giovedì 24 marzo 2011

Vico Equense - Propaganda del regime e inaugurazioni annunciate.Dubbi e perplessità


COMUNICATO DI GIUSEPPE DILENGITE

Leggo sui Blog locali comunicati stampa della attuale Amministrazione che annunciano l’inizio dei lavori per la costruzione di un nuovo edificio scolastico ad Arola.
La cosa non può che fare piacere visto che fu l’Amministrazione che governò tra il 2001 ed il 2005 a reperire parte dei fondi necessari per tale realizzazione e ad avviarne la progettazione (con il costante lavoro ed interessamento degli assessori dell’epoca Antonio Parlato e Antonio Imperato)
Ritengo tuttavia che ci siano anche motivi per esprimere profondo rammarico e dissenso rispetto ai tempi ed ai modi che portano all’annuncio dell’inizio dei lavori.

INFATTI LA COSTRUZIONE DELLA SCUOLA POTEVA E DOVEVA ESSERE INIZIATA GIÀ CIRCA UN ANNO ORSONO !!!
Come mai ciò non è avvenuto?

Si tratta di una gestione delle procedure di gara e di vicende giudiziarie da parte della attuale Amministrazione che appaiono criticabili.
Nel marzo dell’anno 2010 la commissione dell’uffico gare del comune con verbale n.3/2010 riammise le ditte Rep costruzioni sas /e Caso Aldo alla gara per la costruzione della scuola di Arola dopo che in un primo tempo le aveva escluse per mancanza di allegazione della SOA - un documento ritenuto necessario a pena di esclusione.Di seguito la gara veniva assegnata proprio alle ditte Rep/Caso in un primo tempo escluse!
Siamo al maggio 2010, e già si è perso tempo prezioso a causa della improvvisa riammissione delle ditte prima escluse.
Ma immediatamente viene proposto ricorso al TAR Campania contro il provvedimento di assegnazione dei lavori alla ditta Caso Aldo /Rep , ricorso proposto dalla ditta Sa.Ma. costruzioni arrivata seconda nella aggiudicazione .
Il ricorso viene accolto in data dieci novembre 2010 e dunque annullata la gara ! (sentenza n.24077/2010)
Cosa fa l’Amministrazione ? Procede alla assegnazione della gara alla seconda ditta?
No . Viene fatto ricorso al Consiglio di Stato dalla ditta Aldo Caso. Ma la ditta non ottiene la sospensione della sentenza di primo grado e dunque non può né iniziare né fare i lavori ! (ordinanza 564/2011)
Dunque tutto da capo . La commissione di gara si deve riunire ancora per deliberare quello che forse avrebbe dovuto fare sin dall’inizio della vicenda cioè aggiudicare la gara alla ditta Sa.Ma. costruzioni.
Ora si annuncia che iniziano i lavori come fosse un grande risultato ma nessuno racconta quello che è successo .

MA LA COSTRUZIONE DELLA SCUOLA DI AROLA POTEVA ESSERE GIA’INIZIATA DA UN ANNO SE CI FOSSE STATA UNA DIVERSA GESTIONE DELLE PROCEDURA DI GARA DA PARTE DELLA ATTUALE AMMINISTRAZIONE.

Rimane da considerare il modo con il quale vengono gestite le gare con il criterio della offerta economica più vantaggiosa , argomento che riguarda la scuola di Arola e i lavori per la piazza Kennedy.
Ritornerò sull’argomento a breve. Saluti. Giuseppe Dilengite
Dal blog dell'Ass. "Per Vico e I suoi Casali"

mercoledì 23 marzo 2011

Vico Equense: protesta di un cittadino per i ritardi ADSL in collina

Io sono il cittadino che ha già commentato su vari articoli vostri e di Vico Equense news molto di parte , con interviste e lodi alla ditta ARGOSID NETWORK che è l'unica (a vostro dire) con la sponsorizzazione del Comune di Vico Equense che si sia presa in carico la sorte della linea ADSL sulle colline di Vico Equense riassumendo la storia. Si è inizziata la campagna con manifesti sponsorizzati dal comune, poi si è fatta una campagna di preabbonamenti(con classica formula del risparmio se si accendeva un contratto con soldi sonanti) e le centrali dovevano essere attive prima della fine anno 2010 . lo scorso mese tutti gli abbonati alla linea ADSL di Moiano(abbonati SI ma senza linea ADSL) insieme alle fatture si sono visti recapitare una lettera che asseriva attivazioni centrali nella prima decade di Marzo , fino ad ora niente di niente. Per attivare l'ADSL a moiano e colline se il singolo cittadino non lo sà ci deve essere sempre lo zampino della nostra cara TELECOM che mette a disposizione le cabine telefoniche(cetrali di distribuzione) ove si opprontano macchine che possano distribuire l'ADSL a tutti gli utenti che abbiano un telefono .La Telecom non può rifiutarsi per il libero mercato ,quindi il problema è un altro forse " MONETARIO" ma se fosse dopo tutti i soldini dati perchè non abbiamo ancora la linea ADSL?

Scusate i termini non proprio tecnici ma è un linguaggio che tutti possono comprendere
Dal blog dell'Associazione "Per Vico e i suoi Casali"

Vico Equense - Con La Chiesa di San Ciro, un'altra occasione per la Propaganda Elettorale.

“E’ stato raso al suolo il ballatoio sulla facciata laterale della chiesa dei Santissimi Ciro e Giovanni per realizzare una scala che non era necessaria”. E’ questa una delle molteplici accuse che Franco Cuomo, coordinatore “Verdi ambiente e società” fa ai tecnici del Comune di Vico Equense che si stanno occupando della ristrutturazione dell’area prospiciente alla chiesa patronale. “Il basolato in pietra lavica – continua Cuomo - non andava, inoltre, sistemato come è stato fatto, ma a cardamone e senza cemento interstiziale. Evidentemente il Servizio sul territorio del Comune di Vico Equense che fa capo all'ingegnere Paolo Guadagno non ha avuto il tempo di documentarsi bene”. L’opera è, infatti, stata realizzata con la tecnica “in house”. “Il progetto è stato eseguito con l’utilizzo delle risorse interne del Comune - ha spiegato il sindaco Gennaro Cinque - fondamentale è stata l’intesa con la Sovrintendenza che ha condiviso ogni parte del progetto”. I lavori non sono ancora finiti, il termine è previsto per il mese di aprile. La superficie sarà ricoperta interamente da pietre vesuviane, recuperate da altri interventi sul territorio, conteggiate, stoccate e riutilizzate. Un primo lotto di 650 metri quadrati, di fronte all’ingresso principale, è già funzionale dal 31 gennaio scorso, ultimato e aperto in occasione della festività patronale. Per la seconda parte, che continua dal portone principale all’ingresso orientale della chiesa, si dovrà aspettare qualche mese. Ma l’andamento dei lavori, che è costato anche la vita ad un secolare platano, rimosso per lasciare spazio al cemento, proprio non va giù ai membri dei Vas, sebbene il Comune faccia sapere che vuole mantenere inalterata l’antichità dei luoghi. “La grande gradinata non mi sembra che ci sia mai stata – continua Franco Cuomo - lo spazio che ora è stato rimosso, invece, esisteva da quando fu fatta la strada attuale, cioè le vie San Ciro e Domenico Caccioppoli che intersecano il corso Umberto I, ovvero da quando, abbattendo un muro che conteneva il vecchio casale e la chiesa stessa, quest’ultima si affacciò sul già citato corso Umberto. Ci sono documenti fotografici inoppugnabili che forse andavano consultati”.
(Fonte: Ilenia De Rosa da il Roma)

Dal blog dell'Associazione "Per Vico e i suoi  Casali"

Vico Equense – Proseguono le trattative febbrili per assicurarsi la poltrona di Sindaco della città

I candidati alla poltrona di sindaco per Vico Equense, per ora sono tre. Su di loro si sta concentrando l'attenzione degli elettori locali che, nel prossimo mese di maggio, saranno chiamati a scegliere il nuovo primo cittadino.
Sindaco uscente è Gennaro Cinque, che forte di cinque anni di governo, può permettersi di accaparrarsi sul campo uno spazio temibile e di fare delle avances spinte anche a chi sembra apparentemente riottoso a partecipare al suo balletto. La sua squadra è la più nutrita e sembra diventare ogni giorno più forte. Gennaro Cinque sarà a capo di una coalizione che fa del pdl il suo pezzo forte. Si aggiungeranno le liste della ex Fenice, Colline Vicane, e l’ UDC, il cui unico rappresentante ufficiale a Vico Equense è Antonio Cioffi, oggi Presidente del Consiglio Comunale.
Già solo con queste liste il Sindaco in carica dimostra di avere una corazzata apparentemente inaffondabile, e potrebbe aggiungersi al gruppo anche qualche lista, per esempio di giovani, che servirebbe da specchietto per le allodole.
Nel frattempo dall’ufficio stampa del comune vengono diramati quotidianamente dei comunicati che sono dei veri e propri spot elettorali con i quali si esaltano lavori pubblici già fatti o da iniziare. Il sindaco si è persino lanciato in un’improbabile valorizzazione dei beni archeologici di Vico Equense, improbabile perché in cinque anni di amministrazione non ha mai preso in considerazione questa enorme risorsa turistica. Ma sembra far finta di niente e promette sapendo bene di non mantenere, dato che ha dimostrato nei fatti di credere anche lui che “con la cultura non si mangia”.

