mercoledì 30 novembre 2011

Vico Equense - Arriva Natale: Pattiniamo sul ghiaccio nel cuore della Città

L'impianto resterà aperto dagli inizi di dicembre fino a gennaio

Vico Equense - Una pista di pattinaggio sul ghiaccio nella nuova piazza Mercato, al centro della Città, per animare e movimentare le festività natalizie. L'iniziativa è organizzata dal Central Fitness Club insieme all’Associazione New AGE ed in collaborazione con il Comune di Vico Equense. L'impianto, costituito da una pista di quasi 300 mq – la più grande mai allestita in Penisola Sorrentina - è refrigerata per mantenere la temperatura costante a -10°. “È la prima volta che Vico Equense – spiega il Sindaco, Gennaro Cinque - vede la presenza di una pista di pattinaggio sul ghiaccio che, sono certo, darà un valore aggiunto a tutte quelle iniziative che il Comune sta programmando per rendere le festività natalizie un momento di spensieratezza e divertimento per tutti i cittadini e i visitatori. Abbiamo lavorato, infatti, per replicare e superare il successo dell’anno scorso, in accordo con le Associazioni e all'Ascom, al fine di qualificare ancora di più l’offerta e amplificare le ricadute positive sul settore turistico, alberghiero, commerciale ed enogastronomico. Pattinare sul ghiaccio è la novità di cui la nostra Città ha bisogno, sia per dare spazio alla voglia di stare insieme, sia per sostenere e promuovere l’economia e l’immagine di Vico Equense. Il Comune – continua Gennaro Cinque - ha sposato l’iniziativa con entusiasmo. Nonostante la crisi e la mancanza di fondi – aggiunge il Sindaco - siamo riusciti ad attuare un progetto innovativo che ci accompagnerà per tutto il periodo natalizio, arricchendo l’offerta ludica e turistica della nostra Città.” Sono previste, altresì, manifestazioni collaterali. A Natale, si vedrà Babbo Natale sui pattini regalare piccoli doni ai bambini. E dulcis in fundo, il 6 gennaio, la befana pattinando consegnerà dei regalini ai più piccoli, che potranno contare sull'aiuto dei maestri “Pinguini”, veri e propri tutor che li sosterranno nei movimenti e che renderanno più agevole la loro esperienza con il pattinaggio sul ghiaccio. “Un’occasione speciale, - conclude il Primo Cittadino - da non perdere, per godersi l’atmosfera del prossimo Natale a Vico Equense. Nella nuova piazza Mercato, già riqualificata dall'amministrazione comunale, piccoli e grandi provetti del ghiaccio potranno incontrarsi e, sette giorni su sette, scoprire l'ebbrezza di pattinare sotto le stelle, nel cuore della Città.”.
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Vico Equense - Rinviata la discussione sulle antenne nell'ultimo Consiglio Comunale

Mentre la maggior parte dei giornali nazionali, dopo il servizio denuncia della Milena Gabanelli a Report sulla pericolosità riconosciuta dell’uso dei telefonini e delle radiazioni elettromagnetiche delle antenne particolarmente sui bambini, tale da indurre il Consiglio Superiore della Sanità ad affermare, dopo anni di silenzio e omertà al servizio delle lobby della telefonia , il “PRINCIPIO di PRECAUZIONE” a difesa della salute dei cittadini, i nostri consiglieri di maggioranza e opposizione unanimi hanno ritenuto l’argomento così poco importante da rinviare per la terza volta la discussione in consiglio comunale.

Tutto questo mentre la Amministrazione Comunale del Sindaco Gennaro Cinque ha approvato il nuovo progetto presentato dai gestori di telefonia mobile che prevede ben SETTE antenne, contro le tre del precedente progetto, da installare sul tetto della antica CASA COMUNALE camuffato all’interno dell’ orologio della torre, e un Comitato di Cittadini da mesi si batte contro l’installazione nel centro abitato della città.
Che tristezza!!!
Un esempio di un buon e resuscitato doroteismo, all’altezza dei compiti e ruoli che questo consiglio comunale nella sua interezza ha adottato.
Qualcuno ha riferito che per puro atto di cortesia nei riguardi del consigliere Dilengite assente per motivi familiari l’argomento proprio per la sua importanza è stato rinviato, una atto di cortesia della durata di pochi secondi, perché ai successivi punti quando si è trattato di discutere sul rinnovo della commissione paesaggistica, di dubbia legittimità , cade di colpo ed ogni gruppo consiliare secondo l’intramontabile “ manuale cencelli” nomina i suoi fidati tecnici, tutti esercenti la propria attività professionale a Vico.
Più che una commissione possiamo parlare di commistione di interessi.
Che tristezza!!!
Questo è il nuovo corso? Questo è porsi oltre la partitocrazia?
“Un vecchio ordine sta morendo e in nuovo ordine non si vede ancora”  Antonio Gramsci
“Gli Indignati” circolo SEL Vico Equense


giovedì 24 novembre 2011

vico Equense - Politiche sociali, assicurato il trasporto scolastico per gli alunni disabili

L’Assessore Marinella Cioffi esprime soddisfazione per questo risultato


Vico Equense - Parte domani, giovedì 24 novembre, il servizio di trasporto gratuito, per i disabili iscritti nelle scuole secondarie di secondo grado. L’Amministrazione comunale del Sindaco Gennaro Cinque, con una delibera ha comunicato di voler gestire tale servizio a condizione che l’onere finanziario gravasse sulla provincia di Napoli. Come noto, l’art. 139 del D. Lgs. 112/98 trasferisce agli Enti Locali compiti e funzioni in materia d’istruzione in precedenza svolti dallo Stato. In particolare, alle Province sono state trasferite funzioni inerenti all’istruzione secondaria superiore e ai Comuni compiti connessi agli altri gradi d’istruzione. L'Ente provinciale ha la competenza in merito alle prestazioni di supporto organizzativo del servizio istruzione per gli alunni con handicap o in situazioni di svantaggio. “Un risultato importantissimo – ha sottolineato l’assessore alle Politiche Sociali, Marinella Cioffi – raggiunto grazie alla tenacia dello staff del Settore Politiche Sociali del Comune di Vico Equense, che ha seguito sin dall’inizio l'iter procedurale. Dopo un mese e mezzo di trattative, l’Ente provinciale ha firmato la convenzione che assicura il servizio di trasporto scolastico gratuito, a nove studenti diversamente abili, per l’intero anno scolastico.” Il progetto prevede il trasporto presso gli Istituti Superiori “Marconi-Galilei” di Torre Annunziata, sede di Vico Equense (3 alunni), Liceo “Marone” di Meta (2 alunni), Istituto d’Arte “Grandi” di Sorrento (4 alunni). “Questo servizio – aggiunge l’Assessore Cioffi – è un sostegno indispensabile alle famiglie che spesso per garantire ai propri figli una vita dignitosa, devono superare molte difficoltà. Il nostro impegno è di lavorare per assicurare pari opportunità alle fasce svantaggiate, cercando – come in questo caso – di abbattere quelle tante barriere e difficoltà che troppo spesso si presentano nell’esistenza quotidiana di un diversamente abile”.

martedì 22 novembre 2011

Vico Equense - Settimana del benessere psicologico: incontri previsti a Vico Equense

Nell'ambito della settimana del Benessere Psicologico, Vico Equense aderisce per il secondo anno consecutivo, all´iniziativa promossa dall´Ordine regionale degli Psicologi e diventa “Città amica del Benessere Psicologico in Campania”, organizzata da Anci Campania e Federazione delle Autonomie Locali. Due gli appuntamenti previsti nella sala consiliare del Comune di Vico Equense. Domani, mercoledì 23 novembre, ore 16.30, conferenza sulla dislessia con la partecipazione del presidente dell´Ordine regionale Raffaele Felaco, alla presenza del Sindaco Gennaro Cinque. Interverranno gli psicoterapeuti: Debora Di Maio, Maria Lombardo e Valentina Valentini, dell’Associazione Psicologi Penisola Sorrentina (As.P.Pe.S.). La dislessia, e in generale i disturbi specifici dell´apprendimento (DSA), sono un fenomeno emergente di grande impatto sociale e interessano circa il 5% della popolazione scolastica, si calcola che in media dovrebbe esserci un dislessico in ogni classe. Per quanto “non guaribili” (essendo una caratteristica costituzionale dell´individuo) i DSA possono essere modificati nel loro decorso funzionale da specifiche e adeguate misure e l´intervento precoce e specifico, già nelle prime fasi di apprendimento della lettura e della scrittura, è quello che apporta i maggiori benefici, mentre una diagnosi tardiva provoca spesso conseguenze psicologiche, sociali, lavorative che possono trasformarsi in  danni permanenti. Sabato, 26 novembre, ore 16.00, si terrà un seminario sul fenomeno del bullismo, che in Italia riguarda circa il 33% dei ragazzi in età adolescenziale. Un ragazzo su tre subisce, infatti, episodi di violenza verbale, psicologica o fisica. Sono decisamente  in crescita nel nostro paese non solo gli autori di queste pratiche (minacce, aggressioni violente, offese, intimidazioni), ma anche gli spettatori indifferenti o, peggio, divertiti dalle stesse. Queste tendenze preoccupano molto e rendono necessarie da parte di enti e istituzioni interventi di sistema volti a fornire ai ragazzi riferimenti educativi solidi e in grado di indirizzarli verso comportamenti più responsabili. Per contrastare il bullismo occorre costruire attorno ai giovani, nella famiglia in sinergia con la scuola, una rete di rapporti significativi. Prospettive di vita sicure. Occorre “Insegnare ai giovani l´arte del vivere”, educarli alla legalità, ridestare in loro i grandi ideali, la passione civile e politica per renderli protagonisti consapevoli del loro ruolo di “strumento di cambiamento sociale”, coniugando la libertà con il senso del dovere per poterla vivere non come trasgressione ma come valore di grande significato. Visto il grande successo della scorsa edizione, anche quest’anno l’AsPPes ha deciso di aderire a questa iniziativa mettendo a disposizione i propri psicologi e psicoterapeuti per colloqui gratuiti. Il tema di questa seconda edizione è la famiglia, e il contributo che può apportare al benessere complessivo della società. “La famiglia – afferma il Sindaco Gennaro Cinque – rappresenta un bene unico per ogni comunità. Potersi confrontare con degli esperti del settore, per conoscere meglio i tanti disagi della società moderna è un bene. Come Istituzione il nostro compito è stare vicino a chi soffre, offrendo una rete di servizi adeguati. La crisi non ci aiuta, così come i tagli del Governo, nonostante questo la politica deve intervenire aiutando e sostenendo chi si trova in una situazione di disagio.” 


