lunedì 29 settembre 2008

Sulla struttura per anziani chiusa a Moiano e su altro, nuovo Consiglio Comunale

Domani, 30 settembre alle ore 18.00, presso la Nuova Casa Comunale, si comincerà a parlare del vecchio e del nuovo ospizio per anziani. Infatti questo argomento è uno dei punti all'ordine del giorno, che prevede anche la trasformazione del dirittto di proprietà delle aree per l'edilizia economica e popolare (ex legge 167/92).
Finalmente si discuterà di due questioni annosissime e insolute e si spera che nel merito il Sindaco e gli Assessori competenti si decinano a dare delle risposte esaustive.

Si ricorda che il Consiglio Comunale Urgente era stato invocato dagli esponenti della Minoranza all'indomani della chiusura dell'ospizio di Moiano, ma la discussione non era stata possibilie per l'assenza dell'Assessore e del Sindaco chiamati ad altri impegni dopo un dibattito che aveva disatteso l'ordine del giorno. L'assenza degli stessi aveva impedito di dare spazio anche alle interrogazioni.
Visto l'interesse degli argomenti all'indice, si auspica una presenza consistenze di società civile in attesa di risposte. Gradita anche e naturalmente la presenza attiva del Sindaco e degli Assessori.

lunedì 22 settembre 2008

CONSIGLIO COMUNALE "STRAORDINARIO"

- In un clima teso e abbastanza concitato stamane si è svolto il Consiglio Comunale Urgente, convocato a suo tempo per dibattere sulla chiusura dell'ospizio di Moiano.
Alla luce delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto in veste di accusatore l'Assessore De Simone, l'argomento principale del dibattito ha preso però un'altra piega. E non possiamo esimerci dall'esprimere all'Assessore De Simone tutta la nostra solidarietà, consapevoli che vicende incresciose come questa coinvolgono sul piano emotivo e possono far temere anche per l' incolumità personale di chi le affronta. Comprendiamo quindi, fino in fondo, lo stato d'animo e il nervosismo che ne derivano.
Tuttavia, egregio Assessore, ancora una volta e nonostante tutto, le sue risposte non sono arrivate nemmeno stamane. Se si vuole intraprendere la strada di una normalità istituzionale, come si è più volte auspicato in Consiglio, oggi bisognava anche chiarire che l'assenso dell'Autorità di Bacino del Sarno era limitata ad alcuni lotti e che il parere sfavorevole era relativo alla zona definita ad alto rischio. E prendersi pubblicamente la responsabilità di voler procedere ugualmente nei lavori di risistemazione del Borgo nel modo in cui l'Amministrazione ha deliberato e spiegarne i motivi. Non possiamo non ricordarle che solo un atteggiamento responsabile ed inequivocabile, in questa e tutte le altre occasioni di dibattito, dà la giusta soddisfazione all'opposizione e, soprattutto, riporta il dialogo nell'alveo della civiltà e del sano confronto tra le parti.

- Non condividiamo la sostanza di alcune dichiarazioni del Consigliere di Maggioranza Antonio Di Martino, il quale cerca addirittura di deviare l'interesse della discussione sulle responsabilità che avrebbe l'opposizione e in particolare il Consigliere Cardone, di voler navigare contro "l'opera immane che l'Amministrazione Comunale sta facendo per cambiare il volto del nostro paese".
A noi non pare che il Consigliere Cardone abbia mai accusato qualcuno di aver dato il via libera a opere inutili o dannose o di aver agito nell'illegalità. Innanzitutto, tutti i progetti approvati erano già nell'agenda della passata Amministrazione di CS (questo ogni tanto bisognerebbe ricordarlo...)E poi è sul sistema con cui si procede, sul carattere vago e pressapochista o discutibile di alcune scelte che Cardone contesta l'operato della Giunta e di alcuni funzionari del Comune. Ripetiamo, se nel tempo fossero arrivate delle risposte esaurienti sulla natura di tali scelte, probabilmente si sarebbero evitate molte incomprensioni e parecchie discussioni da qualcuno volutamente ispirate alla vendetta e al risentimento personale.
Non possiamo perciò accettare che si chieda all'opposizione di tacere o di non esercitare il suo diritto/dovere di controllo e di critica. Nè che si possa pretestuosamente affermare di dover combattere con dei rompiscatole che occupano tutto il loro tempo a cercare il pelo nell'uovo per mettere i bastoni tra le ruote all'Amministrazione. E ci consenta consigliere Di Martino, ammesso che lei abbia imparato qualcosa nei "lunghi anni passati in Consiglio Comunale", dovrebbe oggi riferire, come anche i bimbi sanno, che l'azione dell'opposizione, e quindi anche le eventuali denunce alla procura, non rallenta in nessun caso il cammino della maggioranza nè può porre limiti alle scelte che questa intraprende. Quindi non si abbandoni a patetiche illazioni ad effetto, almeno in pubblico e, se è tanto esperto, dedichi un po' del suo tempo a spiegare agli Amministratori e ai Funzionari l'importanza istituzionale di una delibera corretta e trasparente in tutte le sue parti, che non dia adito a dubbi di alcun tipo.


- Per non sembrare troppo di parte e viste le vicende giudiziarie che riguardano da vicino il nostro paese, vogliamo precisare che aspettiamo con ansia di sapere cosa sia accaduto realmente in Regione sulla vicenda del Borgo della Marina. Chi è implicato, ci sono responsabilità in alto loco, esiste una forma organizzata e vile di ricatto nei confronti degli amministratori dei comuni? Ce lo domandiamo perchè ci sembra riduttivo pensare che dei funzionari si vendano per così poco e in maniera tanto grossolana. Forse dietro questi piccoli e falsamente ingenui reati di concussione si nasconde una piramide di malaffare diffuso e di ben altra natura?

E' a queste domande che ora cerchiamo risposte e se l'Assessore De Simone ci aiuterà a trovarle non potremo che esprimere la nostra piena gratitudine come cittadini e come persone oneste.

sabato 20 settembre 2008

MARTORIATO BORGO DELLA MARINA DI VICO

Stando a quanto riportato dai giornali di oggi, dietro pressione dei Vas e dei Consiglieri Comunali di minoranza, la Magistratura apre una indagine sulla correttezza della delibera sui lavori al Borgo della Marina di Vico. I dirigenti regionali, che già avevano dato via libera ai 700.000 € per consentire la risistemazione dei luoghi, si stoppano in attesa di vederci un po' più chiaro.

Giacomo Mele e Stalino Valendino, arrestati per concussione dietro denuncia dell'Assessore De Simone, avrebbero dunque approfittato di questa situazione asserendo di poter sbloccare l'erogazione dei 700.000 € in cambio di una tangente per sveltire le pratiche necessarie.

In attesa delle ulteriori risposte che verranno dai magistrati che portano avanti l'inchiesta, qualche domanda ce la poniamo, da semplici cittadini. Per esempio riguardo al ruolo dell'assessore De Simone: in genere le concussioni avvengono per il tramite della ditta appaltata. In questo caso invece l'assessore sta in mezzo, nel senso che avrebbe dovuto chiedere i soldi alla ditta e passarli ai concussori. Oppure metterceli di tasca propria in attesa di potersi rivalere sulla ditta stessa. E così sembra che sia andata anche se non si comprende il perchè di questa dinamica.
Altra considerazione che ci viene di fare è che i Dirigenti Regionali erogatori dei finanziamenti, se le delibere sono regolari e ben fatte, anche in presenza di una indagine della Procura, non si lasciano vincolare dalle lungaggini burocratiche ed erogano i finanziamenti indipendentemente e sotto la propria responsabilità. Questo farebbe presupporre, almeno in Regione, un panorama abbastanza inquietante e l'apertura di nuovi filoni di indagine.
Comunque questa è materia per i Magistrati inquirenti e sicuramente nei prossimi giorni si conosceranno i risvolti ancora poco noti di tutta la vicenda. Non azzardiamo quindi ipotesi di alcun tipo.

