lunedì 27 gennaio 2014

Vico Equense - Ecco le note a margine del cc Cinema

Avevo promesso delle note a margine dell'ultima assise consiliare, e mi appresto a farlo, non prima però di soffermarmi su alcuni punti utili a capire il clima che pervade i consigli comunali e che si protrae nel tempo,inamovibile.                                                                                                 
- Innanzitutto l'atteggiamento prossemico, ovvero la "postura" delle parti che è sempre uguale. I banchi della maggioranza sempre lindi, vuoti, asettici che ospitano soggetti umani generalmente poco attenti. Quelli della minoranza, anzi quelli del MpV, carichi di fogli, a migliaia. A volte si notano anche dei grossi volumi, tipo i codici civili pieni di segnalibri. In un disordine sparso lungo i tre metri occupati dai consiglieri. I quali spesso rimangono avviluppati nel gran caos delle carte e sbagliano foglio, e cercano disperatamente quello giusto, in un leggiadro sventolio di pagine e pagine di atti che si mescolano impietosamente per conto loro, sfuggendo al controllo.
- Poi i tempi. La prima ora se ne passa con le interrogazioni. Sempre presentate dai consiglieri di minoranza, soprattutto del MpV. Lunghe, particolareggiate. Il dott. Maresca, in particolare, si dilunga pesantemente sulle fasi storiche di ciascun argomento. Parte sempre dalle origini, pensando forse che noi disgraziati astanti siamo tutti venuti da qualche altro pianeta, che le cose non le conosciamo e che abbiamo fame di storia, più che di politica.
Nella maggior parte dei casi queste interrogazioni restano senza risposta.
Quando infine e finalmente si entra nel vivo del Consiglio, il più delle volte c'è il colpo di grazia per i poveri spettatori stanchi. Tra interventi dotti o non dotti, specialmente quelli di Antonio Di Martino, cominciano implacabili i primi sbadigli. Poi, la testa scivola sul palmo e le palpebre diventano pesanti. Schiacciare un pisolino è l'unico desiderio.


 


Capita però che si discutano delibere cariche di una certa verve che ravviva l'atmosfera. E qui entro nelle note a margine dell'ultimo consiglio comunale. Il piano per la sicurezza illustrato dal Consigliere Cioffi, per esempio, ex maresciallo e quindi "esperto" del settore, è divertente,
anzi immaginifico e fa volare la fantasia direttamente negli uffici del Los Angeles Police Department.  
Oppure succedono siparietti esilaranti, come quello con la dott. ssa Scaramellino. Che ricorda al maresciallo che "anche" la commissione legalità da lei presieduta ha discusso dell'argomento. Il maresciallo si imbestialisce per questa invasione di campo inopportuna e pretenziosa. Pretende il diritto di progenitura...Il pubblico intanto ridacchia.

Quando l'argomento è di quelli succosi, tipo la ricostruzione del Cinema Aequa, ci si sacrifica fino al limite delle possibilità umane. Avvolti nel gelido vento che proviene dalla porta spalancata, si aspetta anche per cinque ore che finalmente se ne discuta, dopo anni di attesa fuori da queste mura.
Sai che prima la minoranza, specialmente MpV sull'argomento ha spalmato internet di chilometri di parole scritte e aspetti quelle viva voce. Ma, inopinatamente, l'avvocato Starace se ne resta muto, anzi a un certo punto prende la borsa stracarica e se ne va.
Restano i "suoi", silenti e attenti uditori e spettatori di quanto si va dicendo e facendo. Senza una parola. Il pubblico si sconcerta, quando arriva la scena madre?
Pian piano gli avvenimenti si dipanano e prendono una strada totalmente inaspettata. Essì perché accade un miracolo: per una volta, forse la prima, la maggioranza è costretta ad abbassare la testa. Il consigliere Dilengite smantella il castello di carte costruito dall'avv. Migliaccio e blocca l'approvazione della delibera! Sciorinando una per una tutte le incongruenze: ma dove sta il nuovo progetto? Ma dove sta la nuova richiesta del permesso a costruire? Ma dove stanno le relazioni e le autorizzazioni dei funzionari comunali?
A notte fonda, invece che darsi al sano riposo del guerriero, l'indefesso dottore Maresca comunica sconcertato su fb:"Stasera, dopo una giornata di lavoro intenso e faticoso, sono andato in Consiglio con lo spirito di chi, anche se da una posizione critica su alcuni aspetti che non mi avrebbero consentito un voto pienamente favorevole, è contento di partecipare ad una seduta per certi aspetti storica: quella che avrebbe permesso alla mia Città di riavere il suo cinema. Purtroppo inghippi procedurali hanno portato ad un ulteriore rinvio della decisione."
Alla faccia degli inghippi, dottò... e perché non si è alzato e ne ha parlato lei che conosce così bene la storia di tutto? Lei così loquace in un'occasione tanto ghiotta come questa se ne sta zitto zitto? Ma lo sa che questa si potrebbe chiamare ipocrisia??
E qua ci vuole Totò!
 


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