mercoledì 13 marzo 2013

Vico Equense – Primi effetti del Decreto Anti-Corruzione di Monti: sospeso il Consigliere Comunale Giovanni Starace

Atteso con timore degli interessati già da qualche giorno arriva anche a Vico Equense l’onda del Decreto Monti n. 235/2012, che sancisce la sospensione dalle cariche elettive per chi si è macchiato di reati che vanno dall’associazione mafiosa o dal traffico di stupefacenti fino all’abuso d’ufficio Il reato contestato a Giovanni Starace, eletto alle ultime amministrative nell’UDC e sospeso per 18 mesi dalla carica di Consigliere Comunale per effetto del Decreto, è legato a una storia di pratiche atte a favorire un abuso edilizio nell’area collinare di Vico Equense, reato per il quale si è visto affibbiare, nel luglio 2011, in primo grado, ben un anno e sei mesi di reclusione dal Tribunale di Torre Annunziata.
La notifica della sospensione, trasmessa dalla prefettura di Napoli, è arrivata il 7 marzo sulla scrivania del Presidente del C.C Matteo De Simone, il quale ha già provveduto a inviarne copia a tutti i suoi colleghi consiglieri.
Il provvedimento è stato accolto come un getto di acqua fredda dalla maggioranza al governo della città, nonostante sia una atto dovuto. Non sono ancora uscite dichiarazioni ufficiali da parte di maggioranza e opposizione, ma gira insistente la voce che il Comune intende fare ricorso, anche se la sospensione, a rigor di legge, sembra essere assolutamente irrevocabile. Di questo parere è Antonio Cioffi che dovrebbe subentrare a Giovanni Starace in quanto primo dei non eletti nell’UDC cittadina. Una volta arrivata la notifica del Prefetto, Cioffi entrerebbe di diritto nell’Assise in qualità di Consigliere. Il Consiglio Comunale in quanto organo istituzionale non ha alcun potere di veto e avrà solo l’onere, sic et simpliciter, di prendere atto della sospensione e ratificarla.

Per la prima volta, dunque, arriva un provvedimento giudiziario con effetti tangibili che mette in discussione la legittima presenza degli eletti nel Consiglio Comunale di Vico Equense. C’è da dire che le condanne in primo grado piovute sugli amministratori locali non si limitano a un solo consigliere comunale. Sullo stesso Sindaco Gennaro Cinque, infatti, sempre per opera del Tribunale di Torre Annunziata, gravano una sentenza di primo grado che, nel giugno dell’anno scorso, lo vede colpevole di abuso d’ufficio per una pratica di abusivismo edilizio nella frazione di Patierno e una condanna a nove mesi di reclusione. Il Sindaco si è sempre detto fiducioso nella magistratura in quanto non ha mai fatto gli interessi degli abusivisti. Secondo le sue affermazioni la sentenza è arrivata per l’imperizia della difesa, con studio a Napoli, che ha provocato ritardi tecnici nella trasmissione degli atti e la sua estraneità ai fatti verrà inequivocabilmente a galla nei gradi successivi di giudizio. Comunque Cinque, al momento, non è stato raggiunto da alcun ordine di sospensione del mandato, benché qualcuno giuri che tra qualche tempo la scure di Monti si abbatterà anche sul suo capo.
Sfugge invece alle minacce di sospensione Matteo De Simone, imputato a suo tempo per aver dichiarato il falso in una relazione nella quale si affermava l’esistenza di una strada nella frazione di Massaquano, mentre in realtà si trattava di un semplice sentiero pedonale di campagna. L’esito della relazione di De Simone ebbe l’effetto di trasformare, abusivamente, il sentiero in una strada vera e propria, lunga 24 metri e larga 3, di accesso a una proprietà e comodissima per il passaggio di qualsiasi automezzo. Il reato risulta di una certa gravità in quanto De Simone, all’epoca, era un tecnico del Comune e la sua relazione arrecò un danno al comune stesso. Ma, il suo reato, pur avendo De Simone sulle spalle una condanna del Tribunale di Torre Ann.ta in primo grado a 6 mesi di reclusione con la condizionale, non rientra tra quelli che prevedono la sospensione e il Presidente del Consiglio rimarrà al suo posto.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Nella foto: banchi della maggioranza

