venerdì 29 giugno 2012

Vico Equense - Il Chiostro della Santissima Trinità pronto per ospitare Teatro Festival

Dall’11 luglio al 2 agosto


Vico Equense - Sei spettacoli per la stagione del teatro a Vico Equense. E’ ormai quasi completamente tracciato il cartellone eventi dell’estate curato dall’Assessorato al Turismo del Comune di Vico Equense. Per quanto riguarda gli spettacoli teatrali di scena nella splendida cornice del Chiostro Seicentesco della Santissima Trinità e Paradiso, si parte l’11 luglio con la Compagnia teatrale “L’Eclettica” con la commedia “Radiotaxi con bebè”. Il debutto aprirà la rassegna teatrale organizzata dalla UILT Campania (Unione Italiana Libero Teatro) e dalla Compagnia stabile “Teatro Mio”. Il testo ripreso da un vecchio copione napoletano, in un contesto comicissimo affronta anche temi molto seri, risultando un lavoro drammaturgicamente molto valido. La regia di “Radiotaxi con bebè”, ha puntato sulla credibilità dei personaggi, cercando di non creare delle macchiette, ma delle vere persone che si muovono sulla scena rappresentando sentimenti ed emozioni; chiaramente non si è persa di vista la comicità del lavoro, tentando di mantenere l’allestimento in bilico tra la commedia e la farsa napoletana. Si proseguirà il 14 luglio con l’esilarante commedia “Porno subito” della Compagnia teatrale “I Gabbiani”. I due protagonisti, Cosimo e Damiano (Ciro Ceruti e Ciro Villano), registi dilettanti e sempre pronti a mettersi nei guai e sguazzare bene nei debiti, sono obbligati da un malavitoso a girare il prodotto artistico meno costoso e più lucroso del mondo, un film Hard. Il 22 luglio l’appuntamento è con la pièce “Il colpo della strega” di John Graham, portata in scena dalla compagnia “Il Teatro dei Dioscuri”. Farsa moderna in due atti in cui l’equivoco la fa da padrone. Il 25 luglio la Cantina delle Arti metterà in scena lo spettacolo “Acquasanta”, di Emma Dante, e racconta di un mozzo che impazzisce quando è dimenticato a terra, perché lontano dal mare non ci può stare. Il 29 luglio, la Compagnia “Gli Ignoti” di Napoli mette in scena “Casa di Frontiera” di Gianfelice Imparato; il tema tocca i contrasti tra Nord e Sud. Il 2 agosto serata finale con la proclamazione dei due spettacoli selezionati. Nell’occasione la compagnia stabile “Teatro Mio”, presenterà “I Due Gemelli Napoletani”, straordinaria riduzione di Tato Russo della famosa commedia di Plauto “I Menecmi”. I protagonisti sono i due gemelli Menecmo e Fosicle. Quest’ultimo, dopo la scomparsa del fratello rapito, viene ribattezzato, per nostalgia dal padre Mosco, anch’egli Menecmo. Menecmo e Menecmo dunque... Menecmo è un noto e stimato avvocato napoletano che con la complicità del suo compagno schiavo liberato Spazzola, ama tradire la propria moglie Dorippide con l’avvenente Erozia, una meretrice che ha al suo seguito le voluttuose Fisicle, Fisilide e Cilindro un cuoco dalla “spiccata” personalità. L’altro… Menecmo è un po’ più rozzo, meno educato, segnato dall’accento di Capua, giunto a Napoli con il suo schiavo Messenione, alla ricerca della sua famiglia e di una vita più agiata.

Per informazioni: Teatro Mio, Corso Filangieri n. 158 - Vico Equense
Tel. 081.8016709 - Mob. 333.6353444

giovedì 28 giugno 2012

Vico Equense -I segreti della scrittura. Conosci te stesso e gli altri con la grafologia

Un libro per capire noi e gli altri che era atteso da molti lo ha scritto Candida Livatino. Il titolo: “I segreti della scrittura”, edizioni Sperling e Kupfer. Un manuale per scoprire (e applicare) le tecniche di analisi della scrittura in modo semplice e immediato. Con i profili grafologici di molti vip e protagonisti di casi di cronaca.
Nell’epoca degli sms e delle email, la scrittura a mano – unica e irripetibile – è ancora un’alleata preziosa per scoprire il carattere degli altri e approfondire la conoscenza di noi stessi.
Candida Livatino, esperta grafologa, ci guida alla scoperta di una scienza sempre più di moda: in questo manuale, pensato per il grande pubblico, raccoglie le principali nozioni dell’analisi della scrittura e, con spiegazioni semplici, esempi e i profili di vip e criminali, ci insegna i segreti della lettura…tra le righe.
L’autrice Candida Livatino è perito grafologo, specializzata in analisi della scrittura, dei disegni dell’età evolutiva e valutazione grafologica finalizzata alla selezione del personale. Giornalista pubblicista, collabora con numerosi programmi televisivi e periodici.
Il libro sarà disponibile nelle librerie dal 26 giugno 2012.
Antonio Irlando

mercoledì 27 giugno 2012

Vico Equense - Sull'opposizione e sulle denunce

Il mio amico Franco Cuomo dice che a Vico l'opposizione che lui identifica nel Movimento per Vico e Partito Democratico ( che non ha sui rappresentanti in comune) non fa denunce sui presunti illeciti dell'amministrazione comunale.
Quando l'opposizione, fino all'anno scorso, la faceva il pd perchè aveva dei suoi rappresentanti in cc gli esposti venivano fatti eccome. Alla magistratura venivano inviate dettagliate note nelle quali si richiamava l'attenzione su alcuni punti che sembravano controversi e sollevavano dubbi di illegittimità. I primi esposti vennero firmati anche dai consiglieri De Martino e Buonocore. Poi si sa questi la strada che hanno preso, preferendo altri partiti nei quali candidarsi o per i quali spendersi e Cardone si ritrovò come unico firmatario, o in compagnia di Consiglio Cannavale, a fare le sue rimostranze per iscritto. Naturalmente Cardone si preoccupava innanzitutto di fare interrogazioni in consiglio comunale, mandare note per avere spiegazioni dai funzionari, e solo se le note e le interrogazioni rimanevano senza risposta si rivolgeva agli organi competenti.
In alcuni casi le risposte positive dei magistrati arrivavano e le autorità rilevavano le irregolarità, in altri le azioni passavavno al vaglio degli inquirenti ma non si trovavano elementi concreti di illegittimità. E così Cardone fu investito da critiche feroci ed il pd fu denominato, con una punta di disprezzo, il partito delle denunce.
L'opposizione che oggi sta in consiglio comunale, forse per questi motivi, nella seduta di insediamento chiarì subito la situazione dicendo che il loro compito primario sarebbe stato quello di "fare proposte", così si espresse l'avv. Starace, e la prof Scaramellino ha tenuto più volte a sottolineare che si sente "minoranza" e non "opposizione". Con quali presupposti abbiano preso questa strada non si è mai capito, visto che avevano, ed oggi più che mai hanno, un potere contrattuale davvero esiguo per fare proposte o per sentirsi solo minoranza.
Forse ritenevano di essere più simpatici di Cardone e dell'allora dirigenza pd, pensavano che Gennaro Cinque fosse con loro più tenero, anzi collaborativo... oppure non avevano capito, cosa più plausibile, che avevano raggiunto un magro 20% contro l'80 di Cinque e che in consiglio comunale rappresentavano un inutile orpello, tal quale il loro predecessore Cardone. Il qule però, intelligentemente, non cercò mai nè collaborazione col sindaco, nè cinguettò quando in cc si dovevano approvare cose che gli potevano tornare utili come fatto di visibilità sulla piazza. E se capitava qualche problema, tipo condanne o situazioni giudiziarie dell'amministrazione, li metteva sul piatto in cc, ne chiedeva conto al sindaco, alla giunta e ai consiglieri comunali. Oggi non è più così.
E' di questi giorni, per esempio, la notizia mormorata in giro che sarebbe arrivata a tutti i consiglieri comunali, quindi anche a quelli della "minoranza", una denuncia molto circostanziata per un parcheggio sulla Raffaelel Bosco. Ci si domanda se i consiglieri di minoranza ne parleranno oppure rimarranno in silenzio, magari perchè oggi in discussione c'è la loro proposta di costruzione di futuri parcheggi "legittimi" e non è il caso di insistere su argomenti simili, al fine di non turbare troppo la digestione della maggioranza e arrivare spediti all'approvazione del provvedimento. Che riempirebbe facebook, agorà e similari di titoloni roboanti e propagandistici....

Allora al mio amico Franco Cuomo alla fine rispondo: il pd la sua parte l'ha fatta e la farà. Sono un po' posapiano ma stanno agendo e non hanno nessuna intenzione di lasciare in pace Gennaro Cinque. Le denunce, se si ravvisano irregolarità nelle procedure comunali, le facciano i consiglieri mandati dai cittadini a controllare, a vigilare che nessuna norma venga mai violata. Poi chiedano alle forze politiche presenti sul territorio di sottoscriverle, di dargli una mano e il pd non si tirerà indietro! In genere si procede così...

