Vico Equense - “Sono pervenute – spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Ferraro – diverse segnalazioni circa la situazione di pericolo, per la cittadinanza, in transito sul tratto della via Raffaele Bosco, a causa del distacco di muratura, franante sulla sottostante via Mirto, e anche per la mancanza di un adeguato parapetto di protezione, in considerazione del fatto che quello esistente è gravemente compromesso. Per questo motivo si è reso indispensabile intervenire, per evitare l’attuale pericolo sul tratto di strada interessato dal dissesto.” La via Raffaele Bosco, nata tra il 1897 e il 1903, per volontà dell´avvocato napoletano che le assegna il nome, collega, sia sul tratto Vico - Moiano, che su quello Seiano - Moiano, il centro cittadino con le numerose aziende sorte nella zona alta, dove risiede circa i 2/3 della popolazione. “L’intervento – aggiunge l’Assessore Ferraro – di “messa in sicurezza di via R. Bosco, tratto a confine con via Mirto” è teso al miglioramento della viabilità principale delle frazioni, pertanto coerente con gli indirizzi generali espressi dal Consiglio Comunale, inoltre, in coerenza con il processo di ottimizzazione e razionalizzazione avviato.” La messa in sicurezza del tratto avverrà attraverso la riqualificazione ambientale del sito. Il fine è, quindi, quello di progettare gli spazi, rendendoli aree facilmente accessibili e fruibili, in grado di rinnovare l’immagine urbana e non solo. Molta attenzione è stata posta, in questi anni, per il miglioramento di questa strada. Sono stati portati a termine lavori di sistemazione e messa in sicurezza, tra le località di Seiano e Moiano, per una spesa di oltre 942mila euro. Cominciati alla fine del 2004 sono terminati durante il quinquennio 2006/2011. Lavori di ripavimentazione di alcuni tratti tra Arola e Fornacelle per un importo di 86mila euro. Sono stati inoltre compiuti interventi con co-finanziamento regionale per la messa in sicurezza di altri tratti dell’asse viario per un importo pari a 187mila euro. “Permangono – conclude l’Assessore ai Lavori Pubblici - tuttora alcune criticità. La strada, infatti, richiede continui e costosi interventi di sistemazione.” La giunta della Regione Campania, l’anno scorso, ha destinato un contributo straordinario per la messa in sicurezza della via, proprio per il tratto Seiano - Moiano, di 900mila euro.
comune.vicoequense@e-comunica.it
sabato 28 gennaio 2012
venerdì 27 gennaio 2012
Piano di Sorrento, BIXIO PORTE APERTE
L’Istituto Tecnico Superiore Statale “Nino Bixio” (prima denominato Istituto nautico) ad indirizzo “Trasporti” e “Meccanica, meccatronica ed energia” di Piano di Sorrento apre le porte al territorio sabato 28 gennaio 2012 dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00. La manifestazione “BIXIO PORTE APERTE” è un omaggio alla tradizione marittima della città e di tutta la Campania nonché un’occasione per conoscere da vicino una realtà scolastica viva e dinamica al passo coi tempi.
L’evento intende offrire a tutti l’opportunità di visitare un Istituto, che, nell’ambito dell’Istruzione Superiore, offre dei percorsi formativi di alta valenza culturale e sicuri sbocchi occupazionali subito dopo il conseguimento del diploma che nessun altro Istituto può vantare.
L’economia del mare è, infatti, un settore trainante dell’economia mondiale. Basta riflettere su alcuni dei dati riportati nel IV RAPPORTO SULL’ECONOMIA DEL MARE della Federazione del Mare, presentato il 25 ottobre 2011, relativi al commercio internazionale (il 90% del commercio dell’UE ed il 40% di quello italiano avviene via mare) e al contributo di 39,5 miliardi di euro al PIL nazionale italiano del cluster marittimo per rendersi conto delle molteplici opportunità di lavoro che vengono offerte dal comparto marittimo ai giovani diplomati. I dati confermano il posizionamento dell’Italia al 1°posto in Europa per importazioni via mare, con 185,4 milioni di tonnellate di merce, ed al 3° per esportazioni, con 47 milioni di tonnellate. I settori interessati riguardano non solo il lavoro a bordo, ma anche i molteplici ambiti del terziario marittimo nei quali i diplomati del “ Bixio “ possono trovare una soddisfacente occupazione con ottime possibilità di carriera.
“Bixio Porte Aperte” in programma il 28 gennaio p.v. sarà dunque un appuntamento da non perdere per “viaggiare” nello spazio e nel tempo con le più moderne tecnologie presenti nei vari laboratori.
Molteplici saranno i temi da affrontare come percorsi sulla legalità e sulla storia della navigazione, saranno effettuate simulazioni di navigazione con l’utilizzo degli strumenti delle sale manovra e radar, si tratterà del sistema mondiale di soccorso e sicurezza in mare G.M.D.S.S. con ascolto del traffico in VHF nella sala Comunicazioni, nel laboratorio di Fisica tra i vari esperimenti saranno proposte esperienze sulla pressione-atmosferica, ampio spazio sarà dato anche agli altri laboratori con il Tele avviamento di un motore asincrono con inversione di marcia, le previsioni meteorologiche, le reazioni chimiche, e tanto altro ancora
Nel corso della manifestazione, a genitori ed alunni delle classi terze medie saranno rilasciate informazioni sull’offerta formativa della Scuola in merito sia all’indirizzo “Trasporti con le articolazioni Conduzione del mezzo e Conduzione degli apparati marittimi”, sia al nuovo indirizzo “Meccanica, meccatronica ed energia”, che si rivolge anche a quanti non necessariamente sono intenzionati a navigare.
La Scuola ha optato - nell’ambito del secondo indirizzo – per l’articolazione “Energia”, in quanto è un settore in grande espansione che, secondo stime ufficiali, nei prossimi anni sarà in grado di dare occupazione a numerosi tecnici esperti nel settore delle energie alternative, e, nel campo specifico della marineria, contribuirà alla realizzazione ed alla manutenzione di apparati tecnici rispondenti sia alle più moderne tecnologie sia allo sviluppo sostenibile anche in campo ambientale.
Arianna Nastroarianna.nastro@tiscali.it
Vico Equense - Per conoscere, per riflettere, per non dimenticare
Vico Equense - Per conoscere, per riflettere, per non dimenticare. Il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, istituita nel 2000 dal Parlamento Italiano in ricordo delle vittime dell’Olocausto. In questa data le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi. Al di là di quel cancello, oltre la scritta “Arbeit macht frei” (Il lavoro rende liberi), apparve l’inferno. E il mondo vide per la prima volta, da vicino, quel che era successo, conobbe lo sterminio in tutta la sua realtà. In quest’occasione, sono programmate cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, per conoscere quanto è accaduto al popolo ebraico, ai deportati militari e ai politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico e oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere. Sul manifesto, affisso dall’Amministrazione Comunale della Città di Vico Equense, per rendere la memoria di questo ‘giorno’ un elemento vivo, c’è scritto: “Per conoscere, per riflettere, per non dimenticare.” “Conoscere, - ha detto il Sindaco, Gennaro Cinque - perché il nostro dovere è trasferire, innanzitutto ai giovani, la storia drammatica della Shoah. Riflettere, - aggiunge - sull’odio e il pregiudizio, le cause che l’hanno determinata. Per questa ragione chi è chiamato, nella politica come nella società, ad assolvere una responsabilità, deve sentire su di sé il peso dell’impegno morale a testimoniare e divulgare la storia per proteggere le nuove generazioni dall’indifferenza e insegnare loro a non nutrire mai questi sentimenti.” Con Shoah si intende la sistematica distruzione della popolazione ebraica perpetrata tra la fine degli anni ‘30 ed il 1945. Il periodo cui ci si riferisce generalmente è quello che va dal 30 gennaio 1933, fino alla fine della guerra in Europa, l'8 maggio 1945 “Non dimenticare, mai. E’, infatti, indispensabile per impedire che fatti analoghi accadano ancora”, ha concluso il Primo cittadino.
Vico Equense - Firmata l’intesa tra Comune e Capitaneria di Porto
Un protocollo d’intesa tra il Comune di Vico Equense e la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, con il quale le parti si sono impegnate a operare, nell'ambito di una stretta collaborazione istituzionale e tecnica, al fine di tutelare l´ecosistema marino, costiero e la difesa del litorale. Alla presentazione dell’intesa, nella sala polifunzionale della SS. Trinità e Paradiso, erano presenti il Sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque, l’Assessore al ramo Antonio di Martino, il Capitano di Fregata della C.P. Giuseppe Menna, i Marescialli della C.P. Enrico Staiano, Francesco Palladino e Gianfranco Di Nocera, il Sergente della C.P. Davide Cavaliere e il Comandante dei Vigili Urbani di Vico Equense, Ferdinando di Martino. Obiettivi principali dell´atto, sono la tutela del patrimonio ambientale, marino e costiero; la difesa del litorale da inquinamenti; la vigilanza delle coste e il controllo sulla fascia costiera per aumentare le condizioni di sicurezza. Il Comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, Giuseppe Menna ha sottolineato che quest’accordo con l’amministrazione comunale sancisce, nel rispetto delle specifiche competenze istituzionali, un’importante sinergia operativa a difesa del mare. “E’ un atto di estrema importanza - ha detto Giuseppe Menna - che suggella la collaborazione tra la Capitaneria e il Comune di Vico Equense, uniti dall’intento di tutelare il patrimonio marino e prevenire danni allo stesso”.
mercoledì 25 gennaio 2012
Vico Equense – Atto di Indirizzo del Consiglio Comunale per il Mare Pulito
Nell’ultimo Consiglio Comunale maggioranza e opposizione hanno approvato un atto di indirizzo al fine di promuovere una serie di iniziative contro l’inquinamento ambientale e in particolare dell’ambiente marino. Sotto accusa lo stato generale del Golfo di Napoli, nel quale vengono sversate tonnellate di liquami di vario genere proveniente da tutto il litorale e, per quanto riguarda il litorale da Castellammare fino alla Penisola Sorrentina, sotto accusa soprattutto il famigerato fiume Sarno, che da solo sarebbe la causa principale dell’inquinamento marino lungo le nostre coste. Durante il Consiglio Comunale si e sviluppato un interessante dibattito sulla situazione territoriale di Vico Equense, dove è ferma da mesi per mancanza di fondi regionali la costruzione del grande depuratore di Punta Gradelle. Le considerazioni portate in aula dai consiglieri dell’opposizione, hanno infatti messo in luce una situazione di inquinamento diffuso che farebbe ridimensionare l’azione salvifica percepita nei confronti del grande depuratore. Sarà difficile salvare il mare da scarichi abusivi o il territorio dall’inquinamento da acque reflue grazie alla sola azione del depuratore, in quanto sono ancora fuori controllo molti scarichi fognari obsoleti così come la reale entità degli scarichi delle imprese fuori norma. E sebbene l’ass. Di Martino parli di Vico Equense come di una goccia nell’oceano, con ragione, è anche vero che l’oceano si riempie proprio goccia a goccia e ciascuno deve sentirsi responsabile della propria.