Noi restiamo del parere che quella delibera sul Borgo Marinaro presentava delle irregolarità: ci risulta per esempio che le relazioni degli esperti non erano protocollate e che in molte parti erano un copiaincolla di altre relazioni precedenti sul rischio ambientale del Borgo.
In tempi non sospetti su questo blog veniva riportato il contenuto della relazione del dott. Cannata il quale non si assumeva alcuna responsabilità sui lavori di sistemazione del Borgo Marina di Vico, ritenendo i luoghi ad alto rischio idrogeologico e insufficienti le rassicurazioni degli esperti consultati dall' Amministrazione di Vico Equense. Il suo intervento preciso e molto chiaro nella esposizione, derivava dalla decisione del Capo Settore ai Lavori Pubblici, geom. Francesco Saverio Iovine, di non ritenere vincolante, e in effetti non lo è, il Parere dell'Autorità di Bacino e di procedere comunque nel progetto dell'Amministrazione Comunale nonostante alcune modifiche che la stessa Autorità di Bacino proponeva. A lui infatti si rivolgeva quando ricordava le responsabilità penali in caso di dissesto idreogeologico.
Lo stesso Assessore De Simone, non sembrava prendere in considerazione i consigli del dott. Cannata e in Consiglio Comunale rispondeva al Consigliere Cardone che la delibera era corretta e si aspettava solo l'erogazione dei fondi.

sabato 13 settembre 2008

CHICCHE POST ESTIVE

Tra le varie chicche ci viene comunicato che, in piazza e in pieno agosto, c’è stata una manifestazione nazional-popolare con musica napoletana e cabaret…
A quel che si dice in giro, due consiglieri della maggioranza si sono esibiti in veste di presentatori. Non è una novità, lo hanno già fatto in passato. Quindi si persiste nella cattiva usanza di esibirsi per guadagnarsi o consolidare consensi.
Durante la manifestazione artistica il nostro povero paese è rimasto imbottigliato in un groviglio di auto che lo stringevano come in una morsa da tutti i lati e chi era venuto a Vico per mangiare un gelato è rimasto per ore ostaggio del traffico in una situazione da incubo.
In genere queste manifestazioni estive saggiamente si svolgono nel chiostro della SS Trinità. Ma si vede che per Radio13 e ‘Ntonio o Pizzo, quello era un luogo troppo defilato. Loro amano la piazza per le smargiassate. Ma che lo diciamo a fare… già sentiamo i lamenti di chi sostiene che noi rispondiamo sempre di no a tutto e che teniamo la puzza al naso. E non si chiede se sia corretto far pagare alla collettività una manifestazione per gestirsi un personale megaspot elettorale buttando l’intera penisola nel disagio.

Durante la pausa estiva è stato chiuso l’ospizio di Moiano. Altra novità (…) eppure dell’ospizio è da tanto che se ne parla. La nuova struttura di via Madonnelle, completa e arredata di tutto punto, sta là ad ammuffire da anni. Oggi qualche consigliere comunale di maggioranza parla di costi eccessivi per la gestione del nuovo ospizio, che ricadrebbero sulla collettività. Qualche altro cervello fino attribuisce generiche e fumose responsabilità alla vecchia maggioranza di CS (sic!). Però sulla chiusura dell’ospizio e sulle disagiatissime condizioni in cui venivano tenuti i nostri vecchi non si sono espressi in molti. Né ci sono state risposte nel tempo, quando un Consigliere di minoranza chiedeva chiarimenti in merito alla nuova struttura di via Madonnelle, solennemente inaugurata qualche anno fa. E guarda caso, questo consigliere è Pasquale Cardone, il quale ripetutamente ha sottolineato quanto male stessero gli anziani nella fatiscente struttura di Moiano. E non si può non ricordare che l’ex coordinamento del PD cittadino aveva organizzato una manifestazione su questo argomento già qualche anno fa…
Comunque solo oggi, a ospizio chiuso, si è arrivati alla convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario (ndr: ci si chiede se i simpatizzanti del PD ne siano stati informati).
La richiesta di convocazione urgente era sottoscritta dai consiglieri di minoranza De Martino, Buonocore, Cannavale e Cardone. E’ una chicca riportare che alla conferenza dei capigruppo erano presenti solo i consiglieri D’Avino, Cannavale e Cardone? Noi crediamo di sì, giusto per capire a chi sta a cuore l’argomento.
Il Presidente del Consiglio Cioffi si è impegnato a convocare una seduta urgente per il giorno 22 settembre. Anche in quella sede avremo modo di capire meglio, se ce ne fosse ancora bisogno, come funziona il meccanismo gestionale della nostra amministrazione e in quali sembianze si esprimono maggioranza e opposizione, anche quella politica cittadina...

Non potevamo non chiudere che con l’ennesimo atto del geom. Francesco Saverio Iovine. Il quale ha liquidato il 25 luglio 2008 la bellezza di € 139. 890 per i lavori di somma urgenza in via Nuova Belvedere a Massaquano.
Chi conosce la normativa sulla somma urgenza capisce bene cosa intendiamo dire, specialmente se la somma urgenza è invocata per lesioni al manto stradale e se dopo 13 mesi viene quantizzata nei costi per una somma di 200.000 €…
Naturalmente non si può affermare che i lavori in via Belvedere erano inutili, la legittima e annosa aspettativa degli abitanti del posto andava assolutamente rispettata. Ma va rilevato che proprio in questo sta la capacità dell’Amministrazione di trasformare azzardate procedure di assegnazione dei lavori in opere di bene per i cittadini, che naturalmente ringraziano grati. Non ci sono quindi diritti e non ci sono istituzioni a salvaguardare le procedure e gli interessi, c’è solo un insensato quanto falso dispendio di favori personali o generalizzati: i cittadini regrediscono alla funzione di sudditi elemosinanti ed osannanti o, in alcuni casi, in veste di complici soddisfatti dell’orgia collettiva.

Ps. In vacanza ci è stato chiesto da molti simpatizzanti del PD se a Vico era stato predisposto un luogo per la raccolta delle firme di adesione alla manifestazione che si terrà il 25 ottobre a Roma.
Notiamo che ancora oggi nel partito equano non si accenna a questo evento ritenuto forse marginale o di scarso interesse. Né capiamo, in verità, quali siano gli interessi principali del coordinamento provvisorio. Ci si augura che con la pioggia e lo svuotamento delle spiagge e dei tavolini all’aperto, la discussione all’interno del partito possa riprendere su argomenti di un qualche significato politico. Perché finora, purtroppo, è stata più degna di una rivista di gossip di basso lignaggio che di un tavolo serio e responsabile.

domenica 3 agosto 2008

ORDINARIA QUOTIDIANITA'

Anche in vacanza riceviamo telefonate e mail di cittadini e villeggianti che si lamentano. Mi segnala un'amica che sulla spiaggia dello Sporting ha trovato, dalla parte libera, cumuli di stoviglie di plastica a impreziosire il litorale e ci comunica che invierà le foto. La cosa ci sorprende, specialmente se abbiamo appena visto in tv le immagini del nostro glorioso sindaco sorridente e soddisfatto al cospetto del PdC in missione munnezza. Telearredo si picca in alto loco dell'onore di essere il primo cittadino di un paese dove la munnezza è molto differenziata. Certo fa la sua bella figura, anche se un po' di spazzatura finisce sotto il tappeto...Ma che sarà mai, in fondo! Quisquilie e pinzellacchere, direbbe Totò.
Ci giungono anche voci imbarazzate dal conflitto che vede protagonisti il Consigliere Cardone e il geom. Francesco Saverio Iovine, quasi fossero impegnati in un duello all'ultimo sangue per fatti del tutto personali... qualcuno infatti sostiene che la loro reciproca antipatia è faccenda privata e che i due se la devono sbrigare tra loro, meglio ancora se chiudendo la partita con un paio di pacche sulle spalle a suggellare la fine della tenzone. Anzi l'inizio di un ritrovato accordo...
Ci chiediamo come sia possibile uscirsene con simili facezie.
Sui quotidiani locali e non (perchè anche in vacanza leggiamo i giornali, SIC!), si denuncia la catastrofica situazione del traffico equano. Nonostante sia stato riaperto il corso Filangieri(finalmente, evviva!!!), Vico Equense è rimasta stritolata tra i semafori che funzionano male e le strade a rischio frana. Riprendendo il saggio pensiero di un illustre tedesco, possiamo ben dire con lui che l'Italia è il paese dove si aggiustano le scuole in inverno e le strade in estate...
Insomma nulla di nuovo sotto il sole, tra squilli di tromba al festival jazz e serate artistiche alla S.S. Trinità. Non ci siamo persi niente, tutto sommato.

