L'impianto resterà aperto dagli inizi di dicembre fino a gennaio
Vico Equense - Una pista di pattinaggio sul ghiaccio nella nuova piazza Mercato, al centro della Città, per animare e movimentare le festività natalizie. L'iniziativa è organizzata dal Central Fitness Club insieme all’Associazione New AGE ed in collaborazione con il Comune di Vico Equense. L'impianto, costituito da una pista di quasi 300 mq – la più grande mai allestita in Penisola Sorrentina - è refrigerata per mantenere la temperatura costante a -10°. “È la prima volta che Vico Equense – spiega il Sindaco, Gennaro Cinque - vede la presenza di una pista di pattinaggio sul ghiaccio che, sono certo, darà un valore aggiunto a tutte quelle iniziative che il Comune sta programmando per rendere le festività natalizie un momento di spensieratezza e divertimento per tutti i cittadini e i visitatori. Abbiamo lavorato, infatti, per replicare e superare il successo dell’anno scorso, in accordo con le Associazioni e all'Ascom, al fine di qualificare ancora di più l’offerta e amplificare le ricadute positive sul settore turistico, alberghiero, commerciale ed enogastronomico. Pattinare sul ghiaccio è la novità di cui la nostra Città ha bisogno, sia per dare spazio alla voglia di stare insieme, sia per sostenere e promuovere l’economia e l’immagine di Vico Equense. Il Comune – continua Gennaro Cinque - ha sposato l’iniziativa con entusiasmo. Nonostante la crisi e la mancanza di fondi – aggiunge il Sindaco - siamo riusciti ad attuare un progetto innovativo che ci accompagnerà per tutto il periodo natalizio, arricchendo l’offerta ludica e turistica della nostra Città.” Sono previste, altresì, manifestazioni collaterali. A Natale, si vedrà Babbo Natale sui pattini regalare piccoli doni ai bambini. E dulcis in fundo, il 6 gennaio, la befana pattinando consegnerà dei regalini ai più piccoli, che potranno contare sull'aiuto dei maestri “Pinguini”, veri e propri tutor che li sosterranno nei movimenti e che renderanno più agevole la loro esperienza con il pattinaggio sul ghiaccio. “Un’occasione speciale, - conclude il Primo Cittadino - da non perdere, per godersi l’atmosfera del prossimo Natale a Vico Equense. Nella nuova piazza Mercato, già riqualificata dall'amministrazione comunale, piccoli e grandi provetti del ghiaccio potranno incontrarsi e, sette giorni su sette, scoprire l'ebbrezza di pattinare sotto le stelle, nel cuore della Città.”.
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mercoledì 30 novembre 2011
Vico Equense - Rinviata la discussione sulle antenne nell'ultimo Consiglio Comunale

Tutto questo mentre la Amministrazione Comunale del Sindaco Gennaro Cinque ha approvato il nuovo progetto presentato dai gestori di telefonia mobile che prevede ben SETTE antenne, contro le tre del precedente progetto, da installare sul tetto della antica CASA COMUNALE camuffato all’interno dell’ orologio della torre, e un Comitato di Cittadini da mesi si batte contro l’installazione nel centro abitato della città.
Che tristezza!!!
Un esempio di un buon e resuscitato doroteismo, all’altezza dei compiti e ruoli che questo consiglio comunale nella sua interezza ha adottato.
Qualcuno ha riferito che per puro atto di cortesia nei riguardi del consigliere Dilengite assente per motivi familiari l’argomento proprio per la sua importanza è stato rinviato, una atto di cortesia della durata di pochi secondi, perché ai successivi punti quando si è trattato di discutere sul rinnovo della commissione paesaggistica, di dubbia legittimità , cade di colpo ed ogni gruppo consiliare secondo l’intramontabile “ manuale cencelli” nomina i suoi fidati tecnici, tutti esercenti la propria attività professionale a Vico.
Più che una commissione possiamo parlare di commistione di interessi.
Che tristezza!!!
Questo è il nuovo corso? Questo è porsi oltre la partitocrazia?
“Un vecchio ordine sta morendo e in nuovo ordine non si vede ancora” Antonio Gramsci
“Gli Indignati” circolo SEL Vico Equense

giovedì 24 novembre 2011
vico Equense - Politiche sociali, assicurato il trasporto scolastico per gli alunni disabili
L’Assessore Marinella Cioffi esprime soddisfazione per questo risultato
Vico Equense - Parte domani, giovedì 24 novembre, il servizio di trasporto gratuito, per i disabili iscritti nelle scuole secondarie di secondo grado. L’Amministrazione comunale del Sindaco Gennaro Cinque, con una delibera ha comunicato di voler gestire tale servizio a condizione che l’onere finanziario gravasse sulla provincia di Napoli. Come noto, l’art. 139 del D. Lgs. 112/98 trasferisce agli Enti Locali compiti e funzioni in materia d’istruzione in precedenza svolti dallo Stato. In particolare, alle Province sono state trasferite funzioni inerenti all’istruzione secondaria superiore e ai Comuni compiti connessi agli altri gradi d’istruzione. L'Ente provinciale ha la competenza in merito alle prestazioni di supporto organizzativo del servizio istruzione per gli alunni con handicap o in situazioni di svantaggio. “Un risultato importantissimo – ha sottolineato l’assessore alle Politiche Sociali, Marinella Cioffi – raggiunto grazie alla tenacia dello staff del Settore Politiche Sociali del Comune di Vico Equense, che ha seguito sin dall’inizio l'iter procedurale. Dopo un mese e mezzo di trattative, l’Ente provinciale ha firmato la convenzione che assicura il servizio di trasporto scolastico gratuito, a nove studenti diversamente abili, per l’intero anno scolastico.” Il progetto prevede il trasporto presso gli Istituti Superiori “Marconi-Galilei” di Torre Annunziata, sede di Vico Equense (3 alunni), Liceo “Marone” di Meta (2 alunni), Istituto d’Arte “Grandi” di Sorrento (4 alunni). “Questo servizio – aggiunge l’Assessore Cioffi – è un sostegno indispensabile alle famiglie che spesso per garantire ai propri figli una vita dignitosa, devono superare molte difficoltà. Il nostro impegno è di lavorare per assicurare pari opportunità alle fasce svantaggiate, cercando – come in questo caso – di abbattere quelle tante barriere e difficoltà che troppo spesso si presentano nell’esistenza quotidiana di un diversamente abile”.
