lunedì 28 settembre 2009

CONGRESSO PD 2009

RISULTATO DELLE ELEZIONI DEI DELEGATI ALLA CONVENZIONE PROVINCIALE CIRCOLO "CARLO FERMARIELLO"

MOZIONE FRANCESCHINI LISTA "CONTINUITA' PER IL PD"

VIRGINIA GIANNICO

MARIO TARANTO

MARIALAURA CILENTO

MICHELE CANNAVACCIUOLO

PAOLA CASCINELLI

VOTI 47



MOZIONE BERSANI LISTA 1 "I DEMOCRATICI PER BERSANI"

ARIANNA VERDE

CLAUDIO STRANO

GIOVANNA MORVILLO

RAFFAELE DILENGITE

VOTI 43



MOZIONE BERSANI LISTA 2 "PER IL PD E PER L'ITALIA"

ELISABETTA MASTURZO

GIOVANNI D'ESPOSITO

ROSANNA ROSSI

GIOVANNI CESARANO

VOTI 45



MOZIONE MARINO

ANTONELLO CASTELLANO

VOTI 16



DELEGATI ELETTI

LISTA FRANCESCHINI VIRGINIA GIANNICO

LISTA BERSANI 1 ARIANNA VERDE

LISTA BERSANI 2 ELISABETTA MASTURZO

SONO ANCORA DA CALCOLARE I RESTI PER L'ATTRIBUZIONE DI 2 SEGGI



CANDIDATI ALLA SEGRETERIA REGIONALE

IMPEGNO (FRANCESCHINI) VOTI 54

AMENDOLA (BERSANI 1 E 2) VOTI 85

VITTORIA (MARINO)
VOTI 16

domenica 27 settembre 2009

COMITATO "INSIEME PER LA SCUOLA"

COMUNICATO STAMPA


Sabato mattina, la sen. Teresa Armato, membro della commissione antimafia, e il consigliere regionale Tonino Amato sono venuti a portare la loro solidarietà ai genitori e ai cittadini di Ticciano dopo i tristi eventi di giovedì: il sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque, ha aggredito verbalmente e fisicamente alcuni genitori che presidiavano all’esterno l’edificio scolastico.
Amato ha ribadito l’assurdità che un primo cittadino arrivi allo scontro fisico con dei genitori che stanno protestando civilmente per veder garantito il diritto allo studio dei propri figli, chiedendo, semplicemente che venga eseguita la sentenza del TAR Campania.
L’avv. Angela Aiello ha fatto il punto della situazione sottolineando che ormai siamo arrivati a uno scontro istituzionale tra la Regione Campania e il comune di Vico Equense: nonostante il TAR ha disposto che il comune non ha competenze in materia scolastica, perché spetta alla regione decidere il ridimensionamento scolastico, l’amministrazione del comune di Vico Equense non intende tornare sui propri passi.
L’ass. Gabriele aveva, tra l’altro, già ribadito la disponibilità di fondi regionali eventualmente destinabili allo scopo di favorire la conservazione dei plessi scolastici di Ticciano e Montechiaro.
La sen. Armato ha espresso sconcerto rispetto alla situazione: il sindaco ha disposto la chiusura di due plessi ma gli edifici che devono ricevere gli alunni provenienti da questi risultano inadeguati in termini di spazi, igiene e sicurezza dei luoghi; siamo inoltre in presenza di un vero e proprio circolo vizioso in quanto si è verificato un esodo degli alunni verso istituti viciniori, proprio a seguito della non esecuzione della sentenza da parte del primo cittadino (molti “nulla osta” sono stati richiesti e concessi addirittura ad anno scolastico già iniziato) con ulteriore depauperamento della popolazione scolastica dei plessi suddetti. La senatrice si occuperà, perciò, di interpellare, con urgenza, il ministro dell’Istruzione Gelmini e il ministro della Giustizia, Alfano nonché il Prefetto di Napoli, affinché realizzi al più presto un incontro con i rappresentanti dei genitori dei due plessi scolastici interessati.



CONTATTI: Avv. Angela Aiello 3389175711 Comitato genitori3285816398











venerdì 25 settembre 2009

A Vico Equense si è superato ogni limite: domani la visita con le onorevoli PD Armato e Incostante, poi un’interrogazione parlamentare sulla vicenda

Dal blog di Antonio Amato

25th Settembre 2009, 05:07 pm

«Con un sindaco che arriva alle mani con dei genitori che stanno legittimamente protestando per garantire il diritto allo studio dei propri figli si è davvero superato ogni limite. Quanto avvenuto è intollerabile». Lo afferma in una nota il consigliere regionale del PD Antonio Amato, annunciando per domani la sua presenza a Vico insieme ad una delegazione di parlamentari del PD composta dalle Onorevoli Teresa Armato e Maria Fortuna Incostante.

«Stiamo preparando la documentazione per un’interpellanza parlamentare per chiedere al Ministro Gelmini di chiarire l’episodio in aula. Inoltre si chiederà il pieno rispetto della sentenza del TAR che blocca la chiusura dei plessi scolastici e il conseguente trasferimento degli alunni. Oltre alla piena solidarietà ai genitori che con enormi sacrifici continuano a presidiare le scuole perché non vengano portate via le suppellettili, in tutte le sedi attiveremo gli strumenti necessari per garantire che a quei bambini ed ai loro genitori siano garantiti pieni diritti».

«Pur comprendendo tensioni e nervosismo» continua Amato «è assolutamente ingiustificabile che il rappresentante istituzionale di una comunità perda il controllo ed il dovuto rispetto dei suoi cittadini giungendo addirittura ad uno scontro fisico. D’altro canto, la vicenda della chiusura di queste scuole continua ad essere avvolta dal più profondo mistero con una decisione della giunta che sembra volta a tutelare interessi non assimilabili a quelli della propria comunità, senza tener conto delle legittime esigenze di centinaia di bambini e dei loro genitori.

«Mi chiedo infine» conclude Amato «se il Presidente della Giunta Provinciale Cesaro, che pure sulla vicenda aveva assunto pubblicamente una posizione apprezzabile, sia intenzionato ed in che modo a dare seguito alle sue parole. Di certo noi saremo concretamente al fianco dei genitori e dei bambini delle scuole di Vico».

