domenica 3 agosto 2008

ORDINARIA QUOTIDIANITA'

Anche in vacanza riceviamo telefonate e mail di cittadini e villeggianti che si lamentano. Mi segnala un'amica che sulla spiaggia dello Sporting ha trovato, dalla parte libera, cumuli di stoviglie di plastica a impreziosire il litorale e ci comunica che invierà le foto. La cosa ci sorprende, specialmente se abbiamo appena visto in tv le immagini del nostro glorioso sindaco sorridente e soddisfatto al cospetto del PdC in missione munnezza. Telearredo si picca in alto loco dell'onore di essere il primo cittadino di un paese dove la munnezza è molto differenziata. Certo fa la sua bella figura, anche se un po' di spazzatura finisce sotto il tappeto...Ma che sarà mai, in fondo! Quisquilie e pinzellacchere, direbbe Totò.
Ci giungono anche voci imbarazzate dal conflitto che vede protagonisti il Consigliere Cardone e il geom. Francesco Saverio Iovine, quasi fossero impegnati in un duello all'ultimo sangue per fatti del tutto personali... qualcuno infatti sostiene che la loro reciproca antipatia è faccenda privata e che i due se la devono sbrigare tra loro, meglio ancora se chiudendo la partita con un paio di pacche sulle spalle a suggellare la fine della tenzone. Anzi l'inizio di un ritrovato accordo...
Ci chiediamo come sia possibile uscirsene con simili facezie.
Sui quotidiani locali e non (perchè anche in vacanza leggiamo i giornali, SIC!), si denuncia la catastrofica situazione del traffico equano. Nonostante sia stato riaperto il corso Filangieri(finalmente, evviva!!!), Vico Equense è rimasta stritolata tra i semafori che funzionano male e le strade a rischio frana. Riprendendo il saggio pensiero di un illustre tedesco, possiamo ben dire con lui che l'Italia è il paese dove si aggiustano le scuole in inverno e le strade in estate...
Insomma nulla di nuovo sotto il sole, tra squilli di tromba al festival jazz e serate artistiche alla S.S. Trinità. Non ci siamo persi niente, tutto sommato.

sabato 19 luglio 2008

Scusandomi per il ritardo, volentieri pubblico

Dal blog di Franco Cuomo

DELIRIUM TREMENS

Un avvilente quando assolutamente incomprensibile documento di solidarietà è stato prodotto da un gruppo ( molto esiguo per la verità) di lavoratori del Comune di Vico Equense verso il geometra Francesco Saverio Iovine. Il documento sottolinea che si è “oltrepassato un limite fondamentale, quello del rispetto della dignità dell’uomo ancor prima dell’immagine professionale” e continua con una serie di dichiarazioni di principio che non hanno alcun fondamento. In realtà l’attacco di cui si parla “ sferrato con quotidiana sollecitudine” è solo l’esercizio di un diritto sacrosanto: quello dei cittadini, delle associazioni e dei consiglieri comunali a poter consultare gli atti amministrativi prodotti così come sancito dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Nonché il diritto di esercitare il ruolo di Consigliere Comunale come è previsto in qualsiasi democrazia. Norme che hanno subito a Vico Equense la sospensione di un mese: dal 27 maggio al 31 giugno. Sospensione dichiarata illegittima dal Difensore Civico e che ha addirittura sollecitato chiarimenti da parte del Prefetto .A dire del detto geometra e del sindaco: i consiglieri comunali e i cittadini legati alle associazioni operanti sul territorio creavano intralcio ai lavori degli uffici dell’area tecnica. Questo documento oltre ad essere fazioso e assolutamente discutibile per i contenuti riportati che sono deliranti soprattutto quando affermano che parlano a nome di tutti i cittadini del paese quando scrive:” senza diritto di replica e soprattutto riteniamo nel dissenso più assoluto della cittadinanza”. E’ un pretestuoso quanto inutile ulteriore atto – qualora ce ne fosse stato ancora bisogno- dell’arroganza narcisistica del geometra Francesco Saverio Iovine, il quale, lui sì aggredendo: ha preteso un risarcimento danni dal consigliere Pasquale Cardone per presunte ( da lui) dichiarazioni offensive che il detto consigliere avrebbe fatto pubblicamente ( e quindi sentite da tutti e ufficialmente registrate) in Consiglio Comunale.Il documento continua con una serie di incredibili capoversi che fanno rabbrividire per la sfacciataggine delle dichiarazioni riportate del tipo:” periodo storico di “trasformazione infrastrutturale” senza precedenti che la città di Vico Equense sta vivendo”, ovvero la cantierizzazione dell’intero paese e la cementificazione del territorio. Io invito qualsiasi persona che abbia un minimo di lucidità a smascherare questo ennesimo tentativo di protervia e arroganza gratuite.
P.S.
Da ignoranti quali sono hanno scritto vittima virgolettato, che significa appunto che la vittima vera non è lui.

