Vico Equense - La leishmaniosi è una malattia che colpisce soprattutto i cani ma sono ancora in molti ad ignorare che l'uomo è ad elevato rischio di contagio. Un caso è stato accertato, sul territorio di Vico Equense, dall’Asl NA 3 che ha prontamente avvisato il sindaco, per la consequenziale ordinanza. Il Servizio Veterinario di Piano di Sorrento ha constatato che ne è affetto un cane di razza pastore tedesco. Il Comune ha ricevuto la comunicazione il 7 marzo 2011 e in data 15 marzo il sindaco Gennaro Cinque ha emanato una circostanziata ordinanza che obbliga il proprietario dell’animale a: “comunicare al Servizio Veterinario della ASL competente il trasferimento del proprio cane al di fuori del territorio comunale; sottoporre il proprio cane ad idonea terapia anche in relazione all’andamento stagionale dei flebotomi; esibire al Servizio Veterinario competente per territorio almeno quadrimestralmente documentazione sanitaria del Veterinario curante attestante la terapia effettuata, gli esiti della visita clinica e degli esami di laboratorio; comunicare allo stesso Servizio il decesso del soggetto esibendo idonea certificazione medico-veterinaria; ricoverare il cane in un luogo chiuso o protetto da idonee zanzariere per il periodo aprile-ottobre da un’ora prima de tramonto ad un’ora dopo l’alba, onde limitare il contatto con gli insetti trasmettitori della malattia; utilizzare presìdi farmaceutici e dispositivi di provata efficacia, repellenti ed insetticidi nei confronti degli insetti vettori; richiedere, ove lo ritenga necessario, al proprio medico veterinario curante, libero professionista o dipendente del servizio sanitario nazionale la soppressione per eutanasia del proprio cane”. La malattia si trasmette con la puntura del Phlebotomus papatasi, comunemente chiamato pappatacio (proprio perché pappa senza farsene accorgere e senza emettere alcun rumore), insetto simile alla zanzara. Un padrone su tre, secondo una recente indagine Doxa Pharma, ignora questo pericolo. Sembra infatti che solo il 15 per cento delle persone che possiedono un cane sia a conoscenza di questa malattia e che solo 34 persone su cento sanno che è trasmissibile all'uomo.
mercoledì 16 marzo 2011
Vico equense - Leishmaniosi canina, ordinanza del Sindaco - Comunicato stampa
martedì 15 marzo 2011
Vico Equense - Grande affluenza al Convegno sulle politiche sociali al Castello Giusso.
Le spese per le politiche sociali sono un investimento nel benessere della persone e non solo un costo. Questo il messaggio che è arrivato dalla “Festa dei diritti possibili”. Manifestazione organizzata domenica scorsa dal comitato locale “Il welfare non è un lusso”.
Il Comune di Vico Equense spende poco meno di venti euro per il settore. A fronte di una media nazionale pari a 94 euro e di quella regionale che è di 34. Le cifre sono contenute nel documento predisposto dal comitato e che è stato letto in apertura del dibattito. “Si è preferito programmare un parcheggio a Seiano, al posto di un asilo nido già finanziato” ha detto Michele De Angelis, portavoce del comitato. Per dare un’idea delle priorità stabilite dall’amministrazione comunale. L’iniziativa ha registrato la presenza di più di duecentocinquanta persone, tra politici, sindacalisti, amministratori, operatori del settore e cittadini. Il dibattito, moderato dal giornalista Francesco Di Maio, è stato avviato dal portavoce del Comitato, Michele De Angelis, che ha illustrato, dati alla mano, quanto scarso sia l’investimento delle risorse economiche del Comune di Vico Equense nei servizi alle persone e come le stesse vengano invece dirottate altrove, esprimendo di conseguenza la necessità di tradurre sempre i servizi in diritti inalienabili, sia per l’utente, che deve esigere professionalità nelle prestazioni, che per l’operatore, a cui deve essere garantito un rapporto contrattuale vero.
Hanno fatto seguito gli interventi dell’avvocato Ferdinando Astarita, assessore nella passata amministrazione alle politiche sociali, che ha tracciato una lunga cronologia nella storia locale delle politiche sociali. L’intervento dell’avvocato Aldo Starace, candidato sindaco alle prossime amministrative, invitato a dare anche risposte tecniche su dubbi di legittimità su alcune scelte di affido dei servizi dell’attuale amministrazione, ha sollevato ripetuti applausi tra la folla.
A difesa delle scelte dell’attuale classe politica locale è intervenuto il dottor Raffaele Esposito, assessore alle politiche sociali cercando di rispondere agli interrogativi sollevati circa la scelta dell’amministrazione di uscire dal piano sociale di zona. “Abbiamo deciso di risparmiare risorse destinate all’apparato burocratico del piano sociale di zona che troppe volte prevarica sulla volontà politica”.
Ha fatto seguito l’intervento di Giuseppe Dilengite, ex sindaco della città, che ha messo in evidenza l’importanza delle forme associative come il piano sociale per favorire la gestione dei servizi che non sono misurabili unicamente come spese per le casse comunali. Alla fine l’intervento di Sergio D’Angelo, portavoce del comitato regionale il Welfare non è un lusso, ha offerto una visione di ampio respiro sul significato dei servizi sociali, contraddicendo chi li considera unicamente una spesa non più affrontabile in un momento di crisi, mostrando al contrario come proprio in una fase economica difficile sia necessario investire nel sociale a tutela di tutti e non solo delle così dette fasce deboli e come il risparmio immediato si traduca in tempi brevi in un aggravio imprevedibile di risorse pubbliche a cui dover far fronte. Il sindacalista Gargiulo ha lamentato, con toni accorati, l’assenza di risposte politiche circa il welfare e di quanto urgente sia invece puntare a scelte politiche serie, per evitare lo scivolamento verso l’approssimazione dell’assistenzialismo. Oltre alle duecentoquarantaquattro firme di adesione di cittadini al documento stilato dal Comitato locale il Welfare non è un Lusso raccolte nello svolgimento dell’evento e nei due giorni precedenti, hanno espresso formalmente la propria adesione Ginette Fermariello, moglie del compianto senatore ed ex sindaco della città, l’onorevole Antonio Palagiano, Piergiorgio Sagristani assessore provinciale, Giuseppe Gargiulo, responsabile dei pensionati Cisl in Campania, Stefania Astarita responsabile del PD in penisola sorrentina e tante altre personalità rappresentative del mondo politico, culturale ed associativo.
dal sito Sorrento e DintorniFoto del Convegno è di Maria D'Ordia
Nato pochi mesi fa il comitato "Il welfare non è un lusso" della costiera sorrentina
lunedì 14 marzo 2011
Vico Equense - Il Pd, possibili le convergenze sul programma con Aldo Starace
Il Partito Democratico ha incontrato i cittadini di Vico Equense per l’apertura della campagna elettorale del partito che, come annunciato qualche giorno fa, sosterrà Aldo Starace Sindaco. Un bellissimo sole beneaugurante ha salutato l'iniziativa, nella splendida cornice dell'Hotel Sporting, alla quale hanno partecipato i simpatizzanti del partito, numerosi esponenti politici locali e del Movimento "In direzione ostinata e contraria" di Aldo Starace.Hanno presenziato Massimiliano Manfredi, presidente dell’Assemblea Provinciale del PD e Franco Vittoria, membro della Direzione Nazionale.