OGGI, 26 SETTEMBRE, L'ON. ANTONIO AMATO, LA PARLAMENTARE MARIA FORTUNA INCOSTANTE E LA SENATRICE MARIA TERESA ARMATO SARANNO A TICCIANO ALLE ORE 11.00 PER TESTIMONIARE LA LORO SOLIDARIETA' E DARE UN AIUTO CONCRETO AL COMITATO DEI GENITORI.




giovedì 24 settembre 2009

COMITATO “INSIEME PRE LA SCUOLA”

COMUNICATO STAMPA

ORMAI SU QUESTA VICENDA SI SONO SCRITTE E DETTE TANTISSIME COSE, NEL POMERIGGIO DI IERI I GENITORI E I BAMBINI DI TICCIANO, VICO EQUENSE, SONO STATI AGGREDITI DAL SINDACO CINQUE GENNARO. IL BILANCIO E’ DI TRE GENITORI E UN BAMBINO FINITI IN PRONTO SOCCORSO.
LE PAROLE NON SERVONO, SIAMO DISGUSTATI, CHIEDIAMO CHE VENGA APPLICATA LA SENTENZA N°4844/2009 DEL T.A.R. REGIONE CAMPANIA IN DATA 28/08/2009.
SALUTI
SERGIO DE MARTINO


Tafferugli a Ticciano

Parole grosse, sgomitate tra donne e bambini, minacce, irruenza e pressione alta. Questo il quadro di Gennaro Cinque ieri mattina a Ticciano. Un cittadino portato in ospedale si è fatto curare una leggera ferita alla testa, sembra, procuratagli dal sindaco inbufalito e costretto a usare le chiavi del plesso scolastico locale come arma contundente.
Ora anche il cortile della scuola è chiuso e la polizia farà rapporto al Prefetto.
Breve cronaca di una squallida mattinata a Ticciano.

A chi mi dice "Ci vorrebbe l'intervento delle forze politiche, se esistono", malinconicamente rispondo: non esistono.



lunedì 21 settembre 2009

Nessuna amministrazione comunale italiana

ha adeguato l'edilizia scolastica alle norme sulla sicurezza prima del 1994, per il semplice fatto che le norme non esistevano. Almeno per la sicurezza come la si intende oggi. La 626 ha cominciato a dare indicazioni precise solo da quell'anno e poi pian piano anche le norme europee hanno contribuito a internazionalizzare il concetto stesso di sicurezza e a rafforzarlo. Prima di allora si costruivano scuole, punto. L'incremento demografico e l'alfabetizzazione di massa favoriva l'edilizia scolastica solo da un punto di vista dell'edificazione o dell'apertura di nuovi plessi.
Per anni e anni ho insegnato in scuole dentro appartamenti, container, addirittura in negozi e sottoscala dove le norme di sicurezza e spesso anche quelle igieniche erano ridotte al lumicino. La grande urgenza, soprattutto negli anni '70, era, per i Comuni italiani, quella di dare a tutti una scuola dell'obbligo sotto casa, quanto più vicino possibile almeno, e in quello si investiva il denaro pubblico, senza badare alle sottigliezze.

Si badava, altresì, da parte dello Stato, a riempire meno le aule per dare maggiore spazio agli alunni. Si era larghi di manica nell'elargire contributi statali per attrezzare le scuole con quanto più materiale didattico era possibile. Si assumevano tante insegnanti di sostegno, si facevano convegni e ore e ore di dibattito sulle migliori e più innovative strategie educative. Si spendeva molto per aggiornare gli insegnanti.
Le scuole però, almeno in Campania, ma anche in Piemonte (io ho iniziato a Torino la mia carriera e lo ricordo benissimo), e anche a Vico Equense naturalmente, erano davvero bruttine, alcune proprio malmesse.
Tutto questo è durato fino a quando la scuola più che essere materia di dibattico pedagogico ed educativo è diventata materia delle finanziarie e luogo del risparmio collettivo.

Oggi, nonostante la 626, nonostante la normativa europea, le scuole, soprattutto nel sud, sono ancora il punto debole delle ammistrazioni comunali: ancora piove in tante aule, ancora ci sono scale pericolosissime, ancora, in molte realtà, mancano addirittura le porte antipanico, ancora le norme igieniche vengono disattese. In compenso sono aumentati gli alunni per classe, è diminuito lo spazio vitale nelle scuole, sono aumentati i disagi per la chiusura di infiniti plessi, si è badato sempre meno all'aspetto educativo e pedagogico della scuola pubblica italiana.

Ebbene, ho voluto fare questa premessa un po' prolissa, e me ne scuso, per arrivare a un punto specifico: ieri in Consiglio Comunale, la maggioranza, col Sindaco Gennaro Cinque capintesta, ci ha annunciato che è finita un'era a Vico Equense, ci siamo lasciati finalmente alle spalle anni bui e mortificazioni. Sul nostro territorio, dallo scorso agosto in poi, ci sono scuole come si trovano solo in Svizzera o nelle migliori capitali culturali europee e mondiali. I nostri figli e nipoti possono finalmente godere di aule grandi e confortevoli, ben riscaldate, luminosissime e avranno a disposizione i mezzi tecnologici più avanzati e l'organizzazione didattica più efficiente che si sia mai vista da secoli e secoli a questa parte.

E non è finita qui: fino a oggi la scuola di Vico Equense ha sfornato solo somari che non sanno leggere e far di conto perchè i fanciulli crescevano in tenebrose e lugubri pluriclassi che hanno mortificato intelletti e creato complessi della personalità gravissimi, ma da domani i nostri figli e nipoti diventeranno tutti scienziati eccellenti. Perchè, come è scritto in tutti i testi di pedagogia letti dall'illuminato trioss Giuseppe Guida e come da lui sperimentato nella lunghissima carriera scolastica (che durerà in eterno, sic!), a Moiano soprattutto, è la plaffonier al neon tecnologicamente avanzata che attizza il cervello, lo stuzzica e lo espande!

Cari cittadini di Vico Equense e soprattutto cari genitori eroici di Ticciano e Montechiaro, ecco la risposta alle vostre domande, ecco gli interlocutori che avete avuto: una giunta sciatta, scialba, completamente sorda e cieca e anche ottusa, autoreferenziale e disinteressata ai vostri problemi, ai vostri figli e al rispetto della legalità, desiderosa solo di appropriarsi delle vostre scuole per raggranellare qualche spicciolo dalla loro vendita.