Si scalda anche Aldo Starace, sfidante per eccellenza di Gennaro Cinque. Candidato del centrosinistra, conta su due liste civiche del suo movimento “In direzione ostinata e contraria”, e sulla lista del PD. Apparentemente meno forte, Aldo Starace sta crescendo vistosamente grazie alla sua ostinata volontà di cambiare il modo di fare politica che gli si riconosce in ogni occasione di incontro con i suoi interlocutori. Ha aperto “L’officina delle idee”, un allegro e confortevole loft nel quale riunisce di volta in volta pezzi importanti della società civile. Giovani soprattutto, architetti, medici e professionisti in genere. Ma anche associazioni sportive e culturali con le quali ha trovato intese sul futuro possibile di Vico Equense. Carta vincente, tra le sue tante allettanti proposte, è la creazione di un assessorato specifico dei problemi della zona collinare alta, comprendenti il Faito e le frazioni di Arola, Moiano e Ticciano, definite da Starace il “Nord di Vico Equense”. Un assessorato, cioè, in grado di assumere specificamente la gestione della zona alta della città risolvendone quelle che sono le carenze ataviche e cioè la mancanza di infrastrutture e di trasporti efficienti, la viabilità, l’incentivazione delle attività turistiche e produttive, la possibilità di far crescere le opportunità sociali e culturali oggi quasi del tutto inesistenti.

Giuseppe Dilengite, partito per primo all’apertura delle danze tra i contendenti, gode del sostegno dell’Associazione “Per Vico e i suoi Casali”, e di liste civiche del “Movimento Vico 2020”, ambizioso progetto che vuole cambiare Vico Equense radicalmente con un programma a lungo termine. Dilengite si propone come il candidato della svolta, anche se è già stato sindaco della città, e sta richiamando attorno a sé quelle forze politiche di ispirazione di centrodestra deluse dall’amministrazione Cinque. Spesso e con grande veemenza, però, Dilengite ha fatto appelli a tutte le componenti civiche e politiche lontane dall’attuale sindaco, per trovare un’intesa che scongiuri una nuova vittoria elettorale di Cinque. Secondo Dilengite l’obiettivo è arrivare al secondo turno attivando tutte le convergenze possibili. Il traguardo della vittoria può essere raggiunto solo in questo modo perchè Gennaro Cinque avrebbe delle difficoltà notevoli da superare se trovasse di fronte la compatta muraglia dei suoi oppositori. Dilengite quindi, chiede un atto di coraggio e di generosità a quanti pensano che con una seconda gestione quinquennale dell’attuale sindaco, Vico Equense non riuscirebbe più a rialzarsi rimanendo agganciata ad una visione vecchia e deprimente in tutti i campi. L’invito di Dilengite naturalmente è rivolto soprattutto a Ferdinando Astarita, nuovo esponente di Fli e probabile candidato con una sua lista e ad Aldo Starace, con i quali si mette a disposizione per qualsiasi iniziativa in comune. Al momento sono dalla sua parte anche Salvatore Volpe della destra e Consiglio Cannavale ex Fenice e consigliere comunale di opposizione.

Un altro gruppo di politici molto significativi resta in attesa di scegliere con chi ballare. Sono il segretario dell’IDV Maurizio Cinque e Andrea Buonocore, attualmente consigliere comunale del pd, eletto nella lista degli ex Popolari.
Maurizio Cinque, insieme a Marica Esposito, portavoce dell’IDV, non ha mai dimostrato molto entusiasmo per la candidatura di Starace. Il mancato entusiasmo è nato per motivi invero pretestuosi riconducibili, a suo dire, a una troppo tiepida richiesta di collaborazione da parte di Starace che avrebbe in qualche modo snobbato IDV. In realtà le richieste di incontri ravvicinati da parte di Aldo Starace ci sono state e anche il partito democratico ha fatto, nelle riunioni insieme a Maurizio Cinque e a Marica Esposito, le sue avances chiare e inequivocabili riportate sugli organi di stampa. Gli esponenti dell’IDV hanno comunque sempre ribadito anche di non voler assolutamente far parte della coalizione di Gennaro Cinque al quale hanno risposto negativamente per qualsiasi accordo. Smentendo drasticamente le voci che li vorrebbero in “Colline Vicane”.
Quanto ad Andrea Buonocore ha comunicato al suo partito, il pd, di essere in standby, espressione alquanto bizzarra che ha sorpreso gli organi dirigenti del pd. Buonocore ha partecipato alla convention del partito per il lancio della candidatura di Starace qualche giorno fa e sembrava di tutt’altro avviso.
Maria D’Ordia per Il Gazzettino Vesuviano IGV
Nelle foto: in alto a sinistra Aldo Starace. A seguire Maurizio Cinque e Andrea Buonocore
Le foto sono di Maria D'Ordia



VICO, Città dei ragazzi
Con l’obiettivo di ren­dere Vico Equense la “città dei ragazzi”, la Fab­brica delle idee acco­glie le pro­po­ste dei più pic­coli.
Il movi­mento “In dire­zione osti­nata e con­tra­ria” insieme all’avvocato Aldo Sta­race, can­di­dato a sin­daco alle pros­sime ele­zioni ammi­ni­stra­tive di Vico Equense vuole sapere cosa pen­sano bam­bini e ado­le­scenti della città in cui vivono per poter com­pren­dere anche le esi­genze dei meno... adulti e sti­lare un pro­gramma elet­to­rale che rap­pre­senti le neces­sità dell’intera popo­la­zione. Ha, per­tanto dato il via al con­corso “Vico, città dei ragazzi”, invi­tando coloro che hanno un’età com­presa tra 9 e 13 anni a pre­sen­tare un breve ela­bo­rato, cor­re­dato da un dise­gno, in cui potranno met­tere in evi­denza l’aspetto che più amano della loro città e come vor­reb­bero che diven­tasse. Gli inte­res­sati potranno lasciare la pro­pria pro­po­sta presso la sede della Fab­brica delle idee, in via San Ciro, 6, oppure inse­rirla nella buca delle let­tere, all’esterno della strut­tura. I lavori per­ve­nuti ver­ranno letti dal movi­mento “In dire­zione osti­nata e con­tra­ria” che sce­glierà il migliore. Il pro­getto sele­zio­nato diven­terà parte inte­grante del pro­gramma elet­to­rale del can­di­dato Aldo Sta­race. Il nome del vin­ci­tore e la rela­tiva pro­po­sta ver­ranno annun­ciati durante la mani­fe­sta­zione che si terrà sabato 9 aprile, ore 17,30, presso la sede della Fab­brica delle idee. “Ho detto sin dall’inizio della mia can­di­da­tura che avrei costruito il pro­gramma insieme ai cit­ta­dini – ha affer­mato Aldo Sta­race – e lo sto facendo, di giorno in giorno, riscon­trando grande inte­resse e par­te­ci­pa­zione da parte della popo­la­zione. Ora è arri­vato il momento di ascol­tare i più pic­coli. Dalla genui­nità delle loro idee sca­tu­ri­ranno dei pro­getti con­creti che inse­rirò nel mio pro­gramma elet­to­rale”. I pic­coli scrit­tori avranno tempo fino a venerdì 8 aprile per con­se­gnare i loro ela­bo­rati, che ver­ranno letti in pub­blico durante la mani­fe­sta­zione pre­vi­sta per il giorno suc­ces­sivo presso la Fab­brica delle idee.
Dal sito di Aldo Starace

sabato 19 marzo 2011

Vico Equense Nuovo manifesto dell'Associazione "Per Vico e i suoi Casali"


Foto dei lavori a Vico Equense

"Si dice che questa amministrazione ha fatto quello che altre amministrazioni non hanno fatto.