A un primo e sommario esame della situazione tentato dal partito democratico locale salta agli occhi una realtà abbastanza confusa proprio per quel che riguarda il territorio vicano, dove le fonti inquinanti sono di varia origine e dove è insufficiente, se non inesistente, l’attività di monitoraggio che dovrebbe rendere possibile almeno una valutazione dello stato reale dei luoghi.
Innanzitutto non è chiaro di quali vie di scarico si avvalgano le tradizionali attività produttive del territorio, in primis gli oleifici e i caseifici. Il Sindaco e i consiglieri si dicono favorevoli a un’azione repressiva nei confronti di chi sversa sieri e veleni residui nelle fogne o addirittura nell’ambiente, ma di fatto in questo senso non si ravvisano azioni concrete. D’altra parte, se il Comune non si fa promotore di una disciplina ambientale fatta anche di incentivi forti per chi si mette in regola, la sola azione repressiva non ha senso. I costi abbastanza alti degli impianti per uno smaltimento sicuro, rendono insensibili gli imprenditori, specialmente in tempo di grave crisi economica.
Sul fronte fognario il panorama non è migliore. Molte zone di Vico Equense sono addirittura sprovviste di fognature. Si contano numerosissimi pozzi di raccoglimento mal funzionanti e spesso maleodoranti tanto nella zona alta che nelle frazioni basse. E’ emblematica la situazione di Arola, dove a via Buonocore, 60 famiglie non hanno la condotta di collegamento alla rete fognaria e, nonostante le promesse e le numerose riunioni fatte anche con l’attuale sindaco Cinque, la situazione rimane pressocché uguale da decenni.
Sebbene le magagne fognarie non siano da imputare al Sindaco in quanto tutta le rete è gestita dalla Gori, delle responsabilità sono comunque da imputare all’amministrazone in quanto le richieste di sollecitazione per risolvere i problemi più evidenti non sembrano dettate da uno stato di emergenza e non hanno il carattere dell’urgenza. E’ recentissimo il sequestro delle vasche di smaltimento di via Montariello a Moiano che hanno smesso di funzionare e che, una volta piene, sversano liquami nei terreni circostanti. Il comune non sa quale seguito abbia avuto il sequestro, se siano iniziati i lavori per riparare le pompe oppure se ancora niente funziona. Questo è abbastanza grave, se non altro perché sembra che si lasci un po’ tutto alle decisioni e ai tempi di intervento della Gori.
Emblematico e anche il caso dell’ex depuratore di Faito. Il comune ha deciso di chiuderlo e di affidare alla Gori l’allacciamento degli scarichi alla rete fognaria di Moiano. Il depuratore, sia pure di piccole dimensioni, permetteva di alleggerire lo smaltimento generale delle acque reflue che oggi vanno a gravare sul già intasatissimo collettore di Punta Gradelle. Qualcuno dice che quel depuratore era del tutto inutile ed inefficiente, ma in realtà il depuratore di Faito ha svolto egregiamente il suo dovere, come documentano le analisi delle acque reflue effettuate durante tutto il periodo nel quale è stato funzionante.
Altre realtà restano lontane dalla risoluzione, come quelle delle fogne obsolete di Seiano, oppure gli sversamenti abusivi nel Rivo Mirto, a Patierno, o nei Rivi Macello e Cozzolino a Vico Centro. Senza risanare queste situazioni locali molto compromettenti per l’equilibrio ambientale, difficilmente il solo grande depuratore di Punta Gradelle, quando e se riprenderanno i lavori per il suo completamento, riuscirà a risolvere i problemi di inquinamento del mare, che all’alba di ogni stagione balneare si ripresentano sempre uguali e senza sostanziali mutamenti.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"Nella foto il sito fognario di Punta Gradelle
martedì 24 gennaio 2012
Vco Equense - Tutela dell´ambiente marino, convenzione tra il Comune e la Capitaneria di Porto
L´Assessore Antonio di Martino: "Un grazie ed un plauso va al lavoro della Capitaneria e a tutto il personale. Un lavoro che deve essere supportato, come intende fare il Comune di Vico Equense"
Vico Equense - Giovedì 26 gennaio 2012, alle ore 12, presso il Complesso Monumentale SS. Trinità e Paradiso, sarà firmata una convenzione tra il Comune di Vico Equense e la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, finalizzata all´attuazione d´interventi di tutela dell´ecosistema marino, costiero e difesa del litorale. A siglare l´intesa, saranno il Sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque, e il Comandante di Fregata, Giuseppe Menna. Obiettivi principali dell´atto, sono la tutela del patrimonio ambientale, marino e costiero; la difesa del litorale da inquinamenti; la vigilanza delle coste e il controllo sulla fascia costiera per aumentare le condizioni di sicurezza. "Nel nostro Comune - spiega il Sindaco - è presente l´Oasi blu Banco di Santacroce, una splendida secca, che il Comune di Vico Equense ha messo sotto tutela. Infatti, l´area è classificata come "Zona di Tutela Biologica" con un Decreto Ministeriale del 15 giugno 1993, quindi è vietata, nel raggio di 500 metri, qualsiasi attività di pesca, professionale e sportiva.” In base alla convenzione l´attività operativa di controllo sarà svolta dalla Capitaneria di Porto in piena autonomia organizzativa. Un delegato farà parte del Comitato di Coordinamento "Oasi Blu", allo scopo di supportare le attività di tutela, valorizzazione e utilizzo eco compatibile del sito naturalistico. “Stiamo predisponendo, - aggiunge l´Assessore Antonio di Martino - in stretta collaborazione con la Capitaneria e Operatori professionali del turismo subacqueo, un regolamento per supervisionare la compatibilità e i modi di utilizzo dell´eco risorsa con la più stretta tutela ambientale e biologica del Banco, attraverso norme d´immersione e predisposizioni di piccole strutture per evitare danneggiamenti alla fauna bentonica dovuti agli ormeggi. Con la firma della Convenzione i controlli saranno sistematici e più efficaci e saranno svolti dalla Capitaneria secondo un calendario stabilito con l´Amministrazione." Il Comune di Vico Equense, per rendere operativa questa sinergia istituzionale, s´impegna con risorse economiche, con un sistema di video sorveglianza sull´area denominata "Oasi Blu" e mettendo a disposizione la Polizia Municipale, i volontari e la Protezione Civile nei modi e nei termini che l´Autorità Marittima riterrà più opportuni." Sono anche previsti corsi e consequenziali riconoscimenti per le "guide blu" le quali assicurano logistica, esperienza e safety. "Infine - conclude l´Assessore Antonio Di Martino - un grande ed inaspettato riconoscimento è arrivato proprio in questi giorni, infatti all´interno del costruendo Acquario Artificiale di Roma "Mediterraneum", si potrà ammirare la ricostruzione tridimensionale della nostra Oasi Blu Banco di Santacroce come esempio di eccezionale habitat marino".
comune.vicoequense@e-comunica.it
Vico Equense - La terra delle Sirene. Da Positano a Vico Equense: un'onda ecologica che scuote corpi e menti
EcoOonda è un evento. Anzi: un insieme di eventi, e tutti legati tra loro da un viaggio. La circum-natazione che un gruppo di atleti pazzi per il mare decide di compiere lungo le coste della penisola sorrentina e amalfitana. Lungo le coste della terra delle sirene: da Positano a Vico Equense.
Un evento madre e, allo stesso tempo, sportivo, sociale e culturale. Ispirato dall'amore per il mare, e la terra, Ecooooonda vuole raccontare un territorio. Il suo ambiente e la sua cultura. E vuole raccontarlo attraverso lo sport. Con un viaggio fatto solo di braccia, gambe e fiato. Nuoto a mare: una traversata che diventa una narrazione.
E, durante la narrazione, la manifestazione vuole far nascere e crescere un'onda. Di rispetto per l'ambiente e di partecipazione per la salvaguardia del mare. Vuole, cioè, alimentare il fuoco dell'amore per l'acqua (non solo del mare), per la terra (non solo delle sirene). Vuole soffiare per un'aria (non solo quella fatta di ossigeno) pulita.
EcoOonda è un nome composto: eco; onda; tre "o" in funzione, non solo, di congiunzione.
Eco: un suono che si propaga nell'aria; il canto delle sirene.
Tre "o": l'eco che si propaga e diventa onda attraverso i tre organizzatori che pensano la manifestazione. Gli stessi tre atleti che, figli di questa terra, nuotano i 43 km della traversata, e permettono la trasformazione dell'aria in acqua ("3o=h2o").
Onda: il mare; la comunicazione; la partecipazione che cresce; l'entusiasmo travolgente. L'acqua che diventa fuoco.
La terra delle Sirene. Da Positano a Vico Equense: un'onda ecologica che scuote corpi e menti. Una traversata di 43 km e 3 nuotatori: Luca Castellano, Marco Cuomo, Paolo Santalucia. Dal 12 al 15 Luglio 2012
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giovedì 19 gennaio 2012
Vico Equense - Perin ancora campione!
Riccardo Perin, il giovane talento di Vico Equense, (fantasioso nell’inventare la partita, ma potente e tecnicamente controllato nei diversi colpi che sferra implacabile), si conferma campione internazionale di tennis “under12″, vincendo con un netto 6-1 6-2 il prestigioso torneo “LemonBowl”, svoltosi a Roma con oltre trecento partecipanti. Riccardo, 12 anni compiuti il 16 gennaio, è un bambino come tanti, nulla di speciale. E’ un campioncino, ma lo dicono gli altri, gli esperti, lui gioca e si diverte, punto. Il suo talento, alla piccola età, è quello di aver già capito che per ottenere buoni risultati occorre lavorare duro ogni giorno, sia sul campo da tennis (al “GreenLand” di Castellammare di Stabia, allenato dai fratelli Luigi e Valerio Carrese) che a scuola (la mamma Daniela non fa sconti). Intanto, tra una ricerca di storia dell’arte su Giotto e un compito di matematica superato con ottimi risultati, trova il tempo per pattinare ogni sera sulla pista di ghiaccio di Vico Equense. Qui si diverte tantissimo con i suoi amichetti che lo adorano perchè è forte in campo ma dolce e umile con loro. Perin, nonostante il cognome, è un bambino a cui piace tanto il pane di Torre Annunziata: lo mangia semplicemente con gusto, senza riempirlo di altri ingredienti, “è tanto buono così” spiega entusiasta, come quando è sulla terra rossa. Riccardo ha un altro primato: è anche campione nazionale di doppio, lui lo sa, ma poco importa. Studia, gioca e si allena: lo fa ogni giorno con ritmi severi, ma si diverte! Gioca e si diverte, da bambino, premessa di campione, promessa del tennis. Pensava di star fermo dalle competizioni e forse poter fare qualche partita di calcio con gli amici, ma ecco un’altro prestigioso torneo in Bulgaria: la Federazione del Tennis ha deciso che rappresenterà l’Italia. Riccardo lo farà bene, senza dubbio, con tanta determinazione, con tutta la gioia, l’energia e la tanta curiosità che lo muove nei suoi meravigliosi 12 anni.Da "Il Gazzettino Vesuviano"
Nella foto: il giovanissimo Riccardo Perin in azione
mercoledì 18 gennaio 2012
Vico Equense - Giornata della memoria per Carlo Fermariello.
