giovedì 7 luglio 2011

Vico Equense - Vico Jazz XI edizione

Vico Equense - Il rifiuto di elargire i finanziamenti promessi per il Vico Jazz Festival, reso noto dalla Regione Campania a poche settimane dall’inizio dell’evento, ci ha colto di sorpresa. In ogni caso voglio rassicurare tutti, lo spettacolo si farà il 27, 28 e 30 luglio. Certo, sono consapevole che questo mancato aiuto economico crea difficoltà, ma, come ente pubblico, siamo in dovere verso i cittadini, gli appassionati del jazz e quanti da anni seguono questa manifestazione. Il nostro programma “Turismo & Cultura” è sempre stato teso al potenziamento dell’offerta culturale con la concretizzazione di grandi eventi. Tra questi c’è il festival del Jazz, giunto alla sua XI edizione, che ha visto alternarsi negli anni ospiti di fama nazionale e internazionale, quali: Peter Bernstein, l’Orchestra Napoletana di Jazz, Mario Biondi, Arturo Sandoval, The Manhattan Transfer - epico gruppo vocalist statunitense - Tom Harrell e Tuck & Patty, per citarne alcuni. La rassegna, che attira un considerevole flusso di turisti e appassionati è cresciuta, anno dopo anno, fino a diventare uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti del jazz di tutta la Campania. Tra gli obiettivi, oltre a promuovere e divulgare questo genere musicale, quello di creare dei percorsi culturali e turistici intorno agli splendidi scenari storico-ambientali del territorio che caratterizzano già di per sé la manifestazione che si svolge nel periodo più intenso della stagione turistica estiva. Un richiamo non solo per appassionati e jazzofili della Campania, ma anche per i numerosi turisti presenti in città. Quest’anno la Regione ha ritenuto l’evento ammissibile dal punto di vista tecnico, ma non finanziabile. Ritengo la decisione inopportuna, presa senza consultare l’Ente territoriale e priva di una convincente spiegazione. Credo che una manifestazione di questo livello debba essere supportata adeguatamente, anche in un momento di crisi come questo, e che gli Assessorati regionali avrebbero dovuto fare delle scelte dettate dai contenuti e non suggerite dal meccanismo amministrativo. Tuttavia, ce la stiamo mettendo tutta per portare avanti questo evento e, seppure in maniera rimaneggiata, tenere fede all’appuntamento con ospiti dai nomi non certo “roboanti” come quelli delle passate edizioni, ma in ogni caso, di tutto rispetto.

Vico Equense - Autovelox, tutti assolti. Gennaro Cinque: “Sapevamo di avere rispettato le leggi, il giudice ci ha dato ragione”

Vico Equense – La Giunta dell’ex Sindaco Giuseppe Dilengite è stata assolta dal reato di abuso d’ufficio. La vicenda parte nel 2004. I titolari di una società del nord di autovelox, insieme a Michele Tatarelli all’epoca comandante della Polizia Municipale, Giuseppe Dilengite, che in quel periodo guidava l’amministrazione, Giuseppe Cioffi, Gennaro Cinque, Antonio Parlato e Antonio Cannavale, assessori, erano imputati di abuso di ufficio per aver adottato la delibera n. 291 del 3/8/04 con la quale veniva approvata la proposta di locazione di un misuratore di velocità bidirezionale di proprietà della società Garda Segnale in violazione dell’art. 107 TUEL, del D. Lgs. 157/95 in materia di appalti pubblici ed in violazione del codice della strada. Le indagini partivano della Procura della Repubblica di Sala Consilina e venivano poi trasmesse per competenza territoriale alla Procura di Torre Annunziatta. Il PM, dott.ssa Annunziata, chiedeva il rinvio a giudizio degli imputati per il delitto di cui sopra, nonchè a carico della società di autovelox anche l’imputazione per truffa aggravata ai danni del Comune di Vico Equense per un importo di oltre 80mila euro, in quanto nell’esecuzione del contratto di locazione venivano utilizzati apparecchi privi di omologazione ministeriale e non idonei all’uso. Il Gup, dott. Russo, all’esito delle dichiarazioni di Giuseppe Dilengite, all’epoca dei fatti Sindaco di Vico Equense e a quelle dei difensori, ha assolto l’intera giunta comunale del 2004 dal reato di abuso d’ufficio. “Sono molto soddisfatto che questo episodio, che si trascinava da tempo, si sia definitivamente chiuso – commenta a caldo il Sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque – Non avevo nessun dubbio, ho sempre avuto piena fiducia nella Giustizia, sicuro di aver lavorato sempre con la massima trasparenza a favore dei cittadini
Comunicati stampa

 

mercoledì 6 luglio 2011

VICO EQUENSE – Emilio Cangiano, Ass. J. Cousteau: “Banco di Santa Croce, si è partiti proprio col piede sbagliato. Il rischio è il monopolio dei diving privati”


Il progetto “Oasi Blu” approvato con una delibera del Comune di Vico Equense ha dato il via a una serie di iniziative di potenziamento delle attività turistiche presso il Banco di Santa Croce. Gli autori del progetto e i rappresentanti del Comune sono convinti che l’Oasi diventerà un forte attrattore turistico. Ambientalisti e amanti dello splendido fondale invece temono per il possibile proliferare dei diving privati a scapito degli appassionati, delle associazioni. Una di queste è la “Jaques Y. Costeau” associazione subacquea ambientalista- “Mario Balestriere ha detto delle cose non del tutto esatte” dice Emilio Cangiano guida subacquea dell’associazione. -”Alla stesura del regolamento provvisorio ho collaborato anch’io e le cose non stanno esattamente come dice lui. A partire dalla mancanza delle più semplici ed ovvie regole di democrazia nella commissione creata per il regolamento del Banco .” Cangiano, che coopera con l’AMP da svariati anni, si riferisce a un’intervista rilasciata da Mario Balestriere, uno dei relatori del progetto approvato dal Comune.
Secondo Cangiano si è proprio partiti col piede sbagliato. Innanzitutto la presenza in commissione delle parti in causa è apparsa subito sbilanciata. I diving privati di Castellammare e le persone interessate in quanto partners nel progetto, come Mario Balestriere, erano in maggioranza. Inoltre la presenza degli esperti scientifici non sembrava essere del tutto gradita e le loro considerazioni, riguardo all’aspetto ambientalistico sono state a malapena ascoltate.
Il regolamento, secondo Cangiano, nelle sue parti principali, più che nato dalle riunioni sembra scopiazzato in gran parte dal sito internet della zona marina “Le Tegnue” che ha delle caratteristiche morfologiche e di ampiezza del tutto diverse da Banco di Santa Croce. Alcune delle premesse sancite nel progetto iniziale, sono state poi disattese in quanto alle riunioni avrebbero dovuto partecipare solo i diving con requisiti dimostrabili di professionalità. In realtà l’unico soggetto accreditato è l’associazione “Jaques Y. Cousteau” che ha depositato presso il comune statuto e possesso dei requisiti. Nel progetto, infine, era definito con chiarezza che il regolamento doveva contenere un numero massimo di immersioni in mare e di visite giornaliere compatibili con la tutela biologica dell’ eco-risorsa. In sede di riunione i diving privati di Castellammare però si sono detti contrari ridimensionando questo concetto fondamentale a un enunciato di principio.
Un punto molto controverso del regolamento riguarda i turni di immersione in caso di affollamento agli ormeggi. Il regolamento si rifà alla delibera, nella quale viene esplicitato con chiarezza che la precedenza assoluta nelle immersioni viene data ai diving professionali accreditati ed individuati secondo non meglio specificati criteri storici e geografici. I diving in causa sono soprattutto quelli di Castellammare presenti alla riunione per i quali verranno piazzati due punti di ormeggio su tre, a scapito dei diving di Vico Equense, delle associazioni e degli appassionati che ne avranno uno solo. “Ciò limita fortemente anche la libertà d’azione dei diving di Vico Equense, dice Cangiano, “e viene a cadere così il presupposto principale di tutto il progetto, quello cioè di trasformare il Banco di Santa Croce in un attrattore turistico locale che dovrebbe premiare le attività ricettive del territorio. I sub che si servono dei diving di Castellammare, in realtà, non hanno nessun interesse a soggiornare a Vico Equense. Dopo l’immersione il sub risale in barca e torna da dove è partito, senza creare indotto al comparto turistico di Vico Equense. In definitiva, perciò, tutta l’operazione sembra mirata solo alla nascita di un monopolio di diving privati di Castellammare spinti soprattutto dal profitto ”.
“Senza polemiche”, continua Cangiano, “piuttosto che fare un nuovo pessimo regolamento è meglio lasciare le cose come stanno e potenziare solo l’aspetto della sicurezza e della vera salvaguardia ambientale dell’area marina. Oppure, se proprio si vuole scopiazzare si prenda il regolamento del Vervece che funziona egregiamente, dando a tutti la possibilità di immergersi con regole precise e che è stato fatto innanzitutto a tutela dell’ambiente A questo proposito aggiungo, solo”, conclude Cangiano, “che è stato invitato ed ha partecipato alle riunioni anche il precedente concessionario del Banco di Santa Croce, al quale è stata tolta la concessione per non aver ottemperato agli oneri di sua competenza. Costui ha abbandonato in situ il relitto della sua boa e alcune cime estremamente pericolose per i sub in immersione. Non si capisce perchè Balestriere e Antonio Di Martino abbiano accettato la presenza di un tale soggetto in commissione e di contro ostacolato e marginalizzato le istanze degli esperti e della Jaques Cousteau, unica associazione ambientalista subacquea. Se questo significa amare l’ambiente allora abbiamo concetti estremamente distanti!”
Nella foto di Emilio Cangiano le splendide Gorgonie Rosse del Banco di Santa Croce
Maria D’Ordia per Il Gazzettino Vesuviano