martedì 22 novembre 2011
Vico Equense - Settimana del benessere psicologico: incontri previsti a Vico Equense

venerdì 18 novembre 2011
Vico Equense - Coltivazioni di cannabis anche nella zona aequana
Non ce ne vogliano gli abitanti e gli operatori turistici di Faito e di tutta la città, ma purtroppo bisogna prendere atto che anche sul territorio aequano sono state scoperte coltivazioni illecite di cannabis. E' da un po' di tempo che si susseguono notizie di questo genere, rlevando che tra S. Andrea, Pacognano, S. Maria del Castello, Arola e alcune zone del Faito, dal lato aequano, si coltiva la marijana che alimenta il commercio illecito della droga. Sgombrato perciò il campo dalla felice ipotesi che si tratta di coltivazioni casalinghe per procurarsi un po' di fumo aggratis, e pur considerando umano lo sfogo di Gennaro Cinque relativamente agli eventi sul Faito lato C/Mare, che aprono scenari inquietanti, sembra troppo superficiale la sua indignazione. E' inutile nascondere la testa sotto la sabbia. Le coltivazioni illegali di cannabis sono anche una nostra triste realtà.
Vico Equense - I CONVEGNO : "AFRICA: INVITO AL DIALOGO"
Dalla cultura dell’emergenza all’emergenza della cultura
9 Dicembre 2011 - Ore 16.00-20.00
Sala Conferenze SS.Trinità - Città di Vico Equense, Napoli
L’evento è dedicato all’Africa, un continente ricco di culture e di diversità ma che quasi sempre viene visto e rappresentato attraverso la lente delle varie emergenze legate alla siccità, alle carestie, i conflitti e l’instabilità politica che colpiscono i paesi che la compongono, molti dei quali caratterizzati da condizioni di estrema povertà. D’altra parte, l’Africa, legata all’Italia sia per la vicinanza geografica che in alcuni casi per il suo passato coloniale, viene oggi identificata e conosciuta principalmente per le ampie comunità di migranti originarie di quest’area che vivono nel nostro paese, la cui differenza da noi viene percepita con diffidenza e paura e non come fonte di arricchimento per le diversità culturali che rappresentano e la ricchezza espressiva che li caratterizzano.
Programma
Ore 16.00 Saluti delle Autorità Locali
Ore 16.10 Ragione e sentimento: i “perché” dell’iniziativa
Ore 16.20 L’Unicef per il Corno D’Africa
Margherita Dini Ciacci Galli – Pres. UNICEF Napoli.
Ore 16.40 L’Africa tra emergenze e migrazioni
Ore 17.05 Incontri multimediali con la cultura africana
Tiziana Vitolo- ISSM, CNR, Less
Ore 17.30 L'ambiguo rispetto, l'etnocentrismo individuale, il rifiuto collettivo
Amalia Signorelli - Antropologa
Ore 18,00 L’altro da sé: le rappresentazioni del negativo nell’idea di diversità
Gianni Vattimo –Filosofo
Ore 18.30 Dibattito e chiusura dei lavori
Modera : dr. Maria Pia Rossignaud direttrice Media 2000
9 Dicembre 2011 - Ore 16.00-20.00
Sala Conferenze SS.Trinità - Città di Vico Equense, Napoli

Obiettivo della manifestazione è esplorare l’intreccio di questi temi, riflettendo da un lato sulle vulnerabilità del contesto Africano, dall’altro sulla sua realtà culturale come strumento privilegiato per creare, a vantaggio delle giovani generazioni delle società d’accoglienza, i presupposti per una più profonda integrazione, frutto dell’educazione alla convivenza ed alla partecipazione civile.
L’iniziativa è promossa dalla Lega Navale Italiana, sezione di Vico Equense, patrocinata dalla Città di Vico Equense, e dall’Unicef-Napoli, ed è curata da Arianna Verde e Silvio Tommolillo con la collaborazione dell’Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli.. Finalità della manifestazione è la racconta di fondi a sostegno della campagna Unicef di vaccinazione contro il morbillo a favore dei bambini del Corno d’Africa.
Ore 16.00 Saluti delle Autorità Locali
Ore 16.10 Ragione e sentimento: i “perché” dell’iniziativa
Arianna Verde
Ore 16.20 L’Unicef per il Corno D’Africa
Margherita Dini Ciacci Galli – Pres. UNICEF Napoli.