Vico Equense, gli scenari urbani si arricchiscono di un nuovo fiore

Vico Equense tra poco potrà forse annoverare un nuovo primato, quello della latitudine più settentrionale che ha visto fiorire all’aperto una Plumeria (Frangipani), profumatissimo fiore tipico delle zone tropicali o sub tropicali, particolarmente in uso tra le donne hawaiane per le corone di fiori poste al collo dei turisti. In lingua hawaiana questo fiore viene chiamato Pua Lai, meglio conosciuto come fiore del paradiso. La Plumeria venne importata già in epoca Borbonica, ed impiantata nel caldo clima della Sicilia, esiste infatti una specie “palermitana” selezionata dal Real Orto Botanico, ma la specie ha sempre rifiutato sdegnosamente l’adattamento più a nord. Oggi il panorama urbano di Piazza Mercato espone, su una terrazza già ricca di singolari varietà esotiche, questa autentica rarità che, dopo anni di esperimenti infruttuosi, si appresta a fiorire in bella vista. Dalla fioritura viene un incitamento per gli appassionati vicani di botanica ed un’ulteriore testimonianza della specialità del clima di questa straordinaria cittadina costiera.
arianna nastro

martedì 19 giugno 2012

Vico Equense - Il paesaggio sublime mediterraneo

Un filo sottile unisce Vico Equense ed Ischia

Non si è ancora spenta l’eco del Convegno tenutosi a Vico Equense la scorsa settimana e già il Paesaggio torna ad occupare le cronache culturali con il Convegno di Forio; cambiano gli argomenti, dal paesaggio rurale contemporaneo di Vico Equense e, più in generale della Penisola Sorrentina, alle Torri di avvistamento e difesa di Forio di Ischia. Cambiano i profili degli Organizzatori, dall’Ach. Nicoletta Ricciardelli all’Arch. Aldo Imer, ma il soggetto è sempre lo stesso: la Campania Felix e le infinite attrattive che caratterizzano il suo paesaggio mediterraneo. È però semplice notare come i luoghi siano facilmente interscambiabili; se per assurdo volessimo invertire i Paesi ospitanti non risulterebbe fuori luogo localizzare il Convegno sul paesaggio rurale contemporaneo a Forio, e quello sulle Torri di avvistamento e difesa a Vico Equense: la variegata composizione paesaggistica della Campania ha un sottile filo conduttore che unisce i luoghi di eccellenza, anche se distanti. E non è un caso che anche i protagonisti siano legati da tale filo; restano ferme le Istituzioni quali la Sovrintendenza, le Università e l’Ordine degli Architetti, cambiano i Comuni ma non gli scenari. Ed è singolare notare che verranno richiamati a Forio dai Temi delle Torri molti di coloro che già sono stati chiamati a Vico Equense per confrontarsi sui temi del Paesaggio Mediterraneo: dal Sovrintendente prof. Arch. Stefano Gizzi, alla prof.ssa Arch. Marina Fumo dell’Università degli studi Federico II, al prof. Antonello Monaco dell’Università delle Calabrie, dall’arch. Gennaro Polichetti, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Napoli, ai fotografi ed agli addetti alle Relazioni esterne. Singolare il caso del Vicesindaco di Vico Equense, Avv. Benedetto Migliaccio che, svestiti i panni della “governance”, vestirà quelli del Bibliofilo allestendo al Torrione, con materiali propri, la Mostra della Cartografia antica del ‘500-600, e terrà sabato 23 giugno, alle ore 20, nella serata Rotary, presso l'oratorio dell'Assunta, la Conversazione “Inarime tra Storia e Mito” sulla Storia dell’Isola di Ischia. Ma anche questa singolarità fa parte del sottile filo e delle trame interiori che uniscono il paesaggio sublime mediterraneo della Campania.

arianna nastro

Vico Equense - Pari opportunità. Protocollo d’intesa tra Comune e Provincia per il rilancio dell’imprenditoria femminile

La firma giovedì 21 giugno 2012, SS. Trinità e Paradiso

Vico Equense - Un Protocollo d’intesa per la realizzazione di politiche di sviluppo locale e di promozione della cultura d’impresa nel mondo femminile, sarà firmato giovedì 21 giugno 2012, nella sala Polifunzionale del Complesso seicentesco della Santissima Trinità e Paradiso. A sottoscriverlo il Comune di Vico Equense, alla presenza del Sindaco Gennaro Cinque e dell’Assessore alle Pari opportunità Marinella Cioffi, e la Provincia di Napoli rappresentata dall'Assessore alle Pari Opportunità Giovanna Del Giudice. Il progetto organizzato dall’Assessorato alle Pari opportunità del Comune di Vico Equense nasce dalla volontà dell’Amministrazione Comunale di promuovere lo sviluppo economico sociale, con azioni mirate al consolidamento e al potenziamento del tessuto imprenditoriale locale, favorendo la nascita delle piccole imprese, in un’ottica di miglioramento della qualità e della competitività complessiva del sistema imprenditoriale. A tal fine si è rivelato di fondamentale importanza stabilire un rapporto di collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Napoli, attraverso la stipula di un protocollo d’intesa. Proprio la Provincia di Napoli da anni, con lo “Sportello Donna”, promuove azioni rivolte alla valorizzazione delle risorse femminili nei processi di sviluppo locale e alla diffusione e allo sviluppo di una cultura d’impresa nel mondo femminile, con la promozione e la produzione d’idee imprenditoriali sul territorio." L’attività di orientamento e informazione per lo sviluppo dell’imprenditorialità femminile, – spiega il Primo cittadino - attraverso una qualificata formazione delle donne, è fondamentale per la nostra economia, specialmente in questo particolare momento e questo protocollo d'intesa dimostra l’attenzione dell’Amministrazione di orientare con percorsi specifici le aspiranti imprenditrici.” Ha concluso Gennaro Cinque.
comune.vicoequense@e-comunica.it

sabato 2 giugno 2012

Gragnano - PRIMA FESTA DELLA CILIEGIA E DEI PRODOTTI TIPICI DEL BORGO CASTELLO

Si svolgerà quest’anno a Gragnano (Na) al Borgo Castello, la Prima Festa della Ciliegia e dei prodotti tipici del Borgo Castello.

L’ associazione “I Custodi del Borgo Castello” per la salvaguardia del Borgo Castello e delle sue antiche tradizioni, e per rivalutare tutto l’ antico Borgo Medioevale con la sua antichissima chiesa, organizza tre serate dove verranno celebrate le famose e gustose Ciliegie del Borgo Castello,e tutti i prodotti tipi di Gragnano.
Si parte infatti il 15 Giugno alle ore 20,00 dal centro di Gragnano, nella fattispecie dal Piazzale della antica Ferrovia, dove tutti i visitatori potranno parcheggiare gratuitamente il proprio veicolo per poi recarsi, dietro indicazioni alle navette ,che, gratuitamente trasporteranno sia all’andata che al ritorno i tanti visitatori attraverso la suggestiva ed antichissima Valle dei Mulini, in uno scenario unico ed indimenticabile potendo ammirare gli antichi Mulini che sorgevano accanto al Vernotico tutti illuminati. Si arriva infine al Borgo Castello dove i vicoli e i cortili dell’ antico Borgo Medioevale diventeranno un palcoscenico naturale nel quale verranno rappresentate antiche scene di vita quotidiana del Borgo,sia con illustrazioni, sia con figuranti in abiti d’epoca.
Non mancherà la musica, ovviamente il tutto all’insegna dei canti popolari.

Tutto il Borgo quindi ,con i suoi vicoli e cortili ,diventerà un percorso che dalla storia arriva fino ai giorni nostri, infatti al termine del percorso guidato verranno proiettati dei video tutti dedicati alla Ciliegia del Borgo Castello.
In piazza infine la condotta dello Slow Food dei Monti Lattari predisporrà dei punti di degustazione sia per le ciliegie, sia per i prodotti tipici di Gragnano e del Borgo Castello.
E’ stato predisposto anche un apposito menù per tutti i visitatori, dietro pagamento di un unico ticket (ancora da concordare, ma molto contenuto) così composto:

Primo Piatto del raccolto giorno con Pasta di Gragnano
Secondo Piatto con assaggio di prodotti tipici locali
Piatto di Ciliegie del Borgo Castello ( acquistabili anche separatamente)
Dolce di Ciliegia
Vino di Gragnano o Acqua
Il tutto offerto in piatti bicchieri, tovaglie e posate completamente Biodegradabili in quanto la natura viene prima di tutto e tutti insieme dobbiamo preservarla come bene comune.

Vi aspettiamo numerosi il giorno 15, 16 e 17 Giugno 2012 a Gragnano (Na) alle ore 20,00.
Per chi proviene dall’autostrada A3 - uscita Castellammare di Stabia - seguire le indicazioni per Gragnano.
INFO : ARMANDO 3335885313 - GIOVANNI 3389242924 – GIOVANNI 3385747290