Riportiamo qui di seguito il Documento integralmente: il documento è indirizzato al Sindaco, al Presidente del consiglio Comunale, al Segretari generale del Comune, ai Sindacati e ai Dipendenti dell’Ente.

MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA’

In riferimento ai recenti episodi e al tentativi di distorcere la realtà con articoli di cronaca comparsi sulla stampa locale oltre che sul WEB, che hanno visto il coinvolgimento del nostro responsabile, sentiamo il dovere, anche quali primi testimoni e soggetti direttamente coinvolti, di manifestare la nostra unanime completa solidarietà al Collega Francesco Saverio Iovine.

Tali attacchi, a nostro parere, evidenziano l’infruttuoso tentativo di vanificare il fondamentale tentativo fornito da Francesco Saverio Iovine al perseguimento dell’interesse della collettività ed all’efficaia dell’azione amministrativa sul territorio vicano.

Il suo perseguire gli obiettivi con abnegazione concretezza e con l’entusiasmo che da sempre lo contraddistingue, trasmette all’intero Staff la voglia di dare sempre il massimo con passione e professionalità, scrupolo e responsabilità.

Non possiamo pertanto non esprimere lo sdegno per l’attacco sferrato con quotidiana sollecitudine non solo all’immagine professionale, ma alla reputazione personale del geometra Iovine, intollerabilmente oggetto di una campagna diffamatoria e di una reprimenda mediatica condotta senza diritto di replica e soprattutto riteniamo nel dissenso più assoluto della cittadinanza.

L’espressione della solidarietà impone la condivisione della giusta reazione siccome unicamente dettata dall’oltrepassare di un limite fondamentale quello del rispetto della dignità dell’uomo ancor prima dell’immagine professionale. Nessun tentativo dunque di imbavagliare l’opposizione politica, compito a noi estraneo, ma la doverosa difesa del fondamentale valore della reputazione personale.

L’impressionante carico di lavoro sostenuto con costanza e tenacia relativo alla eccezionalità del periodo storico di “trasformazione infrastrutturale” senza precedenti che la città di Vico Equense sta vivendo, è la risposta tangibile alle domande e alle insinuazioni di coloro che tentano solo di porre ostacoli al processo di crescita.

A nulla fino ad oggi sono valse le innumerevoli denunce operate quotidianamente senza alcun fondamento di fatto e chiaramente ispirate alla volontà di rallentare l’azione amministrativa, preordinata all’ambizioso obiettivo del miglioramento della qualità della vita dei cittadini vicani.

In realtà l’attacco di cui è “vittima” in prima persona il geometra Iovine nella qualità di responsabile dei servizi tecnici coinvolge ormai da quattro anni l’intero ufficio, impegnato a riscontrare con quotidiana abnegazione un flusso inarrestabile e senza precedenti nella storia della cittadina di quesiti plurimi, domande retoriche segnatamente sprovviste di reali esigenze conoscitive, istanze di accesso indifferenziato a tutta la produzione documentale esistente negli uffici, esposti ad ogni autorità amministrativa, denuncia a qualsivoglia giurisdizione, senza mai offri tra l’altro, un pur utile e possibile contributo al miglioramento dei processi.

Avvertiamo di interpretare la nostra dichiarazione di solidarietà non solo come atto dovuto nei confronti dell’irreprensibile collega intollerabilmente pregiudicato nei propri diritti fondamentali, ma altresì come manifesto di impegno a perseguire gli obiettivi amministrativi e segnatamente la realizzazione delle opere pubbliche programmate, in nulla distolti dalle azioni condotte da quanti erroneamente confondono il conseguimento dei rammentati obiettivi con l’agone della competizione politica.


