giovedì 31 ottobre 2013

Vico Equense - Congresso pd, eletta Franca Rossi tra polemiche, disinteresse dei cittadini e vistoso calo delle tessere



Si è concluso, non senza polemiche, il congresso cittadino del partito democratico. Il nuovo segretario è Franca Rossi, medico in pensione, espressione della vecchia Margherita e pupilla di Savatore Piccolo. Nel direttivo, Gabriella Fraccola, Massimo Trignano, Grieco Giuseppe, Mastellone Anna, D’Urso Ferdinando, Evangelista Claudia, Capozzi Rossella, Guida Filomena, Fiore Antonio e Nunzio Ottaviano. Un direttivo non proprio espressione del rinnovamento, come promesso da Amalia Durazzo, da anni in lotta con gli ex rappresentanti del pd locale e portabandiera del nuovo congresso. Il rinnovamento non c’è stato anzi sembra un arretramento l’elezione della dott. Rossi, che aveva precipitato il partito in una sorta di immobilismo già qualche anno fa, quando fu nominata reggente dopo le dimissioni del segretario Morelli.
Adesso la dottoressa ci riprova in condizioni di estrema difficoltà, tra le macerie del centrosinistra precipitato al 20% alle comunali per opera del sindaco eletto Gennaro Cinque. La segretaria deve rimettere insieme i cocci dei disastri elettorali e della litigiosità infinita all’interno del partito che al momento è ancora spaccato. Molti ex iscritti si sono allontanati, non hanno partecipato al congresso per protesta e difficilmente questo direttivo riuscirà a ricostruire un partito sfaldato e frammentario.  La dottoressa conta, insieme alla factotum Amalia Durazzo, di agire pescando da altri fronti del centrosinistra. E’ infatti nelle intenzioni dell’attuale direttivo un riavvicinamento al MPV di Aldo Starace, dal quale già sono migrati alcuni rappresentanti, come l'ex candidato nella lista civica Nunzio Ottaviano che ha preso posto nel direttivo. Il pd negli ultimi anni era stato molto critico nei confronti del gruppo di Aldo Starace il quale era ritenuto molto debole ed evasivo, persino consociativo, nell’affrontare alcune questioni, tra cui quelle legate all’ex Cinema Aequa e alla gestione della SS. Trinità e Paradiso. I contrasti principali dei dissidenti che non hanno partecipato al congresso nascevano proprio dalla enorme distanza politica che si era frapposta tra gli obiettivi del partito, impegnato in una vera opposizione sul territorio, e le reprimende all’acqua di rose che i consiglieri del MPV declamano dai banchi del Consiglio Comunale.
Si presume che le incongruenze politiche non siano oggetto di discussione da parte di Franca Rossi e del nuovo direttivo ed è ipotizzabile che persino i consiglieri del MPV si trasferiscano nelle fila del pd cittadino. In questo caso non è chiaro che fine farebbe il vecchio progetto di Aldo Starace né in che termini la transumanza si tradurrebbe in consenso elettorale. Perso ormai il carisma della prima ora sui giovani sui quali l’avv. Starace aveva puntato, resta quasi tutta la vecchia nomenclatura politica che non è stata capace di raccogliere attorno a sé nuove energie e nuovi consensi. Il pd  oggi rischia infatti di diventare solo la nuova sede cittadina del MPV nella quale continueranno a ritrovarsi sempre le stesse persone che si spostano da una sigla politica all’altra. In questo panorama, quello che salta agli occhi è l’assoluta mancanza di un progetto politico capace di sfondare il muro di resistenza che gli elettori hanno alzato nei confronti del centrosinistra, rimanendo saldamente ancorati a un centrodestra tuttora agli apici del consenso.
Maria D’Ordia per  "Il Gazzettino Vesuviano"
Nelle foto: Amalia Durazzo, Franca Rossi, Aldo Starace
 

mercoledì 30 ottobre 2013

Vico Equense - PD, congresso cittadino, nuovo direttivo, anzi vecchio


E' con una certa riluttanza che mi appresto a descrivere l’ultimo congresso del pd cittadino, riluttanza dovuta un po’ alla consunzione di interesse verso un partito che non riesce a compiersi, un po’ perché ha cominciato ad insinuarsi in me una certa noia verso tutto ciò che riguarda la politica e le sue schizofrenie. Ciononostante, sforzandomi un po', ecco come si sono svolti i fatti.
Tesseramento – Tutti quelli che componevano il direttivo precedente si sono rifiutati di prendere parte all'ufficio adesioni. Le divergenze con il partito provinciale erano cominciate già alle primarie  per le candidature al parlamento. Il circolo locale e tutto il pd della penisola sorrentina si erano trovati sul groppone la candidatura al Senato di Amalia Durazzo, che non si era nemmeno iscritta al partito, piovuta dal cielo, generata chissà in quale stanzetta della federazione napoletana senza nemmeno consultare chi sul territorio si era fatto il mazzo.
Con queste premesse non ci sembrava il caso di far parte dell’ufficio tesseramento insieme alla medesima, Lavorare fianco a fianco con lei e altre persone che adeguano il partito cittadino ai loro usi e consumi ci sembrava poco dignitoso per la nostra idea di politica.
Fase precongressuale – Le tessere al partito sono diventate affare di Amalia Durazzo e della sempiterna Franca Rossi. Molti di noi non hanno fatto la tessera in questa fase aspettando di poter discutere in assemblea , come si è sempre fatto, le modalità del congresso. Ma l’assemblea non si è svolta. Napoli non ha mandato il delegato e si è trovata un’ottima scusa per non discutere proprio. Quando sono andata nell'ufficio elettorale, pensando di partecipare all'assemblea, non ho trovato nessuno, o quasi. Alla mia richiesta di vedere almeno la lista del direttivo mi è stato risposto che Amalia l’aveva nella borsa (SIC!) e nella borsa è rimasta perché nessuno di noi l’ha potuta vedere, nonostante la borsa della signora fosse là ben visibile insieme alla padrona.  Non solo, a un democratico che il giorno precedente chiedeva se c'era possibilità di fare una lista condivisa Amalia ha risposto che doveva sondare la situazione e che lo avrebbe richiamato. Cosa che naturalmente si è guardata dal fare. E durante l'assemblea mancata “Non ti ho voluto telefonare”…. gli ha risposto dispettosa e giuliva quando il malcapitato ha chiesto spiegazioni, troncando ogni discorso. Ciò ha suscitato una certa vivacità verbale, dovuta alla maleducazione della signora, ma nessuno ha cercato di boicottare il congresso, come è stato raccontato. Non si è potuto conoscere nemmeno il programma né il numero di persone che dovevano far parte del direttivo, come è diritto di ogni iscritto. 
La federazione avrebbe potuto sospendere, ma sospensione non c'è stata...
Congresso – Finalmente è uscita la lista del direttivo il giorno stesso delle votazioni, in contrasto con il regolamento provinciale che parlava di formazione della lista nel giorno dell'assemblea. Segretaria Franca Rossi. Segue un direttivo rabberciato alla meglio anche perché tanta gente non ha nessuna voglia di partecipare alla vita attiva di un partito e a quanto pare quella che Amalia Durazzo definisce "una svolta" non ha cambiato le cose.  Amiche ultra-settantenni, figli, qualche avventore, Massimo Trignano, a cui va la nostra solidarietà, a svettare sul nulla.
Diciamo che avevamo tutte le ragioni per non partecipare alle votazioni...
In queste condizioni diciamoci anche che non si dovrebbe parlare di congresso vinto, potrebbe altresì chiamarsi occupazione di uno spazio vuoto, di corpi in movimento… Per vincere qualcosa bisogna avere degli sfidanti. Ma qua se la sono cantata e suonata da soli...
Qualcuno si chiede perché non si sia presentata una lista alternativa. La risposta è che non avrebbe avuto senso tornare al solito cliscé dello scontro frontale. E poi la tensione si è allentata. Manca ormai la motivazione politica nelle diatribe, prevale l' interesse personale. Lo dimostra il fatto che nessuno ad oggi sappia qual è il programma di questo siffatto pd cittadino. Bisognava combattere contro tutto cio?
La risposta è no grazie, c'hanno sfracassato i cabasisi.