parrocchiacastello@libero.it

Vico Equense - Tutti giù per terra: Festa a Vico 2012

Il Sindaco Gennaro Cinque: “Alta ristorazione e gourmet siano binomio e veicoli importanti di economia per il nostro territorio”
Vico Equense - Ritorna il 3, 4, 5 e 6 giugno Festa a Vico, uno degli appuntamenti più attesi dell’enogastronomia italiana. L’evento, nato nel 2003 da un’idea dello chef Gennaro Esposito, ogni anno segue un tema specifico senza mai perdere il suo spirito goliardico ed informale. Quello di questa edizione è tutto racchiuso nel titolo “…e tutti giù per terra, ovvero il mio piatto da fine del mondo!” che ricalca alcune profezie, ma apre scenari che di certo ci regaleranno momenti gastronomici degni di grande attenzione. “Scherziamo, - spiega Gennaro Esposito - ovviamente, sulle profezie che attraversano i secoli, prevedendo catastrofi planetarie d’inimmaginabili proporzioni. Eppure non ci sarebbe tanto da ridere, considerata la cappa pesante che avvolge noi ed il nostro lavoro e, sopratutto, l’incertezza riguardante il futuro.” Quest'anno una giornata in più rispetto alle passate edizioni. Domenica 3 giugno, nella spettacolare cornice della spiaggia di Seiano un momento interamente dedicato ai giovani, in particolare agli allievi di oggi che diventeranno i cuochi di domani. È il momento d’incontro pensato per tutti quelli che si avvicinano al “mestiere” della cucina: dagli allievi delle scuole alberghiere agli appassionati che vogliono trasformare questa passione in un vero lavoro. Alcuni cuochi del calibro di Moreno Cedroni, Davide Scabin, Antonino Cannavacciuolo, Andrea Berton, Valeria Piccini, si alterneranno sul palco per quindici minuti e racconteranno un piatto, un sogno, un’idea, la filosofia di cucina che ha permesso loro di essere conosciuti ai quattro angoli del mondo. Alle ore 21.00, la grande grigliata, è l’attesissima festa sulla spiaggia, ricca di sorprese. La Festa continua lunedì 4 giugno al Bikini, con alcune giovani promesse della cucina italiana e con la presentazione di nuovi progetti della ristorazione. Martedì 5 giugno alle Axidie, cucineranno 90 chefs stellati tra i migliori d’Italia. Mercoledì 6 giugno, si chiude con una giornata in cui la protagonista assoluta sarà la pizza. Presso il Ristorante Pizza a Metro, avrà luogo il seminario “La pizza centimetro per centimetro”. Alcuni tra i più grandi interpreti della pizza si confronteranno sulle varie tecniche e sui segreti di preparazione di questo piatto simbolo del made in Italy. “La buona tavola – sottolinea il Sindaco Gennaro Cinque – è diventata una risorsa preziosa per il nostro turismo. In quest’ottica l’Amministrazione comunale patrocina l’importante ed ormai attesissimo evento. Si tratta di un’iniziativa che porta a Vico Equense l’eccellenza nel campo della gastronomia. Per qualche giorno avremo l'onore di avere i più importanti chef d’Italia nella nostra Città e ci arricchiremo della loro creatività. Quest’evento non mancherà di dare un forte impulso al nostro turismo.” Autorevoli giornalisti delle più importanti guide e riviste specializzate in enogastronomia e delle reti televisive, nel corso dell’iniziativa, visiteranno le bellezze della Città di Vico Equense.

giovedì 31 maggio 2012

Vico Equense - Restyling strade, via al processo per tre dirigenti

Le accuse: Falso ideologico e violazione delle norme urbanistiche
Le ipotesi: interventi non previst dal progetto, espropri poco trasparenti
Torre Ann.ta - E' partito, dinanzi alla I Sezione del Tribunale di Torre Ann.ta, il processo a carico di Francesco Iovine, Luigi Salvato e Giovanni D'Angiolo, dirigenti del Comune di Vico Equense a giudzio per falso ideologico e violazioni delle leggi urbanstiche. L'accusa è quella di aver speculato sui lavori di ristrutturazione di alcune tra le strade principali della cittadina costiera.
Il procedimento con rito ordinario si è aperto con le deposizioni dei militari della Guardia di Finanza che condussero le indagini su delega del sostituto procuratore oplontino, Mariangela Magariello. Proprio rispondendo alle domande del PM, le Fiamme Gialle hanno ricostruito i fatti che hanno portato alla sbarra i tre dirigenti comunali. I lavori ritenuti irregolari risalgono al 2009 e riguardano le principali arterie della città: Via Bosco, Via Cirignano e Via Atigliana, tre strade che collegano il centro cittadino sottoposte a lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Nell'ambito di questi interventi, i militar della guardia di finanza hanno ravvisato rregolarità che riguardavano interventi non presenti nel progetto finanziato. A fronte di quanto prescritto nel Por concesso dalla provinca di Napoli, per un totale di 1.000.000 di €, erano state allargate le sedi stradali entro cui dovevano avvenire gli interventi. Una procedura che diede luogo ad una serie di espropri tutt'altro che trasparenti. In alcuni casi la documentazione catastale non corrispondeva in quella definita dalla rstrutturazone dando vita ad una serie di irregolarità e vedeva coinvolte persone che non avevano mai ceduto volontaramente la proprietà privata, altri le cui firme non corrispondevano con quelle originali delle carte di dentità ed altre ancora che avevano firmato pur non avendo alcun titolo di poprietà da cedere nelle aree afferenti ai lavori. A questo l'audizione del militare ha aggiunto anche l'accusa che i materiali utilizzati per la ristrutturazione non fossero quelli preventivati in fase di progettazione. Altri interventi, infine, come la realizzazione di impianti elettrici sotto la sede stradale, necessitavano di una regolare gara di appalto mai indetta.
Dinanzi ai giudici sono sfilati i firmatari delle prime denunce dell'accaduto, Pasquale Cardone e Consiglio Cannavale, già Ingegnere Capo del Comune, consiglieri di opposizione che all'epoca dei fatti denunciarono il "modus operandi" dei dirigenti comunali, di cui Salvato era il City Manager. Una sere di accuse che adesso dovranno essere provate o smentite nel corso del dibattimento che è stato rinviato a metà gugno.
 Vincenzo Sbrizzi da "Il Mattino"

Foto dell'articolo pubblicato su "Il Mattino"

mercoledì 30 maggio 2012

Vico Equense - Piano Urbanistico Comunale e Piano Strategico della Città di Vico Equense. Il Consiglio Comunale approva la delibera

C’è stata molta curiosità intorno all’ultimo Consiglio Comunale del 29 maggio scorso, soprattutto intorno al primo punto all’ordine del giorno, e cioè la discussione e l’approvazione di un documento molto corposo elaborato al fine di integrare il PUC e preparare un piano per accedere ai fondi Europei. In realtà, però, sul documento la discussione non c’è stata in quanto l’unico a relazionare è stato il Vice-Sindaco Benedetto Migliaccio, il quale si è protratto in una lunghissima e particolareggiata performance sulle peculiarità e sulla trasformazione del territorio. La relazione girava intorno al documento, elaborato dall’Ufficio Europa sotto la direzione del responsabile Iovine, di oltre 700 pagine contenenti un’ enorme mole di materiali che spaziano dagli uccelli del Faito, ai sentieri, ai Santi e alle Madonne del territorio fino ai gelati e ai mestieri. Un documento nato dopo mesi e mesi di lavoro, al quale hanno contribuito molte persone tra tecnici e operatori di vario genere.
Che non vi sia stato un dibattito sulla relazione di Migliaccio è stato un peccato, un’occasione persa dalla minoranza. Alcuni spunti forniti dal Vice-Sindaco sono stati interessanti e valeva la pena di approfondirli in Consiglio Comunale, se non altro per avere un’ idea di cosa la minoranza stessa pensi sul futuro urbanistico ed economico di Vico Equense.

Vico Equense, a differenza di tutte le altre città della costa napoletana, ha mantenuto una sua originalità urbana, legata, controcorrente, al paesaggio rurale. A Vico non si è concretizzata una cementificazione tale da stravolgerne completamente i connotati, mantenendo la città, unico esempio anche in Penisola Sorrentina, la sua antichissima connotazione “stellata” con piccoli agglomerati dal carattere rurale distribuiti nelle frazioni. Migliaccio prende spunto da questa eccezionalità del territorio vicano per ipotizzare anche delle possibili modifiche del vecchio e ormai superato piano regolatore, forse, a suo dire, troppo attento alla tutela e poco alla specificità, come tutte la normativa vigente sull’edilizia.
Per quanto lunga sia stata la relazione e prolisso il documento elaborato, il tentativo di cominciare un discorso che affonda le radici nella storia e nelle peculiarità territoriali non è da tenere in poco conto, soprattutto perché dimostra un’originalità di approccio ai problemi in questa amministrazione comunale sempre molto legata alle contingenze ordinarie e poco incline a fare un discorso di più ampio respiro che contenga storia, tradizione, sviluppo urbano e visione coerente di un futuro alle porte.
La minoranza non ha proferito parola su quanto esposto da Migliaccio ed ha valutato solo il corposo volume messo insieme nei mesi scorsi. Nella dichiarazione di voto contrario, l’avv. Starace ha messo in evidenza i limiti tecnici dell’elaborato, lo ha definito pesante, pittoresco e fiabesco piuttosto che un concreto strumento per la futura urbanizzazione di Vico Equense, totalmente inutilizzabile per elaborare un nuovo PUC, vista l’assenza di agganci alla normativa vigente. Non avrebbe tutti i torti se la relazione di Migliaccio fosse finalizzata esclusivamente alla costruzione di “11.000 nuovi vani”. Però una risposta al lavoro di mesi e mesi dell’Ufficio Europa andava data nel merito delle ipotesi per una Vico futura, sul metodo di lavoro seguito e nella prospettiva di poter interagire con la Città che Migliaccio ha messo in campo. Soprattutto per aprire un confronto sul tema importantissimo della pianificazione del trasporto pubblico che rappresenta uno delle ipoteche maggiori sul futuro economico del territorio.