Però un miracolo è avvenuto: Telearredo ha parlato! Per più di 10 minuti e usando più di 10 parole diverse: undici ne ho contate, pensate un po'!

sabato 19 settembre 2009

Ero a Ticciano ieri sera

I genitori ancora in presidio erano in riunione con gli avvocati Aiello ed Esposito di Montechiaro per prendere accordi condivisi sugli ultimi sviluppi della situazione. Molte mamme e nonne erano ancora a presidiare la scuola e mi hanno manifestato l'intento di continuare almeno fino al 30 settembre. Non mi sono presa l'incomodo di andare a leggere il manifesto che la Giunta comunale ha scritto contro il pd, mi sono bastate le parole di quelle donne per capire il senso del suo contenuto e prenderne le distanze: il pd avrebbe sobillato i genitori di Ticciano e Montechiaro per accendere la protesta, per cavalcarla... e per condurre la protesta su sentieri sbagliati.
Patetico questo ennesimo tentativo di frantumazione del Sindaco e dei suoi, patetico anche il tentativo di svalutare il movimento dei genitori in un puro atto politico, per di più strumentalizzato a dovere!
Pare proprio che il sindaco adesso voglia persino umiliare il cuore della protesta, i contenuti di cui via via si è andata riempendo, la forza di volontà che ha sorretto dei cittadini assolutamente "eroici".
Il manifesto è la prova della sua mala fede perchè sa bene, Telearredo, quanto sia costata e quanto stia costando questa resistenza. Sa bene anche che il movimento dei cittadini è stato assolutamente spontaneo, senza etichette, senza colori politici!
Anzi, se c'è una cosa di cui proprio il Pd deve dolersi e quella di non aver potuto fare di più, di aver dovuto adeguarsi a un movimento di cittadini che correvano svelti, molto più svelti, e con grande grinta: i genitori decidevano e decidono tutto autonomamente, il pd è stato solo un compagno di strada, a volte persino inadeguato, inefficace, suo malgrado, soprattutto nel consiglio comunale dove non si è mai aperto un confronto serio tra le parti.

Ora forse tra dei cittadini e il Pd di Vico Equense si è instaurato un rapporto di maggiore fiducia ma il Sindaco non dimentichi che il primo inerlocutore per i cittadini è stato lui e lui per un anno ha saputo solo rispondere con dei no a tutte le richieste civilmente fatte anche nelle sedi istituzionali. Si assuma le sue responsabilità, non cerchi sempre un nemico, non pratichi la strada della persuasione pelosa, la smetta di incazzarsi. Ammetta, almeno una volta, che le sue scelte possono anche essere sbagliate. E soprattutto rispetti la legge, adegui le sue decisioni sul dimensionamento alla sentenza del TAR, invece di fare manifesti fuorvianti e assolutamente inutili alla soluzione dei problemi.

venerdì 18 settembre 2009

Non si capisce perchè

il Sindaco vuole tenere aperte solo le materne di Ticciano e Montechiaro. Se ha perso deve obbligatoriamente tornare sui suoi passi e lasciare aperti i due plessi senza compromessi.
Apre finalmente uno spiraglio Gennaro Cinque dopo mesi e mesi di lotta dei genitori ma continua a porre veti e condizioni.

Sabato sera, parlando con delle insegnanti della materna di Arola, abbiamo preso atto che per loro il piano del Sindaco è ottimo e non ci pare impossibile che con i loro discorsi abbiano potuto condizionare molti genitori. A me sembravano de coccio ste ragazze... e non escludo che abbiano fatto la loro parte ad Arola per condizionare le mamme.

I genitori sono facilmente condizionabili, lo so per esperienza personale. In alcuni casi a molti di loro sfugge quale sia il nocciolo del problema, si perdono in un turbinio di voci che si rincorrono, voci contraddittorie e a volte invelenite dalla stanchezza o atte a strumentalizzare e facilmente perdono la bussola facendo errori grossolani.

Ma chi la bussola la mantiene orientata a risolvere i problemi seri non deve lasciarsi condizionare. Ora siamo a un punto cruciale, il Sindaco ha iniziato finalmente una trattativa.
I genitori rimasti sulle barricate, i partiti politici, le forze sociali, la cosiddetta socità civile devono pretendere che venga salvaguardata soprattutto la legalità. Mollare ora significherebbe non solo perdere la battaglia sulla scuola, o accontentarsi di una vittoria di Pirro, ma dismettere definitivamente la legalità nel nostro paese.

mercoledì 16 settembre 2009

Scuola, ancora una fumata nera

Il comunicato dell'addetto stampa del Sindaco di Vico Equense è pieno di bugie. Patetico il tentativo di far sembrare tutto finito a tarallucci e vino, nella pace generale. Così non è avvenuto e l'incontro sul dimensionamento scolastico dal Prefetto è stato di tutt'altra natura.
Innanzitutto, l'avvocato Angela Aiello non ha sottoscritto un bel niente a nome dei genitori e si è riservata di discutere la nuova situazione con il comitato. Inoltre l'amarezza è dilagata subito quando Telearredo ha detto chiaramente che non aprirà le scuole di Ticciano e Montechiaro e di essere sul punto di consegnare scuola materna, elementare e media solo ai cittadini arolesi.
Questo ha scontentato una larga fetta dei genitori che sono tuttora sul sentiero di guerra.

Non demorde, dunque, il Sindaco. E sulle pagine di Repubblica non esita nemmeno a dire che aprire un centro di benessere al posto della scuola, a Montechiaro, sia del tutto normale e non può creargli sensi di colpa.
Il sindaco si è dimostrato, nel corso di tutta questa vicenda sulla scuola, cinico e freddo. Non ha ascoltato nessuno dei genitori manifestanti. Non ha avuto nessuna sensibilità. Quando dei cittadini arrivano a passare molte notti al freddo, quando una protesta diventa dura, al limite del sacrificio fisico, noi pensiamo che il primo cittadino abbia il dovere di avvicinarli, di discutere con loro, di trovare una via di uscita. I cittadini di Ticciano e Montechiaro non hanno fatto danni, sono stati sempre pacifici, hanno protestato in un modo civilissimo, hanno vinto un ricorso al TAR, eppure finora non hanno ottenuto niente, nemmeno un colloquio. Questa è strafottenza pura, disinteresse assoluto verso le reali esigenze del territorio. Non ha niente a che vedere con la buona amministrazione, dimostra solo una incapacità di rispettare la legge e il malcontento, il disagio dei cittadini.

Dalle stesse pagine di Repubblica arriva l'allarme per quello che a Vico Equense sta per accadere. La cultura sacrificata in nome del consumismo, dell'affarismo e, se finora, in anni e anni, non si è trovato lo spazio e il modo di fare un nuovo Istituto Alberghiero, complici varie istituzioni, si trova però lo spazio e il modo di fare piste per ciclisti, parcheggi a strati, centri di benessere a spese delle scuole pubbliche.