venerdì 25 ottobre 2013

Vico Equense – Tributo della città per i campioni Luca Parlato e Riccardo Perin



Il 19 ottobre, nella Sala Polifunzionale della S.S. Trinità e Paradiso, Vico Equense, si è tenuta una bellissima manifestazione in onore di Luca Parlato, campione mondiale di canottaggio nel “due con” e di Riccardo Perin,  vincitore del campionato nazionale di tennis under 13 nel singolo e nel doppio.
Momenti molto emozionanti hanno coinvolto i numerosissimi presenti. Il video della prodezza di Luca Parlato negli ultimi metri del percorso in canoa, a Chuncju, Corea del Sud, ha suscitato una vera e propria standing ovation. Si sono rivissuti gli istanti di quella magnifica e indimenticabile mattinata dello scorso agosto, quando Parlato, insieme a Vincenzo Abagnale e al timoniere Enrico D’Aniello, ha riportato alle glorie mondiali il canottaggio italiano.
Schivo e riservato, come sempre,  Luca è stato di poche parole, raccontando quanto grande sia il lavoro che porta al successo. Poche parole a dimostrazione che nella competizione agonistica conta soprattutto l’impegno, la fatica e la costanza e il fiato non va sprecato se si vogliono raggiungere le alte vette. Luca Parlato ci è riuscito.
La sua passione per il canottaggio germogliò negli anni della scuola superiore, quando il suo professore di Educazione Fisica  Antonio Apadula, all’ITIS Elia di Castellammare di Stabia, si accorse delle sue grandissime potenzialità. Da allora, Luca si è allenato ogni giorno per ore presso il circolo nautico di Stabia, culla di altri grandi canottieri mondiali, dimostrando umiltà, coraggio e determinazione in una disciplina che non ha il clamore di altri sport popolari ma che ha saputo regalare all’Italia momenti di grandissima emozione e orgoglio. L’ Assessore  Antonio Di Martino  ha consegnato a Luca Parlato un attestato con il quale la Città di Vico Equense gli esprime orgogliosa riconoscenza. Altri riconoscimenti gli sono venuti dalla Lega Navale di Vico Equense e dalla Polisportiva club Napoli.
Targa di riconoscimento per il talento anche a Riccardo Perin, tredicenne tennista che ha sfondato il traguardo nel doppio e nel singolo del Campionato italiano di Tennis under 13. A consegnarlo l’assessore Marinella Cioffi. 
Poco più che un bambino, Riccardo è dotato di grinta e determinazione eccezionali sul campo  e si è distinto nel mondo del tennis nazionale già dai tempi delle elementari, quando la sua maestra, Maria Rosaria Stinca, lo spronava a non mollare, a mettercela tutta, a credere nelle sue capacità. A Civitanova Marche quest'anno ha sbaragliato tutti nel singolo e nel doppio, entrando a pieno titolo nel futuro prossimo del tennis italiano con le stellette di un vero campione.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Nelle foto: Luca Parlato e Vincenzo Abagnale; Riccardo Perin

giovedì 10 ottobre 2013

Vico Equense – Tares, stangata per famiglie numerose e ristoratori. Risparmiano gli albergatori


                                                     
La nuova imposta sulla spazzatura, ex Tarsu, oggi si chiama Tares e la sua applicazione passa attraverso una modifica sostanziale delle tariffe, calcolate sul numero di persone in ogni nucleo familiare e non solo sullo spazio in mq occupato dagli utenti. Inoltre, ed è la novità più rilevante, le nuove tariffe vengono divise in due grosse tranches, ovvero tra domestiche e non domestiche.  A Vico Equense le utenze domestiche rappresentano  il 73% contro un 23% delle attività imprenditoriali e commerciali.  Il Comune è arrivato a questa determinazione  grazie al monitoraggio commissionato alla Sarim, la ditta appaltata per la raccolta dei rifiuti quotidiani. La Sarim, ha inoltre calcolato che per il 2013 la raccolta dei rifiuti urbani, per le sue spettanze, costerà al Comune  4.000.100 €, che saranno ripartiti, appunto, per il 73% a carico dell’utenza domestica e per il 27% a quella non domestica.  In questa cifra è compresa anche l’eco-tassa provinciale per la gestione delle discariche, circa 600.000 €  e l’importo che la Sarim deve corrispondere a un’altra ditta sub-appaltata, che si occupa dello smaltimento in discarica dell’umido organico, ovvero  470.000 €.
 
Vediamo dunque come cambia la tassa sulla spazzatura a Vico Equense. Partiamo dalle famiglie. Per tutti vale Il principio che chi più inquina più paga.  Per questa ragione più è numeroso il nucleo familiare e maggiore risulterà l’imposta, calcolata anche rispetto ai mq occupati da ogni nucleo familiare.
Per calcolare le tariffe il Comune ha preso in considerazione i dati statistici in base ai quali l’abitazione media dei vicani si aggira intorno ai 100mq. Oggi chi vive da solo in un appartamento di 100mq risparmia rispetto alla vecchia Tarsu 126 €. Questo tipo di nucleo familiare rappresenta l’8% della popolazione vicana. Una famiglia di 2 persone risparmierà invece 33€.  La gran parte dell’utenza è rappresentata però dai nuclei familiari composti da 3 persone, circa il 65%, e per loro c’è un aumento di 23€. Le famiglie di quattro persone sono l’11% e si vedranno aumentare la Tares di un 19%, ovvero pagheranno  quest’anno una maggiorazione di 61€. La stangata peggiore riguarda i nuclei familiari con più di quattro persone, fino a sei ed oltre, che si vedranno aumentare l’imposta per la spazzatura dai 90 ai 131€. Per le famiglie bisognose, è importante ricordarlo, interverranno i servizi sociali con particolari benefit.
 
Passiamo alle attività commerciali e imprenditoriali. Rappresentano il 27% dell’utenza e per tutti o quasi ci sarà un risparmio rispetto alla vecchia Tarsu. Le uniche utenze ad avere delle maggiorazioni di un certo rilievo sono le attività di ristorazione, ortofrutticole e le pescherie, ritenute quelle più inquinanti. La nuova legge prevede per questi esercizi dei coefficienti altissimi e pur applicandoli al minimo le tariffe comunque lieviteranno. Ortofrutticoli e pescherie dovranno sborsare 22 € circa al mq, con una maggiorazione di circa 7 € al mq, i ristoranti 16€ al mq, ovvero 4€ in più rispetto alla vecchia Tarsu. Ininfluenti o quasi gli aumenti per pasticcieri, parcheggiatori e ricettivi come le case vacanze e i b&b che variano nell’ambito dei centesimi.  Tutte le altre categorie vedranno scontata la tassa fino a 7€ al mq, come per gli impianti sportivi e le palestre.  Gli albergatori  sono i maggiori beneficiati dalla Tares e passeranno dai circa 9€ al mq ai 5€ al mq, con un risparmio del 40%.
La nuova tassa ha dunque tutta l’aria dell’ennesima stangata soprattutto per la gran parte delle famiglie. Il Comune cerca di porre rimedio per i più bisognosi con voci specifiche del bilancio  nel comparto dei servizi sociali. Delle compensazioni, invece, riguarderanno gli operatori del Faito che quest’anno saranno esonerati dalla Tares. Un incentivo contro la desertificazione commerciale, punto di non ritorno per lo sviluppo del bellissimo ma sottostimato sito montano.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Foto: raccolta Sarim
PS Si ringrazia l'ass. Antonio Di Martino per la gentilissima collaborazione