Noi ne siamo convinti… perchè col fumo è stato coperto l’arrosto. Sfruttato, infatti, il lavoro e la capacità di quanti l’hanno preceduta, come rilevabile dai progetti approvati e finanziati (arrosto), è stata capace di far passare come merito (ecco il fumo) il solo spendere, ed anche in modo molto opinabile i soldi. Nulla è stato progettato per il futuro della città.

Se il fare è riferito a dispensare soldi pubblici a destra e a manca, ricorrendo al sistematico ricorso alla somma urgenza, senza mai chiarire o spiegare il perché e, innescando forti dubbi e tante polemiche, siamo d’accordo.

Se il fare è riferito solo alle molteplici spese per milioni di euro o più chiaramente per miliardi di vecchie lire, siamo d’accordo.

Se il fare è riferito ai tempi biblici e alle modalità e/o improvvisazione che hanno caratterizzato questa amministrazione, ovviamente in negativo (lavori, scavi e riscavi sempre allo stesso punto chi sa perchè?), siamo d’accordo.

Se il fare è riferito alle strade chiuse e aperte senza preavviso ne programmazione e senza tener assolutamente conto delle esigenze dei cittadini di svolgere la propria vita quotidiana, siamo sempre d’accordo.

Se il fare è riferito alle varie e ripetute domande, poste dai cittadini, cui non è mai stata data una risposta, siamo d’accordo.

Se il fare è riferito alla incapacità di realizzare le opere già approvate e solo da realizzare per eredità ricevuta dalla precedente amministrazione, seguendo i progetti senza stravorgerli completamente, siamo d’accordo.

Se il fare è riferito al fatto che il Comune è arrivato ad una situazione di quasi dissesto finanziario e si continua ad indebitare la collettività con mutui e opere estemporanee, senza preoccuparsi del futuro, allora siamo d’accordo.

Se il fare è riferito al presenziare sui cantieri e non progettare e finanziare i lavori, siamo d’accordo.

Se il fare è riferito a lasciar credere al cittadino ignaro e distratto che la pavimentazione della Raffaele Bosco è stata opera di questa amministrazione, quando sappiamo che invece la stessa è di proprietà della Regione Campania ed è manutenzionata dalla Provincia di Napoli, allora siamo d’accordo.

Se il fare è riferito alla responsabilità di questa Amministrazione sui ritardi che hanno provocato tanti disagi e danni alla collettività, nelle migliaia di euro di risarcimento che, in seguito a ciò, graveranno sul già dissestato bilancio comunale, siamo d’accordo.

Se il fare è riferito allo smantellare la scuola pubblica senza progetto e razionalità, allora siamo d’accordo."
Quindi se si vuole intendere che più del fare questa amministrazione è da ricordare come quella del SOLO SPENDERE I SOLDI PUBBLICI ED IN MODO OPINABILE, siamo d’accordo.
Se Vico e i suoi Casali, sono senza futuro perchè nulla è stato progettato e programmato per gli anni avvenire, siamo d’accordo.
Tanto si doveva a questa amministrazione per l’impegno profuso in direzione opposta e contraria come ha esordito qualcuno.
Manifesto dell'Associazione "Per Vico e i suoi Casali"

Vico Equense - Scuola di Arola, un caso emblematico dell' inefficienza della Giunta Cinque

Vico Equense. Scuola di Arola, un ricorso al Tar blocca i lavori di ampliamento clicca per leggere la storia



Poteva essere già pronto tutto per settembre prossimo, invece...
Ci si chiede perchè Salvati ha creato tanto casino, perchè è incompetente? Perchè non se ne frega delle regole? Perchè è ingenuo?
Agli Arolesi la risposta!
Ora l'ufficio stampa del comune ha diramato un comunicato. Come se la storia cominciasse oggi.
Ecco il comunicato

"Scuole medie inferiori anche ad Arola
VICO EQUENSE - Tra dieci giorni avranno inizio i lavori di ampliamento del plesso scolastico di Arola. Si provvederà alla realizzazione di un polo scolastico che accoglierà anche le scuole medie inferiori. Il progetto dell’ingegnere Michele Bernardo, approvato con la delibera di Giunta comunale n°8 del 22 Gennaio 2010, apporterà modifiche alla struttura esistente con l’estensione della stessa, per l’inserimento di nuove aule e laboratori. Le variazioni migliorative saranno mirate non solo al funzionamento dei nuovi e dei vecchi spazi, ma anche alla sicurezza dell’edificio. “I lavori cominceranno a breve senza intralciare le regolari attività della scuola stessa”- spiega l’Assessore Matteo De Simone - oltre alla realizzazione di nuove aule, verranno installati sistemi per il risparmio energetico e saranno verificati ed adeguati tutti gli impianti elettrici già esistenti incluso l’impianto antincendio”. Il progetto sarà realizzato dalla SA.MA. s.r.l. costruzioni generali, Tecnoambiente s.r.l. e dalla SICOBE s.r.l., riunite in A.T.I.

Il nuovo plesso avrà tre accessi, uno per lato, per facilitare l’ingresso dei diversi flussi scolastici (materne, elementari e medie). Il piano terra ospiterà l’intera scuola materna e parte delle aule per la scuola media che andrà ad occupare anche il primo piano. La realizzazione della nuova ala, prevista nel progetto, servirà alla sistemazione delle elementari e dei laboratori didattici d’informatica."

Ufficio Stampa Città di Vico Equense


 

mercoledì 16 marzo 2011

Vico equense - Leishmaniosi canina, ordinanza del Sindaco - Comunicato stampa


Vico Equense - La leishmaniosi è una malattia che colpisce soprattutto i cani ma sono ancora in molti ad ignorare che l'uomo è ad elevato rischio di contagio. Un caso è stato accertato, sul territorio di Vico Equense, dall’Asl NA 3 che ha prontamente avvisato il sindaco, per la consequenziale ordinanza. Il Servizio Veterinario di Piano di Sorrento ha constatato che ne è affetto un cane di razza pastore tedesco. Il Comune ha ricevuto la comunicazione il 7 marzo 2011 e in data 15 marzo il sindaco Gennaro Cinque ha emanato una circostanziata ordinanza che obbliga il proprietario dell’animale a: “comunicare al Servizio Veterinario della ASL competente il trasferimento del proprio cane al di fuori del territorio comunale; sottoporre il proprio cane ad idonea terapia anche in relazione all’andamento stagionale dei flebotomi; esibire al Servizio Veterinario competente per territorio almeno quadrimestralmente documentazione sanitaria del Veterinario curante attestante la terapia effettuata, gli esiti della visita clinica e degli esami di laboratorio; comunicare allo stesso Servizio il decesso del soggetto esibendo idonea certificazione medico-veterinaria; ricoverare il cane in un luogo chiuso o protetto da idonee zanzariere per il periodo aprile-ottobre da un’ora prima de tramonto ad un’ora dopo l’alba, onde limitare il contatto con gli insetti trasmettitori della malattia; utilizzare presìdi farmaceutici e dispositivi di provata efficacia, repellenti ed insetticidi nei confronti degli insetti vettori; richiedere, ove lo ritenga necessario, al proprio medico veterinario curante, libero professionista o dipendente del servizio sanitario nazionale la soppressione per eutanasia del proprio cane”. La malattia si trasmette con la puntura del Phlebotomus papatasi, comunemente chiamato pappatacio (proprio perché pappa senza farsene accorgere e senza emettere alcun rumore), insetto simile alla zanzara. Un padrone su tre, secondo una recente indagine Doxa Pharma, ignora questo pericolo. Sembra infatti che solo il 15 per cento delle persone che possiedono un cane sia a conoscenza di questa malattia e che solo 34 persone su cento sanno che è trasmissibile all'uomo.

ufficiostampa@cittadivicoequense.it

martedì 15 marzo 2011

Vico Equense - Grande affluenza al Convegno sulle politiche sociali al Castello Giusso.