Ore 16.40 L’Africa tra emergenze e migrazioni
Immacolata Caruso e Bruno Venditto.- ISSM,CNR
Ore 17.05 Incontri multimediali con la cultura africana
Tiziana Vitolo- ISSM, CNR, Less
Ore 17.30 L'ambiguo rispetto, l'etnocentrismo individuale, il rifiuto collettivo
Amalia Signorelli - Antropologa
Ore 18,00 L’altro da sé: le rappresentazioni del negativo nell’idea di diversità
Gianni Vattimo –Filosofo
Ore 18.30 Dibattito e chiusura dei lavori
Modera : dr. Maria Pia Rossignaud direttrice Media 2000
giovedì 17 novembre 2011
Vico Equense - Faito, Gennaro Cinque: “Sono indignato per questo massacro mediatico”
Vico Equense - "Sono indignato come Sindaco di Vico Equense e come abitante del Faito per il massacro mediatico che puntualmente colpisce questa stupenda montagna, che ha solo pregi e qualità.” Così il Sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque commenta la denuncia di questi giorni della stampa locale, riguardo alle coltivazioni di cannabis sul Monte Faito. “L’Amministrazione Comunale di Vico Equense – sottolinea Cinque - sta da qualche tempo attuando un articolato programma per la promozione e la valorizzazione dell’immagine del “Monte Faito”, uno dei beni ambientali più significativi dell'intera provincia, contribuendo in modo rilevante, anche attraverso l’opera instancabile dell’Associazione dei Volontari del Faito, dell’Associazione Pro Faito, dei residenti e degli imprenditori locali, alla tutela e alla sottrazione di questo pezzo di verde al degrado, alla speculazione, ma anche ad un uso improprio. I mezzi d’informazione dovrebbero specificare che il problema della cannabis riguarda il Monte Megano che, come si legge dalla cronaca, è stato sede di numerosi sequestri. Parlare genericamente contribuisce, soltanto a danneggiare l'economia locale e gli operatori turistici del posto.” “Il Monte Faito è di proprietà della Provincia di Napoli e della Regione Campania, fu acquistato dai due Enti nel 2007 dalla Società Fintecna Immobiliare s.r.l. – continua il Primo Cittadino - è proprio da queste due istituzione che ci aspettiamo di più. Attendiamo dimostrazione di interesse, volontà di tutela e salvaguardia di uno degli ultimi polmoni verdi della provincia. Quanto denunciato dai media semmai fosse rispondente a verità non interesserebbe il versante vicano del Monte Faito. Il fianco di Vico Equense è una meravigliosa terrazza sospesa tra cielo e mare che offre spunti positivi di ogni sorta ai suoi visitatori. Ciò che si legge in questi giorni descrive una realtà che non ci appartiene. Sono pronto – conclude Gennaro Cinque - a collaborare con gli altri Comuni per affrontare il problema della coltivazione della cannabis, che ha finora, avuto negative ripercussioni sul patrimonio. Proviamo tutti insieme, una volta tanto, a costruire e non a distruggere.”
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martedì 15 novembre 2011
Vico Equense – Il neo-Assessore Di Martino: “Saranno rimosse le strutture abusive sul Faito. Per le antenne raggiunto un accordo nella Conferenza dei Capigruppo.”

Assessore ma come mai c’è voluto tanto tempo per assegnare le deleghe. Che succede nella maggioranza?
“Ma non ci sono stati problemi di accordi politici. Il fatto è che per rimettere in moto la macchina comunale, con le nuove regole, si deve riorganizzare anche l’amministrazione degli uffici.”
Pare che Iovine non sia più il RUP?
“No, non mi pare affatto. Non è ancora stato ufficializzato il cambio di guardia.”
Assessore, lei ha la delega dell’Istruzione. Cosa ci dice sulla scuola di Arola? I lavori sono fermi e a ottobre non si sono aperte le nuove aule. Come mai?
“Non saprei cosa sta inceppando i lavori. Evidentemente ci sono difficoltà di tipo burocratico. Certamente la questione va risolta al più presto. Arola ha bisogno di quelle aule.”
Eppure la ditta ha vinto un ricorso al TAR. Si sperava che questo segnasse la fine degli intoppi. C’è anche una determina di variante del costo di oltre 30.000 €.
“Non so che dirle, per ora. Mi riservo di discuterne con l’assessore competente al fine di risolvere quanto prima questo problema. “
E sul Faito cosa ci dice? L’area pic-nic è ancora sotto sequestro? Come vi muoverete in futuro?
“Il Faito è una grande risorsa turistica e vanno assolutamente incentivate tutte le sue potenzialità ricettive. Per quanto riguarda l’area pic-nic, il comune ha deciso di non percorrere la via giudiziaria. Prende atto che alcune strutture possano considerarsi abusive e sta provvedendo a rimuoverle. D’altra parte si trattava di arredi assolutamente rimovibili. Resterà l’area pic-nic, essenziale a circoscrivere in un’area riservata i gitanti della domenica che come si sa spesso imbrattano e accendono fuochi per la brace molto pericolosi in un ambiente boschivo. Ma sarà evitato qualsiasi intervento che possa confermare il sequestro dell’area.”
Assessore, ci dica qualcosa anche sull’argomento delle antenne di telefonia. Ci sono novità emerse dalla Conferenza dei Capigruppo?
“Si, ci sono delle novità. Durante la riunione si è discusso dell’argomento e si è arrivati alla stesura di un documento condiviso da tutti, maggioranza e opposizione, che verrà portato nel prossimo Consiglio Comunale. L’amministrazione si è impegnata a elaborare un piano di verifica e di ottimizzazione dei campi elettromagnetici avvalendosi di enti e strutture a livello universitario, indipendenti, che non siano cioè portatori di interessi particolari. Inoltre l’amministrazione attuerà tutti gli interventi migliorativi che emergeranno dal piano di ottimizzazione. Immediatamente si attiverà anche un sito internet di monitoraggio permanente delle onde elettromagnetiche. La maggioranza ha accolto queste misure proposte dall’opposizione aggiungendo che si preoccuperà di informare meglio i cittadini e di instaurare una collaborazione attiva. Sarà nostra cura mettere in campo una serie di iniziative tese a divulgare l’uso corretto dei telefoni cellulari tra i giovanissimi e nelle famiglie.”