Invece, anche in questo caso, la minoranza ha messo in evidenza l’aspetto tecnico, dimenticando che il Consiglio Comunale è una palestra dove si pratica l’esercizio del confronto “politico”. Pare quanto mai singolare che si prospettino leggi per costruire nuovi box interrati “legali” e non ci si esprima una volta per tutte su cosa si pensa veramente dell’abusivismo diffuso e generalizzato di Vico Equense e di come sia possibile incanalare la città su prospettive di sviluppo coerenti con il territorio.
La delibera è stata comunque approvata con undici voti a favore e quattro contrari.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Nella foto: l'avv. Benedetto Migliaccio

lunedì 28 maggio 2012

Vico Equense - Le strade di Bruce Springsteen portano a Vico Equense

A giugno il rocker arriva in Italia. Al PAN - Palazzo delle Arti a Napoli una rassegna intitolata “Il Cinema secondo Springsteen

Vico Equense – In concomitanza con il "Wrecking Ball World Tour", in Italia dal 7 all’11 giugno prossimo, arriva nelle librerie "All the way home" (Tutte le strade portano a casa), Luglio Editore, il primo studio approfondito sul particolare rapporto che lega Bruce Springsteen al nostro Paese. Il libro è realizzato con il contributo attivo dell'Associazione Culturale napoletana PinkCadillacMusic che ha fornito tutta la documentazione relativa alle origini nostrane dell'artista americano. Springsteen è nato e cresciuto nel New Jersey: il padre, Douglas, aveva origini olandesi e irlandesi, la madre, Adele Ann Zerilli, è di origine italiana, quindi entrambi i nonni materni di Bruce erano italiani. Springsteen è un cognome olandese, ma la discendenza dell'artista americano è per il 12,5% olandese, 37% irlandese e 50% italiana.In particolare, suo nonno materno Antonio, era nato, e proveniva da una famiglia vissuta per oltre quarant'anni, a Vico Equense. Gli zii e i parenti diretti del grande cantante vivono ancora in quei luoghi. In occasione delle tre date italiane, inoltre, il legame tra The Boss e l’Italia sarà rafforzato con il conferimento della nomina a cittadino onorario di Vico Equense. L'iniziativa è partita l'estate scorsa su impulso di Gianni Scognamiglio e Paola Jappelli del PinkCadillacMusic, ricevendo l’ok del Consiglio comunale di Vico Equense. “Sappiamo bene che l’idea di poter avere il rocker a Vico Equense – spiega il Sindaco, Gennaro Cinque – per conferirgli personalmente il riconoscimento, è un sogno.” Springsteen presenterà il nuovo album, a giugno in tre città italiane: Milano, Firenze e Trieste.

“Il nostro intento - aggiunge il Sindaco – è di consegnargli la cittadinanza onoraria durante una delle date del tour italiano, grazie al supporto dell’associazione PinkCadillacMusic.” Cresce dunque l’attesa per rivedere Bruce Springsteen e l’immancabile E-Street Band sui palchi italiani. Tra una data e l’altra del Wrecking Ball Tour, l’associazione culturale "PinkCadillacMusic", ha organizzato dal 30 maggio al primo giugno al PAN - Palazzo delle Arti a Napoli - una rassegna intitolata “Il Cinema secondo Springsteen”, proiezioni e incontri aventi come oggetto il rapporto affascinante e complesso tra la celluloide e l’artista americano. “In particolare, - spiegano gli organizzatori Gianni Scognamiglio, Giovanni Menna e Paola Jappelli - si segnala la mostra Like a Vision, curata dall’Associazione Culturale Pink Cadillac Music, che per la prima volta in Italia, mira a ricostruire attraverso l’esposizione di poster originali, riproduzioni di locandine e proiezione di rockumentary l’influenza che il patrimonio culturale del cinema ha esercitato sulla scrittura di Springsteen ma, anche, l’ispirazione fornita dalle sue liriche a spunti e narrazioni filmiche, offrendo nello stesso tempo una rilettura della storia stessa della produzione cinematografica americana.” Tre le sezioni: Il cinema e Springsteen, dedicata ai film che, per esplicita dichiarazione di Springsteen, hanno alimentato il suo immaginario, a partire dalle pellicole dei grandi maestri degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta – il noir, il western, i capolavori di Capra, Ford, Kazan - fino a opere degli anni Settanta, da “L’Ultimo Spettacolo” di Bogdanovich a “Badlands”, e ai capolavori di Martin Scorsese. Springsteen per il cinema, con una selezione dei più significativi film per i quali Springsteen ha scritto appositamente brani - da “Philadelphia” di Jonathan Demme a “Dead Man Walking” di Tim Robbins fino al più recente “The Wrestler” vincitore a Venezia nel 2008 – e di quelli in cui le canzoni di Springsteen sono colonne sonore. Due casi a parte: “Alta Fedeltà” con il celebre cameo di Bruce che interpreta se stesso e “Lupo Solitario” di Sean Penn, ispirato a Highway Patrolman, caso forse unico di lungometraggio ispirato a una canzone. Rockumentaries, una sezione dedicata ai documentari sulla produzione discografica o live di Springsteen o su altri artisti nei quali vi è la sua partecipazione. Dallo storico “No Nukes” del 1980, alle ultime pellicole girate da Zimny per i making of degli album capolavori di Springsteen, Born to Run e Darkness on the Edge of Town.
comune.vicoequense@e-comunica.it

domenica 27 maggio 2012

Vico Equense - Festa di S. Maria a Chieia, un rito senza paragoni

Martedì 29 maggio 2012 a Massaquano

Vico Equense - Nella Città di Vico Equense c’è un “evento” che capita ogni anno il martedì di Pentecoste, cui partecipano migliaia di persone. Si tratta delle celebrazioni per S. Maria a Chieia nel borgo di Massaquano. “Il rito si svolge ogni anno, - spiega il Sindaco Gennaro Cinque - da sempre uguale a se stesso e con un’intensità senza paragoni, dove il sentimento religioso s’intreccia con il sapore della tradizione e della cultura che non ha eguali nell’area della Penisola sorrentina.” L’episodio cardine delle celebrazioni è la lunghissima processione che dalla borgata di Massaquano, arriva fino al Convento di San Francesco percorrendo l'antica strada pedonale che collega i due borghi. Poi dopo la celebrazione eucaristica, la statua ritorna al luogo di partenza. La processione culmina con la tradizionale pioggia di petali di rose, in una piazza gremita all’inverosimile. La storia narra che Padre Nunzio Infante, quale parroco ha iniziato la tradizionale usanza del pellegrinaggio da Massaquano al convento di San Francesco nella vigilia della festa che avviene ogni anno durante il martedì di pentecoste. Egli ricorda tutto quello che gli è stato tramandato dai vecchi Padri che insegnavano presso il convento durante gli anni del collegio. Dopo l’anno mille fu rinvenuta nell’uliveto, zona, dove oggi c’è il cimitero, adiacente al convento (frazione di San Salvatore), l’icona della Madonna dai confratelli della benemerita Confraternita di Massaquano (una delle più antiche d’Italia), i quali istituirono il culto di andare a visitare ogni giorno quel luogo. La Madonna rinvenuta era scolpita nel tufo, solo poi fu dipinta e oggi è murata nella chiesa del convento che porta il titolo di Santa Maria a Chieia, proprio come la confraternita di Massaquano. Durante la processione è utilizzata proprio l'icona della Madonna di questa chiesa. Nonostante il pellegrinaggio e questa tradizione appartengono a un piccolo paesino, non bisogna sottovalutare la sua importanza; infatti, tale madonna è venerata anche a New York insieme a San Gennaro. La ragione è probabilmente da collegare alla presenza di molti cittadini di Vico, emigrati in America nello scorso secolo. “Un lungo percorso, - conclude il Sindaco di Vico Equense – una celebrazione religiosa, il ritorno, la fatica degli uomini nel sorreggere la statua e nel farle risalire le scale della chiesa, tra migliaia di persone che applaudono nella piazza, mentre dal campanile cadono una quantità inimmaginabile di petali di rose. Un cerimoniale così forte che non si può rimanere indifferenti, cui vi consiglio di assistere.”
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vico Equense - Politiche sociali. Colonia al mare, al via il bando

Vico Equense - L’estate è vicina ed è iniziato il conto alla rovescia degli ultimi giorni di scuola. L'assessorato alle politiche sociali del Comune di Vico Equense, informa che è stata organizzata una colonia estiva per ragazzi dai cinque agli undici anni, che avranno la possibilità di trascorrere due settimane di mare insieme con animatori disponendo di attività ludico-didattiche. Le attività saranno articolate in tre turni, dal lunedì al venerdì. Il primo turno inizierà il 18 giugno, fino al 29 giugno. Il secondo dal 2 luglio al 13 luglio. Il terzo dal 16 luglio al 27 luglio. Il servizio trasporti sarà assicurato con dei pulmini che accompagneranno i ragazzi presso l’arenile della Marina di Vico, attrezzata e riservata per l’attività predisposta. Per accedere al servizio bisogna ritirare il modulo di adesione presso la scuola, e consegnarlo, compilato in ogni sua parte, presso l’Ufficio Politiche Sociali del Comune di Vico Equense, entro l’8 giugno 2012. Per la colonia marina è prevista una compartecipazione di 30 euro per ogni turno. I richiedenti saranno inseriti in graduatoria e accederanno al servizio sulla base della presentazione cronologica delle domande. “Siamo riusciti a garantire un servizio come la colonia al mare – dichiara il Sindaco Gennaro Cinque – garantendo la quota di partecipazione del Comune per assicurare ai ragazzi di Vico Equense un'estate di svago al mare, nonostante le ristrettezze economiche.”