Seguono le firme di 10 persone

lunedì 14 luglio 2008

IL TURISMO MANCATO

Ci sarà un motivo per il quale il turismo a Vico Equense non ha assunto le dimensioni che ci si aspettava. Eppure le prerogative ci sono, a partire dai panorami incredibili che ci rappresentano in tutto il mondo. Ma i turisti di rango non si vedono da queste parti, anzi il livello si abbassa sempre, ogni anno di più, e in piazza sono ormai abituali le presenze sparute di ragazzini liceali in gita oppure di anziani eropei dal viso rubizzo. Insomma non c'è stato il salto di qualità.
D'altra parte ci domandiamo spesso per quale motivo i turisti di rango dovrebbero investire i loro soldi in vacanze Equensi. Che ci devono venire a fare a Vico? Nulla, oltre che a godere del panorama, appunto: nessun evento culturale di rilievo, traffico infernale, spiagge superaffollate e in molti casi inospitali. Tranne alcune reltà imprenditoriali di ottimo livello, Vico Equense rimane il paese delle salumerie, sostanzialmente. Che hanno, tra l'altro, prezzi da oreficerie, essendo un grammo del tipico provolone del monaco paragonabile a un'oncia d' oro ormai... E comunque, l'ottimo provolone da solo non colma gli immensi vuoti organizzativi e gestionali del territorio. Sarebbe uno dei buoni motivi per venire qua se il "contorno" fosse di altro livello. Se intorno si fossero predisposte strutture godibili a 360 gradi. Invece le salumerie restano salumerie... Tanto per fare un esempio, il Faito, vera oasi di frescura impagabile nella canicola di luglio, e luogo di pace e silenzi bellissimi, giace pigramente in balia di sè stesso, abbandonato e in alcuni punti squallidamente degradato. E la via per raggiungerlo è una spece di pista ad ostacoli percorribile agevolmente solo con un furistrada.
Non si vorrebbe infierire sul posto nel quale si è scelto di vivere e di far crescere i propri figli, ma è desolante il resoconto che viene fuori da uno sguardo complessivo, non ci si può nascondere la realtà. A Vico Equense, purtroppo, manca lo slancio e l'iniziativa di grande respiro. Prende il sopravvento l'interesse del singolo, il soldo alla giornata, il disinteresse per quello che è il patrimonio collettivo. Sono questi i motivi per cui non si riesce ad uscire dalla trappola del pendolarismo di massa, che riempie le casse dei bar e delle pizzerie ma svuota completamente il salvadanaio naturale di immenso potenziale che abbiamo la fortuna di possedere tutti.
In mancanza di capacità imprenditoriali e culturali sufficienti, sarebbe compito di chi governa la Città quello di individuare un percorso di cambiamento e di educare i cittadini a nuove prospettive. E duole dover concludere che purtroppo anche l'attenzione dei nostri politici è concentrata solo sulla soddisfazione di alcuni interessi di bottega e che non c'è un granchè da prevedere.

lunedì 7 luglio 2008

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, ANTONIO CIOFFI.

Gentile presidente, ci rivolgiamo a lei in quanto è di lungo corso la sua permanenza nel Comune ad alti livelli. Inoltre conosciamo la sua educazione e il suo modo corretto e civile di rapportarsi ai cittadini.

Presidente, qualcuno che visita il nostro blog dice che siamo molto vivaci, verbalmente parlando, ma ci creda, la rabbia nel vedere il nostro bellissimo paese ridotto alla stregua del quartiere suburbano di una grande città, è tanta, e a noi pare di essere persino moderati
Per esempio ci indigniamo di fronte alle spiagge che in questi giorni sono diventati luoghi difficili da frequentare, al pari delle vie disastrate del centro e della collina. Le spiagge libere intendiamo…
Ma libere in che senso Presidente? Non c’è spazio vivibile prima delle 19.00 e dopo le 08.00 del mattino, I gestori si comportano male, non rilasciano scontrini, rendono difficile l’accesso ai residenti poiché questi pagano una tariffa inferiore a quella dei turisti. Mandi qualcuno a verificare, Presidente, vedrà qual è l’andazzo. Inoltre liberi sono rimasti solo gli spazi più scomodi, quelli cioè dai quali, in alcuni casi, per scendere al mare c’è da rompersi l’osso del collo… E l'Amministrazione Comunale ha facilitato con Atti tutto questo.
E poi la piazzetta di Vico Centro, Presidente, quali parole si possono usare per descriverla? Oggi è difficile attraversare la piazza da un marciapiede all’altro, decine e decine di veicoli in sosta impediscono il libero cammino persino sulle zone pedonali, e sulle piazzole brutti tavolini e colonne sonore scadenti infestano lo spazio e l’aria.
Sarà il progresso, Presidente… a noi però pare un regresso. Altre cittadine della penisola non si sono ridotte così, hanno molti spazi che sono destinati solo ai pedoni, i profumi del mare allietano le nari, e non l'olezzo delle pizzerie e dei ristoranti e degli scappamenti. Come mai a Vico Equense siamo a questo punto?