Questo vuol dire che le antenne entreranno comunque in funzione nei posti già decisi.
“Beh è inevitabile. La giurisprudenza in tal senso si è già pronunciata. I comuni non possono impedire ai gestori di piazzare le antenne dove loro ritengono più opportuno. Un piano di dislocazione delle antenne è impensabile. Però a Vico saranno garantiti limiti davvero molto bassi di inquinamento. Di questo devono essere certi i cittadini.”
Lei non crede che ci sia stato un atteggiamento davvero poco sensibile dell’amministrazione nei confronti dei cittadini. A partire dalla relazione della dott.ssa Santamaria assolutamente poco scientifica. Anche i rilievi dei gestori sono apparsi subito molto approssimativi.
“Sì è vero, c’è stato un vuoto di sensibilità. Siamo stati precipitosi e poco attenti ai timori dei cittadini. Ma partivamo da presupposto, ancora valido per noi, che i gestori si mantenessero entro le regole. Quanto alla relazione della Santamaria l’ho letta e mi è sembrata affascinante per molti aspetti.”
Una relazione costata ben 8.000 € alle case comunali e ai cittadini, si potrebbe aggiungere, che più che tranquillizzare è servita a mettere in allarme le persone più attente. Quanto alle antenne, almeno relativamente alle risposte dell’assessore Di Martino, e alle conclusioni emerse nella Conferenza dei Capigruppo, pare si sia ben lontani dal mettere fine alle preoccupazioni dei cittadini che avrebbero voluto una diversa collocazione degli impianti.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"Nella foto: l'Assessore De Martino
Foto di Maria D'Ordia
mercoledì 9 novembre 2011
Vico Equense - Settima edizione del Premio internazionale “Giano” – Piccolo Nobel Italiano
C'era una volta un uomo di nome Gigino

martedì 8 novembre 2011
Vico Equense - Angela Barba, presidente del Comitato “ART.32”, chiede al sindaco un atto di responsabilità.

Prof ssa Barba, cosa ha messo in allarme i cittadini?
“Durante la manifestazione del 14 settembre sotto il comune, il sindaco ha ricevuto una nostra rappresentanza. In quella occasione ci ha tranquillizzato affermando, tra le altre cose, che i campi elettromagnetici non avrebbero superato il limite massimo di 1.8 volt/metro grazie alle “microcelle”, antenne di nuova generazione”.
Invece?
“Invece, gli atti documentali hanno smentito completamente le dichiarazioni del Sindaco. Il dato più preoccupamte che abbiamo ricavato dall’esame della documentazione è che, nel caso di alcune abitazioni, la soglia di CEM potrebbe superare i 5.5 volt/metro e che le antenne non sono microcelle ma le tradizionali antenne situate nelle comuni SRB. Per questo motivo, pochi giorni dopo la manifestazione popolare è nato il Comitato “Art.32” che si prefigge lo scopo di tutelare la salute dei residenti del centro storico di Vico Equense e di tutte quelle aree comunali interessate da radiazioni elettromagnetiche. E si batterà per la rimozione degli impianti.”
Quale strada ha percorso il comitato e quali strategie metterà in campo?
“Art.32” ha chiesto aiuto e sostegno ad altre associazioni come i Codacons, Cittadinanza Attiva, In movimento per Vico, VAS. Ha attenuto l’appoggio di PD e SEl. Inoltre ha consultato tecnici specializzati e si è affidato ad uno studio legale prospettando un ricorso al TAR e una class action. Il Comitato ha interessato alla questione l’ARPAC e la Soprintendenza ai Beni Artistici e Culturali. E sono in via di organizzazione varie iniziative per informare la cittadinanza sul problema delle antenne.”
Qualcuno insinua che siate animati solo dall’avversione a Gennaro Cinque, confinando la vostra battaglia nelle fila dell’opposizione.
“E’ importante sottolineare che siamo avulsi da qualsivoglia logica partitica, anzi alcuni di noi in passato hanno sostenuto e votato il sindaco Cinque. Non siamo strumentalizzati da nessuno in quanto conduciamo una battaglia finalizzata esclusivamente alla difesa del nostro sacrosanto diritto alla salute che percepiamo come leso. Al di là delle norme nessun esperto può attestare su basi scientifiche che l’inquinamento da elettrosmog non sia dannoso a lungo termine. Ci preoccupiamo soprattutto per i bambini e per le persone già debilitate da patologie, poiché tra gli effetti di questi campi elettromagnetici vi è lo sviluppo di malattie cancerogene”.
Un primo grande risultato è quello di aver ottenuto la rimozione delle antenne dal torrino dell’orologio. Ora cosa vi aspettate dal sindaco?
“ Noi auspichiamo che la rimozione sia definitiva e che non si tratti di una soluzione temporanea, come la richiesta di variante del progetto chiesta dalla Vodafone Omnitel sembra far credere. Noi esortiamo il Sindaco e l’amministrazione comunale a delocalizzare gli impianti, individuando un sito maggiormente distante dalle abitazioni e dal centro storico. Ribadiamo che la nostra protesta non è dettata da un atteggiamento di opposizione fine a se stesso. Né tantomeno siamo spinti da un’anacronistica posizione anti-tecnologica. Inoltre non ci prestiamo e non ci presteremo mai a nessuna strumentalizzazione. L’unica e vera ragione che ci spinge è la difesa del nostro inalienabile diritto alla salute, che per noi non può e non deve essere barattato con nessun beneficio economico! E’ per questo che come cittadini ancora fiduciosi nelle istituzioni ci auguriamo che, applicando il principio di precauzione, il sindaco recepisca le nostre legittime istanze”.