venerdì 18 novembre 2011

Vico Equense - Coltivazioni di cannabis anche nella zona aequana

Non ce ne vogliano gli abitanti e gli operatori turistici di Faito e di tutta la città, ma purtroppo bisogna prendere atto che anche sul territorio aequano sono state scoperte coltivazioni illecite di cannabis. E' da un po' di tempo che si susseguono notizie di questo genere, rlevando che tra S. Andrea, Pacognano, S. Maria del Castello, Arola e alcune zone del Faito, dal lato aequano, si coltiva la marijana che alimenta il commercio illecito della droga. Sgombrato perciò il campo dalla felice ipotesi che si tratta di coltivazioni casalinghe per procurarsi un po' di fumo aggratis, e pur considerando umano lo sfogo di Gennaro Cinque relativamente agli eventi sul Faito lato C/Mare, che aprono scenari inquietanti, sembra troppo superficiale la sua indignazione. E' inutile nascondere la testa sotto la sabbia. Le coltivazioni illegali di cannabis sono anche una nostra triste realtà.

Vico Equense - I CONVEGNO : "AFRICA: INVITO AL DIALOGO"

Dalla cultura dell’emergenza all’emergenza della cultura

9 Dicembre 2011 - Ore 16.00-20.00
Sala Conferenze SS.Trinità - Città di Vico Equense, Napoli

L’evento è dedicato all’Africa, un continente ricco di culture e di diversità ma che quasi sempre viene visto e rappresentato attraverso la lente delle varie emergenze legate alla siccità, alle carestie, i conflitti e l’instabilità politica che colpiscono i paesi che la compongono, molti dei quali caratterizzati da condizioni di estrema povertà. D’altra parte, l’Africa, legata all’Italia sia per la vicinanza geografica che in alcuni casi per il suo passato coloniale, viene oggi identificata e conosciuta principalmente per le ampie comunità di migranti originarie di quest’area che vivono nel nostro paese, la cui differenza da noi viene percepita con diffidenza e paura e non come fonte di arricchimento per le diversità culturali che rappresentano e la ricchezza espressiva che li caratterizzano.

Obiettivo della manifestazione è esplorare l’intreccio di questi temi, riflettendo da un lato sulle vulnerabilità del contesto Africano, dall’altro sulla sua realtà culturale come strumento privilegiato per creare, a vantaggio delle giovani generazioni delle società d’accoglienza, i presupposti per una più profonda integrazione, frutto dell’educazione alla convivenza ed alla partecipazione civile.

L’iniziativa è promossa dalla Lega Navale Italiana, sezione di Vico Equense, patrocinata dalla Città di Vico Equense, e dall’Unicef-Napoli, ed è curata da Arianna Verde e Silvio Tommolillo con la collaborazione dell’Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli.. Finalità della manifestazione è la racconta di fondi a sostegno della campagna Unicef di vaccinazione contro il morbillo a favore dei bambini del Corno d’Africa.

Programma
Ore 16.00 Saluti delle Autorità Locali

Ore 16.10 Ragione e sentimento: i “perché” dell’iniziativa
Arianna Verde

Ore 16.20 L’Unicef per il Corno D’Africa
Margherita Dini Ciacci Galli – Pres. UNICEF Napoli.

Ore 16.40 L’Africa tra emergenze e migrazioni
Immacolata Caruso e Bruno Venditto.- ISSM,CNR

Ore 17.05 Incontri multimediali con la cultura africana
Tiziana Vitolo- ISSM, CNR, Less

Ore 17.30 L'ambiguo rispetto, l'etnocentrismo individuale, il rifiuto collettivo
Amalia Signorelli - Antropologa

Ore 18,00 L’altro da sé: le rappresentazioni del negativo nell’idea di diversità
Gianni Vattimo –Filosofo

Ore 18.30 Dibattito e chiusura dei lavori
Modera : dr. Maria Pia Rossignaud direttrice Media 2000

giovedì 17 novembre 2011

Vico Equense - Faito, Gennaro Cinque: “Sono indignato per questo massacro mediatico”

Vico Equense - "Sono indignato come Sindaco di Vico Equense e come abitante del Faito per il massacro mediatico che puntualmente colpisce questa stupenda montagna, che ha solo pregi e qualità.” Così il Sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque commenta la denuncia di questi giorni della stampa locale, riguardo alle coltivazioni di cannabis sul Monte Faito. “L’Amministrazione Comunale di Vico Equense – sottolinea Cinque - sta da qualche tempo attuando un articolato programma per la promozione e la valorizzazione dell’immagine del “Monte Faito”, uno dei beni ambientali più significativi dell'intera provincia, contribuendo in modo rilevante, anche attraverso l’opera instancabile dell’Associazione dei Volontari del Faito, dell’Associazione Pro Faito, dei residenti e degli imprenditori locali, alla tutela e alla sottrazione di questo pezzo di verde al degrado, alla speculazione, ma anche ad un uso improprio. I mezzi d’informazione dovrebbero specificare che il problema della cannabis riguarda il Monte Megano che, come si legge dalla cronaca, è stato sede di numerosi sequestri. Parlare genericamente contribuisce, soltanto a danneggiare l'economia locale e gli operatori turistici del posto.” “Il Monte Faito è di proprietà della Provincia di Napoli e della Regione Campania, fu acquistato dai due Enti nel 2007 dalla Società Fintecna Immobiliare s.r.l. – continua il Primo Cittadino - è proprio da queste due istituzione che ci aspettiamo di più. Attendiamo dimostrazione di interesse, volontà di tutela e salvaguardia di uno degli ultimi polmoni verdi della provincia. Quanto denunciato dai media semmai fosse rispondente a verità non interesserebbe il versante vicano del Monte Faito. Il fianco di Vico Equense è una meravigliosa terrazza sospesa tra cielo e mare che offre spunti positivi di ogni sorta ai suoi visitatori. Ciò che si legge in questi giorni descrive una realtà che non ci appartiene. Sono pronto – conclude Gennaro Cinque - a collaborare con gli altri Comuni per affrontare il problema della coltivazione della cannabis, che ha finora, avuto negative ripercussioni sul patrimonio. Proviamo tutti insieme, una volta tanto, a costruire e non a distruggere.”

info@gennarocinque.com

martedì 15 novembre 2011

Vico Equense – Il neo-Assessore Di Martino: “Saranno rimosse le strutture abusive sul Faito. Per le antenne raggiunto un accordo nella Conferenza dei Capigruppo.”

