lunedì 15 giugno 2009

Parliamo del Partito democratico?

No grazie, verrebbe da rispondere. Ma pare che siamo tenuti a farlo, se non altro perchè siamo degli iscritti che nel partito democratico hanno riposto le ultime speranze di vedere in Italia qualcosa di nuovo e di diverso sulla scena politica.
Questa speranza è ormai tramontata, perchè questa cosa nuova e diversa se c'è stata non lo è stata nel senso che si voleva. E quindi il concetto è archiviato.
Allora ci si pone la domanda del cosa si speri che diventi.
Per quanto ci riguarda dovrebbe diventare un partito con una sua connotazione politica precisa, inquadrata nel riformismo di sinistra, quel riformismo cioè che ha un occhio di riguardo per l'ambiente, la questione morale, i diritti delle persone, l'equità sociale, la solidarietà e la laicità dello stato. Caratteristiche tutte prioritarie, nessuna seconda all'altra.

Perchè alla parola riformismo abbiamo aggiunto anche le parole "di sinistra"? Perchè secondo noi il pd ultimamente ha mandato un po' a quel paese la grande tradizione italiana di sinistra, andandosi a posizionare in una specie di terra di nessuno dove però tutti possono trovare posto. E' diventato cioè un partito riformista incolore, sbiadito, balbettante che non ha assolutamente nulla da proporre convintamente. E, se da un lato, per dire, sono piaciute le ultime uscite di Franceschini sul lavoro e sulla solidarietà nell'ultima campagna elettorale, dall'altro è mancato, come al solito, la valida motivazione al voto. Perchè, diciamocelo, il pd in effetti è sconclusionato su tutto: indeciso sul leader che dovrà venire, sulle alleanze che dovrà fare, sulla legge elettorale che vuole, sulle linee politiche generali che dovrà assumere, persino sul come deve contrapporsi a Berlusconi.

Per questi motivi perde ormai da un anno tutto quello che c'è da perdere. E se c'è un potenziale elettorato, che non è mai incolore, e che sarebbe anche disposto a votarlo pur di togliersi dalle scatole il cavaliere, alla fine questo elettorato rinuncia perchè non riesce a intravedere una strada segnata e preferisce votare, magari turandosi il naso, altri partiti che non offrono molto di più ma perlomeno parlano chiaro e dicono apertamente che Berlusconi è un filibustiere, piuttosto che un egoista, senza mezzi termini.
Oppure non vota affatto, va al mare.

Emblematico di un certo modo di essere del pd a tutti i livelli, è, per esempio, anche l'approccio al tema del Referendum. Venerdì andremo a una riunione del partito democratico di Vico Equense proprio per discutere di questo. Verrano due rappresentanti del pd provinciale, uno di provenienza radicale, per presentare le ragioni del NO e uno piddino più definito, per raccontarci le ragioni del SI'...
Ebbene, partendo dal plausibile sospetto che trovare oggi un italiano medio in grado di descrivere cosa cambierebbe in Italia con la vittoria dei SI' è come trovare un ago in un pagliaio, a 24 ore dall'apertura delle urne questi due signori verranno a spiegarci per quale motivo dovremmo votare per il sì, ma anche per quale motivo potremmo scegliere il no! Davvero stupefacente il metodo scelto per infondere sicurezza, non c'è che dire!
Se poi chi ha assistito alla riunione deciderà di approfondire meglio andando a farsi un giretto nel web, magari sul sito nazionale del partito democratico, non troverà una sola parola sull'argomento (a tutt'oggi è così)!

Ecco, questo tipo di confusione assale l'elettorato potenziale del pd nei momenti cruciali, quelli decisivi. E c'è da giurare che il referendum si svolgerà nella più totale indifferenza degli italiani, anche dei democratici. Ma almeno questa volta potremo dire con soddisfazione di non aver perso alcunchè o forse potremo anche non dire nulla.