Foto: i segni della protesta popolare a Vico Centro
Foto di Maria D'Ordia
Foto di Maria D'Ordia
Vico Equense - Macchine di Leonardo, nuovi orari per le visite guidate
Per il grande successo la mostra è stata prolungata fino al 30 dicembre 2011.Il Sindaco: “Ringrazio i volontari per la loro disponibilità”
Vico Equense – Nuovi orari, considerato il notevole afflusso di pubblico, per la mostra interattiva “Le Macchine di Leonardo”, allestita nella sala Polifunzionale della SS. Trinità e Paradiso con ingresso da Viale della Rimembranza. Dopo l’inaugurazione, avvenuta lo scorso 22 ottobre, l’esposizione promossa dal Comune di Vico Equense in collaborazione con l’Associazione OmpSi (Osservatorio per il Monitoraggio della Pace e della Sicurezza Territoriale), la Confederazione Internazionale dei Cavalieri Crociati di Malta e l’Associazione Pietro Bove, ha suscitato un crescente interesse di visitatori di ogni età. Per la prima volta, sono esposte, circa venti riproduzioni in legno progettate dal genio italiano che, prima di tutti, applicò le sue conoscenze per realizzare uno dei sogni più antichi dell’uomo, quello di volare. Infatti, molto affascinante è la macchina denominata “prova d’ala” con la quale Leonardo si proponeva di sperimentare la portata della spinta dell’ala. Oppure “la meridiana”, detta anche più correttamente orologio solare, uno strumento di misurazione del tempo basato sul rilevamento della posizione del sole. Le macchine sono a disposizione del pubblico, si possono addirittura provare, per comprendere fino in fondo il genio assoluto del suo inventore. Per questo i beneficiari dell'esposizione sono soprattutto bambini, ragazzi, studenti e studiosi di ogni età, attratti dalla realizzazione di qualcosa che finora è sempre stato "teorico" e mai "pratico": modelli di macchine che, concepite nel XV secolo, percorrono le invenzioni dei nostri tempi. Più di 4000 le richieste pervenute da parte delle scuole di ogni ordine e grado della regione Campania e di tutto il centro sud. Per accogliere al meglio i giovani visitatori, la mostra dal lunedì al venerdì è riservata unicamente alla platea scolastica, con personale specializzato che guida i ragazzi per circa un'ora. Un viaggio nell’età rinascimentale, tra carrucole, paranchi, e singolari esemplari tra cui spicca un curioso paracadute di forma piramidale. Il grande successo riscontrato, ha fatto nascere la necessità di estendere l’orario di chiusura alle 20.30 per il sabato e la domenica e di prolungare l’esposizione oltre i termini stabiliti rinviandola al 30 dicembre 2011. Infatti nei week end la mostra è visitabile dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30 (ultima visita guidata). “Un ringraziamento – sottolinea il Sindaco Gennaro Cinque – va alle guide specializzate, giovani volontari che hanno consentito con la loro disponibilità e preziosa collaborazione la riuscita di questo evento culturale.”

lunedì 7 novembre 2011
Pompei - "Si lavori in silenzio per salvare gli Scavi" di Antonio Irlando
Irlando (Osservatorio patrimonio culturale): «Basta con il festival dei crolli e con i troppi annunci. Ora si operi»
Caro direttore,

Fu utilizzato per nascondere il degrado, la lunga incuria e l'abbandono dell'area archeologica di Pompei. Si veniva da un tormentato e discutibilissimo periodo di due anni di gestione commissariale degli Scavi (oggi oggetto di delicate indagini della Procura della Repubblica e della Corte dei conti), voluta dal Governo dopo aver preso atto del fallimento delle gestioni ordinarie. Fu decretato un solenne «stato d'emergenza» che incuriosì i media del mondo intero, proprio come per le alluvioni e le varie catastrofi naturali. «Naturalmente» anche gli scavi furono gestiti dalla Protezione civile. Il ricorso all'emergenza (il Vesuvio aveva sepolto Pompei duemila anni prima, non la settimana precedente) fu giudicato inopportuno dalla Corte dei conti, ma solo dopo che si erano già spesi quasi 79 milioni di euro, con procedure d'appalto semplificate e non tutti in necessarie attività di conservazione dei monumenti archeologici. Ma, a quanto pare, di tutto questo, tra non molto, la magistratura spiegherà i fatti, con cifre e nomi dei responsabili. Spesso, in passato, sempre ai massimi livelli, con ciclica ricorrenza, si è affermato, con enfasi planetaria: «Ecco il piano che salverà Pompei», ed ancora «Privati in campo per salvare Pompei» fino alla sublimazione, dopo la gestione commissariale: «Abbiamo salvato Pompei». A pochi mesi da quella frase pronunciata nel Parlamento, la festa fu rovinata dal crollo della Schola Armaturarum. Da allora un susseguirsi di crolli ad annuncio pubblico, seguito da uno sciame di «anonimi», «minori», «di scarso valore archeologico» e finanche di «due muri moderni», resi noti da un sottosegretario. Vi è stato, ma forse, visto il successo, si prorogherà, un «festival dei crolli», comunicati spesso impropriamente da soggetti diversi dalla soprintendenza competente. Ora sembra ripartire il ciclico ottimismo. Oggi la visita agli scavi del Commissario europeo Hahn, accompagnato dai ministri Galan e Fitto. A Pompei dovrebbero essere spesi tutti i 105 milioni del contributo europeo, ha assicurato Galan, e non circa la metà come previsto nel piano ufficiale d'interventi straordinari, varato dal Ministero ed approvato dal Consiglio superiore dei beni culturali prima dell'estate. Non è da escludere la protesta da parte di quelle aree (Campi Flegrei, Napoli, Ercolano, Stabia, Oplontis, Poggiomarino) prima destinatarie di fondi e poi escluse. Il titolo più usato al mondo per descrivere la condizione dell'area archeologica pompeiana è stato: «La seconda morte di Pompei». Nessuno, crediamo, sia più disposto a leggerlo. L'occasione, forse l'ultima, sono i finanziamenti europei, sempre che, ad interventi straordinari e mirabolanti che creano solo ribalta e talvolta speculazioni, si privilegi un «grande piano straordinario di manutenzione ordinaria», di quelli silenziosi, scientificamente rigorosi, capace di creare tanti posti di lavoro duraturi, che garantiscono un futuro a tanti giovani e al nostro patrimonio culturale.