Il ricordo di Carlo Fermariello, compianto sindaco di Vico Equense, è riaffiorato con intensità durante una giornata densa di commozione dedicata alla sua memoria in occasione del 15° anniversario dalla scomparsa.Hanno ricordato Carlo Fermariello la moglie Ginette, la figlia Carla, il nipote Sandro Spadaro Sapari, il suo ex vice sindaco Nino Savarese, Massimo Trignano del gruppo Peones di Fermariello, Umberto Ranieri e Marco Ciarafoni.
Il Presidente Giorgio Napolitano, che ha condiviso con Fermariello una lunga pagina della storia del PCI, ha inviato un messaggio nel quale ricorda il vecchio compagno di battaglia incitando le nuove generazioni a seguirne l’alto esempio.
Messaggi sono giunti anche dal Sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria, che ha ricordato il solidale rapporto tra Fermariello e suo padre, il Senatore Manlio, e da Giovanni De Paolis, ultranoventenne e autore di un saggio dove parla dei grandi protagonisti del PCI napoletano tra gli anni ’60 e ’70.
Il circolo PD di Vico Equense, che ha organizzato la manifestazione presso la Sala Convegni della S.S. Trinità e Paradiso, ha ringraziato l’Amministrazione e la maggioranza Comunale rappresentata dal vice-sindaco Benedetto Migliaccio, che ha avuto per Fermariello parole di sincera stima e apprezzamento. Migliaccio durante la manifestazione ha confermato ufficialmente che a Fermariello sarà intitolata una strada della città. Ringraziamenti anche per i consiglieri della minoranza Starace, Scaramellino e Maresca, presenti alla commemorazione, e per i tanti che hanno voluto ricordarlo partecipando alla manifestazione.
Una presenza particolarmente gradita è stata quella di Adriana Fermariello, anziana e sofferente sorella del Senatore, da sempre tessera n° 1 del pd di Vico Equense “Carlo Fermariello”
Maria D'Ordia per il "Gazzettino Vesuviano"
Nella foto: la commemorazione alla SS Trinità
martedì 10 gennaio 2012
Vico Equense - Il pd commemora il Sindaco Carlo Fermariello a quindici anni dalla scomparsa
Per una volta il centro-sinstra di Vico Equense ritrova l’unità e commemora il compianto Senatore Carlo Fermariello, eletto Sindaco della città nel giugno del 1996. Una manifestazione in memoria fissata per il 15 gennaio dal circolo pd cittadino, intitolato a suo nome, che farà rivivere, almeno in una giornata tanto speciale, lo spirito unitario che consentì a Carlo Fermariello di essere eletto con una valanga di voti da far invidia a quella che, molti anni dopo, ha consentito a Gennaro Cinque di sedere sullo scranno di primo cittadino.Fermariello riuscì a fare a Vico Equense un vero e proprio miracolo politico grazie alla sua grande capacità di attrarre tutte le realtà positive della città, da sempre legata alla tradizione conservatrice. Il Senatore esercitò una forza prorompente e di grande spessore nel panorama politico locale, all’epoca piuttosto anonimo e consunto, presentandosi nel suo stile di combattente “Leone Rosso” al servizio del bene comune.
Personalità notissime del Centro-sinistra, che si erano unite o appoggiavano lo schieramento dell’Ulivo di Romano Prodi, lo sostennero nella campagna elettorale. Da Giorgio Napolitano, a Bertinotti, a Rosi Bindi. Mai prima del ‘96, e nemmeno in seguito, si sono viste tante espressioni politiche di così grande spessore giungere a Vico Equense per dare manforte a un candidato sindaco. La città capi che si era a una svolta, che dando fiducia a Carlo Fermariello sarebbe uscita dal provincialismo polveroso di decenni di impero democristiano e che sarebbe entrata in una dimensione europea. E “Zio Carlo”, come affettuosamente lo chiamavano i suoi supporters, fu eletto con un entusiasmo che coinvolse tutte le categorie della città.
Purtroppo, dopo pochi mesi di governo, Carlo Fermariello fu colpito da una grave malattia che in breve lo portò alla morte e interruppe precocemente il suo impegno di Sindaco.
Oggi, a 15 anni dalla scomparsa, il pd vicano, gli offre un tributo dovuto. Una manifestazione commemorativa che accolga i suoi sostenitori in un giorno importante della memoria collettiva.
Nella sala convegni della SS Trinità e Paradiso interverranno a ricordarlo Marco Ciarafoni dirigente nazionale del PD e suo grande promoter nella campagna elettorale del ‘96 a Vico e Umberto Ranieri più volte eletto alla Camera e al Senato della Repubblica per il Partito Democratico, consigliere comunale a Napoli e segretario della Federazione del Pci dei primi anni Ottanta.
Alla manifestazione commemorativa, oltre ai vecchi amici di Fermariello e ai suoi familiari più stretti, e a tutti quelli che lo ricordano con stima e affetto, interverrà anche il Sindaco Gennaro Cinque, il quale ha accolto favorevolmente una proposta a più voci per onorare degnamente un personaggio illustre della Repubblica e della Città, intitolandogli una strada del centro. L’annuncio di una specifica delibera di indirizzo della giunta, unitamente a tutti i Consiglieri della minoranza, arriverà nel corso della commemorazione.
L’appuntamento è per domenica 15 gennaio 2012, ore 11.00, nella Sala Convegni della S.S. Trinità e Paradiso di Vico Equense
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Nella foto: Fermariello negli anni '60
venerdì 6 gennaio 2012
Vico Equense: il Sindaco Gennaro Cinque intende dedicare una strada a Carlo Fermariello
Vico Equense – “Il tempo è maturo per intitolare una strada a Carlo Fermariello, il grande Leone, proprio nella Città di cui è stato Sindaco.” Lo dichiara il Primo Cittadino di Vico Equense, Gennaro Cinque. “La sua sfida – aggiunge il Sindaco – era quella di rilanciare Vico Equense a livello nazionale, con il concorso di tutte le energie positive che questa Città esprime. Questo obiettivo, avvincente, non riuscì, però, a realizzarlo perché pochi mesi dopo il suo insediamento morì. Il 15 gennaio 2012 saranno trascorsi quindici anni dalla sua scomparsa, è legittimo un riconoscimento – aggiunge il Sindaco – per affidare, in particolare alle giovani generazioni, la memoria di chi operò per costruire un Paese migliore.” Carlo Fermariello era nato il 14 ottobre del 1925, da un' antica famiglia napoletana. Aveva iniziato la sua attività già da studente, al liceo "Genovesi", nelle fila di "Giustizia e libertà" e, poi, nel Partito d' Azione, seguendo le tracce dello zio, Gennaro Fermariello, sindaco di Napoli nel 1945. A questo primo impegno, era seguito quello della lotta partigiana nei volontari del battaglione "San Marco" e la collaborazione con il giornale "L'Azione", diretto da Guido Dorso. Nel primo dopoguerra, aderì al Pci, ricoprendo, tra l'altro, l'incarico di segretario del partito a Caserta per un breve periodo. Tuttavia, fu proprio nella fase delle lotte contadine per il Mezzogiorno, che Carlo, prima in Basilicata e poi a Roma, si dedicò totalmente al sindacato dei lavoratori della terra, diventando segretario della Federbraccianti e coordinatore della segreteria generale della Cgil. All' inizio degli anni Cinquanta, fu eletto al Comune e, alla fine di quel decennio, fu chiamato a dirigere la Cgil di Napoli. Nel 1963, partecipò come attore alle "Mani sulla città". Negli anni successivi, precisamente dal 1968 al 1983, Carlo fu eletto senatore, a Napoli e a Castellammare di Stabia. Inoltre, si impegnò nell'associazionismo venatorio, a lui tanto caro, fondando l' Arci-Caccia e ricoprendone la carica di presidente. Nella fase che seguì all' intensa e intelligente opera svolta da parlamentare, si dedicò ai temi dello sviluppo della città di Napoli: prima, nuovamente da consigliere comunale e, poi, rivestendo incarichi in diversi enti economici. Tuttavia, l' attività che lo riportò agli entusiasmi giovanili fu la ripresa dell' impegno politico diretto, come sindaco di Vico Equense, dove ottenne nel giugno 1996 un notevole risultato personale.