mercoledì 2 ottobre 2013

Vico Equense - Marina d’Aequa e lo sfruttamento intensivo del mare


Spariti in gran parte lettini e ombrelloni privati e l’asfissiante calca estiva, restano in bella mostra tutti i “manufatti” costruiti lungo la Marina di Aequa per “incrementare l’attività turistica”. Pedane che si allungano fin sul mare Alcune rimovibili, prive di cemento,  fatte solo con assi di legno, altre con basi costruite in maniera permanente, come quella delle Axidie e di ‘O Saracino, ma tutte fuori contesto e deturpanti, un vero pugno nell’occhio che sconvolge la dolce linea dell’ arenile che va dalle Calcare allo Sporting.
Il posto di ormeggio delle barche continua a campeggiare anche in inverno al centro della conca di mare e l’incessante andirivieni  dei mezzi natanti di ogni forma e dimensione, in massima parte a motore, contribuisce a inquinare il mare in tutte le ore del giorno e in ogni stagione dell’anno. Sulla pedana di cemento antistante il “porticciolo”, qualcuno in estate ha ampliato, senza averne i requisiti legali, lo spazio per i tavolini di una improbabile pizzo-ristorante-birreria estiva.
Qualche metro più indietro rispetto alla spiaggia spazia il parcheggio privato del “Sireneo” di De Rosa, che sconfina con alcune costruzioni abusive nella proprietà dello stesso. Il quale ha tenuto in concessione, tra alterne vicende giudiziarie, la spiaggia del “Pezzolo” sulla quale veniva riversato ogni genere di spazzatura, sollevando l’ira dei bagnanti.
Poco più in là c’è il piccolo spazio concesso alla Lega Navale che, con le sue canoe messe l’una sull’altra, sembra essere l’unica depositaria di un’idea pulita del mare, di un rapporto sano con la natura.
Marina di Aequa è un litorale ormai completamente stravolto, sul quale la fanno da padrone pochi privilegiati che hanno ricche concessioni per l’occupazione del mare, in qualche caso blindato, inaccessibile da ogni lato, o della spiaggia dove i ristoratori e albergatori nel tempo hanno costruito dependances dei loro locali per avere tavolini persino sull’acqua, anche d’inverno.  Nel suo complesso si presenta, anche fuori dalla stagione balneare, degradata e in certi punti persino fatiscente. Una striscia di splendido arenile dove ogni centimetro quadrato è stato occupato per uno sfruttamento intensivo che ha un ritorno di benefici minimo per la collettività.
Qualche giorno fa l’Amministrazione Comunale ha deliberato lo stanziamento di una somma consistente per l’abbattimento del ristorante “O Saracino” al fine di ottemperare a una sentenza di demolizione arrivata dopo un contenzioso durato decenni. Cifra che i proprietari di 'O Saracino dovranno risarcire interamente.
 La sentenza farà giustizia di uno scempio perpetrato a suo tempo sul litorale, ma, nonostante sia in programma un progetto di riqualificazione che riguarda la sistemazione dell’area pescatori, non c’è in atto alcuna possibile modifica nella politica per la gestione delle spiagge e di tutto il borgo, politica ormai consolidata su presupposti che sembrano inamovibili. Nessuno mette più in discussione che alcuni spazi dell’arenile in estate siano preclusi all’accesso persino dal mare, ignorando le norme sul bagnasciuga che appartiene a tutti. Si continuerà a negare ai bagnanti la libertà di vivere l’arenile senza vincoli, si procrastinerà la licenza a chi ha allungato sull’acqua pedane di pessimo gusto, continueranno ad ormeggiare masse di imbarcazioni senza alcun rispetto per il paesaggio e per l’ambiente. In questo contesto l’abbattimento del ristorante “O Saracino” non servirà a rendere giustizia alla Marina di Aequa, anzi mette in rilievo l’assurda strada perseguita dall’amministrazione comunale di sfruttamento intensivo di un territorio fragile da parte di pochi soggetti  che hanno occupato, senza soluzione di continuità nel tempo, tutti gli spazi possibili, al prezzo di pochi spiccioli.
Maria D’Ordia per "il Gazzettino Vesuviano"
Nelle foto: occupazione e degrado di alcuni tratti della Marina d'Aequa

venerdì 20 settembre 2013

Vico Equense – Servizi Sociali di Zona: rientro obbligatorio, ma il comune non rinuncia al vaucher


Colloquio con Marinella Cioffi, Assessore alle Politiche sociali del Comune di Vico Equense.

Allora Assessore Cioffi, continua la polemica sul Piano Sociale di Zona. Cosa c'è che non vi convince?
Tutto l’impianto della 328 del 2000 ha tanti punti di forza ma anche molte criticità. Se è vero che intorno alla persona fragile si costruisce una rete di tutele e servizi, è anche vero che nel Piano Sociale di Zona il soggetto utente deve sottostare a un sistema precostituito in maniera passiva, non ha la possibilità di scegliere l’assistenza che preferisce.
Avete quindi finora optato per il vaucher...
E uno dei punti di forza della stessa legge. La persona in difficoltà sceglie a chi affidarsi, non a casaccio o tra gli amici degli amici come a volte qualcuno insinua, ma tra enti qualificati ad erogare il servizio.
Chi  garantisce per questi enti qualificati?
Non si viene accreditati solo perché si conosce qualcuno, assolutamente no!  Ci sono dei criteri ben precisi che vengono fissati a livello regionale. I vaucher sono una garanzia di qualità. Tanto che sono stati subito inseriti in realtà sensibili alle innovazioni, come alcuni comuni della Toscana. Ma anche a Salerno. 
La Regione Campania purtroppo ha lasciato libero arbitrio sul vaucher. Eppure il vaucher non è una piccolezza, un dettaglio, perché, e mi ripeto, garantisce la qualità a monte delle prestazioni e la libertà dell’utente di scegliere l’ente che trova più rispondente alle sue esigenze. Anche di cambiarlo, se insorgono difficoltà. Questo mette in atto una forma di concorrenza tra gli enti erogatori che non si appiattiscono sulla quotidianità delle prestazioni, ma si specializzano, si perfezionano per rimanere a livelli competitivi. E non mi pare poco, soprattutto se si pensa che per i piani di zona si fanno gare triennali di appalto e nel frattempo non si garantisce sempre un vero controllo di qualità delle prestazioni erogate.
Eppure la normativa regionale impone la scelta del Piano Sociale di Zona.
La legge dice questo. Però è necessario spiegare perché l’amministrazione di Vico Equense ha sempre messo in campo le sue fortissime perplessità sui piani sociali di zona. Al momento per noi ci sono due nodi ancora da sciogliere.  Innanzitutto bisogna chiarire se si fa davvero economia di scala.
Cioè?
La normativa dice che le funzioni dei singoli comuni relative ai servizi sociali vanno distaccate agli uffici sovra comunali, nel nostro caso a Piano di Sorrento.  Cioè è previsto il distacco funzionale e materiale del personale.  Questo significa che negli uffici di Piano dovrebbe andare il personale già esistente nei comuni. Ma ciò in realtà non avviene.  Si fanno nuove assunzioni e le risorse economiche si disperdono invece che essere ottimizzate.
Qual è l’altro nodo?
La normativa regionale stabilisce anche che il comune capofila deve “preferibilmente” essere quello più popoloso, nel quale scegliere il dirigente d’ambito. Nel nostro ambito Vico Equense  è il comune più popoloso e avrebbe diritto al dirigente.  A Piano invece c’è un coordinatore, sempre lo stesso ( Gennaro Izzo, ndr), rinominato, che costa 97.000 € annui, quando avrebbe potuto tranquillamente insediarsi il nostro responsabile dei servizi sociali (Arturo Manganaro, ndr) senza ulteriori aggravi economici per la collettività. Pur apprezzando il lavoro svolto finora, noi riteniamo che debba essere costruito un nuovo piano più rispondente alla normativa, perché crediamo che le regole vadano rispettate sempre e non solo a senso unico. 
Per essere più chiara sulla dispersione delle risorse economiche aggiungo che Vico Equense, essendo il comune più popoloso, deve sborsare in proporzione un bel capitale, più di 400.000 € a favore del Piano Sociale di Zona. Lo stesso capitale utilizzando il vaucher è servito a gestire al meglio le istanze, anche quando sono aumentate e a razionalizzare e ottimizzare le spese.  Per esempio, nel Piano Sociale di Zona venivano assistiti solo quattro nostri ragazzi-adulti diversamente abili. Oggi al Madonnelle ne ospitiamo sedici. Quello che incideva di più sui costi era rappresentato dal trasporto degli assistiti per quattro volte al giorno, da Vico a Sorrento e viceversa.Investendo nel vaucher noi abbiamo procurato un enorme sollievo a ben sedici famiglie, migliorando enormemente anche la qualità della vita degli assistiti.
Come andrà a finire dunque questa diatriba?
Gli altri comuni hanno votato a maggioranza per un no secco a Vico Equense capofila.  Abbiamo allora chiesto di avere almeno il dirigente d’ambito, ma non è arrivata alcuna risposta. Per ora tutto si è fermato, anche se comunque rientreremo nel piano sociale di zona e ci atterremo alla legge. A gennaio si concluderà un percorso e se ne inizierà un altro, ma insisteremo con forza sull’utilità del vaucher  che ha assicurato ai nostri assistiti prestazioni di ottimo livello in loco e  senza lunghe attese. Naturalmente sarà il Consiglio Comunale a deliberare su ogni scelta dell’amministrazione. Certo gradiremmo da parte degli altri comuni delle posizioni meno arroccate. Quando si fanno dei percorsi insieme bisogna trovare delle linee comuni senza scartare a priori alcune scelte. Vico Equense è il comune che sborsa più soldi per il Piano Sociale di Zona. Non prenderne atto è un errore che va assolutamente evitato.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Nella foto l'Assessore Marinella Cioffi