Antonio Irlando
Osservatorio patrimonio culturale
07 novembre 2011
venerdì 4 novembre 2011
Vico Equense - La Città di Vico Equense al WTM di Londra

giovedì 3 novembre 2011
Vico Equense, il Sindaco assegna le deleghe agli AssessoriGennaro Cinque tiene per sé Ambiente e Ecologia
Vico Equense – Il Sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque con proprio provvedimento ha assegnato le deleghe ai cinque assessori, completando dunque l’allestimento dell’esecutivo cittadino. Benedetto Migliaccio Vicesindaco, ha avuto la delega all’Urbanistica, Edilizia Privata, Condono, Pianificazione e Programmazione,Giuseppe Ferraro si occuperà invece di Lavori Pubblici, Ufficio Europa, Patrimonio, Contenzioso e Personale, Sport e Cultura, Antonio Di Martino ottiene l’incarico alla Pubblica Istruzione, Attività Produttive, Agricoltura, Trasporti, Turismo e Spettacolo, Bilancio e Politiche Finanziarie, Entrate Tributarie (Tributi), Problematiche del Faito, Spiagge e Demanio. A Giuseppe Russo sono toccate le deleghe alla Protezione Civile e Volontariato, Verde Pubblico e Arredo Urbano, Viabilità e Manutenzione, Infrastrutture a rete, Edilizia Scolastica, Polizia Locale e Corso Pubblico, invece a Marinella Cioffi le Politiche Sociali, Politiche Giovanili, Pari Opportunità, Servizi Demografici, Cimitero, Politica Sanitaria e Rapporti con le ASL.
“L’assegnazione degli incarichi – ha commentato il Primo Cittadino – è avvenuta in base alle proprie esperienze. Nell’attribuzione delle deleghe, ho ritenuto opportuno tenere conto delle attitudini e delle capacità dei singoli, al fine di trarre il massimo di efficienza e di risultato, nell’interesse della Città. Auguro a ciascun Assessore di proseguire con l’impegno e l’entusiasmo già dimostrati in questo periodo di attività, sono certo che si spenderanno al massimo per rispondere alle tante esigenze dei cittadini. Tengo inoltre a precisare che il ritardo registrato nell’attribuzione degli incarichi fiduciari non è dovuto a una lentezza burocratica, nè tantomeno politica, bensì ad un articolato programma di riordino della macchina comunale.” Il Sindaco Gennaro Cinque ha tenuto per sé le deleghe all’Ambiente e all’Ecologia, spiegando in questo modo la decisione: “È mia intenzione coinvolgere le nuove generazioni nei processi virtuosi affinchè si possa non solo agire nel rispetto dell’ambiente, ma pensare “ecologicamente”. Vico Equense si conferma tra i comuni leader della Regione Campania nella raccolta differenziata. “Da anni – aggiunge Gennaro Cinque – tra i primi posti della classifica stilata per i Comuni ricicloni che hanno una popolazione superiore ai ventimila abitanti, ma abbiamo intenzione di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi. Tra le iniziative che attueremo a breve la separazione del vetro bianco da quello colorato. Questa particolare modalità di raccolta rappresenta una risposta efficace alla principale criticità dell’attuale sistema di recupero del vetro: dal rottame di vetro di colore misto (il solo generato in Italia dalla raccolta differenziata) non è possibile creare contenitori di colore bianco-trasparente. Differenziando il vetro colorato da quello incolore è, invece, possibile ovviare a questo inconveniente, aumentando le quantità avviate a riciclo e rendendo più efficiente il sistema.”
info@gennarocinque.com
Vico Equense - NUOVO D.L. SVILUPPO – ALLARME ELETTROSMOG di Silvio Tommolillo
La battaglia contro l’INQUINAMENTO da ELETTROSMOG è lunga e difficile, perché ci scontriamo con potenti lobby economiche , un business di milioni di euro nel settore delle telecomunicazioni e radiodiffusione L’industria delle telecomunicazioni allo scopo di fornire migliore servizi all’utenza, trasforma l’ ambiente urbano in una specie di ambiente industriale, dove il “prodotto” dell’impresa investe fisicamente sia i clienti che il resto della popolazione: il campo elettromagnetico nelle aree urbane è parte integrante del loro prodotto.