Antonio Di Martino, si muove freneticamente nei locali del municipio. Esponente del PDL e fedelissimo del sindaco Gennaro Cinque da sempre, Di Martino si è visto assegnare numerose deleghe che lo impegnano “h24”: "Non c’è un minuto di tregua”, dice con l’aria stropicciata di chi non si ferma un attimo, “C’è troppo lavoro da organizzare e portare a termine.”
Assessore ma come mai c’è voluto tanto tempo per assegnare le deleghe. Che succede nella maggioranza?
“Ma non ci sono stati problemi di accordi politici. Il fatto è che per rimettere in moto la macchina comunale, con le nuove regole, si deve riorganizzare anche l’amministrazione degli uffici.”
Pare che Iovine non sia più il RUP?
“No, non mi pare affatto. Non è ancora stato ufficializzato il cambio di guardia.”
Assessore, lei ha la delega dell’Istruzione. Cosa ci dice sulla scuola di Arola? I lavori sono fermi e a ottobre non si sono aperte le nuove aule. Come mai?
“Non saprei cosa sta inceppando i lavori. Evidentemente ci sono difficoltà di tipo burocratico. Certamente la questione va risolta al più presto. Arola ha bisogno di quelle aule.”
Eppure la ditta ha vinto un ricorso al TAR. Si sperava che questo segnasse la fine degli intoppi. C’è anche una determina di variante del costo di oltre 30.000 €.
“Non so che dirle, per ora. Mi riservo di discuterne con l’assessore competente al fine di risolvere quanto prima questo problema. “
E sul Faito cosa ci dice? L’area pic-nic è ancora sotto sequestro? Come vi muoverete in futuro?
“Il Faito è una grande risorsa turistica e vanno assolutamente incentivate tutte le sue potenzialità ricettive. Per quanto riguarda l’area pic-nic, il comune ha deciso di non percorrere la via giudiziaria. Prende atto che alcune strutture possano considerarsi abusive e sta provvedendo a rimuoverle. D’altra parte si trattava di arredi assolutamente rimovibili. Resterà l’area pic-nic, essenziale a circoscrivere in un’area riservata i gitanti della domenica che come si sa spesso imbrattano e accendono fuochi per la brace molto pericolosi in un ambiente boschivo. Ma sarà evitato qualsiasi intervento che possa confermare il sequestro dell’area.”
Assessore, ci dica qualcosa anche sull’argomento delle antenne di telefonia. Ci sono novità emerse dalla Conferenza dei Capigruppo?
“Si, ci sono delle novità. Durante la riunione si è discusso dell’argomento e si è arrivati alla stesura di un documento condiviso da tutti, maggioranza e opposizione, che verrà portato nel prossimo Consiglio Comunale. L’amministrazione si è impegnata a elaborare un piano di verifica e di ottimizzazione dei campi elettromagnetici avvalendosi di enti e strutture a livello universitario, indipendenti, che non siano cioè portatori di interessi particolari. Inoltre l’amministrazione attuerà tutti gli interventi migliorativi che emergeranno dal piano di ottimizzazione. Immediatamente si attiverà anche un sito internet di monitoraggio permanente delle onde elettromagnetiche. La maggioranza ha accolto queste misure proposte dall’opposizione aggiungendo che si preoccuperà di informare meglio i cittadini e di instaurare una collaborazione attiva. Sarà nostra cura mettere in campo una serie di iniziative tese a divulgare l’uso corretto dei telefoni cellulari tra i giovanissimi e nelle famiglie.”
Questo vuol dire che le antenne entreranno comunque in funzione nei posti già decisi.
“Beh è inevitabile. La giurisprudenza in tal senso si è già pronunciata. I comuni non possono impedire ai gestori di piazzare le antenne dove loro ritengono più opportuno. Un piano di dislocazione delle antenne è impensabile. Però a Vico saranno garantiti limiti davvero molto bassi di inquinamento. Di questo devono essere certi i cittadini.”
Lei non crede che ci sia stato un atteggiamento davvero poco sensibile dell’amministrazione nei confronti dei cittadini. A partire dalla relazione della dott.ssa Santamaria assolutamente poco scientifica. Anche i rilievi dei gestori sono apparsi subito molto approssimativi.
“Sì è vero, c’è stato un vuoto di sensibilità. Siamo stati precipitosi e poco attenti ai timori dei cittadini. Ma partivamo da presupposto, ancora valido per noi, che i gestori si mantenessero entro le regole. Quanto alla relazione della Santamaria l’ho letta e mi è sembrata affascinante per molti aspetti.”
Una relazione costata ben 8.000 € alle case comunali e ai cittadini, si potrebbe aggiungere, che più che tranquillizzare è servita a mettere in allarme le persone più attente. Quanto alle antenne, almeno relativamente alle risposte dell’assessore Di Martino, e alle conclusioni emerse nella Conferenza dei Capigruppo, pare si sia ben lontani dal mettere fine alle preoccupazioni dei cittadini che avrebbero voluto una diversa collocazione degli impianti.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Nella foto: l'Assessore De Martino
Foto di Maria D'Ordia

mercoledì 9 novembre 2011

Vico Equense - Settima edizione del Premio internazionale “Giano” – Piccolo Nobel Italiano

C'era una volta un uomo di nome Gigino
Gennaro Cinque propone l’istituzione di un Museo della Pizza al metro è nata a Vico Equense. Il brevetto dell’invenzione appartiene a Luigi Dell’Amura, panettiere. Gigino, aveva l'esigenza di far consumare a tutti - figli e collaboratori - un pasto contemporaneamente. Con l'impasto di pane e ingredienti di fortuna preparava un'unica pizza che poi tagliava a tranci. Il nome vero arriva qualche anno dopo, quando Carlo Zecchi, Direttore d'orchestra, amico di Gigino, ogni volta che tornava a Vico Equense gli diceva: “quanti metri di pizza mi hai preparato?” E cosi nasce la pizza a metro. Sabato 12 novembre 2011 alle 17,00 presso il Castello Giusso, Luigi Dell’Amura sarà insignito del Premio Internazionale "Giano" - Piccolo Nobel Italiano, giunto alla settima edizione. Un riconoscimento postumo alla sua operosità instancabile, che ha reso la pizza famosa in tutto il mondo. L’attività imprenditoriale, passata di padre in figlio, oggi è fiorente più che mai. “Approfitto del conferimento di questo Premio – sottolinea il Sindaco Gennaro Cinque - per lanciare l’idea di allestire un Museo della Pizza, un prodotto che ancora oggi continua a essere un'importante attività economica della Città di Vico Equense. Un luogo dove raccogliere più di cento anni di storia. Le vecchie macine, gli utensili, e i tanti aneddoti che si raccontano sulla vita di Gigino e che interessano la sua attività. In questo momento, molto felice per la gastronomia, potrebbe rappresentare un’ulteriore attrattiva per il turista che avrebbe un motivo in più per visitare la nostra Città.” Il Premio internazionale “Giano” è un riconoscimento, donato dall’Associazione Culturale “Rinascimento” fondata da Benito Ferraro, a quelle personalità che si sono impegnate nella diffusione di cultura, legalità, rispetto dei valori, senso della giustizia e dell’ambiente. Quest’anno saranno insigniti: il Professor Tommaso Romano da Palermo, Antonino Cuomo da Sorrento, Angelo Iannelli da Napoli e Livio Piccinini da Viterbo. Per il coraggio e l’onesta, un premio ad Angelo Vassallo, l’ex sindaco di Pollica assassinato l’anno scorso dalla camorra. “La buona tavola - conclude il Primo Cittadino - è diventata una risorsa preziosa per il turismo, da sempre una delle voci più rilevanti dell’economia di Vico Equense. Nel giro di pochi chilometri ci sono ben quattro chef premiati dall’importante Guida Michelin, una vocazione enogastronomica che va potenziata e sostenuta sempre di più.”





martedì 8 novembre 2011

Vico Equense - Angela Barba, presidente del Comitato “ART.32”, chiede al sindaco un atto di responsabilità.

Qualcuno li ha definiti agit prop, altri li vedono come ambientalisti estremi. In realtà il Comitato “Art. 32” è costituito da un gran numero di normalissimi e pacifici cittadini, molti dei quali elettori dell’attuale sindaco Cinque, che si sono visti piazzare alcuni ripetitori di fronte casa, alcuni a soli 11 metri, e vicino alla scuola frequentata dai loro bambini. Da questo nasce la dura, ma legittima e trasversale protesta, supportata da oltre 1.600 frme raccolte appena s prospettò l’nstallazione degli impianti. A parlarne oggi è la prof Angela Barba, presidente del Comitato “Art. 32”.
Prof ssa Barba, cosa ha messo in allarme i cittadini?
“Durante la manifestazione del 14 settembre sotto il comune, il sindaco ha ricevuto una nostra rappresentanza. In quella occasione ci ha tranquillizzato affermando, tra le altre cose, che i campi elettromagnetici non avrebbero superato il limite massimo di 1.8 volt/metro grazie alle “microcelle”, antenne di nuova generazione”.
Invece?
“Invece, gli atti documentali hanno smentito completamente le dichiarazioni del Sindaco. Il dato più preoccupamte che abbiamo ricavato dall’esame della documentazione è che, nel caso di alcune abitazioni, la soglia di CEM potrebbe superare i 5.5 volt/metro e che le antenne non sono microcelle ma le tradizionali antenne situate nelle comuni SRB. Per questo motivo, pochi giorni dopo la manifestazione popolare è nato il Comitato “Art.32” che si prefigge lo scopo di tutelare la salute dei residenti del centro storico di Vico Equense e di tutte quelle aree comunali interessate da radiazioni elettromagnetiche. E si batterà per la rimozione degli impianti.”
Quale strada ha percorso il comitato e quali strategie metterà in campo?
“Art.32” ha chiesto aiuto e sostegno ad altre associazioni come i Codacons, Cittadinanza Attiva, In movimento per Vico, VAS. Ha attenuto l’appoggio di PD e SEl. Inoltre ha consultato tecnici specializzati e si è affidato ad uno studio legale prospettando un ricorso al TAR e una class action. Il Comitato ha interessato alla questione l’ARPAC e la Soprintendenza ai Beni Artistici e Culturali. E sono in via di organizzazione varie iniziative per informare la cittadinanza sul problema delle antenne.”
Qualcuno insinua che siate animati solo dall’avversione a Gennaro Cinque, confinando la vostra battaglia nelle fila dell’opposizione.
“E’ importante sottolineare che siamo avulsi da qualsivoglia logica partitica, anzi alcuni di noi in passato hanno sostenuto e votato il sindaco Cinque. Non siamo strumentalizzati da nessuno in quanto conduciamo una battaglia finalizzata esclusivamente alla difesa del nostro sacrosanto diritto alla salute che percepiamo come leso. Al di là delle norme nessun esperto può attestare su basi scientifiche che l’inquinamento da elettrosmog non sia dannoso a lungo termine. Ci preoccupiamo soprattutto per i bambini e per le persone già debilitate da patologie, poiché tra gli effetti di questi campi elettromagnetici vi è lo sviluppo di malattie cancerogene”.
Un primo grande risultato è quello di aver ottenuto la rimozione delle antenne dal torrino dell’orologio. Ora cosa vi aspettate dal sindaco?
“ Noi auspichiamo che la rimozione sia definitiva e che non si tratti di una soluzione temporanea, come la richiesta di variante del progetto chiesta dalla Vodafone Omnitel sembra far credere. Noi esortiamo il Sindaco e l’amministrazione comunale a delocalizzare gli impianti, individuando un sito maggiormente distante dalle abitazioni e dal centro storico. Ribadiamo che la nostra protesta non è dettata da un atteggiamento di opposizione fine a se stesso. Né tantomeno siamo spinti da un’anacronistica posizione anti-tecnologica. Inoltre non ci prestiamo e non ci presteremo mai a nessuna strumentalizzazione. L’unica e vera ragione che ci spinge è la difesa del nostro inalienabile diritto alla salute, che per noi non può e non deve essere barattato con nessun beneficio economico! E’ per questo che come cittadini ancora fiduciosi nelle istituzioni ci auguriamo che, applicando il principio di precauzione, il sindaco recepisca le nostre legittime istanze”.
Foto: i segni della protesta popolare a Vico Centro
Foto di Maria D'Ordia