Le spese per le politiche sociali sono un investimento nel benessere della persone e non solo un costo. Questo il messaggio che è arrivato dalla “Festa dei diritti possibili”. Manifestazione organizzata domenica scorsa dal comitato locale “Il welfare non è un lusso”.
Il Comune di Vico Equense spende poco meno di venti euro per il settore. A fronte di una media nazionale pari a 94 euro e di quella regionale che è di 34. Le cifre sono contenute nel documento predisposto dal comitato e che è stato letto in apertura del dibattito. “Si è preferito programmare un parcheggio a Seiano, al posto di un asilo nido già finanziato” ha detto Michele De Angelis, portavoce del comitato. Per dare un’idea delle priorità stabilite dall’amministrazione comunale. L’iniziativa ha registrato la presenza di più di duecentocinquanta persone, tra politici, sindacalisti, amministratori, operatori del settore e cittadini. Il dibattito, moderato dal giornalista Francesco Di Maio, è stato avviato dal portavoce del Comitato, Michele De Angelis, che ha illustrato, dati alla mano, quanto scarso sia l’investimento delle risorse economiche del Comune di Vico Equense nei servizi alle persone e come le stesse vengano invece dirottate altrove, esprimendo di conseguenza la necessità di tradurre sempre i servizi in diritti inalienabili, sia per l’utente, che deve esigere professionalità nelle prestazioni, che per l’operatore, a cui deve essere garantito un rapporto contrattuale vero.
Hanno fatto seguito gli interventi dell’avvocato Ferdinando Astarita, assessore nella passata amministrazione alle politiche sociali, che ha tracciato una lunga cronologia nella storia locale delle politiche sociali. L’intervento dell’avvocato Aldo Starace, candidato sindaco alle prossime amministrative, invitato a dare anche risposte tecniche su dubbi di legittimità su alcune scelte di affido dei servizi dell’attuale amministrazione, ha sollevato ripetuti applausi tra la folla.
A difesa delle scelte dell’attuale classe politica locale è intervenuto il dottor Raffaele Esposito, assessore alle politiche sociali cercando di rispondere agli interrogativi sollevati circa la scelta dell’amministrazione di uscire dal piano sociale di zona. “Abbiamo deciso di risparmiare risorse destinate all’apparato burocratico del piano sociale di zona che troppe volte prevarica sulla volontà politica”.
Ha fatto seguito l’intervento di Giuseppe Dilengite, ex sindaco della città, che ha messo in evidenza l’importanza delle forme associative come il piano sociale per favorire la gestione dei servizi che non sono misurabili unicamente come spese per le casse comunali. Alla fine l’intervento di Sergio D’Angelo, portavoce del comitato regionale il Welfare non è un lusso, ha offerto una visione di ampio respiro sul significato dei servizi sociali, contraddicendo chi li considera unicamente una spesa non più affrontabile in un momento di crisi, mostrando al contrario come proprio in una fase economica difficile sia necessario investire nel sociale a tutela di tutti e non solo delle così dette fasce deboli e come il risparmio immediato si traduca in tempi brevi in un aggravio imprevedibile di risorse pubbliche a cui dover far fronte. Il sindacalista Gargiulo ha lamentato, con toni accorati, l’assenza di risposte politiche circa il welfare e di quanto urgente sia invece puntare a scelte politiche serie, per evitare lo scivolamento verso l’approssimazione dell’assistenzialismo. Oltre alle duecentoquarantaquattro firme di adesione di cittadini al documento stilato dal Comitato locale il Welfare non è un Lusso raccolte nello svolgimento dell’evento e nei due giorni precedenti, hanno espresso formalmente la propria adesione Ginette Fermariello, moglie del compianto senatore ed ex sindaco della città, l’onorevole Antonio Palagiano, Piergiorgio Sagristani assessore provinciale, Giuseppe Gargiulo, responsabile dei pensionati Cisl in Campania, Stefania Astarita responsabile del PD in penisola sorrentina e tante altre personalità rappresentative del mondo politico, culturale ed associativo.
dal sito Sorrento e Dintorni
Foto del Convegno è di Maria D'Ordia

Nato pochi mesi fa il comitato "Il welfare non è un lusso" della costiera sorrentina

lunedì 14 marzo 2011

Vico Equense - Il Pd, possibili le convergenze sul programma con Aldo Starace

Il Partito Democratico ha incontrato i cittadini di Vico Equense per l’apertura della campagna elettorale del partito che, come annunciato qualche giorno fa, sosterrà Aldo Starace Sindaco. Un bellissimo sole beneaugurante ha salutato l'iniziativa, nella splendida cornice dell'Hotel Sporting, alla quale hanno partecipato i simpatizzanti del partito, numerosi esponenti politici locali e del Movimento "In direzione ostinata e contraria" di Aldo Starace.
Hanno presenziato Massimiliano Manfredi, presidente dell’Assemblea Provinciale del PD e Franco Vittoria, membro della Direzione Nazionale.
Numerosi gli spunti di discussione, in particolare le linee programmatiche che saranno al centro del confronto tra Starace e i dirigenti del PD di Vico Equense. Mario Taranto, coordinatore del circolo cittadino ha insistito sulla necessità di trovare un’ampia intesa sul programma. “Vico – ha detto Taranto – ha bisogno di un’azione politica capace di recepire ed interpretare gli interessi diffusi dei cittadini. Ha bisogno di un rilancio di immagine e di un rilancio dell’economia. Perciò bisogna iniziare da subito a creare le condizioni necessarie a conquistare la fiducia degli elettori per tornare al governo della città”.
Massimiliano Manfredi ha insistito molto su questo tema riproponendo con forza la necessità di essere compatti di fronte alla sfida che ci apprestiamo a intraprendere. Pur ammettendo gli errori del centrosinistra Manfredi ha comunque ricordato che al momento non sembrano assolutamente risolti i problemi più gravi, nonostante le promesse del centrodestra, ora al governo di Regione e Provincia, che sembrava avesse delle soluzioni già pronte. La tragedia dei rifiuti, ad esempio, è ben lontana dall’essere superata e viene affrontata giorno per giorno tra precarietà e cattiva amministrazione. “Impossibile gestire i rifiuti - ha detto Manfredi - assumendo a metodo la telefonata del presidente Cesaro che tutti i giorni cerca buchi dove sversare la spazzatura.”
Franco Vittoria è invece intervenuto sulla necessità di tornare a vivere la politica come passione, come amore per il territorio e come impegno vero per riproporre i valori democratici che in Italia stanno andando alla deriva.
Nel suo lungo e qualificato intervento Aldo Starace si è soffermato molto sulla necessità di programmare il futuro con azioni che siano lungimiranti, coinvolgendo soprattutto i giovani che portano idee nuove e fresche. Ci sono nel programma del pd molti punti in comune con “ In direzione ostinata e contraria” sui quali ci si può confrontare serenamente e lavorare insieme. Un programma che sia la sintesi soprattutto dalle esigenze dei cittadini, i quali si devono sentire protagonisti delle scelte che si faranno per governare la città.
Al dibattito hanno contribuito anche Amalia Durazzo, dirigente del pd provinciale e Claudia Scaramellino della Direzione Nazionale del pd.