L'angolo della metafora

GIORGIO SE NE VO I' E O VESCOVO NO VO MANNA'

mercoledì 10 giugno 2009

Vico Equense post elezioni: tanti morti e feriti. Pochi sopravvissuti

Tutto sembra tranquillo. Calma piatta in giro. Vico torna al solito tran tran come se nulla fosse accaduto. Eppure si sono consumate vere e proprie guerre all'ultimo sangue!
Il più efferato di tutti è stato lo scontro nella destra paesana, protagonisti il Sindaco e la fronda in rivolta contro di lui. Unico sconfitto proprio il gran capo, il quale vede scendere drasticamente i consensi nel suo territorio d'eccellenza, Moiano. Giuseppe Guida, candidato della Lista Cesaro, raccoglie solo le briciole in una zona nella quale ci si aspettava un vero plebiscito. E in tutto il collegio il flop è evidente: 2.995 voti della Lista Cesaro a fronte dei 6.882 del Pdl. E' inutile negare che tutto questo avrà conseguenze pesanti sul governo di Vico Equense. E, particolare non ininfluente, mette una volta per tutte in chiaro che il centro destra a Vico Equense non è autosufficiente, pur avendo oltre il 70% dei consensi: così come si presenta adesso, da solo gli riesce difficile governare e dovrà colmare le spaccature interne attingendo forza da energie nuove.

Sul fronte del centro sinistra si è consumata una tragedia annunciata: calo drastico dei consensi nel pd, una opaca prestazione della Lista Di Pietro, che non vede confermate le 1200 preferenze a Giovanni Caso ex udeur, e flop di Sinistra e Libertà, che sembrava aver suscitato degli interessi soprattutto tra i giovani.
Il pd si ferma al 19% alle europee, contro il 24% delle politiche 2008, scendendo addirittura al 12% con Elio Coppola nella competizione provinciale. La Lista Di Pietro guadagna consensi e si attesta al 9% alle europee, rispecchiando il trend nazionale, ma il suo candidato alle provinciali racimola solo 800 voti, pari al 7%. Sinistra e Libertà appara sul territorio 126 voti, cioè l'1% dei consensi. La Lista Nicolais, presente solo nella Provincia, racimola un 5% col candidato Irlando che ha raccolto 579 preferenze.
Con questi risultati, le forze di opposizione si attestano intorno al 27%, un panorama davvero desolante che non apre a nessuna prospettiva incoraggiante per il futuro politico della città.

martedì 9 giugno 2009

Dati elezioni

L'unico dato interessante di queste elezioni provinciali è che il Sindaco Gennaro Cinque non è più il ras di Moiano e della montagna in genere. Mi sono chiesta da subito perchè, in un momento delicato della consiliatura, avesse deciso di dare dimostrazioni di forza.
E' evidente che, da cattivo politico, ha toppato. Ora è più fragile che mai. E comincerà la sua vendetta, che sarà anche l'inizio della fine.
In genere funziona così.

lunedì 8 giugno 2009

L'angolo della metafora


A CAROCCHIA, A CAROCCHIA O MARIT ACCIRETT A MUGLIERA!

sabato 6 giugno 2009

Oggi si vota

Ecco qualche notizia su alcuni candidati alla Provincia.


Lista Nicolais
Giovanni Caso - nato a gragnano, 49 anni, sposato e padre di due ragazzi. Consigliere uscente eletto nelle liste dell'Udeur, oggi si presenta "in coerenza alla sua appartenenza al centrosinistra" con l' idv di Tonino Di Pietro. Molto scarni i suoi programmi, ma molto consistenti, a suo dire, i finanziamenti (ne mette in elenco alcuni per 10.000.000 di €) ottenuti per suo merito e destinati a finalità varie, che hanno consentito un incremento delle attività produttive e un miglioramento delle politiche sociali e ambientali.
Slogan "Alla Provincia + VALORE al tuo voto"


Antonio Irlando Nato a Torre Annunziata, 53 anni. Sposato con Maria Pia, architetto libero professionista. Da sempre sostenitore del centrosinistra, oggi si presenta con i colori della Lista Nicolais. Giornalista pubblicista, ha condiviso con Giancarlo Siani idee ed attività giornalistiche. Da moltissimi anni cittadino di Vico Equense, ha realizzato un progetto di valorizzazione del Monte Faito, è stato promotore dell'intervento di restauro della Cappella di S. Lucia a Massaquano e delle iniziative che hanno permesso, dopo 24 anni, di riprendere e completare i lavori dell'ex cattedrale del 1330, oggi riaperta al culto. Ha reso possibile al comune di Vico Equense di ottenere in gestione l'antiquarium del "Silio Italico" ed è tuttora impegnato in attività di volontariato e solidarietà sociale.