Altra nota dolente, Presidente, sono le riunioni del Consiglio Comunale. Lei, in verità, ci ha sempre colpito favorevolmente: in giacca, composto, autorevole e soprattutto, Presidente, lei parla l’italiano, la lingua nazionale, della quale molti suoi colleghi in Consiglio si sono scordati o non hanno mai conosciuto l’uso. Lei è sempre presentabile e composto. Ma gli altri li ha visti? I nostri rappresentanti politici…? Tutti, salvo pochissime eccezioni, sono in manica di camicia, qualcuno in maglietta sgargiante, qualcuno addirittura con l’infradito ai piedi. Uno dei presenti all’ultimo Consiglio aveva una specie di sahariana attaccata addosso, e sotto le ascelle, ci perdoni, sembrava avesse due fontane… Inoltre, non è proprio bellissimo sentire gli astanti rivolgersi a lei dicendo “presidè, presidè, posto che, mozione d’ordine….” Oppure un Consigliere commentare coi colleghi in dialetto, ad alta voce, emettendo dei suoni gutturali simili a quelli di un uomo di neanderthal…
E il Sindaco? Che dire del Sindaco??? Stravaccato ad angolo ottuso sulla scrivania tenendosi la testa con una mano, annoiato e silenzioso, apparentemente preoccupato solo di poter trovare giusta collocazione a una pancia spropositatamente esibita. Ma lui è il nostro primo cittadino, non può pensare di presentarsi in versione
nature
persino in Consiglio Comunale! Ha un ruolo troppo importante, deve avere un contegno. L'apparenza in certi casi è sostanza, non crede Presidente?
Non entriamo adesso nel merito delle discussioni del Consiglio, perché non vogliamo vivacizzare troppo in questa sede. Anche se una parolina sugli Assessori che non sanno mai niente o che non capiscono le domande o sui Consiglieri che rimandano discussioni importantissime ad altra sede ed ad altra data, ci sarebbe da spenderla…

Quanto ai Lavori Pubblici e al suo Capo Settore, i nostri toni diventano vivaci quando ci aspettiamo delle risposte che non arrivano mai. Forse il geom. Iovine dimentica che ha il dovere di dilungarsi in risposte dettagliate ai Consiglieri quando si discute sull’uso del denaro pubblico. Il geom. Iovine è un funzionario al servizio della collettività pagato dai cittadini, non il manager di un’azienda privata che gestisce le proprie casse e che non deve rendere conto a nessuno.

La ringraziamo Presidente se ci ha prestato un po’ della sua attenzione, e confidiamo che, dall’alto della sua consumata e autorevole esperienza di uomo politico dotato di stile, di educazione e di correttezza istituzionale, sappia dare qualche consiglio a chi gira nei corridoi del Palazzo Comunale o gestisce il suolo pubblico come se fosse casa propria.

venerdì 4 luglio 2008

SOLITI IGNOTI

Riporto il testo di un mio comunicato al portale positanonews, dove mi premeva rispondere a un tizio che si firma Alex. Mi spiace constatare che quando si toccano alcuni tasti le invettive non tardano ad arrivare, sotto al comodo ombrello dell'aninimato, naturalmente. Nel nostro paese sta diventando impossibile fare opposizione? Se così fosse non c'è da stare molto sereni.