mercoledì 24 luglio 2013

Vico Equense - Atenne e telefonia

Via libera di Cinque alla modifica della struttura, atteso il parere dell’Arpac 

 da Metropolis 

Vico Equense - Le antenne di telefonia mobile tornano a far parlare di se. Ne spunterà un’altra, a Seiano, lungo i tornanti della Statale e dietro l’angolo c’è l’ennesima polemica. La penisola sorrentina cerca di restare al passo con i tempi che cambiano. Le tecnologie si migliorano e le diverse aziende del ramo, di volta in volta, si trovano costrette ad adeguarsi. Ma gli ambientalisti non ci stanno. Dopo il niet di Massa, gli interrogativi di quella Vodafone a Montechiaro, adesso a Vico Equense ecco spuntare il via libera per la modifica e adeguamento della struttura di Seiano. L’attesa per il parere dell’Arpac sulla istallazione della frazione di Montechiaro è ancora attesa nelle stanze di via Filangieri, l’opposizione freme, ma si va avanti. I cittadini della località costiera attendono risposte. C’è inquinamento elettromagnetico o no? La palla deve passare nelle mani della Agenzia Provinciale che stilerà un apposito verbale, ma nel frattempo si è dato il via libera per consentire alla Telecom di adeguare la propria antenna. Nell’ufficio del Protocollo di Vico Equense, lo scorso mese di aprile, era giunta la richiesta per poter effettuare i lavori a Seiano. La Telecom chiedeva l’autorizzazione da parte della Commissione paesaggistica di Vico Equense. Un passaggio dovuto, quello fatto dal legale rappresentante della società che gestisce telefonia fissa e mobile. Timbro sul foglio e via verso altri lidi. Una vicenda che i dirigenti della società speravano si potesse risolvere in un amen.
 
La querelle delle antenne è un nervo scoperto per tutti i comuni della terra delle sirene. Si passa da un’indagine ad un’altra in un battibaleno e vedere accolte le proprie richieste non sempre è una cosa semplice. A Vico la Commissione paesaggistica, dopo aver analizzato a fondo la richiesta, ha avallato la proposta giunta dalla Telecom a maggio. Insomma tutto sembra far presagire che ai lavori si possa ottemperare in tempi celeri. Infatti, dopo aver dato il proprio benestare il comune di Vico Equense, secondo quanto previsto dalla normativa, ha richiesto il parere vincolante della Sovraintendenza dei beni architettonici e paesaggistici di Napoli. Fax inviato a giugno. Una serie di fogli numerati per richiedere il via libera dell’ente. Una volta che la documentazione è giunta nelle stanze a Napoli, la sovraintendenza ha dato il placet affinché l’antenna di Seiano possa essere oggetto di lavori. Nessun intoppo con i dirigenti e gli impiegati che hanno potuto firmare, tranquillamente, l’atto con il quale la società di telefonia potrà intervenire. Un impianto tutto nuovo per migliorare l’efficienza del segnale e caso mai anche proiettarsi nell’era del 4G.

martedì 23 luglio 2013

Vico Equense - Spiagge, braccio di ferro tra Armando De Rosa e il Sindaco per la gestione del lido Pezzolo

Anche quest’anno il tormentone delle spiagge e del loro affidamento ai privati torna a turbare la tranquillità dei bagnanti di Vico Equense. Partita come al solito in notevole ritardo, la gara per appaltare i lidi sembrava chiusa solo a giugno inoltrato con l’espletamento di tutte le assegnazioni. Una in particolare aveva però suscitato qualche discussione, soprattutto sulle pagine di facebook,  e cioè la nuova gestione del Pezzolo, a Seiano. Il nuovo assegnatario, Il Sireneo d’Aequa di Armando De Rosa, aveva scalzato il vecchio gestore, l’Antico Bagno di Seiano della signora Maria Esposito affidataria del lido da molti anni con soddisfazione dei clienti.
La nuova gestione faceva subito acqua da tutte le parti e il Pezzolo è diventato in breve ricettacolo di rifiuti di ogni genere suscitando l’ira dei bagnanti che, con documenti fotografici alla mano, hanno segnalato  lo scempio alle autorità comunali.
A seguito della valanga di proteste, il sindaco Gennaro Cinque, metteva in atto tutte le iniziative per verificare se avevano ragion d’essere. Effettivamente tutte le verifiche effettuate dai Vigili e dalla Capitaneria di Porto hanno messo in evidenza la presenza di cumuli di rifiuti, nonché l'assenza di personale addetto al salvataggio in mare.
Dopo aver ripulito l'arenile per ordine del Sindaco, la Sarim, società per la raccolta della spazzatura, ha denunciato lo stato indecoroso e la carenze di igiene nel quale il lido  continuava a versare mentre la Capitaneria di Porto lamentava l’assenza di sorveglianza e della guardiania notturna. Il 9 luglio è quindi scattata la revoca dell’assegnazione al Sireneo d’Aequa, che, nonostante i richiami del Sindaco, non ha posto alcun rimedio alle gravi carenze di gestione.  Il 12 luglio l’assegnazione passa quindi automaticamente al secondo nella graduatoria delle aggiudicazioni, tornando all’Antico Bagno di Seiano”della sig.ra Esposito.
 
 
Armando De Rosa non accetta la revoca del Sindaco e fa ricorso al TAR. Che gli dà ragione. De Rosa rientra  ma l’affidamento gli viene nuovamente revocato in quanto le condizioni igienico-sanitarie della spiaggia restano immutate. Nuovo ricorso al TAR di De Rosa che  vince per la seconda volta. Gennaro Cinque a questo punto taglia la testa al toro. Il 21 luglio scorso revoca l’assegnazione a entrambi gli affidatari e torna a gestire il Pezzolo in proprio, dichiarando che il comune ha tutti i mezzi, le strutture e il personale a disposizione per poter fare a meno di affidamenti esterni. Questa decisione arrivata a stagione inoltrata suscita molte perplessità, in quanto sembra quasi una beffa. Da anni da parte dei vicani si invoca la gestione pubblica delle spiagge ma il comune ha sempre risposto che versava in condizioni economiche disastrose e non poteva permettersi di gestire i lidi in proprio. Oggi si scopre che almeno per il Pezzolo i soldi ci sono.
 