Slogan " Tanta voglia di buon futuro: bello, utile, giusto, pulito, solidale"

Presidente Cesaro

Giuseppe Guida. Nato a Vico Equense, 41 anni, sposato padre di 3 figli. Socio Fondatore a Vico Equense di Forza Italia. E' proprietario di un ristorante, "O zi Peppe" a S. Maria del Castello. Politicamente moderato, si presenta con i colori della Lista del Presidente. Eletto nel '97 come consigliere comunale, è stato nel tempo Consigliere, Assessore, Presidente della Comunità Montana dei Monti Lattari Penisola Sorrentina e nel 2006 è eletto Presidente della Comunità del Parco Regionale Monti Lattari. Nel suo programma mette sette punti che spaziano dalle attività turistiche alla valorizzazione dei giovani, alla tutela del territorio montano, promettendo che con lui non si verificheranno opportunistici trasformismi politici.
Slogan: "La nostra politica è differente".


Tommaso Iozzino. Nato a Gragnano, 66 anni, sposato e padre di 3 figlie. Professore in aspettativa e commercialista. Consigliere uscente per Forza Italia, oggi si presenta con il neonato pdl. Dichiara che nella consiliatura si è impegnato al massimo per tenere fede agli impegni presi con gli elettori anche se dalle file dell'opposizione non è stato facile. Nel suo programma, che stavolta spera di portare avanti nella maggioranza, ci sono viabilità, ambiente, turismo e occupazione. Non ha uno slogan nè sono disponibili foto in rete.

Giuseppe Scaramellino Nato a Vico Equense, 68 anni, medico chirurgo all'ospedale De luca & Rossano, conosciutissimo nella nosta città per la sua lunga attività di medico e di politico nella ex dc, oggi torna alla carica nella lista dell'udc motivando il suo nuovo impegno con la necessità di assicurare una rappresentanza autorevole alle nostre comunità. Il punto principale del suo programma è: utilizzare al meglio i fondi europei, circa un miliardo e mezzo di €, per incentivare lo sviluppo delle aziende agricole e di allevamento, quelle lattiero-caseario, olearie e vinicole e il settore mare e pesca.



Curiosità hanno suscitato le liste "Impotenti Esistenziali" e "Preservativi Gratis" Il promotore è uno solo, Giuseppe Cirillo, salernitano di 45 anni. Di qualche anno fa la bizzarra idea di smontare la reggia di Caserta come provocazione contro la svendita dei beni statali. "Preservativi Gratis" è presente sulla scena politica da 2001
leggi altre informazioni Qui



Mi scuso con gli altri candidati, dei quali non sono riuscita a trovare notizie in rete.
Le consultazioni cominciano oggi dalle ore 15.00 alle ore 22.00. Domani le urne si riapriranno dalle ore 07.00 fino alle 22.00
ADATE A VOTARE. E' UN NOSTRO DIRITTO PER SCEGLIERE IL NOSTRO FUTURO!

venerdì 5 giugno 2009

Parla Ferdinando Astarita: “Sono l’unica alternativa vincente alle prossime elezioni comunali"

Intervista esclusiva dell'ex Assessore. Clicca la pag 27 del gazzettino Vesuviano e leggi il mio articolo.