comune.vicoequense@e-comunica.it
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sabato 31 dicembre 2011
giovedì 29 dicembre 2011
Pompei - Per Antonio Irlando Akio Fujiwara - イタリア:世界遺産「ポンペイ」崩壊の危機 資金不足、ずさん管理で劣化進む
イタリアは世界最多の47の世界遺産(ユネスコ登録)を抱える。中でも南部にあるポンペイ遺跡は、古代ローマ時代を今に伝える人気の観光地で、世界中から年間230万人(2010年)が訪れる。だが、ここで昨年11月、貴重な建造物が崩壊するなど、遺跡の劣化が進んでいる。背景にあるのは資金不足や管理の不備だ。欧州金融危機に伴うイタリアの信用低下は、金融市場だけでなく、この国が誇る観光の稼ぎ頭、古代遺跡にも及んでいる。【ローマ藤原章生】「イタリアには世界遺産を守る能力がない。ポンペイはこの先、毎年よく来てくれる日本人にも面倒をみてもらわないといけない」。イタリアの非営利組織「文化遺産監視機構」南部地域担当の建築家アントニオ・イルランドさん(55)は真顔でそう言った。
ポンペイ遺跡は紀元79年、ベズビオ火山(現標高1281メートル)の大噴火による火砕流で埋まった古代都市で、18~19世紀の発掘でよみがえった。広さは東京ドーム14個分の66ヘクタールある。
ポンペイは最盛期、ローマ帝国の貴族など推定2万5000人が暮らし、ギリシャ時代のアポロ神殿や円形劇場、バーやレストランも多数あった。これらが瞬く間に火砕流にのみ込まれたことで、当時のままの街並みに加えて、多くの壁画や彫像、さらに人や犬の亡きがらまでが火山灰の中に空洞として残った。
ポンペイ遺跡で10年11月6日に崩落し粉々になった建造物「戦士の学校」=同月撮影、イタリアの非営利組織「文化遺産監視機構」提供 そんな世界遺産で昨年11月、「戦士の学校」と呼ばれる建物が崩落し、爆撃を受けたかのように粉々になった。「この建物は大丈夫だと見ていたからショックは大きかった。ポンペイ遺跡の約1500の建物の約8割がいつ壊れてもおかしくない状態だ」と、イルランドさんは言う。
「戦士の学校」の崩落は当初、壁や柱への浸水が原因と見られていた。だが、この地域は地震の多発地帯でもあり、調査に当たる構造設計技師ニコラ・アウジェンティ氏は「浸水だけではなく、地盤が弱っていた可能性もある」と述べ、結論は出ていない。
崩落から1年を経て原因を特定できないのも問題だが、それ以前にポンペイには修復技師がほとんどいない。20世紀初めには「85人」との記録があるが、今や5人に過ぎない。
しかも、予算が有効に使われない「いいかげんさ」もある。これは今に始まったことではない。ポンペイがあるカンパニア州の調査委員会は「2010年までに、五つの建造物に対し欧州連合(EU)の支援金も含め約3900万ユーロ(約40億1700万円)が使われたが、効果を上げたプロジェクトはなかった」との報告書をまとめている。
ベルルスコーニ前政権は08年に「ポンペイ非常事態宣言」を発令、遺跡保護の管轄を文化省から災害担当の防災庁に移した。家々の内壁を飾る原色やパステルカラーのフレスコ画が年平均150平方メートルもはがれ、警備の手薄さから発掘品の盗難やゴミ投棄が目立ち始めたためだ。だが、「遺跡の専門家」でない防災庁が指揮したことで、劣化はさらに進んだ。
ポンペイを管轄する地元検察のディエゴ・マルモ局長によると、当局は「戦士の学校」崩壊を重く見て、管理者の責任を追及する異例の捜査に乗り出している。現在、防災庁の担当官ら9人を職務不履行と過失損害の容疑で捜査中だ。
また、円形劇場の修復(費用700万ユーロ)をめぐる不明朗支出などで担当官ら2人を職権乱用、公的物品の納入不正容疑で調べている。修復予算の一部が工事と関係のない大量の物品購入に充てられるなど、不可解なカネの出入りが確認されたという。
マルモ局長は「遺跡の保護は細心の注意を払っても難しいのに、かなりずさんに管理されており、公金の使途も不明な点が多い」と話す。検察は来年早々にも起訴に踏み切る構えだ。
他にも遺跡の門扉代20万ユーロ、野良犬排除策11万ユーロなど、遺跡保護の核心ではない支出も目立つ。先の非営利組織のイルランドさんは「08年以降、崩落予防策はほとんどなされなかった」と指摘した。
◇来春からの修復、EU緊急支援へ
こうした状況の中、ヨハネス・ハーン欧州委員(地域政策担当)が先月初め、ポンペイ遺跡を訪れ、来春に始まるポンペイとその周辺遺跡の修復5カ年計画にEUが緊急支援として1億500万ユーロを投じると公表した。人類共有の貴重な遺産の保護を「イタリアだけに委ねられない」ということだ。
だが、効率の悪い管理や資金の不明朗な使途が続けば、修復はままならず、新たな崩落も防ぎようがない。「いまの体制のままでうまくいくのか」。専門家らの不安の声は収まらない。
sabato 24 dicembre 2011
venerdì 23 dicembre 2011
Vico Equense - Trasporti: manca il gasolio, il Sindaco chiede l’intervento del Prefetto
Gennaro Cinque: “I disagi maggiori li subiscono i cittadini della parte alta del paese”
Vico Equense – Il servizio dei pullman di linea della Eav bus, che si occupa di garantire la mobilità pubblica nel territorio di Vico Equense, da giorni compie un servizio a singhiozzo. Nonostante la grande disponibilità del personale addetto e dei responsabili territoriali, non è la prima volta che accade. Alla base del disservizio la mancanza di rifornimenti di gasolio. Il Sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque, segue con grande attenzione il perdurare delle difficoltà causate ai pendolari ed ha intrapreso una serie di contatti al fine di individuare tutte le soluzioni utili e necessarie per mettere fine alle giornaliere odissee cui sono sottoposti i cittadini che fanno uso del servizio di trasporto pubblico. Nei giorni scorsi, dopo mesi di disservizi e ripetute note inoltrate alle Autorità competenti, il Comune di Vico Equense ha inviato al Prefetto, ai Carabinieri di Vico Equense, alla Regione Campania, alla Provincia di Napoli e all’Eav-Bus, richiesta di autorizzazione in deroga alla convenzione con la ex Vesuviana, ad organizzare un servizio alternativo o complementare per assicurare almeno le corse vitali per gli studenti e soprattutto per i lavoratori, che come ovvio non possono essere condizionati dall’incertezza per raggiungere il lavoro o la scuola. La Provincia ha però fatto pervenire risposta negativa. Ogni giorno centinaia di utenti, pendolari diretti ai posti di lavoro e studenti, molti minorenni, si muovono con questi mezzi. «I disagi maggiori – spiega il Sindaco Gennaro Cinque - li subiscono i cittadini della parte alta del paese. I pullman della Eav bus, sono gli unici mezzi pubblici che collegano il centro con le frazioni di Moiano, Massaquano e Arola. In queste ore ho inviato una missiva al Prefetto, affinché si faccia carico del problema. Oggi c’è stata l’ennesima interruzione del servizio. - aggiunge il Sindaco - Abbiamo chiesto l’attivazione, in tempi brevi, del tavolo Prefettizio con le competenti Autorità».
lunedì 19 dicembre 2011
Vico Equense mette la solidarietà in tavola
Appuntamento mercoledì 21 dicembre all’Hotel Aequa con le eccellenze gastronomiche
Vico Equense - Solidarietà e divertimento. Martedì 20 dicembre, presso il ristorante “Pizza a Metro” la tradizionale cena natalizia con gli anziani, organizzata dall’assessorato politiche sociali del Comune di Vico Equense. Gli “ingredienti”: allegria, divertimento e beneficenza, caratterizzeranno una serata fatta di musica dal vivo e giochi natalizi. “Un segno di attenzione – sottolinea l’Assessore alle Politiche Sociali, Marinella Cioffi - nei confronti di chi ha fatto la storia di Vico Equense. Gli incontri si sono svolti anche nelle frazioni di Moiano, Massaquano, Bonea e Arola, secondo uno schema ben collaudato fatto di contatto umano, buona cucina e soprattutto tanto buonumore.” La solidarietà torna a farla da padrona nella Città di Vico Equense, mercoledì 21 dicembre 2011, ore 20.30. Nella splendida cornice dell’Hotel Aequa si svolgerà una cena di beneficenza con lo scopo di raccogliere fondi per l’acquisto di un pulmino attrezzato per i diversamente abili. L’evento dal titolo “Eccellenze gastronomiche vicane per la solidarietà” è stato ideato e promosso dall'assessorato alle politiche sociali, il circolo ACLI di Ticciano, l’associazione Ticcianoc’è. Grandi chef si alterneranno ai fornelli, creando per questa speciale occasione dei piatti esclusivi, usando soltanto prodotti del posto. Lo chef Giosuè Maresca, maestro e precursore della famosa cucina vicana, sarà il primo attore ai fornelli, affiancato da Vincenzo Vanacore di Casa Angelina e Mario Cinque dell’Antica Osteria Nonna Rosa. Il pescato della marina di Seiano, il tartufo nero del Faito, il coniglio allevato a terra, il Provolone del Monaco, i fagioli di Santa Maria del Castello, la zucca di Preazzano, i broccoli neri di Ticciano s’incontreranno e si fonderanno in piatti unici. A Carlo Starace e Michele Cannavacciuolo il compito di deliziare i partecipanti con dolci vicani. Infine i vini, selezionati dal sommelier Luigi Casciello, previsto l’assaggio del Sireo bianco dell’Abbazia di Crapolla prodotto sulle colline di Vico Equense firmato dal professore Luigi Moio, tra i più eminenti enologi italiani. “È importante sostenere iniziative di solidarietà come questa - dichiara l’assessore alle Politiche sociali - I proventi doneranno un sorriso a persone che vivono una condizione di difficoltà. Anche quest’anno in occasione delle festività natalizie il nostro Comune ha inteso offrire una serie di appuntamenti, mettendo in primo piano la solidarietà e l’impegno sociale”.
comune.vicoequense@e-comunica.it
venerdì 16 dicembre 2011
Vico Equense - Tassa di soggiorno, approvato in Consiglio comunale il regolamento
Il Sindaco Gennaro Cinque: “Un passo importante per la nostra economia". L’imposta è stata sospesa per due anni sul Monte Faito
Vico Equense – Via libera all'imposta di soggiorno che entrerà in vigore per tutti i turisti dal primo aprile 2012. L’ha deciso il Consiglio comunale, che nella seduta di giovedì 15 dicembre, ha approvato il regolamento, redatto dall’Amministrazione comunale su proposta dell’assessore al turismo Antonio Di Martino. “L'adozione di queste disposizioni - spiega il Sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque - rappresenta un passo importante per la nostra Città e per il suo tessuto economico da sempre profondamente radicato nella ricezione turistica. Il gettito dell’imposta di soggiorno ha un vincolo di destinazione, finanzierà provvedimenti in materia di turismo volti a migliorare il soggiorno degli ospiti, ricercando nuovi attrattori in campo ambientale, culturale e del tempo libero in generale, inoltre si investirà in piccole infrastrutture come la segnaletica informativa, i parcheggi e i marciapiedi. Nel regolamento è previsto anche, l’istituzione di un osservatorio permanente formato dall’Amministrazione comunale, dalle associazioni rappresentative degli operatori turistici o dai titolari delle strutture ricettive, con il compito di monitorare gli effetti dell’applicazione dell’imposta e di formulare eventuali proposte correttive.” Il presupposto della tassa sul turista è il pernottamento, nel periodo compreso tra il primo aprile e il trentuno ottobre di ciascun anno solare, presso le strutture ricettive ubicate nel territorio, sino a un massimo di sette notti trascorse in maniera consecutiva nella medesima struttura ricettiva. L’applicazione dell’ imposta decorre dal primo gennaio 2012 e comunque non prima della necessaria delibera di Giunta per la determinazione delle tariffe. “In previsione della formazione della Unione dei comuni della Penisola Sorrentina, - sottolinea il Primo cittadino di Vico Equense – ci confronteremo con le altre municipalità del comprensorio al fine di uniformarci il più possibile per ciò che riguarda i costi da applicare.” Sono previste, altresì, delle agevolazioni che comportano l’esenzione dal pagamento dell’imposta: gli iscritti all’anagrafe dei residenti del Comune di Vico Equense; i minori fino al compimento della maggiore età; coloro che praticano terapie riabilitative presso strutture sanitarie site nel territorio comunale; le persone che assistono degenti ricoverati presso strutture sanitarie site nel territorio comunale in ragione di un accompagnatore per paziente; entrambi i genitori dei degenti ricoverati presso strutture sanitarie del territorio; gli appartenenti alle forze di polizia, statali e locali, del corpo nazionale dei vigili del fuoco e della Protezione Civile che soggiornano per esigenze di servizio, le guide turistiche, gli autisti dei pullman e persone oggetto di gratuità promozionale da parte degli operatori. “Infine – conclude Antonio Di Martino – le difficoltà dovute al mancato decollo del Parco Monti Lattari, con conseguenze sul rilancio turistico strutturale del Monte Faito, ci hanno indotto a sospendere, per il relativo comparto, l’applicazione del presente regolamento sino al 31 dicembre 2013. Il nostro obiettivo è di rilanciare l’intera area del Faito, che si candida a diventare un forte attrattore di flussi turistici, con la possibilità di intercettare nuovi e qualificati segmenti della domanda nazionale e internazionale. Questo non rappresenterà una forma di concorrenza con le altre zone del territorio, come quella costiera, in ragione della differenza di target turistico e più di ogni altra cosa della capacità e offerta turistica non paragonabile.”