sabato 19 luglio 2008

Scusandomi per il ritardo, volentieri pubblico

Dal blog di Franco Cuomo

DELIRIUM TREMENS

Un avvilente quando assolutamente incomprensibile documento di solidarietà è stato prodotto da un gruppo ( molto esiguo per la verità) di lavoratori del Comune di Vico Equense verso il geometra Francesco Saverio Iovine. Il documento sottolinea che si è “oltrepassato un limite fondamentale, quello del rispetto della dignità dell’uomo ancor prima dell’immagine professionale” e continua con una serie di dichiarazioni di principio che non hanno alcun fondamento. In realtà l’attacco di cui si parla “ sferrato con quotidiana sollecitudine” è solo l’esercizio di un diritto sacrosanto: quello dei cittadini, delle associazioni e dei consiglieri comunali a poter consultare gli atti amministrativi prodotti così come sancito dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Nonché il diritto di esercitare il ruolo di Consigliere Comunale come è previsto in qualsiasi democrazia. Norme che hanno subito a Vico Equense la sospensione di un mese: dal 27 maggio al 31 giugno. Sospensione dichiarata illegittima dal Difensore Civico e che ha addirittura sollecitato chiarimenti da parte del Prefetto .A dire del detto geometra e del sindaco: i consiglieri comunali e i cittadini legati alle associazioni operanti sul territorio creavano intralcio ai lavori degli uffici dell’area tecnica. Questo documento oltre ad essere fazioso e assolutamente discutibile per i contenuti riportati che sono deliranti soprattutto quando affermano che parlano a nome di tutti i cittadini del paese quando scrive:” senza diritto di replica e soprattutto riteniamo nel dissenso più assoluto della cittadinanza”. E’ un pretestuoso quanto inutile ulteriore atto – qualora ce ne fosse stato ancora bisogno- dell’arroganza narcisistica del geometra Francesco Saverio Iovine, il quale, lui sì aggredendo: ha preteso un risarcimento danni dal consigliere Pasquale Cardone per presunte ( da lui) dichiarazioni offensive che il detto consigliere avrebbe fatto pubblicamente ( e quindi sentite da tutti e ufficialmente registrate) in Consiglio Comunale.Il documento continua con una serie di incredibili capoversi che fanno rabbrividire per la sfacciataggine delle dichiarazioni riportate del tipo:” periodo storico di “trasformazione infrastrutturale” senza precedenti che la città di Vico Equense sta vivendo”, ovvero la cantierizzazione dell’intero paese e la cementificazione del territorio. Io invito qualsiasi persona che abbia un minimo di lucidità a smascherare questo ennesimo tentativo di protervia e arroganza gratuite.
P.S.
Da ignoranti quali sono hanno scritto vittima virgolettato, che significa appunto che la vittima vera non è lui.

Riportiamo qui di seguito il Documento integralmente: il documento è indirizzato al Sindaco, al Presidente del consiglio Comunale, al Segretari generale del Comune, ai Sindacati e ai Dipendenti dell’Ente.

MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA’

In riferimento ai recenti episodi e al tentativi di distorcere la realtà con articoli di cronaca comparsi sulla stampa locale oltre che sul WEB, che hanno visto il coinvolgimento del nostro responsabile, sentiamo il dovere, anche quali primi testimoni e soggetti direttamente coinvolti, di manifestare la nostra unanime completa solidarietà al Collega Francesco Saverio Iovine.

Tali attacchi, a nostro parere, evidenziano l’infruttuoso tentativo di vanificare il fondamentale tentativo fornito da Francesco Saverio Iovine al perseguimento dell’interesse della collettività ed all’efficaia dell’azione amministrativa sul territorio vicano.

Il suo perseguire gli obiettivi con abnegazione concretezza e con l’entusiasmo che da sempre lo contraddistingue, trasmette all’intero Staff la voglia di dare sempre il massimo con passione e professionalità, scrupolo e responsabilità.

Non possiamo pertanto non esprimere lo sdegno per l’attacco sferrato con quotidiana sollecitudine non solo all’immagine professionale, ma alla reputazione personale del geometra Iovine, intollerabilmente oggetto di una campagna diffamatoria e di una reprimenda mediatica condotta senza diritto di replica e soprattutto riteniamo nel dissenso più assoluto della cittadinanza.

L’espressione della solidarietà impone la condivisione della giusta reazione siccome unicamente dettata dall’oltrepassare di un limite fondamentale quello del rispetto della dignità dell’uomo ancor prima dell’immagine professionale. Nessun tentativo dunque di imbavagliare l’opposizione politica, compito a noi estraneo, ma la doverosa difesa del fondamentale valore della reputazione personale.

L’impressionante carico di lavoro sostenuto con costanza e tenacia relativo alla eccezionalità del periodo storico di “trasformazione infrastrutturale” senza precedenti che la città di Vico Equense sta vivendo, è la risposta tangibile alle domande e alle insinuazioni di coloro che tentano solo di porre ostacoli al processo di crescita.

A nulla fino ad oggi sono valse le innumerevoli denunce operate quotidianamente senza alcun fondamento di fatto e chiaramente ispirate alla volontà di rallentare l’azione amministrativa, preordinata all’ambizioso obiettivo del miglioramento della qualità della vita dei cittadini vicani.

In realtà l’attacco di cui è “vittima” in prima persona il geometra Iovine nella qualità di responsabile dei servizi tecnici coinvolge ormai da quattro anni l’intero ufficio, impegnato a riscontrare con quotidiana abnegazione un flusso inarrestabile e senza precedenti nella storia della cittadina di quesiti plurimi, domande retoriche segnatamente sprovviste di reali esigenze conoscitive, istanze di accesso indifferenziato a tutta la produzione documentale esistente negli uffici, esposti ad ogni autorità amministrativa, denuncia a qualsivoglia giurisdizione, senza mai offri tra l’altro, un pur utile e possibile contributo al miglioramento dei processi.

Avvertiamo di interpretare la nostra dichiarazione di solidarietà non solo come atto dovuto nei confronti dell’irreprensibile collega intollerabilmente pregiudicato nei propri diritti fondamentali, ma altresì come manifesto di impegno a perseguire gli obiettivi amministrativi e segnatamente la realizzazione delle opere pubbliche programmate, in nulla distolti dalle azioni condotte da quanti erroneamente confondono il conseguimento dei rammentati obiettivi con l’agone della competizione politica.


Seguono le firme di 10 persone

lunedì 14 luglio 2008

IL TURISMO MANCATO

Ci sarà un motivo per il quale il turismo a Vico Equense non ha assunto le dimensioni che ci si aspettava. Eppure le prerogative ci sono, a partire dai panorami incredibili che ci rappresentano in tutto il mondo. Ma i turisti di rango non si vedono da queste parti, anzi il livello si abbassa sempre, ogni anno di più, e in piazza sono ormai abituali le presenze sparute di ragazzini liceali in gita oppure di anziani eropei dal viso rubizzo. Insomma non c'è stato il salto di qualità.
D'altra parte ci domandiamo spesso per quale motivo i turisti di rango dovrebbero investire i loro soldi in vacanze Equensi. Che ci devono venire a fare a Vico? Nulla, oltre che a godere del panorama, appunto: nessun evento culturale di rilievo, traffico infernale, spiagge superaffollate e in molti casi inospitali. Tranne alcune reltà imprenditoriali di ottimo livello, Vico Equense rimane il paese delle salumerie, sostanzialmente. Che hanno, tra l'altro, prezzi da oreficerie, essendo un grammo del tipico provolone del monaco paragonabile a un'oncia d' oro ormai... E comunque, l'ottimo provolone da solo non colma gli immensi vuoti organizzativi e gestionali del territorio. Sarebbe uno dei buoni motivi per venire qua se il "contorno" fosse di altro livello. Se intorno si fossero predisposte strutture godibili a 360 gradi. Invece le salumerie restano salumerie... Tanto per fare un esempio, il Faito, vera oasi di frescura impagabile nella canicola di luglio, e luogo di pace e silenzi bellissimi, giace pigramente in balia di sè stesso, abbandonato e in alcuni punti squallidamente degradato. E la via per raggiungerlo è una spece di pista ad ostacoli percorribile agevolmente solo con un furistrada.
Non si vorrebbe infierire sul posto nel quale si è scelto di vivere e di far crescere i propri figli, ma è desolante il resoconto che viene fuori da uno sguardo complessivo, non ci si può nascondere la realtà. A Vico Equense, purtroppo, manca lo slancio e l'iniziativa di grande respiro. Prende il sopravvento l'interesse del singolo, il soldo alla giornata, il disinteresse per quello che è il patrimonio collettivo. Sono questi i motivi per cui non si riesce ad uscire dalla trappola del pendolarismo di massa, che riempie le casse dei bar e delle pizzerie ma svuota completamente il salvadanaio naturale di immenso potenziale che abbiamo la fortuna di possedere tutti.
In mancanza di capacità imprenditoriali e culturali sufficienti, sarebbe compito di chi governa la Città quello di individuare un percorso di cambiamento e di educare i cittadini a nuove prospettive. E duole dover concludere che purtroppo anche l'attenzione dei nostri politici è concentrata solo sulla soddisfazione di alcuni interessi di bottega e che non c'è un granchè da prevedere.

lunedì 7 luglio 2008

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, ANTONIO CIOFFI.