Metaforicamente parlando

E’ incredibile, ma vero. L’angolo della metafora dà fastidio a qualcuno!
Naturalmente non per questo verrà chiuso. Anzi…
Ma a chi può dare fastidio una così marginale rubrica in un piccolo blog personale? Probabilmente a chi si mette al centro dell’attenzione, a chi crede di essere nei pensieri degli altri giorno e notte o forse a chi è profondamente insicuro, fragile.
In realtà l’angolo dalla metafora è uno spazio di ricreazione, uno stop alla quotidianità, allo stress di situazioni vissute controvoglia in quella pesante aria di serietà professorale che dobbiamo assumere per sembrare credibili agli occhi del mondo. Le varie presidentesse, gli scarponi, le galline vecchie, gli scarrafoni, le gatte, le mamme, le malatone di sesso, i principini e i principi consorti, se si guardano nel verso giusto, rispecchiano solo quegli atteggiamenti naturali, e irresistibilmente comici, che siamo costretti a tenere (anche quando nessuno ci obbliga) durante la vita reale per sembrare più seri. E quindi, essi, i protagonisti delle metafore, sono tutti noi, nessuno escluso. Di volta in volta rappresentativi di quelle passioni, di quei rovelli, di quelle fisse che ci assalgono quotidianamente e diventano anche un po’ ossessive e maniacali, per certi aspetti. Non saperle tradurre, almeno quando si può, in farsa, in risata, in paradosso, non aiuta a essere obiettivi. Io adoro quelle persone che sanno ridere di se stesse prima che degli altri e che scaricano la tensione guardando il proprio quotidiano come sprofondati nella poltrona di un teatro. Hanno maggiore consapevolezza, credo, dei propri limiti e sanno dare la giusta misura alle cose. Ma so di non essere in buona compagnia, purtroppo.

Nel caso delle metafore del lunedì (…solo dei proverbi dal gusto popolare, luoghi comuni triti e ritriti) scattano invece strani meccanismi di autodifesa, qualcuno addirittura si indigna. Qualcuno che, pur non alzando un dito in difesa di uomini e donne per bene, allegramente e quotidianamente calunniati sul serio, si agita scompostamente non appena percepisce una pallida allusione a se stesso, anche alla lontana, di traverso, indirettamente. E come pensa di cavarsela? Nel modo più comico possibile, cioè autocelebrandosi, gonfiando il petto come un uccello vanitoso e lanciando anatemi come un predicatore illuminato e profetico…



:))))

giovedì 4 giugno 2009

Dimensionamento Scolastico: la proposta del Sindaco Gennaro Cinque

Meno edifici scolastici ma dotati di nuove e maggiori attrezzature. E' questo il principio che ha spinto l'Amministrazione guidata dal sindaco Gennaro Cinque ad effettuare un accorpamento e una riorganizzazione delle scuole del territorio.
Da settembre non ci saranno più i plessi siti in Ticciano e Montechiaro, il cui numero di alunni attualmente è inferiore a cinquanta. La scuola media inferiore di Arola, attualmente allocata in un immobile non di proprietà comunale e non idoneo allo svolgimento delle attività didattiche, verrà trasferita presso l'istituto che ha sede nella frazione di Fornacelle. Le scuole dell'infanzia, primaria e secondaria inferiore della piana di Massaquano - S.Andrea saranno riorganizzate mentre l'istituto elementare di Fornacelle verrà trasferito ad Arola. "Il provvedimento adottato - spiega Gennaro Cinque - ha la finalità di migliorare le condizioni generali delle strutture per offrire ai nostri ragazzi ambienti conformi, igienicamente sani, in edifici sicuri. A fine mese partiranno i lavori di adeguamento e potenziamento degli edifici. Inoltre ritengo sia fondamentale sviluppare percorsi didattici idonei e questo potrà avvenire solo dividendo le classi per fasce d'età ed abolendo definitivamente le pluriclassi".
Una razionalizzazione delle strutture scolastiche a cui l'Amministrazione stava lavorando dallo scorso anno e che oggi è in linea con le innovazioni legislative proposte dal ministro Gelmini. Queste, infatti, prevedono la chiusura necessaria degli edifici scolastici con un numero esiguo di alunni. Per venire incontro alle famiglie l'Amministrazione ha organizzato un servizio trasporto che prevede forti agevolazioni. La tariffa ordinaria del pulmino verrà ribassata mentre per i destinatari dei provvedimenti di accorpamento il costo da sostenere sarà irrisorio, ossia pari a 5 euro al mese. "Abbiamo attuato lo stesso principio di razionalizzazione anche lo scorso anno per ciò che concerne la mensa scolastica - continua Gennaro Cinque - riducendo a due i centri di cottura. Inizialmente c'è stata qualche preoccupazione tra le mamme, oggi quelle stesse mamme si dichiarano entusiaste del servizio offerto. Il centro presso la scuola "Giovanni Pascoli" in via Sconduci ha preparato i pasti, oltre che per gli alunni dell'istituto stesso, per i piccoli della materna "Santissima Trinità" e per i bambini della scuola materna e elementare di Massaquano. Il centro ubicato presso l'istituto comprensivo "Caulino" di Moiano ha fornito i pasti ai ragazzi della scuola stessa, per quelli della materna e elementare di Ticciano, della materna e elementare di Arola e della scuola materna e elementare di Fornacelle. I cuochi hanno provveduto personalmente al trasporto dei pasti con gli adeguati automezzi e curando il trasporto materiale dei contenitori contenente il cibo. Una riorganizzazione inizialmente vista con scetticismo da qualcuno ma che oggi, a conclusione dell'anno scolastico, è stata definita produttiva ed efficace da tutti".
Dott.ssa Ilenia De Rosa - Addetto Stampa Comune di Vico Equense - Ufficio:081/8019220 - Cellulare:338/3283418 - E-mail: ufficiostampa@cittadivicoequense.it
Il Gazzettino VESUVIANO Gragnano