Vico Equense – Via libera all'imposta di soggiorno che entrerà in vigore per tutti i turisti dal primo aprile 2012. L’ha deciso il Consiglio comunale, che nella seduta di giovedì 15 dicembre, ha approvato il regolamento, redatto dall’Amministrazione comunale su proposta dell’assessore al turismo Antonio Di Martino. “L'adozione di queste disposizioni - spiega il Sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque - rappresenta un passo importante per la nostra Città e per il suo tessuto economico da sempre profondamente radicato nella ricezione turistica. Il gettito dell’imposta di soggiorno ha un vincolo di destinazione, finanzierà provvedimenti in materia di turismo volti a migliorare il soggiorno degli ospiti, ricercando nuovi attrattori in campo ambientale, culturale e del tempo libero in generale, inoltre si investirà in piccole infrastrutture come la segnaletica informativa, i parcheggi e i marciapiedi. Nel regolamento è previsto anche, l’istituzione di un osservatorio permanente formato dall’Amministrazione comunale, dalle associazioni rappresentative degli operatori turistici o dai titolari delle strutture ricettive, con il compito di monitorare gli effetti dell’applicazione dell’imposta e di formulare eventuali proposte correttive.” Il presupposto della tassa sul turista è il pernottamento, nel periodo compreso tra il primo aprile e il trentuno ottobre di ciascun anno solare, presso le strutture ricettive ubicate nel territorio, sino a un massimo di sette notti trascorse in maniera consecutiva nella medesima struttura ricettiva. L’applicazione dell’ imposta decorre dal primo gennaio 2012 e comunque non prima della necessaria delibera di Giunta per la determinazione delle tariffe. “In previsione della formazione della Unione dei comuni della Penisola Sorrentina, - sottolinea il Primo cittadino di Vico Equense – ci confronteremo con le altre municipalità del comprensorio al fine di uniformarci il più possibile per ciò che riguarda i costi da applicare.” Sono previste, altresì, delle agevolazioni che comportano l’esenzione dal pagamento dell’imposta: gli iscritti all’anagrafe dei residenti del Comune di Vico Equense; i minori fino al compimento della maggiore età; coloro che praticano terapie riabilitative presso strutture sanitarie site nel territorio comunale; le persone che assistono degenti ricoverati presso strutture sanitarie site nel territorio comunale in ragione di un accompagnatore per paziente; entrambi i genitori dei degenti ricoverati presso strutture sanitarie del territorio; gli appartenenti alle forze di polizia, statali e locali, del corpo nazionale dei vigili del fuoco e della Protezione Civile che soggiornano per esigenze di servizio, le guide turistiche, gli autisti dei pullman e persone oggetto di gratuità promozionale da parte degli operatori. “Infine – conclude Antonio Di Martino – le difficoltà dovute al mancato decollo del Parco Monti Lattari, con conseguenze sul rilancio turistico strutturale del Monte Faito, ci hanno indotto a sospendere, per il relativo comparto, l’applicazione del presente regolamento sino al 31 dicembre 2013. Il nostro obiettivo è di rilanciare l’intera area del Faito, che si candida a diventare un forte attrattore di flussi turistici, con la possibilità di intercettare nuovi e qualificati segmenti della domanda nazionale e internazionale. Questo non rappresenterà una forma di concorrenza con le altre zone del territorio, come quella costiera, in ragione della differenza di target turistico e più di ogni altra cosa della capacità e offerta turistica non paragonabile.”Vico Equense - Sospesa l'installazione delle antenne sul torrino dell'orologio
Fare la cronaca di un Consiglio Comunale è sempre difficile. Raccontare i fatti accaduti significa renderli per come li si è vissuti, dal proprio punto di vista che è sempre carico di storie personali e di personali suggestioni. Nel consiglio comunale del 15 dicembre di fatti suscettibili a interpretazioni personali ne sono accaduti diversi, quello sicuramente più significativo è stata l’approvazione della proposta di delibera sulle antenne approvata dopo un faticosissimo dibattito in aula che ha visto coinvolti i cittadini del Comitato “Art. 32” e una parte dell’opposizione cittadina, quella del Partito Democratico, che non è presente sui banchi dell’aula consiliare ma che è molto attiva e presente sul territorio. La prof.ssa Angela Barba, presidente del comitato civico e la dott.ssa Arianna Verde hanno saputo rappresentare le voci fuori dal coro, quelle che meglio si identificano con la società civile troppo spesso tenuta fuori dalle stanze dove si decide, le stanze del potere.
La proposta approvata all’unanimità contiene in sé dei punti molto rilevanti, primo fra tutti la sospensione dell’installazione dell’antenna sul torrino dell’orologio per un periodo di quattro mesi, durante i quali l’amministrazione comunale si è impegnata a trovare delle risoluzioni alternative avvalendosi di un gruppo di esperti “veri” che studierà “scientificamente” la situazione e a preparare, finalmente, un piano di localizzazione degli impianti che tenga davvero conto della sicurezza di tutti.
A qualcuno questa potrà sembrare una soluzione transitoria o fumo negli occhi. E forse in parte potrebbe esserlo. Certamente non si è riusciti ad ottenere il definitivo smantellamento e la certa dislocazione degli impianti. Eppure l’approvazione della proposta ha dimostrato che la democrazia esiste ancora e che ci sono spazi di dialogo perché la decisione del Sindaco sembrava irremovibile e lo stesso andamento del consiglio comunale, nel quale la maggioranza si era messa subito di traverso, non lasciava intravedere alcuna possibilità di dialogo. Quello che ha dato la svolta decisiva agli eventi è stato l’intervento del presidente del comitato civico, la prof.ssa Angela Barba, che col suo discorso, ricco di contenuti che richiamano all’uomo, alla qualità della vita, al senso di responsabilità di chi gestisce la vita degli altri con le sue decisioni, ha davvero scosso gli animi dei presenti.
Anche la giovane dott.ssa Arianna Verde, espressione dell’impegno giovanile del rinnovato PD di Vico Equense, ha messo tutta se stessa nel bell’ intervento fatto per conto del suo partito, che la battaglia sulle antenne ha cominciato già da un anno. Arianna ha dato prova di quanto i giovani abbiano necessità di stare in prima fila, soprattutto quando si tratta di assumere decisioni che coinvolgono direttamente la loro vita e il loro futuro.
Gli altri interventi dell’opposizione, a parte alcuni passaggi dell’avv. Dilengite sempre molto concreto, sono stati abbastanza noiosi e senza spessore rappresentativo. Non avrebbero cambiato di una virgola quanto il Sindaco aveva già deciso irrevocabilmente, cioè l’immediata installazione delle antenne. La prova che le decisioni sfavorevoli erano state già assunte dalla maggioranza, sta nelle affermazioni del capogruppo del pdl, il giovane Aiello a inizio discussione, e nella lunga ed estenuante relazione dell’ass. Di Martino che dava per scontata la bontà delle scelte dell’amministrazione comunale. Il silenzio in aula si è fatto solo durante gli interventi di Angela Barba e Arianna Verde. Il Sindaco Gennaro Cinque, dopo l’iniziale disinteresse, a un certo punto si è seduto ed ha ascoltato con molta attenzione le parole della professoressa che non lasciavano spazio a fraintendimenti e a obiezioni, le parole di una mamma, di una donna che delle giovani generazioni e di quelle più indifese, come gli anziani e i bambini, si è fatta portavoce per la difesa di un diritto fondamentale, il diritto alla salute.
Entrambi gli interventi hanno suscitato l’entusiasmo del pubblico che ha applaudito calorosamente e il Sindaco si è fatto pensieroso. Dopo una concitata riunione dei capigruppo, avvenuta per decisione unanime, è finalmente venuta fuori una proposta di delibera che ha in qualche modo rasserenato gli animi. Finalmente si è deciso di sospendere l’installazione delle antenne sul torrino dell’orologio e gli abitanti di Vico Centro hanno tirato un sospiro di sollievo. Una tregua ambita da chi sta vivendo giorno e notte con l’incubo di essere bombardato per 24 ore al giorno da onde elettromagnetiche sulle quali nessuno ancora osa dire che siano del tutto inoffensive.
Il consiglio comunale del 15 dicembre ha rappresentato una prova di democrazia partecipata, di capacità di ascolto da parte del Sindaco Cinque, al quale bisogna dare atto che per una volta ha dato spazio a chi gli chiedeva di rivedere le sue decisioni.
giovedì 15 dicembre 2011
Vico Equense - Volantino del comitato "ART.32" - LA VERITA' SUL PROBLEMA ANTENNE A VICO EQUENSE
Quando alcuni mesi fa iniziò l’installazione delle antenne di telefonia mobile sulla vecchia casa comunale, cit-tadini allarmati e rappresentanti dei genitori preoccupati per la salute dei propri figli, in diversi momenti, chie-sero al sindaco spiegazioni.Il primo cittadino disse che questo impianto era costituito da microcelle ( potenza massima 6w ) e che ilcampo elettromagnetico sarebbe rimasto di 1.8-1.9 v/m. Da altre voci vicine al primo cittadino si seppe ancheche queste antenne sarebbero state distribuite per l’intero territorio cittadino al fine di creare un campo elettro-magnetico basso e uniforme, in modo che i cellulari non dovessero andare in “ ricerca”.