sabato 9 marzo 2013

Vico Equense - S.S. Trinità, il nuovo presidente si lamenta per le critiche

Purtroppo a volte ci si dà il difficile compito, non richiesto, di diventare uno scocciatore, e di dare la propria opinione su quello che accade intorno. Potrei evitare di insistere su certi argomenti, tipo la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione della S.S. Trinità. Magari mi eviterei gli strali e i controstrali di chi non digerisce la mia opinione. Se non che , essendo abituata a dire solo quando sono sicura di ciò che dico, non riesco a tacere e devo rispondere. Ho letto su un blog di discutibile provenienza, sollecitata da terzi in quanto spontaneamente non aprirei quella pagina, una lettera dell’Ispettore Esposito al sig. Di Vuolo, nel quale dice alcune cose contestabili, alla luce degli atti.

Premetto che non ho nulla contro l’ispettore Vincenzo Esposito, che conosco da molti anni e con il quale non ho comunque altro rapporto se non quello dell’amabile saluto per strada. Non entro nemmeno nel merito delle affermazioni che lui fa verso il sig. Di Vuolo che conosco altrettanto superficialmente, nè sul contenuto della missiva che evidentemente ha ritenuto di rendere pubblica per sue ragioni personali e professionali.
Mi sono soffermata solo sull’ultima affermazione di Esposito, a chiusura della missiva nella quale dice testualmente” Capirà (rivolto a Di Vuolo, ndr) che il nuovo Consiglio di Amministrazione deve difendersi anche da una campagna di stampa, di parte, che mira a delegittimarlo. E’ stato gia affermato che il cambio di gestione è avvenuto con procedure improprie e senza trasparenza quando si sa che per la prima volta dalla Fondazione dell’Ente, che risale a circa un secolo fa, la proposta è nata da una deliberazione del consiglio comunale assunta all’unanimità e col pieno accordo tra sindaco, Giunta e gruppi consiliari di maggioranza e opposizione; è stata accettada in pieno dall’organo ministeriale proponente e trasformata in decreto da un Ministro non di parte politica”…

L’ispettore deve spiegare meglio quale proposta sia nata da una deliberazione del CC. Con la delibera, la n. 54 del 17/12/2012, infatti si chiede effettivamente al ministero di rinnovare il Consiglio di Amministrazione ormai scaduto, ma si sollecita semplicemente “alla immediata nomina del nuovo consiglio di amministrazione conformemente...individuando i componenti tra personalità espressione della comunità locale”. L’ispettore e i suoi colleghi non sono stati nominati con una delibera del consiglio, in quanto i nomi, come dice "una certa campagna diffamatoria di parte” (sic!), sono stati scelti nel chiuso di un ufficio, all’insaputa, probabilmente, dell’intero Consiglio comunale. Come dichiarato pubblicamente da Dilengite, che non ne sapeva niente e persino da alcuni Consiglieri di Maggioranza, in camera caritatis.
Mi piacerebbe capire di “parte” che significa. Che qualcuno ha osato dire che la nomina è avvenuta nella più consolidata tradizione consociativa? Oppure che per la prima volta, in circa un secolo, sono stati nominati consiglieri comunali nel CdA?
Oppure perchè ci si chieda come mai proprio lei è la Prof.ssa Scaramellino, dopo la feroce campagna denigratoria nei confronti del vecchio CdA ne abbiate preso il posto con le stesse modalità?