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venerdì 25 maggio 2012

Vico Equense - La forza del Territorio nuovamente in campo nella Penisola Sorrentina

di Pasquale Persico
Se sei comuni decidono che la loro unione debba produrre un cambiamento, e se le terre sorrentine fanno da battistrada a possibili nuove aggregazioni allora anche la Campania ha una speranza in più.
La spinta alla redazione dei piani urbanistici e la necessità di un’elaborazione strategica innovativa obbliga alla rivisitazione dei concetti di riferimento; territorio, ambiente e paesaggio non sono sinonimi e le comunità insieme alle altre comunità dell’area vasta devono cercare un confronto aperto e lungimirante.
Vico Equense, il suo sindaco ed il suo assessore all’urbanistica incoraggeranno gli altri sindaci a volare alto e preparano un convegno in giugno sui temi del paesaggio rurale contemporaneo per far emergere tutta la forza del terra di quel territorio.
Il documento strategico in approvazione in consiglio comunale, in maniera esplicita, parla di nuova narrazione necessaria a riposizionare le aspettative dei cittadini.
Non è un appello ai soli cittadini di Vico, ma è un appello a lavorare insieme affinché l’area vasta, la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana esprimano nuove ripartenze.
Dal documento emerge una valenza ed una tensione innovativa volta a riposizionare la lettura tradizionale.
Il Mito, la storia, le tradizioni, il turismo, le attività artigianali, i beni ambientali e quelli culturali vengono collocati dentro una nuova visione di fertilità .
La metafora di riferimento potrebbe essere la zolla dell’agricoltura biodinamica, i viticultori che praticano questa tecnica hanno svelato il loro principio ispiratore. Nella terra non è tanto importante che arrivi acqua ma è ancora più importante che arrivi aria; è l’aria che consente la vita a molti essere viventi, vegetali ed animali, e che in definitiva fanno star bene la zolla a cui attinge il vitigno.
Ecco che il territorio diviene ambiente, e viene riconosciuto come luogo dove vivere, pensare ed abitare fino a essere percepito come paesaggio da amare e da tutelare.
La delibera consiliare invita alla copianificazione partecipata, a sperimentare una nuova collaborazione interistituzionale, anche fra enti locali per costruire una governance strategica orizzontale, in una fase in cui quella verticale perde efficienza ed efficace.
La penisola sorrentina ha avuto altre fasi storiche in cui ha dovuto fare da sola dopo periodi vera luce, ma oggi la manutenzione strategica del suo paesaggio è necessaria per conservare l’attrazione del sublime e del racconto, fatto dal suo primato nel turismo esperienziale ma anche del suo saper fare nel settore agricolo e rurale e manifatturiero-artigianale.
La stanzialità del turista, dell’ospite è ancora un primato che la penisola non vuole perdere insieme alla sua qualità di essere pausa urbana irrinunciabile.
L’invito del sindaco Gennaro Cinque e dell’assessore Benedetto Migliaccio agli altri sindaci è perciò una proposta di viaggio, una proposta di catalogazione del repertorio di opportunità ancora in campo, per contrastare la crisi e la visione miope dell’economia, per ridefinire i confine dove produrre i nuovi beni comuni, i nuovi beni di merito e dove favorire la nascita di nuove attività contemporanee.
Nell’invecchiamento del RUM a differenza dell’invecchiamento del vino si è capaci di saper aggiungere alle annate precedenti, che possono superare anche il secolo, il rum contemporaneo.
Ecco la ricetta da estendere alla penisola per rinnovare il modello di sviluppo.
Attingere a tutta la sua storia per riconoscere le discontinuità utili da riposizionare insieme a quelle del presente e rinnovare la capacità di essere contemporanei senza nostalgia.
Il documento programmatico è senza nostalgia, vi è la ricerca del nuovo ritmo capace di ricomporre il territorio che rischia la frammentazione paesaggistica e sociale, fa appello alle comunità, le rimette in amicizia e dice a loro di aprirsi anche al territorio di confine.
Immagina di poter dialogare durante la redazione del nuovo piano urbanistico con tutti coloro che voglio definire il nuovo spazio urbano in maniera aperta per fare si che la concordia sia realmente una virtù civica dispensatrice di pensieri innovativi.
Salire sul monte Comune, il monte che scende anche nel territorio amalfitano accanto a quello di Positano, significa saper guardare l’intero golfo di Napoli e quello di Salerno; da quel monte il Cilento non è lontano dalla piana del Volturno e per più di un momento torna la paura di aver perso definitivamente la Campania Felix.
Ma anche per la politica vale il giuramento che fanno i medici. Breve è la vita lunga è l’arte. Bisogna impegnarsi per la visione lunga, e bisogna contraddire perfino Keynes che nei periodi della crisi del suo tempo suggeriva di non investire in paesaggio.
Oggi abbiamo bisogno di nuovi beni e la forza del territorio ci può ancora guidare. La zolla fertile è ancora da trovare nonostante sia così vicina, è il messaggio del documento strategico e la ricerca non va affidata solo agli esperti, una popolazione deve entrare in campo per chiamarsi nuovamente abitante e cittadino.
Bartolomeo Intieri , dal suo palazzo in Vico, volle fondare una nuova cattedra, la prima cattedra di Economia Politica affidata ad Antonio Genovesi presso l’Università Federico II , oggi è necessaria una nuova partenza e probabilmente sarà necessario pensare ad una nuova cattedra poggiata sulla forza della terra per una narrazione straordinaria del patrimonio riposizonato su mille zolle fertili ed ariose.

Il Prof. Pasquale Persico, economista e direttore della Scuola di Dottorato "A. Genovesi" dell'Università degli Studi di Salerno. Premio Saint-Vincent per l'Economia, Research Scholar presso la London School of Economics, OECD-Parigi. É autore di libri ed articoli di econometria, economia industriale, economia dello sviluppo e politica economica delle città. E’ stato Assessore all’ Ambiente nella Giunta della Regione Campania a guida Bassolino. Attualmente presiede le attività del Museo Hermann Nitsch.


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Vico Equense - Politiche sociali. Il codice di scrittura Braille, un corso gratuito

Vico Equense - Il braille è un sistema di scrittura e lettura a rilievo per non vedenti ed ipovedenti messo a punto dal francese Louis Braille nella prima metà del XIX secolo. Consiste in simboli formati da un massimo di sei punti, impressi con un punteruolo su fogli di carta spessa o, più raramente, di plastica. “Per una persona non vedente – spiega il primo cittadino, Gennaro Cinque - è fondamentale nella vita quotidiana la scrittura braille ed è opportuno per chiunque viva con essa o che si ritrovi, per ragioni lavorative, sociali o condizioni personali, a interagire con la problematica della cecità, che abbia un’adeguata conoscenza di questo sistema segno-grafico.” A tal proposito l’Assessorato alle Politiche Sociali organizza un corso gratuito di letto-scrittura Braille. “Il corso – aggiunge in Sindaco Cinque - sarà strutturato in dieci incontri della durata di due ore ciascuno per complessive venti ore, ed è rivolto a docenti curriculari e docenti di sostegno di ogni ordine e grado, educatori professionali, OSA, OSS, famiglie, operatori sociali in genere, assistenti all’infanzia e collaboratori scolastici.” Gli interessati possono presentare domanda presso l’Ufficio Politiche Sociali del Comune di Vico Equense. Successivamente saranno comunicati agli aderenti il calendario delle lezioni e la sede di svolgimento del corso.

Vico Equense - Patto per feste, sagre e appuntamenti gastronomici

Vico Equense - Fervono i preparativi per l’organizzazione di sagre e manifestazioni che si svolgeranno sul territorio durante il periodo estivo. Dalla sagra del “riavulillo”, ad Arola, il prodotto caseario farcito di olive o prosciutto che, insieme al provolone del monaco, è ormai diventato il più venduto dai caseifici costieri. Quella dei sapori contadini a Ticciano, quando saranno allestite tavole ricche dei più gustosi prodotti della tradizione contadina vicana, tra cui i piatti a base di carne di capra. Anche a Preazzano, altra frazione collinare, si farà festa con la sagra della melanzana. A Moiano, invece, tre giorni di sapori e divertimento, sotto l’insegna di una delle vere ricchezze di questi territori: il Fiordilatte.

Si è tenuta sabato scorso, 19 maggio 2012, presso l'Assessorato al Turismo e Attività produttive, la riunione tra l'Amministrazione Comunale, l'ASL, il Comando Polizia Municipale e le associazioni che organizzano sul territorio eventi promozionali, per discutere di sagre e manifestazioni per l’estate 2012. Il tema è molto sentito dagli operatori del settore pubblici esercizi, che patiscono una concorrenza molto forte nei periodi durante i quali dovrebbero lavorare al massimo. “I ristoratori - spiega il Sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque - risentono di tali manifestazioni, alle quali si devono aggiungere tutte quelle dei paesi vicini. A tal fine si è convenuto, di comune accordo e a seguito dell’importante lavoro svolto dall’Amministrazione, di organizzarle dalla domenica al giovedì, lasciando, in questo modo il massimo spazio agli operatori della ristorazione nei giorni di maggior affluenza, cioè il venerdì e sabato. Inoltre si è stabilito che la somministrazione di prodotti alimentari, non debba superare i tre giorni consecutivi.”
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mercoledì 23 maggio 2012

Vico Equense – Il pd incontra Gennaro Cinque. Più sorveglianza sulle spiagge libere e piano territoriale per le antenne di telefonia mobile.

