giovedì 9 luglio 2015

Vico Equense – Fino al 12 luglio Social Word Film Festival. Artisti di fama internazionale e selezione di registi under 35


Luis Bacalov è stato il grande protagonista della serata dedicata alle colonne sonore del cinema mondiale, inserita nel Social Word Film Festival di Vico Equense. L’ottantaduenne maestro argentino,  naturalizzato italiano, vincitore dell’Oscar per la musica del film “Il postino”nel 1996, si è esibito nell’esecuzione di celeberrimi brani scritti da lui stesso e da altri grandi compositori del cinema e non ha deluso l’attesa degli spettatori eseguendo per ben due volte il tema de “Il postino”, ultimo film interpretato dal grande Massimo Troisi. Una intensa commozione ha attraversato la platea riportando alla memoria le bellissime sequenze nelle quali Troisi appariva già molto provato dal male al cuore che lo portò via.
 La suggestione e i ricordi che hanno attraversato piazza Mercato, denominata “Arena Loren” in occasione del Festival, hanno fatto dimenticare la lunga diatriba giudiziaria nata proprio sul tema de “Il postino” tra Bacalov e i musicisti Sergio Endrigo e Riccardo Del Turco, i quali rivendicavano la paternità del brano. La questione si è chiusa solo nel 2001, quando Bacalov è giunto a una conciliazione con le controparti, senza mai ammettere di aver commesso un plagio. Ma Bacalov è pur sempre un grande compositore che ha lavorato con i più famosi registi internazionali e la sua presenza a Vico Equense ha segnato un passaggio culturale di grande qualità regalando momenti di forte intensità musicale scanditi dalle vitalissime mani dell’anziano compositore.
E stata la prima volta di un premio Oscar al Social Word Film Festival che è alla quinta edizione nel comune di Vico Equense. La manifestazione quest’anno si è fregiata della presenza di un altro artista internazionale di grande spessore, l’attore Franco Nero e accoglierà nelle prossime serate un omaggio a Francesco Rosi con il film “Le mani sulla città”, interpretato dall’ex sindaco di Vico Equense Carlo Fermariello. Il film verrà proiettato nell’”Arena Loren” e vi assisteranno in prima fila d'onore la moglie di Fermariello, Ginette,  e la sorella  Fernanda.
Altre presenze d’eccezione Riccardo Scamarcio e Valeria Golino. L’attrice in particolare è la "Madrina" della manifestazione e parteciperà con il film “Miele” da lei stessa magistralmente diretto nel 2013, riproposto nella serata di venerdi 10 luglio. Da vedere assolutamente anche la bellissima pellicola “Anime Nere” di Francesco Munzi che ha collezionato una quantità notevole di David di Donatello. Ovviamente, per chi avrà voglia di entrare nella “Sala Troisi”, ovvero Teatro Mio, alle 11.00 del mattino prima di andare al mare.
In questa edizione, come in quelle precedenti, ha avuto luogo la selezione di corto e lungometraggi a sfondo sociale di giovani registi under 35. La sezione, che prevede anche un concorso e una premiazione delle opere presentate, è il cuore pulsante del Social Word Film Festival e ne garantisce i finanziamenti regionali. Oltre al clamore del red carpet con artisti affermati, la kermess è infatti anche una vetrina per giovani aspiranti cineasti selezionati e premiati da una giuria composta in gran parte da studenti delle scuole italiane. Questa sezione del Festival è poco seguita dal pubblico benché sia una vera immersione nel cinema giovanile italiano ed estero, non sempre di qualità ma di sicuro interesse. Purtroppo gli orari un po’ infelici, nelle ore più calde della giornata, non hanno incentivato la partecipazione del pubblico.
E ancora una volta si sente la mancanza di una sala cinematografica in città. L’Arena Loren ospita un bellissimo palco con un grande schermo, ma non è esente dai rumori della strada, nonostante gli sforzi dell’amministrazione di evitare contaminazioni chiudendo al traffico il Corso Filangieri. Gli altri ambienti selezionati per le proiezioni non hanno una buona acustica e sembrano inadeguate a un evento del genere. Eppure la manifestazione rappresenta una opportunità ghiotta per la città, per la diffusione dello spirito di accoglienza delle strutture alberghiere e di svago, ma è innegabile che fare una kermess sul cinema quando la vecchia sala cinematografica aspetta ancora di essere ricostruita suona come una beffa per chi il cinema lo ama davvero. 
Tuttavia si spera che ci siano altre edizioni del Festival nella meravigliosa cittadina vesuviana spesso carente di iniziative di spessore culturale. Il costo sostenuto dal comune per organizzare l’evento può essere risarcito nel tempo da un ritorno turistico e di immagine e dalla sensibilizzazione dei residenti verso i temi sociali e culturali che accompagnano tutto il Social Word Film Festival.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Nella foto: il maestro Bacalov. Immagine presa dal web

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