Vico Equense - A Marina di Seiano le simulazioni della CRI

Per il progetto Estate Sicura 2011 le esercitazioni dei volontari si estendono anche ai lidi


Vico Equense – Il 10 Luglio, dalle ore 8,30 per l’intera mattinata, in località Marina di Seiano si svolgeranno gli addestramenti di primo soccorso. Unitamente ai volontari del gruppo della CRI di Vico Equense, il personale OPSA (operatori polivalenti salvataggio in acqua) simulerà, con specifiche tecniche, il salvataggio in mare. Le esercitazioni si divideranno in due fasi: il recupero in acqua, gestito dagli addetti qualificati e i primi soccorsi che saranno, invece, largiti a terra presso una postazione curata dai volontari del soccorso. Le simulazioni si svolgeranno in presenza, anche, della Protezione Civile R.O.S.S. della sezione di Castellammare di Stabia, che svolgerà un servizio di ordine pubblico. Per tutto il mese di Luglio fino al 31 Agosto il gruppo equano della CRI, per il progetto Estate Sicura 2011, continuerà il lavoro con una postazione fissa in Marina di Seano, per vigilare sulla popolazione balneare e intervenire in tempi brevi laddove necessario.
Comunicato stampa

martedì 5 luglio 2011

Vico Equense -“Razze Autoctone a Rischio di Estinzione della Regione Campania”


RARECA “Razze Autoctone a Rischio di Estinzione della Regione Campania”
Martedì 5 LUGLIO 2011 ore 9.30
Complesso Monumentale della S.S. Trinità e Paradiso
Via San Ciro, 38 Vico Equense


La tutela e la salvaguardia delle biodiversità di razze e di popolazioni adattate a particolari condizioni ambientali è fondamentale per evitare la perdita di patrimoni genetici (geni e combinazioni genetiche) praticamente irripetibili. Una loro valutazione e conservazione tende ad evitare non solo la scomparsa di genotipi non più recuperabili ma a valorizzare le capacità di adattamento di questi individui ad ecosistemi specifici, le caratteristiche produttive peculiari di tali popolazioni ed il patrimonio non solo economico ma anche culturale che queste razze particolarmente legate ad un territorio, come quello della Regione Campania, rappresentano.

I TGA (tipo genetico autoctono) presenti in Regione Campania, iscritti al RA e/o LG (AIA-ARAC), ed oggetto della misura PSR sono il Bovino Agerolese, il Cavallo Napoletano, il Cavallo Salernitano ed il Cavallo Persano, l’Ovino Laticauda e l’Ovino Bagnolese, la capra Cilentana ed il Suino Casertano.

L'importanza di tutela e salvaguardia dei TGA risiede infatti nella loro capacità di produrre, rispetto alle razze e specie cosmopolite, in ambienti difficili utilizzando in maniera ottimale le risorse endogene del territorio. Le strategie di salvaguardia suggerite in questo progetto sono sostanzialmente due: in situ ed ex situ. Nella prima la razza resta allevata all’interno della specifica filiera zootecnica, nel quadro del suo contesto storico, culturale e paesaggistico. Nel secondo caso si prevede la crioconservazione di materiale genetico sotto forma di gameti, embrioni ma anche di sequenze di DNA, mediante la realizzazione di una banca di risorsa genomica (Genome Resource Banking).
Pertanto per far fronte a questo le strategie applicate saranno:

a) Massimizzazione della popolazione e minimizzazione della parentela fra i riproduttori, con lo scopo di aumentare da subito la popolazione mediante l’utilizzo di biotecnologie della riproduzione e selezionando, ad ogni generazione, riproduttori per ridurre il relativo coefficiente di consanguineità;

b) Individuare in termini oggettivi le caratteristiche di peculiarità dei TGA, del sistema di allevamento e qualificare le produzioni tipiche. Indispensabile appare realizzare un’analisi citogenetica e della variabilità di alcuni geni che influenzano le caratteristiche quali-quantitative e sanitarie del prodotto, l’esigenza di adottare piani di razionamento adeguati ai reali fabbisogni nutritivi dei diversi TGA, allo scopo di migliorarne il benessere animale e la capacità di caratterizzare le produzioni dal punto di vista qualitativo, attraverso l’utilizzo di analisi di tipo microbiologico, chimico, sensoriale e molecolare;

c) Realizzazione di una rete con divulgazione e trasferimento dei risultati, attraverso azioni di formazione ed aggiornamento degli allevatori, degli addetti delle filiere zootecniche e dei consumatori, sulle principali tematiche affrontate nelle azioni precedenti.
http://agricoltura.regione.campania.it/eventi/convegno-05-07-11.html
Info Stampa

Nando Cirella
direttore Agricultura e Innovazione
direttore@agriculturaeinnovazione.it

lunedì 4 luglio 2011

Vico Equense - "Benvenuti a Moiano Marittima" di Silvio Tommolillo

Si parte!!! La seconda fase del NEW DEAL del nostro plurivotato Sindaco è iniziata. Le nuove norme per adeguare tutto il paese ai nuovi criteri urbanistici, paesaggistici e di arredo urbano sono attualità. L’obiettivo è quello di uniformare tutta Vico ai nuovi standard qualitativi ed estetici, evitando stonature e difformità, costruire un solo unico ambiente armonioso, un'unica fotografia delle bellezze del nostro paese. Si comincia dalle Marine di Equa e Vico per risalire fino al Faito, includendo tutti i centri storici delle varie frazioni, piazze e fontane.