"Tengo a precisare che nel coordinamento cittadino del PD di Vico Equense, non risulta esserci nessuno che risponde al nome di Alex. Né mi risulta che qualcuno con questo nome sia mai stato presente alle riunioni quasi quotidiane che si sono fatte nella sede del partito. Partito al quale io sono regolarmente iscritta e che frequento con fattiva collaborazione quotidiana.
Quindi qualsiasi documento a firma di questo signor Alex non ha nessuna credibilità né politica né di altro genere, almeno per quello che concerne il PD vicano.
Aggiungo che quanto da me scritto in un precedente comunicato sul rag. Iovine su questo portale, risponde a precise e circostanziate affermazioni, condivise ufficialmente in un comunicato stampa da tutto il PD di Vico Equense. Quanti volessero sincerarsene possono collegarsi al sito ufficiale del PD, Circolo “Carlo Fermariello”, all’indirizzo: http://www.pdvicoequense.it/newpd/welcome.htm
Nessuna cospirazione segreta, dunque. Solo fatti chiari, esposti nelle sedi opportune e sempre debitamente sottoscritte."

Maria D’Ordia
http://puntorossovicoequense.blogspot.com/

mercoledì 2 luglio 2008

Il Partito Democratico di Vico Equense sta diramando in queste ore il seguente comunicato stampa:

Vico Equense 01-07-2008
"La legalità deve divenire tratto identitario riconoscibile del PD, per combattere ogni forma di criminalità e quelle commistioni perverse tra consenso e clientela che, in ogni settore dei servizi pubblici, creano il brodo di incultura in cui si sviluppano i germi di una politica degenerata. Occorre avere il coraggio di dire no - a voti, consenso, relazioni - se questi rischiano di andare a detrimento del più vasto interesse generale".
Queste parole scritte dal neo-segretario del PD di Napoli, on. Luigi Nicolais, sembrano calibrate sulla situazione politica attuale a Vico Equense.
La Giunta di destra, diretta dal sindaco Gennaro Cinque, sta dimostrando come lo stretto rapporto tra politica e gestione amministrativa, tra scelte di indirizzo e attuazione di provvedimenti siano funzionali esclusivamente alla tutela degli interessi di pochi, in beffa alle esigenze collettive del vivere bene.
Il Circolo PD di Vico, a questo proposito, si allinea pienamente e consapevolmente alla linea riformista del neo segretario privinciale, appoggiando innanzitutto i consiglieri comunali di minoranza che sono costantemente bersagliati da provvedimenti illeggittimi (come sostiene lo stesso Difensore Civico), come quello di chiusura degli uffici comunali; da intimidazioni travestite da fantomatiche richieste di risarcimento danni, come è capitato al consigliere Pasquale Cardone; da continui e reiterati atteggiamenti di arroganza e presunzione di impunità dato che la maggior parte delle loro richieste rimane senza risposta in barba ad ogni legge vigente.
Il clima di presunzione e sfrontatezza nella gestione della cosa pubblica è la dimostrazione palese della spregiudicatezza della classe politica e dirigente dell'Amministrazione comunale equense che va, indubbiamente, combattuta e ridimensionata prima che diventi troppo tardi e che la cittadina di Vico Equense, anzichè centro invidiato in cui lo stile di vita è calibrato sulla dimensione umana del vivere bene, diventi "terra di nessuno" alla stregua delle peggiori zone di periferia.

Marica Esposito
Addetto Stampa
Circolo PD "Carlo Fermariello
Vico Equense
Per impegni di carattere politico alla Direzione Nazionale, l'incontro di lunedi prossimo all'Hotel Aequa, è rimandato al successivo venerdì 11 luglio. Questo per assicurare anche la partecipazione del neo coordinatore Provinciale Luigi Nicolais, il quale vuole essere presente a Vico Equense insieme all'On. Luisa Bossa e al Sen. Nello Di Nardo.