Vico Equense - Macchine di Leonardo, nuovi orari per le visite guidate

Per il grande successo la mostra è stata prolungata fino al 30 dicembre 2011.Il Sindaco: “Ringrazio i volontari per la loro disponibilità”

Vico Equense – Nuovi orari, considerato il notevole afflusso di pubblico, per la mostra interattiva “Le Macchine di Leonardo”, allestita nella sala Polifunzionale della SS. Trinità e Paradiso con ingresso da Viale della Rimembranza. Dopo l’inaugurazione, avvenuta lo scorso 22 ottobre, l’esposizione promossa dal Comune di Vico Equense in collaborazione con l’Associazione OmpSi (Osservatorio per il Monitoraggio della Pace e della Sicurezza Territoriale), la Confederazione Internazionale dei Cavalieri Crociati di Malta e l’Associazione Pietro Bove, ha suscitato un crescente interesse di visitatori di ogni età. Per la prima volta, sono esposte, circa venti riproduzioni in legno progettate dal genio italiano che, prima di tutti, applicò le sue conoscenze per realizzare uno dei sogni più antichi dell’uomo, quello di volare. Infatti, molto affascinante è la macchina denominata “prova d’ala” con la quale Leonardo si proponeva di sperimentare la portata della spinta dell’ala. Oppure “la meridiana”, detta anche più correttamente orologio solare, uno strumento di misurazione del tempo basato sul rilevamento della posizione del sole. Le macchine sono a disposizione del pubblico, si possono addirittura provare, per comprendere fino in fondo il genio assoluto del suo inventore. Per questo i beneficiari dell'esposizione sono soprattutto bambini, ragazzi, studenti e studiosi di ogni età, attratti dalla realizzazione di qualcosa che finora è sempre stato "teorico" e mai "pratico": modelli di macchine che, concepite nel XV secolo, percorrono le invenzioni dei nostri tempi. Più di 4000 le richieste pervenute da parte delle scuole di ogni ordine e grado della regione Campania e di tutto il centro sud. Per accogliere al meglio i giovani visitatori, la mostra dal lunedì al venerdì è riservata unicamente alla platea scolastica, con personale specializzato che guida i ragazzi per circa un'ora. Un viaggio nell’età rinascimentale, tra carrucole, paranchi, e singolari esemplari tra cui spicca un curioso paracadute di forma piramidale. Il grande successo riscontrato, ha fatto nascere la necessità di estendere l’orario di chiusura alle 20.30 per il sabato e la domenica e di prolungare l’esposizione oltre i termini stabiliti rinviandola al 30 dicembre 2011. Infatti nei week end la mostra è visitabile dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30 (ultima visita guidata). “Un ringraziamento – sottolinea il Sindaco Gennaro Cinque – va alle guide specializzate, giovani volontari che hanno consentito con la loro disponibilità e preziosa collaborazione la riuscita di questo evento culturale.”

lunedì 7 novembre 2011

Pompei - "Si lavori in silenzio per salvare gli Scavi" di Antonio Irlando

Irlando (Osservatorio patrimonio culturale): «Basta con il festival dei crolli e con i troppi annunci. Ora si operi»

Caro direttore,

negli Scavi di Pompei ricorre un anniversario di grande vergogna e di inaudita gravità. Il 6 novembre non crollò un edificio romano (una patacca come ebbe a dire chi, autorevolmente, intese prontamente minimizzare) ma un velo spesso, tessuto con slogan e banale propaganda, rigido come un muro che nessuno immagina possa crollare.
Fu utilizzato per nascondere il degrado, la lunga incuria e l'abbandono dell'area archeologica di Pompei. Si veniva da un tormentato e discutibilissimo periodo di due anni di gestione commissariale degli Scavi (oggi oggetto di delicate indagini della Procura della Repubblica e della Corte dei conti), voluta dal Governo dopo aver preso atto del fallimento delle gestioni ordinarie. Fu decretato un solenne «stato d'emergenza» che incuriosì i media del mondo intero, proprio come per le alluvioni e le varie catastrofi naturali. «Naturalmente» anche gli scavi furono gestiti dalla Protezione civile. Il ricorso all'emergenza (il Vesuvio aveva sepolto Pompei duemila anni prima, non la settimana precedente) fu giudicato inopportuno dalla Corte dei conti, ma solo dopo che si erano già spesi quasi 79 milioni di euro, con procedure d'appalto semplificate e non tutti in necessarie attività di conservazione dei monumenti archeologici. Ma, a quanto pare, di tutto questo, tra non molto, la magistratura spiegherà i fatti, con cifre e nomi dei responsabili. Spesso, in passato, sempre ai massimi livelli, con ciclica ricorrenza, si è affermato, con enfasi planetaria: «Ecco il piano che salverà Pompei», ed ancora «Privati in campo per salvare Pompei» fino alla sublimazione, dopo la gestione commissariale: «Abbiamo salvato Pompei». A pochi mesi da quella frase pronunciata nel Parlamento, la festa fu rovinata dal crollo della Schola Armaturarum. Da allora un susseguirsi di crolli ad annuncio pubblico, seguito da uno sciame di «anonimi», «minori», «di scarso valore archeologico» e finanche di «due muri moderni», resi noti da un sottosegretario. Vi è stato, ma forse, visto il successo, si prorogherà, un «festival dei crolli», comunicati spesso impropriamente da soggetti diversi dalla soprintendenza competente. Ora sembra ripartire il ciclico ottimismo. Oggi la visita agli scavi del Commissario europeo Hahn, accompagnato dai ministri Galan e Fitto. A Pompei dovrebbero essere spesi tutti i 105 milioni del contributo europeo, ha assicurato Galan, e non circa la metà come previsto nel piano ufficiale d'interventi straordinari, varato dal Ministero ed approvato dal Consiglio superiore dei beni culturali prima dell'estate. Non è da escludere la protesta da parte di quelle aree (Campi Flegrei, Napoli, Ercolano, Stabia, Oplontis, Poggiomarino) prima destinatarie di fondi e poi escluse. Il titolo più usato al mondo per descrivere la condizione dell'area archeologica pompeiana è stato: «La seconda morte di Pompei». Nessuno, crediamo, sia più disposto a leggerlo. L'occasione, forse l'ultima, sono i finanziamenti europei, sempre che, ad interventi straordinari e mirabolanti che creano solo ribalta e talvolta speculazioni, si privilegi un «grande piano straordinario di manutenzione ordinaria», di quelli silenziosi, scientificamente rigorosi, capace di creare tanti posti di lavoro duraturi, che garantiscono un futuro a tanti giovani e al nostro patrimonio culturale.
Antonio Irlando
Osservatorio patrimonio culturale
07 novembre 2011

 

venerdì 4 novembre 2011

Vico Equense - La Città di Vico Equense al WTM di Londra

Vico Equense – L'Italia dei territori, sarà protagonista, anche quest'anno, al WTM (World Travel Market), la fiera di settore in programma a Londra, dal 7 al 10 novembre prossimo, presso lo spazio espositivo ExCel, nella zona dei Docklands. In quell’occasione, insieme agli Amministratori della Penisola sorrentina e alla Federalberghi, ci sarà anche il Sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque per presentare il programma delle iniziative della Città. “Questa missione a Londra, alla fiera più importante del turismo mondiale - ha detto Gennaro Cinque - servirà a far risaltare il notevole potenziale, sul fronte turistico, di cui siamo in possesso.” Lo stand Italia sarà allestito su uno spazio di 850 mq, ospiterà tredici Regioni, la Provincia Autonoma di Trento, Roma Capitale e la Camera di Commercio di Salerno. Giunta quest'anno alla trentesima edizione, World Travel Market 2011 è una fiera che offre all'intera industria turistica globale un'opportunità unica di realizzare incontri, creare contatti e prendere accordi. “Vico Equense – sottolinea il Sindaco Gennaro Cinque – qualche anno fa era una città di transito, dove i turisti passavano meno tempo possibile per scappar via subito, verso Capri, Pompei, Sorrento. Dal 2006, invece, la permanenza media dei turisti e visitatori sul territorio è aumentata registrando un picco negli anni 2008 – 2009 e una flessione nel 2010, comune a quasi tutte le regioni italiane a vocazione turistica a causa della crisi che ha interessato il settore a livello internazionale. Oggi, la nostra Città è stata inserita dai tour operators nei circuiti internazionali e nei pacchetti viaggi più ambiti.
info@gennarocinque.com

giovedì 3 novembre 2011

Vico Equense, il Sindaco assegna le deleghe agli AssessoriGennaro Cinque tiene per sé Ambiente e Ecologia