Numerosi gli spunti di discussione, in particolare le linee programmatiche che saranno al centro del confronto tra Starace e i dirigenti del PD di Vico Equense. Mario Taranto, coordinatore del circolo cittadino ha insistito sulla necessità di trovare un’ampia intesa sul programma. “Vico – ha detto Taranto – ha bisogno di un’azione politica capace di recepire ed interpretare gli interessi diffusi dei cittadini. Ha bisogno di un rilancio di immagine e di un rilancio dell’economia. Perciò bisogna iniziare da subito a creare le condizioni necessarie a conquistare la fiducia degli elettori per tornare al governo della città”.
Massimiliano Manfredi ha insistito molto su questo tema riproponendo con forza la necessità di essere compatti di fronte alla sfida che ci apprestiamo a intraprendere. Pur ammettendo gli errori del centrosinistra Manfredi ha comunque ricordato che al momento non sembrano assolutamente risolti i problemi più gravi, nonostante le promesse del centrodestra, ora al governo di Regione e Provincia, che sembrava avesse delle soluzioni già pronte. La tragedia dei rifiuti, ad esempio, è ben lontana dall’essere superata e viene affrontata giorno per giorno tra precarietà e cattiva amministrazione. “Impossibile gestire i rifiuti - ha detto Manfredi - assumendo a metodo la telefonata del presidente Cesaro che tutti i giorni cerca buchi dove sversare la spazzatura.” Nel suo lungo e qualificato intervento Aldo Starace si è soffermato molto sulla necessità di programmare il futuro con azioni che siano lungimiranti, coinvolgendo soprattutto i giovani che portano idee nuove e fresche. Ci sono nel programma del pd molti punti in comune con “ In direzione ostinata e contraria” sui quali ci si può confrontare serenamente e lavorare insieme. Un programma che sia la sintesi soprattutto dalle esigenze dei cittadini, i quali si devono sentire protagonisti delle scelte che si faranno per governare la città.
Al dibattito hanno contribuito anche Amalia Durazzo, dirigente del pd provinciale e Claudia Scaramellino della Direzione Nazionale del pd.
Maria D'Ordia per il Gazzettino Vesuviano IGV
sabato 12 marzo 2011
venerdì 11 marzo 2011
Vico Equense - Guai giudiziari per l'Assessore Matteo De Simone
Giunge a questo blog la notizia che l'Assessore Matteo De Simone ieri nel pomeriggio sarebbe stato condannato in primo grado di giudizio dal tribunale di Sorrento a sei mesi di reclusione con la condizionale e 2.500 € di spese legali, per falso.
Insieme a De Simone e per lo stesso reato sarebbero stati condannati Vanacore Maria a mesi otto, sempre con la condizionale e Vanacore Luigi a mesi sei con la condizionale più 2.500 € di spese legali.
Matteo De Simone sarebbe stato anche rimandato a giudizio dal Tribunale di Torre Annunziata sempre ieri, ma nella mattinata, per abuso sulla proprietà paterna. De Simone, secondo i giudici della Procura, avrebbe trasformato tale proprietà in un frantoio commettendo degli abusi edilizi e dovrà subire un processo.
Entro pochi giorni dovrebbero conoscersi le motivazioni delle sentenze a carico di De Simone.
giovedì 10 marzo 2011
VICO EQUENSE - Il Pd appoggia la candidatura di Aldo Starace
“L’annunciata adesione del Pd alla mia candidatura costituisce una svolta decisiva nella costituzione delle alleanze per le elezioni del 15 maggio. Questo è il primo tassello di un ampio mosaico che deve vedere protagoniste tutte le forze politiche e tutte le componenti sociali realmente alternative al Pdl e al sindaco uscente”. Con queste parole l’avvocato Aldo Starace commenta la decisione del Partito democratico – circolo “Carlo Fermariello” Vico Equense di sostenere la sua candidatura a sindaco alle prossime elezioni amministrative della città. Il Pd ufficializzerà la sua posizione sabato 12 marzo con una manifestazione che si terrà alle ore 17,00 presso l’hotel Sporting, a cui interverranno l’onorevole Andrea Orlando, commissario provinciale Pd, l’onorevole Salvatore Piccolo, Massimiliano Manfredi, presidente assemblea provinciale Pd, Franco Vittoria, direzione nazionale Pd, Gino Cimmino, direzione provinciale Pd, Mario Taranto, coordinatore circolo Pd cittadino, Aldo Starace, candidato sindaco. “Sono convinto che il Pd saprà utilizzare tutte le sue risorse – continua Starace — per mettere in campo una lista di candidati rappresentativi, legati al territorio, motivati e consapevoli dell’importanza del momento politico per Vico. Da parte mia sono pronto a confrontarmi con il partito sul programma che il movimento per Vico ‘In direzione ostinata e contraria’, insieme ai cittadini e a me, sta elaborando”. Numerose, infatti, le adesioni e le proposte che quotidianamente stanno pervenendo presso la “Fabbrica delle idee”, sede elettorale ubicata in via San Ciro, 6. I gruppi di lavoro, suddivisi per aree tematiche, stanno elaborando progetti di sviluppo che verranno presentati al pubblico nel corso degli incontri previsti per le prossime settimane.
Dal sito di Aldo Starace
martedì 8 marzo 2011
Vico Equense - Al castello Giusso "La festa dei Diritti Possibili"
Il comitato locale
"Il Welfare non è un Lusso"
promuove:
"La Festa dei Diritti Possibili"
Domenica 13 marzo alle 10.30, Castello Giusso a Vico equense.
Clicca sulla foto per ingrandirla
VICO EQUENSE – Antonio Irlando: “Le zone archeologiche di Vico Equense diventino un impegno serio della futura amministrazione. Inutile parlare di valorizzazione senza tutela e conservazione.”
Antonio Irlando, cittadino di Vico Equenze, architetto e urbanista, appassionato difensore dei beni culturali, esprime il suo rammarico sulla mancanza di attenzione istituzionale verso l’immenso patrimonio storico-artistico italiano. Nel quale inserisce anche quello di Vico Equense, fino ad oggi molto trascurato anche dalle amministrazioni che hanno governato la città. Recentemente il sindaco Gennaro Cinque, alla fine del suo mandato elettorale e in vista delle amministrative del prossimo mese di maggio, ha finalmente parlato della valorizzazione delle zone archeologiche del territorio che potrebbero fare da volano per lo sviluppo delle attività turistiche. Irlando ha tenuto, però, a sottolineare che prima di valorizzare si devono recuperare i siti di interesse archeologico fino ad oggi lasciati nel degrado assoluto.
Architetto Irlando, lei ha trovato da ridire, sul quotidiano Metropolis, riguardo alle recenti affermazioni del Sindaco Gennaro Cinque sulla valorizzazione dei siti archeologici di Vico Equense. Cosa non la convince?