martedì 1 luglio 2008

AL COMUNE IOVINE IMPLODE

Continua l'arroganza del geometra Iovine, che con una assurda richiesta di risarcimento danni, si scaglia all'attacco del Consigliere Pasquale Cardone. Un attacco un po' spompato per la verità, vista l'inconsistenza delle accuse rivolte a Cardone, ma che prende il sapore di atto intimidatorio nei confronti di chi esercita il suo ruolo di opposizione con ferma determinazione.
Da parte sua il consigliere Cardone, c'è da giurarlo, non rimarrà inerme ma si attiverà con la grinta che tutti gli riconosciamo e smuoverà mari e monti pur di porre un freno alla stupida arroganza che contraddistingue il geom. Iovine.
Per intanto annuncia un incontro sulla legalità che si terrà lunedi prossimo alle ore 20.00 presso l'Hotel Aequa, in Vico Equense, a cui prenderanno parte l'On. Luisa Bossa e il Senatore Nello Di Nardo. Un incontro questo molto importante alla cui partecipazione è invitata tutta la società civile, le Associazioni territoriali di salvaguardia dell'Ambiente e i comuni cittadini, quella parte del paese cioè che assolutamente non si riconosce nella politica becera e pressapochista che l'amministrazione comunale da molti mesi ormai sta portando avanti.
Molti sono i punti sui quali il geom. Iovine si sarebbe dovuto esprimere per spiegare ai cittadini le motivazioni di scelte a dir poco discutibili: la questione di Borgo Marina di Vico, l'appalto per i lavori di via Antignano, i famigerati lavori di piazza Kennedi, e l'inspiegabile chiusura dell'Ufficio dei Lavori Pubblici al pubblico e ai consiglieri. Su questa ultima bravata del geom. Iovine ci son stati il parere contrario del Difensore Civico e una lettera del Prefetto Pansa che hanno ribadito la necessità della riapertura urgente dell'ufficio per il normale svolgersi della vita democratica. Sul progetto Marina di Vico si è espressa addirittura l'Autorità di Bacino con una nota fortemente critica sui lavori in corso. Pareri che, pur non essendo vincolanti, hanno chiaramente messo in evidenza la spregiudicatezza di alcuni dirigenti e amministratori del Comune.
Ma Iovine, scusate la forma poco elegante, se ne è sbattuto di questi pareri, nell'indifferenza del Sindaco Gennaro Cinque e di tutta la Giunta rimanendo muto come un pesce e implodendo grottescamente nel suo ruolo con un atto di ingiustificata violenza nei confronti di Pasquale Cardone.
A questo punto sarebbe necessario uno scatto d'orgoglio cittadino e politico: il Partito Democratico locale deve rimanere compatto intorno al Consigliere Cardone e offrirgli appoggio incondizionato in tutte le iniziative che intende intraprendere, cercando di coinvolgere in maniera forte e determinante le forze sane del Paese. Per il momento è necessaria una pubblicizzazione capillare dell'iniziativa di lunedì 7 luglio all'Hotel Aequa, poi si troveranno insieme altre forme di sensibilizzazione pubblica.
Ringraziamo Franco Cuomo coordinatore dei V.A.S. cittadini per questa ottima esposizione sulle croci locali.

lunedì 30 giugno 2008

A Napoli il Partito Democratico Provinciale decide per Nicolais. Rimandate le Primarie



Con i voti determinanti di Tonino Amato e Pasquale Sommese, il nuovo Cordinatore Provinciale è l'ex Ministro Luigi Nicolais, persona di rettitudine indubbia. Già la scorsa settimana, in una riunione all'Hotel Mediterraneo presieduta dallo stesso Amato e dall'ex parlamentare Berardo Impegno, il Consigliere Regionale aveva annunciato di lasciarsi alle spalle il passato e il Governatore Bassolino "non per tradimento" ma perchè era finita una stagione e "nuove scelte" si imponevano.
In questo nuovo clima politico vengono anche rimandate le Primarie. Cambia infatti il dispositivo approvato dalla Direzione Provinciale secondo il quale chi votava per le Primarie era contestulamente iscritto al PD. Ora, grazie alla modifica, voteranno tutti i cittadini che si iscriveranno antecedentemente alla votazione. Pertanto, ci sarà un nuovo calendario di convocazione delle assemblee e nuove norme di preiscrizione. La Commissione di Garanzia Provinciale, inoltre, provvederà prossimamente a calendarizzare le nuove date per le elezioni dei Coordinamenti dei Circoli territoriali.
Purtroppo si allungano i tempi, ma in un clima nuovo e con l'apporto un Coordinatore Provinciale al di sopra di ogni sospetto, forse la lunga e travagliatissima vicenda del PD napoletano troverà una soluzione.

