto un confronto serio tra le parti.

Ora forse tra dei cittadini e il Pd di Vico Equense si è instaurato un rapporto di maggiore fiducia ma il Sindaco non dimentichi che il primo inerlocutore per i cittadini è stato lui e lui per un anno ha saputo solo rispondere con dei no a tutte le richieste civilmente fatte anche nelle sedi istituzionali. Si assuma le sue responsabilità, non cerchi sempre un nemico, non pratichi la strada della persuasione pelosa, la smetta di incazzarsi. Ammetta, almeno una volta, che le sue scelte possono anche essere sbagliate. E soprattutto rispetti la legge, adegui le sue decisioni sul dimensionamento alla sentenza del TAR, invece di fare manifesti fuorvianti e assolutamente inutili alla soluzione dei problemi.

venerdì 18 settembre 2009

Non si capisce perchè

il Sindaco vuole tenere aperte solo le materne di Ticciano e Montechiaro. Se ha perso deve obbligatoriamente tornare sui suoi passi e lasciare aperti i due plessi senza compromessi.
Apre finalmente uno spiraglio Gennaro Cinque dopo mesi e mesi di lotta dei genitori ma continua a porre veti e condizioni.

Sabato sera, parlando con delle insegnanti della materna di Arola, abbiamo preso atto che per loro il piano del Sindaco è ottimo e non ci pare impossibile che con i loro discorsi abbiano potuto condizionare molti genitori. A me sembravano de coccio ste ragazze... e non escludo che abbiano fatto la loro parte ad Arola per condizionare le mamme.

I genitori sono facilmente condizionabili, lo so per esperienza personale. In alcuni casi a molti di loro sfugge quale sia il nocciolo del problema, si perdono in un turbinio di voci che si rincorrono, voci contraddittorie e a volte invelenite dalla stanchezza o atte a strumentalizzare e facilmente perdono la bussola facendo errori grossolani.

Ma chi la bussola la mantiene orientata a risolvere i problemi seri non deve lasciarsi condizionare. Ora siamo a un punto cruciale, il Sindaco ha iniziato finalmente una trattativa.
I genitori rimasti sulle barricate, i partiti politici, le forze sociali, la cosiddetta socità civile devono pretendere che venga salvaguardata soprattutto la legalità. Mollare ora significherebbe non solo perdere la battaglia sulla scuola, o accontentarsi di una vittoria di Pirro, ma dismettere definitivamente la legalità nel nostro paese.

mercoledì 16 settembre 2009

Scuola, ancora una fumata nera

Il comunicato dell'addetto stampa del Sindaco di Vico Equense è pieno di bugie. Patetico il tentativo di far sembrare tutto finito a tarallucci e vino, nella pace generale. Così non è avvenuto e l'incontro sul dimensionamento scolastico dal Prefetto è stato di tutt'altra natura.
Innanzitutto, l'avvocato Angela Aiello non ha sottoscritto un bel niente a nome dei genitori e si è riservata di discutere la nuova situazione con il comitato. Inoltre l'amarezza è dilagata subito quando Telearredo ha detto chiaramente che non aprirà le scuole di Ticciano e Montechiaro e di essere sul punto di consegnare scuola materna, elementare e media solo ai cittadini arolesi.
Questo ha scontentato una larga fetta dei genitori che sono tuttora sul sentiero di guerra.

Non demorde, dunque, il Sindaco. E sulle pagine di Repubblica non esita nemmeno a dire che aprire un centro di benessere al posto della scuola, a Montechiaro, sia del tutto normale e non può creargli sensi di colpa.
Il sindaco si è dimostrato, nel corso di tutta questa vicenda sulla scuola, cinico e freddo. Non ha ascoltato nessuno dei genitori manifestanti. Non ha avuto nessuna sensibilità. Quando dei cittadini arrivano a passare molte notti al freddo, quando una protesta diventa dura, al limite del sacrificio fisico, noi pensiamo che il primo cittadino abbia il dovere di avvicinarli, di discutere con loro, di trovare una via di uscita. I cittadini di Ticciano e Montechiaro non hanno fatto danni, sono stati sempre pacifici, hanno protestato in un modo civilissimo, hanno vinto un ricorso al TAR, eppure finora non hanno ottenuto niente, nemmeno un colloquio. Questa è strafottenza pura, disinteresse assoluto verso le reali esigenze del territorio. Non ha niente a che vedere con la buona amministrazione, dimostra solo una incapacità di rispettare la legge e il malcontento, il disagio dei cittadini.

Dalle stesse pagine di Repubblica arriva l'allarme per quello che a Vico Equense sta per accadere. La cultura sacrificata in nome del consumismo, dell'affarismo e, se finora, in anni e anni, non si è trovato lo spazio e il modo di fare un nuovo Istituto Alberghiero, complici varie istituzioni, si trova però lo spazio e il modo di fare piste per ciclisti, parcheggi a strati, centri di benessere a spese delle scuole pubbliche.

Sappiamo che, anche se sfiniti, i cittadini continueranno a dimostrare. Sappiamo che sulla vicenda sono ancora accesi i riflettori regionali e provinciali. Sappiamo che stasera andrà in onda sul tg3 nazionale e regionale un servizio che descriverà la situazione di Vico Equense e informerà tutti i cittadini d'Italia.

lunedì 14 settembre 2009

RINFRESCHIAMOCI LA MEMORIA PROGETTI DI FINANZA


ANCHE QUA