Sappiamo che, anche se sfiniti, i cittadini continueranno a dimostrare. Sappiamo che sulla vicenda sono ancora accesi i riflettori regionali e provinciali. Sappiamo che stasera andrà in onda sul tg3 nazionale e regionale un servizio che descriverà la situazione di Vico Equense e informerà tutti i cittadini d'Italia.

domenica 13 settembre 2009

Ticciano e Montechiaro

Ore 01.00, frazione di Ticciano. Un gruppo di persone, perlopiù donne, presidia caparbiamente l'area della scuola elementare e materna. L'aria è molto fredda, pungente. Coperte e indumenti pesanti avvolgono le spalle e le gambe delle mamme sedute sui gradini antistanti all'ingresso. Una rudimentale barricata è stata issata davanti al cancello principale per ricordare a "LUI", al sindaco, che non c'è nessuna volontà di ripensamento e che di là non si passa.
Catturo qualche frase detta a denti stretti " E' una vergogna, non si vede nessuno!", "Anche stanotte passerà nell'indifferenza della Giunta!"
E in effetti è davvero vergognoso che dal comune arrivino solo segnali infastiditi dalla manifestazione di Ticciano e Montechiaro. Anzi, in mattinata Gennaro Cinque si è espresso con termini pesanti nei confronti di alcuni compaesani, addirittura minacciosi, nella frazione di Arola: una squadra del comune ha cominciato a rifare la pavimentazione davanti all'ingresso della Curia, dove domani mattina saranno aperte due nuove sezioni di scuola materna del Comune. Qualcuno chiama i Carabinieri che intervengono prontamente e sospendono i lavori, ritenuti abusivi. Il Sindaco in persona sopraggiunge e, con arroganza e strafottenza, senza chiedere o spiegare niente a nessuno, sbraita che lui delle denunce se ne "fotte" e, minacciando un po a desra e un po' a manca, ordina la ripresa dei lavori pronunciando più volte la parola "merda".
Ancora stamane sempre ad Arola inveiva contro i denigratori della "sua" delibera, quasi non gli fosse noto che dallo scorso novembre si è alzata la protesta popolare. Quasi che il non aver adeguato Ticciano e Montechiaro alle norme di sicurezza fosse una colpa di altri e non sua.
Queste le ultime mosse del primo cittadino. A Ticciano e Montechiaro questo è il segnale ricevuto. Perciò si continua a protestare, a presidiare senza sosta anche di notte, anche al freddo, anche su scomodi gradini. Per ripristinare il concetto di "diritto" che a Gennaro Cinque è del tutto oscuro. Il diritto dei cittadini di vedere rispettate la legalità e la democrazia nel loro paese. Quel diritto che lui continua indegnamente a calpestare da un anno a questa parte.





COMUNICATI STAMPA



Comitato Insieme Per La Scuola


Comunicato Stampa avvocato

venerdì 11 settembre 2009

ll Sindaco convoca i genitori in rivolta

Dopo una giornata di presidio al comune, i genitori in rivolta, ieri nel tardo pomeriggio, hanno ricevuto una convocazione dal Sindaco, nella frazione di Fornacelle. La riunione avrebbe dovuto tenersi questa mattina. Inizialmente l'invito era rivolto a quattro mamme, poi dopo la protesta al grido "O tutti o nessuna!", è venuto giù dagli uffici del Comune il Difensore Civico a dire che la riunione poteva allargarsi a più persone del comitato genitori.
Non si è placato però il clima quando lo stesso Difensore Civico ha spiegato che l'incontro doveva servire a fare un ragionamento, tutti insieme, sul nuovo dimensionamento scolastico "a prescindere dalla sentenza del TAR". Ma, ragionare ancora, dopo un anno di battaglie, è proprio l'ultimo dei desideri di questi genitori i quali aspirano solo a vedere rispettata la sentenza del TAR, aldilà delle chiacchiere.
Anche a Montechiaro serrata di manifestanti. Quando alcuni operai del comune sono arrivati davanti alla scuola elementare e materna con l'intenzione di sbaraccare le aule e portare via banchi e lavagne, una barricata di persone e auto li ha immediatamente fermati. Dopo un po' gli operai hanno ricevuto l'ordine di desistere e tutto è rientrato nella normalità.

Sul fronte istituzionale, il Prefetto Pansa, in mattinata ha ricevuto i consiglieri di opposizione Pasquale Cardone, Marianna Di Martino e Consiglio Cannavale. Alla richiesta di aiuto e collaborazione fattagli dai consiglieri, il prefetto non ha dato risposte immediate, riservandosi di sentire prima il Sindaco per avere charimenti sullo stato dei plessi scolastici. Più tardi, la stessa delegazione di consiglieri ha incontrato il procuratore capo di Torre Annunziata, dott. Marmo, il quale ha ribadito che una sentenza del TAR non può essere disattesa, pena severe sanzioni penali e che sull'intera questione verrà aperto un fascicolo sulla base della documentazione presentata dai consiglieri e dal comitato genitori.
Per ora, in definitiva, si è in attesa delle decisioni del Sindaco che ancora non ha commesso reati penali. Solo lunedì mattina, quando riapriranno le scuole del territorio, si vedranno i fatti: se le scuole di Ticciano e Montechiaro resteranno chiuse il Sindaco commetterà un reato penalmente perseguibile.
La questione rimane apertissima, dunque. E la soluzione ai problemi non sembra per niente vicina.

ps: ore venti, la finestra del sindaco è illuminata e aperta. I manifestanti chiedono a gran voce al sindaco di affacciarsi. Si staglia sul davanzale, per un attimo, l'inconfondibile sagoma del consigliere Di Martino che, con aria stizzita, chiude i vetri e sparisce verso l'interno.

giovedì 10 settembre 2009

Vico Equense. A tutto gas la rivolta dei genitori

Sala Consiliare stracolma ieri sera. I genitori nel tardo pomeriggio si sono spostati tutti a via De Feo per partecipare al presidio permanente insieme ai consiglieri comunali di opposizione. Presenti Pasquale Cardone, Marianna De Martino, Consiglio Cannavale. E' intervenuto l'Assessore Regionale Corrado Gabriele.

L'assessore, in particolare, ha ricordato ai presenti di aver sostenuto sin dal primo momento la battaglia dei genitori contro il dimensionamento scolastico di Gennaro Cinque. Infatti, risale allo scorso febbraio la Diffida Regionale all'Amministrazione comunale di Vico Equense contro la chiusura delle scuole del teritorio. L'Assessore ha inoltre ricordato che il Sindaco deve lasciare aperti tutti i plessi e deve rispettare la sentenza del TAR. Se ciò non dovesse avvenire già dall'inizio del prossimo anno scolastico, Gabriele vede solo la strada della denuncia penale nei confronti del Sindaco.