La recente liberazione del settore ha poi provocato una rapida crescita del numero delle imprese del settore elettromagnetico . Tutto questo trova in servili sostenitori tra politici e esimi scienziati i suoi instancabili paladini del “costo del progresso tecnologico” . Il decreto Gasparri del 2003 che ha tentato di “liberalizzare” l’installazione della antenne , miseramente bocciato come incostituzionale dalla Corte Costituzionale, è la lampante prova della sudditanza e della forti pressioni che queste lobby esercitano. Oggi questi poteri forti sono nuovamente alla carica .
Il testo della bozza del DL Sviluppo in corso contiene un articolo dedicato alla revisione dei limiti ai campi elettromagnetici in radiofrequenza, cioè quelli utilizzati per la telefonia cellulare, le radio e le TV, il Wi-Fi e Wi-Max.Tra le pieghe dei tecnicismi è possibile scorgere alcune deprecabili modifiche alla normativa attuale, già di per sé giudicata insufficiente dalla comunità scientifica internazionale a proteggere la salute della popolazione, che rischiano di peggiorare il quadro dei rischi di esposizione ai campi elettromagnetici.
In particolare
Al punto a) :
Poiché il D.Lgs. richiamato detta le disposizioni per l’immissione nel mercato, la libera circolazione e la messa in servizio delle apparecchiature radio e delle apparecchiature terminali di telecomunicazione, con questa modifica si intende chiarire che tali apparecchiature non sono più soggette ai limiti di esposizione di cui al D.P.C.M. 2003, con la conseguenza che ogni produttore di terminali di telecomunicazione (telefonino o smartphone o i-pad) potrà liberamente contemplare le potenze di cem che riterrà più opportune per il prodotto;
Al punto b) :Viene introdotto un elemento di gravissima lesione per la tutela della popolazione, con riferimento al valore di attenzione misurato nelle pertinenze esterne degli edifici (balconi, terrazzi, cortili e lastrici solari). Con la modifica, a tali pertinenze non si applica più il valore di attenzione (6 V/m), stabilito per i luoghi ove la permanenza umana è superiore a 4 ore giornaliere, bensì il più generico limite di esposizione (20 V/m).
Si tratta di un passaggio strategico per chi gestisce i sistemi di comunicazione elettronica, che fino ad oggi ha rappresentato un vincolo alla installazione di stazioni radio base per telefonia mobile nel contesto urbano. Da oggi sarà pertanto più agevole realizzare grappoli di antenne plurigestore anche a ridosso di edifici destinati ad abitazione, senza correre il rischio di superare le soglie previste per le aree a maggior tutela. Si tratta, pertanto, di una enorme concessione ai gestori telefonici e di una insanabile contrazione delle garanzie di tutela della salute per la popolazione.
Al punto c) :
Altra pericolosa deroga ai principio di precauzione è data dalla attestazione che gli obiettivi di qualità prescritti nelle aree intensamente frequentate non si calcolano più secondo intervalli di 6 minuti, bensì nell’arco delle 24 ore, intesi come media statistica giornaliera. Con la conseguenza che il limite di esposizione in questi luoghi può subire repentini innalzamenti e che la soglia precauzionale di tutela per la popolazione sarà inesorabilmente compromessa.
MOBILITIAMOCI a DIFESA del nostro DIRITTO alla SALUTE
mercoledì 2 novembre 2011
Vico Equense - Le parole sono pietre, diceva qualcuno
Passare il tempo a doversi difendere da attacchi insensati è davvero stressante. I nuovi dirigenti del pd di Vico Equense stanno tentando di uscire dal tunnel dello scontro sterile per fare politica e si trovano a dover invece fronteggiare continui insulti e polemiche davvero gratuite. L'ultimo episodio dell'assessore metese ne è un esempio. Invece di essere tutti compatti nell'opposizione contro le inutili parole di Tito, dal quale il partito di Vico si è subito dissociato, qualcuno ha trovato sponda per avere da ridire persino sul comunicato di dissociazione. Discreditando come al solito, col solo intento distruttivo e senza mettere in rilievo l'impegno che dal primo momento, cioè dal mese di gennaio, il circolo "Carlo Fermariello", insieme ad altri, ha messo sulla questione delle antenne. Questo impegno dipersè lo dissociava dalle insulse affermazioni di Tito.
Vale la pena di ricordare anche le strombazzate e infuocate dicharazioni della delegata regionale del pd, Amalia Durazzo, se non altro perchè non è possibile che chiunque possa alzarsi la mattina e decidere di raccotare impunemente le storie fantasiose che gli passano in testa sul partito di Vico.
La signora Durazzo, sempre impegnata sul fronte dello sfracassamento, dai tempi della giunta Savarese nella quale ha avuto un ruolo importantissimo essendo stata per un po' Presidente del Consiglio Comunale, si è divertita a diffondere sul web dicharazioni indignate verso il circolo di Vico Equense. Qualche precisazione su quel comunicato della Durazzo è bene farla.
La signora Durazzo, sempre impegnata sul fronte dello sfracassamento, dai tempi della giunta Savarese nella quale ha avuto un ruolo importantissimo essendo stata per un po' Presidente del Consiglio Comunale, si è divertita a diffondere sul web dicharazioni indignate verso il circolo di Vico Equense. Qualche precisazione su quel comunicato della Durazzo è bene farla.
Dopo una riunione molto tranquilla nella quale si era giunti alla formazione della nuova squadra per la direzione del partito, dettata direttamente da Gino Cimmino della direzione provinciale del pd, è nata una discussione pittosto accesa nella quale è volata qualche parola di troppo, qualcuna effettvamente pesante, uscita dalla bocca dell'ex segretario Mario Taranto. Non si deve mai trascendere, questa è la mia convinzione, nemmeno se certe parole te le tirano, perchè si passa inevitabilmente dalla ragione al torto.