Gentile presidente, ci rivolgiamo a lei in quanto è di lungo corso la sua permanenza nel Comune ad alti livelli. Inoltre conosciamo la sua educazione e il suo modo corretto e civile di rapportarsi ai cittadini.

Presidente, qualcuno che visita il nostro blog dice che siamo molto vivaci, verbalmente parlando, ma ci creda, la rabbia nel vedere il nostro bellissimo paese ridotto alla stregua del quartiere suburbano di una grande città, è tanta, e a noi pare di essere persino moderati
Per esempio ci indigniamo di fronte alle spiagge che in questi giorni sono diventati luoghi difficili da frequentare, al pari delle vie disastrate del centro e della collina. Le spiagge libere intendiamo…
Ma libere in che senso Presidente? Non c’è spazio vivibile prima delle 19.00 e dopo le 08.00 del mattino, I gestori si comportano male, non rilasciano scontrini, rendono difficile l’accesso ai residenti poiché questi pagano una tariffa inferiore a quella dei turisti. Mandi qualcuno a verificare, Presidente, vedrà qual è l’andazzo. Inoltre liberi sono rimasti solo gli spazi più scomodi, quelli cioè dai quali, in alcuni casi, per scendere al mare c’è da rompersi l’osso del collo… E l'Amministrazione Comunale ha facilitato con Atti tutto questo.
E poi la piazzetta di Vico Centro, Presidente, quali parole si possono usare per descriverla? Oggi è difficile attraversare la piazza da un marciapiede all’altro, decine e decine di veicoli in sosta impediscono il libero cammino persino sulle zone pedonali, e sulle piazzole brutti tavolini e colonne sonore scadenti infestano lo spazio e l’aria.
Sarà il progresso, Presidente… a noi però pare un regresso. Altre cittadine della penisola non si sono ridotte così, hanno molti spazi che sono destinati solo ai pedoni, i profumi del mare allietano le nari, e non l'olezzo delle pizzerie e dei ristoranti e degli scappamenti. Come mai a Vico Equense siamo a questo punto?

Altra nota dolente, Presidente, sono le riunioni del Consiglio Comunale. Lei, in verità, ci ha sempre colpito favorevolmente: in giacca, composto, autorevole e soprattutto, Presidente, lei parla l’italiano, la lingua nazionale, della quale molti suoi colleghi in Consiglio si sono scordati o non hanno mai conosciuto l’uso. Lei è sempre presentabile e composto. Ma gli altri li ha visti? I nostri rappresentanti politici…? Tutti, salvo pochissime eccezioni, sono in manica di camicia, qualcuno in maglietta sgargiante, qualcuno addirittura con l’infradito ai piedi. Uno dei presenti all’ultimo Consiglio aveva una specie di sahariana attaccata addosso, e sotto le ascelle, ci perdoni, sembrava avesse due fontane… Inoltre, non è proprio bellissimo sentire gli astanti rivolgersi a lei dicendo “presidè, presidè, posto che, mozione d’ordine….” Oppure un Consigliere commentare coi colleghi in dialetto, ad alta voce, emettendo dei suoni gutturali simili a quelli di un uomo di neanderthal…
E il Sindaco? Che dire del Sindaco??? Stravaccato ad angolo ottuso sulla scrivania tenendosi la testa con una mano, annoiato e silenzioso, apparentemente preoccupato solo di poter trovare giusta collocazione a una pancia spropositatamente esibita. Ma lui è il nostro primo cittadino, non può pensare di presentarsi in versione
nature
persino in Consiglio Comunale! Ha un ruolo troppo importante, deve avere un contegno. L'apparenza in certi casi è sostanza, non crede Presidente?
Non entriamo adesso nel merito delle discussioni del Consiglio, perché non vogliamo vivacizzare troppo in questa sede. Anche se una parolina sugli Assessori che non sanno mai niente o che non capiscono le domande o sui Consiglieri che rimandano discussioni importantissime ad altra sede ed ad altra data, ci sarebbe da spenderla…

Quanto ai Lavori Pubblici e al suo Capo Settore, i nostri toni diventano vivaci quando ci aspettiamo delle risposte che non arrivano mai. Forse il geom. Iovine dimentica che ha il dovere di dilungarsi in risposte dettagliate ai Consiglieri quando si discute sull’uso del denaro pubblico. Il geom. Iovine è un funzionario al servizio della collettività pagato dai cittadini, non il manager di un’azienda privata che gestisce le proprie casse e che non deve rendere conto a nessuno.

La ringraziamo Presidente se ci ha prestato un po’ della sua attenzione, e confidiamo che, dall’alto della sua consumata e autorevole esperienza di uomo politico dotato di stile, di educazione e di correttezza istituzionale, sappia dare qualche consiglio a chi gira nei corridoi del Palazzo Comunale o gestisce il suolo pubblico come se fosse casa propria.

venerdì 4 luglio 2008

SOLITI IGNOTI

Riporto il testo di un mio comunicato al portale positanonews, dove mi premeva rispondere a un tizio che si firma Alex. Mi spiace constatare che quando si toccano alcuni tasti le invettive non tardano ad arrivare, sotto al comodo ombrello dell'aninimato, naturalmente. Nel nostro paese sta diventando impossibile fare opposizione? Se così fosse non c'è da stare molto sereni.

"Tengo a precisare che nel coordinamento cittadino del PD di Vico Equense, non risulta esserci nessuno che risponde al nome di Alex. Né mi risulta che qualcuno con questo nome sia mai stato presente alle riunioni quasi quotidiane che si sono fatte nella sede del partito. Partito al quale io sono regolarmente iscritta e che frequento con fattiva collaborazione quotidiana.
Quindi qualsiasi documento a firma di questo signor Alex non ha nessuna credibilità né politica né di altro genere, almeno per quello che concerne il PD vicano.
Aggiungo che quanto da me scritto in un precedente comunicato sul rag. Iovine su questo portale, risponde a precise e circostanziate affermazioni, condivise ufficialmente in un comunicato stampa da tutto il PD di Vico Equense. Quanti volessero sincerarsene possono collegarsi al sito ufficiale del PD, Circolo “Carlo Fermariello”, all’indirizzo: http://www.pdvicoequense.it/newpd/welcome.htm
Nessuna cospirazione segreta, dunque. Solo fatti chiari, esposti nelle sedi opportune e sempre debitamente sottoscritte."

Maria D’Ordia
http://puntorossovicoequense.blogspot.com/

mercoledì 2 luglio 2008

Il Partito Democratico di Vico Equense sta diramando in queste ore il seguente comunicato stampa:

Vico Equense 01-07-2008
"La legalità deve divenire tratto identitario riconoscibile del PD, per combattere ogni forma di criminalità e quelle commistioni perverse tra consenso e clientela che, in ogni settore dei servizi pubblici, creano il brodo di incultura in cui si sviluppano i germi di una politica degenerata. Occorre avere il coraggio di dire no - a voti, consenso, relazioni - se questi rischiano di andare a detrimento del più vasto interesse generale".
Queste parole scritte dal neo-segretario del PD di Napoli, on. Luigi Nicolais, sembrano calibrate sulla situazione politica attuale a Vico Equense.
La Giunta di destra, diretta dal sindaco Gennaro Cinque, sta dimostrando come lo stretto rapporto tra politica e gestione amministrativa, tra scelte di indirizzo e attuazione di provvedimenti siano funzionali esclusivamente alla tutela degli interessi di pochi, in beffa alle esigenze collettive del vivere bene.
Il Circolo PD di Vico, a questo proposito, si allinea pienamente e consapevolmente alla linea riformista del neo segretario privinciale, appoggiando innanzitutto i consiglieri comunali di minoranza che sono costantemente bersagliati da provvedimenti illeggittimi (come sostiene lo stesso Difensore Civico), come quello di chiusura degli uffici comunali; da intimidazioni travestite da fantomatiche richieste di risarcimento danni, come è capitato al consigliere Pasquale Cardone; da continui e reiterati atteggiamenti di arroganza e presunzione di impunità dato che la maggior parte delle loro richieste rimane senza risposta in barba ad ogni legge vigente.
Il clima di presunzione e sfrontatezza nella gestione della cosa pubblica è la dimostrazione palese della spregiudicatezza della classe politica e dirigente dell'Amministrazione comunale equense che va, indubbiamente, combattuta e ridimensionata prima che diventi troppo tardi e che la cittadina di Vico Equense, anzichè centro invidiato in cui lo stile di vita è calibrato sulla dimensione umana del vivere bene, diventi "terra di nessuno" alla stregua delle peggiori zone di periferia.

