lunedì 24 gennaio 2011

Vico Equense - Con Aldo Starace Sindaco "In Movimento per Vico"

Aldo Starace apre ufficialmente la sua campagna elettorale da candidato Sindaco di Vico Equense. Inizia dall'Hotel Aequa, dove domenica 23 gennaio, insieme ai giovani di "In movimento per Vico", ha incontrato i cittadini per manifestare il suo rinnovato impegno politico, "Per uscire dal buio nel quale Vico Equense sta vivendo."
La pioggia battente non ha fermato centinaia di persone che si sono riunite nella grande sala dell'Aequa, tutte accomunate dalla voglia di cambiare in meglio il destino di questa città. E nessuno è rimasto deluso dagli interventi qualificati e propositivi, anzi gli animi si sono riempiti di speranza e voglia di contribuire, per il bene comune.
Starace lascia parlare i giovani del movimento che lo hanno incoraggiato e sostenuto dal primo momento: Laura Morelli, Raffaele Lauro, Marco Cuomo, Luca Castellano, Alessandro Tommolillo. Giovani che studiano e conoscono i vari aspetti del territorio, le difficoltà, i problemi e cercano la strada per risolverli alla radice, senza mezze misure, in un clima di concertazione con imprenditori, professionisti, semplici cittadini.
Accendono l'entusiasmo del pubblico questi giovani quando dimostrano con competenza che si può migliorare lo stato delle cose e uscire dalla provvisorietà a cui ci ha malamente abituati l'amministrazione di Gennaro Cinque. L'ambiente, la scuola, per esempio, sono argomenti vivi, che toccano da vicino la qualità della vita di tutti e, mentre si esponevano convinzioni e priorità, si è disegnato un progetto a lungo termine, frutto di uno studio approfomdito e con l'obiettivo di porre oggi delle solide basi per il futuro.
"Siamo per le tre dirigenze scolastiche, dice la prof.ssa Bianca Frabbrocino, che assicurerebbero una perfetta distribuzione delle risorse umane e delle strutture esistenti, a tutto vantaggio dei bambini."
"Il siero prodotto dai caseifici del territorio, propone Marco Cuomo, può diventare una risorsa per gli stessi caseifici se si creano le codizioni di raccolta e di riciclo, evitando di scaricare nell'ambiente e di inquinare acque e terreni".
Accende l'entusiasmo anche Aldo Starace quando prende la parola e descrive una città legata al mondo e non ripiegata su se stessa, una città che, pur conservando la sua identità, sia aperta e in sintonia con la modernità.
"Non ha senso, secondo Aldo Starace, organizzare una notte bianca o un Capodanno in piazza se non si sono attivati i canali che accomunano le risorse complessive di tutta la Penisola Sorrentina. C'è necessità di avere un piano strutturato sull'intera area per attrarre anche a Vico Equense quel turismo di qualità che garantisce benessere, lavoro e salvaguardia del territorio. Vico Equense deve allargare i suoi orizzonti se vuole uscire dal provincialismo e dalla provvisorietà che non portano da nessuna parte. Non possiamo organizzare il paese alla giornata, dobbiamo avere bene in mente cosa vogliamo per il futuro. Solo così garantiamo anche il presente. Perciò, continua Starace, non mi vedrete sui cantieri a dirigere i lavori. Io sarò in Provincia, in Regione, a Roma, in Europa, ovunque ci sia la possibilità di trovare le risorse per lo sviluppo di tutte le nostre potenzialità territoriali." Il pubblico si infiamma. Poi, passa a parlare della  S.S. Trinità e Paradiso, argomento caro agli abitanti di Vico Equense. Secondo Aldo Starace l'antica e monumentale struttura deve tornare ad essere un patrimonio della città a disposizione dei cittadini. Ci sono due proposte di legge da parte di parlamentari che ne chiedono la totale acquisizione da parte del Comune e Starace promette di seguirle affinchè vadano a buon fine: "La S.S. Trinità è patrimonio della città e non può avere un destino simile a quello del Castello Giusso, sottratto agli abitanti di Vico Equense e finito in mano ai privati  che ci hanno speculato".
Starace ripropone anche la " fraveca" come attività necessaria all''economia di un territorio: "Costruire è indispensabile, muove capitali e crea lavoro". Sottolineando però che anche in questo settore c'è bisogno di lungimiranza e intelligenza per evitare il saccheggio definitivo del territorio". Per quanto riguarda il mostro di Alimuri, "Lo farò sparire senza dare nulla in cambio a nessuno. Ha deturpato per troppo tempo il nostro litorale".
Infine, Starace si appella a tutte le forze poliche e civili della città dichiarandosi aperto a un'alleanza di ampio respiro: "Nel nostro movimento la partecipazione non è preclusa a nessuno. L'unica etichetta che vi chiediamo è quella di essere Persone Perbene".

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Il movimento di Starace stenta a decollare. Sempre Starace si e' un po' innamorato del suo nome pensando forse di chiamarsi Carlo Fermariello. Inoltre il suo movimento mi sembra che stia già perdendo pezzi per la strada, ed e' solo l'inizio di una lunga campagna elettorale.
Chissa'

Anonimo ha detto...

Su vicoequenseonline a Peppe D'esposito Aldo Starace gli ha attaccato mani e piedi, non si può neanche commentare la sua pseudointervista preparata a tavolino e senza neanche una virgola sbagliata.

Il tutto mentre Starace continua a perdere i pezzi del suo movimento contornandosi solo di persone a lui assoggettate dall'interesse economico e prive di appeal ed esperienza politica.

Come andrà a finire?

Anonimo ha detto...

Cara d'ordia meno male che ho fatto il mio commento sul sito di franco cuomo che se aspettavo te e le tue pippe mentali e politiche facevamo notte.
Il tuo blog fa schifo almeno quanto quello del D'esposito
Ciao

Anonimo ha detto...

Ho avuto notizia dei primi malumori e fuoriuscite da questo movimento. E' vero che Starace fara' l'alleanza con Dilenguite?

Ciao
Mima cioffi

Anonimo ha detto...

NotIzie fresche fresche danno uno sfaldamento inarrestabile del gruppo di giovani con cui Starace ha cominciato il suo movimento.
E' vero o sono solo voci?
Ciao

Alessandro