"Non ho trovato da ridire, quanto piuttosto ho offerto una riflessione, spero utile e gradita sulle sorti del “nostro” patrimonio archeologico. Mi è sembrato utile richiamare l’attenzione sul fatto che piuttosto che parlare astrattamente di “valorizzazione”, attività utile e necessaria ma complementare, occorre prima concentrare risorse e passioni su azioni di tutela e conservazione di quanto già alla luce. I resti della villa romana del Pezzolo sono in uno stato pietoso, cosi come quelli di Pacognano e di altri siti. Che cosa valorizziamo le macerie e i siti discarica? Ritengo più utile per il patrimonio culturale e la città di Vico Equense, conservare bene quanto risiede sul territorio con azioni di cui deve finalmente farsi carico il Comune, d’intesa con la soprintendenza, cosi come si adopera per un’opera pubblica. Infatti, dopo che il Governo ha ridotto allo 0,19% del bilancio dello Stato la disponibilità del Mibac e il consiglio superiore dei beni culturali ha spiegato che il Ministero non è in grado di assicurare la tutela, al Sindaco Gennaro Cinque dobbiamo riconoscere almeno la buona volontà di aver ricordato con questa iniziativa che a Vico Equense vi è un patrimonio archeologico che merita attenzione. Come ricordato da più parti, l’Italia ha una sola ricchezza ed è il proprio patrimonio storico-artistico che, nella considerazione governativa vale meno delle sole “auto blù” che assorbono un bilancio statale tre volte superiore a quanto si spende attualmente per la cultura. Ovviamente di tutto questo il mondo intero ci biasima e ci deride e, senza dubbio, le future generazioni ci malediranno!"
"Ovviamente tantissimo. Ma non riguarda il turismo di “qualità”, quanto semplicemente, “il turismo”, l’unica industria italiana di cui possediamo le materie prime. Però è necessario prendere coscienza ed agire rapidamente per la conservazione del patrimonio culturale che è nelle nostre mani. Scavi archeologici, centri storici, ambiente naturale, e tante irripetibili opere d’arte, frutto della secolare creatività nazionale, sono l’unica vera e non clonabile risorsa dell’Italia (e di Vico Equense). Non possono essere ancora vergognosamente umiliate. Interessante il libro-inchiesta “Vandali, assalto alle bellezze d’Italia” di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, a cui con piacere ho offerto la mia collaborazione, nel quale si spiegano molto bene proprio queste cose."
Lei ha scritto “Vico Equense, che bellezza!” un libro utile e ben illustrato per scoprire le bellezze storiche, culturali e ambientali della città. Purtroppo questi aspetti non sembrano essere il principale interesse dell’attuale amministrazione. Lei che consigli darebbe per il futuro?
"
Di solito i consigli si danno a chi li vuol ricevere. Il sindaco Cinque, anche se solo alla fine del suo mandato, ha fatto bene ad attivare una procedura di attenzione del Comune verso la necessità di occuparsi del patrimonio archeologico aequano. Mi auguro che non sia solo uno spot contingente. Cosi come mi auguro che ogni futura amministrazione comunale si occupi prima della conservazione e poi della valorizzazione del patrimonio culturale comunale. Dovrà farlo come impegno prioritario, utile, serio e duraturo, non come una velleitaria azione, quasi sempre sterile ed inutile, percepita dai cittadini come uno spreco."
Di solito i consigli si danno a chi li vuol ricevere. Il sindaco Cinque, anche se solo alla fine del suo mandato, ha fatto bene ad attivare una procedura di attenzione del Comune verso la necessità di occuparsi del patrimonio archeologico aequano. Mi auguro che non sia solo uno spot contingente. Cosi come mi auguro che ogni futura amministrazione comunale si occupi prima della conservazione e poi della valorizzazione del patrimonio culturale comunale. Dovrà farlo come impegno prioritario, utile, serio e duraturo, non come una velleitaria azione, quasi sempre sterile ed inutile, percepita dai cittadini come uno spreco." Foto in alto l'arch. Irlando. Altre foto,resti archeologici sul territorio di Vico Equense lasciati nell'incuria.
Le foto sono di Antonio Irlando
POMPEI - Terza tappa della scuola di formazione politica "360 live...Percorsi 2.0" organizzati dall'associazione TrecentoSessanta Salerno
POMPEI - A quattro mesi esatti dai primi crolli verificatisi nell'area archeologica di Pompei, Giovanna Melandri, parlamentare Pd ed ex Ministro ai Beni Culturali, torna nella città degli scavi. Ad offrirle l'occasione di un ulteriore sopralluogo nella città sepolta è la terza tappa della scuola di formazione politica "360 live...Percorsi 2.0" organizzati dall'associazione TrecentoSessanta Salerno."Pompei... si salvi che si può" è il titolo scelto per il seminario in programma domenica 6 marzo che prevede una visita al sito archeologico e un incontro-dibattito con i ragazzi. Ma si tratta soprattutto di un'ottima occasione per fare il punto sullo stato dei lavori di messa in sicurezza degli scavi e aprire una riflessione sul futuro dell'area, tra proposte arrivate dal mondo imprenditoriale, offerte d'aiuto da parte dell'Unione Europea e prospettive d'intervento di competenza del Governo.
Articolato il programma della giornata che ha preso il via alle ore 11 con una visita all'interno dell'area archeologica. L'onorevole Melandri e i ragazzi della scuola di formazione politica di 360 Salerno hanno avuto un Cicerone d'eccezione: ad accompagnarli nella visita archeologica, c’era, infatti, l'architetto Antonio Irlando, direttore dell'Osservatorio Patrimonio Culturale e profondo conoscitore della realtà, e delle criticità, pompeiane. Assieme all'onorevole Giovanna Melandri sono intervenuti i consiglieri regionali del Pd, Donato Pica e Mario Casillo e il parlamentare Pd Guglielmo Vaccaro che ha seguito la vicenda degli scavi fin dall'inizio con numerose interrogazioni e che, recentemente, si è fatto promotore di una proposta di legge in cui ipotizza di affidare ad un'agenzia europea la gestione degli scavi di Pompei.
A concludere la giornata archeologica si è svolto un incontro-dibattito tra i partecipanti all'interno del Teatro Grande di Pompei.
domenica 6 marzo 2011
Vico Equense – Il segretario del Partito Democratico cittadino Mario Taranto:” Daremo ad Aldo Starace tutto il nostro sostegno.”
Anche su Aldo Starace Taranto dice la sua: “Ho accolto con grande soddisfazione la candidatura di Starace. Sono molti anni che gli chiedevo, insieme a tanti altri, questo impegno e finalmente si è deciso a correre. Starace è molto legato a questo territorio e darà il massimo per arrivare al traguardo e cambiare il volto politico della città. E in questo momento il centrosinistra vicano aveva bisogno di una candidatura del suo calibro. Tuttavia è necessario che Starace stringa un patto fortissimo con i cittadini, con le forze civili e politiche del paese e faccia al più presto chiarezza sulla consistenza della sua forza. Gennaro Cinque si sta muovendo con grande abilità e bisogna assolutamente arginare la sua potenza pervasiva. Lo si può fare solo rimanendo presenti sul territorio quotidianamente, e sempre a disposizione di tutti. Noi daremo a Starace tutto il sostegno possibile”
Com’è noto, Starace aveva detto in una lettera pubblicata sul web di non essere il candidato del pd. E Taranto precisa “Non ho dato molto peso a quell’affermazione, anche se penso che poteva risparmiarsela proprio per non dare adito a strumentalizzazioni, come poi è avvenuto. Su questo ci siamo chiariti subito.”