Marica Esposito
Addetto Stampa
Circolo PD "Carlo Fermariello
Vico Equense
Per impegni di carattere politico alla Direzione Nazionale, l'incontro di lunedi prossimo all'Hotel Aequa, è rimandato al successivo venerdì 11 luglio. Questo per assicurare anche la partecipazione del neo coordinatore Provinciale Luigi Nicolais, il quale vuole essere presente a Vico Equense insieme all'On. Luisa Bossa e al Sen. Nello Di Nardo.

martedì 1 luglio 2008

AL COMUNE IOVINE IMPLODE

Continua l'arroganza del geometra Iovine, che con una assurda richiesta di risarcimento danni, si scaglia all'attacco del Consigliere Pasquale Cardone. Un attacco un po' spompato per la verità, vista l'inconsistenza delle accuse rivolte a Cardone, ma che prende il sapore di atto intimidatorio nei confronti di chi esercita il suo ruolo di opposizione con ferma determinazione.
Da parte sua il consigliere Cardone, c'è da giurarlo, non rimarrà inerme ma si attiverà con la grinta che tutti gli riconosciamo e smuoverà mari e monti pur di porre un freno alla stupida arroganza che contraddistingue il geom. Iovine.
Per intanto annuncia un incontro sulla legalità che si terrà lunedi prossimo alle ore 20.00 presso l'Hotel Aequa, in Vico Equense, a cui prenderanno parte l'On. Luisa Bossa e il Senatore Nello Di Nardo. Un incontro questo molto importante alla cui partecipazione è invitata tutta la società civile, le Associazioni territoriali di salvaguardia dell'Ambiente e i comuni cittadini, quella parte del paese cioè che assolutamente non si riconosce nella politica becera e pressapochista che l'amministrazione comunale da molti mesi ormai sta portando avanti.
Molti sono i punti sui quali il geom. Iovine si sarebbe dovuto esprimere per spiegare ai cittadini le motivazioni di scelte a dir poco discutibili: la questione di Borgo Marina di Vico, l'appalto per i lavori di via Antignano, i famigerati lavori di piazza Kennedi, e l'inspiegabile chiusura dell'Ufficio dei Lavori Pubblici al pubblico e ai consiglieri. Su questa ultima bravata del geom. Iovine ci son stati il parere contrario del Difensore Civico e una lettera del Prefetto Pansa che hanno ribadito la necessità della riapertura urgente dell'ufficio per il normale svolgersi della vita democratica. Sul progetto Marina di Vico si è espressa addirittura l'Autorità di Bacino con una nota fortemente critica sui lavori in corso. Pareri che, pur non essendo vincolanti, hanno chiaramente messo in evidenza la spregiudicatezza di alcuni dirigenti e amministratori del Comune.
Ma Iovine, scusate la forma poco elegante, se ne è sbattuto di questi pareri, nell'indifferenza del Sindaco Gennaro Cinque e di tutta la Giunta rimanendo muto come un pesce e implodendo grottescamente nel suo ruolo con un atto di ingiustificata violenza nei confronti di Pasquale Cardone.
A questo punto sarebbe necessario uno scatto d'orgoglio cittadino e politico: il Partito Democratico locale deve rimanere compatto intorno al Consigliere Cardone e offrirgli appoggio incondizionato in tutte le iniziative che intende intraprendere, cercando di coinvolgere in maniera forte e determinante le forze sane del Paese. Per il momento è necessaria una pubblicizzazione capillare dell'iniziativa di lunedì 7 luglio all'Hotel Aequa, poi si troveranno insieme altre forme di sensibilizzazione pubblica.
Ringraziamo Franco Cuomo coordinatore dei V.A.S. cittadini per questa ottima esposizione sulle croci locali.

lunedì 30 giugno 2008

A Napoli il Partito Democratico Provinciale decide per Nicolais. Rimandate le Primarie



Con i voti determinanti di Tonino Amato e Pasquale Sommese, il nuovo Cordinatore Provinciale è l'ex Ministro Luigi Nicolais, persona di rettitudine indubbia. Già la scorsa settimana, in una riunione all'Hotel Mediterraneo presieduta dallo stesso Amato e dall'ex parlamentare Berardo Impegno, il Consigliere Regionale aveva annunciato di lasciarsi alle spalle il passato e il Governatore Bassolino "non per tradimento" ma perchè era finita una stagione e "nuove scelte" si imponevano.
In questo nuovo clima politico vengono anche rimandate le Primarie. Cambia infatti il dispositivo approvato dalla Direzione Provinciale secondo il quale chi votava per le Primarie era contestulamente iscritto al PD. Ora, grazie alla modifica, voteranno tutti i cittadini che si iscriveranno antecedentemente alla votazione. Pertanto, ci sarà un nuovo calendario di convocazione delle assemblee e nuove norme di preiscrizione. La Commissione di Garanzia Provinciale, inoltre, provvederà prossimamente a calendarizzare le nuove date per le elezioni dei Coordinamenti dei Circoli territoriali.
Purtroppo si allungano i tempi, ma in un clima nuovo e con l'apporto un Coordinatore Provinciale al di sopra di ogni sospetto, forse la lunga e travagliatissima vicenda del PD napoletano troverà una soluzione.

Solidarietà al Consigliere Pasquale Cardone

Forse questo è l'ultimo post che scrivo su Puntorosso e voglio parlare dell'aggressione politica e personale che sta subendo il Consigliere Comunale Pasquale Cardone . Come segnalato anche da altri blog il consigliere Cardone è stato fatto oggetto di richiesta risarcimento danni da parte del responsabile dei servizi tecnici del Comune il geometra Francesco Saverio Iovine per presunte offese durante un consiglio comunale di fine settembre 2007 . Non entrando nel merito in quanto le sedute del Consiglio sono registrate e verbalizzate mi chiedo perchè questa richiesta arriva a quasi un'anno dal fatto . Come dobbiamo chiederci il perchè del provvedimento della chiusura degli uffici tecnici .... come dobbiamo chiederci il perchè di tanti atteggiamenti ostili e di assoluta mancanza di comunicazione che ostacolano il processo di vita democratica e dello stato del diritto nella ns città.
Esorto il partito democratico di Vico a nascere in fretta ( molto probabilmente senza la mia presenza) e spero che la prima iniziativa del partito sia quella di un semplice manifesto dove 30 (minimo) nomi e cognomi in rappresentanza di un partito solidarizzino con il consigliere Cardone in modo che la prossima volta che qualcuno decida di chiedere il risarcimento danni a chi cerca di fare opposizione politica lo faccia a minimo a 30 nomi e cognomi che rappresentino altri 1000-2000-3000 -4000 ( e spero di più) nomi e cognomi di cittadini vicani che non si riconoscono in questo modo di fare politica.

mercoledì 25 giugno 2008

SONO MOLTE ORE


che a Vico Centro manca l'acqua. Dico, almeno un avviso ai cittadini si poteva pur fare!!!

venerdì 20 giugno 2008

Cercansi volontari


L' AMESCI bandisce il Progetto " ANTENNE SOCIALI" per volontari del sevizio civile anche presso il Comune di Vico Equense.
Ai giovani volontari verranno corrisposti 433,80 € mensili oltre a numersi altri benefit ex legge
Queste le condizioni per partecipare:
tutti i giovani di età compresa tra i 18 ed i 28 anni.
Ad eccezione degli appartenenti ai corpi militari o alle forze di polizia, possono partecipare alla selezione i cittadini italiani, senza distinzione di sesso, che alla data di scadenza del bando abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età, in possesso dei seguenti requisiti:
- essere cittadini italiani
- non essere stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata
- essere in possesso di idoneità fisica, certificata dagli organi del servizio sanitario nazionale, con riferimento allo specifico settore d’impiego per cui si intende concorrere
CLICCA IL MODELLO PER LA DOMANDA
Le domande devono pervenire in DUPLICE COPIA e in BUSTA CHIUSA al protocollo entro le ore 14.00 del giorno 07/07/2008. Non fa fede il timbro postale.