Maria D'Ordia per il Gazzettino Vesuviano IGV

sabato 12 marzo 2011

venerdì 11 marzo 2011

Vico Equense - Guai giudiziari per l'Assessore Matteo De Simone


Giunge a questo blog la notizia che l'Assessore Matteo De Simone  ieri nel pomeriggio sarebbe stato condannato in primo grado di giudizio dal tribunale di Sorrento a sei mesi di reclusione con la condizionale e 2.500 € di spese legali, per falso.
Insieme a De Simone e per lo stesso reato sarebbero stati condannati Vanacore Maria a mesi otto, sempre con la condizionale e Vanacore Luigi a mesi sei con la condizionale più 2.500 €  di spese legali.
Matteo De Simone sarebbe stato anche rimandato a giudizio dal Tribunale di Torre Annunziata sempre ieri, ma nella mattinata, per abuso sulla proprietà paterna. De Simone, secondo i giudici della Procura, avrebbe trasformato tale proprietà in un frantoio commettendo degli abusi edilizi e dovrà subire un processo.
Entro pochi giorni dovrebbero conoscersi le motivazioni delle sentenze a carico di De Simone.

giovedì 10 marzo 2011

VICO EQUENSE - Il Pd appoggia la candidatura di Aldo Starace


“L’annunciata ade­sione del Pd alla mia can­di­da­tura costi­tui­sce una svolta deci­siva nella costi­tu­zione delle alleanze per le ele­zioni del 15 mag­gio. Que­sto è il primo tas­sello di un ampio mosaico che deve vedere pro­ta­go­ni­ste tutte le forze poli­ti­che e tutte le com­po­nenti sociali real­mente alter­na­tive al Pdl e al sin­daco uscente”. Con que­ste parole l’avvocato Aldo Sta­race com­menta la deci­sione del Par­tito demo­cra­tico – cir­colo “Carlo Fer­ma­riello” Vico Equense di soste­nere la sua can­di­da­tura a sin­daco alle pros­sime ele­zioni ammi­ni­stra­tive della città. Il Pd uffi­cia­liz­zerà la sua posi­zione sabato 12 marzo con una mani­fe­sta­zione che si terrà alle ore 17,00 presso l’hotel Spor­ting, a cui inter­ver­ranno l’onorevole Andrea Orlando, com­mis­sa­rio pro­vin­ciale Pd, l’onorevole Sal­va­tore Pic­colo, Mas­si­mi­liano Man­fredi, pre­si­dente assem­blea pro­vin­ciale Pd, Franco Vit­to­ria, dire­zione nazio­nale Pd, Gino Cim­mino, dire­zione pro­vin­ciale Pd, Mario Taranto, coor­di­na­tore cir­colo Pd cit­ta­dino, Aldo Sta­race, can­di­dato sin­daco. “Sono con­vinto che il Pd saprà uti­liz­zare tutte le sue risorse – con­ti­nua Sta­race — per met­tere in campo una lista di can­di­dati rap­pre­sen­ta­tivi, legati al ter­ri­to­rio, moti­vati e con­sa­pe­voli dell’importanza del momento poli­tico per Vico. Da parte mia sono pronto a con­fron­tarmi con il par­tito sul pro­gramma che il movi­mento per Vico ‘In dire­zione osti­nata e con­tra­ria’, insieme ai cit­ta­dini e a me, sta ela­bo­rando”. Nume­rose, infatti, le ade­sioni e le pro­po­ste che quo­ti­dia­na­mente stanno per­ve­nendo presso la “Fab­brica delle idee”, sede elet­to­rale ubi­cata in via San Ciro, 6. I gruppi di lavoro, sud­di­visi per aree tema­ti­che, stanno ela­bo­rando pro­getti di svi­luppo che ver­ranno pre­sen­tati al pub­blico nel corso degli incon­tri pre­vi­sti per le pros­sime settimane.

Dal sito di Aldo Starace


martedì 8 marzo 2011

Vico Equense - Al castello Giusso "La festa dei Diritti Possibili"


Il comitato locale
"Il Welfare non è un Lusso"
promuove:

"La Festa dei Diritti Possibili"

Domenica 13 marzo alle 10.30, Castello Giusso a Vico equense.












Clicca sulla foto per ingrandirla

VICO EQUENSE – Antonio Irlando: “Le zone archeologiche di Vico Equense diventino un impegno serio della futura amministrazione. Inutile parlare di valorizzazione senza tutela e conservazione.”

Antonio Irlando, cittadino di Vico Equenze, architetto e urbanista, appassionato difensore dei beni culturali, esprime il suo rammarico sulla mancanza di attenzione istituzionale verso l’immenso patrimonio storico-artistico italiano. Nel quale inserisce anche quello di Vico Equense, fino ad oggi molto trascurato anche dalle amministrazioni che hanno governato la città.
Recentemente il sindaco Gennaro Cinque, alla fine del suo mandato elettorale e in vista delle amministrative del prossimo mese di maggio, ha finalmente parlato della valorizzazione delle zone archeologiche del territorio che potrebbero fare da volano per lo sviluppo delle attività turistiche. Irlando ha tenuto, però, a sottolineare che prima di valorizzare si devono recuperare i siti di interesse archeologico fino ad oggi lasciati nel degrado assoluto.
Architetto Irlando, lei ha trovato da ridire, sul quotidiano Metropolis, riguardo alle recenti affermazioni del Sindaco Gennaro Cinque sulla valorizzazione dei siti archeologici di Vico Equense. Cosa non la convince?
"Non ho trovato da ridire, quanto piuttosto ho offerto una riflessione, spero utile e gradita sulle sorti del “nostro” patrimonio archeologico. Mi è sembrato utile richiamare l’attenzione sul fatto che piuttosto che parlare astrattamente di “valorizzazione”, attività utile e necessaria ma complementare, occorre prima concentrare risorse e passioni su azioni di tutela e conservazione di quanto già alla luce. I resti della villa romana del Pezzolo sono in uno stato pietoso, cosi come quelli di Pacognano e di altri siti. Che cosa valorizziamo le macerie e i siti discarica? Ritengo più utile per il patrimonio culturale e la città di Vico Equense, conservare bene quanto risiede sul territorio con azioni di cui deve finalmente farsi carico il Comune, d’intesa con la soprintendenza, cosi come si adopera per un’opera pubblica. Infatti, dopo che il Governo ha ridotto allo 0,19% del bilancio dello Stato la disponibilità del Mibac e il consiglio superiore dei beni culturali ha spiegato che il Ministero non è in grado di assicurare la tutela, al Sindaco Gennaro Cinque dobbiamo riconoscere almeno la buona volontà di aver ricordato con questa iniziativa che a Vico Equense vi è un patrimonio archeologico che merita attenzione. Come ricordato da più parti, l’Italia ha una sola ricchezza ed è il proprio patrimonio storico-artistico che, nella considerazione governativa vale meno delle sole “auto blù” che assorbono un bilancio statale tre volte superiore a quanto si spende attualmente per la cultura. Ovviamente di tutto questo il mondo intero ci biasima e ci deride e, senza dubbio, le future generazioni ci malediranno!"
Quanto potrebbe incidere il recupero dei siti archeologici sullo sviluppo di un turismo di qualità?
"Ovviamente tantissimo. Ma non riguarda il turismo di “qualità”, quanto semplicemente, “il turismo”, l’unica industria italiana di cui possediamo le materie prime. Però è necessario prendere coscienza ed agire rapidamente per la conservazione del patrimonio culturale che è nelle nostre mani. Scavi archeologici, centri storici, ambiente naturale, e tante irripetibili opere d’arte, frutto della secolare creatività nazionale, sono l’unica vera e non clonabile risorsa dell’Italia (e di Vico Equense). Non possono essere ancora vergognosamente umiliate. Interessante il libro-inchiesta “Vandali, assalto alle bellezze d’Italia” di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, a cui con piacere ho offerto la mia collaborazione, nel quale si spiegano molto bene proprio queste cose."
Lei ha scritto “Vico Equense, che bellezza!” un libro utile e ben illustrato per scoprire le bellezze storiche, culturali e ambientali della città. Purtroppo questi aspetti non sembrano essere il principale interesse dell’attuale amministrazione. Lei che consigli darebbe per il futuro?
"Di solito i consigli si danno a chi li vuol ricevere. Il sindaco Cinque, anche se solo alla fine del suo mandato, ha fatto bene ad attivare una procedura di attenzione del Comune verso la necessità di occuparsi del patrimonio archeologico aequano. Mi auguro che non sia solo uno spot contingente. Cosi come mi auguro che ogni futura amministrazione comunale si occupi prima della conservazione e poi della valorizzazione del patrimonio culturale comunale. Dovrà farlo come impegno prioritario, utile, serio e duraturo, non come una velleitaria azione, quasi sempre sterile ed inutile, percepita dai cittadini come uno spreco."
Maria D’Ordia
Foto in alto l'arch. Irlando. Altre foto,resti archeologici sul territorio di Vico Equense lasciati nell'incuria.
Le foto sono di Antonio Irlando


POMPEI - Terza tappa della scuola di formazione politica "360 live...Percorsi 2.0" organizzati dall'associazione TrecentoSessanta Salerno


POMPEI - A quattro mesi esatti dai primi crolli verificatisi nell'area archeologica di Pompei, Giovanna Melandri, parlamentare Pd ed ex Ministro ai Beni Culturali, torna nella città degli scavi. Ad offrirle l'occasione di un ulteriore sopralluogo nella città sepolta è la terza tappa della scuola di formazione politica "360 live...Percorsi 2.0" organizzati dall'associazione TrecentoSessanta Salerno.