Coadiuvato dai suo integerrimi ma disponibili funzionari comunali, pare che insieme abbiano dedicato migliaia di ore fino a notte fonda per rilasciare licenze e permessi, con l’unico scopo attuare in tempi brevi questo ciclopico progetto. Ma consapevole dei suoi limiti umani, anche in assenza di una giunta, non potendo portare allo sfinimento i propri funzionari, il nostro Sindaco del fare, Sindaco del Popolo, ha pensato di chiedere aiuto ai suoi concittadini invitandoli a “fare da se”, il suo messaggio ed invito è : << Costruite e moltiplicate (mq di superficie) .Aiutatemi a completare l’opera>>. Un vero e reale esempio di vera democrazia diretta, e partecipativa !
La finiscano i soliti denigratori di sinistra, e mi rivolgo a te amico Franco, di gettare fango sull’operato del nostro Sindaco del Fare! Questo non è il pagamento di una cambiale elettorale, è il completamento di un progetto di rilancio del nostro Paese, il “nuovo Rinascimento di Vico Equense”.
Ma a quale modello di sviluppo, vi chiederete ? Ma a quali criteri urbanistici? Semplice quelli adottati già a Moiano ovvero: libertà d’iniziativa privata..
E Il nostro futuro? Tendiamo sempre di più ad essere periferia di Scanzano, che un paese turistico della costiera sorrentina.
Basta visitare i nostri borghi marinari: cemento e baracche li rendono più simili alle favelas brasiliane. Le piazze dell’accoglienza, ovvero: piazza della Circumvesuviana e piazza Kennedy, quelle che più delle altre per il loro immediato impatto con il turista dovrebbe rappresentare la Città, sono, la prima simile ad un piazzale dell’autogrill, la seconda, un’opera ancora incompiuta, di indescrivibile ma rappresentabile bruttezza.
E il vallone degli orrori? Quello che dalla stazione si scorge la marina di Vico. Lamiere, cancelli , scale, ringhiere in ferro di vario tipo, materiali di risulta, spianamento di intere aree adibite a parcheggi a vista. Così il vallone del Rivo d’Arco ormai desertificato. I nostri giardini pubblici, le aiuole della piazza S.Ciro, completamenti abbandonati alla più profonda incuria. Ecco, questo è il NEW DEAL del Sindaco rieletto. Quanti altri esempi di inefficienza e di abusi potrei richiamare. Tanto, tanti e tanti altri ancora. Poi però, rileggendo i nostri risultati elettorali non posso che esclamare: Onore al Vincitore! E ai miei concittadini pure che lo hanno votato in massa, si vede che vogliono tutto questo.
Poi di fronte a simile iattura, violando la mia profonda convinzione ateistica, mi convinco che non mi resta altro che pregare ed affidarmi alla Divina Provvidenza.
Silvio Tommolillo

Vico Equense - Spunta l'esposto sul viadotto

Vico Equense - Al via il “Faito Doc Festival”


Vico Equense – In anteprima il 6 luglio alle ore 15,30, presso il Piazzale Funivia del Monte Faito, inaugurano la manifestazione “La fabbrica incerta” per la rassegna Campania Doc e il film evento, fuori concorso, “Come un uomo sulla terra” di Andrea Segre e Dagmawi Yimer. In serata l’evento prosegue all’interno della Sala Polifunzionale, del Complesso Monumentale della S.S. Trinità di Vico Equense, con il documentario “Fratelli d’Italia” e la proiezione di alcuni corti in concorso. Alle 21,30, in chiusura per la prima giornata del Faito Doc Festival, si esibiscono in concerto i Freak Opera in uno spettacolo di teatro-canzone, con riferimenti ad artisti del passato come Giorgio Gaber e Piero Ciampi e ad autori moderni. Nei quattro giorni successivi continuerà la rassegna cinematografica, all’interno della quale concorreranno lungometraggi e cortometraggi internazionali, che affronteranno il tema dell’ “Identità” nelle sue molteplici forme: geografica, politica, religiosa, sociale, economica, legata alla tradizione, alla patria, allo sport, all’arte. Un importante momento di riflessione da evidenziare è l’evento “Tunisia shorts”, caratterizzato dall’esperimento tentato da alcuni registi tunisini nel corso del primo Festival della Rivoluzione, che si è svolto vicino a Sidi Bouzid. I documentari sono stati scritti, girati e montati per raccontare i violenti scontri tra dimostranti e polizia durante le recenti manifestazioni a Sfax e Regueb. Per la prima volta in Italia, grazie al Faito Doc Festival, verrà presentata una selezione di questi lavori alla presenza di alcuni ospiti. Il 10 Luglio il programma terminerà ponendo l’attenzione sulla rassegna Campania Doc, con la proiezione di “Mani Vesuviane” e “Aria Tammorra”. Il primo attraverso la forza artistica dell’aggregazione giovanile campana e il secondo viaggiando sulle ali della storica danza tradizionale, esalteranno le potenzialità di una Regione che ha tanto da offrire e che, invece, è spesso menzionata solo per aspetti negativi, occupando le pagine della cronaca nera.
Elena Pontoriero
Laura Arquilla
elena.pontoriero@libero.it

venerdì 1 luglio 2011

Vico Equense - Presentazione dell’evento "Conoscere Vico Equense"

venerdì 01.7.2011
Presentazione dell’evento
"Conoscere Vico Equense"
dalle ore 18:30
presso il Complesso della SS. Trinità e Paradiso - Sala Conferenze
Corso G. Filangieri, 151- 80069 Vico Equense

L’Evento Conoscere Vico Equense, promosso dalla Pro Loco di Vico Equense, è costituito da quattro percorsi tematici quali:l’Archeologia, la Storia locale, la Ruralità, ed il Paesaggio, pensati attraverso diversi luoghi: il Centro antico di Vico Equense, il Monte Faito, il Casale di Preazzano e Monte Comune, la Marina d’Aequa.
In tutti i percorsi i partecipanti avranno a loro disposizione una guida turistica che illustrerà la storia e le caratteristiche peculiari dei luoghi .
L’Evento si pone l’obiettivo di implementare una serie di azioni volte ad arricchire l’offerta culturale vicana, con un servizio di percorsi itineranti attraverso le emergenze architettoniche, le bellezze paesaggistiche, le tradizioni, le particolarità enogastronomiche del territorio di Vico.

Interverranno:
Dott. Donato Aiello - Presidente Pro Loco di Vico Equense
Matteo De Simone - Presidente del Consiglio Comunale
Arch. Laura Mastursi - Responsabile dell’evento
Prof. Salvatore Ferraro - Storico locale
Arch. Nicolina Ricciardelli - Soprintendenza BAPSAE di Napoli eProvincia
Prof. Antonello Migliozzi - Università degli Studi di Napoli Facoltà di Agraria;

giovedì 30 giugno 2011

Vico Equense - Note a margine del consiglio comunale

Dopo la cronaca asettica del primo consiglio comunale qualche considerazione personale su come si sono svolti i fatti la vorrei fare. A partire dal discorso del sindaco, atteso e auspicato. Gennaro Cinque ha voluto prendere la parola, lo aveva detto e ha mantenuto la promessa. Il suo discorso è stato anche abbastanza incisivo, nel senso che ha chiarito la sua posizione sia nei confronti del Consiglio Comunale, che della Giunta che verrà, che delle minoranze. Ha usato metafore divertenti tipo quella della gatta che per andare di fretta fece i figli ciechi, riferendosi alla lentezza nel nominare la Giunta. Oppure espressioni tipo “h24”, per dire che è a disposizione di chi vuole parlare con lui 24 ore su 24…

Insomma si è abbandonato alla parola, lui che privilegia in assoluto i “fatti”. Credo che su questo gli si debba riconoscere almeno la buona volontà di non chiudersi in un mutismo davvero disarmante per chi cercava di comunicare con lui. Un passo avanti è stato compiuto e bisogna dargliene atto. Certo non ci si poteva aspettare che svelasse le motivazioni profonde che stanno alla base della mancata nomina della giunta in quanto queste sono sempre inconfessabili, visti gli appetiti famelici di chi porta voti con delle aspettative. Il nuovo consiglio comunale, come anche altrove accade, contiene delle incognite e delle dinamiche complicate e Cinque ha effettivamente un bel nodo da sciogliere. Le voci che circolano, non si sa con quanta veridicità o quanta malizia, su alcuni dei nuovi eletti, ma anche sugli esclusi, confermano che sarà difficile mettere insieme una Giunta senza creare problemi nella maggioranza.
Quindi, aspettarsi che il sindaco snocciolasse per filo e per segno cosa sta succedendo tra “loro” mi sembra un po’ ingenuo. Ma almeno che dichiarasse un minimo di difficoltà interna si poteva sperare. Perché è ingenuo (?) anche Cinque quando crede che basti dire che andare di fretta non è buona abitudine. In fretta no, ma in tempi ragionevoli sì, si può. E, sebbene sia vero che Napoli e Milano rappresentano realtà totalmente diverse da Vico Equense, è vero anche che quando si hanno le idee chiare si cammina con una certa speditezza. Probabilmente l’unica idea chiara di Gennaro Cinque è quella di non farsi mettere sotto dai suoi consiglieri e di non dare spazio ai prepotenti, cosa che al momento gli risulta piuttosto difficile ed implica tempi lunghi.
Quanto all’apertura verso le minoranze che saranno ascoltate “h24”, questo bisognerà verificarlo con i “fatti”. In questo “dovrà collaborare anche l’opposizione, stando in comune, leggendo gli atti, facendo proposte, lavorando cioè a tutto campo”. Il Sindaco dice”Venite al Comune, parlate con me, apritevi senza pregiudizi”, ma oltre a fare un ecumenico appello alla pacificazione, mette anche alla prova la minoranza. In questo dimostra intelligenza unita anche a una buona dose di furbizia nel comunicare, rilanciando la palla in segno di sfida. Sapendo bene, però, che sarebbe per certi aspetti inutile la presenza quotidiana in comune sia perché non si trovano interlocutori, sia perché il consenso si crea sul campo, tra i cittadini. E su questo lui è imbattibile…