Comunicato stampa
VICO EQUENSE - ABUSI NEL PARCO DEI MONTI LATTARI
LA FORESTALE BLOCCA LA REALIZZAZIONE DI UNA NUOVA STRADA CARRABILE NEL BOSCO DEL MONTE FAITO
Erano già riusciti a sbancare un tracciato di circa 300 metri all’interno del bosco in località Sorgente della Lontra, ma l’intervento degli agenti del Corpo Forestale dello Stato di Castellammare di Stabia ha impedito che il reato si portasse alle estreme conseguenze con la cementificazione della strada!!!
Le opere di sterro e sbancamento, che hanno portato ad una grave modifica dello stato dei luoghi sono state eseguite in piena zona B del Parco Regionale dei Monti Lattari e in area sottoposta a vincolo paesistico ed idrogeologico.
L’intervento della forestale ha portato al sequestro dei mezzi utilizzati nel cantiere, tra cui una pala meccanica, e all’individuazione e denuncia a piede libero del responsabile dei lavori e del committente.
“Si pone ancora una volta il problema del controllo di questa stupenda montagna – dichiara Claudio d’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina – un’intera montagna divisa tra demanio, provincia e regione ma senza alcun reale controllo. Gli scempi e gli attentati a questo enorme scrigno naturale sono molteplici: dal bracconaggio al furto di alberi secolari, dalle discariche di rifiuti all’abusivismo, dagli incendi all’utilizzo irresponsabile dei boschi…insomma un vero gioiello inserito a pieno titolo nel Parco Regionale dei Monti Lattari ma, di fatto, terra di nessuno!!!
Ed anche gli pseudo-tentativi di “valorizzazione” perpetrati dall’amministrazione locale con i soldi della provincia, spesso, si sono rivelati l’ennesimo attacco al patrimonio naturale. Un esempio per tutti: la modifica e deturpazione del bosco di castagni plurisecolari, nel giugno del 2009, per permettere la realizzazione di una sagra che avveniva tranquillamente da anni e senza che ci fosse la necessità di manomettere un intero Sito di Interesse Comunitario quale quello rappresentato del Castagneto secolare del Faito!!! L’intervento messo in atto, per i tagli e gli interventi operati, comportò una sostanziale modifica dello stato dei luoghi e delle caratteristiche vegetazionali e paesaggistiche dell’area inserita in zona SIC Dorsale di Monti Lattari e nonostante la Soprintendenza, l’Ente Parco e la Regione segnalassero l’illegittimità dei lavori in corso, essi continuarono sfacciatamente tra l’indignazione di associazioni ambientaliste e cittadini!!!”
sabato 5 marzo 2011
Vico Equense - Pasquale Cardone, Starace e il pd
Caro Pasquale, tu lo sai bene che il PD ha già scelto da lungo tempo il suo candidato e sai bene anche che sta facendo di tutto per allargare quanto più è possibile la coalizione di centrosinistra. Forse sarebbe il caso, da parte di tutti, anche da parte di Aldo Starace, di limitare la proprie esternazioni e di far capire, se proprio non si può fare a meno di esternare, che ci stiamo tutti dando molto da fare per vincere queste elezioni senza lasciare nulla di intentato. La battaglia la si vince o la si perde, la si farà comunque assieme, ognuno prendendosi la sua parte di impegno e ognuno prendendosi le sue responsabilità.
Sarebbe già un notevole passo avanti lasciare da parte i distinguo per... rimboccarsi (finalmente) le maniche.
La scomparsa di Franco Mitrione.
Il "compagno" Franco Mitrione non c'è più. Qualche settimana fa era stato a Vico Equense e aveva contribuito a una discussione sul piano casa, con la sua esperienza e le sue competenze messe sempre a disposizione con generosità.
Mancherà a tutti la sua appassionata difesa del territorio, le sue doti umane. Mancherà un uomo la cui vita era pervasa dai valori forti della solidarietà e della giustizia sociale.
Esprimiamo alla famiglia le nostre più sentite condoglianze.
Oggi alle 15.00 il corteo funebre partirà dalla Stazione di Meta e lo accompagnerà al cimitero per l'ultimo saluto.
giovedì 3 marzo 2011
VICO EQUENSE - ANGELINA LIGUORO E L'UNITA' D'ITALIA
A Vico Equense sono in preparazione gli eventi per commemorare i 150 anni dell'Unità d'Italia. Factotum delle manifestazioni la dott. Angelina Liguoro che ha stilato un ricco programma di iniziative. Grandi protagonisti gli alunni delle scuole vicane, la Bandiera, l'Inno Nazionale.Vi proponiamo la delibera di Giunta dove viene dettagliatamente descritto il programma e le manifestazioni. Somiglia un po' a un progettino scolastico, ma lasciamo agli intenditori la valutazione.
Nella foto un dipinto del 1861 raffigurante la Battaglia di Calatafimi.
Nella foto un dipinto del 1861 raffigurante la Battaglia di Calatafimi.
mercoledì 2 marzo 2011
Campagna «Dimettiti!» il Pd: Superati i 10 milioni di firme
Raggiunta la quota di dieci milioni di firme per le dimissioni del premier Silvio Berlusconi. Pier Luigi Bersani riunisce la segreteria del partito e indica una linea di 'mobilitazione permanente' che avrà gli appuntamenti più vicini nella consegna delle firme a palazzo Chigi, l'8 marzo, giorno della festa della donna, e il 12 marzo a piazza del Popolo nella manifestazione in difesa della Costituzione. Bersani spiega che i Democratici devono rispondere alla richiesta che viene dal Paese, che vuole essere coinvolto sui problemi nazionali proprio quando il governo appare latitante su tutta la linea. «Il vento sta cambiando. Loro vorrebbero addormentare il paese, noi dobbiamo stare con chi chiede di mantenere desta l'attenzione», è stato il ragionamento del leader Pd, che ha stigmatizzato ancora una volta l'assenza del governo sui temi centrali della vita sociale ed economica, a cominciare dall'emergenza occupazione e prezzi.
Del resto, l'iniziativa lanciata dal Pd per la raccolta delle firme 'anti-premier' ha raggiunto con molto anticipo il risultato indicato da Bersani di dieci milioni di firme. «Siamo a posto», è la risposta del responsabile organizzazione Nico Stumpo a chi, al termine della segreteria nazionale, gli chiede se sia stata superata la quota fissata a gennaio. Saranno consegnate a palazzo Chigi l'8 marzo. Ma davanti alla sede del governo, Bersani e il Pd manifesteranno anche oggi, per protestare contro le dichiarazioni del premier sulla scuola.