 
Sembra abbastanza improbabile comunque che la querelle tra De Rosa e il Comune si fermi all’ultima revoca del Sindaco. A favore di Cinque, almeno agli occhi dell’opinione pubblica, c’è il fatto inequivocabile che De Rosa non ha certo brillato nella la gestione del Pezzolo, anzi il lido  è precipitatto in uno stato di abbandono senza precedenti.
L’ex Assessore Regionale deve fronteggiare un altro fronte a lui avverso. A ottobre si riaprirà  il processo per abusivismo nella Piana di Seiano. La vicenda riguarda la ristrutturazione di una casa colonica. Stando alla ricostruzione fatta dal pm, De Rosa e la moglie Flora Beneduce, da poco nominata Consigliera Regionale, avrebbero dato l’ok per le strutture in cemento armato senza la regolare denuncia dei lavori al Genio civile della Regione Campania e in assenza di una direzione delle opere affidata a un tecnico competente. Inoltre, l'assessore De Rosa presentò una richiesta di conformità urbanistica proprio per quegli interventi, che però fu bocciata dal Tribunale amministrativo regionale della Campania, a fine 2011, ma ciò non gli impedì di dare il via libera agli operai. La costruzione sotto accusa si trova proprio a ridosso del Pezzolo.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Nelle foto: Armando De Rosa; la proprietà di De Rosa e la spiaggia del Pezzolo a Seiano

Vico Equense - Edizione del Festival Music Week


Edizione del  Festival Music Week:

22 – 27 luglio Vico Equense

 

Parte questa sera la prima edizione del Festival Music Week, il concorso musicale che vedrà esibirsi dieci artisti, dal 22 al 24 luglio, nei locali di Vico Equense che hanno aderito alla manifestazione: Wembley, Bar del Sole, Joan, Titos, Cherry Light e Cerasè, Terra Mia e Signum.

Ad ascoltare e giudicare le esibizioni ci saranno i rappresentanti della giuria popolare, composta da duecento giovani, che la serata del 27 luglio assegneranno il premio “Miglior Performance”.

La finale del 27 luglio sarà presentata dalla giornalista Elena Pontoriero e vedrà come ospiti d’eccezione Gino Fastidio, il noto comico di Made in Sud, e Pasquale De Rosa che aprirà la serata insieme al suo gruppo: Pasquale De Rosa al piano, Pasquale de Paola alla batteria, Vittorio Pepe al basso, Claudio Cardito al sax.

In quella occasione la giuria tecnica, presieduta da Dario Salvatori, e composta da Max Carola della Max Sound, da Radio Antenna Uno, media partner dell’iniziativa, da Gino Fastido e dal musicista Max Puglia, assegnerà il premio “Miglio Inedito” che consiste in in un contratto di Distribuzione Digitale del brano (include iTunes, Deezer, Spotify, Amazon e oltre 70 altri network digitali), inclusa pagina internet dedicata, promozione su social networks, rendiconti trimestrali di vendita e streaming. Il premio comprende anche un buono di 500,00€ da spendere presso i nostri studi per la registrazione, il missaggio ed il mastering. A questo si aggiunge il premio offerto da Radio Antenna Uno, ovvero uno speciale dedicato in radio ed il passaggio sulla emittente del proprio brano.

Martina Costanza Vitale, direttrice della Rivista “La Kermesse”, e Katiuscia Laneri giornalista (Kappaelle.net) assegneranno il Premio della Critica.
 

domenica 21 luglio 2013

Vico Equense - Di opposizione e altre amenità

Dunque, partiamo dall'ultima polpetta che stiamo assaggiando leggendo i giornali locali.
Metropolis riporta la notizia che l'ex presidente del consiglio comunale di Vico Equense, Matteo De Simone è stato condannato a un anno e due mesi di reclusione, per abuso d'ufficio.
Come ben si sa, De Simone, già condannato anche per falso qualche anno fa, fu nominato nel Consiglio di amministrazione della S.S. Trinità insieme alla consigliera Scaramellino e all'isp. Esposito.
Su questo blog e sulla carta stampata spesso abbiamo descritto il clima nel quale fu nominato quel cda, consociativo e di palazzo, con un accordo tra maggioranza e non maggioranza. Ci eravamo anche lamentati che l'illustre vip seianese e l'isp. Esposito a suo tempo, anche pubblicamente, ne avevano raccontate di cotte e di crude sul vecchio cda, e i suoi complici. E sul metodo consociativo di nomina.
Ci eravamo chiesti come mai persone tanto al di sopra delle umane debolezze avessero finito poi con il praticare una strada per la propria nomina, proprio nel cda della S.S. Trinità, ugualissima a quella per la quale si stracciavano le vesti qualche anno prima. E come potessero sopportare la convivenza con una persona, Matteo De Simone appunto, che aveva sulle spalle non delle stupide congetture nè bassi pettegolezzi, ma una condanna vera e propria ed era in attesa di altra sentenza con altro capo di accusa.
Naturalmente non sono arrivate risposte, solo lamenti, noia, spallucce, sbuffi per quelle "ciance". Perchè avessero accettato le nomine, Scaramellino ed Esposito non lo hanno mai spiegato. Eppure, mica glielo aveva prescritto il medico di doversi assumere quella particolare responsabilità. Evidentemente gli piaceva assai una carica dipersè molto clientelare oltre che nobile, a fronte della quale anche la convivenza con una persona non proprio cristallina era un piccolo, sopportabilissimo inconveniente. 

Parentesi. Si dice in giro, che il nuovo presidente Esposito abbia liquidato un avvocato incaricato dal vecchio cda di aprire un contenzioso col comune che non pagava gli affitti di alcuni locali nell'antico immobile. Gli avrebbe ritirato il mandato e lo avrebbe liquidato con soldi dell'ente. Avrebbe quindi incaricato un nuovo legale, sempre coi soldi dell'ente, il quale, guarda caso, ha sulla carta intestata gli stessi numeri di uno studio posto in una via centralissima di Vico Equense, il cui titolare è parente dello stesso ispettore. Ergo, i compensi relativi alla gestione legale della S.S. Trinità confluiranno a un professionista che ha lo stesso numero di telefono delll'avvocato parente di Esposito.
Chi racconta questa gustosa storiella si dice disponibile a confermare tutto pubblicamente.
Niente di male, dirà qualcuno, Esposito ha voluto servirsi di un avvocato di fiducia. Ok, va bene, ma non poteva scegliere un qualsiasi altro studio legale, magari fuori città, onde sgombrare il campo da possibili insinuazioni di natura clientelare e familistica? Tanto per rimanere nel clima del rigore e della trasparenza declamata generosamente a parole?
 
Chiusa parentesi. Oggi finalmente un movimento di minoranza ha chiesto che il "Ministro" rimuova Matteo De Simone dal suo incarico di consigliere del cda della S.S. Trinità, rifacendosi a una dichiarazione fatta nel consiglio comunale dell'8 aprile scorso.
In quel periodo De Simone si era dimesso e insieme al sindaco e a Giovanni Starace aveva sul groppone una condanna in primo grado da un bel po' di tempo. Giovanni Starace era stato addirittura sospeso dal consiglio comunale, come tutti sanno. Ebbene, nonostante questo garbuglio giudiziario, la minoranza chiese le dimissioni di De Simone dal cda della S.S. Trinità per il semplice fatto che si era dimesso dalla carica di consigliere comunale ed era venuto meno il criterio (l'inciucio?) sul quale erano nate le nuove nomine. Di condanne passate e in arrivo nessuno parlò, nè mai se ne è parlato. Oggi che il giornale pubblica della seconda condanna di De Simone, i consiglieri di minoranza trovano intollerabile la sua presenza nel cda... La vecchia condanna per falso invece era tollerabile??
C'è piuttosto un'ipocrisia di fondo dei consiglieri di minoranza che è davvero intollerabile.
Essi accettarono la compresenza di De Simone come viatico per occupare poltrone ambite e non potevano disconoscerlo il giorno dopo. La accettarono nonostante che ci fosse un altro grosso  inconveniente e cioè il conflitto di interessi che si innescava tra rappresentanti del comune e CdA, a cusa dei contenziosi esistenti e che oggi Esposito vuole risolvere con un nuovo legale dell'Ente...
L'onorevole Luisa Bossa del pd ha fatto più di un mese fa un'interrogazione parlamentare per fare chiarezza sulla vicenda,  sollecitata dal circolo "Carlo Fermariello". Con l'interrogazione si chiedeva al ministro competente di accertare che non vi fossero incongruenze nella nomina del cda. La Consigliera Scaramellino, né altri rappresentanti del suo movimento, non ha profferito parola pubblica su tale interrogazione, nemmeno una sillaba a chiarimento della sua posizione.