Stamane i consiglieri Cardone e De Martino hanno appuntamento con il Prefetto, a Napoli, insieme ad Antonio Amato e Salvatore Piccolo, per cercare di sbrogliare la matassa quanto prima, anche in vista della imminente apertura del nuovo anno scolastico.

Inutile dire che in Sala Consiliare non si è visto nessun esponente della Giunta Cinque. E sulle pagine di facebook il Consigliere Di Martino conta, guardando le foto pubblicate, il numero dei partecipanti al presidio, ostinandosi a non voler prendere in considerazione il nocciolo del problema.
Li conti adesso, caro consigliere, anche se non capisco a cosa le serve questo esercizio.




mercoledì 9 settembre 2009

VICO EQUENSE PRESIDIATA

Stamane Vico Equense era presidiata: a via Filangieri e a via De Feo i cittadini e i politici di opposizione hanno dimostrato ancora una volta contro Gennaro Cinque e la sua delibera sul dimensionamento scolastico. Armati di cartelloni e striscioni, i cittadini del Comitato Genitori si sono organizzati in gruppi per poter restare 12 ore davanti alle sedi comunali. Contemporaneamente nella Sala Consiliare, si sono riuniti per un presidio permanente anche i politici del Pd e di altri partiti di opposizione.
E' guerra, dunque. Non si placa la rabbia dei cittadini che sono disposti a mettere in atto la protesta in tutte le sue forme, compreso lo sciopero della fame, come qualche politico ha ipotizzato per sè, o l'incatenarsi a oltranza al cancello di via Filangieri.
Nel frattempo il Sindaco si è dileguato, non s'è visto. Come non si sono visti gli Assessori della Giunta.
Intanto, per lunedì, giorno di apertura delle scuole, si prevede una manifestazione congiunta degli operatori della scuola e dei genitori. Non è escluso che una catena umana si disponga sul Ponte di Seiano per bloccare il traffico sulla statale sorrentina.
e usa le freccette per guardare le foto del presidio

martedì 8 settembre 2009

Vico Equense, che tristezza!

Ieri sera, ad Arola, mentre ero a una riunione del comitato dei genitori, leggevo le ultime disposizioni del Sindaco di Vico Equense in materia di ridimensionamento scolastico, inviate ai Dirigenti. Il diktat di Telearredo ha un sapore amaro, sgradevole, ridicolo per molti aspetti. Per i bambini di Ticciano e Montechiaro, ora anche per quelli di Arola, al danno si unisce la beffa...
Gennaro mette le mani avanti con i Dirigenti Scolastici del territorio. Dice che la sentenza del TAR è arrivata in ritardo, a pochissimi giorni dall'apertura dell'anno scolastico, che lui nel frattempo, fra luglio e agosto, ha dovuto provvedere alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, ha dovuto fare contratti con gli operatori delle mense, con gli autisti dei pullmini, ecc.. e non può mandare tutto a carte quarantotto a causa di una sentenza del TAR che non ha tenuto conto delle esigenze pedagogiche e strutturali della scuola vicana (...) .
Le uniche scuole pericolose, perciò, sono proprio quelle di Ticciano e Montechiaro che non rientravano nel nuovo assetto scolastico previsto dalla delibera 57 e che non sono state adeguate! E che resteranno chiuse!
Non lo sfiora l'idea che sta contravvenendo alla legge, che sta facendo un atto illegale. Non lo sfiora l'idea che per aprire le scuole interessate deve adeguarle nel più breve tempo possibile e consentire in tempi brevissimi ai bimbi di tornare tra i loro banchi, come gli ordina la sentenza del Tar. Non lo sfiora l'idea che la legge va rispettata, costi quel che costi!
Eccolo di nuovo il Sindaco Cinque autoritario e strafottente, quello che decide e pensa che le sue decisioni debbano per forza essere condivise da tutti perchè sono ottime, le migliori possibili. Ed ecco il riproporsi della solita questione della gestione del potere: Gennaro Cinque affronta tutto in questo modo, dalla insofferenza per l'opposizione che viene umiliata per mancanza di risposte alle propie istanze, alla ridicolizzazione di un movimento nutrito di genitori contro una sua delibera, addirittura disobbedendo ai giudici del Tar.
Oggi a Vico Equense si parla di scuola ogni giorno, ma fino a ieri, senza tanto clamore, quasi sempre nel silenzio generale, si è parlato di procedure azzardate nelle gare di appalto, di negazione di atti depositati ai consiglieri della minoranza. Si è parlato di progetti di finanza inseriti di soppiatto nel piano triennale e allegati al bilancio di previsione (di cui questo blog si è occupato incessantemente), della Casa di Riposo, dei parcheggi interrati, della vergogna di piazza Kennedi, delle spiagge, di Faito! E l'elenco è breve per necessità di spazio, ma tutti sanno che potrebbe continuare per ogni provvedimento adottato dalla Giunta Cinque.
La scuola è solo un capitolo, significativo quanto gli altri, dell'arroganza dei nostri Amministratori, della loro mancanza assoluta di rispetto per le posizioni altrui, politiche e civili, della incuria totale nella quale sta cadendo il nostro paese.
I cittadini, i partiti politici, le associazioni che assolutamente non si riconoscono in questo modo di fare e di essere o prendono atto che a Vico Equense stiamo di fronte a un problema complessivo di legalità e democrazia oppure sono destinati ad avere cocenti delusioni su tutti i fronti.

giovedì 3 settembre 2009

VICO EQUENSE, CAOS SCUOLA

Ieri sera una sommossa popolare non ha impedito agli operai del comune di chiudere due aule di scuola materna ad Arola. Stando al racconto di Metropolis, la gente del borgo si è ribellata quando ha visto in opera gli addetti e, poichè l'atmosfera si è riscaldata un po' troppo, è anche intervenuta la Polizia di Sorrento. Ma a nulla è valso. Le due aule, di proprietà della parrocchia di Arola, non ci sono più.

In verità il Sindaco e la Giunta, già a luglio, hanno approvato tre Delibere, la 136, la 137 e la 138, con la quali delegavano il Responsabile del Servizio Lavori Pubblici dott. Guadagno a rendere operativi una serie di progetti per l'adeguamento delle strutture scolastiche del territorio, autorizzando spese per centinaia di migliaia di € e assegnando i lavori alle ditte e ai tecnici con la procedura della Somma Urgenza.

Quindi, pur in attesa di una sentenza del TAR, giunta il 28 agosto e che gli ha dato torto marcio sulla famigerata delibera 57, il Sindaco non ha esitato a predisporre il "suo" dimensionamento, tenendo fede alle promesse contenute nella delibera stessa.