Vico Equense – Il Sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque con proprio provvedimento ha assegnato le deleghe ai cinque assessori, completando dunque l’allestimento dell’esecutivo cittadino. Benedetto Migliaccio Vicesindaco, ha avuto la delega all’Urbanistica, Edilizia Privata, Condono, Pianificazione e Programmazione,Giuseppe Ferraro si occuperà invece di Lavori Pubblici, Ufficio Europa, Patrimonio, Contenzioso e Personale, Sport e Cultura, Antonio Di Martino ottiene l’incarico alla Pubblica Istruzione, Attività Produttive, Agricoltura, Trasporti, Turismo e Spettacolo, Bilancio e Politiche Finanziarie, Entrate Tributarie (Tributi), Problematiche del Faito, Spiagge e Demanio. A Giuseppe Russo sono toccate le deleghe alla Protezione Civile e Volontariato, Verde Pubblico e Arredo Urbano, Viabilità e Manutenzione, Infrastrutture a rete, Edilizia Scolastica, Polizia Locale e Corso Pubblico, invece a Marinella Cioffi le Politiche Sociali, Politiche Giovanili, Pari Opportunità, Servizi Demografici, Cimitero, Politica Sanitaria e Rapporti con le ASL.
“L’assegnazione degli incarichi – ha commentato il Primo Cittadino – è avvenuta in base alle proprie esperienze. Nell’attribuzione delle deleghe, ho ritenuto opportuno tenere conto delle attitudini e delle capacità dei singoli, al fine di trarre il massimo di efficienza e di risultato, nell’interesse della Città. Auguro a ciascun Assessore di proseguire con l’impegno e l’entusiasmo già dimostrati in questo periodo di attività, sono certo che si spenderanno al massimo per rispondere alle tante esigenze dei cittadini. Tengo inoltre a precisare che il ritardo registrato nell’attribuzione degli incarichi fiduciari non è dovuto a una lentezza burocratica, nè tantomeno politica, bensì ad un articolato programma di riordino della macchina comunale.” Il Sindaco Gennaro Cinque ha tenuto per sé le deleghe all’Ambiente e all’Ecologia, spiegando in questo modo la decisione: “È mia intenzione coinvolgere le nuove generazioni nei processi virtuosi affinchè si possa non solo agire nel rispetto dell’ambiente, ma pensare “ecologicamente”. Vico Equense si conferma tra i comuni leader della Regione Campania nella raccolta differenziata. “Da anni – aggiunge Gennaro Cinque – tra i primi posti della classifica stilata per i Comuni ricicloni che hanno una popolazione superiore ai ventimila abitanti, ma abbiamo intenzione di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi. Tra le iniziative che attueremo a breve la separazione del vetro bianco da quello colorato. Questa particolare modalità di raccolta rappresenta una risposta efficace alla principale criticità dell’attuale sistema di recupero del vetro: dal rottame di vetro di colore misto (il solo generato in Italia dalla raccolta differenziata) non è possibile creare contenitori di colore bianco-trasparente. Differenziando il vetro colorato da quello incolore è, invece, possibile ovviare a questo inconveniente, aumentando le quantità avviate a riciclo e rendendo più efficiente il sistema.”
info@gennarocinque.com

Vico Equense - NUOVO D.L. SVILUPPO – ALLARME ELETTROSMOG di Silvio Tommolillo

ELETTROSMOG – NO GRAZIE


La battaglia contro l’INQUINAMENTO da ELETTROSMOG è lunga e difficile, perché ci scontriamo con potenti lobby economiche , un business di milioni di euro nel settore delle telecomunicazioni e radiodiffusione L’industria delle telecomunicazioni allo scopo di fornire migliore servizi all’utenza, trasforma l’ ambiente urbano in una specie di ambiente industriale, dove il “prodotto” dell’impresa investe fisicamente sia i clienti che il resto della popolazione: il campo elettromagnetico nelle aree urbane è parte integrante del loro prodotto.
La recente liberazione del settore ha poi provocato una rapida crescita del numero delle imprese del settore elettromagnetico . Tutto questo trova in servili sostenitori tra politici e esimi scienziati i suoi instancabili paladini del “costo del progresso tecnologico” . Il decreto Gasparri del 2003 che ha tentato di “liberalizzare” l’installazione della antenne , miseramente bocciato come incostituzionale dalla Corte Costituzionale, è la lampante prova della sudditanza e della forti pressioni che queste lobby esercitano. Oggi questi poteri forti sono nuovamente alla carica .
Il testo della bozza del DL Sviluppo in corso contiene un articolo dedicato alla revisione dei limiti ai campi elettromagnetici in radiofrequenza, cioè quelli utilizzati per la telefonia cellulare, le radio e le TV, il Wi-Fi e Wi-Max.
Tra le pieghe dei tecnicismi è possibile scorgere alcune deprecabili modifiche alla normativa attuale, già di per sé giudicata insufficiente dalla comunità scientifica internazionale a proteggere la salute della popolazione, che rischiano di peggiorare il quadro dei rischi di esposizione ai campi elettromagnetici.
In particolare
Al punto a) :
Poiché il D.Lgs. richiamato detta le disposizioni per l’immissione nel mercato, la libera circolazione e la messa in servizio delle apparecchiature radio e delle apparecchiature terminali di telecomunicazione, con questa modifica si intende chiarire che tali apparecchiature non sono più soggette ai limiti di esposizione di cui al D.P.C.M. 2003, con la conseguenza che ogni produttore di terminali di telecomunicazione (telefonino o smartphone o i-pad) potrà liberamente contemplare le potenze di cem che riterrà più opportune per il prodotto;
Al punto b) :
Viene introdotto un elemento di gravissima lesione per la tutela della popolazione, con riferimento al valore di attenzione misurato nelle pertinenze esterne degli edifici (balconi, terrazzi, cortili e lastrici solari). Con la modifica, a tali pertinenze non si applica più il valore di attenzione (6 V/m), stabilito per i luoghi ove la permanenza umana è superiore a 4 ore giornaliere, bensì il più generico limite di esposizione (20 V/m).
Si tratta di un passaggio strategico per chi gestisce i sistemi di comunicazione elettronica, che fino ad oggi ha rappresentato un vincolo alla installazione di stazioni radio base per telefonia mobile nel contesto urbano. Da oggi sarà pertanto più agevole realizzare grappoli di antenne plurigestore anche a ridosso di edifici destinati ad abitazione, senza correre il rischio di superare le soglie previste per le aree a maggior tutela. Si tratta, pertanto, di una enorme concessione ai gestori telefonici e di una insanabile contrazione delle garanzie di tutela della salute per la popolazione.
Al punto c) :
Altra pericolosa deroga ai principio di precauzione è data dalla attestazione che gli obiettivi di qualità prescritti nelle aree intensamente frequentate non si calcolano più secondo intervalli di 6 minuti, bensì nell’arco delle 24 ore, intesi come media statistica giornaliera. Con la conseguenza che il limite di esposizione in questi luoghi può subire repentini innalzamenti e che la soglia precauzionale di tutela per la popolazione sarà inesorabilmente compromessa.
MOBILITIAMOCI a DIFESA del nostro DIRITTO alla SALUTE

mercoledì 2 novembre 2011

Vico Equense - Le parole sono pietre, diceva qualcuno

Passare il tempo a doversi difendere da attacchi insensati è davvero stressante. I nuovi dirigenti del pd di Vico Equense stanno tentando di uscire dal tunnel dello scontro sterile per fare politica e si trovano a dover invece fronteggiare continui insulti e polemiche davvero gratuite. L'ultimo episodio dell'assessore metese ne è un esempio. Invece di essere tutti compatti nell'opposizione contro le inutili parole di Tito, dal quale il partito di Vico si è subito dissociato, qualcuno ha trovato sponda per avere da ridire persino sul comunicato di dissociazione. Discreditando come al solito, col solo intento distruttivo e senza mettere in rilievo l'impegno che dal primo momento, cioè dal mese di gennaio, il circolo "Carlo Fermariello", insieme ad altri, ha messo sulla questione delle antenne. Questo impegno dipersè lo dissociava dalle insulse affermazioni di Tito. 