  
Nel frattempo. Un autorevole consigliere di minoranza, molto loquace e attivo, soprattutto su facebook, si lamenta del fatto che a un inutile convegno sul futuro della S.S. Trinità non tutti i parlamentari invitati siano intervenuti. Si lamenta il consigliere perchè dice che "qualcuno" abbia telefonato agli onorevoli assenti per chiedergli di non andare. Non si lamentava per la nomina del cda, nè per la presenza di De Simone nel cda, nè per le condanne piovute sui consiglieri comunali di maggioranza delle quali non ha mai fatto menzione. Si lamenta però per delle presunte telefonate, cioè delle stronzate, che verosimilmente non interessano a nessuno e che stanno alla politica come la lana sta alla seta...
 
Conclusione. Ci chiediamo quale sia il progetto alternativo alla nefasta esperienza della giunta Cinque, dove si voglia andare a parare. L'aver massacrato l'unico partito di opposizione a Vico Equense a cosa è servito? Ad occupare poltrone? A far finta di aver vinto qualche cosa? A fare degli show in consiglio comunale? A fare di tutto per salvare un sindaco ridotto al lumicino dalla sua stessa maggioranza in un'occasione più unica che rara soprattutto per conservare il proprio seggio?
Forse scopare le strade alla fin fine è l'occupazione che meglio gli si addice a questa improbabile minoranza che non sa o non vuole fare opposizione. In fondo gli elettori, diciamocelo tra noi nostalgici di una sinistra ormai estinta, non hanno mai torto.
 

giovedì 18 luglio 2013

Vico Equense - I Edizione del Festival Music Week:


22 – 27 luglio Vico Equense
Ospiti d’eccezione Gino Fastidio e Pasquale de Rosa Quartet

Mancano pochi giorni all’inizio del Festival Music Week, la prima edizione del concorso musicale che si terrà a Vico Equense dal 22 al 27 luglio.
L’iniziativa, nata grazie all’associazione Giovani Menti e fortemente sostenuta dal Comune di Vico Equense, mira a diventare la principale vetrina di promozione per le giovani band locali; infatti vuole caratterizzarsi, fin dalla sua prima edizione, non solo come felice parentesi per i numerosi gruppi emergenti del panorama regionale, ma anche come evento capace di valorizzare la scena musicale, in particolare nella città Vico Equense e nella penisola sorrentina.
Saranno dieci i gruppi impegnati sul palco nella finalissima del 27 luglio, tutte le band in gara avranno l’opportunità di far conoscere i propri lavori al pubblico e alla giuria, popolare e tecnica, che voterà alla fine la migliore performance ed il miglior inedito.
La finale del 27 luglio sarà presentata dalla giornalista Elena Pontoriero e vedrà come ospiti d’eccezione Gino Fastidio, il noto comico di Made in Sud, e Pasquale De Rosa che aprirà la serata insieme al suo gruppo: Pasquale De Rosa al piano, Pasquale de Paola alla batteria, Vittorio Pepe al basso, Claudio Cardito al sax.
La serata del 26 luglio, inoltre, presso la sala polifunzionale della SS. Trinità e Paradiso, Dario Salvatori, presidente della giuria tecnica, e Marilisa Merolla, docente di Storia delle Comunicazioni di massa presso La Sapienza, terranno il convegno “La musica in tv”.
Tutte le info su www.festivalmusicweek.com
staracegiovanna@gmail.com

giovedì 11 luglio 2013

Vico Equense - I Edizione del Festival Music Week 22 – 28 luglio Vico Equense


Festival Music Week: una settimana di suoni, musica e cultura, dal 22 al 26 luglio, in giro tra i locali di Vico Equense che si concluderà con la finalissima del 27 luglio nella splendida cornice del Chiostro della Santissima Trinità e Paradiso.
Il Festival Music week sarà occasione di incontro tra diverse realtà artistiche: Dario Salvatori, Gino Fastidio, ma anche tra importanti rappresentanti del settore musicali: Radio Antenna Uno e Max Sound Recording Studios che, insieme con l’Associazione Giovani Menti e con il Forum dei Giovani di Vico Equense,  hanno ideato e sostenuto il progetto con l’obiettivo di dare l’opportunità ai giovani musicisti emergenti di mettersi in gioco e di provare a portare a casa il premio “Miglior Inedito”, che sarà votato dalla giuria tecnica, ed il Premio “Migliore Performance” che sarà scelto dai 200 ragazzi che compongono la giuria popolare.
Questa edizione sarà caratterizzata da una proposta artistica di ampio respiro, che abbraccia diverse sonorità ed influenze, con artisti che vengono da tutta la provincia di Napoli e dalla Regione Campania.
I dieci finalisti, selezionati con la collaborazione di Dario Salvatori, presidente della Giuria Tecnica, che si esibiranno dal 22 al 26 luglio e che parteciperanno alla finalissima del 27 sono:

1.            Amendola Alfonso – Destino ko
2.            Antonio Breglia – Il tempo
3.            Ciclochiuso – Tutta colpa mia
4.            Pier Dragone – La mia paura
5.            Etera – Alberi Viola
6.            The Travelers – Al di la del Cielo
7.            Esse.Erre Movement – Terra nostra
8.            Liberamente – L’amore e il tormento
9.            Areton Club – Soldato
10.          Hank - Lame

Tutte le info su www.festivalmusicweek.com

staracegiovanna@gmail.com


mercoledì 10 luglio 2013

Vico Equense - Vico Equense -Triste agonia di una politica che non c'è


"Non riesco a capire quali regole esistano nel Pd di Vico Equense. Stasera mi arriva una mail di convocazione per il direttivo di giovedì invitando i destinatari della mail a non mancare. Stasera ci si riunisce come facevano i moti carbonari senza convocare una riunione per decidere l'ordine del giorno e la data del direttivo. Io non ci capisco proprio più nulla. Tutte le regole sono saltate da un anno e mezzo a questa parte ed un manipolo di pochi pensa ancora che il partito possa essere gestito in questo modo? Abbiamo bisogno di respirare aria nuova all'interno del pd vicano. Io voglio un partito inclusivo e non esclusivo, non un partito di pochi ma un partito aperto che opera in campo aperto dove chiunque abbia voglia di partecipare sia accolto e reso partecipe del processo di cambiamento di cui necessita prima il nostro partito e poi la nostra città. Un nuovo Pd è possibile a Vico e lavorerò per creare un grande Partito che sia rappresentativo dei reali bisogni della gente. Adesso basta!!!"

Amalia Durazzo


Queste le dichiarazioni di una compagna di partito. Mi soffermo sul fatto che secondo lei ieri sera ci sarebbe stata una "riunione" segreta come al tempo dei Moti Carbonari...

A parte che i Carbonari furono degli eroi della Patria che combatterono a rischio della vita il potere costituito e non ci sembra insultante il paragone, anzi, vorrei informare la sempre gentile e delicata compagna che ieri sera non c'è stata nessuna riunione del pd. C'era la necessità che si aprisse la sede in quanto il proprietario del locale che, come è noto è anche amministratore di condomino, non potendo arrivare in tempo per una sua riunione, aveva chiesto agli amici del pd di aprirgli la sede e di aspettare fino al suo arrivo per accogliere gli eventuali condomini. Solo per aver visto qualcuno nella sede ti sei fatta un vero e proprio film...
Direi che la situazione è patetica, anzi ridicola. Al limite della paranoia... ci si inventa di sana pianta situazioni del tutto errate e distorte e che con la politica non hanno niente a che fare.
E risibili, anche, soprattutto quando la compagna parla di cospirazioni, o addirittura di "un partito inclusivo" dal quale escludere qualcuno che non gli è gradito. Alla faccia dell'inclusione!

Mi chiedo  perchè questa compagna così critica non esprima mai un parere tanto aggressivo sul sindaco del suo paese, o sul partito nazionale, sulle azioni del governo, sul prossimo congresso, sui quali ci sarebbe sì da criticare sul serio e da discutere, non parli mai di politica vera insomma, e si concentri solo sul circolo locale con domande inutili per la collettività, quasi che il pd di Vico Equense sia l'ombelico del mondo... forse è il suo di ombelico...