Vediamo nel dettaglio le determine:

Il 14 luglio vengono assegnati gli incarichi di progettazione strutturale dei lavori di adeguamento.

determina n 64 - all'ing. Michele Ercolano, Napoli, per la scuola media di Massaquano, € 1.530

determina n 65 - sempre all'ng. Michele Ercolano, per la scuola elementare di S. Andrea, € 1.530

determina n 66 - ancora all'ing. Michele Ercolano per la scuola materna di Massaquano, € 1.530


Il 17 luglio altre due termine, la 69 e la 70, con le quali il Responsabile del Servizio Lavori Pubblici nomina per le opere di Massaquano e S. Andrea un collaudatore in corso d'opera, l'ing. Salvatore Iorio, funzionario del comune.


Si entra nel vivo dei lavori tra il 20 e il 24 luglio quando con le seguenti determine, sottoscritte sempre dal dott. Guadagno, si affidano i lavori alle ditte.

determina n 70 - manutenzione straordinaria ed adeguamento della scuola elementare di S.Andrea all'impresa "LA PENISOLA DI DE SIMONE ANTONINO E C. S.A.S." per la somma di € 54.502

detrmina n. 71 - adeguamento e messa in sicurezza Istituto Comprensivo Caulino all'Impresa "IMPERATO GIANLUCA", via Raffaele Bosco, per una somma di 86.000 € e all' impresa " "GRIMAS S.R.L.", via Piana di Semmana, per la fornitura di un impianto ascensore per € 24.000

determina n 73 - adeguamento della scuola materna di Massaquano all'impresa "ASSISICILIA s.r.l." Piano di Sorrento, per una somma di € 31.540

determina n 75 - adeguamento scuola elementare di S. Andrea all'impresa "LA PENISOLA DI DE SIMONE ANTONINO E C. S.A.S." per la somma di € 29.900

determina n 76 - adeguamento scuola materna di Massaquano all'impresa D'URSO BERNARDO, via Raffaele Bosco, per la somma di € 29. 800

Determina n 77 - adeguamento scuola media di Massaquano alla ditta "ARTIGIANA EDILE DI DI PALMA R. E RUSSO L., via Avellino, per la somma di € 29.412
Tutte le ditte assegnatarie si sono impegnate ad eseguire i lavori a regola d'arte e a consegnarli entro il 31/08/2009.
Nel frattempo però resta illegittima la delibera 57, i cittadini di Ticciano e Montechiaro hanno vinto una battaglia nella quale hanno sempre creduto e il Sindaco non potrà far finta di niente.
Per conoscere le reali intenzioni del Sindaco, tuttavia, e con tempi ormai strettissimi, il Consigliere Pasquale Cardone si è fatto promotore di una convocazione urgente del Consiglio Comunale sottoscritta da alcuni consiglieri dell'opposizione.



Al Presidente del Consiglio Comunale

lunedì 31 agosto 2009

Le Metafore...


Tremate, tremate....Le streghe son tornate!!!
:)))




Ps Pure il Governatore Bassolino ha aperto l'Angolo della Metafora???
Copia copiella, asino asinello!
Ciao a tutti!



venerdì 31 luglio 2009

Continua il concorso fotografico a premi!

La prima fase non ha avuto vincitori. Nessuno ha indovinato.
Si tratta di una ragazza, giovane e brillante avvocato, con un gran senso dell'humor! Ovverossia Marialaura Cilento!
Siccome non ci sono vincitori, i premi saranno devoluti al primo che li vorrà! Affrettatevi: solo uno sarà il fortunato prescelto dalla sorte!

Inizia la seconda fase del concorso. Ecco i nuovi premi:

1° premio: un camion di fiordilatte-mozzarella locale di giornata! A richiesta si può aggiungere anche la mucca produttrice, assicurando naturalmente l'adeguata e amorevole assistenza alla bestiola.

2° premio: un quintale di fiordilatte-mozzarella di giornata, senza mucca.

3°premio: una pizza margherita (surgelata) con fiordilatte-mozzarella di giornata.




Ecco la foto e il quesito:







La Mano dorme o è sveglia?

domenica 12 luglio 2009

Grande quiz/concorso fotografico a premi

CHI E'??
Esaurita, momentaneamente, la materia prima per "l'Angolo della Metafora" questo blog bandisce un interessante concorso a premi aperto a tutti i cittadini.
Chi si nasconde dietro gli occhiali da sole?
Chi sarà questo inquietante e misterioso personaggio?
Ai primi tre classificati del concorso verranno assegnati i seguenti premi:
1) classificato: una gita in canotto nel Golfo (senza marinaio, partenza ore cinque antimeridiane) + una targa commemorativa
2) classificato: una passeggiata con colazione al sacco lungo il sentiero delle "Cavottole" (stesso orario) + un attestato di benemerenza
3) classificato: un lettino gratuito per 1 ora (orario da definire) presso uno stabilimento balneare locale a scelta + certificato di partecipazione.

PARTECIPATE NUMEROSI!

Nell'Ambito della Rassegna "FELICE ESTATE SPENSIERATA"
Patrocinata dall'Ufficio Turismo del Comune di Vico Equense
Dall'Associazione " Canta e balla che ti passa"
dall'Ente Assistenziale "Situazione sempre sotto controllo. Fatto fuori uno pensa subito al prossimo"


BUON DIVERTIMENTO A TUTTI!
:))




venerdì 10 luglio 2009

Faito: Claudio d'Esposito chiarisce quali vincoli non sono stati rispettati

Leggi l'articolo di Maria D'Ordia a pag. 15 del Gazzettino Vesuviano

Oppure clicca il quadratino in alto a destra e poi il segno + per ingrandire.



Le risposte del dott. Claudio d'Esposito



Si ringrazia per la disponibilità il dott. d'Esposito che speriamo, con le sue parole, chiarisca finalmente le idee a qualcuno.
Anche se i ciucci abbondano, purtroppo. Soprattutto le cape di ciuccio!
:))

mercoledì 8 luglio 2009

Oceanoverdefaito

Il progetto varato dalla Giunta Comunale nell'aprile 2008 è articolato e ben fatto nel suo insieme. Gli obiettivi erano quelli di riportare all'attenzione di un pubblico internazionale il patrimonio naturalistico straordinario del Faito per l'interscambio di colture, culture e tradizioni. Il tutto per stabilire un nuovo senso civile per la salvaguardia dell'ambiente naturale e per potenziare tutte le attività e tipicità locali. Le manifestazioni previste erano qualcuna in più delle tre programmate per questa estate e l'Amministrazione destinava alla realizzazione del progetto la cifra di 60.000 €.
Leggendo il progetto originario, però, non c'è alcun accenno al rifacimento o alla sistemazione delle aree destinate a essere sedi delle manifestazioni. Per la stessa MediFlorFestival era previsto, per l' esposizione dei fiori, l'utilizzo degli spazi fieristici esistenti (quelli della Festa della Castagna) e si ipotizzava solo l'allestimento di un'area interna coperta con tendostruttura (rimovibile) di circa 2000 mq.
Non si parlava di "trenini/navetta" di nuovi gazebo, nè tantomeno di nuovi chioschi, nè di nuove strade di accesso, di terrazzamenti (di sversamento di terreno).