- a mezzo posta, le domande possono essere inviate al seguente indirizzo

AMESCI Agenzia Provinciale di Napoli
Via Taverna del Ferro, 92 - San Giovanni a Teduccio - 80146 Napoli

- a mano presso l'Ufficio Protocollo del Comune di Sorrento

mercoledì 18 giugno 2008

STORIA DI UN APPALTO PUBBLICO

Con la Determina n 49 del 7 maggio 2008 del Servizio Lavori Pubblici, si stabilisce, tra l’altro, di affidare la sistemazione di via Antignano, nel Comune di Vico Equense, mediante procedura di Cottimo Fiduciario. Sono quindi invitate alla gara otto imprese in possesso dei requisiti previsti. All’invito rispondono e vengono ammesse alla gara informale solo tre ditte, di cui una successivamente esclusa per imperfezioni burocratiche. Delle due ditte rimaste una fa un’offerta in ribasso del 32% mentre l’altra fa un’offerta in ribasso addirittura del 40%. L’importo a Base d’Asta era di € 191.700 più gli oneri per la sicurezza. Quindi le due offerte ammontavano una a 130.17o €, con un risparmio di circa 60.000 € per il Comune, mentre l’altra offerta, ancora più bassa, a 115.230 € con un risparmio per l’Ente di ben 70.000 €.
Un amministratore dedito a tutelare l’interesse del Comune e dei cittadini avrebbe scelto di risparmiare 70.000 €... Invece non è stato così.
Ecco come si sono svolti i fatti.
Il Responsabile dell’Ufficio Gare del Comune di Vico Equense, il 19 maggio, solo tre giorni dopo la gara, trasmette gli atti al Responsabile del Servizio Lavori Pubblici (ufficio che rimane tuttora chiuso agli amministratori e al pubblico…) invitandolo a valutare la congruità dell’offerta col ribasso più consistente e cioè quella che faceva risparmiare al Comune i 70.000 €. Il responsabile del Servizio Lavori Pubblici invece di pronunciarsi, decide di costituire un Collegio di Monitoraggio, composto da quattro tecnici. Il quale Collegio, presa in esame la proposta, ritiene incongrua l’offerta più vantaggiosa.
Fin qua nulla da dire, e si poteva ipotizzare che il Collegio dei Tecnici volesse assegnare la gara al secondo miglior offerente. Invece non è andata così: il Collegio ha liquidato con la stessa motivazione anche l’altra offerta comunque appetibile.
Nuova ipotesi, a questo punto: il Comune vuole bandire una nuova gara, pensando alla possibilità di maggiori risparmi rispetto alle offerte precedenti.
Invece…
Il 3 giugno si rifà una nuova gara. Ma a differenza della gara precedente, effettuata con il criterio del prezzo più basso, questa volta per garantire lavori di qualità, si ritiene di assegnarli secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ma inserendo quali fattori di tempo e qualità le discriminanti di aggiudicazione.
Poi, inopinatamente, sono invitate alla gara sempre le stesse otto ditte e, come si poteva perfettamente prevedere, presentano le offerte solo 2 ditte regolarmente ammesse. Finalmente i lavori vengono aggiudicati, ma, udite udite, nientemeno che per l’intero importo di € 191.700 più gli oneri per la sicurezza! E i lavori se li aggiudica la stessa Ditta che alla prima gara aveva fatto un’ offerta in ribasso del 32%...
Che generosi questi amministratori comunali!

Dunque questa è stata la procedura e, scusate, ma sorgono spontanee alcune domande:
1) Per quale motivo sono state ritenute non congrue le due offerte presentate in sede di prima gara e che avrebbero fatto risparmiare sul finanziamento oltre il 30%?
2) Se delle otto ditte invitate solo tre avevano presentato l’offerta, per quale motivo si sono invitate alla seconda gara sempre le stesse otto ditte?
3) Considerato che le due ammesse avevano offerto un ribasso ritenuto non congruo, per quale motivo la gara anziché rifarla al ribasso è stata fatta con criteri diversi senza contemplare il ribasso d’Asta?
3)La collettività quali effettivi vantaggi riceverà spendendo tanti soldi in più? O più nel dettaglio, i fattori di tempo e qualità in cosa miglioreranno le prestazioni della Ditta vincitrice da giustificarne una così vistosa lievitazione dei costi?

Non ci aspettiamo delle risposte, in verità. Il responsabile dell'Ufficio dei Lavori pubblici, e lo stesso Telearredo, non ne danno mai. Questa è la prassi ormai consolidata dell'attuale Giunta.

sabato 14 giugno 2008

Questa mattina

dedico un po' del mio tempo a chiarire una vecchia diatriba, che qualcuno vuole a tutti i costi mantenere aperta, e che riguarda l'ex partito dei DS a Vico Equense.
Non ci dovrei perdere ormai più tempo, prima perchè il partito dei DS non esiste più, anche se alcuni lo dimenticano, poi anche perchè il mio tempo è prezioso. Ma tant'è, ogni tanto perdere un po' di tempo in fondo può essere rilassante.

Dunque, come in tutti i partiti di questo mondo, anche nei DS c'era un fluire di correnti. E' normale dialettica, io direi. In effetti, che non ci sia una visione totalitaria del mondo e della politica è segno di vitalità e democrazia...
In genere le correnti creano movimento, nell'ex partito dei DS per un po' invece, paradossalmente, le correnti anche piuttosto impetuose che lo attraversavano, creavano il pantano, la stagnazione. Essì, sembra un ossimoro, ma in politica si sa che questo è abbastanza normale: la possibilità del ghiaccio bollente non è per nulla da escludere...
E come in tutte le situazioni appantanate succedevano cose opache e ambigue, come ad esempio che una parte infinitamente minoritaria del Partito dal punto di vista del consenso elettorale, grazie alla predisposizione al gioco delle tre carte, la facesse da padrona, paralizzando qualsiasi iniziativa.
Poi arrivarono le elezioni Comunali. Che se hanno segnato una sconfitta sonora di tutto il Centrosinistra, hanno avuto però il merito di fare chiarezza dentro gli ex DS.
Le percentuali di voto nel partito furono schiaccianti: il 52% dei consensi, contro uno sparuto 28%, a fronte di una lista nella quale apparivano evidenti le separazioni "dialettiche" e che mantenne intatto il suo potenziale di voti.
Ora, chi ama la democrazia deve accettare che i cittadini decretino il successo elettorale e tutte le maggioranze. Nell'ex partito dei DS è accaduto questo. Qualcuno ha vinto e qualche altro ha perso, inutile tentare di confutare questo dato inventandosi soprusi o ingiustizie. I numeri sono dei macigni...
Come è inutile voler per forza fare un elenco dei buoni e dei cattivi, di chi aveva ragione e di chi aveva torto. La politica è fatta di consensi innanzitutto. Se non si prende atto di ciò, non si è dei buoni politici, meglio cambiar mestiere.
E poi, tutto sommato, questa è una storia morta e sepolta.
E' tempo di scriverne un'altra, se si è capaci.

martedì 10 giugno 2008

Scarsa conoscenza dei problemi

sul portale di positanonews un signore a firma Marco De Rosa dice la sua sulla probabile lista unica del PD di Vico. Il signor De Rosa forse conosce poco i principi del PD nazionale. Quando Veltroni ha annunciato che si sarebbe presentato da solo, non voleva certo fare un listone di stampo fascista (sic!), ma creare le condizioni per unire sotto un unico simbolo quelli che credevano in un partito riformatore e dalle logiche interne del tutto nuove.
Naturalmente questo non piace a coloro che amano contarsi, mettersi in mostra, creare diatribe di stampo conservatore, che con la politica non hanno niente a che vedere. Magari col desiderio di comandare a tutti i costi nel partito, si...