Adesso basta cosa Amalia? Saresti tu l'aria nuova?  Dovresti almeno spiegare in cosa consisterebbe la tua aria nuova. A me pare che tu finora non abbia detto niente. Nè di nuovo nè di vecchio.
Magari però è venuto il momento secondo te di diventare la stella polare di un "grande partito" locale, (che vedi solo tu nei tuoi flash mentali, tipo la riunione carbonara) a rappresentare "i reali bisogni della gente".
Siamo sicuri che la gente non aspetta altro...
Cordialmente

Vico Equense – Personale di Franco Cuomo, per la prima volta nella sua città


Sabato 13 luglio, Franco Cuomo presenterà una mostra dei suoi dipinti. “Avevo voglia di fare una festa con amici. – spiega l’intellettuale vicano - Da un po’ ho ripreso a dipingere e mi piace l’idea di esporre le mie creazioni nel cortile della mia casa, e invitare gli amici per un incontro un po’ fuori dal comune.”
Cuomo è un artista da sempre. Scrittore di romanzi e saggi, pittore soprattutto per se stesso di quadri originali, saturi di colori contrastanti. 
Diventato qualche anno fa attivista dei VAS cittadini, molto critico verso le autorità locali, spesso viene accusato di voler fare polemica, di vedere solo gli aspetti negativi della realtà in cui vive. Ma tiene a precisare che la creatività l’ha sempre avuta, - “Fin da bambino, quando ritagliavo la carta, mentre l’attività di ambientalista è nata sette o otto anni fa, molto recente dunque”.
Ed è nata comunque sempre nell’ottica di salvaguardare la bellezza del mondo e del suo territorio trascurato, a volte abbrutito dall’incuria e dalla negligenza o dall’ingordigia umana, mentre arte e cultura trovano sempre meno spazio. -“Se penso alla Vico Equense del passato, -continua Franco Cuomo -ricordo due gallerie d’arte che erano attivissime. Magari non portavano in città dei nomi importantissimi ma c’era un movimento di pittori che frequentavano queste gallerie e che davano vitalità intellettuale alla cittadinanza. Si facevano mostre in continuazione. Oggi non ci sono più. Credo che i livelli di ricerca si siano abbassati notevolmente, purtroppo in linea generale, non solo a Vico Equense”.
Sicuramente più artista che Vas allora, e molto prolifico, instancabile e sempre interessante.
“Tutte le forme d’arte rappresentano comunque l’esigenza di un mondo altro. Dire fare arte forse è pretenzioso nel mio caso, io piuttosto creo manufatti con tecniche diverse.”
Oggi finalmente, dopo averlo varie volte solo annunciato, si appresta ad allestire una personale a Vico Equense di sicuro interesse artistico.
 “Avevo già fatto delle mostre molti anni fa, a Bologna per esempio, con il gruppo degli "Enfatisti", la cui musa protettrice era Francesca Alinovi, una gallerista e critica d’arte che lavorava al Dams. A lei piacevano molto i miei lavori e mi inserì nel gruppo. Purtroppo morì molto presto e ciò stroncò la mia carriera sul nascere. Poi ho fatto altre mostre a Napoli in diverse gallerie importanti. Alla fine ho dipinto solo per me stesso e voglio fare questa mostra come divertissement, per stare bene con gli amici, ascoltando anche buona musica, per uscire dalla nostra routine paesana un po’ troppo grigia. Oggi ne ho voglia, in questo momento sento che mi piace farla nella mia città.”

I suoi dipinti sono molto belli, rappresentano i veri e propri miti femminili degli anni sessanta. Giovani mannequins magrissime e lontane dai tradizionali canoni di bellezza imperanti all’epoca, comeTwiggy, l'italiana Benedetta Barzini, l’americana Penelope Tree. “Queste donne androgine coi seni schiacciatissimi, con occhi molto grandi e labbra pronunciate crearono una vera rivoluzione dei tratti estetici femminili. Hanno improntato la modernità dell’essere o dell’apparire dell’immagine del femminile legato a un costrutto artistico di rappresentazione, cioè un “metalinguaggio”, per usare un termine di Rolan Barthes.”

In sostanza però Franco Cuomo ha ripreso i pennelli ed espone le sue opere soprattutto per stare bene con se stesso. “ C’è una creatività che vuole venir fuori, quando scrivo, quando dipingo, ballerei se fossi più giovane. Provo un vero godimento interiore e il piacere interiore fa bene anche al corpo. Oggi siamo tutti un po’ monadi, chiusi in noi stessi. Essere creativi aiuta ad uscire dall’isolamento, a godere nello spirito e quindi anche nel corpo, apre delle finestre comunicative. Chi vuole può curiosare in queste finestre, ne sarei felice.”

L’appuntamento è in Vico Equense alle ore 20.30, con ingresso da via Filangieri. Curiosare nella finestra comunicativa di Franco Cuomo, intellettuale di punta nella cittadina vesuviana, è un evento al quale non si può mancare.

Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"

Nelle foto: Franco Cuomo; alcune opere in esposizione

lunedì 8 luglio 2013

Gragnano vive l'estate


Gragnano. Parrocchia San Leon II - Estate 2013

Un fitto calendario di eventi ed iniziative quello delle Attività Pastorali della Parrocchia San Leone II di Gragnano. Si parte martedì 9 luglio, alle ore 20, con l'inaugurazione del "cartellone" in programma. All'incontro, che si svolgerà nel centro Pastorale S. Agostino, prenderà parte anche il Vescovo Mons. Francesco Alfano. Per chi vorrà partecipare sarà l'occasione per conoscere tutte le attività e i programmi educativo-ricreativi della Parrocchia retta da don Luigi Milano.
Vivi l'estate con noi è il titolo sotto il quale prendono vita gli incontri dell'"Estate ACR GREST - un'estate in fondo al mar…" dal 15 al 22 luglio alle ore 16,00 e dell'"Estate Giovanissimi" che si inaugura lunedì 8 luglio e prosegue il 17, 20 e 25 luglio alle ore 19,30.
Estate Giovani - Cineforum, invece, prende il via il 14 luglio alle ore 20,30 con la proiezione del film “Il Coraggio di cambiare”, il 21 luglio, sempre alle 20,30, sarà la volta di “Io..…. Incompreso !!!”, il 28 luglio si proietterà “Gusta la vita”. Il mese di agosto comincerà domenica 4, sempre alle 20,30, con la proiezione di “I passi dell’amore”. L'ultimo film della rassegna sarà proiettato l'11 agosto, alle ore 20,30, e sarà “La grande sfida!!!” di Roger Donaldson.
Tra le numerose e più svariate attività della Parrocchia San Leone II vi è anche un corso di conoscenza di base per l'uso del computer che si tiene ogni mercoledì alle ore 20,30.
Infine, ma non da ultimo in termini di importanza vi è "Progettiamo… insieme si può". L'iniziativa si pone come obiettivo l'allestimento delle sale e degli spazi del Chiostro Agostiniano. In questo momento in cui le parole e le logiche della Spending Review scandiscono i gesti del nostro vivere quotidiano un progetto tanto ambizioso e tanto entusiasmante non può non affidarsi e sperare nell'aiuto di tutta la comunità parrocchiale. Alla luce di ciò l'appello è rivolto a chiunque voglia contribuire donando mobili, sedie e qualsiasi oggetto d'arredamento inutilizzato o in disuso. Basta telefonare al numero 081.8012121 o passare in Parrocchia per organizzare il ritiro. Più grande sarà il cuore di chi dona, maggiore sarà l'accoglienza e l'ospitalità che si potrà dare in un luogo già ricco di storia, cultura e magia.