"Pompei... si salvi che si può" è il titolo scelto per il seminario in programma domenica 6 marzo che prevede una visita al sito archeologico e un incontro-dibattito con i ragazzi. Ma si tratta soprattutto di un'ottima occasione per fare il punto sullo stato dei lavori di messa in sicurezza degli scavi e aprire una riflessione sul futuro dell'area, tra proposte arrivate dal mondo imprenditoriale, offerte d'aiuto da parte dell'Unione Europea e prospettive d'intervento di competenza del Governo.

Articolato il programma della giornata che ha preso il via alle ore 11 con una visita all'interno dell'area archeologica. L'onorevole Melandri e i ragazzi della scuola di formazione politica di 360 Salerno hanno avuto un Cicerone d'eccezione: ad accompagnarli nella visita archeologica, c’era, infatti, l'architetto Antonio Irlando, direttore dell'Osservatorio Patrimonio Culturale e profondo conoscitore della realtà, e delle criticità, pompeiane. Assieme all'onorevole Giovanna Melandri sono intervenuti i consiglieri regionali del Pd, Donato Pica e Mario Casillo e il parlamentare Pd Guglielmo Vaccaro che ha seguito la vicenda degli scavi fin dall'inizio con numerose interrogazioni e che, recentemente, si è fatto promotore di una proposta di legge in cui ipotizza di affidare ad un'agenzia europea la gestione degli scavi di Pompei.

A concludere la giornata archeologica si è svolto un incontro-dibattito tra i partecipanti all'interno del Teatro Grande di Pompei.

domenica 6 marzo 2011

Vico Equense – Il segretario del Partito Democratico cittadino Mario Taranto:” Daremo ad Aldo Starace tutto il nostro sostegno.”

Il segretario del Partito Democratico di Vico Equense, Mario Taranto, forse stanco delle continue provocazioni che arrivano dalla stampa locale, ci tiene a chiarire alcuni punti messi in discussione negli ultimi giorni: “Mi stupisce molto che Pasquale Cardone si rivolga al partito democratico chiedendo il sostegno pieno ad Aldo Starace. Cardone sa bene quale sia stato l’impegno mio e di tutto il direttivo nel sostenere Starace dal primo momento.” Taranto si riferisce all’ultima intervista rilasciata a un quotidiano locale da Cardone, ex consigliere del pd, dimissionario, e aggiunge” Mi fa piacere che oggi lo sostenga anche lui convintamente, perché fino a qualche giorno fa era molto critico rispetto alle scelte politiche di Starace, critiche per certi aspetti condivisibili, ma assolutamente superabili”. Sulla possibilità che Cardone resti alla finestra in campagna elettorale, Taranto è piuttosto scettico: “Nell’ultimo direttivo del pd Cardone è stato chiaro. E’ disponibile a candidarsi nella lista del partito cittadino. E sono sicuro che questa disponibilità c’è ancora. Certo si può cambiare idea, ma sarebbe un grave errore in un momento tanto importante per il futuro di Vico Equense. Le elezioni comunali sono un passo fondamentale per il destino della città e si ha bisogno di tutti. Questo vale per i consiglieri uscenti del pd e per i nostri delegati nazionali e regionali. Ciascuno si deve prendere le sue responsabilità di fronte alla prova delle amministrative, che sarà una prova difficile, durissima. E adesso più che mai il pd deve rimanere unito per contribuire a battere Gennaro Cinque. Poi, se qualcuno decide all’ultimo minuto di prendere altre strade o di stare alla finestra, dovrà renderne conto agli elettori.”
Anche su Aldo Starace Taranto dice la sua: “Ho accolto con grande soddisfazione la candidatura di Starace. Sono molti anni che gli chiedevo, insieme a tanti altri, questo impegno e finalmente si è deciso a correre. Starace è molto legato a questo territorio e darà il massimo per arrivare al traguardo e cambiare il volto politico della città. E in questo momento il centrosinistra vicano aveva bisogno di una candidatura del suo calibro. Tuttavia è necessario che Starace stringa un patto fortissimo con i cittadini, con le forze civili e politiche del paese e faccia al più presto chiarezza sulla consistenza della sua forza. Gennaro Cinque si sta muovendo con grande abilità e bisogna assolutamente arginare la sua potenza pervasiva. Lo si può fare solo rimanendo presenti sul territorio quotidianamente, e sempre a disposizione di tutti. Noi daremo a Starace tutto il sostegno possibile”
Com’è noto, Starace aveva detto in una lettera pubblicata sul web di non essere il candidato del pd. E Taranto precisa “Non ho dato molto peso a quell’affermazione, anche se penso che poteva risparmiarsela proprio per non dare adito a strumentalizzazioni, come poi è avvenuto. Su questo ci siamo chiariti subito.”
Quanto alle forze politiche alleate insieme al pd per sostenere Starace, il segretario del pd mantiene ancora un moderato riserbo. “Noi faremo il 12 marzo una manifestazione per ufficializzare il pieno sostegno del pd ad Aldo Starace presso l’Hotel Sporting. In quell’occasione sarà presente anche Massimiliano Manfredi, presidente dell’assemblea provinciale del pd e conto sulla partecipazione dell’on. Piccolo che mi ha dato la sua disponibilità. Sarà quella l’occasione per cominciare assieme la campagna elettorale. Con le altre forze politiche del centrosinistra siamo in costante contatto e spero in un esito positivo alla fine delle consultazioni. Credo che il buon senso prevarrà e che anche IDV faccia parte della nostra coalizione con una sua lista e con il suo simbolo.“
Comunicato stampa

VICO EQUENSE - ABUSI NEL PARCO DEI MONTI LATTARI

LA FORESTALE BLOCCA LA REALIZZAZIONE DI UNA NUOVA STRADA CARRABILE NEL BOSCO DEL MONTE FAITO

Erano già riusciti a sbancare un tracciato di circa 300 metri all’interno del bosco in località Sorgente della Lontra, ma l’intervento degli agenti del Corpo Forestale dello Stato di Castellammare di Stabia ha impedito che il reato si portasse alle estreme conseguenze con la cementificazione della strada!!!
Le opere di sterro e sbancamento, che hanno portato ad una grave modifica dello stato dei luoghi sono state eseguite in piena zona B del Parco Regionale dei Monti Lattari e in area sottoposta a vincolo paesistico ed idrogeologico.
L’intervento della forestale ha portato al sequestro dei mezzi utilizzati nel cantiere, tra cui una pala meccanica, e all’individuazione e denuncia a piede libero del responsabile dei lavori e del committente.
“Si pone ancora una volta il problema del controllo di questa stupenda montagna – dichiara Claudio d’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina – un’intera montagna divisa tra demanio, provincia e regione ma senza alcun reale controllo. Gli scempi e gli attentati a questo enorme scrigno naturale sono molteplici: dal bracconaggio al furto di alberi secolari, dalle discariche di rifiuti all’abusivismo, dagli incendi all’utilizzo irresponsabile dei boschi…insomma un vero gioiello inserito a pieno titolo nel Parco Regionale dei Monti Lattari ma, di fatto, terra di nessuno!!!