Nessuna nuova, buone nuove si potrebbe pensare di fronte al silenzio dell’amministrazione comunale di Vico Equense in relazione a spiagge e antenne per la telefonia. Invece, per certi aspetti, si retrocede, si torna al punto di partenza. A una delegazione del pd che gli chiede quali sono le decisioni in merito alle spiagge libere, il Sindaco Gennaro Cinque laconicamente risponde: “Vi giro la domanda, voi che fareste nei miei panni?”. E poi parte a sciorinare la storia degli ultimi venti anni di gestione delle spiagge libere, ricordando che un tempo erano piene di spazzatura di ogni genere mentre oggi, grazie alla collaborazione dei concessionari, si è ottenuto un punto in più sulla raccolta differenziata. Sul futuro, o meglio, sulla prossima stagione balneare alle porte però non mette in cantiere niente di nuovo. Le spiagge cosiddette libere funzioneranno come l’anno scorso. “Ma il bando perché non l’ha fatto?” chiede la responsabile del circolo Fermariello. “ Per un anno chi vuole che si prenda questa responsabilità?. Il bando va preparato per bene, chi chiede la concessione deve avere un lungo termine davanti per operare. Almeno tre anni. Daremo prossimamente in concessione i litorali fino al 2015 con un bando dettagliato che privilegerà soprattutto i cittadini di Vico Equense.” Il pd chiede allora di essere coinvolto per fare le sue proposte sulla gestione degli arenili e il Sindaco assicura la massima apertura in questo senso, prospettando tavoli allargati di discussione. Nel frattempo i litorali liberi saranno occupati, come l’anno scorso, dai lettini e dagli ombrelloni approntati dai proprietari dei chioschi. Ma il Sindaco, sollecitato sull’argomento, si impegna a una maggiore sorveglianza, in modo che non vengano favoriti i pendolari che in massa si accaparrano i posti migliori a danno dei residenti. “E - chiarisce Cinque- “non è consentita la prenotazione telefonica, per cui sdraio e lettini non occupati sono a disposizione di chi arriva.” Il comune, dietro sollecitazione dei responsabili del pd, si impegna altresì a diffondere i diritti del bagnante con dei manifesti informativi, anche in relazione alla recente legge regionale che sancisce la gratuità dell’ingresso per i bambini fino a 12 anni su tutti i litorali, liberi e privati. Quanto ai proventi Cinque dice che saranno utilizzati per fare finalmente una misurazione degli arenili dati in concessione ai privati. “Ancora oggi non sappiamo la reale grandezza delle aree. Ci si rifà a delle misurazioni vecchie e approssimative. Su questo intendo fare chiarezza.”

Sulle antenne per la telefonia mobile il Sindaco ribadisce la sua intenzione di non installare antenne di sorta se non si risolve prima il digital divide che regna in collina. Nella settimana prossima si potrebbe insediare la commissione di esperti chiesta dal Comitato Art. 32, la quale, secondo il Sindaco, dovrà esaminare il problema nella sua globalità, considerando anche l’attuale situazione di Montechiaro. Nella splendida frazione collinare, infatti, al momento c’è un impianto in un terreno privato che irradia onde elettromagnetiche ad alta densità ed essendo l’unico a garantire la linea per i cellulari e internet anche in centro, riceve milioni di impulsi. “Il beneficiario della concessione- dice il Sindaco- non utilizza certo i proventi per fare misurazioni di sorta. I soldi se li intasca lui. Non capisco perché nessuno si preoccupa di questo, quasi che i cittadini di Montechiaro siano di serie B.” Poi non può fare a meno di sfogare la sua amarezza per il ricorso intentato contro il Comune per le antenne installate sul torrino dell’orologio. “Avevo dato ampia disponibilità alla collaborazione. Il ricorso è stato un colpo basso che non mi aspettavo.” A questo punto interviene anche il Vicesindaco, l’avv. Migliaccio, presente all’incontro:” Le parti in causa però non sono solo il comune e il comitato Art, 32 perché ad essere danneggiate da un esito negativo del ricorso sarebbero le compagnie telefoniche, le quali scenderanno in campo per salvaguardare i loro interessi. La faccenda non è così semplice come si potrebbe pensare superficialmente.” Nell’attesa, il Sindaco ripensa a una proposta fatta dal consigliere della minoranza Dilengite. “Una proposta intelligente”, dice Cinque. E cioè una maggiore diffusione sul territorio di antenne a bassa potenza e con minore potenziale inquinante che potrebbe sostituire quella più pericolosa di Montechiaro e nel contempo ridurre l’intensità delle onde anche in centro. “La commissione di esperti potrebbe essere d’accordo con questa soluzione.” Il pd ribadisce l’assoluta necessità di un piano di zonizzazione, proprio per salvaguardare la salute di tutti.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Nella foto: il Sindaco Gennaro Cinque

venerdì 18 maggio 2012

Vico Equense - Notte dei Musei 2012: apertura straordinaria del Museo Mineralogico Campano

Dalle ore 20 alle 24 SS. Trinità e Paradiso
Vico Equense - Anche Vico Equense aderisce alla “Notte dei Musei 2012”, evento che dal 2005 si svolge con successo in tutta Europa e che quest'anno coinvolgerà oltre 3.000 musei di 40 paesi europei. Sabato 19 maggio, il Museo Mineralogico Campano rimarrà aperto, dalle ore 20 alle 24. Il tema di questa edizione è “I segreti della Natura”. Sarà possibile effettuare visite guidate gratuite per ammirare le collezioni di minerali, fossili, strumenti in pietra realizzati dagli uomini primitivi del Neolitico e Paleolitico. Per la prima volta saranno mostrati nuovi campioni di minerali del Vesuvio-Monte Somma che recentemente hanno arricchito la sezione dei minerali vesuviani, tra le più ammirate da turisti e visitatori di tutto il mondo. Al microscopio si potranno osservare i rari cristalli di spinello rosa del Monte Somma, autentiche rarità geologiche. Unitamente alle migliaia di campioni esposti nel museo, ubicato al primo piano del Complesso Monumentale della SS. Trinità e Paradiso (ingresso dal viale Rimembranza), si potranno ammirare le sculture in ceramica e rame, realizzate con la tecnica raku dal maestro Giancarlo Ianuario Solaris, della mostra “Figure dal Cosmo”. Il vernissage organizzato dal Museo con il patrocinio del Comune di Vico Equense, ente che sostiene anche l’iniziativa internazionale del Museo, sarà aperto al pubblico fino al 30 maggio e nei giorni scorsi ha ricevuto l’apprezzamento entusiastico di George Smoot, premio Nobel per la fisica, insignito a Vico Equense del premio scientifico Capo d’Orlando.  “La cultura – afferma il Sindaco Gennaro Cinque -  in Italia nell’ultimo anno ha subito tagli pesantissimi, ma come amministrazione abbiamo cercato di dare comunque il nostro contributo e ci siamo impegnati nel promuovere questa iniziativa. Un’occasione unica anche per coinvolgere un pubblico più giovane e normalmente distante dal mondo della cultura.”  

Vico Equense - Libri. Alla Santissima Trinità le “Fiabe dagli occhi blu” di Lara Vernaglia Lombardi

Senso di giustizia, divertimento e magia per dieci favole che uniscono tradizione e modernità

Vico Equense - Sabato 19 maggio 2012 alle 10.30, nella Sala Polifunzionale della Santissima Trinità e Paradiso, sarà presentato il libro “Fiabe dagli occhi blu” di Lara Vernaglia Lombardi, magistrato della sezione distaccata di Torre del Greco, edito da Loffredo. Oltre all’autrice, interverranno: Gennaro Cinque, Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Ferraro, Assessore alla cultura, Debora Adrianopoli, Dirigente scolastico del I Circolo didattico e Massimo Giobbi, Dirigente dell’Istituto Comprensivo “F. Caulino”. L’attrice Angela Gelardi si concentrerà nella lettura di alcune fiabe tratte dal libro. Il volume è una raccolta di dieci favole nate, come l’autrice precisa nella sua introduzione, dai racconti orali fatti da lei alle sue bambine Martina e Chiara. Nelle prime cinque fiabe è il senso di giustizia che risolve la narrazione (la principessa che sceglie il pretendente che le dona i fiorellini semplici e non le orchidee, gli insetti che pongono rimedio al malfatto nei confronti della bimba che li ha ospitati sul suo vestito ecc.). Le altre cinque sono puro divertimento e magia, condivisi con i destinatari nella narrazione. “L’amministrazione comunale – sottolinea l’Assessore alla cultura, Giuseppe Ferraro – è impegnata nella promozione d’iniziative culturali. In occasione de "Il Maggio dei libri", campagna nazionale per la sviluppo della lettura, ha organizzato due incontri letterari. Dopo le storie di donne senza diritti di Monica Triglia, è la volta di un libro dedicato ai bambini. La lettura come strumento di formazione per aiutare i più piccoli nel loro cammino di crescita. “Gli incontri programmati dall’Amministrazione comunale continueranno anche nei prossimi mesi. Due gli appuntamenti già programmati: Il 9 giugno 2012 con Maurizio Sorrentino per la presentazione del libro “Nessuno vede il mio pianto”. Romanzo storico ambientato in Campania, che narra le vicende di una famiglia comune. L’11 luglio 2012 il Sottosegretario all’istruzione, Marco Rossi Doria, presenterà il libro “Una vita per il Sud”. Dialoghi epistolari 1944-1987”. “Il programma predisposto dall’Assessorato alla cultura – conclude Giuseppe Ferraro – si orienta verso una platea eterogenea, donne, bambini, giovani e adulti, e consente pertanto momenti di aggregazione culturale e sociale, ma anche di riflessione su temi diversi.”