Orsù Ispettore, non scivoli nel patetico e accetti le critiche. Che sono tutte motivate e non campate in aria. Dovrebbe piuttosto spiegare come mai ha accettato di sedere in veste di presidente insieme a due consiglieri comunali, espressioni politiche della città. Quando sa benissimo che tra ente e Comune esistono dei contratti che ne intrecciano interessi e attività speculative.
Maria D'Ordia

venerdì 8 marzo 2013

Vico Equense - Accordi Territoriali di Genere, al Comune di Vico Equense 200mila euro per favorire la partecipazione delle donne al lavoro

Vico Equense – Nell’ambito del piano per la realizzazione degli “Accordi Territoriali di Genere” promosso dalla Regione Campania, il Comune di Vico Equense, tramite l’assessorato alle Politiche Sociali e alle Pari opportunità, gestirà un progetto che ha come scopo quello di promuovere misure che favoriscano la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e alleggeriscano i carichi familiari. “Si tratta di sostenere - spiega l’assessore alle Pari Opportunità, Marinella Cioffi - la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, anche favorendo la creazione di un ambiente lavorativo tale da agevolare la conciliazione delle responsabilità lavorative e di quelle familiari.” Il progetto “Lavoro, conciliazione, famiglia”, approvato e finanziato con 200mila euro dalla Regione Campania, prevede alcune tipologie d’intervento. “Dopo un intenso lavoro - aggiunge l’Assessore alle Politiche Sociali – il nostro Comune ha presentato un cospicuo numero d’idee progettuali, molte di queste sono state ritenute meritevoli. Si va dallo sportello job sharing in collaborazione con l’UGL, al telelavoro domiciliare, la banca delle ore, oppure la tata per tutti che agevola l’incontro fra domanda e offerta di servizio di baby sitting per la cura e l’educazione di bambini dai primi mesi di vita in poi, giusto per citarne alcuni.” I progetti, all’interno degli accordi territoriali di genere sono finalizzati alla promozione e realizzazione di azioni inerenti: l’introduzione all’interno delle imprese pubbliche e private di modalità di lavoro e tipologie contrattuali facilitanti (o family friendly) o all’introduzione di forme di flessibilità degli orari e dell’organizzazione del lavoro (anche telelavoro); azioni per la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura della famiglia (banca delle ore; part-time; job-sharing; servizi alle famiglie all’interno dell’azienda, quali ludoteche ,ufficio genitore bambino, baby trasporto sociale, ecc); aggiornamento del personale per il reinserimento dei lavoratori dopo il periodo di congedo (di maternità, paternità o parentale); attivazione di servizi di conciliazione rivolti a lavoratrici e lavoratori con figli da 0 a 36 mesi e con carichi familiari di cura. Il programma d’intervento deve essere articolato su una durata massima di 15 mesi ed è rivolto da occupati, sia dipendenti che lavoratori autonomi, con priorità alle donne e a soggetti svantaggiati, con particolari esigenze di conciliazione (a titolo di esempio disabili, madri nubili, donne in difficoltà). “Con il finanziamento – sottolinea il Sindaco Gennaro Cinque - di queste iniziative, è stata premiata, ancora una volta, la progettualità del Comune di Vico Equense.”

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giovedì 7 marzo 2013

Vico Equense - Concorso fotografico: "8 MARZO: (ri)scatti di Pari Opportunità”

Vico Equense - Concorso fotografico: “8 MARZO: (ri)scatti di Pari Opportunità”, indetto dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità del Comune di Vico Equense, per la “Festa Internazionale della donna”, l´iniziativa ha lo scopo di stimolare, attraverso il mezzo fotografico, il dibattito sulla possibilità di incrementare la partecipazione delle donne a tutti gli ambiti di vita sociale, in maniera paritaria, valorizzandone e accogliendone il contributo positivo che sono in grado di dare alla società. Possono partecipare al concorso tutti i residenti nel Comune di Vico Equense e i ragazzi che frequentano le scuole del territorio, singolarmente, oppure in gruppo. La partecipazione è estesa anche a fotografi professionisti. Ogni candidato che intenda partecipare al concorso dovrà far pervenire, i formati fotografici 20x30 cm, entro il 20 marzo 2013 ore 12.00. Le fotografie dovranno avere come tema le pari opportunità di genere, l’eventuale sfondo dovrà essere il paesaggio di Vico Equense. Sono ammesse non più di quattro foto per autore, e in tal caso, le stesse dovranno essere consegnate in busta chiusa, presso il protocollo del Comune di Vico Equense, a mano, accompagnate dal modulo di partecipazione compilato in tutte le sue parti (indirizzato all’Assessorato alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità Comune di Vico Equense, Concorso “8 MARZO: (ri)scatti di Pari Opportunità”) e dalla dichiarazione liberatoria. I documenti sono reperibili presso l’ufficio Politiche Sociali del Comune. “La giuria, - spiega l’Assessore alle politiche sociali, Marinella Cioffi organizzatrice e promotrice dell'iniziativa – composta di undici membri, quattro in rappresentanza del Comune e cinque delle scuole secondarie della città, sceglierà a suo insindacabile giudizio le tre foto vincitrici, che saranno premiate, poi, con una cerimonia pubblica, cui parteciperà l’Amministrazione comunale, le scuole e la cittadinanza.”

