martedì 21 settembre 2010

Vico Equense: “fiat lux”, ma quanto costa l’illuminazione pubblica!

Nasce una nuova protesta nei confronti del Comune di Vico Equense da parte dei consiglieri di opposizione e dell’Associazione “Per Vico e i suoi Casali”, che rinfacciano agli amministratori gli altissimi costi della pubblica illuminazione lievitati in virtù di una delibera della Giunta uscita nel mese di agosto. La delibera in questione aggiorna la convenzione trentennale con la Ditta Foredil SPA stipulata dal Comune nel 2006 dopo la gara d’appalto vinta dalla ditta stessa.

I Consiglieri Cardone, Cannavale e Starace hanno chiesto, con un documento (CLICCA) datato 6 settembre 2010, la revoca della delibera ritenendola illegittima in quanto snatura l’originaria convenzione: la Foredil SPA doveva farsi carico della manutenzione ordinaria dei punti luce disseminati sul territorio e, secondo necessità contingenti, poteva montarne di nuovi. Questa eventualità, in particolare, e il conseguente lievitare dei costi, doveva avvenire solo dietro autorizzazione dell’Amministrazione comunale. La gara di appalto vinta dalla Foredil SPA si basava su questi presupposti.

Quello che contestano i consiglieri di opposizione firmatari del documento è che senza autorizzazioni di sorta, la Foredil SPA abbia ampliato il numero dei punti luce di ben 336 unità e che il Comune, con la delibera di agosto, abbia effettuato una arbitraria e illegittima sanatoria concedendo alla Foredil Spa un’autorizzazione postuma. In termini economici tutta la faccenda costa al Comune, e quindi ai cittadini, la bella cifra di 200 mila euro in più del previsto (all'anno per 30 anni...), da liquidare alla Foredil SPA, anche se, stando agli atti depositati, l’amministrazione comunale non ne ha mai controllato l’operato.

In questo modo, secondo i consiglieri sarebbero venute meno anche le norme che regolano l’affidamento degli appalti pubblici. «A suo tempo – dicono i consiglieri – altre ditte, se i termini della convenzione fossero stati quelli emersi in questi giorni, potevano concorrere offrendo proposte più vantaggiose della Foredil SPA. Arbitraria e illegittima dunque la delibera, che va revocata in tempi brevi».

Protesta anche l’Associazione “Per Vico e i suoi Casali” la quale a chiare lettere, con un manifesto, denuncia che sebbene ci sia stata un’enorme lievitazione dei costi, l’illuminazione pubblica di Vico Equense è del tutto inefficiente e che i nuovi punti luce, se ci fosse stato un controllo o una vera volontà di razionalizzare le risorse, potevano comunque essere distribuiti meglio su tutto il territorio e non solo, con grande profusione, su Faito. Manca, infatti, una sufficiente illuminazione pubblica in centro.

E restano nel buio totale alcuni tratti difficili della Raffaele Bosco, come quello tra Arola e Ticciano, lato Massaquano, molto battuto e molto pericoloso per le curve a gomito e i precipizi prospicienti.

A quanto è dato sapere, l’Amministrazione comunale non ha fornito alcuna spiegazione sulla delibera di agosto, nonostante le proteste e le richieste di chiarimento sulla questione siano del tutto giustificate dai fatti.

Maria D’Ordia per Il Gazzettino Vesuviano IGV

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