Finita la riunione l'ex segretario del pd si è avvicinato ad Amalia Durazzo chiedendo scusa per l'espressione troppo colorita che aveva usato, sguaiata in effetti. Tutti i rappresentanti del Crcolo hanno dato la loro solidarietà alla Durazzo riconoscendo che l'ex segretario aveva sbagliato. Lo stesso Gino Cimmino, responsabile dell'organizzazione del pd provinciale ha ritenuto improvvida la frase pronunciata. Qundi il sostegno la Durazzo l'ha avuto, unito alle scuse più volte invocate da chi aveva sbroccato. Ebbene, il giorno dopo la Durazzo esce con un comunicato che non tende a screditare solo chi l'aveva apostrofata, cosa che ci si sarebbe potuti aspettare, nonostante le scuse, vista la pesantezza dell'espressione, ma coinvolge tutto il pd, da Cimmino al nuovo direttivo, dicendo addirittura che c'erano stati atteggamenti di connivenza e di mortificazione nei suoi confronti da parte di tutti.
Dicendo questo Amalia Durazzo ha volotuo dare deliberatamente una versione del tutto falsata della situazione, perchè sa benissimo come sono andate le cose. Ha avuto solidarietà da tutto il direttivo e non può permettersi di accusare ingiustamente chi non ha nessuna responsabilità.
Spero che la signora Durazzo abbia il coraggio di dire pubblicamente quello che è realmente successo e chieda scusa. Lo deve a Gino Cimmino che si è davvero prodigato moltissimo per il partito di Vico Equense, assicurando la sua costante presenza già prima delle elezioni comunali, ma soprattutto lo deve alla nuova segreteria del pd, che avrebbe voluto tenersi fuori dalle polemiche "vecchie". Invece la dolce Amalia ha pensato bene che i primi da affossare fossero proprio loro, che di beghe e di litigi non sono assolutamente responsabili.
Io mi auguro che si metta un punto alla continua litania messa in atto sul web, tesa alla distruzione sistematica e scientifica sempre per opera solo delle stesse persone rancorose e animate da sete di vendetta. La collaborazone non si instaura insultando ma riconoscendo gli sforzi che si fanno per arrivare a trovare la quadra. E chi invoca il superamento delle vecche ostilità si facesse portatore di pace e di ideali e non di meschine e vuote insinuazioni e di insensate accuse.
Tanto lo dovevo per rispetto delle persone che si stanno impegnando nel nuovo pd di Vico Equense, dimostrando coraggio, nonostante tutto!
martedì 1 novembre 2011
Vico Equense – Nuovo assetto degli uffici amministrativi. Restano in sospeso le deleghe pronte forse per Natale. Continua la polemica sulle antenne di telefonia.

Nuovo assetto anche per la segreteria generale, dove la dott.ssa Iolanda Guida, coadiuverà il segretario Generale Salvati.
Per quanto riguarda le deleghe invece c’è ancora il carattere dell’ufficiosità. Per il momento comunicazioni ufficiali non ne sono arrivate, anche se i nomi circolano già da un po’. Sicura la delega alle politiche sociali della dott.ssa Marinella Cioffi, a meno di clamorosi ripensamenti. Sembra sicura anche la delega ai lavori pubblici per l’avv. Giuseppe Ferraro. Non c’è ancora certezza per le altre deleghe, nonostante siano trascorsi quasi sei mesi dall’insediamento di Cinque nel palazzo comunale. E’ evidente che il sindaco sia in difficoltà con la sua maggioranza, anche se sorprende l’immobilismo nel quale sembra essere caduto dalla nomina della nuova Giunta. Appena eletto aveva fatto capire che non era la fretta a muoverlo ma la necessità di mettere le persone giuste al posto giuste, però nessuno immaginava che bisognasse prendere alla lettera le sue parole e attendere davvero il Natale.
Nel frattempo non si placano le polemiche intorno al problema delle antenne di telefonia mobile. Il comitato civico “Art. 32”, costituitosi spontaneamente quando erano spuntati dal nulla due ripetitori sulla torretta dell’orologio al palazzo comunale, non demorde e continua la sua battaglia. Benchè le antenne siano state rimosse, proprio grazie alla protesta popolare, c’è il timore che le “microcellule” di prossima istallazione sul medesimo sito abbiano comunque effetti dannosi per la salute. A rendere incandescente il clima sono arrivate anche alcune dichiarazioni dell’ass. Di Meta Giuseppe Tito, il quale senza aver mai avuto alcun ruolo nella vicenda delle antenne, si è preso la briga di difendere il sindaco, affermando che “Non è uno sprovveduto!”
Alle dichiarazioni di Tito si sono sollevate le forze politiche di opposizione della città, in primis il Partito Democratico locale, il quale con un comunicato ufficiale si è dissociato completamente dalle affermazioni di Tito. “La nostra posizione è quella già espressa in altre sedi e concertata con Sel, Vas, Comitato Art. 32 e consiglieri dell’opposizione, cioè di contrarietà a forme di elettrosmog che possano mettere a rischio la salute dei nostri concittadini.”Il nostro dissenso, continua il comunicato, è riferito in particolar modo alle modalità con cui si è sviluppato l’iter procedurale seguito dalla Giunta Cinque ed avallato dalla Soprintendenza di Napoli”
Anche il pd provinciale con un proprio comunicato ha sostenuto il circolo di Vico Equense, esprimendo il proprio disappunto per le affermazioni di Tito che non ha nessun titolo a parlare di una vicenda nella quale non avuto alcun ruolo né di primo piano né marginale.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Nella foto: il geometra Francesco Saverio Iovine
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