Vale la pena di ricordare anche le strombazzate e infuocate dicharazioni della delegata regionale del pd, Amalia Durazzo, se non altro perchè non è possibile che chiunque possa alzarsi la mattina e decidere di raccotare impunemente  le storie fantasiose che gli passano in testa sul partito di Vico.
 La signora Durazzo, sempre impegnata sul fronte dello sfracassamento, dai tempi della giunta Savarese nella quale ha avuto un ruolo importantissimo essendo stata per un po' Presidente del Consiglio Comunale, si è divertita a diffondere sul web dicharazioni indignate verso il circolo di Vico Equense. Qualche precisazione su quel comunicato della Durazzo è bene farla.  
Dopo una riunione molto tranquilla nella quale si era giunti alla formazione della nuova squadra per la direzione del partito, dettata direttamente da Gino Cimmino della direzione provinciale del pd, è nata una discussione pittosto accesa nella quale è volata qualche parola di troppo, qualcuna effettvamente pesante, uscita dalla bocca dell'ex segretario Mario Taranto. Non si deve mai trascendere, questa è la mia convinzione, nemmeno se certe parole te le tirano, perchè si passa inevitabilmente dalla ragione al torto.
Finita la riunione l'ex segretario del pd si è avvicinato ad Amalia Durazzo chiedendo scusa per l'espressione troppo colorita che aveva usato, sguaiata in effetti. Tutti i rappresentanti del Crcolo hanno dato la loro solidarietà alla Durazzo riconoscendo che l'ex segretario aveva sbagliato. Lo stesso Gino Cimmino, responsabile dell'organizzazione del pd provinciale ha ritenuto improvvida la frase pronunciata. Qundi il sostegno la Durazzo l'ha avuto, unito alle scuse più volte invocate da chi aveva sbroccato. Ebbene, il giorno dopo la Durazzo esce con un comunicato che non tende a screditare solo chi l'aveva apostrofata, cosa che ci si sarebbe potuti aspettare, nonostante le scuse, vista la pesantezza dell'espressione,  ma coinvolge tutto il pd, da Cimmino al nuovo direttivo, dicendo addirittura che c'erano stati atteggamenti di connivenza e di mortificazione nei suoi confronti da parte di tutti.
Dicendo questo Amalia Durazzo ha volotuo dare deliberatamente una versione del tutto falsata della situazione, perchè sa benissimo come sono andate le cose. Ha avuto solidarietà da tutto il direttivo e non può permettersi di accusare ingiustamente chi non ha nessuna responsabilità. 
Spero che la signora Durazzo abbia il coraggio di dire pubblicamente quello che è realmente successo e chieda scusa. Lo deve a Gino Cimmino che si è davvero prodigato moltissimo per il partito di Vico Equense, assicurando la sua costante presenza già prima delle elezioni comunali, ma soprattutto lo deve alla nuova segreteria del pd, che avrebbe voluto tenersi fuori dalle polemiche "vecchie". Invece la dolce Amalia ha pensato bene che i primi da affossare fossero proprio loro, che di beghe e di litigi non sono assolutamente responsabili.
Io mi auguro che si metta un punto alla continua litania messa in atto sul web, tesa alla distruzione sistematica e scientifica sempre per opera solo delle stesse persone rancorose e animate da sete di vendetta. La collaborazone non si instaura insultando ma riconoscendo gli sforzi che si fanno per arrivare a trovare la quadra. E chi invoca il superamento delle vecche ostilità si facesse portatore di pace e di ideali e non di meschine e vuote insinuazioni e di insensate accuse.
Tanto lo dovevo per rispetto delle persone che si stanno impegnando nel nuovo pd di Vico Equense, dimostrando coraggio, nonostante tutto!

martedì 1 novembre 2011

Vico Equense – Nuovo assetto degli uffici amministrativi. Restano in sospeso le deleghe pronte forse per Natale. Continua la polemica sulle antenne di telefonia.

Gennaro Cinque, sindaco di Vico Equense, rivoluziona la macchina comunale. Sono alle porte cambi importanti alla direzione degli uffici amministrativi e sembra essere più vicina la consegna delle deleghe agli Assessori insediati da più di un mese. I cambiamenti riguarderebbero i settori nevralgici del comune e cioè i lavori pubblici e la segreteria generale. Ad essere sostituito il geometra Francesco Saverio Iovine che manterrebbe solo il suo incarico alla direzione dell’”Ufficio Europa”. La notizia non è di prima mano. Già da mesi si parlava di questo nuovo assetto ai lavori pubblici. Il sindaco stesso, già a fine agosto, aveva annunciato che avrebbe cambiato l’organizzazione del comune. Il cambiamento era motivato soprattutto dalla necessità di chiudere in tempo utile tutte le procedure amministrative iniziate nell’anno per evitare contenziosi. E infatti Iovine avrà esclusivamente questo compito, mentre al suo posto, al settore Lavori Pubblici, il nuovo responsabile unico designato è l’ingegnere Paolo Guadagno.
Nuovo assetto anche per la segreteria generale, dove la dott.ssa Iolanda Guida, coadiuverà il segretario Generale Salvati.
Per quanto riguarda le deleghe invece c’è ancora il carattere dell’ufficiosità. Per il momento comunicazioni ufficiali non ne sono arrivate, anche se i nomi circolano già da un po’. Sicura la delega alle politiche sociali della dott.ssa Marinella Cioffi, a meno di clamorosi ripensamenti. Sembra sicura anche la delega ai lavori pubblici per l’avv. Giuseppe Ferraro. Non c’è ancora certezza per le altre deleghe, nonostante siano trascorsi quasi sei mesi dall’insediamento di Cinque nel palazzo comunale. E’ evidente che il sindaco sia in difficoltà con la sua maggioranza, anche se sorprende l’immobilismo nel quale sembra essere caduto dalla nomina della nuova Giunta. Appena eletto aveva fatto capire che non era la fretta a muoverlo ma la necessità di mettere le persone giuste al posto giuste, però nessuno immaginava che bisognasse prendere alla lettera le sue parole e attendere davvero il Natale.

Nel frattempo non si placano le polemiche intorno al problema delle antenne di telefonia mobile. Il comitato civico “Art. 32”, costituitosi spontaneamente quando erano spuntati dal nulla due ripetitori sulla torretta dell’orologio al palazzo comunale, non demorde e continua la sua battaglia. Benchè le antenne siano state rimosse, proprio grazie alla protesta popolare, c’è il timore che le “microcellule” di prossima istallazione sul medesimo sito abbiano comunque effetti dannosi per la salute. A rendere incandescente il clima sono arrivate anche alcune dichiarazioni dell’ass. Di Meta Giuseppe Tito, il quale senza aver mai avuto alcun ruolo nella vicenda delle antenne, si è preso la briga di difendere il sindaco, affermando che “Non è uno sprovveduto!”
Alle dichiarazioni di Tito si sono sollevate le forze politiche di opposizione della città, in primis il Partito Democratico locale, il quale con un comunicato ufficiale si è dissociato completamente dalle affermazioni di Tito. “La nostra posizione è quella già espressa in altre sedi e concertata con Sel, Vas, Comitato Art. 32 e consiglieri dell’opposizione, cioè di contrarietà a forme di elettrosmog che possano mettere a rischio la salute dei nostri concittadini.”Il nostro dissenso, continua il comunicato, è riferito in particolar modo alle modalità con cui si è sviluppato l’iter procedurale seguito dalla Giunta Cinque ed avallato dalla Soprintendenza di Napoli”
Anche il pd provinciale con un proprio comunicato ha sostenuto il circolo di Vico Equense, esprimendo il proprio disappunto per le affermazioni di Tito che non ha nessun titolo a parlare di una vicenda nella quale non avuto alcun ruolo né di primo piano né marginale.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Nella foto: il geometra Francesco Saverio Iovine

lunedì 31 ottobre 2011

Vico Equense - Un premio al Sindaco pescatore e all’inventore della Pizza a Metro

Gennaro Cinque: “Abbiamo bisogno di simboli”


Vico Equense - Il Premio internazionale “Giano” - Piccolo Nobel Italiano, è giunto quest’anno alla settima edizione. Il riconoscimento, donato dall’Associazione Culturale “Rinascimento” fondata da Benito Ferraro, andrà a quelle personalità che si sono impegnate nella diffusione di cultura, legalità, rispetto dei valori, senso della giustizia e dell’ambiente. La cerimonia avrà luogo sabato 12 novembre 2011 alle 17,00 presso il Castello Giusso e saranno insigniti del premio: il Professor Tommaso Romano da Palermo, scrittore, poeta e uomo politico siciliano, l’Avvocato Antonino Cuomo da Sorrento, giornalista pubblicista, collabora con molti giornali e periodici, Angelo Iannelli da Napoli, fondatore dell’Associazione Multiculturale “Vesuvius” e Livio Piccinini da Viterbo per il “Saper fare”. Infine, due riconoscimenti postumi: per il coraggio e l’onesta, ad Angelo Vassallo, l'ex sindaco di Pollica assassinato dalla camorra a settembre del 2010 e Luigi Dell’Amura di Vico Equense, geniale inventore della Pizza a Metro, uno tra i prodotti più famosi della tradizione gastronomica italiana. "Abbiamo bisogno di simboli. - commenta il Sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque -. A distanza di un anno, il barbaro assassinio di Angelo Vassallo, non ha avuto ancora giustizia. Un uomo con la schiena dritta e con un amore per la cosa pubblica che spero sarà d’esempio per le generazioni presenti e future. Altro modello è Luigi Dell’Amura. La Pizza a Metro è meta tutto l’anno di numerosi turisti provenienti da tutta Europa, ma anche d’oltreoceano. Vico Equense deve la sua fama nel mondo senza dubbio anche alla bravura di un maestro unico, che seppe distinguersi per generosità e operosità.” Durante la serata sarà presentata la “Guida al Monte Faito – Arte, cultura, storia, tradizioni” di Benito Ferraro. Il libro ha l’obiettivo di rilanciare il Faito. L’autore, infatti, ne descrive luoghi e ritrovi seguiti da iconografie oleografiche fiabesche: dalle nevicate agli autunni, dalle primavere alle estati, raffigurate da Benito Ferraro con una tecnica molto particolare. L’autore del libro, e pittore di fama nazionale, opera sul Monte Faito da mezzo secolo con esposizioni, mostre, meeting portando le immagini della montagna che domina Vico Equense in giro per l’Italia e in tutta Europa. La premiazione sarà presentata dall’attore romano Angelo Blasetti.