Il Pd aderisce inoltre alla manifestazione organizzata da molte associazioni (tra le altre Libertà e giustizia, Articolo 21, il Comitato 'Se non ora quandò) per il 12 marzo. La formula sarà quella collaudata il 13 febbraio: niente simboli e bandiere di partito, apertura la più ampia possibile alla società civile. Un modello che verrà ricalcato anche nei prossimi appuntamenti. «Su ogni problema che interessa gli italiani, il governo non c'è. Ma noi ci saremo», ha detto oggi Bersani indicando la linea al Pd.
Da L'UnitàVICO EQUENSE HA CONTRIBUITO CON 600 FIRME!
martedì 1 marzo 2011
Vico Equense, la Città della Gastronomia
La nostra Città è la più stellata d’Italia. Per apprezzare lo spettacolo, però, è inutile stare con il naso all'insù a scrutare il cielo, meglio mettersi comodi e attivare i sensi olfattivi e le papille gustative. Già, perché le stelle che affollano la penisola sorrentina sono quelle della guida Michelin che, con quattro ristoranti segnalati, fa di Vico Equense il comune italiano con la massima concentrazione di riconoscimenti della famosa e accreditata "rossa". L’Amministrazione comunale, in conseguenza di ciò, ha deciso di rendere operativa la predisposizione della necessaria documentazione per la presentazione della candidatura della Città di Vico Equense a Città della Gastronomia. Il network "Città Creative", promosso dall’Unesco, ha come obiettivo la creazione di un legame tra città in grado di sostenere e di fare della creatività culturale un elemento essenziale per il proprio sviluppo economico, offrendo agli operatori locali una piattaforma internazionale su cui convogliare l’energia creativa delle proprie Città e gettando così le fondamenta per proiettare esperienze locali in un contesto globale, con l’obiettivo di promuovere l’industria della cultura. Attraverso questa rete, le Città possono condividere le proprie esperienze e sostenersi reciprocamente, valorizzando le proprie capacità ed incrementando la presenza dei propri prodotti culturali sui mercati nazionali ed internazionali.Nella foto lo chef stellato Gennaro Esposito di Vico Equense
Vico Equense - PD Penisola Sorrentina: “Sì all’Unione dei Comuni, per migliorare i servizi ai cittadini e tutelare il bene pubblico"
I tagli agli enti locali decisi dal Governo hanno infatti reso drammatica la condizione di cassa dei Comuni, la cui unica speranza è quindi quella di riuscire ad accedere a fondi regionali e statali per realizzare i propri progetti. In verità sembra proprio questa la prima motivazione che anima la proposta dell’Unione dei Comuni in Penisola Sorrentina: non si capisce altrimenti come mai sinora si sia puntualmente persa l’occasione di realizzare sinergie nel governo del territorio, come dimostra l’affidamento del servizio di raccolta differenziata che, in barba a qualsiasi logica di economia di scala, oggi è gestito da tre società diverse.
E comunque, se l’indirizzo del governo comprensoriale del territorio, più volte espresso dal centrosinistra locale per offrire risposte efficaci ai problemi della Penisola Sorrentina, viene assunto oggi dalle amministrazioni comunali peninsulari, nonostante l’evidente ritardo, non possiamo che rallegrarcene.
È questa infatti l’unica strada da intraprendere per potenziare e ottimizzare i servizi ai cittadini, come pure per tutelare i beni comuni.
Le perplessità espresse dai consiglieri comunali del PD non riguardano pertanto il merito della proposta, bensì il metodo, la forma che spesso è sostanza. Come si può immaginare di lavorare a un’ipotesi di associazione dei comuni senza coinvolgere i Consigli comunali? Bene hanno fatto quindi gli amministratoti del PD a mettere l’accento su questo aspetto, che rischia di inficiare sul nascere uno strumento invece validissimo, per offrire risposte appropriate ai tanti problemi della Penisola.
Il PD in un'ottica costruttiva, propone alcune priorità da affrontare: tutela ambientale, potenziamento dei servizi ai cittadini (dai servizi sociali a quelli sanitari, dalla gestione della raccolta differenziata al piano traffico e trasporti) e sviluppo sostenibile, per migliorare la qualità della vita dei residenti.
Questi i temi che chiediamo siano messi con urgenza all’ordine del giorno, attivando innanzitutto un controllo serrato sugli scarichi a mare, sull’efficienza degli impianti Gori e sul trattamento della acque bianche e nere, visto che l’allarme mare resta uno dei più drammatici in Penisola. Tutela ambientale, nella prospettiva dello sviluppo sostenibile, significa appoggiare progetti di impatto minimo sul paesaggio, tali cioè da non compromettere in maniera definitiva l’unica risorsa che ancora rende appetibile il turismo in Penisola Sorrentina. La crisi che sta vivendo questo settore è durissima e si ripercuote sugli imprenditori come sui tantissimi lavoratori, che vedono spesso ridotti i mesi di occupazione. A sostegno della nostra economia, dobbiamo puntare quindi sulla qualità, che significa innanzitutto servizi. Migliorare la vivibilità del nostro territorio serve a tutti.
Potenziamo allora innanzitutto i servizi sociali, indispensabili oggi a tantissime famiglie in difficoltà; razionalizziamo i servizi sanitari, senza perdere di vista la funzione di strutture territoriali valide come il Poliambulatorio di Meta; ripensiamo il sistema dei trasporti, per alleggerire al massimo il traffico nei centri abitati, causa di inquinamento atmosferico; ragioniamo sulla gestione unica del servizio di raccolta differenziata, anche al fine di risparmiare risorse; mettiamo in rete i giacimenti culturali della Penisola Sorrentina, per diversificare e qualificare la nostra offerta turistica.
Lavorare in sinergia tra le amministrazioni è sicuramente l’unico modo serio per raggiungere questi obiettivi, nell’ottica del bene comune da perseguire.
Ma il PD si batterà costantemente contro coloro che vorranno ridurre l’Unione dei Comuni alla mera pratica dell’intercettazione di fondi pubblici, nell’interesse particolare di pochi, che da tempo oramai vedono nella cementificazione del territorio l’unica fonte di lucro meritevole di attenzione, in un’ottica miope e che nulla ha a che fare con il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
Coordinamento PD Penisola Sorrentina
Iniziative del Coordinamento Partito Democratico Penisola Sorrentina
IL PD PER LE POLITICHE SOCIALI IN PENISOLA SORRENTINA
Il Partito Democratico della Penisola Sorrentina, sostenendo con convinzione l’importanza delle politiche sociali, indispensabili al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e alla piena realizzazione delle pari opportunità, specie in un momento di crisi economica come quello attuale, denuncia con forza i tagli attuati in questo settore dal Governo e dalla Regione Campania;
chiede maggiore attenzione alle politiche sociali da parte delle amministrazioni comunali locali, i cui bilanci destinano fondi non sempre adeguati a un settore, che invece è vitale per i cittadini;
sollecita le stesse amministrazioni a vigilare sulla qualità dei servizi erogati, al fine di migliorarne l’offerta;
auspica che l’eventuale costituzione dell’Unione dei Comuni possa garantire una più efficace gestione comprensoriale delle politiche sociali.
