giovedì 10 ottobre 2013

Vico Equense – Tares, stangata per famiglie numerose e ristoratori. Risparmiano gli albergatori


                                                     
La nuova imposta sulla spazzatura, ex Tarsu, oggi si chiama Tares e la sua applicazione passa attraverso una modifica sostanziale delle tariffe, calcolate sul numero di persone in ogni nucleo familiare e non solo sullo spazio in mq occupato dagli utenti. Inoltre, ed è la novità più rilevante, le nuove tariffe vengono divise in due grosse tranches, ovvero tra domestiche e non domestiche.  A Vico Equense le utenze domestiche rappresentano  il 73% contro un 23% delle attività imprenditoriali e commerciali.  Il Comune è arrivato a questa determinazione  grazie al monitoraggio commissionato alla Sarim, la ditta appaltata per la raccolta dei rifiuti quotidiani. La Sarim, ha inoltre calcolato che per il 2013 la raccolta dei rifiuti urbani, per le sue spettanze, costerà al Comune  4.000.100 €, che saranno ripartiti, appunto, per il 73% a carico dell’utenza domestica e per il 27% a quella non domestica.  In questa cifra è compresa anche l’eco-tassa provinciale per la gestione delle discariche, circa 600.000 €  e l’importo che la Sarim deve corrispondere a un’altra ditta sub-appaltata, che si occupa dello smaltimento in discarica dell’umido organico, ovvero  470.000 €.
 
Vediamo dunque come cambia la tassa sulla spazzatura a Vico Equense. Partiamo dalle famiglie. Per tutti vale Il principio che chi più inquina più paga.  Per questa ragione più è numeroso il nucleo familiare e maggiore risulterà l’imposta, calcolata anche rispetto ai mq occupati da ogni nucleo familiare.
Per calcolare le tariffe il Comune ha preso in considerazione i dati statistici in base ai quali l’abitazione media dei vicani si aggira intorno ai 100mq. Oggi chi vive da solo in un appartamento di 100mq risparmia rispetto alla vecchia Tarsu 126 €. Questo tipo di nucleo familiare rappresenta l’8% della popolazione vicana. Una famiglia di 2 persone risparmierà invece 33€.  La gran parte dell’utenza è rappresentata però dai nuclei familiari composti da 3 persone, circa il 65%, e per loro c’è un aumento di 23€. Le famiglie di quattro persone sono l’11% e si vedranno aumentare la Tares di un 19%, ovvero pagheranno  quest’anno una maggiorazione di 61€. La stangata peggiore riguarda i nuclei familiari con più di quattro persone, fino a sei ed oltre, che si vedranno aumentare l’imposta per la spazzatura dai 90 ai 131€. Per le famiglie bisognose, è importante ricordarlo, interverranno i servizi sociali con particolari benefit.
 
Passiamo alle attività commerciali e imprenditoriali. Rappresentano il 27% dell’utenza e per tutti o quasi ci sarà un risparmio rispetto alla vecchia Tarsu. Le uniche utenze ad avere delle maggiorazioni di un certo rilievo sono le attività di ristorazione, ortofrutticole e le pescherie, ritenute quelle più inquinanti. La nuova legge prevede per questi esercizi dei coefficienti altissimi e pur applicandoli al minimo le tariffe comunque lieviteranno. Ortofrutticoli e pescherie dovranno sborsare 22 € circa al mq, con una maggiorazione di circa 7 € al mq, i ristoranti 16€ al mq, ovvero 4€ in più rispetto alla vecchia Tarsu. Ininfluenti o quasi gli aumenti per pasticcieri, parcheggiatori e ricettivi come le case vacanze e i b&b che variano nell’ambito dei centesimi.  Tutte le altre categorie vedranno scontata la tassa fino a 7€ al mq, come per gli impianti sportivi e le palestre.  Gli albergatori  sono i maggiori beneficiati dalla Tares e passeranno dai circa 9€ al mq ai 5€ al mq, con un risparmio del 40%.
La nuova tassa ha dunque tutta l’aria dell’ennesima stangata soprattutto per la gran parte delle famiglie. Il Comune cerca di porre rimedio per i più bisognosi con voci specifiche del bilancio  nel comparto dei servizi sociali. Delle compensazioni, invece, riguarderanno gli operatori del Faito che quest’anno saranno esonerati dalla Tares. Un incentivo contro la desertificazione commerciale, punto di non ritorno per lo sviluppo del bellissimo ma sottostimato sito montano.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Foto: raccolta Sarim
PS Si ringrazia l'ass. Antonio Di Martino per la gentilissima collaborazione

1 commento:

francesco ha detto...

Da 120 euro con 2 occupanti mi hanno portato a 331 euro con tre occupanti. Per un bilocale da 45 mq. Come fate a dire aumento di 26 euro? A me l'aumento e' del 300%. Dove sta l'errore?