Il gazzettino Vesuviano.it

martedì 2 giugno 2009

Votare vuol dire scegliere

Editoriale di Umberto De Gregorio - la Repubblica Napoli 2.06.09

Non votare vuol dire scegliere di non scegliere. Chi pensa di compiere un atto di protesta astenendosi dal voto, in realtà sceglie di rinunciare a credere nella politica e nella possibilità di un miglioramento. Sono in molti a non credere più nel centrosinistra e, non avendo il coraggio di votare per "questa" destra, teorizzano in vario modo l´utilità del non voto.
Come sarebbe bello poter adottare lo stesso criterio (davvero comodo) in altri ambiti.
Sarebbe bello davvero, ad esempio, potersi permettere, non amando più il proprio lavoro e non trovandone un altro migliore, di non andare a lavorare. Ma pochi possono permetterselo. Tutti invece possono permettersi il lusso di non andare a votare. Ma davvero in tal modo si diventa più liberi? O si rinuncia semplicemente alla libertà di scegliere pur di non compiere la "fatica" di scegliere e potersi idillicamente sentire in tal modo migliori e autonomi?
Se non si ha il coraggio di votare per "questa" sinistra (Nicolais o Sodano), si deve trovare il coraggio di votare per "questa" destra; perché questa è la destra e questa è la sinistra che la storia ci offre in questo momento sul nostro territorio. Inutile voltare la faccia dall´altro lato per un senso di fastidio nell´accettare come rappresentante della Provincia Cesaro e il suo alfiere Sergio De Gregorio. Chi non vota non ha il diritto di voltare la faccia dall´altro lato.
Si dice che questa sinistra non è cambiata, che ripropone vecchi nomi, che è ancorata al passato; che non ce la si sente di votare ancora per il partito di Bassolino e forse, senza saperlo, per Bassolino stesso. Si dice ancora che in fondo una sonora sconfitta in Campania la sinistra se la merita, e che tanto la sfida per la Provincia conta poco, perché le Province (come "enti locali")
hanno oramai i giorni contati; che dispiace per Nicolais, brava persona, ma, in fondo, chi glielo ha fatto fare di candidarsi?
Ebbene il ragionamento corretto sembra essere, a ben vedere, esattamente il contrario. In primo luogo, se è vero che la sinistra in Campania non è cambiata abbastanza, è anche vero che non votare Nicolais vuol dire impedire che questo processo di cambiamento avvenga. In secondo luogo, per chi non vota Sodano e proprio non se la sente di mettere la crocetta sul Partito democratico o sul partito di Di Pietro, esiste comunque la possibilità di mettere la crocetta sul partito della "lista del Presidente", ovvero di votare Nicolais due volte, come Presidente e come lista del Presidente.
In terzo luogo, non è affatto vero che la consultazione elettorale per la Provincia è una consultazione di poca importanza. Non lo è in senso tecnico, perché la Provincia rappresenta l´apripista dell´area metropolitana napoletana; e quindi, storicamente, questa elezione è una specie di pre-consultazione su chi dovrà essere il futuro governatore della costituenda (nel giro di qualche anno, secondo il già approvato testo sul federalismo) area metropolitana.
Non lo è in senso politico, poiché Nicolais non è né folle, né ingenuo: se ha accettato questa candidatura lo ha fatto consapevole del più ampio significato politico che essa assume nel momento di maggiore ascesa del berlusconismo in Campania.
Certo, Nicolais ha avuto coraggio, e rischia molto. Ebbene, a chi sceglie di avere coraggio per invertire la rotta del centrosinistra in Campania, che cosa rispondono i tanti napoletani di sinistra che chiedono da anni più pulizia e rinnovamento? Si lavano le mani e professano l´astensionismo come rimedio per la purificazione. Ma dove ci sono maggiori garanzie di discontinuità rispetto a un sistema di potere fondato ritenuto incancrenito? Con Nicolais oppure con Cesaro e i suoi luogotenenti Mastella e De Mita?
Questa è la scelta da compiere e scegliere di non compierla non può inorgoglire nessuno e ha comunque un preciso significato politico: con molta probabilità in senso esattamente contrario a quello per il quale si pratica l´astensionismo