Poi, ad ottobre 2008, la Provincia di Napoli riceve dal Sindaco Gennaro Cinque una richiesta di finanziamento per un progetto denominato "Interventi per la rimozione barriere achitettoniche e miglioramento Aree destinate ad attività di socializzazione ed aggregazione". Con tale progetto, si intendeva favorire l'autonomia dei ragazzi portatori di handicapp e sviluppare la socializzazione e l'integrazione col territorio. Nella richiesta di finanziamento si fa riferimento a un'area molto bella del Faito realizzata dal comune di Vico Equense in collaborazione con dei volontari. Si tratta in realtà proprio dell'area della Fiera della Castagna realizzata nel 1997 della quale è allegata anche una piantina. Quindi il finanziamento fa riferimento a un'area che già esisteva nelle sue strutture fondamentali.
Il comune di Vico Equense si impegnava a coordinare tutte le attività relative alla realizzazione del progetto, all'acquisto dei beni durevoli, al rifacimento delle staccionate di sicurezza, al rifacimento /adeguamento dell'impianto elettrico, alla realizzazione di n 2 rampe di accesso ai disabili e a favorire l'uso delle attrezzature da parte dei cittadini e dei turisti. Il tutto avrebbe dovuto essere attuato entro marzo 2009.
Provincia e Comune di Vico Equense stipulano il contratto e il sindaco si aggiudica il finanziamento di 21.000 €.
Non si trovano nemmeno qua tracce di trenini/navetta, gazebo e chioschi (tant'è che questi sono stati affittati o acquistati con i 60.000 euro stanziati dal Comune per il progetto OceanoVerde).
Nè, francamente, ci pare che siano state abbattute le barriere architettoniche, essendo il percorso nell'area molto difficoltoso per la carrozzella di un disabile, specialmete l'accesso ai wc.
I due progetti, a un certo punto, cominciano un percorso comune.

Veniamo ai giorni nostri.
Dopo la denuncia del WWF, che dichiarava abusivi molti lavori, si avvicendano varie ispezioni della Guardia Forestale e dei Carabinieri. Il Comune di Vico Equense risponde con una relazione nella quale indica le seguenti autorizzazioni in suo possesso:
- n. 2 autorizzazioni dell'ufficio Attività Economiche del Comune stesso risalenti rispettivamente al 1997 e al 1999 e sempre rifacentesi all'area della Festa della Castagna
- un'autorizzazione del 2001 della Società Fintecna, allora proprietaria dell'area, a svolgere la Festa della Castagna con alcuni manufatti integrativi ed ubicati anche in maniera diversa dalla precedente.
- un'autorizzazione dell'ottobre 2007 dell'Ufficio Servizi Imprese e Turismo del Comune con la quale si concede l'autorizzazione alla sommininistrazione di cibi e bevande negli spazi appositamente allestiti per la "Festa della Castagna 2007".
- L' accordo tra Provincia e Conune del quale abbiamo già detto.
- Una relazione Tecnica Agronomica del gennaio 2009 relativa agli interventi necessari per il ripristino delle essenze di Castagno attaccate dal cancro corticale a firma dell' agronomo Ciro Luca Fiorentino.
- il Verbale di Somma Urgenza del 06/03/2009 redatto dall'Uffico Lavori Pubblici con il quale viene affidato all'Associazione Volontari del Faito (AVF) l'eliminazione del pericolo dettato dallo stato in cui versano alcuni alberi del castagneto.
Segue un resoconto dei lavori in corso al momento delle ispezioni, nel quale non risulta lo sversamento di nuovo terreno o la creazione di terrazzamenti dell'area. La relazione fa presumere che i terrazzamenti così come li vediamo oggi preesistevano. E si rimanda a un accertamento eseguito dal Corpo Forestale dello Stato circa le informazioni sul taglio dei castagni.
Evidentemente questa documentazione non viene ritenuta sufficiente dai NOA che sequestrano l'area.

A nostro avviso mancano il Parere della Soprintendeza di Napoli e Provincia e dell'Autorità di Bacino, l'autorizzazione del Settore Politica del Territorio della Regione Campania e dell'Ente Parco Monti Lattari. Questa documentazione non viene menzionata nella relazione del Comune ma è necessaria, secondo la normativa vigente. Per cui, a nostro giudizio, i lavori effettuati sono in gran parte abusivi.



Un po' di numeri
Ci sono, come già detto, due finanziamenti, uno del Comune che stanzia in bilancio 60.000 €, l'altro della Provincia di Napoli che ne stanzia 21.000.

Le spese fatte, almeno quelle di cui abbiamo documentazione, al momento sono le seguenti (distinte per finanziamento):

Determina n 83 del 18/05/09
Incarico Professionale
Art director dott Tommaso Graziuso, Pompei, per € 2.500 (60.000)

Determina n 86 del 21/05/2900
Affidamento per la fornitura di pali di castagno alla ditta Avitabile Giovanna, Pimonte per € 10.080 (21.000)

Determina n 93 del 29/05/09
Acquisto 40 gazebo presso la ditta BRICOFER - Centro Commerciale Campania, Aurno Marcianise per € 3.960 (60.000)

Determina n 96 del 09/06/09
costituzione di un fondo in contanti in favore dell'economo comunale di € 3.000 (60.000)

Determina n 94 del 01/06/09
Acquisto di 12 chioschi in legno presso la ditta Pinto & Co. Impex, Stramutati - Romania per € 12.400 (60.000)

Determina n 102 del 12/06/09
Affidamento fornitura materiale edile minuto alla ditta Gargiulo Calcestruzzi, Vico Equense, per € 2.900 (21.000)

Determina n 101 del 12/06/09
Affidamento per ulteriore fornitura materiale minuto alla ditta EDIL di C. e G., Vico Equense, per € 1.500 (60.000)

Determina n 103 del 15/06/09
Affidamento noleggio trenino/navetta per tre giorni alla ditta Due Golfi Train Tour, Massa Lubrense per € 1.650 (60.000)