Lo scivolone serio invece l’ha preso quando ha affermato che bisogna essere concreti se si vuole interloquire con lui, che di chiacchiere non ha bisogno. In caso di polemiche senza senso lui tornerà a tacere. Gli avrei chiesto: chi giudicherà se si è concreti o si stanno facendo polemiche “senza senso”? Nel passato, a cui si è riferito Cinque, non ci sono state polemiche senza senso perchè molti giorni prima del consiglio comunale arrivavano, visti gli atti, quelle che erano le considerazioni della minoranza e si facevano domande e proposte. Erano per lui polemiche senza senso?
Inoltre, come si fa a capire su cosa è propenso a confrontarsi? Lui dice che non bisogna dirgli sempre no. Ma non si è capito a cosa o a chi si riferisse visto che su molte delibere nel quinquennio trascorso ha avuto parecchie aperture di credito e diverse proposte su temi importantissimi come la scuola, l’uscita da terre delle sirene, dal piano sociale di zona. A me sembra che a dire sempre di no sia stato proprio lui che portava in consiglio comunale delle decisioni granitiche sulle quali discutere e confrontarsi era un’inutile perdita di tempo…..

Passiamo alle minoranze. Onestamente non ho capito il rifiuto della Scaramellino alla nomina di Vice-presidente del consiglio. Credo che ci saranno delle spiegazioni pubbliche su questo punto e aspetto di leggerle. A un primo esame direi che forse sono state precipitose, nel senso che, se è vero che si vuole aprire una nuova stagione che non sia solo di “opposizione” si potevano tenere in caldo le dimissioni fino al momento opportuno, quando cioè si sarebbe verificata, se si fosse verificata, l’effettiva rottura dei rapporti per palesi inadempienze del Consiglio Comunale. Si poteva agire di fino, insomma, come fa Cinque… Non si può dire di voler aprire un confronto e rifiutare immediatamente una carica istituzionale offerta su un piatto d’argento. Né si può dire che davvero ci si aspettava di ottenere la Presidenza del Consiglio. Si è fatto un tentativo, ben sapendo però che l’antica abitudine di mettere un rappresentante delle minoranze in un posto così importante per l’ equilibrio tra le parti è andato ormai sparendo dai consessi. In realtà nemmeno a Napoli e a Milano si è verificato. De Magistris con l’indipendente Pasquino, ha scelto dal terzo polo, che non si può definire opposizione, almeno sulla carta. Pisapia poi con Rizzo ha attinto dalla sinistra radicale…

Per chiudere vorrei dire del bell’intervento di Giuseppe Dilengite. L’avvocato si è dilungato sull’importanza della parola come origine e veicolo della civiltà. Senza parole, secondo Dilengite e noi condividiamo, non si arriva ai “fatti” e non si può svilire il confronto affermando che “saper parlare bene non significa anche saper agire bene”. E’ un luogo comune che nasconde il rifiuto deliberato all’ascolto. Perché poi, in soldoni, quando si parla ad esempio di Turismo, come dice Dilengite, non si capisce come mai in città proliferano lavori che non finiscono mai, tipo piazza Kennedy, primo biglietto da visita per i turisti in arrivo e muoiono iniziative di livello internazionale come il “Vico Jazz Festival” per mancanza di fondi. Vuol dire che di chiacchiere sul turismo ne ha fatte tante soprattutto la prima Giunta di Cinque...

Infine, mi si scusasse l’impudenza, ma quando si dice che Cinque è il sindaco dei fatti mi viene da sorridere… e penso al sindaco di un popolo allegrotto e col gusto dello sballo, insomma.
Naturalmente sto scherzando, un po’ di ironia non guasta mai, spero


mercoledì 29 giugno 2011

Vico Equense - Posta Elettronica Certificata per i Consiglieri Comunali

Vico Equense – A breve la Posta Elettronica Certificata (PEC), strumento principe per velocizzare e rendere più economiche le comunicazioni, mantenendo lo stesso valore legale della raccomandata con ricevuta di ritorno, diverrà una realtà per i Consiglieri Comunali. L’annuncio è giunto durante la seduta d’insediamento del Consiglio Comunale. L’Amministrazione in questi ultimi anni ha attivato i processi necessari per la digitalizzazione di tutti i documenti dell’Ente, impegnandosi concretamente a ridurre il consumo di carta permettendo così una riduzione dei costi e mostrando vera considerazione per l’ambiente. “Infatti, - chiarisce il Sindaco Gennaro Cinque -l’attivazione delle caselle di Posta Elettronica Certificata, peraltro a costo zero per l’Ente, consentirà a tutti i Consiglieri Comunali di ricevere e trasmettere, direttamente dal proprio indirizzo mail dedicato, le convocazioni dei Consigli e delle Commissioni, con i relativi allegati, oltre ad atti e documenti ufficiali, riducendo il ricorso alla comunicazione cartacea ed abbattendo costi e tempi delle procedure amministrative.”
La PEC, in apparenza simile alla posta elettronica “tradizionale”, offre un servizio più completo e sicuro, infatti con il sistema di Posta Elettronica Certificata è garantita la certezza del contenuto: i protocolli di sicurezza utilizzati fanno si che non siano possibili modifiche al corpo del messaggio ed agli eventuali allegati; inoltre, in caso di contenzioso, garantisce l’opponibilità a terzi del messaggio; infine la PEC certifica sia la spedizione che il recapito del messaggio di posta elettronica. “L’istituzione della PEC da parte dell´intero Consiglio Comunale - continua il Primo Cittadino –costituisce non solo l’adeguamento alle disposizioni di Legge per la digitalizzazione degli Enti Pubblici, ma un vero passo verso la semplificazione delle procedure e del flusso documentale di interesse collettivo. In tal modo la comunicazione e la consultazione di atti sarà agevole e “user friendly” da parte di tutti i consiglieri comunali che senza distinzione di “casacca” disporranno dei mezzi per essere informati e partecipi alle attività del Comune.”
Comunicato Stampa


martedì 28 giugno 2011

Vico Equense - Nuovo Consiglio Comunale: Matteo De Simone eletto Presidente del Consiglio, Cinque giura sulla Costituzione

Prime scaramucce tra maggioranza e opposizione nel nuovo consiglio comunale di Vico Equense convocato martedì 28 giugno, per la prima volta dopo le elezioni.
Gennaro Cinque, fortissimo nei numeri, ha dato dunque il via ai lavori della nuova consiliatura che si compone di 11 membri di maggioranza, più il Sindaco, e 5 di minoranza.
All'ordine del giorno, primo punto, l'elezione del nuovo Presidente del Consiglio.
La maggioranza si è subito espressa a favore di Matteo De Simone, classe 1975, ex assessore ai lavori pubblici, il più votato alle recenti elezioni amministrative.
La minoranza, composta da Aldo Starace, Claudia Scaramellino, Natale Maresca, Giuseppe Dilengite e Francesco Buonocore, si è detta contraria alla proposta di nomi senza aver prima effettuato, come in democrazia sarebbe sempre auspicabile, un tavolo di discussione per consentire una possibile condivisione delle candidature. La minoranza ha altresì proposto Claudia Scaramellino, ritenendola una figura di equilbrio tra le parti, una donna, finalmente, a ricoprire una carica importante nell'assise.
La maggioranza, nella persona del Consigliere Giuseppe Aiello, ha ribadito che è necessario instaurare un rapporto di rispetto reciproco tra le parti. Ha aggiunto che in sede di riunione anche la maggioranza ha valutato la figura di Claudia Scaramellino. Avendo però deciso di conferire la carica a Matteo De Simone, la Scaramellino poteva accettare la carica di  Vicepresidente. A questo punto la minoranza ha ritirato la candidatura della prof.ssa Scaramellino e la votazione ha avuto il seguente esito: Matteo De Simone voti 11. Claudia Scaramellino voti 5.
Singolare è stata l'elezione del Vicepresidente del Consiglio. Al primo scrutinio tutti, maggioranza e opposizione, hanno votato scheda bianca. Un palese tentativo della maggioranza di capire l'orientamento dell'opposizione e di appoggiarlo in seconda battuta. Al secondo scrutinio, la Scaramellino è stata eletta con 11 voti a favore e 5 schede bianche, ma ha subito dichiarato di rifiutare la carica.
Finalmente, in terza votazione, è stato eletto Francesco Lombardi con 11 voti a favore, e 5 schede bianche.
La minoranza, dietro le quinte, ha giustificato il rifiuto della carica di Vicepresidente ritenendola un "contentino" che non poteva essere accettato.