IL PD PER IL POLIAMBULATORIO DI META
Il Poliambulatorio di Meta costituisce una indubbia risorsa per il nostro territorio.
Il valore di questo presidio sanitario è difficilmente quantificabile e non si può certo ridurre alla logica della mera contabilità.
Il Poliambulatorio arricchisce infatti il patrimonio di Meta e dell’intero comprensorio con le sue professionalità e con il servizio serio e qualificato che garantisce ai cittadini.
Il PD si schiera pertanto a sostegno di questo importante presidio sanitario territoriale e sollecita le amministrazioni locali a valorizzarlo anche nell’ottica di una razionalizzazione della sanità, sicuramente auspicabile in Penisola Sorrentina.
Vico Equense - Piano Casa, Starace: “Farò modificare la legge sul Put”
il 28 febbraio 2011 “Non appena sarò eletto sindaco mi batterò per far modificare la legge numero 35 del 1987, ossia quella relativa al Piano urbanistico territoriale dell’area sorrentino-amalfitana, perché non è consona alle reali esigenze dei cittadini”. Con queste parole l’avvocato Aldo Starace, candidato a sindaco alle prossime elezioni amministrative di Vico Equense, ha spiegato alla folta platea presente in occasione del dibattito sul Piano casa, le sue intenzioni circa la possibilità di costruire in penisola sorrentina, i condoni edilizi, l’inadeguatezza della legge, gli abbattimenti. “Andrò dal presidente Stefano Caldoro – ha continuato Starace — insieme ai sindaci dei paesi della penisola sorrentina perché è necessaria una normativa che preveda la realizzazione di interventi che soddisfino le esigenze abitative dei residenti. Intanto, adotterò subito i Piani attuativi, previsti dalla legge regionale 16 del 2004, che consentono interventi di recupero, con incrementi volumetrici, del patrimonio edilizio preesistente. Le persone che fino ad oggi hanno costruito abusivamente, molte delle quali si ritrovano di fronte al rischio dell’abbattimento, dovranno poter costruire alla luce del sole, nel rispetto delle regole. Non è necessario fare cose contro la legge con imprese edili che lavorano in nero, con i rischi connessi e con la possibilità che i lavori vengano bloccati o, un domani, che l’edificio venga abbattuto. Bisogna poter fare le cose con regole migliori e quindi combattere a livelli alti. E non sto parlando di cose irrealizzabili, anzi. Ne è un esempio il ‘progetto Sirena’ a Napoli”.
Sul piano casa e sul problema degli abbattimenti è intervenuto anche il professore Ferdinando Pinto, ordinario di diritto amministrativo presso l’Università di Napoli Federico II. “Non esisterà mai una legge che sospende le demolizioni in Campania – ha aggiunto Pinto – perché altrimenti dovrebbero farla per tutte le regioni. Il problema va risolto a monte, va modificata la norma e va data la possibilità ai cittadini di poter costruire nel rispetto della legge. Aldo Starace ha gli strumenti necessari per fare e vincere questa battaglia. E’ questo ciò che un buon sindaco deve fare: risolvere i problemi in maniera definitiva per poter creare sviluppo e crescita della città. E’ inutile dare una pacca sulla spalla, invogliare a costruire contro la legge, dicendo ‘poi ci penso io’. In questo modo non si fa altro che giocare con la vita delle persone. Ne sono un esempio coloro che hanno visto la propria casa verir demolita dalle ruspe”.Il dibattito, dopo i numerosi interventi da parte del pubblico si è concluso sul concetto di fare politica. “Se la legge sul Put è sbagliata – ha affermato Starace – bisogna dirlo e farla modificare. Così si fa seriamente politica. Allargare una strada e far lavorare in quel momento qualche impresa non fa da volano. Il sindaco deve cercare risorse per creare sviluppo e posti di lavoro”.
domenica 27 febbraio 2011
Vico Equense - Il Seminario informativo sull'inquinamento da elettromagnetismo non convince e restano i dubbi di chi teme per la salute pubblica
Venerdì 25 febbraio, presso il Castello Giusso di Vico Equense, si è tenuto un seminario informativo sull'inquinamento da onde elettromagnetiche, organizzato dall'Amministrazione Comunale. Al seminario sono intervenuti professori universitari, esperti nel settore degli impianti di telefonia mobile e l'ambientalista Grazia Francescato. Durante il seminario i relatori hanno illustrato quali pericoli per la salute sono riconducibili agli impianti che emettono onde elettromagnetiche e come è possibile rendere compatibili gli impianti stessi con la buona salute pubblica.
Nella sua relazione il prof. Settimio Grimaldi, del CNR di Roma, ha esposto come funziona un'antenna per la telefonia e in quanto spazio, a seconda della potenza delle emissioni, si propagano le onde elettromagnetiche. Il professore, tenendo conto delle ricerche mondiali effettuate sul campo, ha ritenuto corretta la scelta del comune di Vico Equense di installare più antenne di piccole dimensioni e bassa potenza. Infatti, è riconosciuto che tali antenne sono di più facile manutenzione e hanno un minore impatto sulla salute degli abitanti rispetto a quelle di maggiori dimensioni usate nel passato. E' necessario però, secondo Grimaldi, che anche queste antenne si trovino a distanza di sicurezza dalle abitazioni, calcolata nei 15- 18 metri, e che vada evitata l'installazione in prossimità di una scuola in quanto si è appurato, scientificamente, che minore è l'età dei soggetti, maggiore è il pericolo di ammalarsi per effetto delle emissioni. La conseguenza più grave per chi viene esposto troppo a lungo alle onde elettromagnetiche è la leucemia, ma Grimaldi ha ricordato che anche un uso indiscriminato dei telefoni cellulari soprattutto per i più giovani, può avere conseguenze di notevole entità sulla salute. Non ultimi il morbo di Parkinson e l'Alzheimer, che, in base alle più recenti ricerche, sembrano essere imputabili anche alla telefonia mobile in genere.
Il secondo relatore, l'ing. Carmine Lubritto della II Università di Napoli, ha ricordato al pubblico che i gestori per la telefonia hanno il diritto sancito per legge dello Stato (Legge Gasparri) di installare antenne sul territorio nazionale e i Comuni hanno l'obbligo di consentire tali installazioni, al pari di quelle di Enel, del gas e dell'acqua. E' obbligatorio altresì, da parte degli stessi gestori, contenere la frequenza e la potenza delle onde entro i limiti consentiti dalla legge. Occorre dunque che i Comuni abbiano sempre sotto controllo la quantità e la potenza delle emissioni al fine di non superare gli standard di sicurezza. Soprattutto per rassicurare gli abitanti spaventati dalla massiccia invasione di antenne che la legge ha comportato. Secondo l'ing. Lubritto è perciò auspicabile che i Comuni si dotino di impianti di monitoraggio permanente delle emissioni, cioè di apparacchiature in grado di rilevare se si sta alzando o si è alzato il livello di guardia. I comuni che hanno scelto questa strategia possono pubblicare quotidianamente, su un apposito sito internet, i dati relativi ai livelli raggiunti dalle emissioni. Questo è un espediente che ha dimostrato di essere rassicurante per i cittadini costretti a subire la presenza delle antenne a poca distanza dalla propria casa.