lunedì 1 giugno 2009

L'angolo della metafora

E' TRASUTO E SICC E S'E' MIS E CHIATT!

sabato 30 maggio 2009

n. 96 - Studio di Fattibilità - Polo Scolastico di Arola

L'Area di Intervento
E' ubicata alla via R. Bosco in prossimità della chiesa di S. Antonino. Essa comprende sia l'esistente scuola con le relative aree esterne, che l'area esterna al momento delimitata a nord da una rete metallica e a sud da una staccionata in legno.
L'obiettivo prefissato è quello di trasformare l'attuale edificio scolastico (che ospita la scuola elementare e materna) in un polo che accomuni scuole materne, elementari e medie. Ciò in vista della riorganizzazione dell'assetto dell'edilizia scolastica da operare/attivare entro il prossimo anno scolastico.
Risultati prioritari da conseguire
1) Adeguamento delle aule agli standards normativi (n. di alunni max 25 x mq 1,80 per alunno)
2) Adeguamento alle norme antincendio della scuola esistene
3) Ampliamento plesso con inserimento aule e laboratori per le scuole medie
4) Riorganizzazione radicale scuole materne
5) Installazione di sistemi tesi al risparmio energetico ed al contenimento dei costi
6) Verifica ed adeguamento impianti elettrici
Descrizione
L'intervento di ristrutturazione con adeguamento del plesso scolastivo di Arola prevede due livelli d'azione: il primo mira all'adeguamento funzionale ed impiantistico delle aule esistenti che ospitano le scuole elementari, il secondo definisce un ampliamento del numero di aule da destinare in parte alle scuole medie e in parte alle scuole materne. Per cui si prevedono:
Ampliamento
- Almeno 10 aule per la docenza (per la materna e le medie)
- Una sala riunioni
- Locali per i servizi igienici separati: bambini e addetti
In sostanza, l'ampliamento verrà così ripartito:
Scuole materne
- Minimo 2 aule nuove, più ampie e luminose delle attuali
- Un'adeguata dotazione di servizi igienici
- Scuole medie
- Almeno 6 aule nuove in modo da ospitare almeno 2 sezioni complete per tre anni di corso.
- Un'aula per i professori, un laboratorio tecnico-scientifico, un numero adeguato di servizi igienici e l'aula per le riunioni.
Seguono le disposizione per gli adeguamenti alle norme relative all'ampiezza delle aule e alla sicurezza oltre alle indicazioni per il risparmio energetico. E naturalmente una serie di vincoli paesaggistici e ambientali.

Questo studio di fattibilità è stato approvato dalla Giunta di Vico Equense con la delibera n 96 del 27 maggio 2009. Con la quale si sancisce che la riorganizzazione scolastica sia attivata e operativa già per il prossimo anno scolastico. Nel frattempo, come già descritto su questo blog, funzionerà a tutto gas il plesso di Fornacelle.
Ecco i finanziamenti per la realizzazione delle opere e i tempi di attuazione con relativa deliberazione.