Si è poi passati al momento solenne del Giuramento sulla Costituzione di Gennaro Cinque. Dpodichè, il sindaco, al suo secondo mandato con esito elettorale plebiscitario, ha fatto leggere dal neoeletto presidente De Simone, un proprio messaggio di saluto ed ha successivamente preso personalmente le parola, fedele a una promessa fatta in campagna elettorale, quella cioè di rompere il suo tradizionale mutismo in Consiglio Comunale.
Nel suo discorso di insediamento Cinque ha auspicato un atteggiamento di discontinuità da parte della minoranza rispetto alla passata consiliatura a suo dire troppo aggressiva e povera di proposte. Ha dato la sua piena disponibilità a collaborare con l’opposizione, "h24". - "L'importante -ha detto il Sindaco- è che le minoranze si esprimano in maniera più concreta possibile al fine di non perdere troppo tempo in chiacchiere e di badare soprattutto ai fatti."
Quanto alla Giunta, Gennaro Cinque ha ribadito di volersi affiancare di persone che svolgano il loro ruolo con dedizione e che si sentano responsabili fino in fondo degli atti e delle scelte che si votano in sede di Giunta e di Consiglio. Su questo punto il Sindaco ha bacchettato anche i suoi consiglieri spronandoli ad essere presenti in comune e a dedicare molto tempo alle commissioni delle quali faranno parte.

De Simone è poi passato alla discussione sulla tassa di soggiorno ed ha esposto gli esiti di un convegno tenutosi a Sorrento anche su questo tema. I sei sindaci della penisola sorrentina, presenti al convegno, non avendo raggiunto un accordo sull’istituzione della tassa, hanno deciso di rimandare la discussione a un prossimo appuntamento
Su questo punto l'opposizione si è spaccata. Dilengite innanzitutto ha ribadito al Sindaco che la parola viene prima dei fatti e che le civiltà sono nate dalle parole. Ha dunque proposto come "fatto" l'istituzione immediata della tassa di soggiorno, a totale carico dei turisti, per dare ossigeno alle poche risorse destinate al turismo nel bilancio comunale. Ciò indipendentemente dalle scelte degli altri comuni della Penisola Sorrentina. Questo renderebbe possibile, a suo dire, il finanziamento di manifestazioni come il "Vico Jazz Festival" che richiama turisti da tutto il mondo ma che quest'anno non verrà riproposta per mancanza di fondi.
Di parere diverso Starace, il quale si è detto sfavorevole alla istituzione di una nuova tassa e ha aggiunto che considera comunque necessario l'adeguamento del Comune di Vico Equense alla scelta che faranno gli altri comuni sorrentini in quanto la nostra città non può rimanere isolata e deve uniformarsi alle scelte del territorio.
Infine, la votazione sulla tassa di soggiorno è stata rinviata al prossimo consiglio comunale e De Simone ha chiuso la seduta.
Maria D'Ordia

Vico Equense - Faito Doc Festival 2011: rassegne e concorsi per il cinema d’autore

Vico Equense – Tra il naturale scenario del monte Faito e lo storico chiostro del Complesso Monumentale della S.S. Trinità e Paradiso, dal 06 al 10 Luglio si svolgerà il ricco programma del “Faito Doc Festival 2011”. Organizzato dal comune di Vico Equense, in collaborazione con l’Associazione Monteamare, la manifestazione giunta alla quarta edizione, affronterà il tema de: “L’identità”. Natura e cultura, due location scelte accuratamente dall’Amministrazione equana, anche, per dare una maggiore fruibilità sia ai partecipanti che al pubblico e sopperire, così, alle varie esigenze nelle diverse ore del giorno. In gara cortometraggi e lungometraggi provenienti dai vari Paesi europei ed extraeuropei, che si raffronteranno nella seziona del: “Concorso cinematografico internazionale”. La premiazione sarà divisa in due momenti: il “Premio del Pubblico” e il “Premio Miglior Documentario”. Quest’ultimo sarà assegnato da una giuria di professionisti: Altugy Ilmaz (TR, giornalista Agos), Stefano Martufi (autore e sceneggiatore), Maurizio Del Bufalo (presidente e coordinatore del festival Cinema e Diritti), Sabrina Varani (direttore della fotografia), Salvatore Fronio (regista) e Maria Grazia Caso (direttrice del Mediterraneo Video Festival). Un momento di confronto produttivo e uno sguardo sul mondo, per ampliare la propria cultura, saranno il filo conduttore degli 11 long e dei 9 short documentari, che saranno proiettati nei cinque giorni di lavori dedicati al cinema d’autore. Il 6 Luglio alle ore 15.30, presso la piazzetta della Funivia di Faito, in anteprima, saranno presentati due film fuori concorso. In serata, invece, alle 18.30, al chiostro della S.S. Trinità avrà inizio il “Faito Doc Festival” con l’apertura di due mostre fotografiche all’interno della Sala Polifunzionale. Oltre ai documentari in concorso, quest’anno, la manifestazione sarà arricchita, anche, da due sezioni speciali: dalla prima edizione del “Vico in video” e dalla rassegna “Campania DOC”. Ancora una novità, prevista per l’edizione 2011 del Festival, sarà la possibilità, per tutti, addetti ai lavori e non, di poter partecipare ad escursioni naturalistiche sul monte Faito. Per la prenotazione e le informazioni delle visite dei percorsi naturalistici è possibile scrivere a: info@faitodocfestival.it.

Elena Pontoriero
Città di Vico Equense

lunedì 27 giugno 2011

Vico Equense - Gennaro Cinque e il Codice Morale

Il 27 luglio a Sorrento c'è stato un incontro nel quale i sindaci della Penisola Sorrentina hanno sottoscritto un codice morale per sostenere le attività agricole e produttive del territorio.

Sembra un po' fuori luogo e proprio per gli argomenti trattati, che il sindaco si sia portato dietro Matteo De Simone, come ben si osserva dalle foto inserite su facebook.
De Simone, infatti, ultimamente ha avuto diversi problemi con la giustizia a causa di un atto pubblico falso a corredo del “progetto a sanatoria di opere eseguite in assenza di d.i.a. – trasmissione documenti integrativi."
I lavori furono eseguiti in via Vecchia Belvedere e nel progetto Matteo De Simone attestava falsamente che nel luogo dell’intervento preesisteva un tracciato stradale, mentre in realtà ivi preesisteva soltanto un vialetto pedonale nonché che le opere erano conformi ai vigenti strumenti urbanistici mentre esse non erano consentite dal P.R.G. e dal P.U.T.
L’attestazione falsa di De Simone fu eseguita in qualità di perito agrario nell’esercizio di un servizio di pubblica necessità.
Per questo motivo Matteo De Simone è stato condannato in primo grado a sei mesi di reclusione (con la condizionale) e al pagamento delle spese processuali.
La pena è sospesa.
La sentenza è del 10 marzo 2011 ed è stata depositata il 6 giugno 2011.
Signor Sindaco, mi scusi, ma non poteva portarsi qualcun'altro a Sorrento? Matteo De Simone ha commesso un reato anche contro l'amministrazione comunale o sbaglio...?

Ps Si parla di Matteo De Simone come il futuro Presidente del Consiglio Comunale… Eventualmente, non sarebbe il caso di ripensarci?

Vico Equense - Serate particolari a Montechiaro. Programma

Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni e le arance d'oro splendono tra le foglie scure?...Laggiù andaiamo, padre! (J. W. Goethe: Mignon).