TUTTO CIO’ E’ RISULTATO FALSO, infatti dall’esame degli atti che i cittadini del Comitato art. 32 (con-tro le antenne nel centro abitato) hanno richiesto ed analizzato insieme ad esperti, è risultato che:
1.Non si tratta di microcelle ma di antenne la cui potenza è superiore a 30W per elemento.
2.Le antenne non sono distribuite sul territorio cittadino ma saranno posizionate tutte sul vecchio municipio in numero di ben 7 elementi rettangolari e 4 parabole (ponti radio).
3.Il campo elettromagnetico arriverà fino a 5.5 v/m ( il valore max per legge è 6v/m) su edifici adiacenti alla scuola dell’infanzia S.S. Trinità e su molti altri edifici di via Filangieri, via Satriano e via S.Ciro.
LA NOSTRA DOMANDA E’: QUAL E’ LA DIFFERENZA TRA I “GRAPPOLI” DI ANTENNE CHE SI VEDONO IN AUTOSTRADA E LA STAZIONE RADIO BASE CHE SARA’ INSTALLATA SULLACASA COMUNALE? LA RIPOSTA E’ SEMPLICE: LE PRIME SONO POSIZIONATE IN ZONE DISABITATE E LA SE-CONDA SARA’ SITUATA A 11 mt DALLE ABITAZIONI E A POCHISSIME DECINE DI METRI DALLE SCUOLE MATERNA E MEDIA!
Secondo l’ultimo progetto di variante richiesto dai gestori telefonici e autorizzato dal Comune, gli elementi saranno incassati nel torrino dell’orologio (a spese del Comune) e mascherati da pannelli: della serie occhio che non vede... cuore che non duole… ma si sbagliano di grosso, perché noi cittadini SOFFRIAMO MOL-TISSIMO, SIAMO PREOCCUPATI E INDIGNATI, specie in seguito alla diffusione delle notizie ormai certe sui danni da cellulari e da onde elettromagnetiche (Trasmissione televisiva Report su RAI 3).
I cittadini del Comitato art. 32 (contro l’installazione delle antenne nel centro abitato) che da diversi mesi si stanno impegnando nel contrastare queste decisioni antidemocratiche e coercitive (già a febbraio scorso 1300cittadini chiedevano con una petizione di non istallare la srb sul vecchio edificio comunale) sollecitano la par-tecipazione di tutti nella battaglia contro questo incredibile attentato alla salute ed alla serenità.
Invitiamo tutti a partecipare al Consiglio comunale aperto sul problema antenne, che si terrà giovedì 15 a partire dalle ore 14.00
Il Comitato art. 32
Nelle foto. 1) la facciata principale. 2) Facciata principale su via Filangieri. 3) Facciata su via Satriano
Vico Equense - Consiglio Comunale aperto, oggi alle ore 14.00, presso la nuova casa comunale
Oggi, alle ore 14.00, Si svolgerà un Consiglio Comunale aperto chesto dalle minoranze. Al primo punto all'ordine del giorno è fissata la discussione sulle antenne di telefonia mobile dislocate sul territorio vicano. Contro tali installazioni la cittadinanza, in particolare quella di Vico Centro, si è mobilitata al fine di ottenere una diversa localizzazione degli impianti. L'installazione più controversa è quella prevista sul vecchio palazzo comunale, sul torrino dell'orologio, che dista solo 11m dalle finestre e dai balconi di diverse abitazioni. Il raggio di azione delle antenne, la cui potenza è troppo vicina ai massimi livelli di sicurezza, andrà inoltre a gravare su tutta l'area del centro in prossimità di scuole di ogni ordine e grado, compresa la scuola materna nella SS Trinità. Particolarmente interessati sono gli stabili su tutta la via S. Ciro, dell'area del Vescovado, e Corso Filangieri, ma l'inqunamento da onde elettromagnetiche riguarderà in diversa misura tutto il centro cittadino.
Nel Consiglio Comunale odierno saranno ammessi a parlare anche i cittadini che hanno avuto parte attiva nella lotta contro le antenne. Per il Comitato "Art. 32" parlerà la prof.ssa Angela Barba.
Il pd Cittadino, circolo "Carlo Fermariello" ha inoltrato, con accoglimento, al Presidente del Consiglio e al Sindaco, la richiesta di poter partecipare al dibattito odierno sulle antenne, essendo stato sempre in prima fila al fianco dei cittadini firmatari, al comitato "ART:32" insieme ai Vas e a SEL. La dott.ssa Arianna Verde, dirigente del circolo Fermariello, esporrà i motivi per i quali la delibera sulle antenne deve essere revocata.
Altri esponenti, frmatari delle petizioni contro l'installazione delle antenne, prenderanno la parola al fine di persuadere la pubblica amministrazione di Vico Equense a rivedere tutto il progetto e promuovere una diversa localizzazione degli impianti.
Saranno anche messe in luce tutte le contraddizioni del Sindaco che ha fatto numerose dichiarazioni sulle antenne e sulla loro pericolosità. Dichiarazioni, come si dimostrerà, smentite dai fatti.
Saranno anche messe in luce tutte le contraddizioni del Sindaco che ha fatto numerose dichiarazioni sulle antenne e sulla loro pericolosità. Dichiarazioni, come si dimostrerà, smentite dai fatti.
Altro tema importante del dibattito sarà la discussione sulla prossima introduzione della tassa di soggiorno. Sul tema il Partito democratico di Vico Equense ha assunto una propria posizione facendo delle proposte concrete al fine di alleggerire gli albergatori del territorio. Le proposte sono state inviate ai consiglieri della minoranza sig. Scaramellino, Starace, Maresca, al Sindaco e all'intero Consiglio Comunale.
Purtroppo non si è avuto alcun riscontro nè tantomeno si è vista la volontà di aprire un dibattito condiviso da parte delle forze di opposizione che dovrebbero configurarsi nel centro-sinistra.
Ecco il documento elaborato dal pd di Vico Equense contenete tutte le proposte del partito al fine di evitare la penalizzazione di una categoria pilastro delle attività turistiche e produttive che dà lavoro a una parte cospicua di cittadini del territorio.
E' mportante la forte e sentita partecipazione dei cittadini a questa assise. La discussione sui temi caldi partirà verso le 15.00 -15.30 in coda alle procedure iniziali e alle interrogazioni.
Vico Equense - Natale, parte l’isola pedonale nel centro cittadino
Vic´ ...End 2011: Sabato 17 e domenica 18 dicembre, un fine settimana all'insegna dello svago, della cultura e dello shopping
Vico Equense – Con l’approssimarsi delle festività natalizie, la Città di Vico Equense, come ogni anno, si prepara alle molteplici iniziative di aggregazione sociale promosse dall’Amministrazione e dall’Associazione dei commercianti, in collaborazione con la Pro loco Vico Equense, le parrocchie e le associazioni del territorio. Con l’accensione delle luminarie, distribuite in gran parte delle strade del centro e nelle zone alte, con il moderno albero a led, a basso consumo, posto nei pressi della storica sede del Municipio, si apre ufficialmente il Natale 2011. Il calendario di eventi, organizzato e promosso dall'Assessorato al Turismo del Comune di Vico Equense, prevede numerosi appuntamenti sia in centro che nelle frazioni. A inaugurare il programma delle festività natalizie, il Vic´ ...End 2011, con l’isola pedonale nel centro cittadino, a cura dell’Ascom, in calendario per sabato 17, dalle ore 19.00 alle 24.00, e domenica 18 dicembre dalle ore 9.30 alle 21.00, che consentirà ai visitatori di fare shopping, assistere a spettacoli musicali, il tutto condito da arte, cultura e gastronomia. Per l’occasione la Città indosserà il suo abito natalizio, s’inizia sabato 17 dicembre, alle 19.00, con un simpatico percorso del gusto a cura delle attività alimentari. Musica, artisti di strada, spettacoli, mostre di arte e di presepi, mercatini d´antiquariato e modernariato, spettacoli e laboratori creativi per tutti i bambini. Anteprima scenica della famosa sfilata delle Pacchianelle. La mostra delle Macchine di Leonardo, per l’occasione rimarrà aperta tutta la notte, con ingresso gratuito, presso il complesso seicentesco della SS. Trinità e Paradiso. Anche i momenti dedicati alla musica sono numerosi: il gruppo di musica popolare “Ars Nova” allieterà la serata, con brani della tradizione musicale napoletana e natalizia, mentre la chiusura della serata, alle ore 23,30 in Piazza Umberto I, sarà affidata alla simpatia e alla vivacità artistica della mitica band vicana “Vika You All”. Domenica 18 dicembre, dalle ore 10,00, anche i bambini avranno il loro momento con la Casetta di Babbo Natale. Dalle ore 12,00 alle 14,00, in tutti i bar di Vico Equense, il Christmas Spritz. Alle ore 15,30 si riparte sempre con i più piccoli nel chiostro del CantaStorie per ascoltare i mille avvenimenti sul Natale. A seguire giochi d´arte, creazioni e tantissime attività. Dalle ore 17,00, l´Associazione Aequana movimenterà le strade con i suoi spettacoli di canti e balli popolari. Chiuderà il Vic´ ...End 2011, alle ore 19,00, in Piazza Umberto I, il coro NonSoloGospel, con il più classico degli spettacoli natalizi. Tra gli eventi che promuovono e valorizzano il patrimonio culturale della tradizione popolare, l’arte presepiale occupa una posizione di rilevo con la mostra “Presepi in vetrina”, organizzata dall'Associazione turistica Pro Loco Vico Equense. Venti sacre rappresentazioni artistiche esposte nelle vetrine dei negozi con opere realizzate e dipinte a mano da maestri vicani e non, con tecniche e materiali diversi: dalla ceramica al sughero, dall'ulivo alla cera. Per poi proseguire con concerti presso le chiese, momenti di animazione per bambini, spettacoli teatrali, folklore, mostre. Quest'anno la Città di Vico Equense offre una divertente novità: in piazza Mercato è stata allestita una pista di pattinaggio sul ghiaccio, un progetto innovativo che regala una piacevole occasione di ritrovo per i più piccoli e per gli adulti. Per la notte di San Silvestro sarà ripetuta la formula vincente del "Capodanno in piazza" con musica dal vivo. "Anche quest'anno abbiamo realizzato un calendario di eventi ricco ed eterogeneo – afferma il Sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque - con manifestazioni che si terranno in diversi punti del territorio, con l’obiettivo di valorizzare le tradizioni locali. Alla formula già testata negli anni scorsi, abbiamo aggiunto la pista di pattinaggio. Una novità che sta avendo un grosso successo di pubblico”.