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mercoledì 6 marzo 2013

Vico Equense – Elezioni, boom di Grillo. In netto calo il PD, dimezzati i consensi al PDL

Grillo ha conquistato anche la cittadina vesuviana. Con i 2.009 voti raccolti alla Camera e i 1.667 al Senato si attesta come il terzo partito politico dopo PDL e PD. Un boom davvero inaspettato che ha fatto saltare tutte le possibili previsioni pre-elettorali, lasciando a piedi le due principali coalizioni che perdono voti e si fermano a percentuali fuori dalle previsioni.
Il risultato ha colto tutti di sorpresa, soprattutto perché Vico Equense non si è mai presentata in veste di terra di frontiera, rivoluzionaria e contestataria. Si è sempre docilmente affiancata al potere, ne ha colto le opportunità, affidando le sue sorti sostanzialmente a forze moderate.
Questa volta invece il M5s ha aperto una falla nell’elettorato che ha disertato per la prima volta massicciamente i partiti tradizionali, con conseguenze poco decifrabili anche per il futuro politico della città.

Altro evidente dato elettorale per niente scontato è il calo drastico del centrodestra che in questa tornata passa da un 53,16% del 2008 a un ben più magro 43,22, con una perdita secca del 10%. Una gran parte dei voti grillini ha certamente contribuito al flop elettorale del centrodestra e le cause possono essere molteplici ma tutte ipotetiche. L’abbattimento di un’abitazione abusiva a Moiano e altri abbattimenti in programma a Vico, per esempio, possono aver contribuito alla perdita di consensi. I cittadini hanno forse percepito un allentamento nella tolleranza finora tenuta sul territorio nei confronti dell’abusivismo, hanno perso un po’ di fiducia negli amici di sempre e hanno voluto dare un sonoro avvertimento. Qualcuno vagheggia di abbandono soprattutto da parte di una fetta della maggioranza che si sarebbe schierata contro il Sindaco con la stessa disinvoltura con la quale, a suo tempo nelle elezioni comunali, lo sostenne.
Ma, il calo del centrodestra ha risentito sicuramente anche della campagna elettorale sottotono tenuta sul territorio. Gennaro Cinque, grande sostenitore del Cavaliere, si è limitato a lanciare messaggi in Internet, tenendosi un po’ ai margini, come semplice osservatore, senza sentirsi, apparentemente, parte in causa. Ha stupito anche il silenzio di Giuseppe Guida, attuale Presidente del Parco Monti Lattari, ex grande elettore del centrodestra. Non si sono visti Gioacchino Alfano né altri big della Campania. E, cancellato dalla lista un nome stimato e molto rappresentativo della Penisola Sorrentina, quello dell’ex Senatore PDL Raffaele Lauro, non è rimasto assolutamente nessuno a rappresentare il centrodestra politicamente isolato sul territorio.
Se il centrodestra piange, non ride il centrosinistra. Netto calo delle preferenze anche per il PD che perde meno del PDL, ma perde comunque sonoramente il 4% dei consensi, passando da un già esiguo 24,49% del 2008, al 20,16 di questi giorni. Il confronto con i dati di area del 2008 risulta un po’ più complesso in quanto nel 2008 non facevano parte della coalizione i voti della sinistra cosiddetta radicale ma era presente Di Pietro con IDV. Tuttavia, assimilando a un ipotetico centrosinistra anche la lista di Ingroia, che ha totalizzato 254 consensi, l’intero bacino di voti oggi ammonta al 33% delle preferenze a fronte del 30% del 2008. Insomma un esiguo bottino che dimostra il sostanziale stallo del centrosinistra vicano che si attesta su valori piuttosto bassi e ancora troppo poco competitivi nei confronti del centrodestra.
Non è bastato al pd avere una candidata concittadina per rialzare l’asticella dei consensi. La candidatura Durazzo non ha pescato nelle liste avversarie, non ha rappresentato la marcia in più che il pd napoletano si aspettava dal territorio. Non sono bastati nemmeno gli appelli giunti da ex piddini passati in altre liste alle comunali e improvvisamente riconvertiti. Hanno contribuito, forse, a confondere ancor di più un elettorato già largamente stanco di logiche politiche ambigue ed opportunistiche. Anche a Vico come in tutta la Campania, si è sentita, insomma, la mancanza di una politica nuova, moderna e culturalmente avanzata, all’altezza delle aspettative di un elettorato di sinistra che chiedeva risposte serie e urgenti di cambiamento e di argine alla terribile crisi economica che stanno attraversando le famiglie, gli imprenditori, i giovani. E’ indubbio che Grillo abbia pescato anche su questo fronte, in misura minore che nel cd ma comunque incisiva. Il PD perde alla Camera 759 voti e 475 al Senato, troppi per poter dire che la ferita, qua come altrove, non sia gravissima.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Nella foto: Liste elettorali al Senato-Campania