Il programma:
Lunedì 4 luglio 2011
Sagrato della chiesa S. Maria delle Grazie - Montechiaro  
al tramonto... ore 20.45:
Come a Rathaus Platz Wien!
Proiezione in dvd della Missa Solemnis op. 123 di Ludwig van Bethoven
Concertgebouw Orchestra - Direttore Leonard Bernestein
A cura dell'Associazione Aequa 20

Lunedì 11 luglio
Sagrato della chiesa S. Maria delle Grazie - Montechiaro
Al tramonto... ore 20.45:
Tradizionale esposizione di Pane Cafone...Ricotta e Dunga Dunga!
Affabulazione con Scilla Accurso
con brani tratti da Michel Montaigne, Girolamo Gigli, Gabriele Rossetti, Antonio Vignali e Giovanni Piro
Il Dunga Dunga in testi dal 1.500 al Risorgimento...
A cura dell'Associazione Aequa

Lunedì 18 luglio
Sagrato della chiesa S. Maria delle Grazie - Montechiaro
Al tramonto... ore 20.45
Concerto con Silvana Nardiello, mezzosoprano
Pianoforte: Vincenzo Caruso
A cura dell'Associazione Aequa

Vico Equense - Questi i risultati del Codice Morale del sindaco Gennaro Cinque

Un Codice morale per lo sviluppo dell’economia e della cultura della penisola sorrentina nel rispetto dell’ambiente e della vivibilità dei cittadini e degli ospiti della costiera. A volerlo sono i sei sindaci dei comuni di Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, S.Agnello, Sorrento e Massalubrense che domani 27 giugno alle ore 10 si ritroveranno nella sala consiliare del comune di Sorrento per presentare questo codice alla cittadinanza ed alla stampa. Si legge nel manifesto affisso sui muri della città che “Con questa “firma”, il Comune di Vico Equense si è impegnato a “sostenere l’agricoltura come attività di pubblico interesse a tutela del territorio, del suolo e delle acque. Ad orientare il proprio operato perseguendo l’obiettivo di contrastare il progressivo abbandono delle attività agricole che si registra in penisola sorrentina, e a collaborare alla salvaguardia, alla gestione e alla pianificazione del paesaggio, adottando criteri di ottimizzazione energetica, prevenzione dell’inquinamento e minimizzazione dei rifiuti prodotti ecc. ecc.” Sconcerta, ma non meraviglia più l’uso a dir poco sfacciato di queste operazioni. Io conosco l’operato del sindaco Gennaro Cinque, l’ho fotografato e denunciato e ve lo mostro nelle foto che accompagnano l’articolo, per poter dire che ci vuole molta spudoratezza per parlare di morale e moralità relativamente a l’operato realizzato sul territorio di Vico Equenseo a difesa dell’ambiente, come ce ne vuole altrettanta per i sindaci della costiera, Sorrento inclusa, per le devastazioni inferte all’ambiente con scavi che hanno distrutto ettari di aranceti e limoneti e con la leggerezza per controlli inesistenti su privati che sversavano i propri liquami in un golfo che una volta si voleva magico ed incontaminato. Queste operazioni ormai sono diventate il nuovo conformismo: hanno scritto codice morale e non codice etico, come spesso erroneamente si usa, ma se hanno fatto questo distinguo dubito che conoscano la differenza tra morale ed etica, e certamente nello scegliere il primo termine i nostri sindaci hanno fatto propria inconsapevolmente la concezione pericolosamente postmoderna (Lipovetsky, Maffesoli, Bauman,) che attribuisce alla morale una grande varietà di opzioni e che per molti filosofi ha dato il via al crepuscolo di qualsiasi filosofia dei “valori forti”. In pratica, ognuno si costruisce una propria morale ed agisce secondo il proprio interesse. Infatti oggi si parla di morali al plurale, liberandosi – come afferma Zygmunt Bauman “ dalle ultime tracce di “opprimenti doveri illimitati”, “precetti”, e "obblighi assoluti”[…] mentre i politici hanno chiuso definitivamente con le utopie e sono divenuti ultra pragmatici, spingendo verso un individualismo privo di scrupoli” (Bauman, Le sfide dell’etica, pag.8). Un codice morale dunque, anche se suona in maniera altisonante, non significa proprio niente, soprattutto se viene redatto per difendere le attività economiche di privati. Al più, potrebbe significare alla fine continuare a fare man bassa del territorio come è stato fatto fino ad ora ed in più ammantandosi di “rigore etico” che invece è assolutamente, tutta un’altra cosa. Qualcuno potrà dire che questa è una mia opinione: benissimo! Ma allora, anche se è così, abbiate il buon gusto di non ammantare questa operazione discutibilissima e ipocrita per quello che non è, e non sarà mai, ovvero una carta dei diritti per l’ambiente negato, che è invece, eticamente parlando, tutta un’altra cosa. Oggi questa terra che agonizza per gli effetti prodotti dai soli interessi economici di privati senza scrupoli, avrebbe bisogno urgente di una vera Carta dei diritti per l’ambiente negato, nella quale al mare, al verde, all’aria, alle specie viventi (flora e fauna) venisse riconosciuto lo stesso rispetto e la stessa dignità che si deve alla persona e dove i reati contro queste realtà fossero perseguibili non come reati contro l’ambiente, ma come reati contro la persona. Non mi sembra che con questa operazione si voglia andare in questa direzione, si parla enfaticamente di recupero dell’agricoltura, prevedo il nascere di altri sempre soliti piccoli ristorantini dovunque, spacciati per agriturismo e agricoltura a km 0. Smascherare ed avversare queste operazioni discutibili è quello che ogni cittadino consapevole dovrebbe fare.
Franco Cuomo - Cronache da Agharta
Foto di Franco Cuomo: il nuovo viadotto di Seiano


sabato 25 giugno 2011

Vico Equense - Il sindaco Cinque compie 50 anni.

Domenica 26 giugno, come tutti sanno, è il compleanno del Sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque. Doveroso fargli gli auguri, soprattutto perchè "Telearredo" compie 50 anni, un compleanno importante che fa un po' da spartiacque tra la prima e la seconda "età" della vita.
Ho letto la simpatica nota sul suo blog personale dove il sindaco in persona racconta della sua infanzia, dell'adolescenza, della scuola, della famiglia. Naturale il suo orgoglio per essere persona che si è fatta da sè e glielo riconosciamo. Naturale anche la grande soddisfazione di vedere laureate le due figliole. Però non ho letto nulla riguardo alla sua esperienza politica, il che forse non guasta in un racconto intimista, dove i personaggi principali sono la famiglia,  il matrimonio e il lavoro. Eppure, l'esperienza politica, l'ascesa veloce alle più alte cariche cittadine sono una parte importantissima della sua esistenza e sembra strano che nel suo blog, sul quale trovano ampio spazio le imprese fatte per "il bene del paese", proprio i suoi anni da sindaco siano esclusi dalle "memorie".
Sarebbe stato interessante leggere anche di questa sua incredibile esperienza "al servizio dei cittadini", soprattutto per capire in che termini ha influito su di lui, se lo ha cambiato, se è sicuro che tutto abbia funzionato come si aspettava. Oppure, se c'è qualcosa di cui si è pentito, quali errori non commetterebbe più.

Ora Gennaro Cinque si appresta a portare avanti l'opera iniziata un quinquennio fa. E' previsto per martedì 28 giugno l'insediamento del nuovo Consiglio Comunale. Si spera che questa volta inizi con un discorso del Sindaco, per smentire il suo tradizionale mutismo. Potrebbe cominciare con una relazione introduttiva nella quale siano argomentati i motivi per i quali, a più di un mese dalle elezioni, la nuova Giunta non è stata ancora varata. Magari mettendo a nudo le reali difficoltà incontrate in questi giorni per arrivare a una sintesi che soddisfi tutti. E mettendo a tacere le voci e i pettegolezzi di piazza e di stampa. A poche ore dal primo Consiglio Comunale, non si sa nemmeno chi sia il Presidente dell'Assise. E nel merito, questa volta il Sindaco ascolterà anche l'opposizione o continuerà ad ignorare qualsiasi istanza che venga dalle minoranze?