Riguardo alla annunciata installazione delle antenne sul territorio di Vico Equense, ha relazionato l'arch. Graziana Santamaria, la quale ha descritto le parti essenziali di uno studio da lei iniziato per conto del Comune di Vico Equenze nel 1999 e tuttora in corso. Lo studio, effettuato secondo la procedura bio-geo, oggi è stato utile per capire che le quattro antenne di prossima installazione sul territorio sono dislocate e posizionate secondo i parametri di sicurezza stabiliti per legge, tenendo conto anche della morfologia dei siti scelti dai gestori. Secondo l'arch. Santamaria tutti i siti, compreso quello ubicato sulla torretta dell'orologio del Palazzo Comunale, hanno le caratteristiche della fattibilità e presentano tutti i requisiti necessari a garantire una diffusione ottimale delle onde elettromagnetiche.
Nonostante gli interventi rassicuranti degli esperti, nella sala al Castello Giusso, sede del seminario, non tutti si sono tranquillizzati. C'è da dire che la sala era semivuota e gran parte dell'esiguo numero di partecipanti era costituita da impiegati comunali, assessori, consiglieri, più lo stesso Sindaco di Vico Eqauense Gennaro Cinque. Tra il pubblico erano presenti anche i rappresentanti del Comitato "Cittadini per Vico" e dei VAS, che hanno raccolto più di mille firme contro l'installazione delle antenne. Inolte presenziavano esponenti del Partito Democratico locale e del movimento "In direzione ostinata e contraria" con Aldo Starace, candidato a sindaco alle prossime amministrative contro Gennaro Cinque. Due in particolare gli argomenti posti dal pubblico. L'installazione dell'antenna sulla torretta dell'orologio del comune, secondo Carmela Cuomo, Comitato "Cittadini Per Vico", verrebbe a impattare con una serie di edifici, case, scuole e con l'ospedale, e dovrebbe essere ubicata in un altro luogo meno esposto. Le distanze di sicurezza, inoltre, secondo la sig.ra Cuomo, non sarebbero rispettate e gli abitanti della zona immediadatemte adiacente al Palazzo Comunale sarebbero esposti in una misura che va oltre i parametri di garanzia.
Aldo Starace ha messo l'accento sulla mancanza di programmazione dell'amministrazione comunale che non ha saputo o voluto elaborare un Piano Antenne per regolamentare l'installazione degli impianti. L'installazione selvaggia può essere contenuta, secondo Starace, o evitata da una auto-regolamentazione dei comuni, i quali, di concerto con esperti del settore, minoranze e cittadini, elaborano un regolamento a misura del proprio territorio, considerando gli impianti già esistenti e quelli necessari in futuro per la copertura di tutte le aree. Ciò al fine di stabilire il numero massimo di installazioni compatibili con l'ambiente e i siti ottimali per accoglierli.
Alle argomentazioni del pubblico non è stato dato molto spazio per mancanza di tempo. Per tutti ha risposto l'ing. e assessore Coppola, il quale ha ribadito che tutti gli aspetti più controversi della questione erano stati ampiamente esposti dai relatori durante il Seminario e che il Comune li ha presi tutti in considerazione al momento di firmare il contratto con i gestori. Pertanto non sussistono motivi di preoccupazione per la salute della popolazione, le nuove antenne sono sicure e non nuoceranno a nessuno.
Prima del congedo finale, a Seminario concluso, si è però appurato che i gestori interessati non hanno ancora richiesto all'Arparc alcun parere sulle nuove antenne di Vico Equense. Il parere non è vincolante ma nessun gestore installa nuovi impianti se il parere non c'è, per non incappare nelle sentenze negative che quasi sempre arrivano dal Consiglio di Stato se i cittadini avviano ricorsi. A dirlo, fuori onda, è l'ing. Giovanni Improta membro dell'Arpac, ente preposto alla vigilanza sulla sicurezza degli impianti, il quale, non conoscendo la situazione di Vico Equense e non potendo esprimere il suo parere sulle nuove antenne, assicura che comunque tra la richiesta del parere e le eventuali installazioni, passeranno almeno un paio di anni. Dunque ci sarebbe tutto il tempo per elaborare un Piano Antenne Comunale da sottoporre ai gestori della telefonia mobile interessati ad operare nel nostro comune. Tenuto conto che il piano viene sempre preso in considerazione per evitare diatribe di ordine giudiziario e che a Vico Centro un cospicuo numero di abitanti non ha accettato le scelte della Giunta Cinque e si metterà di traverso.
Maria D'Ordia per Il Gazzettino Vesuviano IGV
Maria D'Ordia per Il Gazzettino Vesuviano IGV
venerdì 25 febbraio 2011
Vico Equense - Poco credibile Gennaro Cinque sui siti di interesse archeologico.
Sulle pagine del quotidiano Metropolis, il Sindaco di Vico Equense si impegna a rivalutare i siti archeologici esistenti tra il Pezzolo e Pacognano, attraverso un percorso riqualificato che diventi un'ulteriore attrattiva turistica. Oggi, a cinque anni dalla sua elezione e alla fine del mandato elettorale, Gennaro Cinque si ricorda che a Vico Equense ci sono i segni di un'archeologia di qualità che va rivalutata. Eppure, durante tutto il suo mandato, ci pare che la sua principale occupazione sia stata quella di aprire cantieri e approvare progetti di finanza per infiniti parcheggi interrati che hanno sventrato il territorio. Adesso forse vuole correre ai ripari facendo dichiarazioni propagandistiche in vista delle prossime elezioni? Ma come credergli se solo oggi se ne ricorda? La riqualificazione ambientale è stato l'ultimo dei suoi pensieri. Il restauro delle piazzete nelle frazioni e al centro, per esempio, si si è sempre rivelato privo di qualsiasi intento rispettoso dei luoghi, finalizzato soprattutto a mandare fumo negli occhi senza rispettare l'esistente. Anzi, in alcuni casi, come al Borgo Marina di Vico e sulla spiaggia di Seiano, ha addirittura stravolto l'originario e naturale fascino dei luoghi.
Curioso poi che oggi Cinque si ricordi persino del percorso del Rivo d'Arco. Lo sa bene in che stato è oggi il Rivo d'Arco e fa il finto tonto? Si può dire, senza tema di essere smentiti, che il Rivo è una discarica a cielo aperto e che in questi cinque anni l'amministrazione non ha fatto niente per evitare lo scempio. Per non parlare del Faito, altro paradiso naturale, stravolto da assurde e abusive aree pic-nic sequestrate a suo tempo dalla magistratura perchè prive delle autorizzazioni dovute. E anch'esso pieno di rifuti e in totale abbandono.