Vico Equense – Con l’approssimarsi delle festività natalizie, la Città di Vico Equense, come ogni anno, si prepara alle molteplici iniziative di aggregazione sociale promosse dall’Amministrazione e dall’Associazione dei commercianti, in collaborazione con la Pro loco Vico Equense, le parrocchie e le associazioni del territorio. Con l’accensione delle luminarie, distribuite in gran parte delle strade del centro e nelle zone alte, con il moderno albero a led, a basso consumo, posto nei pressi della storica sede del Municipio, si apre ufficialmente il Natale 2011. Il calendario di eventi, organizzato e promosso dall'Assessorato al Turismo del Comune di Vico Equense, prevede numerosi appuntamenti sia in centro che nelle frazioni. A inaugurare il programma delle festività natalizie, il Vic´ ...End 2011, con l’isola pedonale nel centro cittadino, a cura dell’Ascom, in calendario per sabato 17, dalle ore 19.00 alle 24.00, e domenica 18 dicembre dalle ore 9.30 alle 21.00, che consentirà ai visitatori di fare shopping, assistere a spettacoli musicali, il tutto condito da arte, cultura e gastronomia. Per l’occasione la Città indosserà il suo abito natalizio, s’inizia sabato 17 dicembre, alle 19.00, con un simpatico percorso del gusto a cura delle attività alimentari. Musica, artisti di strada, spettacoli, mostre di arte e di presepi, mercatini d´antiquariato e modernariato, spettacoli e laboratori creativi per tutti i bambini. Anteprima scenica della famosa sfilata delle Pacchianelle. La mostra delle Macchine di Leonardo, per l’occasione rimarrà aperta tutta la notte, con ingresso gratuito, presso il complesso seicentesco della SS. Trinità e Paradiso. Anche i momenti dedicati alla musica sono numerosi: il gruppo di musica popolare “Ars Nova” allieterà la serata, con brani della tradizione musicale napoletana e natalizia, mentre la chiusura della serata, alle ore 23,30 in Piazza Umberto I, sarà affidata alla simpatia e alla vivacità artistica della mitica band vicana “Vika You All”. Domenica 18 dicembre, dalle ore 10,00, anche i bambini avranno il loro momento con la Casetta di Babbo Natale. Dalle ore 12,00 alle 14,00, in tutti i bar di Vico Equense, il Christmas Spritz. Alle ore 15,30 si riparte sempre con i più piccoli nel chiostro del CantaStorie per ascoltare i mille avvenimenti sul Natale. A seguire giochi d´arte, creazioni e tantissime attività. Dalle ore 17,00, l´Associazione Aequana movimenterà le strade con i suoi spettacoli di canti e balli popolari. Chiuderà il Vic´ ...End 2011, alle ore 19,00, in Piazza Umberto I, il coro NonSoloGospel, con il più classico degli spettacoli natalizi. Tra gli eventi che promuovono e valorizzano il patrimonio culturale della tradizione popolare, l’arte presepiale occupa una posizione di rilevo con la mostra “Presepi in vetrina”, organizzata dall'Associazione turistica Pro Loco Vico Equense. Venti sacre rappresentazioni artistiche esposte nelle vetrine dei negozi con opere realizzate e dipinte a mano da maestri vicani e non, con tecniche e materiali diversi: dalla ceramica al sughero, dall'ulivo alla cera. Per poi proseguire con concerti presso le chiese, momenti di animazione per bambini, spettacoli teatrali, folklore, mostre. Quest'anno la Città di Vico Equense offre una divertente novità: in piazza Mercato è stata allestita una pista di pattinaggio sul ghiaccio, un progetto innovativo che regala una piacevole occasione di ritrovo per i più piccoli e per gli adulti. Per la notte di San Silvestro sarà ripetuta la formula vincente del "Capodanno in piazza" con musica dal vivo. "Anche quest'anno abbiamo realizzato un calendario di eventi ricco ed eterogeneo – afferma il Sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque - con manifestazioni che si terranno in diversi punti del territorio, con l’obiettivo di valorizzare le tradizioni locali. Alla formula già testata negli anni scorsi, abbiamo aggiunto la pista di pattinaggio. Una novità che sta avendo un grosso successo di pubblico”. mercoledì 14 dicembre 2011
Vico Equense - Borgo Marina di Vico, spunta una nuova consulenza e un nuovo impianto di “Allerta frane”
In comune fecero tutti orecchi da mercante, anzi si tenne a ribadire che l’area era stata studiata e monitorata con cura ed esistevano, allegate alla delibera che dava il via al progetto, le relazioni di esperti geologi che ritenevano i lavori eseguibili senza alcun timore. Ai moniti di Cannata non fu data nessuna attenzione anche perché il parere dell’Autorità di Bacino non era vincolante.
Purtroppo gli eventi smentirono la relazione tecnica del comune in quanto, nel 2008, diverse frane fecero parzialmente crollare il costone della Marina di Vico e solo grazie alla buona sorte non si registrarono danni a persone e cose.
C'è da rlevare che la relazione allegata alla delibera e di cui si davano vanto i tecnici del comune fu a suo tempo molto criticata dalle opposizioni perché in alcuni punti era piuttosto una scopiazzatura mal riuscita da varie fonti e addirittura mancava la firma dei relatori. Tutta la delibera fu poi oggetto di esposti all’autorità giudiziaria in quanto ritenuta insufficiente a garantire la sicurezza dei luoghi.
C'è da rlevare che la relazione allegata alla delibera e di cui si davano vanto i tecnici del comune fu a suo tempo molto criticata dalle opposizioni perché in alcuni punti era piuttosto una scopiazzatura mal riuscita da varie fonti e addirittura mancava la firma dei relatori. Tutta la delibera fu poi oggetto di esposti all’autorità giudiziaria in quanto ritenuta insufficiente a garantire la sicurezza dei luoghi.
Oggi, dopo quasi quattro anni, il comune ci ripensa e con una nuova delibera affida all’Università degli Studi del Sannio, Dipartimento di Scienze per la Biologia, la Geologia e l’Ambiente, la “realizzazione di studi a carattere geologico-tecnico finalizzati alla definizione dei caratteri geomorfologici dei versanti potenzialmente coinvolgibili da eventi di frana nel Borgo Marina di Vico”. Inoltre il gruppo di studio, coordinato dal Prof. Francesco Guadagno, fornirà il supporto tecnico nelle fasi successive di monitoraggio. La realizzazione degli studi come il supporto tecnico forniti dall’Università del Sannio, saranno eseguiti a titolo gratuito.
La cosa curiosa sta nel fatto che, nella delibera uscita qualche giorno fa, ci si richiama proprio al Parere dell’Autorità di Bacino emesso in quel lontano 2007. L’amministrazione comunale, con una sorprendente inversione di tendenza, ritiene infatti che la riqualificazione del Borgo Marina di Vico, da oggi in poi, debba essere compatibile con “l’allora vigente pianificazione dell’Autorità di Bacino”.
Quanto al sistema di monitoraggio, bisogna riconfigurare l’intero impianto tramite un operatore economico idoneo e specializzato. A tal fine il Comune destina la somma di 20.000 €.
Viene da chiedersi che fine ha fatto il vecchio impianto di “allerta frane” costato all’epoca ben 50.000 €. E’ mai entrato in funzione? E come mai è talmente deteriorato da richiedere un impegno di spesa così oneroso.
Tutta l’operazione, nonostante la nuova delibera, continua a destare perplessità in quanto sembra che in questi quattro anni nulla sia stato fatto per garantire la sicurezza in prossimità del costone del Borgo e che i luoghi siano rimasti nelle stesse condizioni in cui li descriveva il dott. Cannata. Nella zona il Comune vuole realizzare un impianto di viabilità alternativa, cioè un ascensore che porta direttamente alla spiaggia. Il progetto non è una novità essendo già da un po’ inserito nel piano delle opere pubbliche. Eppure non c’è stata notizia in questi quattro anni di nuovi studi sulla situazione idrogeologica del costone. Si è perso del tempo prezioso perseguendo politiche del territorio spicciole e prive di progettualità a lungo termine rimanendo impallati in una visione arcaica del “fare” che non porta sviluppo né ottimizzazione delle risorse. Al di là di posizioni ideologiche pregiudizialmente “contro” qualsiasi intervento di modifica dell’attuale assetto urbano, esiste la preoccupazione del tutto legittima e motivata, la presunta riqualificazione del Borgo Marina di Vico ne è una dimostrazione, che non si sia nelle mani di persone qualificate a gestire e realizzare grandi opere.
Viene da chiedersi che fine ha fatto il vecchio impianto di “allerta frane” costato all’epoca ben 50.000 €. E’ mai entrato in funzione? E come mai è talmente deteriorato da richiedere un impegno di spesa così oneroso.
Tutta l’operazione, nonostante la nuova delibera, continua a destare perplessità in quanto sembra che in questi quattro anni nulla sia stato fatto per garantire la sicurezza in prossimità del costone del Borgo e che i luoghi siano rimasti nelle stesse condizioni in cui li descriveva il dott. Cannata. Nella zona il Comune vuole realizzare un impianto di viabilità alternativa, cioè un ascensore che porta direttamente alla spiaggia. Il progetto non è una novità essendo già da un po’ inserito nel piano delle opere pubbliche. Eppure non c’è stata notizia in questi quattro anni di nuovi studi sulla situazione idrogeologica del costone. Si è perso del tempo prezioso perseguendo politiche del territorio spicciole e prive di progettualità a lungo termine rimanendo impallati in una visione arcaica del “fare” che non porta sviluppo né ottimizzazione delle risorse. Al di là di posizioni ideologiche pregiudizialmente “contro” qualsiasi intervento di modifica dell’attuale assetto urbano, esiste la preoccupazione del tutto legittima e motivata, la presunta riqualificazione del Borgo Marina di Vico ne è una dimostrazione, che non si sia nelle mani di persone qualificate a gestire e realizzare grandi opere.
Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Nella foto: il costone del Borgo Marina di Vico
lunedì 12 dicembre 2011
Vico Equense - Demanio e asta sulle concessioni, il Comune si aggiorna
Vico Equense - La Città di Vico Equense si è attivata sulla delicata questione della Direttiva Europea 123/2006 (conosciuta come Bolkenstein) prendendo parte a un corso di aggiornamento previsto per il 16 dicembre a Pompei. La direttiva Europea, tra le sue varie disposizioni, s’interessa del settore dei balneari, in particolare mettendo a gara le concessioni demaniali marittime a uso turistico. Dal 2015 prevede che decadano tutte le concessioni in atto e che si proceda con gara pubblica per assegnare la futura gestione delle spiagge. "Non possiamo perdere tempo - spiega il Sindaco Gennaro Cinque - dobbiamo capire ciò che accadrà dopo il 2015. E’ necessario riaprire al più presto il confronto sul tema per chiarire una vicenda ormai annosa che tanta incertezza e inquietudine ha generato negli operatori del settore balneare. L’applicazione della direttiva Bolkenstein, infatti, rischierebbe di far scomparire dal mondo produttivo tanti piccoli imprenditori. E’ evidente che per la tipologia dell’attività svolta questi imprenditori non possono fare a meno dei beni pubblici del demanio marittimo e perciò le loro aziende sono prive di qualsiasi mobilità territoriale: perdere la concessione demaniale significherebbe perdere la propria attività”. Le imprese turistiche e balneari cittadine hanno sviluppato attività che si proiettano lungo una periodicità che va ben oltre a quella tradizionalmente dedicata alla balneazione, dal 15 giugno al 15 settembre, per approdare a iniziative imprenditoriali programmate lungo l’intera durata dell’anno. “L’Amministrazione, - continua il Sindaco - fin dal 2006 con Delibera G.C. n° 214 del 28/11/2006, ha disposto l’ampliamento di tale concetto, facendolo coincidere sostanzialmente con il periodo che ricopre tutto l’arco dell’anno e non solo limitato alla stagione balneare, dando origine a un intervento agevolato per le aziende operanti nel settore turistico. Tale atto, ripreso nel 2010 con proposta al Consiglio Comunale di variante normativa al Piano Regolatore Generale, costituisce un presupposto fondamentale ai fini della programmazione d’iniziative di riqualificazione dell’offerta turistica del territorio e del sostegno alle imprese”. Il 30 novembre scorso il Senato ha approvato definitivamente la “Legge comunitaria 2010”, il cui articolo 11 prevede, tra l’altro, la delega al Governo in materia di concessioni demaniali marittime, attraverso l’adozione, entro 15 mesi dall’entrata in vigore della legge, di un decreto legislativo di revisione e riordino della materia in questione.
mercoledì 7 dicembre 2011
Ai miei compagni di lotta o di governo.
Non so se annoverarlo come un miracolo ma le lacrime del ministro Fornero come quelle della Madonna di Forlì ( in quel caso lacrime e sangue) ha scatenato una disputa tra quelli che affermano l’autenticità dell’evento e gli scettici.
Ma mi chiedo si può scatenare un tale putiferio? Di positivo c’è che per la prima volta nel Paese come a Vico si parla dello Stato Sociale. Punti di vista diversi, posizioni contrarie , antagonismi ? Era ora!! Eravamo abituati ad un dibattito politico mieloso se non addirittura irritante.
Forse la Fornero e la testimonianza di “fede” di Arianna ,provocazione voluta o non che sia, hanno avuto il merito di aver innescato un tale ginepraio di opinioni sui reali problemi sociali. Non si parla più di Berlusconi o Gennaro Cinque, ma di pensioni, precariato, disoccupazione , su chi deve pagare i costi della crisi .
Le misure adottate dal governo Monti sono eque o macelleria sociale? Scanniamoci su queste questioni ! Ma non perdiamo l’obiettivo principale : Quale società futura vogliamo costruire.
Questo è il punto principale della discussione, perché è quello che manca nel dibattito della sinistra non è tanto come uscire dalla crisi ma quale modello, tipo di società stiamo costruendo, perché solo così i sacrifici più o meno distribuiti possono avere un loro senso. Su Repubblica di giorni fa Mario Pirani parlava dei nuovo guelfismo , un nuova “ rinnovata cultura cattolica impegnata in un azione di governo e di rinascita” il predominare di una visione integralista della società a senso unico, risultato di “un pauroso vuoto “ lasciato da una sinistra in crisi soprattutto culturale.
La verità che da troppo tempo la sinistra non partorisce una visione della società, sedotta dalle favole del liberismo, anche oggi che l’ideologia dominante è franata sotto il peso della crisi , non ha elaborato un nuova via di uscita . In questo vuoti di idee purtroppo la sinistra italiana non è sola, quali sono i programmi anticrisi dei socialisti francesi o tedeschi? Nessuno li conosce. Non parliamo poi della bella bufala della terza via di Blair.
Curzio Maltese su Repubblica ha scritto:
“Si può andare avanti su questa strada? Si può accettare a scatola chiusa la lettera della BCE e farne vangelo economico? Se la risposta è sì, allora non serve una sinistra in Italia. Bastano e avanzano Fini e Casini, una destra più civile e meno autoritaria di quella berlusconiana, ma pur sempre destra”.
Possiamo anche cancellarci reciprocamente dalle nostre mailinglist, importante però è non farci cancellare come sinistra dalla storia.
Silvio
Ma mi chiedo si può scatenare un tale putiferio? Di positivo c’è che per la prima volta nel Paese come a Vico si parla dello Stato Sociale. Punti di vista diversi, posizioni contrarie , antagonismi ? Era ora!! Eravamo abituati ad un dibattito politico mieloso se non addirittura irritante.
Forse la Fornero e la testimonianza di “fede” di Arianna ,provocazione voluta o non che sia, hanno avuto il merito di aver innescato un tale ginepraio di opinioni sui reali problemi sociali. Non si parla più di Berlusconi o Gennaro Cinque, ma di pensioni, precariato, disoccupazione , su chi deve pagare i costi della crisi .
Le misure adottate dal governo Monti sono eque o macelleria sociale? Scanniamoci su queste questioni ! Ma non perdiamo l’obiettivo principale : Quale società futura vogliamo costruire.
Questo è il punto principale della discussione, perché è quello che manca nel dibattito della sinistra non è tanto come uscire dalla crisi ma quale modello, tipo di società stiamo costruendo, perché solo così i sacrifici più o meno distribuiti possono avere un loro senso. Su Repubblica di giorni fa Mario Pirani parlava dei nuovo guelfismo , un nuova “ rinnovata cultura cattolica impegnata in un azione di governo e di rinascita” il predominare di una visione integralista della società a senso unico, risultato di “un pauroso vuoto “ lasciato da una sinistra in crisi soprattutto culturale.
La verità che da troppo tempo la sinistra non partorisce una visione della società, sedotta dalle favole del liberismo, anche oggi che l’ideologia dominante è franata sotto il peso della crisi , non ha elaborato un nuova via di uscita . In questo vuoti di idee purtroppo la sinistra italiana non è sola, quali sono i programmi anticrisi dei socialisti francesi o tedeschi? Nessuno li conosce. Non parliamo poi della bella bufala della terza via di Blair.
Curzio Maltese su Repubblica ha scritto:
“Si può andare avanti su questa strada? Si può accettare a scatola chiusa la lettera della BCE e farne vangelo economico? Se la risposta è sì, allora non serve una sinistra in Italia. Bastano e avanzano Fini e Casini, una destra più civile e meno autoritaria di quella berlusconiana, ma pur sempre destra”.
Possiamo anche cancellarci reciprocamente dalle nostre mailinglist, importante però è non farci cancellare come sinistra dalla storia.
Silvio
martedì 6 dicembre 2011
Vico Equense - Lacrime della ministra e altre considerazioni
Oggi come oggi lavoratori come lo siamo noi di una certa età, occupati in enti pubblici o privati o simili da molti e molti anni, rappresentano una categoria privilegiata. I nostri lavori ci hanno concesso di fare una vita più che dignitosa, con viaggi, auto, sfizi, casa di propRietà, ecc ecc. Abbiamo fatto studiate i nostri figli e abbiamo usufruito di vantaggi enormi principalmente della possibilità di andare in pensione. Oggi io sono una pensionata e lo posso testimoniare. Non ho una pensione d'oro, ma ce l'ho e con questa pensione posso sopravvivere abbastanza bene, godendo anche di un servizio sanitario discreto, e di altre agevolazioni. Se parlate con qualsiasi pensionato per quanto si lamenti perchè i soldi non bastano mai per nessuno, alla fine riconosce che il nostro stato non è poi così malvagio...
Ben diversa è la situazione dei giovani, i quali oltre al fatto di non riuscire, prima dei 30 anni, a trovare un lavoro stabile e sicuro, sanno benissimo che la loro vecchiaia sarà ancora più precaria perché una pensione, se cominci a lavorare dopo i 30 anni, sarà di per sé molto esigua.
Molti ragazzi, inoltre, vanno via dal loro paese o dalla loro nazione, perché pur essendo a volte laureati, sanno benissimo che difficilmente qua potranno riuscire a trovare un’occupazione qualificata.
Ebbene, chi ha determinato tanta insicurezza sociale, tanta precarietà, tanta incertezza per i propri giovani? Qualcuno risponderà i politici, ed è vero, ma della cattiva politica ne abbiamo usufruito anche tutti noi lavoratori e pensionati, che abbiamo abbondantemente mangiato e bevuto nella mangiatoia del benessere.
Oggi, se alla mia pensione (non a quelle minime, badate bene, che non sono state toccate dalla manovra) viene tolto l’indice di adeguamento per un paio d’anni non mi strappo i capelli, soprattutto se penso che questo accorgimento potrà dare più garanzie allo sviluppo e quindi all’occupazione dei giovani e alla loro vecchiaia. Quando Mario Monti parla di futuro dei giovani, questo vuole ntendere. E’ come se dicesse: cari lavoratori e pensionati, avete avuto il grande privilegio di portare a casa uno stipendio sicuro, senza rischi di cassa integrazione o di licenziamenti, e oggi continuate a farlo. Oggi vi dovete sacrificare quel tanto per garantire il futuro dei vostri figli.
Poi che la manovra abbia in sé delle iniquità è evidente, e se ne deve parlare, così come è giusto parlare di economia reale e finanziaria, o dei massimi sistemi che ci hanno portato fino a questo punto, ma per favore non facciamo la retorica della povera gente, oggi la povera gente non sono i pensionati, ma i nostri ragazzi, i disoccupati, i precari, ai quali noi DOBBIAMO garantire un futuro che cmq sarà meno sicuro del nostro passato.
Quanto alle lagrime della ministra, non mi piace giudicare i sentimenti umani. Tuttavia voglio dire che credo che quelle lagrime fossero sincere. Chi fa delle leggi e si assume la responsabilità di farle, se è persona di rettitudine e coscienza cristallina, sente sulle proprie spalle tutto il peso delle scelte che fa dalle quali dipende il futuro, la qualità della vita e il destino di milioni di persone. C’e chi non se ne frega un bel niente e va a zoccole, c’è chi non ci dorme la notte…
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