giovedì 17 maggio 2012

Vico Equense - “Gioventù in Azione” a Vico Equense

In Città una delegazione dalla Macedonia, Albania, Montenegro e Bosnia, nell’ambito del progetto Young Food Art
Vico Equense - La Città di Vico Equense accoglie una delegazione di rappresentanti provenienti dalla Macedonia, Albania, Montenegro e Bosnia. La visita durerà quattro giorni e s’inserisce nel progetto Young Food Art, che mira a sviluppare la cooperazione nel settore della gioventù nell’Unione europea. Il Forum dei Giovani ha prospettato all’Ente locale, di voler rafforzare i legami con queste comunità. Nei ragazzi è emerso il profondo desiderio di voler riscoprire quelle relazioni di solidarietà, nate qualche anno fa, in occasione dell’organizzazione, da parte del Comune e della Caritas locale, di progetti di accoglienza per le popolazioni colpite dalla guerra civile in Albania (1997), e in quella del Kosovo (1999). Durante gli incontri è emersa altresì, la voglia di conoscere ragazzi di etnia rom, delle varie nazioni partecipanti al Programma Gioventù in Azione 3. Gioventù nel mondo. “Malauguratamente – spiegano i responsabili del Forum dei Giovani – è ancora viva la profonda ferita, figlia dell’intolleranza, causata dai gravi tumulti razzisti contro alcune comunità di rom di Napoli e provincia. Questi gravi episodi hanno avuto rilevanza sulla stampa nazionale e ci hanno impressionato profondamente. Durante gli appuntamenti, grazie ad alcune testimonianze è venuto fuori che l’etnia zingara, innanzitutto i rom e i sinti di ogni cultura e religione, sono una popolazione poco conosciuta, oltre ad essere l’unica che non ha mai fatto guerre, anzi hanno subito la furia della persecuzione nazista durante il secondo conflitto mondiale. Il Montenegro, l’Albania, la Bosnia Erzegovina e la Macedonia – continuano i giovani del Forum - rappresentano delle aree di forte concentrazione del gruppo etnico rom. Inoltre, fuori da questo programma europeo sarebbe difficile poter avviare uno scambio giovanile con queste realtà, proprio a causa delle evidenti difficoltà economiche e logistiche che gravano sui giovani locali.” Nello specifico, la delegazione del Montenegro proviene dal campo di Konik, nei pressi di Podgorica. Per l’Albania, invece i giovani arrivano dalla Città di Scutari, dove i rom sono una presenza eccessivamente marginalizzata nel tessuto economico e sociale cittadino. Nel 2000 e nel 2001 alcuni giovani locali s’impegnarono nel villaggio di Maminas in attività di animazione. I responsabili del Forum hanno coinvolto queste persone per condividere la loro esperienza ed offrire le basi per riprendere un vecchio legame di amicizia e solidarietà. Per Bosnia e Macedonia, si sviluppa, con questo progetto, un partenariato ex novo. Infatti, non esistono collaborazioni precedenti. Per la Bosnia partecipa il Comune di Tuzla, per l a Macedonia è presente l’Union of Associations Multicultural Network “Five to twelve”di Prilep. “Con questo scambio – spiega l’Assessore alla cultura, Giuseppe Ferraro – ci proponiamo di costituire una base su cui fondare iniziative durature per il dialogo culturale, superando la diffidenza e il pregiudizio, specialmente verso le comunità rom.”

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Vico Equense: È possibile donare il 5x1000 al Comune

L’Assessore al bilancio Antonio Di Martino: “Un gesto che allevierà le molteplici situazioni di disagio sociale presenti sul territorio”


Vico Equense – La Legge Finanziaria prevede la possibilità di destinare il 5 per mille della propria dichiarazione dei redditi a favore del Comune di residenza, concorrendo così in maniera concreta al miglioramento e al potenziamento dei servizi rivolti al sostegno di famiglie, anziani, minori, disabili e dei più deboli. Questa scelta non comporta alcun tipo di costo per il contribuente essendo una quota d’imposta a cui lo Stato rinuncia. Se non viene espressa alcuna preferenza, la quota rimane nelle casse dello Stato. “Siamo in un periodo economico molto difficile, e con risorse statali sempre più scarse – spiega l’Assessore al bilancio Antonio Di Martino - Dare al Comune il 5 per mille, aiuta a recuperare almeno una parte dei fondi che sono venuti a mancare, e permette al cittadino di diventare parte attiva della vita sociale e civile della propria città, dando un aiuto concreto per il miglioramento della qualità della vita dei soggetti più deboli. Non costa niente e il ricavato rimane sul nostro territorio per essere utilizzato dove serve davvero, senza sprechi e nelle situazioni di bisogno accertato. Questa iniziativa è stata resa possibile anche grazie alla disponibilità di CAF e Studi di assistenza fiscale del territorio che hanno offerto la loro collaborazione.” Destinare il proprio 5 per mille è molto semplice: basta compilare la sezione relativa del CUD, 730 e Unico Persone fisiche, apponendo la firma nel riquadro che riporta la scritta “Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza”, nel caso specifico il codice fiscale del Comune di Vico Equense è: 82007510637. Bisogna ricordare che la destinazione del 5 per mille non esclude l’otto per mille che può comunque essere donato. “A tutela di questa scelta, - conclude l’Assessore Di Martino - tengo a precisare che le somme ricavate andranno a finanziare esclusivamente le attività sociali della nostra comunità.”
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Vico Equense - Decoro urbano e sicurezza di pedoni e veicoli

I proprietari delle aree confinanti con le pubbliche vie hanno l'obbligo di recidere i rami delle piante che si protendono sulla sede stradale

Vico Equense - I proprietari di terreni incolti e appezzamenti prospicienti le strade comunali dovranno tagliare siepi, vegetazione selvatica e rami di piante che sporgono sul ciglio della strada. È quanto contenuto in un’ordinanza emanata dal sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque. “Al Comune - spiega il primo cittadino – sono arrivate numerose proteste, circa la presenza di rami sporgenti, in modo pericoloso, sulla sede stradale ad altezze inferiori a quelle consentite che in alcuni casi vengono a contatto con linee elettriche e impianti di pubblica illuminazione. I cittadini ci hanno segnalato altresì la presenza di cartelli stradali coperti dai rami degli alberi e di marciapiedi impraticabili per la stessa causa.” L’ordinanza dà 30 giorni di tempo ai residenti per mettersi in regola. Qualora l’interessato non provveda nel termine indicato, saranno attivate le procedure per l’esecuzione in danno con addebito delle spese al trasgressore, lasciando comunque, impregiudicata, qualora se ne ravvisi la fondatezza, l’esercizio dell’azione penale. “In alcune zone del nostro territorio – aggiunge il Sindaco – esiste uno stato di abbandono, che interessa numerosi appezzamenti di terreno e in particolare di fondi confinanti con le strade pubbliche. Con quest’ordinanza, miriamo al ripristino del decoro urbano ma anche alla sicurezza di pedoni e veicoli. A tal proposito, – conclude il sindaco Gennaro Cinque - ci sarà il massimo controllo da parte della Polizia Municipale che vigilerà affinché siano rispettate le suddette disposizioni.”

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martedì 15 maggio 2012

Vico Equense – Cala il sipario sul Social Word Film Festival, concorso internazionale di cinema

Si è chiuso a Vico Equense domenica scorsa il “Social Word Film Festival”, importante concorso cinematografico di film a sfondo sociale, che dal 6 al 13 maggio ha animato la cittadina in Penisola Sorrentina. “Un Festival per i giovani fatto dai giovani” – tiene a sottolineare il Direttore Artistico Giuseppe Nuzzo, ventiduenne organizzatore della manifestazione. Nuzzo, nonostante la giovanissima età, ha al suo attivo molte esperienze, prima come apprendista regista e poi come organizzatore di eventi legati al mondo del cinema. “Ho capito a un certo punto che la mia vocazione è questa, lontano dalla macchina da presa e vicino allo stesso tempo. Le prime esperienze le ho avute in America e nel Festival di Giffoni.”
Sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù, finanziato dal Forum Giovani della Regione Campania e dal Comune di Vico Equense, il Festival cinematografico quest’anno ha presentato un ricco menu composto da corti e lungometraggi internazionali, realizzati in gran parte da giovani artisti.
Tra le opere più interessanti nell’ambito della sezione dedicata ai cortometraggi, “La colpa” con la regia di Francesco Prisco e “Whah to bring to America” di C. Nassif, realizzato negli Stati Uniti.
Temi trattati il razzismo che può manifestarsi in soggetti apparentemente immuni, e l’infibulazione ancora praticata in America nelle comunità africane. Sagace e ironico il primo, drammatico e cupo il secondo, rientrano nella serie dei piccoli capolavori che solo i professionisti del cortometraggio sanno creare. Degno di nota tra i corti anche ”To rest in peace”, ambientato in Kuwait ai tempi della Guerra del Golfo: due cadaveri giacciono insepolti all’interno di un’auto. Caparbiamente un uomo decide di dargli degna sepoltura, sfidando le autorità e i pericoli che questa azione comporta.
Tra i lungometraggi in concorso, “Circumstance” è stato sicuramente quello più interessante. Ambientato nell’Iran dei giorni nostri, il film ha rappresentato con efficacia la discriminazione ai danni della comunità gay di Theran ed è stato meritatamente premiato per la migliore regia.
Superpremiato dalla giuria, composta da giovani reclutati in tutta Italia tramite un questionario pubblicato in Internet e da professionisti del settore, “Dulce” un corto spagnolo molto delicato ma dal sapore un po’dolciastro sul tema dell’amore in quanto sentimento allo stato puro.