Nella carità il povero è ricco,
senza la carità il ricco è povero
(Sant'Agostino)
arianna.nastro@tiscali.it

mercoledì 5 giugno 2013

Vico Equense - Nuova proposta di legge per l'acquisizione della S.S. Trinità e un'Interrogazione parlamentare dell'on. Bossa


Torna al centro dell’attenzione l’antico complesso monumentale della S.S. Trinità e Paradiso di Vico Equense. Dopo la nomina a sorpresa del nuovo C.d.A. composto da Vincenzo Esposito, Claudia Scaramellino e Matteo De Simone, con un colpo di mano dal sapore consociativo perpetrato tra Comune e minoranza in Consiglio Comunale, riprende l’iter di acquisizione dell’antico immobile al patrimonio comunale. Il Partito Democratico di Vico Equense, infatti, si fa promotore di una nuova proposta di legge già depositata alla Camera dei Deputati a firma dell’On. Luisa Bossa.

L’iter di acquisizione si era interrotto già nel marzo del 2012, all’indomani della formale richiesta di garanzie economiche inoltrata dal Sottosegretario Polillo al Comune di Vico Equense. Polillo, in soldoni, chiedeva se il Comune poteva permettersi non solo di acquisire la S.S. Trinità ma anche di farsene carico negli anni a venire. Nessun riscontro a quella richiesta è mai partita dal Comune, anzi per lunghi mesi sulla vicenda è calato un desolante silenzio. Solo nel dicembre 2012 il Consiglio Comunale si decideva a deliberare nuovamente la volontà dell’acquisizione, senza per altro rispondere a quanto chiedeva Polillo e, in ogni caso, quando ormai si era già dimesso il Governo Monti. Giusto in tempo per l’ennesimo blocco di tutta l’operazione. Ora il PD locale rimette in moto il procedimento con la nuova proposta di legge dell'on. Bossa.

Il Comune, nel frattempo, non aveva però rinunciato a indicare i nominativi per il nuovo C.d.A, inserendo ben due Consiglieri comunali, De Simone e Scaramellino, in evidente conflitto di interessi, avendo il Comune stesso molti contratti aperti con il C.d.A sui quali ci sono procedimenti per morosità in corso. La nomina del nuovo C.d.A. ha sollevato le critiche del PD locale che ha vivacemente protestato per il metodo antidemocratico e consociativo adoperato, che annullava di fatto la possibilità di formare un C.d.A qualificato e assolutamente svincolato dalla politica locale, come nella tradizione ultra-centenaria dell’Ente.

Proprio per questi motivi è partita una Interrogazione Parlamentare, sempre ad opera dell’On. Bossa, volta a chiarire come mai, per la prima volta, sia stata possibile la nomina di due Consiglieri Comunali, e che”ulteriore caso di inopportunità va segnalato rispetto alla nomina di uno dei consiglieri di amministrazione che è stato condannato in primo grado a sei mesi di reclusione per il reato di falso mentre sarebbe imminente il giudizio su un altro procedimento a suo carico per reati contro la pubblica amministrazione;”.
Il Partito Democratico locale, circolo "Carlo Fermariello", grazie al coinvolgimento dell’on.Bossa, riaccende dunque i riflettori sulla S.S. Trinità e Paradiso, divenuta ultimamente oggetto di strumentalizzazione politica da parte di chi, secondo quanto esprime un manifesto del partito, da una parte sbandierava la volontà di acquisirla al patrimonio comunale e dall’altra si adoprava per ottenerne il controllo e la gestione.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Nelle foto: chiostro della S.S. Trinità e Paradiso; l'on. Luisa Bossa.

martedì 28 maggio 2013

Vico Equense - Passa il Consuntivo tra sceneggiate e coups de thèatre


Un Consiglio Comunale pieno di coups de thèatre, come al solito. Ormai viene voglia di comprare i pop corn quando ci si avvia verso l'Aula Consiliare. E’ successo anche il 24 maggio scorso, quando c’era in ballo l’approvazione del consuntivo e la sopravvivenza stessa della Giunta Cinque. Già dalle prime avvisaglie l’aria si era fatta carica di mille suggestioni. Cosa succederà? Verranno o non verranno quelli della maggioranza? Convocato in prima seduta alle ore 18.00, alle 19.00 ancora non si era visto quasi nessuno lasciando tutti gli interrogativi sospesi. Per una moltitudine di minuti i banchi sono rimasti occupati solo dalle minoranze che, per tutta la mattinata, avevano confabulato vistosamente in piazza e negli uffici privati, scambiandosi non troppo convintamene delle pacche sulle spalle.
A sorpresa, ormai perse le speranze e giusto per confermare l’inattendibilità di qualunque previsione, alle 19,00 inoltrate, si presenta la maggioranza al completo accompagnata dagli assessori tornati in carica dopo il putiferio delle settimane scorse. Il primo ad arrivare è Andrea Buonocore, il Presidente del Consiglio trombato un mese fa dalla maggioranza disfatta. Poi, uno dopo l’altro, arrivano tutti, persino il Sindaco. La scena che si para davanti al pubblico attonito non è priva della tensione popolare delle sceneggiate, in puro stile partenopeo. Il Sindaco siede platealmente lontano dall’inviso Maurizio Cinque votato ed eletto pdc in una seduta “contro natura”, mettendo subito in chiaro la sua posizione politica. Il reo Maurizio Cinque siede al suo posto, ma appare isolato anche dai “suoi”, che arrivano separatamente e sembrano prendere le distanze. Manca il Segretario Generale Salvati che si presenta quando sono ormai quasi le 19.15. Nonostante il deplorevole ritardo di tutti, dopo l’appello del presidente, nessuno chiede che il consiglio venga rimandato per aver disatteso il regolamento. Anzi tutti si apprestano al loro show personale, ormai stanca routine di queste paradossali e grottesche riunioni di pseudo-politica.
Gli interventi si susseguono secondo il normale clichè. Veementi, roboanti, vissuti, sofferti. La minoranza di Starace spiega fino all’assenza di saliva come mai nella seduta precedente non voleva mandare il Sindaco Cinque a casa. La maggioranza sbugiarda chi sosteneva che Gennaro Cinque volesse a tutti i costi il commissariamento del comune al fine di ricandidarsi nonostante sia al secondo mandato inoltrato. 
Da parte sua il sindaco ascolta tutti annuendo vistosamente, allargando le braccia, talvolta sogghignando. “Un gattone che gioca coi suoi topini”, lo ha definito felicemente Franco Cuomo, presidente dei Vas di Vico Equense, e che sornione resta nel suo abituale rigoroso silenzio, molto più eloquente di qualunque “arringa”.
Sembra, a tratti, anche il teatro dell’assurdo, dove diventa facile persino spiegare perché oggi si vota contro un consuntivo quando quindici giorni fa si erano perse tutte le energie per approvarlo. La disinvoltura del dott. Maresca nel voler a tutti i costi dimostrare il suo teorema è davvero disarmante. In verità, la seduta precedente si era conclusa con un nulla di fatto, disertata dagli assessori dimissionari e da una grandissima parte della maggioranza. Sarebbe stato “perverso” approvare un consuntivo in quelle condizioni, nessuna “ragion di stato” avrebbe giustificato una tale scelta. E sembra persino ovvio ricordare che non è stata ancora dimostrata l’effettiva volontà di Gennaro Cinque di far cadere la sua Giunta, per ora tale ipotesi sembra piuttosto una congettura.
La discussione non serve nemmeno a capire perché l’elezione di un Presidente del Consiglio in un democratico consesso, sia pur controverso, possa spingere la maggioranza a delle reazioni tanto esasperate. La responsabilità sbandierata che ha indotto i consiglieri fidati di Gennaro Cinque a venire finalmente in aula per approvare il consuntivo non è tardiva? Tenere in ostaggio l’intero consiglio comunale serviva solo ad ottenere la testa di Maurizio Cinque? A beneficio di cosa? Maurizio Cinque, a sua volta, non farebbe meglio a spiegare perché ha deciso di mettere in difficoltà il suo Sindaco?
Restano, insomma, tutti apertissimi e insoluti i problemi nati nella maggioranza che resta dilaniata e traballante.
Passa così in secondo piano persino il contenuto di un consuntivo dalle falle macroscopiche che avrebbero avuto bisogno di qualche spiegazione, giusto per ricordare che i cittadini meriterebbero maggior rispetto, da parte di tutti.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Nella foto: Maurizio Cinque e Gennaro Cinque prendono posto nell'Aula Consiliare