Il risultato elettorale è stato inequivocabile e Cinque ha tutto il diritto di fare le scelte che vuole grazie al consenso strabiliante ottenuto. Cionondimeno, la sua maggiore forza potrebbe assumerla proprio con un atto di grande democrazia, designando alla Presidenza del Consiglio Comunale un candidato unanimamente accettato. Sarebbe un primo passo per cominciare un dialogo che in passato non c'è mai stato. Nella passata consiliatura, l'opposizione ha mille volte chiesto chiarimenti sulle scelte dell'amministrazione senza mai avere risposte. Ha inviato note di tutti i generi, ha fatto interrogazioni, interpellanze al Consiglio comunale. Niente da fare, nessuno nella Giunta era interessato a fornire risposte esaustive. Cambieranno le cose, ci sarà maggiore ascolto da parte del Sindaco e della Giunta? Qualcuno diffonde la voce che le cose cambieranno soprattutto perchè in consiglio comunale, sui banchi dell'opposizione, siedono due avvocati importanti che conoscono la legge e con i quali Gennaro non può esporsi più di tanto.
A me sembra improbabile che il Sindaco si lasci intimorire tanto facilmente. Per quella che è stata la mia impressione Gennaro Cinque va tranquillamente per la sua strada e non si dà troppo pensiero per ciò che accade intorno a lui, nè nella sua maggioranza nè nell'opposizione. Se si accorge che non ci sono le condizioni per andare avanti a modo suo, lascia e manda tutti a quel paese... lo ha fatto in passato e lo farebbe in futuro. Perciò se un'auspicabile inversione di tendenza dovesse esserci nel modo di gestire il potere, questa sarebbe frutto solo di una sua scelta personale, di un suo ripensamento, di una sua libera apertura alle istanze delle minoranze.
Nel secondo mezzo secolo di vita, Gennaro Cinque maturerà un nuovo atteggiamento? Difficile crederci, ma nulla è impossibile. Martedì mattina avremo un primo assaggio.
Nel frattempo gli porgo sentiti auguri di felice compleanno.
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Pompei. Sequestro al Teatro Romano: inizia l’operazione “Archeologia pulita” di Antonio Irlando

“Saranno il maestro Riccardo Muti e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini a inaugurare, il 10 giugno, il Teatro grande degli scavi di Pompei, rinato grazie ai lavori di restauro durati 15 mesi. L’iniziativa si pone l’obiettivo di rilanciare il sito archeologico più visitato del mondo anche nelle vesti di sede prestigiosa di kermesse internazionali”. Così annunciava un anno fa il quotidiano Il Mattino.
Quasi un anno dopo, il 19 giugno, lo stesso giornale, fa uno scoop: “La Guardia di Finanza ha sequestrato il materiale scenico del Teatro Grande di Pompei (impianto luci, tubi innocenti, assi dei gradoni e del palco). L’ordine è stato emesso dalla Procura di Torre Annunziata per l’inchiesta avviata nel luglio del 2010 sul restauro dell’arena della città archeologica”.
Qualche tempo prima, in un ampio reportage il Corriere della Sera del 25 maggio 2010 denunciava lo scempio che l’indagine della Procura, che ora entra nel vivo, dovrebbe spiegare con cifre e responsabilità: “Già il rumore non lascerebbe dubbi: i martelli pneumatici producono quelle vibrazioni perforanti inequivocabili. Ma poi basta scavalcare una piccola recinzione ed ecco che sì, diventa complicato credere ai propri occhi. I martelli pneumatici diventano quasi un dettaglio nel terribile cantiere del Teatro Grande di Pompei, invaso da betoniere, bob kart, ruspe, cavi, levigatrici e chi più ne ha ne metta. Nel condominio sotto casa vostra sarebbero più prudenti nel fare i lavori. E invece qui, roba di archeologia del II secolo avanti Cristo, gli operai si muovono in mezzo alle rovine come elefanti dentro una cristalleria”.
L’Osservatorio Patrimonio Culturale spiegò, con grande coraggio e chiarezza, in una lettera all’ex ministro Bondi, cosa stava avvenendo negli scavi di Pompei: ”La gravità è facilmente e banalmente dimostrabile, in particolare nella cavea, che, rispetto ad una qualsiasi foto o disegno di diversi momenti della vita degli scavi, risulta completamente costruita ex novo con mattoni in tufo di moderna fattura».
Ancora il racconto del Corriere della Sera “E basta un giro attorno al teatro per crederci. Oppure per non riuscire a credere ai propri occhi. A guardarlo adesso il Teatro Grande di Pompei sembra uno scherzo. Un’ illusione informatica di chi si è divertito a giocare con un’ immagine. Come quando, chessò, si mettono i baffi alla Gioconda”.
Il Gazzettino Vesuviano, in tutto questo non ha mai smesso di anticipare sistematicamente dalle sue colonne e con il suo gruppo facebook Stop Killing Pompeii Ruins quanto di volta in volta riportato dalla stampa nazionale. Senza mai allentare la presa ha denunciato e continua a raccontare le malefatte ai danni del patrimonio archeologico pompeiano.
L’allora commissario straordinario all’area archeologica, nominato con decreto attuato dalla Protezione Civile di Guido Bertolaso, sotto la cui gestione i lavori al “nuovo” Teatro Grande passarono da un appalto iniziale di circa cinquecentomila euro ad oltre sei milioni, dichiaro con enfasi, in un comunicato stampa della soprintendenza diffuso il giorno 11 giugno del 2010: “E’ una serata storica per la rinascita del sito archeologico, festeggiamo stasera la riapertura di un teatro straordinario, e in un momento sicuramente non facile per le arti italiane questa è la risposta che arriva da Pompei, che si afferma sempre più come luogo di elaborazione e proposta culturale, palcoscenico del mondo in cui la bellezza in tutte le sue espressioni è la vera protagonista”. Questa è stata anche l’ultima dichiarazione del super commissario agli scavi, rimosso dal governo proprio nel giorno del concerto di Muti. Quanto accaduto all’uomo ritenuto da Bondi il “salvatore di Pompei” resta ancora molto strano. Durante i suoi 18 mesi e nei sei mesi precedenti dell’ex prefetto Renato Profili, a Pompei si spendono 79 milioni di euro. Certamente non pochi. Nonostante l’inviato del “New York Times” continuava a chiedersi, girando per Pompei dopo il crollo della “Schola Armaturarum e di altre numerose parti: “Ma dove sono stati spesi tutti questi soldi?”. Mentre un giornalista giapponese, ingenuo e non ancora profondo conoscitore dell’Italia, voleva sapere: “Sono stati individuati i responsabili del degrado e della distruzione di Pompei e quali provvedimenti sono stati presi nei loro confronti?”
Che dire a entrambi? Che dire a coloro (gli eventuali agognati Privati), che vogliono contribuire, con soldi e idee, a salvare Pompei per salvare l’immagine dell’intero Paese, soprattutto nel mondo? Che dire al Ministro Galan che è riuscito a scucire al Governo ben 105 milioni da spendere tra Pompei (oltre 50), Napoli e i Campi Flegrei per salvare il patrimonio archeologico napoletano? Che dire ai giovani archeologi che non lavorano a Pompei, mentre solo un archeologo (proprio uno solo) è nell’organico degli scavi? E che dire al mondo che ci biasima e ci deride per come trattiamo il Patrimonio Culturale che tutti, ipocritamente, continuano a definire il “nostro petrolio”?
Forse è necessario che le indagine aperte dalla Magistratura su Pompei giungano al più presto a conclusioni nette che permettano di aprire una salutare operazione “Archeologia Pulita”. Se vi sono responsabilità che si accertino, se vi sono responsabili che si individuino. Un grande progetto per salvare Pompei dal degrado, dalla distruzione ed anche dalla cattiva gestione ancora non è operativo. Sgombrare al più presto le nubi di grandi scandali all’orizzonte, giova a Pompei, alla cultura, all’Italia, alla giustizia, all’economia della provincia di Napoli e ai giovani che sentono parlare di “petrolio” che, però, ancora non da il lavoro che potrebbe.
Sono decenni che periodicamente si ripropone il tema del coinvolgimento dei “privati” per salvare Pompei e non è quasi mai accaduto nulla. Forse la colpa è di una gestione degli scavi che proprio non funziona da molto tempo. I soldi, per ammissione del neo ministro Galan, pienamente condivisibile, sono un secondo problema. Le conclusioni delle diverse indagini della magistratura potranno ridare slancio (ancora una volta la politica ha fallito) al progetto e all’attuazione di una nuova, corretta e giusta gestione del più grande patrimonio culturale dell’umanità.
Antonio Irlando per Il Gazzettino Vesuviano