Forse a Marco De Rosa non va di vedere qualcuno che gli è antipatico negli organi direttivi dei democratici locali. Tenga però presente che le correnti portatrici di più liste servono a poco in una realtà come quella di Vico, dove più che filosofare e usare il bilancino serve una robusta opera di opposizione allo strapotere di Gennaro Telearredo. Quindi unione di intenti e idee chiare. Se non si parte da questo presupposto parlare del Partito Democratico sul nostro territorio risulta un puro, e inutile, esercizio polemico che non serve a nessuno.

domenica 8 giugno 2008

Il Decreto di chiusura è illegittimo

Il Decreto del Sindaco che imponeva la chiususra dei Servizi Tecnici del Comune secondo il parere del Difensore Civico avv. Giuseppe Ferraro è illegittimo. Lo dichiara lo stesso Difensore Civico in una nota al Sindaco e al Segretario Generale oltre che al Responsabile dei Servizi Tecnici, e aggiunge che chiudendo gli uffici al pubblico si viene meno ai principi di massima trasparenza a cui deve sempre essere improntata l'attività amministrativa.
Come avevamo segnalato alcuni giorni fa, il Sindaco aveva disposto la chiusura totale degli uffici per oltre un mese, dal 27 maggio al 30 giugno. Il consigliere Pasquale Cardone se ne era lamentato dalle pagine di Metropolis e minacciava conseguenze legali al grave atto censorio del Sindaco. Ne è seguito un esposto al Prefetto firmato dai Consiglieri dell'Opposizione Cardone, Di Martino, Buonocore e Cannavale, nel quale veniva denunciato il vizio di competenza e di legittimità del Decreto, che di fatto vietava l'accesso agli uffici e agli atti per un tempo troppo lungo rispetto ai reali bisogni che lo motivavano, diventando un vero atto di censura.
La prima risposta, dunque, viene dal Difensore Civico.
Continuano così gli atti alla Gennaro Telearredo. E quello che sembra davvero grave è l'assoluta mancanza di risposte da parte dell'Amministrazione Comunale, che rimane sorda e impassibile di fronte alle continue sollecitazioni di trasparenza e correttezza, continuando ad emettere delibere, decreti e atti, in barba a quelle che sono le lementari regole della convivenza civile e in eclatante contrasto con la normativa vigente.
Scelte da strapotere, diciamo noi, che nulla hanno a che fare con la buona capacità amministrativa, restando nell'alveo del pressapochismo, spesso della illegittimità e della mera strafottenza sempre più prevaricatrice e becera.

giovedì 5 giugno 2008

PD di Vico Equense - Verso le Primarie con maggior fiducia


Martedì 3 giugno il coordinamento del PD di Vico Equense si è riunito per discutere sull'organizzazione delle Primarie che designeranno gli organi dirigenti del Circolo Territoriale. E' stata una riunione distesa, presieduta da Adriano Gorgoni, nella quale è emersa soprattutto la volontà di arrivare alle Primarie in modo unitario, presentando una sola lista sulla quale dovranno convergere i voti di quanti vogliono far crescere il PD vicano. Ha prevalso quindi il buonsenso: tutti i presenti hanno manifestato la necessità prioritaria di dare un segnale positivo alla cittadinanza.
A Vico Equense è urgente la nascita di un nuovo partito capace di smuovere le acque appantanate in cui versa la politica locale. Problemi forti come i mille cantieri infiniti, la Raffaele Bosco in estrema condizione di degrado, gli anziani che vivono tuttora in attesa di una Casa di Riposo per uscire dalle precarie e disagiate condizioni nelle quali versano in un appartamento di Moiano, devono essere affrontati con decisione e unità di intenti. I cittadini questo si aspettano dal nuovo PD. Dare un segnale di divisione interna presentando più liste in competizione tra loro, avrebbe solo deluso l'elettorato e creato sconforto in chi crede nel progetto originario del PD veltroniano.
Le Primarie si svolgeranno entro il 22 giugno e vi potranno partecipare solo i cittadini iscritti al partito, anche contestualmente al voto, facendo una piccola sottoscrizione di 5 € per sostenerlo anche economicamente. Le votazioni avverranno presso il seggio allestito con molta probabilità a Vico Centro. Potendo allestire un secondo seggio le votazioni si svolgeranno anche a Moiano per favorire l'afflusso dei cittadini delle frazioni alte. Ma per questo si aspettano precise disposizioni dal Partito Provinciale.
Dopo la conta dei voti, gli eletti a loro volta eleggeranno il coordinatore territoriale che imposterà, con il Direttivo, la strategia politica sul territorio.Purtroppo non è prevista l'elezione dei delegati provinciali. Sarebbe stato opportuno scegliere tra i nuovi eletti anche questi, a sostegno di una più incisiva politica locale. Confidiamo comunque nel supporto del partito provinciale e regionale, che al momento hanno dato la massima disponibilità.
Finalmente anche a Vico Equense, come in tutta la Campania, nascerà il Circolo del PD. Dal buon funzionamento degli Organi Dirigenti, dipenderà in gran parte il futuro del partito locale, dalla capacità di creare maggioranze non tanto intorno alle persone, quanto e soprattutto intorno alle idee e ai progetti. Un partito, vogliamo immaginare, giovane e dinamico, capace di mettersi in sintonia con i cittadini e con le caratteristiche proprie del territorio.

martedì 3 giugno 2008

Borgo Marina di Vico - La scale e il gazebo sotto il costone a rischio frana


L' Autorità del Bacino del Sarno della Regione Campania, , nella persona del Segretario Generale, dott. Pietro Giuliano Cannata, ha fatto giungere al comune di Vico Equense il suo parere relativamente ai gazebo e al progetto della scalinata nel Borgo Marina di Vico. Più volte c'era stata da parte delle opposizioni del PD locale una richiesta di spiegazioni in merito ai suddetti progetti alle autorità dell'Ufficio Pianificazione/Programma. Le spiegazioni ci sono state...e in effetti la delibera era completa di tutto, persino della relazione dei tecnici..
Noi la delibera l'abbiamo vista, è proprio una delibera alla Gennaro Telearredo... Certo il Sindaco c'ha un suo stile inconfondibile! Chi ha buone orecchie intende ciò che vogliamo dire.
Allora che si fa, signor Sindaco, corna facendo, si rischia il morto? Dobbiamo arrivare a questo? Come la mettiamo dopo il parere dell'Autorità di Bacino?
Ora dica Gennaro Telearredo ai tenutari dei gazebo che si sta scherzando con il fuoco. E invece di fare "regali" a tutti con la scusa che Vico deve crescere dal punto di vista turistico, si fermi a pensare, anche solo per un attimo, che fare il Sindaco di tutti non significa elargire concessioni a destra e a manca (anzi solo a destra...) ma sgnifica soprattutto alleviare i disagi dei cittadini nel rispetto di minimi principi etici.


Così si esprime il Dott. Cannata:


- Per il rischio frane, l'area oggetto d'intervento ricade nella Carta della pericolosità di dissesti di versante in zona a pericolosità molto elevata(P4), ed in quella del rischio da frana in zona a rischio molto elevato(4).
(...) Considerrato che, per quanto concerne i complessivi aspetti di competenza dell'Autorità a condizione e sotto prescrizione...



  • che venga delocalizzato il gazebo, attualmente ubicato lungo la passeggiata marina in area P4, all'esterno delle aree di pericolo declassificate;


  • che venga stralciata la realizzazione della gradinata lungo il tratto terminale della via C.Colombo in quanto trattasi di un intervento in area P4 non consentito dalle norme di attuazione(...)

Si evidenzia che i vari gazebi sono stati ubicati a ridosso del muro sottostante il costone in area P4 (pericolosità molto elevata)(...).


Tale sistemazione risulta pertanto, in pieno contrasto con il parere su riportato e con le norme di attuazione di questa Autorità.


Si ribadisce quindi, che viene trasferita al Comune ogni responsabilità civile e penale derivante dall'inadempienza consapevole di una norma tecnica chiarissima e inequivoca.


la denuncia all'Autorità di Bacino era stata inoltrata dal Circolo V.A.S. di Vico Equense e il parere del Dott. Cannata è stato trasmesso, tra gli altri, alla Procura della Repubblica.

sabato 31 maggio 2008

Vico Equense - Come ci prepariamo alle primarie?