Ed anche gli pseudo-tentativi di “valorizzazione” perpetrati dall’amministrazione locale con i soldi della provincia, spesso, si sono rivelati l’ennesimo attacco al patrimonio naturale. Un esempio per tutti: la modifica e deturpazione del bosco di castagni plurisecolari, nel giugno del 2009, per permettere la realizzazione di una sagra che avveniva tranquillamente da anni e senza che ci fosse la necessità di manomettere un intero Sito di Interesse Comunitario quale quello rappresentato del Castagneto secolare del Faito!!! L’intervento messo in atto, per i tagli e gli interventi operati, comportò una sostanziale modifica dello stato dei luoghi e delle caratteristiche vegetazionali e paesaggistiche dell’area inserita in zona SIC Dorsale di Monti Lattari e nonostante la Soprintendenza, l’Ente Parco e la Regione segnalassero l’illegittimità dei lavori in corso, essi continuarono sfacciatamente tra l’indignazione di associazioni ambientaliste e cittadini!!!”

sabato 5 marzo 2011

Vico Equense - Pasquale Cardone, Starace e il pd


Caro Pasquale, tu lo sai bene che il PD ha già scelto da lungo tempo il suo candidato e sai bene anche che sta facendo di tutto per allargare quanto più è possibile la coalizione di centrosinistra. Forse sarebbe il caso, da parte di tutti, anche da parte di Aldo Starace, di limitare la proprie esternazioni e di far capire, se proprio non si può fare a meno di esternare, che ci stiamo tutti dando molto da fare per vincere queste elezioni senza lasciare nulla di intentato. La battaglia la si vince o la si perde, la si farà comunque assieme, ognuno prendendosi la sua parte di impegno e ognuno prendendosi le sue responsabilità.
Sarebbe già un notevole passo avanti lasciare da parte i distinguo per... rimboccarsi (finalmente) le maniche.

La scomparsa di Franco Mitrione.

Il "compagno" Franco Mitrione non c'è più. Qualche settimana fa era stato a Vico Equense e aveva contribuito a una discussione sul piano casa, con la sua esperienza e le sue competenze messe sempre a disposizione con generosità.
Mancherà a tutti la sua appassionata difesa del territorio, le sue doti umane. Mancherà un uomo la cui vita era pervasa dai valori forti della solidarietà e della giustizia sociale.
Esprimiamo alla famiglia le nostre più sentite condoglianze.
Oggi alle 15.00 il corteo funebre partirà dalla Stazione di Meta e lo accompagnerà al cimitero per l'ultimo saluto.

giovedì 3 marzo 2011

VICO EQUENSE - ANGELINA LIGUORO E L'UNITA' D'ITALIA

A Vico Equense sono in preparazione gli eventi per commemorare i 150 anni dell'Unità d'Italia. Factotum delle manifestazioni la dott. Angelina Liguoro che ha stilato un ricco programma di iniziative. Grandi protagonisti gli alunni delle scuole vicane, la Bandiera, l'Inno Nazionale.
Vi proponiamo la delibera di Giunta dove viene dettagliatamente descritto il programma e le manifestazioni. Somiglia un po' a un progettino scolastico, ma lasciamo agli intenditori la valutazione.
Nella foto un dipinto del 1861 raffigurante la Battaglia di Calatafimi.

ECCO LA DELIBERA DI GIUNTA

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mercoledì 2 marzo 2011

Vico Equense - IL SETTIMANALE AGORA' RIDOTTO AL LUMICINO

Campagna «Dimettiti!» il Pd: Superati i 10 milioni di firme

Raggiunta la quota di dieci milioni di firme per le dimissioni del premier Silvio Berlusconi. Pier Luigi Bersani riunisce la segreteria del partito e indica una linea di 'mobilitazione permanente' che avrà gli appuntamenti più vicini nella consegna delle firme a palazzo Chigi, l'8 marzo, giorno della festa della donna, e il 12 marzo a piazza del Popolo nella manifestazione in difesa della Costituzione.

Bersani spiega che i Democratici devono rispondere alla richiesta che viene dal Paese, che vuole essere coinvolto sui problemi nazionali proprio quando il governo appare latitante su tutta la linea. «Il vento sta cambiando. Loro vorrebbero addormentare il paese, noi dobbiamo stare con chi chiede di mantenere desta l'attenzione», è stato il ragionamento del leader Pd, che ha stigmatizzato ancora una volta l'assenza del governo sui temi centrali della vita sociale ed economica, a cominciare dall'emergenza occupazione e prezzi.

Del resto, l'iniziativa lanciata dal Pd per la raccolta delle firme 'anti-premier' ha raggiunto con molto anticipo il risultato indicato da Bersani di dieci milioni di firme. «Siamo a posto», è la risposta del responsabile organizzazione Nico Stumpo a chi, al termine della segreteria nazionale, gli chiede se sia stata superata la quota fissata a gennaio. Saranno consegnate a palazzo Chigi l'8 marzo. Ma davanti alla sede del governo, Bersani e il Pd manifesteranno anche oggi, per protestare contro le dichiarazioni del premier sulla scuola.

Il Pd aderisce inoltre alla manifestazione organizzata da molte associazioni (tra le altre Libertà e giustizia, Articolo 21, il Comitato 'Se non ora quandò) per il 12 marzo. La formula sarà quella collaudata il 13 febbraio: niente simboli e bandiere di partito, apertura la più ampia possibile alla società civile. Un modello che verrà ricalcato anche nei prossimi appuntamenti. «Su ogni problema che interessa gli italiani, il governo non c'è. Ma noi ci saremo», ha detto oggi Bersani indicando la linea al Pd.
Da L'Unità
VICO EQUENSE HA CONTRIBUITO CON 600 FIRME!

martedì 1 marzo 2011

Vico Equense, la Città della Gastronomia

La nostra Città è la più stellata d’Italia. Per apprezzare lo spettacolo, però, è inutile stare con il naso all'insù a scrutare il cielo, meglio mettersi comodi e attivare i sensi olfattivi e le papille gustative. Già, perché le stelle che affollano la penisola sorrentina sono quelle della guida Michelin che, con quattro ristoranti segnalati, fa di Vico Equense il comune italiano con la massima concentrazione di riconoscimenti della famosa e accreditata "rossa". L’Amministrazione comunale, in conseguenza di ciò, ha deciso di rendere operativa la predisposizione della necessaria documentazione per la presentazione della candidatura della Città di Vico Equense a Città della Gastronomia. Il network "Città Creative", promosso dall’Unesco, ha come obiettivo la creazione di un legame tra città in grado di sostenere e di fare della creatività culturale un elemento essenziale per il proprio sviluppo economico, offrendo agli operatori locali una piattaforma internazionale su cui convogliare l’energia creativa delle proprie Città e gettando così le fondamenta per proiettare esperienze locali in un contesto globale, con l’obiettivo di promuovere l’industria della cultura. Attraverso questa rete, le Città possono condividere le proprie esperienze e sostenersi reciprocamente, valorizzando le proprie capacità ed incrementando la presenza dei propri prodotti culturali sui mercati nazionali ed internazionali.
Nella foto lo chef stellato Gennaro Esposito di Vico Equense

Vico Equense - PD Penisola Sorrentina: “Sì all’Unione dei Comuni, per migliorare i servizi ai cittadini e tutelare il bene pubblico"

I Circoli PD della Penisola Sorrentina si sono costituiti già da tempo come coordinamento d'area, proprio al fine di affrontare i temi del governo del territorio in forma congiunta e in un’ottica comprensoriale. Continuiamo cioè a ragionare come ha sempre fatto il centrosinistra, superando campanilismi e logiche di respiro corto, che hanno sicuramente compromesso l’azione amministrativa locale, giungendo oggi a un punto di non ritorno.