Dal punto di vista architettonico e paesaggistico, come per quello culturale e del turismo di qualità, il Sindaco ha solo da fare la storia a ritroso del suo mandato seguita da un gran mea culpa. Non può pensare di cancellare con semplici promesse cinque anni di incuria totale del territorio e il saccheggio che se ne è fatto da tutti i punti di vista! Risulta poco credibile e per certi versi anche ridicolo.
Nella foto il parcheggio interrato nell'antico Borgo di Seiano
Maria D'Ordia per Il Gazzettino Vesuviano IGV
Nella foto il parcheggio interrato nell'antico Borgo di Seiano
Maria D'Ordia per Il Gazzettino Vesuviano IGV
giovedì 24 febbraio 2011
Vico Equense - Un giro panoramico tra magiche bellezze
Tutto ciò meriterrebe più rispetto. Un patrimonio immenso di cui troppo spesso non sappiamo prenderci cura, trascurando gli aspetti di conservazione a favore di uno sfruttamento intenso e non sostenible del territorio. Questi sono bellissimi spot turistici, ma noi vicani sappiamo bene che la realtà è un tantinello diversa...
mercoledì 23 febbraio 2011
Vico Equense - Seminario informativo sull'inquinamento da onde elettromagnetiche
Venerdì 25 febbraio si terrà al castello Giusso un seminario informativo organizzato dal Comune di Vico Equense su elettrosmog e salute. Presumibilmente si parlerà delle nuove antenne per la telefonia di prossima installazione nella città.
Per chi è interessanto questo è il programma:
25 febbraio 2011
Castello Giusso ore 18,00
Programma
ore 18:00
Saluto dell’Amministrazione e presentazione seminario
ore 18:10
Dott. Settimio Grimaldi - CNR Roma :Elettrosmog: principi fisici correlati alla salute
ore 18:40
Prof. Carmine Lubritto - II Università di Napoli - Scienze Ambientali: Misure e monitoraggi di campi elettromagnetici
ore 19:10
Arch. Graziana Santamaria - Dal monitoraggio eseguito nel 1999 ad oggi: evoluzioni nella ecosostenibile scelta dei siti secondo la procedura geo-bioore 19:25
Dott. Ing. Giovanni Improta - Arpac - Dipartimento Provincia di Napoli
ore 19:40
On. Grazia Francescato - Sostenibilità ed evoluzione tecnologica: utopia o prospettiva reale?
Moderatrice
Prof. Arch. Marina Fumo - Università “Federico II”- Napoli
Dip. Progettazione Urbana e Urbanistica - Facoltà Ingegneria
martedì 22 febbraio 2011
Vico Equense-Dilengite trova convergenze di programma con l'Associazione "Per Vico e i suoi Casali"
Giuseppe Dilengite, candidato a Sindaco di Vico Equense contro l'attuale primo cittadino Gennaro Cinque, continua a dialogare con le forze politiche territoriali. L'ultima intesa è venuta dall'incontro con l'Associazione "Per Vico e i suoi Casali" nel quale si sono trovate forti convergenze sul programma tra i rappresentanti del nuovo centro-destra. -"Non è stato un incontro a tavolino con il comndante Tatarelli" dice l'avvocato Dilengite "come il sensazionalismo di alcuni quotidiani lascia credere.Vico Equense 2020 e il gruppo dell'Associazione hanno parlato molto di programmi e di obiettivi da raggiungere. Non si è certo parlato di accordi di altro tipo. Abbiamo in comune con l'Associazione una visione del territorio di ampio respiro e la necessità urgente di cominciare subito a costruire un futuro di sviluppo per la nostra città, diverso dall'attuale che rimane asfittico, senza prospettive." Alle parole di Dilengite si associa Salavtore Volpe, portavoce di "Per Vico e i suoi Casali" il quale conferma che l'associazione sarà presente con una sua lista di appoggio a Dilengite: "Gli incontri che abbiamo avuto con Vico 2020 sono stati molto importanti per stabilire quali siano gli obiettivi comuni. Innanzitutto battere Gennaro Cinque e poi cominciare con la rinascita di Vico Equense."
La posizione dell'avv. Ferdinando Astarita resta invece ancora in sospeso. Pur avendo firmato il manifesto alla nascita del movimento "Vico 2020", Astarita ha partecipato all'incontro all'Hotel Aequa del candidato del centro-sinistra Aldo Starace. Ma, al momento, resta un'incognita la sua collocazione per le prossime amministrative. Qualcuno si azzarda a dire che Astarita si presenterà come candidato a Sindaco con una sua lista, ma non ci sono conferme e si attendono sviluppi.
Come resta in sospeso la posizione di Michele Tatarelli, ex comandante dei Vigili Urbani ed ex Presidente dell'Associazione "Vico Equense e i suoi Casali". Ufficialmente l'Associazione ha respinto le dimissioni di Tatarelli chiedendo al comandante di restare al suo posto e partecipare alla campagna elettorale del movimento. Nell'Associazione pare sia nato qualche malumore in quanto non tutti erano d'accordo a diventare un movimento politico con una lista propria. Per ora, secondo Salvatore Volpe, c'è l'intesa con Vico 2020. Eventuali sviluppi matureranno quanto prima.Una nuova figura politica emergente attraverso "Vico Equense e i suoi Casali" è quella di Paolo Colloca, persona non ancora molto in vista politicamente ma che, secondo Dilengite e Volpe, verrà fuori come figura di spicco nell'alleanza che sta nascendo.
Foto: in alto Giuseppe Dilengite, a destra Salvatore Volpe
domenica 20 febbraio 2011
sabato 19 febbraio 2011
Vico Equense: Tatarelli si dimette ma la sua Associazione non ci sta
L'Associazione "Vico Equense e i suoi Casali" rifiuta le dimissioni del presidente Michele Tatarelli e gli chiede di restare per contribuire all'impegno politico in vista delle prossime elezioni amministrative. L'associazione annuncia la decisione con un manifesto nel quale dichiara ufficialmente anche di voler sospendere l'attività puramente informativa finora assunta nei confronti dei cittadini e di voler partecipare attivamente alla campagna elettorale in qualità di soggetto politico attivo.Dunque, l'ex Comandante dei Vigili Urbani resta in sella e continua a presiedere l'Associazione, molto vivace sin dalla sua nascita. Con una lunga serie di manifesti "Vico Equense e i suoi Casali" ha tenuto costantemente informata l'opinione pubblica sulle scelte della Giunta Cinque, affermandosi come voce critica e bacchettando Sindaco e Assessori in più occasioni. La voce dell'associazione si è unita a quella dell'opposizione ufficiale costituita dal partito democratico locale, spesso pubblicando manifesti dal contenuto simile. 

Dal contenuto dell'ultimo manifesto si evince con netta chiarezza che l'Associazione scenderà in campo con una sua lista di appoggio al candidato Sindaco più convincente. Presumibilmente la rosa dei nomi si stringe intorno a quelli di Dilengite o Starace, avendo finora l'Associazione preso le distanze dal sindaco in carica, Gennaro Cinque. Il manifesto è sostanzialmente un appello al diaologo con i candidati al fine di stabilire possibili futuri accordi elettorali laddove si apriranno convergenze.
Clicca sul manifesto per ingrandirlo
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