DELIBERA
DELIBERA ,ariadordia6072


giovedì 28 maggio 2009

Ragazzi, al forum dei giovani, votate CLAUDIO STRANO

Hai dai 16 ai 30 anni?. Allora venerdì 29 c.m. dalle 15 alle 22 nella sede nuova del Comune per il "Forum dei Giovani" VOTA E FAI VOTARE CLAUDIO STRANO. Per una Vico Equense che profumì di gioventù!
Ecco il programma di Claudio. Clicca il rettangolino in alto, a destra

cari giovani



cari giovani ,ariadordia6072



martedì 26 maggio 2009

Appuntamento con Nicolais e Antonio Irlando

Ho il piacere di invitarTi all'incontro con il professore Luigi Nicolais, candidato Presidente della Provincia di Napoli, con cui condivido, da candidato nel collegio di Vico Equense, Gragnano, Pimonte, Agerola, questa meravigliosa esperienza elettorale.
Ti aspetto
Mercoledì 27 Maggio, alle ore 19.30
sul terrazzo dell'Hotel Aequa in Vico Equense.
Antonio Irlando

TANTA VOGLIA DI BUON FUTURO:
BELLO, UTILE, GIUSTO, PULITO, SOLIDALE.
Al termine dell’incontro vedremo insieme la finale della Champions 2009, Barcellona – Manchester su maxi schermo ad alta risoluzione


APPELLO AL VOTO DI LUIGI NICOLAIS

lunedì 25 maggio 2009

L'angolo della metafora

CAMPA CAVALLO CHE L'ERBA CRESCE!

domenica 24 maggio 2009

DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO - NUOVA DELIBERA DI GIUNTA

Per attuare il piano di dimensionamento previsto dalla delibera n 57 dello scorso novembre del Consiglio Comunale, la Giunta il 19 maggio ha deliberato sui lavori urgenti da fare per l'edilizia scolastica per l'anno scolastico 2009/10. La nuova delibera è la n 82.

Questi gli edifici scolastici interessati:

edificio scolastico via Sconduci: polo scuola materna ed elementare

edificio scolastico Largo dei Tigli: scuola media inferiore

edificio scolastico Massaquano (prossimità della chiesa): scuola materna

edificio scolastico Massaquano (lotto specifico): scola media inferiore

edificio scolastico S. Andrea: scuola elementare

edificio scolastico Moiano: polo scuola materna/elementare/media inferiore

edificio scolastico Arola: polo scuola materna/elementare/media inferiore

Con urgenza :

- realizzazione, in un unico tempo, del polo scolastico di via Sconduci
- ristrutturazione con adeguamento, a mezzo nuova progettazione, dell'edificio scolastico di Arola: in previsione del programma polo, per i prossimi 2 anni scolastici i bambini frequenteranno l'edificio scolastico di Fornacelle opportunamente adeguato.
- ristrutturazione a mezzo nuova progettazione, dell'edificio scvolastico di S. Andrea. Si prevedono speciali misure per garantire la sicurezza (quali nn si sa...) dei bambini che frequenteranno la scuola in contemporanea all'esecuzione dei lavori. Si effettueranno da subito lavori di adeguamento (il progetto tirerà per le lunghe, immaginiamo...)
- adeguamento dell'edificio scolastico in Largo dei Tigli
- adeguamento degli edifici scolastici di Massaquano.
Obiettivi primari:
Scuola materna elementare di Massaquano (in prossimità della chiesa):
- consentire l'accesso alla scuola eliminando le scale
- consentire l'accesso ai portatori di handicap mediante un ascensore
- consentire l'accesso agli alunni che utilizzano il pulmino scolastico
- realizzare una uscita di sicurezza
- realizzare l'impianto di riscaldamento ex novo
- migliorare l'utilizzazione delle aree esterne
Adeguamento dell'edificio di S. Andrea ( mi scuso per il lapsus precedente):
- realizzazione di una scala interna tra il il piano terra e il primo piano
- uscita di sicurezza dal locale destinato alla mensa
- ridistribuzione degli spazi didattici
- adeguamento degli impianti
- sostituzione degli infissi degradati
Adeguamento edificio scolastico Massaquano centro
- scala esterna di sicurezza
- lavori di manutenzione del terrazzo di copertura
- adeguamento degli spazi interni per garantire 6 aule di sufficienti dimensioni
- uscita di sicurezza dal piano terra
- opere complementari
Edificio scolastico di Largo dei Tigli:
- esiste un progetto che deve essere attuato...
Resta tutto come già deciso, dunque, compresi questi interventi già programmati con le linee guida allegate alla delibera 57.
Nel frattempo chiudono Montechiaro e Ticciano mentre Fornacelle per almeno due anni funziona per 3.