Solidarietà al Consigliere Pasquale Cardone

Forse questo è l'ultimo post che scrivo su Puntorosso e voglio parlare dell'aggressione politica e personale che sta subendo il Consigliere Comunale Pasquale Cardone . Come segnalato anche da altri blog il consigliere Cardone è stato fatto oggetto di richiesta risarcimento danni da parte del responsabile dei servizi tecnici del Comune il geometra Francesco Saverio Iovine per presunte offese durante un consiglio comunale di fine settembre 2007 . Non entrando nel merito in quanto le sedute del Consiglio sono registrate e verbalizzate mi chiedo perchè questa richiesta arriva a quasi un'anno dal fatto . Come dobbiamo chiederci il perchè del provvedimento della chiusura degli uffici tecnici .... come dobbiamo chiederci il perchè di tanti atteggiamenti ostili e di assoluta mancanza di comunicazione che ostacolano il processo di vita democratica e dello stato del diritto nella ns città.
Esorto il partito democratico di Vico a nascere in fretta ( molto probabilmente senza la mia presenza) e spero che la prima iniziativa del partito sia quella di un semplice manifesto dove 30 (minimo) nomi e cognomi in rappresentanza di un partito solidarizzino con il consigliere Cardone in modo che la prossima volta che qualcuno decida di chiedere il risarcimento danni a chi cerca di fare opposizione politica lo faccia a minimo a 30 nomi e cognomi che rappresentino altri 1000-2000-3000 -4000 ( e spero di più) nomi e cognomi di cittadini vicani che non si riconoscono in questo modo di fare politica.

mercoledì 25 giugno 2008

SONO MOLTE ORE


che a Vico Centro manca l'acqua. Dico, almeno un avviso ai cittadini si poteva pur fare!!!

venerdì 20 giugno 2008

Cercansi volontari


L' AMESCI bandisce il Progetto " ANTENNE SOCIALI" per volontari del sevizio civile anche presso il Comune di Vico Equense.
Ai giovani volontari verranno corrisposti 433,80 € mensili oltre a numersi altri benefit ex legge
Queste le condizioni per partecipare:
tutti i giovani di età compresa tra i 18 ed i 28 anni.
Ad eccezione degli appartenenti ai corpi militari o alle forze di polizia, possono partecipare alla selezione i cittadini italiani, senza distinzione di sesso, che alla data di scadenza del bando abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età, in possesso dei seguenti requisiti:
- essere cittadini italiani
- non essere stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata
- essere in possesso di idoneità fisica, certificata dagli organi del servizio sanitario nazionale, con riferimento allo specifico settore d’impiego per cui si intende concorrere
CLICCA IL MODELLO PER LA DOMANDA
Le domande devono pervenire in DUPLICE COPIA e in BUSTA CHIUSA al protocollo entro le ore 14.00 del giorno 07/07/2008. Non fa fede il timbro postale.

- a mezzo posta, le domande possono essere inviate al seguente indirizzo

AMESCI Agenzia Provinciale di Napoli
Via Taverna del Ferro, 92 - San Giovanni a Teduccio - 80146 Napoli