venerdì 1 marzo 2013

Vico Equense - Nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione dell'Istituto SS. Trinità e Paradiso

Come preannunciato in anteprima da questo blog, la triade al Consiglio di Amministrazione della S.S. Trinità è ufficiale. I giochi del potere locale sono fatti. Non si può recriminare sul Ministro dell'Istruzione il quale doveva rinnovare il mandato scaduto di Di Vuolo e si è dovuto fidare delle istituzioni locali per i nominativi. Rimane molto discutibile il metodo adottato dalle autorità di Vico Equense, le quali hanno messo insieme tre nomi senza alcuna apertura alle realtà culturali locali, nel chiuso di un ufficio accontentando i desiderata dell'Ispettore Esposito e della consigliera Comunale Scaramellino. I quali, come ben si sa, avevano intentato una feroce campagna contro i metodi adottati per nominare il vecchio Consiglio di Amministrazione, salvo poi seguire la stessa identica strada per le loro nomine personali, ritenendo evidentemente se stessi uniche espressioni culturali possibili sul territorio.
Non ci sembra, invece, un bel passo avanti, anche perchè siederanno in Consiglio di Amministrazione ben due consiglieri comunali, cosa che non era mai avvenuta in passato, quando si sono scelti solo esponenti della cultura e della società civile locale piuttosto che della politica. 
Un pensiero vada anche a Matteo De Simone, traendone le giuste considerazioni. 

Ecco di seguito la comunicazione ufficiale del Sindaco Gennaro Cinque

" Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo, ha accolto la richiesta formulata dal Consiglio Comunale di Vico Equense contenuta nella delibera n. 54 del 17/12/2012, votata all'unanimità. Infatti, con Decreto Ministeriale n. 113 del 18 febbraio u.s., il MIUR ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione dell'Istituto SS. Trinità e Paradiso, affidando la Presidenza al professor Vincenzo Esposito, dirigente superiore del MIUR a riposo, e la carica di consiglieri a Matteo De Simone, presidente del Consiglio Comunale di Vico Equense e Claudia Scaramellino consigliere comunale di minoranza. La Città di Vico Equense non avrebbe potuto registrare una soddisfazione più grande: chi potrebbe avere più a cuore le sorti dell'Ente se non tre vicani? L'amore per la Città, insieme al futuro del Complesso Monumentale seicentesco, metteranno da parte ogni logica partitica, facilitando l'opera di restituzione alla collettività di un patrimonio storico e culturale di enorme valore. Dopo le consegne di rito, per il passaggio della gestione al neo Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica per tre anni, è prevista una conferenza stampa per la presentazione di un piano di rilancio dell'Istituto SS. Trinità e Paradiso."
Ad maiora ai nominati!