Vico Equense - Comunicato stampa del pd di Vico Equense

Coordinamento Cittadino

Circolo ”Carlo Fermariello”
VICO EQUENSE (NA)
Il Pd di Vico Equense, circolo “Carlo Fermariello”, SI DISSOCIA completamente dalla dichiarazione pubblicata in data odierna sul quotidiano Metropolis dall’Assessore Comunale di Meta di Sorrento, Giuseppe Tito, che difende l’operato di questa amministrazione in merito all’ istallazione delle antenne di telefonia mobile sulla cas...a comunale di Vico Equense.
La nostra posizione è quella già espressa in altre sedi e concertata con Sel, Vas, e Comitato Art. 32, e cioè di contrarietà a forme di elettrosmog che possano mettere a rischio la salute dei nostri concittadini.
Il nostro dissenso è riferito in particolar modo alle modalità con cui si è sviluppato l’iter procedurale seguito dalla Giunta Cinque ed avallato dalla Soprintendenza di Napoli. Riteniamo che la tutela della salute, come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività, così come richiamato dall’art.32 della nostra Carta Costituzionale, rappresenti uno dei capisaldi irrinunciabili della nostra azione politica.

Vico Equense, 30/10/2011

Vico Equense - Benedetto Migliaccio: "Il PTCP non ingabbi il territorio!"

”L’economia è ferma, basta scelte sba-gliate! Non rubiamo il futuro ai giovani ed al Territorio”
Vico Equense - Nei giorni scorsi l’assessore regionale all’Urbanistica e al Governo del Territorio Marcello Tagliatatela, ha insediato il Tavolo di copianificazione per la redazione del Piano Terri-toriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) di Napoli. La Provincia aveva avviato una prima fase di consultazione articolata su base territoriale, svolgendo tra febbraio e giugno del 2010 un incontro per ciascuna delle macroaree in cui sono stati aggregati i comuni della provincia. L’incontro tenuto-si con la macroarea Penisola Sorrentina-Isola di Capri risale al 19 maggio dello scorso anno. Suc-cessivamente a quella data non risultano incontri fino al 18 luglio del 2011 quando viene convocata una riunione per presentare “osservazioni”, considerazioni e proposte di modifica dello schema PTCP che saranno “oggetto di approfondita valutazione da parte della Giunta Provinciale. Il PTCP è lo strumento di copianificazione, previsto dalla Legge 13/2008; d’intesa con le stesse amministra-zioni provinciali, il percorso amministrativo dovrà portare entro il primo semestre del 2012 all’approvazione di tutti e cinque i piani di coordinamento provinciale.

Al Tavolo delle amministrazioni comunali - svoltasi in Provincia di Napoli lo scorso 25 ottobre – ha partecipato il Vicesindaco, Benedetto Migliaccio, delegato dal Sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque. Nelle riunioni precedenti il Comune di Vico Equense, come quelli della Penisola sorrenti-na, sottoposti alla sovrapposizione tra pianificazione urbanistico-territoriale e PUT della Penisola sorrentina (L.R. 35/87), avevano presentato osservazioni e posto problematiche che avrebbero ri-chiesto una revisione dello schema di Piano Territoriale.

L’intervento di Vico Equense questa volta è stato deciso nei toni e forte nei contenuti “A tutt’oggi – spiega il Vicesindaco – non si conoscono le determinazioni assunte in merito da parte dell’Ente provinciale. Eppure, in tutte le riunioni è stata ripetuta la volontà di stabilire un percorso e un me-todo condiviso con le amministrazioni comunali per gli ulteriori approfondimenti del piano, intento che non ha avuto attuazione.” Il tono di Vico Equense è stato critico sul passato: “Le scelte Ideolo-giche e sbagliate del passato fanno si che oggi l’Urbanistica si faccia con Vigili, Carabinieri e Procure, e non con il pensiero rivolto al territorio ed a chi lo vive”. La causa è nella guerra tra PCI e DC, sfociata nell’approvazione con legge regionale del PUT per la Penisola Sorrentina senza i ne-cessari approfondimenti ed adeguamenti. “Il PUT venne pensato alla fine degli anni ‘60 secondo ideologie marxiste, ed è stato approvato nella seconda metà degli anni 80, quando era già vecchio! Ha prodotto guasti irreparabili, ed ha generato mostri tra cui l’abusivismo, rubando il futuro al paese ed a più di una generazione.” L’analisi è spietata “Basti pensare al dimensionamento delle esigenze abitative, fondato sull’equazione 1 vano ad abitante (e chi abitava in più vani che avrebbe dovuto fare, prendere nella propria casa i senza tetto? Dar vita ad una specie di comune, tanto di moda in quei tempi?) Od all’accorpamento ai fini del dimensionamento delle esigenze abitative anche delle seconde case, su cui fonda l’economia turistica e produttiva della zona (E qui che avremmo dovuto fare? Espropriare ad e-sempio il Castello Giusso per darlo ai vicani senza casa?).” Né si cambia tono quando si parla di infrastrutture “Pensi che il PUT, approvato nel 1987, prevede una strada necessaria ad evitare l’attraversamento del Centro di Vico per le auto dirette a Sorrento! Non sapeva che negli anni 80 era stata già aperta la Galleria”. Ancora più feroce la critica sulla mobilità “basata sui rilievi di traffico al casello au-tostradale di Castellammare del 1966, per cui è ovvio che le nostre strade apparissero sufficienti! Chi nel 1966 aveva l’auto?” Od al divieto di adeguamento delle strade principali, inclusa la Raffae-le Bosco”che andava bene nel 66, ma oggi scoppia. Eppure già all’epoca si era rilevata la necessi-tà della strada dorsale, mai fatta sempre e solo per ragioni ideologiche”.

Un nuovo Strumento è dunque necessario ma bisogna evitare di rubare ancora il futuro alle nostre zone! A Vico Equense, come in Penisola Sorrentina, non si costruirà mai più e il PTCP si orienta verso la formula di un’abitazione per ogni nucleo familiare. “Quest’opzione non dà risposte né pro-spettive alle giovani coppie che hanno necessità di un alloggio, ma avvantaggia la logica del con-flitto sul territorio che poi sfocia nell’abusivismo”. Vico Equense ha dunque posto quesiti specifici sul “dimensionamento”, il rapporto tra il numero di abitanti/famiglie e il numero di vani che genera il “fabbisogno” abitativo. Il Piano di Coordinamento – aggiunge Benedetto Migliaccio - non tiene conto della tipicità del nostro territorio che avendo una forte vocazione turistica conta molte secon-de case, per questo abbiamo ripetuto con forza la necessità di rivedere i contenuti dello schema di PTCP adeguandolo per gli aspetti che ci riguardano. Inoltre, quanto al concetto di famiglia bisogna essere particolarmente attenti; negli ultimi anni nella nostra Città – sottolinea il Vicesindaco - si è registrato un aumento dell’8% circa dei nuclei familiari e solo del 2% circa della popolazione, que-sto perché il concetto di famiglia oggi è cambiato rispetto al passato. Le coppie separate, ad esem-pio, formano più nuclei familiari, oppure i giovani che vanno a vivere da soli. Le conseguenze di scelte sbagliate da parte delle Pianificazioni Territoriali sono drammatiche. Secondo il PTCP, chi non ha la capacità di trovare residenza nella propria città deve ricorrere all’edilizia sociale (da non confondere con le case popolari) o andare in perequazione nei Comuni limitrofi, che però versano nelle medesime condizioni. Quindi prima di trovare una città “accogliente” dalle nostre parti biso-gnerà spostarsi di parecchio e “noi vogliamo evitare che ci dicano di inviare i nostri giovani al “Rione Salicelle, ad Afragola”. Il PTCP deve evitare quindi di “ingabbiare” i comuni in rigidi Pia-ni, che “sono di dettaglio e non di ambito” e per evitare di commettere ulteriori errori gravissimi deve operare “demandando e non sottraendo le Potestà pianificatorie ai Comuni che più agevol-mente permetterebbero di agire in merito.”

La proposta presentata dal Comune di Vico Equense durante la seduta conclusiva svoltasi il 25 ot-tobre si riassume nei seguenti quattro punti:

1. La necessità che il PTCP riduca al minimo i contenuti prescrittivi in termini di quantifica-zione di indici e parametri e assuma una più marcata caratterizzazione come strumento di indirizzo e programmazione strategica lasciando piena autonomia ai Comuni nell’individuare le azioni più adeguate da intraprendere per lo sviluppo del proprio territorio purché coerenti con il quadro di obiettivi definiti dal PTCP;

2. Il dimensionamento del fabbisogno residenziale dovrebbe essere calcolato tenendo conto del numero complessivo di famiglie, del numero di componenti medio calcolato sul numero complessivo di famiglie, e del saldo naturale e migratorio e comunque sulla base di un’attenta analisi delle dinamiche, anche socioculturali, che hanno condotto alla formazione delle diverse realtà urbane

3. Per le modalità di valutazione del fabbisogno per i servizi turistici, il Comune di Vico E-quense propone di considerare le residenze turistiche, e le volumetrie relative, come attività produttive e non computarle ai fini abitativi;

4. La necessità che il PTCP assume le forme di valenza di Piano Paesisitico previste dalle nor-me vigenti, come pure dal recente Regolamento per il governo del territorio (art. 9, com-ma2), in modo da conseguire una semplificazione normativa ancora più efficace ove si co-gliesse l’occasione di mettere in coerenza il Piano Provinciale con il redigendo Piano Paesi-stico Regionale.