Determina n 104 del 18/06/09
Affidamento servizio fornitura spettacoli musicali alla ditta Show Management di Antonio Carusa, Benevento, per un importo di € 1.800 (60.000)

Delibera n 124 del 30/06/09
Concessione contributo al Consorzio Villaggio Turistico Monte Faito, in persona del suo Presidente sig. Somma Giovanni, Vico Equense di € 2.000 per spese effettuate dallo stesso consorzio che consistono in: collegamento telefonico, computer, internet, fax, fotocopiatrice ecc e relativi costi energetici. (60.000)

Non c'è traccia delle spese sostenute per il trasporto di terreno da altri siti. Eppure sono stati visti numerosi camion sversare terreno contenente evidenti tracce di materiale cantieristico edile. Ripetiamo che non ancora tutta la documentazione relativa alla manifestazione è in nostro possesso.







lunedì 6 luglio 2009

Faito, confermato il sequestro dell’area pic-nic


Ma l’amministrazione ottiene il permesso di utilizzare la zona

Vico Equense. Faito: confermati i sigilli per l’area pic-nic. I giudici nei giorni scorsi hanno convalidato il sequestro del commissariato di Sorrento, rafforzando le tesi accusatorie degli inquirenti. Venerdì pomeriggio, però, l’amministrazione comunale ha ottenuto dalla Procura un decreto con il quale si concede l’autorizzazione ad utilizzare l’area, nonostante sia sotto sequestro, a patto che non sia alterato lo stato dei luoghi. Un decreto che, però, la giunta Cinque ha interpretato in modo troppo ottimistico, confondendo questa concessione con un decreto di dissequestro.
L’assessore al turismo Matteo De Simone, infatti, ha dichiarato: “Siamo felici della rimozione dei sigilli in primo luogo perché viene ribadita l’assenza di presupposti per giustificare la chiusura dell’area e l’infondatezza delle numerose accuse pervenute dalle associazioni ambientaliste, in secondo luogo perché sarà finalmente possibile utilizzare lo spazio per le manifestazioni previste, al fine di rilanciare l’immagine del Faito”. “Un altro segnale positivo e distensivo arriva con la decisione presa dalla magistratura - spiega la giunta - Per l’ennesima volta si ribadisce l’assenza di presupposti per giustificare la chiusura dell’area che, invece, è stata restituita a chi vive, frequenta ed ama il Faito. Questo attesta che non c’è
stato alcuno scempio, altrimenti i provvedimenti presi sarebbero stati conseguenti e commisurati alla gravita dei fatti denunciati e sbandierati ai quattro venti nelle settimane scorse”.
In realtà di un eventuale dissequestro se ne riparlerà fra circa due settimane, quando il Tribunale del riesame si esprimerà sul ricorso presentato dall’amministrazione comunale.
Dal quotidiano Metropolis edizione di ieri

Mozione del Cons. Cardone

domenica 5 luglio 2009

Anteprima


Nella splendida cornice del Chiostro SS Trinità e Paradiso,
sabato 18 luglio, ore 21.00, verrà presentato lo spettacolo:

"IO, GILDA
tra ragione e sentimento"

Interpretato da
Gilda Arpino
con Pino Visconti
e la partecipazione di Ernesto Borrelli, ballerino
e del piccolo Umberto Cinque.


E' una sorta di diario che verrà aperto al pubblico e nel quale la protagonosta Gilda Arpino, partendo da racconti, ricordi, esperienze vissute, si svela e prende spunto da tematiche e valori universali, quali la famiglia e l'amore.
Tutto questo in uno spettacolo nel quale il frasario linguistico si alterna a canzoni, balli ed altro.
Con la descrizione ci fermiamo qui, non sveliamo niente altro.
Vi invitiamo a partecipare certi che i sentimenti ci aiuteranno a scoprire ciò che la ragione ci lascerà interpretare.

L'ingresso è libero


Nominata la nuova Giunta Provinciale


È stata varata dal presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, la giunta (centrodestra) dell'ente di piazza Matteotti.
Del nuovo esecutivo fanno parte: Giuseppe Caliendo, Valeria Casizzone, Gennaro Ferrara (a cui è stata conferita la delega di vicepresidente), Maria Lucia Galdieri, Antonio Iervolino, Antonio Iorio, Franco Malvano, Luigi Muro, Severino Nappi, Aniello Palumbo, Antonio Pentangelo, Francesco Pinto. La nuova giunta ha visto la luce, informa una nota, successivamente agli incontri che il presidente Cesaro ha avuto con i consiglieri provinciali e i rappresentanti dei partiti e movimenti politici che hanno sostenuto la sua candidatura. "Si tratta - ha spiegato Cesaro - di un esecutivo di alto profilo, scelto in piena autonomia, che certamente sarà all'altezza delle sfide con le quali dovrà quotidianamente confrontarsi la Provincia di Napoli. Nei prossimi giorni provvederò anche alla distribuzione delle deleghe, che, ovviamente, terranno conto delle specifiche competenze di ciascun assessore". Annunciata anche l'istituzione di una cabina di regia tecnica e una consulta politica. "La prima - anticipa il presidente dell'ente di piazza Matteotti - avrà il compito di monitorare la qualità e la quantità della spesa. A farne parte saranno soprattutto dei tecnici scelti in maniera bipartisan, purchè con professionalità coerenti con l'incarico che andranno a ricoprire. Della consulta politica saranno, invece, chiamati a farne parte i rappresentanti dei quattordici partiti e movimenti che hanno sostenuto la mia candidatura. A loro spetterà il compito di verificare lo stato dei lavori del programma che, tutti insieme, abbiamo a suo tempo sottoscritto". "In questa prospettiva, se legalità e sicurezza, continuano a essere questioni prioritarie del mio programma di governo, altrettanta attenzione sarà posta alla lotta agli sprechi, cominciando con una scrupolosa rivisitazione di tutte le società partecipate. Un modus operandi - conclude Cesaro - condiviso da tutta la squadra, che già a partire dai prossimi giorni sarà messa in condizione di poter lavorare al meglio". Intanto però il capogruppo consiliare dell'Unione di Centro alla Provincia, Biagio Iacolare, "anche a nome dei colleghi del gruppo, dissente fortemente sulle nomine varate dal presidente Cesaro per la formazione della nuova giunta". "Le nomine - spiega Iacolare - non sono state concordate nè a livello locale nè a livello nazionale. Anzi, si è trattato di accordi nascosti, disattendendo le indicazioni di Roma, condivise anche a livello napoletano". "Auspico - conclude il capogruppo dell'Unione di Centro - che il presidente Cesaro riveda al più presto le sue decisioni".


Il Mattino