Le giornate dedicate esclusivamente al cinema hanno avuto dei deliziosi intervalli, soprattutto la serata al Castello Giusso, con musica da film e teatro. Il giovanissimo e bravo Adriano Aponte, compositore e pianista di ottima stoffa, ha interpretato i temi di famosissimi film accompagnando l’esibizione davvero bella di Roberta Astuti, giovane attrice di teatro.
Grande interesse, ed era prevedible, lo hanno suscitato la proiezione fuori concorso di “Benvenuti al Nord” e la presenza al Festival di Alessandro Siani, per la notorietà dell’attore molto amato dal grande pubblico, presente in diverse migliaia di persone. Una serata veramente glamour in un Festival dai toni pacati che si è rivolto perlopiù al cinema non di cassetta, quello di nicchia, difficile da collocarsi nella grande distribuzione. E’ il caso di “Dalla vita in poi”, sempre fuori concorso, del regista Lazzotti, film delicatissimo sulla disabilità interpretato da una brava Cristina Capotondi e da Nicoletta Romanoff.
Protagonista della serata finale, un po’ carente nell’organizzazione a causa di inconvenienti del “bello della diretta”, il red carpet del Festival. Sul tappeto hanno sfilato attori, registi, autorità e la giuria di qualità. Purtroppo non si è potuto visionare per problemi nel montaggio, il prodotto dei giovani artisti della Scuola del Cinema di Napoli, un corto girato in contemporanea al Festival. Ad assisterli docenti e tutor professionali della Scuola.
“L’anno prossimo torneremo a Vico Equense sui temi dell’ambiente, se l’amministrazione ci darà un sostegno economico più consistente- ha concluso Nuzzo. “Questo Festival mette la città al centro dell’attenzione internazionale e rappresenta una grande opportunità in tutti i sensi. Il regista Lazzotti, ad esempio, si è innamorato del posto e già progetta di girarvi il suo prossimo film.”
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano" 
Nelle foto: il Direttore Artistico Giuseppe Alessio nuzzo, il maestro Aponte al Castello Giusso, rappresentanti del consiglio comunale di Vico Equense e La Romanoff col regista Lazzotti sul red carpet.

martedì 8 maggio 2012

Vico Equense – Spiagge libere ancora senza concessione e dal futuro incerto

Ogni anno, all’apprestarsi della bella stagione, ripiomba su Vico Equense lo spinosissimo tema delle balneazione libera. Attraverso le varie amministrazioni si è passati dal completo abbandono delle spiagge libere, alla gestione comunale oppure all’affidamento dei lidi a terzi, senza mai accontentare l’utenza, anzi sollevandone spesso le critiche più feroci.
Fu la prima Giunta Cinque a inaugurare la gestione diretta delle spiagge, decidendo di acquistare gazebo, ombrelloni e sdraio e lasciando il libero accesso e spazio adeguato a chi sulla sabbia voleva stendere solo un asciugamano. Utilizzò, in quella prima esperienza, quattro bagnini, ex cuochi o aiuto-cuochi a contratto stagionale nelle mense scolastiche. Costoro, con singolare preveggenza, avevano frequentato l’apposito corso di specializzazione per bagnino mentre erano occupati nelle loro mansioni culinarie. Cosicché, nel mese di giugno, il comune li licenziò in quanto cuochi scolastici e li riassunse in quanto bagnini, sparsi tra le spiagge delle Calcare, del Pezzolo e della Marina di Vico. Questa fortunata combinazione di eventi permise, ai bagnini, di essere poi stabilizzati e di venire assunti direttamente negli uffici comunali con mansioni di vario tipo. Imprevedibile epilogo per una stagione balneare tutto sommato positiva.

La gestione in proprio delle spiagge durò solo un anno, anche perché, nel frattempo, aveva sollevato le ire dei proprietari dei chioschi dislocati sugli arenili, che si vedevano penalizzati a favore di improvvisati bagnini. Il Sindaco Cinque accolse questa protesta e, l’anno successivo, dette in concessione tutti i litorali proprio a loro, ai propietari dei chioschi. Le concessioni furono fatte con affidamento diretto e si utilizzarono le stesse attrezzature comprate l’anno precedente.
Cominciò così la stagione delle spiagge semi-libere, soprattutto a causa di una delibera della giunta che sancì che gli spazi dell’arenile potevano essere occupati da sdraio e ombrelloni, anche in assenza dei bagnanti, ininterrottamente per 24 ore. Questo atto fece infuriare gli utenti di Vico Equense, i quali non potevano più usufruire di uno spazio dove stendere un semplice asciugamano in quanto gli spazi veramente gratuiti i gestori li avevano relegati in posti scomodissimi. Per esempio, alle Calcare, dove gli spuntoni di roccia affioranti rendevano periglioso persino l’acceso al mare per anziani e bambini. Qualche bagnante avventore addirittura insinuava che, essendo i costi per ombrelloni e sdraio più vantaggiosi per i residenti, i concessionari, adducendo la scusa che erano già al completo su prenotazione, privilegiassero i non residenti che pagavano una più sostanziosa tariffa per l’affitto giornaliero di ombrelloni e sdraio. Insomma, l’opinione diffusa era che, vista l’irrisoria cifra pagata al comune per la concessione, i proprietari dei chioschi e concessionari delle spiagge libere facessero il bello e il cattivo tempo e proprio alla comunità di Vico non offrissero un servizio efficiente e soddisfacente, a vantaggio solo delle loro tasche.

Che ne sarà delle spiagge libere a Vico Equense per quest’anno non è ancora chiaro. L’affidamento diretto delle concessioni non è più praticabile per legge e bisognerebbe indire un apposito bando. Ma il Sindaco Cinque, al suo secondo mandato, non ha ancora affrontato la questione. Siccome tra bando e assegnazione delle concessioni dovrebbe intercorrere un tempo di almeno quaranta giorni, sembra del tutto improbabile che a maggio inoltrato vi siano ancora i margini per avviare le procedure. Tant’è che da più fonti si apprende che il bando non ci sarà e che il sindaco voglia tornare alla vecchia gestione in proprio con bagnini certificati. O addirittura agli arenili del tutto liberi dove basta un asciugamano per assicurarsi un posto al sole. Magari sulle parti morbide della spiaggia, se si arriva in tempo. Questa ipotesi forse non è di gradimento dei propietari dei chioschi ex concessionari, ma soddisferebbe i nostalgici del mare gratis, in un territorio dove gratis è rimasta solo l’aria, che aspirano solo a un arenile possibilmente pulito e veramente libero.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"

lunedì 7 maggio 2012

Vico Equense - Fortapàsc, un film per ricordare Giancarlo Siani

Social in the School: Martedì 8 maggio dalle ore 9.00 alle 13.00, Sala Ambra Hotel Oriente

Vico Equense - Nell’ambito delle iniziative promosse dalla seconda edizione del "Social World Film Festival", martedì 8 maggio dalle ore 9.00 alle 13.00, nella Sala Ambra dell’Hotel Oriente, sarà presentato: “Social in the School”. “Il mondo della scuola – spiega il direttore artistico del festival internazionale del cinema sociale, Giuseppe Alessio Nuzzo - ha il compito di promuovere il processo di apprendimento e maturazione delle giovani generazioni attraverso l’interesse e il coinvolgimento emotivo. In tale contesto si colloca questo progetto, che avvicina i giovani ai temi sociali con la visione di film brevi, che non annoiano, grazie all’utilizzo di linguaggi e stili divertenti. In sei istituti scolastici superiori della provincia di Napoli, sono stati proiettati tre cortometraggi, selezionati da un’apposita commissione. Cinquemila gli studenti coinvolti, la giuria più numerosa al mondo – continua il direttore artistico - che con schede e urne hanno decretato il vincitore, che sarà premiato l’8 maggio. Alla presentazione interverranno i coordinatori del progetto: Gelsomina Tagliamonte e Claudia Perillo.” Al termine, fuori concorso, sarà proiettato il film “Fortapàsc” di Marco Risi. La pellicola racconta gli ultimi quattro mesi di vita del cronista napoletano ucciso dalla camorra nella serata del 23 settembre 1985, a Napoli, a bordo della sua Citroen Mehari, a soli 26 anni. Giancarlo Siani lavorava come corrispondente in attesa di contratto per Il Mattino a Torre Annunziata e si occupava di cronaca nera. Al dibattito parteciperanno gli attori Gianfelice Imparato e Ernesto Mahieux. Il film, che si apre con la voce narrante di Giancarlo pochi minuti prima di essere ucciso, descrive l’impegno e la meticolosità con cui Siani svolgeva il suo lavoro e l’atmosfera in cui maturò la sua uccisione. Il titolo prende spunto dalla napoletanizzazione di Fort Apache, che il giornalista utilizzò in un suo articolo su una strage di Camorra a Torre Annunziata per descrivere i giochi di potere e l’atmosfera da western che si respirava. “Giancarlo Siani - sottolinea il Sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque - ha pagato con la vita la sua voglia di raccontare la verità. Il suo sacrificio, però, non è stato vano, perché è diventato un simbolo positivo per noi adulti e, soprattutto, per tanti adolescenti che nemmeno l’hanno conosciuto.” Alle 18.00, sempre tra le proposte programmate dal Festival, nella sala consiliare del Comune di Vico Equense, sarà inaugurata la mostra di opere grafiche, pittoriche, ceramiche e plastiche di giovani autori nazionali dal tema “L’incubo delle Mafie” con il curatore e critico d’arte Carlo Roberto Sciascia. “L’esposizione – conclude Giuseppe Alessio Nuzzo – ha come obiettivo quello di spronare i giovani all’espressione artistica e creativa con qualsiasi mezzo e tecnica. Oltre ad essere, un modo innovativo per avvicinarli al mondo professionale e del lavoro.”