sabato 23 maggio 2009

Grande merito


va dato a Guglielmo Allodi, intervenuto ieri sera a un coordinamento allargato del partito democratico di Vico Equene. Gli va dato grande merito perchè si è comportato da politico vero e accorto, serio e responsabile, prudente ed estimatore di chi nella politica si è speso con dedizione e passione pulita e sincera da sempre, smorzando così i toni accusatori che si stavano levando da parte di alcuni guastatori verso una parte rilevante degli iscritti.
Durissima e priva di ipocrisia pelosa è stata poi la critica di Allodi all'ex assessore provinciale Sagristani, che, con atteggiamento doppiogiochista e da voltagabbana di lega infima, ha abbandonato il pd alla vigilia di una importantissima competizione elettorale.
Grazie Gugliemo, di cuore.

giovedì 21 maggio 2009

n. 41 - Realizzazione del Piano di insediamento produttivo nella frazione di Preazzano

Questo studio di fattibilità richiede secondo me una descrizione a parte essendo quello che prevede gli interventi più corposi per una spesa di 12.825.000 di euro.

"L'idea è quella di realizzare a Vico Equense una struttura produttiva che affianchi alle tipiche attività produttive locali una piazza telematica capace di coordinare attività comunitarie, culturali, ricreative e commerciali".
I nostri amministratori partono dalla convinzione che: "l'incontro tra la bellezza del paesaggio, una qualità della vita e una tradizione cuturale ed enogastronomica e produttiva che fanno invidia al mondo (!!!), e un'industria avanzata che si nutre di intelligenza e conoscenza, sia una risorsa imbattibile".

L'ambito territoriale di riferimento riguarda la frazione di Preazzano, per una superfice territoriale di circa 23.700 mq che risulta suddivisa in 45 particelle catastali di proprietà privata che si acquisiranno nei modi di legge.
Testuale: " Con la realizzazione del presente intervento, si attueranno tutte quelle infrastrutture logistiche di base per favorire l'insediamento di attività produttive per un numero tra le 16/20 unità, oltre alla implementazione di infrastrutture collettive di base per favorire lo sviluppo di attività di servizi collettivi a supporto delle imprese ivi ubicate "(anche un asilo nido).

"Il progetto mira a realizzare nel contempo un'area destinata all'attività imprenditoriale esistente unitamente a un centro di eccellenza per le tecnologie più innovative capaci di integrarsi perfettamente all'ambiente circostante. L'dea è quella di realizzare un vero e proprio parco industriale "la città digitale" dove si riesca ad integrare perfettamente componenti tra loro complementari come la produzione, la ricerca, la socialità".

"Il progetto architettonico e urbanistico del "parco industriale" dovrà favorire una forte integrazione tra aree verdi e nuove costruzioni. Di seguito possiamo individuare alcuni dei punti ritenuti più qualificanti per la progettazione dell'impianto:
1) la bassa densità abitativa
2) l'inserimento della natura come elemento integrante del costruito
3) l'utilizzo di materiali conformi alla normativa del PUT
4) il ricorso a tecniche energetiche a basso impatto
Parcheggi: dotazione strategica saranno le aree di parcheggio (e te pareva che prprio qua poteva mancare?) anche con zone coperte e custodite riservate agli addetti e agli ospiti della struttura".

Seguono una serie di altre prerogative quali il risparmio energetico, le tipologie costruttive, lo smaltimento dei rifiuti, e ancora, per gli edifici ulltimati, l'uso attivo e passivo dell'energia solare, la generazione di elettricità mediante pannelli fotovoltaici e tutta una serie di accorgimenti altamente tecnologici riferiti agli impianti di aria condizionata. L'amministrazione Comunale ha intenzione di ottenere persino la certificazione LEED (Leaderchip in Energy Environmental Design).

Questi i punti salienti.

mercoledì 20 maggio 2009

martedì 19 maggio 2009

Tanti auguri!

Oggi il post voglio dedicarlo a te. Al compagno della mia vita che sta con me da quando andavo a scuola. Al padre tenero che sei, alla forza che mi hai dato, alla compagnia che mi fai ogni giorno, alla sicurezza che mi infondi.
Tanti auguri Mario, buon compleanno!
:)