I tagli agli enti locali decisi dal Governo hanno infatti reso drammatica la condizione di cassa dei Comuni, la cui unica speranza è quindi quella di riuscire ad accedere a fondi regionali e statali per realizzare i propri progetti. In verità sembra proprio questa la prima motivazione che anima la proposta dell’Unione dei Comuni in Penisola Sorrentina: non si capisce altrimenti come mai sinora si sia puntualmente persa l’occasione di realizzare sinergie nel governo del territorio, come dimostra l’affidamento del servizio di raccolta differenziata che, in barba a qualsiasi logica di economia di scala, oggi è gestito da tre società diverse.
E comunque, se l’indirizzo del governo comprensoriale del territorio, più volte espresso dal centrosinistra locale per offrire risposte efficaci ai problemi della Penisola Sorrentina, viene assunto oggi dalle amministrazioni comunali peninsulari, nonostante l’evidente ritardo, non possiamo che rallegrarcene.
È questa infatti l’unica strada da intraprendere per potenziare e ottimizzare i servizi ai cittadini, come pure per tutelare i beni comuni.
Le perplessità espresse dai consiglieri comunali del PD non riguardano pertanto il merito della proposta, bensì il metodo, la forma che spesso è sostanza. Come si può immaginare di lavorare a un’ipotesi di associazione dei comuni senza coinvolgere i Consigli comunali? Bene hanno fatto quindi gli amministratoti del PD a mettere l’accento su questo aspetto, che rischia di inficiare sul nascere uno strumento invece validissimo, per offrire risposte appropriate ai tanti problemi della Penisola.
Il PD in un'ottica costruttiva, propone alcune priorità da affrontare: tutela ambientale, potenziamento dei servizi ai cittadini (dai servizi sociali a quelli sanitari, dalla gestione della raccolta differenziata al piano traffico e trasporti) e sviluppo sostenibile, per migliorare la qualità della vita dei residenti.
Questi i temi che chiediamo siano messi con urgenza all’ordine del giorno, attivando innanzitutto un controllo serrato sugli scarichi a mare, sull’efficienza degli impianti Gori e sul trattamento della acque bianche e nere, visto che l’allarme mare resta uno dei più drammatici in Penisola. Tutela ambientale, nella prospettiva dello sviluppo sostenibile, significa appoggiare progetti di impatto minimo sul paesaggio, tali cioè da non compromettere in maniera definitiva l’unica risorsa che ancora rende appetibile il turismo in Penisola Sorrentina. La crisi che sta vivendo questo settore è durissima e si ripercuote sugli imprenditori come sui tantissimi lavoratori, che vedono spesso ridotti i mesi di occupazione. A sostegno della nostra economia, dobbiamo puntare quindi sulla qualità, che significa innanzitutto servizi. Migliorare la vivibilità del nostro territorio serve a tutti.

Potenziamo allora innanzitutto i servizi sociali, indispensabili oggi a tantissime famiglie in difficoltà; razionalizziamo i servizi sanitari, senza perdere di vista la funzione di strutture territoriali valide come il Poliambulatorio di Meta; ripensiamo il sistema dei trasporti, per alleggerire al massimo il traffico nei centri abitati, causa di inquinamento atmosferico; ragioniamo sulla gestione unica del servizio di raccolta differenziata, anche al fine di risparmiare risorse; mettiamo in rete i giacimenti culturali della Penisola Sorrentina, per diversificare e qualificare la nostra offerta turistica.
Lavorare in sinergia tra le amministrazioni è sicuramente l’unico modo serio per raggiungere questi obiettivi, nell’ottica del bene comune da perseguire.
Ma il PD si batterà costantemente contro coloro che vorranno ridurre l’Unione dei Comuni alla mera pratica dell’intercettazione di fondi pubblici, nell’interesse particolare di pochi, che da tempo oramai vedono nella cementificazione del territorio l’unica fonte di lucro meritevole di attenzione, in un’ottica miope e che nulla ha a che fare con il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
Coordinamento PD Penisola Sorrentina

Iniziative del Coordinamento Partito Democratico Penisola Sorrentina

IL PD PER LE POLITICHE SOCIALI IN PENISOLA SORRENTINA

Il Partito Democratico della Penisola Sorrentina, sostenendo con convinzione l’importanza delle politiche sociali, indispensabili al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e alla piena realizzazione delle pari opportunità, specie in un momento di crisi economica come quello attuale, denuncia con forza i tagli attuati in questo settore dal Governo e dalla Regione Campania;

chiede maggiore attenzione alle politiche sociali da parte delle amministrazioni comunali locali, i cui bilanci destinano fondi non sempre adeguati a un settore, che invece è vitale per i cittadini;

sollecita le stesse amministrazioni a vigilare sulla qualità dei servizi erogati, al fine di migliorarne l’offerta;

auspica che l’eventuale costituzione dell’Unione dei Comuni possa garantire una più efficace gestione comprensoriale delle politiche sociali.

IL PD PER IL POLIAMBULATORIO DI META


Il Poliambulatorio di Meta costituisce una indubbia risorsa per il nostro territorio.
Il valore di questo presidio sanitario è difficilmente quantificabile e non si può certo ridurre alla logica della mera contabilità.
Il Poliambulatorio arricchisce infatti il patrimonio di Meta e dell’intero comprensorio con le sue professionalità e con il servizio serio e qualificato che garantisce ai cittadini.
Il PD si schiera pertanto a sostegno di questo importante presidio sanitario territoriale e sollecita le amministrazioni locali a valorizzarlo anche nell’ottica di una razionalizzazione della sanità, sicuramente auspicabile in Penisola Sorrentina.

Vico Equense - Piano Casa, Starace: “Farò modificare la legge sul Put”

il 28 febbraio 2011 “Non appena sarò eletto sin­daco mi bat­terò per far modi­fi­care la legge numero 35 del 1987, ossia quella rela­tiva al Piano urba­ni­stico ter­ri­to­riale dell’area sorrentino-amalfitana, per­ché non è con­sona alle reali esi­genze dei cit­ta­dini”. Con que­ste parole l’avvocato Aldo Sta­race, can­di­dato a sin­daco alle pros­sime ele­zioni ammi­ni­stra­tive di Vico Equense, ha spie­gato alla folta pla­tea pre­sente in occa­sione del dibat­tito sul Piano casa, le sue inten­zioni circa la pos­si­bi­lità di costruire in peni­sola sor­ren­tina, i con­doni edi­lizi, l’inadeguatezza della legge, gli abbat­ti­menti. “Andrò dal pre­si­dente Ste­fano Cal­doro – ha con­ti­nuato Sta­race — insieme ai sin­daci dei paesi della peni­sola sor­ren­tina per­ché è neces­sa­ria una nor­ma­tiva che pre­veda la rea­liz­za­zione di inter­venti che sod­di­sfino le esi­genze abi­ta­tive dei resi­denti. Intanto, adot­terò subito i Piani attua­tivi, pre­vi­sti dalla legge regio­nale 16 del 2004, che con­sen­tono inter­venti di recu­pero, con incre­menti volu­me­trici, del patri­mo­nio edi­li­zio pre­e­si­stente. Le per­sone che fino ad oggi hanno costruito abu­si­va­mente, molte delle quali si ritro­vano di fronte al rischio dell’abbattimento, dovranno poter costruire alla luce del sole, nel rispetto delle regole. Non è neces­sa­rio fare cose con­tro la legge con imprese edili che lavo­rano in nero, con i rischi con­nessi e con la pos­si­bi­lità che i lavori ven­gano bloc­cati o, un domani, che l’edificio venga abbat­tuto. Biso­gna poter fare le cose con regole migliori e quindi com­bat­tere a livelli alti. E non sto par­lando di cose irrea­liz­za­bili, anzi. Ne è un esem­pio il ‘pro­getto Sirena’ a Napoli”.
Sul piano casa e sul pro­blema degli abbat­ti­menti è inter­ve­nuto anche il pro­fes­sore Fer­di­nando Pinto, ordi­na­rio di diritto ammi­ni­stra­tivo presso l’Università di Napoli Fede­rico II. “Non esi­sterà mai una legge che sospende le demo­li­zioni in Cam­pa­nia – ha aggiunto Pinto – per­ché altri­menti dovreb­bero farla per tutte le regioni. Il pro­blema va risolto a monte, va modi­fi­cata la norma e va data la pos­si­bi­lità ai cit­ta­dini di poter costruire nel rispetto della legge. Aldo Sta­race ha gli stru­menti neces­sari per fare e vin­cere que­sta bat­ta­glia. E’ que­sto ciò che un buon sin­daco deve fare: risol­vere i pro­blemi in maniera defi­ni­tiva per poter creare svi­luppo e cre­scita della città. E’ inu­tile dare una pacca sulla spalla, invo­gliare a costruire con­tro la legge, dicendo ‘poi ci penso io’. In que­sto modo non si fa altro che gio­care con la vita delle per­sone. Ne sono un esem­pio coloro che hanno visto la pro­pria casa verir demo­lita dalle ruspe”.
Il dibat­tito, dopo i nume­rosi inter­venti da parte del pub­blico si è con­cluso sul con­cetto di fare poli­tica. “Se la legge sul Put è sba­gliata – ha affer­mato Sta­race – biso­gna dirlo e farla modi­fi­care. Così si fa seria­mente poli­tica. Allar­gare una strada e far lavo­rare in quel momento qual­che impresa non fa da volano. Il sin­daco deve cer­care risorse per creare svi­luppo e posti di lavoro”.