giovedì 21 aprile 2011

Vico Equense - Via del Rivo D'Arco: al via gli accertamenti dei carabinieri disposti dalla Procura. L´esponente della giunta Caldoro "Escludo assalti generalizzati in quella zona".

Ho visto le foto pubblicate da Repubblica. Quella struttura rappresenta un pugno nell’occhio, non c’è che dire. Farò anche io le mie verifiche, sono curioso di capire come sia potuto accadere», spiega Marcello Taglialatela, assessore regionale all’Urbanistica commentando il caso della strada in costruzione a Seiano sulla quale indaga adesso la Procura di Torre Annunziata. Ma al di là di quelle che saranno le verifiche della magistratura, restano gli interrogativi suscitati dall’impatto sul territorio di un viadotto di 400 metri che da provvisorio (avrebbe dovuto servire il cantiere del depuratore di Punta Grandelle per poi essere smantellato) potrebbe invece diventare definitivo. Gli ambientalisti parlano di ecomostro. «Non entro nel merito - ragiona Taglialatela - però penso che sia stata firmata qualche autorizzazione che, invece, non doveva essere rilasciata. Non da parte degli uffici regionali, comunque. Di sicuro sono immagini che colpiscono e lasciano esterrefatti». La Procura di Torre Annunziata, diretta dal procuratore Diego Marmo e dal procuratore aggiunto Raffaele Marino, ha avviato accertamenti e chiesto ai carabinieri di Sorrento di acquisire la documentazione per verificare l’iter amministrativo dei lavori dell’arteria. I lavori sono partiti su iniziativa del commissariato di governo per le bonifiche e la tutela delle acque. La Soprintendenza ha spiegato nei giorni scorsi di aver fornito l’assenso solo come servizio per la realizzazione del depuratore, aggiungendo che nel progetto era previsto l’obbligo di demolizione e non si parlava neppure di piloni. Secondo il sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque, la strada potrebbe però essere utilizzata per decongestionare il traffico della Costiera. Più in generale, c’è preoccupazione per il futuro della Penisola sorrentina e il timore che uno dei paesaggi più affascinanti del mondo possa essere gradualmente deturpato e trasformato in un nuovo litorale Domizio. «Questo posso escluderlo - assicura Taglialatela - parliamo di una delle poche zone della regione per le quali esiste un piano territoriale già approvato». Proprio ieri si è insediato nella sede dell’assessorato regionale all’Urbanistica il comitato tecnico che elaborerà in maniera congiunta il piano paesaggistico della Campania. «Stiamo lavorando a una legge quadro importantissima - afferma l’assessore Taglialatela - basti pensare che la nostra regione nella sua storia non è mai riuscita ad approvare una legge di pianificazione e di governo del territorio. Le norme urbanistiche e paesaggistiche attualmente in vigore sono state infatti adottate in regime di commissariamento dal governo nazionale nel 2004. In Penisola sorrentina come in Costiera amalfitana - conclude Taglialatela - eventuali modifiche rispetto alla situazione, se mai saranno previste, saranno predisposte solo in pieno accordo con la Soprintendenza».
Dal blog dell Associazione "Per Vico e i suoi Casali"

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