mercoledì 16 settembre 2009

Scuola, ancora una fumata nera

Il comunicato dell'addetto stampa del Sindaco di Vico Equense è pieno di bugie. Patetico il tentativo di far sembrare tutto finito a tarallucci e vino, nella pace generale. Così non è avvenuto e l'incontro sul dimensionamento scolastico dal Prefetto è stato di tutt'altra natura.
Innanzitutto, l'avvocato Angela Aiello non ha sottoscritto un bel niente a nome dei genitori e si è riservata di discutere la nuova situazione con il comitato. Inoltre l'amarezza è dilagata subito quando Telearredo ha detto chiaramente che non aprirà le scuole di Ticciano e Montechiaro e di essere sul punto di consegnare scuola materna, elementare e media solo ai cittadini arolesi.
Questo ha scontentato una larga fetta dei genitori che sono tuttora sul sentiero di guerra.

Non demorde, dunque, il Sindaco. E sulle pagine di Repubblica non esita nemmeno a dire che aprire un centro di benessere al posto della scuola, a Montechiaro, sia del tutto normale e non può creargli sensi di colpa.
Il sindaco si è dimostrato, nel corso di tutta questa vicenda sulla scuola, cinico e freddo. Non ha ascoltato nessuno dei genitori manifestanti. Non ha avuto nessuna sensibilità. Quando dei cittadini arrivano a passare molte notti al freddo, quando una protesta diventa dura, al limite del sacrificio fisico, noi pensiamo che il primo cittadino abbia il dovere di avvicinarli, di discutere con loro, di trovare una via di uscita. I cittadini di Ticciano e Montechiaro non hanno fatto danni, sono stati sempre pacifici, hanno protestato in un modo civilissimo, hanno vinto un ricorso al TAR, eppure finora non hanno ottenuto niente, nemmeno un colloquio. Questa è strafottenza pura, disinteresse assoluto verso le reali esigenze del territorio. Non ha niente a che vedere con la buona amministrazione, dimostra solo una incapacità di rispettare la legge e il malcontento, il disagio dei cittadini.

Dalle stesse pagine di Repubblica arriva l'allarme per quello che a Vico Equense sta per accadere. La cultura sacrificata in nome del consumismo, dell'affarismo e, se finora, in anni e anni, non si è trovato lo spazio e il modo di fare un nuovo Istituto Alberghiero, complici varie istituzioni, si trova però lo spazio e il modo di fare piste per ciclisti, parcheggi a strati, centri di benessere a spese delle scuole pubbliche.

Sappiamo che, anche se sfiniti, i cittadini continueranno a dimostrare. Sappiamo che sulla vicenda sono ancora accesi i riflettori regionali e provinciali. Sappiamo che stasera andrà in onda sul tg3 nazionale e regionale un servizio che descriverà la situazione di Vico Equense e informerà tutti i cittadini d'Italia.

4 commenti:

franco cuomo ha detto...

la vicenda è talmente disgustosa che non varrebbe più la pena di commentare un bel niente e di passare alle vie di fatto tipo: occupazione fisica della stanza del sindaco e chiusura della sorrentina. Incatenarsi e farsi trascinare dalla polizia o dai carabinieri.Ma il disgusto sale quando si apprende che Marianna De Martino avrebbe sottoscritto un accordo solo per la scuola di Arola. Non mi meraviglierebbe se fosse vero. E' dall'inizio di questa vicenda che il ruolo di alcuni consiglieri è stato discutibile. E' disgustoso e vergognoso che mentre una parte di cittadini stia ancora lottando per vedere riaffermata la legalità e la giustizia, con una trattativa vergognosa si raggiunge un accordo solo per Arola.Insisto: bisogna occupare la stanza del sindaco e fermare la sorrentina.

mariad ha detto...

caro franco, se pure a te è arrivata questa soffiata vuol dire che la notizia si è diffusa un po' ovunque. Non conosco il ruolo della dottoressa De Martino nella vicenda della riapertura delle scuole di Arola. So che Napoli lei non c'era dal prefetto, c'erano altre persone e non ha potuto sottoscrivere nulla. So però che il Sindaco, Bottino, provv agli studi, e il dirigente Capossela sono arrivati insieme, sulla stessa auto...
Questo mi fa pensare che l'accordo lo abbiano preso in altro ambito, le autorità istituzionali e che si sia deciso di dare il contentino agli arolesi per smontare tutto e dividere il comitato genitori.
Ma questo, ammetto, sono mie congetture suffragate però da fatti concreti, come si è visto.


La cosa paradossale, caro amico mio, è che ad Arola il comitato fu consigliato di non fare ricorso al Tar ma di farlo al presidente della repubblica. Ricorso che è ancora pendente. I cittadini di Ticciano e Montechiaro invece furono consigliati dall'avv. Angela Aiello e ricorsero appunto al TAR. E hanno vinto!!!
Eppure oggi, scavalcando legge e diritti, le autorità precostituite, tra cui Prefetto e Provveditore agli studi (nn si chiama più così, lo so)non hanno voluto imporre il rispetto di una sentenza del Tar. Questo è davvero pazzesco! Le istituzioni che non rispettano le istituzioni...
i che paese e merda, marò!

franco cuomo ha detto...

ma non vi viene in mente che questa operazione si sia consumata tutta nella sede regionale di gabriele col suo beneplacito?

mariad ha detto...

no Franco, non mi viene in mente...
Gabriele e la Regione, persino la Provincia, non sono rimasti insensibili. Gabriele è venuto a Vico, ha partecipato alla protesta. Stasera pure l'on Amato sarà a Ticciano.
Franco qua quello che manca è il sostegno della società civile. Non c'è stata nessuna azione a sostegno del comitato genitori. Il presidio delle scuole giorno e notte non ha indotto gli uomini e le donne di Vico a fare un manifesto di sostegno, indipendentemente dal colore politico. Non ha scatenato reazioni indignate. Nonostante che il Sindaco se le stia inventando tutte pur di non mollare. Questo è un grave gap per il comitato di Ticciano e Montechiaro, si sentono abbandonati dai loro stessi concittadini.
Qua non ci si rende conto che l'atteggiamento di Telearredo non è limitato all'aspetto scuola ma investe tutta l'opera della sua amministrazione. E non credo che prima o poi questo non abbia conseguenze negative per tutti.
Purtroppo la coscienza civile si è intorpidita e ognuno pensa solo per sè...