Roma - Le donne in rete. Esempi di futuro. Convegno “Mc Luhan, tracce del futuro” organizzato da Maria Pia Rossignaud

Le donne online nel giorno medio aumentano dell’11,2%, con 5,6 milioni di utenti attivi di sesso femminile, principalmente tra i 35 e i 54 anni (2,6 milioni) e tra i 25 e i 34 anni (1,4 milioni). Ma cresce, rispetto all’anno scorso, persino, la presenza online delle bambine tra i 2 e gli 11 anni (+30,9%), delle giovani 18-24enni (+14,6%) e delle 55-74enni (+15,7%), lo rivela Audiweb realizzatore e distributore di dati sulla audience online

Dati promettenti se pensiamo che nel mese di aprile 2011 sono stati 26,6 milioni il totale degli utenti attivi che si sono collegati a internet almeno una volta tramite computer, con un incremento del 12,4% su base annua e circa 694 mila utenti unici in più rispetto a marzo 2011. Sicuramente internet è diventato un mezzo indispensabile per la vita quotidiana costituendo uno strumento indispensabile per l’innovazione delle imprese e la loro internazionalizzazione competendo così sul mercato globale.
Di tutto questo e di molto altro si è parlato in occasione del convegno “Mc Luhan, tracce del futuro”, organizzato da Media Duemila, Osservatorio Tuttimedia e Sapienza, Università di Roma, per celebrare i cento anni dalla nascita del grande massmediologo Marshall McLuhan, colui che predisse la grande rivoluzione digitale già negli anni ’60, teorico del “villaggio globale” e che non mancò di anticipare anche i pericoli che la rete poteva nascondere offrendo così, già allora, gli strumenti che oggi sono necessari e prevedibilmente opportuni per sfruttare al meglio le potenzialità della connessione globale. “È infatti l’uomo che deve ritornare al centro dell’attenzione” ha dichiarato durante il convegno Maria Pia Rossignaud, organizzatrice dell’evento, direttrice di MediaDuemila e vicepresidente di TuttiMedia “È vero che esiste la tecnologia, ma bisogna riportare l'uomo al centro perché è il cervello il luogo dove nascono le idee''.
“Il problema centrale” ha sottolineato il presidente dell’Ansa, Giulio Anselmi “è però, oggi, innanzitutto la qualità”. Per Anselmi la conoscenza delle nuove tecnologie è ormai, ad esempio, dote indispensabile di un giornalista, “ma” ha specificato, “la macchina è la macchina. A fare la differenza è l’intelligenza della persona. Il cervello, per cominciare”.

Sottolineando che i dati in rete “oggi hanno un valore economico sempre più importante” Mario Frullone, direttore ricerche della Fondazione Ugo Bordoni ha spiegato come sia “fondamentale tutelarsi attraverso l’uso consapevole della tecnologia per proteggerci dal rischio di perdere alcuni tra i nostri diritti. L’economia di internet, infatti, ha raggiunto in Italia, nel 2010, un valore di circa 31,6 miliardi di euro, pari al 2,0% del PIL, valore che nel 2009 era pari a 28,8 miliardi di euro, ovvero 1,9% del PIL. Questo dato sarà più che raddoppiato entro il 2015. Nel resto d’Europa la situazione è ancora più marcata. In Gran Bretagna ad esempio l’economia di internet vale 7,2% del PIL, mentre in Francia raggiungerà nel 2015 il 5,5%. È per questo che diventa oggi più che mai importante realizzare un futuro possibile e sostenibile non solo fuori dalla rete ma anche online”.
Intelligenza connettiva
Questo incontro, che ha visto confrontarsi grandi esperti di comunicazione con le problematiche delle nuove tecnologie, è stato infatti l’occasione per lanciare gli Atelier di intelligenza connettiva che hanno stimolato la partecipazione attiva di studenti, esperti, ricercatori, gente comune sui problemi della comunicazione globale. Un laboratorio di idee per collegare menti fuori dalla rete nell’era di Internet.
Gli Atelier di intelligenza connettiva hanno rappresentato in quest’occasione un importante momento di confronto per l’elaborazione di nuove proposte su temi focali di attualità e avranno lo scopo di avviare ricerche, sostenute da borse di studio, in collaborazione con la Sapienza, l’Osservatorio TuttiMedia e Media Duemila, e di creare, inoltre, seminari itineranti su McLuhan in altre Università Italiane.
“Con gli Atelier” ha dichiarato Maria Pia Rossignaud “abbiamo provocato la connessione tra menti aumentate, non tecnologiche, affinché si condivida un problema e se ne immaginino le soluzioni”. Molte le proposte e i progetti futuri perché da qui si cominci a parlare dentro e fuori internet di sostenibilità, di qualità, di accessibilità.
“Le potenzialità della rete sono infinite” ha aggiunto Derrick de Kerckhove (sociologo canadese, docente all’Università di Toronto e di Napoli, direttore scientifico di Media Duemila, nonché collaboratore per oltre dieci anni di McLuhan) “e la trasparenza, con la massima circolazione possibile delle informazioni, deve esserne una caratteristica essenziale. Infatti, dopo l’era del petrolio il futuro dell’economia si baserà sulla velocità di internet”. E tutti devono esserne consapevoli.
Anche se oggi il digital divide è ancora una realtà che non può essere ignorata è necessario aprire le porte della conoscenza e il web, come scambio di idee e contenuti pensati da uomini e donne che vivono dentro e fuori internet, deve, con le dovute regole, ripensare la comunicazione prevedendo adesso il suo futuro. L’innovazione, infatti, è la carta vincente per la crescita anche nelle imprese in una economia come quella italiana dove le aziende senza lavoratori dipendenti, secondo gli ultimi dati Istat, sono circa 3 milioni e corrispondono al 65,2% del totale delle imprese attive e il 95% delle imprese ha meno di 10 dipendenti e impiega il 47% dell’occupazione totale. Nel 2009 infatti le imprese attive nell’industria e nei servizi sono 4,5 milioni e occupano complessivamente circa 17,5 milioni di addetti, un dato che può far riflettere perché l’innovazione globalizzata non sia una offesa concettuale ma il presupposto per il rilancio dell’economia per l’imprenditoria femminile, ma non solo.
Al convegno erano presenti tra gli altri: il già citato Derrick de Kerckhove; James Fox, ambasciatore del Canada a Roma; Vincenzo Vita, senatore italiano; Arrigo Levi, consigliere Presidenza della Repubblica; Luigi Frati, Rettore Sapienza Università di Roma; Mario Morcellini, direttore del Dipartimento di comunicazione e ricerca sociale Sapienza; Francesco Passerini Glazel, presidente dell’Osservatorio TuttiMedia; Norman Doidge, ricercatore in psichiatria e psicanalisi per il Columbia University; Philippe Cahen, autore del libro Segnali deboli; Giulio Anselmi, presidente Ansa; Paolo Liguori, direttore TgCom; Abdullah Alrefaee, professore di New Media (Al-Imam Mohammed Bin Saud Islamic University, Saudi Arabia). Tecnologia e cittadini Gianpaolo Balboni (Telecom Italia); Mario Frullone FUB. Ha moderato Gianpiero Gamaleri, autore della prima monografia dedicata a McLuhan.

Livia Serlupi Crescenzi

giovedì 23 giugno 2011

Vico Equense - Una corona di alloro, un minuto di silenzio per tutti i caduti in guerra

Vico Equense – Il 28 Giugno i rappresentanti dell’Associazione “Combattenti e Reduci Amm. Carlo Cattaneo”, della sezione di Sant’Anastasia di Napoli, porgeranno il loro simbolico saluto ai caduti di tutte le terre. Alle ore 10.30, si svolgerà una piccola cerimonia presso la Piazzetta di Via Filangieri, della città di Vico Equense, dove è situato il Monumento cittadino dedicato alle tante vittime di guerra. In presenza delle autorità civili e militari, cinquanta membri dell’Associazione adageranno una corona di alloro ai piedi dell’opera scultorea intitolata ai caduti, per continuare ad onorare la loro memoria.
Elena Pontoriero
Città di Vico Equense