Qualche anno fa, nel gennaio 2006, quindi prima del Governo Prodi e prima di Veltroni, andai all'Assemblea Nazionale dei segretari di sezione dei Democratici di Sinistra, a Roma. Eravamo più di tremila e partecipavamo a qualcosa di storico. Io accompagnavo mio marito allora segretario della sezione DS vicana, e da compagna, ex comunista, mi sembrò di assistere a un funerale: si seppellivano definitivamente bandiere rosse, inni, simboli storici. E allo stesso tempo assistevo a una nascita: la sala all'EUR era zeppa di bandiere dell'Ulivo, echeggiava "Il cielo è sempre più blu", Fassino ivitava tutti a proseguire sul cammino del rinnovamento: il Partito Demcratico era pronto per venire al mondo.
Quello che è successo dopo è successo troppo in fretta. In due anni abbiamo fondato il PD nato dalla fusione di DS e Margherita, eletto un segretario nazionale molto credibile, abbiamo vinto e perso le elezioni... Ma, forse proprio per la velocità supersonica che ha accompagnato eventi tanto importanti, sembra strano di essere adesso solo a metà del guado...anzi impantanati.
C'è infatti, ancora un lungo cammino da fare nel nuovo Partito Democratico, soprattutto nella nostra Regione. Inutile nascondersi che vi sono delle enormi difficoltà: adattarsi a convivere con quelli che erano alleati certo da un bel po', ma comunque ben distinti in un loro partito diverso anche per tradizione, non è proprio un' operazione semplicissima. Soprattutto se persino nel proprio ex partito ci sono differenze, distinguo, a volte rancori e rincorse fraticide alla "maggioranza che decide".
I segnali che arrivano, dalla Provincia di Napoli soprattutto, sono onestamente molto sconfortanti. E questi segnali avviluppano un po' tutti tenendoci imbrigliati nella solita logica della "conta". Le famigerate correnti ci stanno soffocando ancora una volta, come già successe alle Primarie Nazionali in Campania, che generarono situazioni grottesche come le notti dei lunghi coltelli.
Io speravo che, dopo quella tremenda esperienza, nelle alte sfere provinciali si fosse saggiamente arrivati a una lista unica per ogni Circolo Territoriale , una lista cioè che ci vedesse tutti coinvolti, insieme, nel nostro partito. Che non fossero necessarie le tessere per votare, in modo da lasciare liberi gli elettori. Che non si creassero cioè i presupposti per "contarci" ancora una volta.
Purtroppo questo non è avvenuto e faremo, con tutta probabilità, le primarie con liste bloccate.
I votanti dovranno essere iscritti al partito, anzi potranno iscriversi anche subito prima del voto...
Facile immaginare la bagarre che si scatenerà: chi più tessere e votanti porta alla sua lista, più chances avrà di comandare.
L'acqua tornerà comunque al suo mulino, certo, ma questo non garantirà serenità e democrazia interna. E se non si possiede un grande senso di responsabilità (...), nel nuovo partito di nuovo ci sarà ben poco.

La Guida Blu è un vero e proprio vademecum delle vacanze e dedica ampio spazio alle descrizioni e alle indicazioni sulle 344 spiagge più belle della Penisola. Di queste 17 sono campane. Dalla A di Ascea alla C della spiaggia di Conca dei Marini alla V di Cala Ventrosa di Capri , passando per Capo Miseno e la Spiaggia di Conca dei Marini, senza dimenticare Marina di Ieranto, Spiaggia di Pollica e Cetara , Cala degli Infreschi, Spiaggia di Carta Romana all'isola di Ischia. Località spesso poco note, frequentate magari dai soli residenti o in alcuni casi raggiungibili dopo impegnativi trekking o seguendo itinerari conosciuti solo da pochi privilegiati. Proprio per questo è d’obbligo una raccomandazione: sono luoghi da “maneggiare con cura”, evitando quei comportamenti dannosi per l’ambiente così frequenti purtroppo sulle spiagge più affollate Ma non poteva mancare la piccola nota negativa. Anche quest’anno, purtroppo, l’accessibilità delle spiagge per i portatori di handicap continua ad essere difficile: su 22 località campane solo 10 (54%) hanno strutture e servizi a misura di disabili. Le dodici località che devono recuperare terreno in questo senso sono Agropoli, Anacapri, Capaccio-Paestum, Capri, Cetara Castellabate, Massa Lubrense, Vietri sul Mare, Procida, San Giovanni a Piro, Vico Equense e Ischia.

venerdì 30 maggio 2008

Candidati offresi per la Regione Campania


De Luca, primo cittadino di Salerno, ha avanzato a Veltroni la propria candidatura per le regionali del 2009 - quando Antonio Bassolino, come si ipotizza, lascerà la guida della Campania per correre alle europee. Il sindaco, come è noto, avrebbe voluto bypassare le primarie, cui parteciperanno Ennio Cascetta e Luigi Nicolais, ma su questo punto Veltroni è stato irremovibile. De Luca ha incassato, senza fare una grinza. Uscendo dal loft: «Primarie? Certo. Ma al momento è prematuro parlarne, perché siamo in una vera emergenza democratica».

giovedì 29 maggio 2008


Emergenza rifiuti: Berlusconi torna domani a Napoli
NAPOLI - Il Presidente del consiglio Silvio Berlusconi, insieme al sottosegretario all´Emergenza rifiuti nella Regione Campania Guido Bertolaso, sara´ domani in prefettura a Napoli dove alle 15 incontrera´ il presidente della Regione Campania, i prefetti e i presidenti delle 5 province e i sindaci dei relativi capoluoghi interessati all´emergenza. La conferma arriva da un comunicato della presidenza del Consiglio in cui si annuncia anche che il premier presiederà un vertice con le forze dell´ordine, i vigili del fuoco e alcuni rappresentanti delle forze armate.
Alle riunioni - si precisa nella nota di Palazzo Chigi - parteciperanno il prefetto Gianni De Gennaro, il prefetto di Napoli Alessandro Pansa e il generale del Comando Logistico del sud Italia Franco Giannini. Alle 17:30 e´ inoltre prevista una conferenza stampa sempre in prefettura.
BASSOLINO, "NON STRAVOLGERE DECRETO IN PARLAMENTO"
"E´ cominciato oggi l´iter parlamentare per la conversione in legge del decreto rifiuti adottato dal Governo nel Consiglio dei Ministri di Napoli. E´ un passaggio delicato. E´ decisivo che l´impostazione del decreto non venga stravolta nel dibattito in Parlamento. Si potranno certamente apportare miglioramenti e affinare alcune misure, si potranno recepire indicazioni fornite dalle Camere e dai diversi organi dello Stato coinvolti nello sforzo di uscire dall´emergenza". E´ quanto scrive il governatore della Campania, Antonio Bassolino, sul blog del suo sito internet. "Ma - aggiunge - bisogna evitare di cancellare o di sminuire la novita´ piu´ forte introdotta dal decreto: creare le condizioni necessarie per realizzare concretamente le decisioni prese dal commissariato e dal Governo. Sappiamo bene, infatti, che in tutti questi anni le decisioni non sono mancate. La linea da seguire e´ stata ribadita, anche sul piano legislativo, piu´ volte. Discariche a norma, raccolta differenziata, termovalorizzatori. Cosi´ come non e´ mancata l´indicazione formale di siti adatti ad accogliere impianti e di criteri per la loro selezione e gestione". Secondo Bassolino "il problema e´ sempre stato quello di dare attuazione operativa alle decisioni. Alla luce delle difficolta´ di questi anni, il Governo e´ intervenuto con nuove misure, sia sul piano dell´ordine pubblico e del presidio degli impianti, sia sul piano normativo. E´ fondamentale che non si ripeta quanto accaduto in passato, l´ultima volta con il decreto varato dal Governo Prodi nel maggio scorso, che usci´ dalla conversione in legge fortemente modificato e depotenziato. Abbiamo invece bisogno di uno Stato capace di far prevalere l´interesse generale". "In questo senso l´editoriale - critico e intelligente - di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere di oggi, pone due questione cruciali, che sono state alla base del mio impegno personale. La prima e´ che per il Mezzogiorno il problema non e´ tanto - o non solo - di risorse ma che ´contano forse anche di piu´ la correttezza e la capacita´ amministrativa, la cultura civica, il senso della legalita´ e dello Stato, lo spirito d´iniziativa´. Questa consapevolezza e´ stata la molla fondamentale della mia esperienza da sindaco di Napoli prima, e da presidente della Regione poi. Il problema serio, a mio avviso - sostiene Bassolino - e´ che il nuovo spirito civico che a Napoli si e´ fatto sentire negli anni ´90 non si e´ incontrato con un nuovo sviluppo economico. Il secondo passaggio e´ quello in cui si torna sulla ´richiesta, non di piu´ soldi, ma di piu´ Stato: non lo Stato keynesiano bensi´ quello del monopolio della forza da invocare, magari, contro la propria stessa societa", per far prevalere su tutto - aggiungo io - gli interessi della collettivita´. E´ giusto. Riaffermare la presenza dello Stato, rilanciare lo spirito civico e dare una nuova prospettiva economica al Mezzogiorno e´ la grande sfida che tutti abbiamo di fronte, a Napoli e a Roma".
Dal quotidiano Metropolis