Il Vice Sindaco di Vico ha poi concluso con una puntualizzazione: “per affrontare in modo proficuo le complesse e articolate sfide del cambiamento sociale, culturale e urbanistico bisogna ricorrere a progetti lungimiranti per il rilancio dell’economia e dello sviluppo dei nostri territori. L’impegno delle Amministrazioni Comunali, affiancate da Provincie e Regioni, deve necessariamente fondarsi su una politica di contrasto al degrado e al deturpamento dei luoghi, adoperandosi in maniera concreta per la tutela e la salvaguardia dell’ecosistema e attivando idonee misure di supporto e le-va allo sviluppo delle attività produttive, residenziali e del terziario”. “Facendo altre scelte sba-gliate, si genereranno tensioni e conflitti di cui il territorio potrebbe essere chiamato a pagare il conto!”

domenica 30 ottobre 2011

Vico Equense - Senza spessore politico le dicharazioni di Giuseppe Tito

Stamane sulle pagine dii Metropolis è stata pubblicata un’intervista di Fabio Orecchiuto all’Assessore di Meta Giuseppe Tito. Nell’articolo veniva altresì pubblicata la notizia di un incontro dello stesso assessore con il cons. regionale Amato e con il sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque. La runione, sollecitata da Amato, serviva a fare il punto della situazione sulle famigerate antenne di telefonia che hanno creato un bel po’ di subbuglio tra i cittadini di Vico Equense preoccupati per gli effetti sulla salute delle onde elettromagnetiche.
Leggendo le assurde conclusioni a cui giunge Tito dopo la riunione, attraverso un ragionamento pressappochista e privo di contenuti di un qualsivoglia spessore, si resta sconcertati, davvero basiti.
Secondo Tito, infatti, il sindaco Cinque sta facendo di tutto per salvaguardare la salute pubblica, perché a Vico Equense saranno montate delle “microcellule”, ovvero delle antenne a bassa frequenza. Tali microcellule, secondo Cinque e Tito, non danneggerebbero la salute e in più consentirebbero un’entrata in denaro necessaria al Sindaco a coprire le spese per le politiche sociali.
Sono davvero sconcertanti le parole di Peppe Tito per tutta una serie di motivi, di cui è bene mettere in rilievo quelli più importanti.
Innanzitutto a che titolo l’assessore Tito si fa portavoce del Sindaco e delle sue nobili intenzioni, bay-passando tutti coloro che da mesi si stanno battendo per evitare l’installazione delle antenne in punti vitali come il centro di Vico Equense o il campo sportivo di Massaquano? Ci sono i consiglieri di opposizione, il Comitato Art. 32, Sel, Vas e il Partito Democratico che hanno affrontato l’argomento da tutti i punti di vista. In particolare, SEL, Vas e Articolo 32, hanno anche studiato il progetto, rilevato le magagne della “misurazione” dell’inquinamento, chiesto incontri con i consiglieri Regionali e con il Direttore dell’Arpac, ente preposto alla vigilanza sull’inquinamento elettromagnetico e con tecnici esperti del settore. Da queste attività è venuto fuori che le misurazioni non sono state eseguite correttamente e che c’erano grosse incongruenze nelle procedure adottate per legittimare l’installazione delle antenne, prima fra tutte la relazione della dott.ssa Santamaria che tratta l’argomento più da rabdomante che da esperta del settore.
Di tutto questo evidentemente l’ass. Guseppe Tito non sa un bel nulla e le sue poco illuminate conclusioni lasciano il tempo che trovano poiché giungono come cavoli a merenda in una questione serissima che sta procedendo su dati di fatto e non su qualunquistiche opinioni del primo che arriva.
Stupisce anche il tono usato dall’ass. Tito, il quale sembra giustificare l’operato del Sindaco partendo dal presupposto che Cinque sia buono e che sta facendo delle scelte per il bene dei cittadini. Tito non tiene assolutamente conto che quelle antenne spuntate da un giorno all’altro sulla torretta del municipio non le avevano certo autorizzate i cittadini e che se non ci fosse stata una ventata di protesta generale starebbero ancora là.
Non stupisce, invece, che Tito non abbia chiesto al Sindaco come mai adesso viene fuori la faccenda dei soldi che servono per i servizi sociali. Tito, infatti, non sa che il sindaco personalmente aveva garantito che il canone pagato dagli enti gestori sarebbe servito per mettere su una commissione di vigilanza al fine di controllare che le emissioni non superassero la soglia di sicurezza e per creare un sito internet di rilevamento del livello delle emissioni.
Insomma l’Assessore di Meta, che non sa assolutamente nulla dello stato dei fatti a Vico Equense, si permette di lanciarsi in una serie di valutazioni del tutto campate in aria. Dispiace solo che Tito sia un assessore del Pd metese e da uomo di partito, da politico, prima ancora che da rappresentante di un comune “altro” avrebbe dovuto prima di tutto mettere a parte i suoi compagni di partito a Vico Equense delle sue personali valutazioni, visto che nella vicenda vicana lui non ha avuto nessun ruolo né di primo piano né marginale.
Per onore della verità bisogna aggiungere che proprio l’ on. Amato aveva informato i rappresentanti del pd di Vico Equense dell’incontro di cui parla Metropolis, e si era preoccupato di riferire l’esito del colloquio avuto con Cinque, per il quale Giuseppe Tito era stato un semplice intermediario. Sulle risposte del sindaco Cinque il partito stava elaborando un suo piano di azione da condividere con le altre forze politiche e con i movimenti cittadini. Tito si è intromesso inutilmente, forse solo per fare scena. E si sa che da un po’ personalismi, primogeniture, fughe in avanti contraddistinguono le scelte di alcune persone che sembrano voler intraprendere la via “politica” più per clamore di se stessi che per rendere un servizio alla collettività. Di queste persone anche Giuseppe Tito sembra essere un degnissimo rappresentante.

Detto questo, sulla questione delle antenne rimangono degli interrogativi sostanziali. Innanzitutto in cosa consiste la variante al progetto chiesta dalla Vodafone Omnitel? E se questa variante sarà applicata automaticamente o necessita di approvazione ed eventualmente da parte di chi. E poi qualche chiarimento dovrebbe arrivare anche sui siti dove verranno installate le “microcellule” di cui parla il sindaco e sulla quantità delle onde emesse. Resta tutto uguale a parte che non saranno più visibili gli impianti? Non sarebbe un grande passo avanti, soprattutto se dal comune continuassero a pervenire numeri che somigliano più a quelli del lotto che a dati scientifici comprovati e inequivocabili.

venerdì 28 ottobre 2011

Vico Equense - Ripartono i servizi sociali con le nuove regole - Avviso pubblico

AVVISO PUBBLICO PER L’ACCESSO AI SEGUENTI SERVIZI:
• ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI
• ASSISTENZA DOMICILIARE P.H.
• ASSISTENZA SPECIALISTICA MINORI P.H.
• ASSISTENZA DOMICILIARE MINORI
• TELESOCCORSO
• TRASPORTO DISABILI AI CENTRI DI RIABILITAZIONE
Detti servizi saranno erogati attraverso l’erogazione di “BUONI SOCIALI” e/o “VOUCHER SOCIALI”.
L’accesso al Servizio è subordinato al possesso dei requisiti previsti dal Regolamento approvato con delibera di Consiglio Comunale n° 43 del 15/09/2011.
Si inviatano i cittadini interessati a presentare domanda all’Ufficio Servizi Sociali del Comune utilizzando, esclusivamente, la modulistica prevista che è disponibile presso lo stesso ufficio o sul sito www.comune.vicoequense.na.it. – nella sezione modulistica – Ufficio Politiche Sociali.
Le domande d’accesso devono essere presentate entro, e non oltre, il giorno 18 novembre 2011
I cittadini in possesso dei requisiti previsti, saranno inseriti in apposita graduatoria di merito fino alla concorrenza del budget finanziario messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale.
Il servizio è erogato previo approvazione del P.I.P. (Piano Individuale Personalizzato) all’uopo predisposto dall’Uffico Politiche Sociale del Comune.
Saranno inoltre attivi i seguenti ed ulteriori servizi:
• CENTRO DIURNO DISABILI
• CENTRO ASCOLTO FAMIGLIA
• MEDIAZIONE FAMILIARE
• INCONTRI PROTETTI PER MINORI
Detti servizi saranno svolti previa prenotazione presso il CENTRO BENESSERE di Via Madonnelle.
Tutti gli altri servizi di Segretariato Sociale saranno regolarmente assicurati dall’Ufficio Politiche Sociali presso la nuova sede comunale di Via Luigi De Feo.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Servizi Sociali nei giorni e negli oari di apertura al pubblico o telefonando al n° 081/8019211.
IL RESPONSABILE SERVI SOCIALI
- Istr. Dir.vo Arturo Manganaro -