- a mano presso l'Ufficio Protocollo del Comune di Sorrento

mercoledì 18 giugno 2008

STORIA DI UN APPALTO PUBBLICO

Con la Determina n 49 del 7 maggio 2008 del Servizio Lavori Pubblici, si stabilisce, tra l’altro, di affidare la sistemazione di via Antignano, nel Comune di Vico Equense, mediante procedura di Cottimo Fiduciario. Sono quindi invitate alla gara otto imprese in possesso dei requisiti previsti. All’invito rispondono e vengono ammesse alla gara informale solo tre ditte, di cui una successivamente esclusa per imperfezioni burocratiche. Delle due ditte rimaste una fa un’offerta in ribasso del 32% mentre l’altra fa un’offerta in ribasso addirittura del 40%. L’importo a Base d’Asta era di € 191.700 più gli oneri per la sicurezza. Quindi le due offerte ammontavano una a 130.17o €, con un risparmio di circa 60.000 € per il Comune, mentre l’altra offerta, ancora più bassa, a 115.230 € con un risparmio per l’Ente di ben 70.000 €.
Un amministratore dedito a tutelare l’interesse del Comune e dei cittadini avrebbe scelto di risparmiare 70.000 €... Invece non è stato così.
Ecco come si sono svolti i fatti.
Il Responsabile dell’Ufficio Gare del Comune di Vico Equense, il 19 maggio, solo tre giorni dopo la gara, trasmette gli atti al Responsabile del Servizio Lavori Pubblici (ufficio che rimane tuttora chiuso agli amministratori e al pubblico…) invitandolo a valutare la congruità dell’offerta col ribasso più consistente e cioè quella che faceva risparmiare al Comune i 70.000 €. Il responsabile del Servizio Lavori Pubblici invece di pronunciarsi, decide di costituire un Collegio di Monitoraggio, composto da quattro tecnici. Il quale Collegio, presa in esame la proposta, ritiene incongrua l’offerta più vantaggiosa.
Fin qua nulla da dire, e si poteva ipotizzare che il Collegio dei Tecnici volesse assegnare la gara al secondo miglior offerente. Invece non è andata così: il Collegio ha liquidato con la stessa motivazione anche l’altra offerta comunque appetibile.
Nuova ipotesi, a questo punto: il Comune vuole bandire una nuova gara, pensando alla possibilità di maggiori risparmi rispetto alle offerte precedenti.
Invece…
Il 3 giugno si rifà una nuova gara. Ma a differenza della gara precedente, effettuata con il criterio del prezzo più basso, questa volta per garantire lavori di qualità, si ritiene di assegnarli secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ma inserendo quali fattori di tempo e qualità le discriminanti di aggiudicazione.
Poi, inopinatamente, sono invitate alla gara sempre le stesse otto ditte e, come si poteva perfettamente prevedere, presentano le offerte solo 2 ditte regolarmente ammesse. Finalmente i lavori vengono aggiudicati, ma, udite udite, nientemeno che per l’intero importo di € 191.700 più gli oneri per la sicurezza! E i lavori se li aggiudica la stessa Ditta che alla prima gara aveva fatto un’ offerta in ribasso del 32%...
Che generosi questi amministratori comunali!

Dunque questa è stata la procedura e, scusate, ma sorgono spontanee alcune domande:
1) Per quale motivo sono state ritenute non congrue le due offerte presentate in sede di prima gara e che avrebbero fatto risparmiare sul finanziamento oltre il 30%?
2) Se delle otto ditte invitate solo tre avevano presentato l’offerta, per quale motivo si sono invitate alla seconda gara sempre le stesse otto ditte?
3) Considerato che le due ammesse avevano offerto un ribasso ritenuto non congruo, per quale motivo la gara anziché rifarla al ribasso è stata fatta con criteri diversi senza contemplare il ribasso d’Asta?
3)La collettività quali effettivi vantaggi riceverà spendendo tanti soldi in più? O più nel dettaglio, i fattori di tempo e qualità in cosa miglioreranno le prestazioni della Ditta vincitrice da giustificarne una così vistosa lievitazione dei costi?

Non ci aspettiamo delle risposte, in verità. Il responsabile dell'Ufficio dei Lavori pubblici, e lo stesso Telearredo, non ne danno mai. Questa è la prassi ormai consolidata dell'attuale Giunta.

sabato 14 giugno 2008

Questa mattina

dedico un po' del mio tempo a chiarire una vecchia diatriba, che qualcuno vuole a tutti i costi mantenere aperta, e che riguarda l'ex partito dei DS a Vico Equense.
Non ci dovrei perdere ormai più tempo, prima perchè il partito dei DS non esiste più, anche se alcuni lo dimenticano, poi anche perchè il mio tempo è prezioso. Ma tant'è, ogni tanto perdere un po' di tempo in fondo può essere rilassante.

Dunque, come in tutti i partiti di questo mondo, anche nei DS c'era un fluire di correnti. E' normale dialettica, io direi. In effetti, che non ci sia una visione totalitaria del mondo e della politica è segno di vitalità e democrazia...
In genere le correnti creano movimento, nell'ex partito dei DS per un po' invece, paradossalmente, le correnti anche piuttosto impetuose che lo attraversavano, creavano il pantano, la stagnazione. Essì, sembra un ossimoro, ma in politica si sa che questo è abbastanza normale: la possibilità del ghiaccio bollente non è per nulla da escludere...
E come in tutte le situazioni appantanate succedevano cose opache e ambigue, come ad esempio che una parte infinitamente minoritaria del Partito dal punto di vista del consenso elettorale, grazie alla predisposizione al gioco delle tre carte, la facesse da padrona, paralizzando qualsiasi iniziativa.
Poi arrivarono le elezioni Comunali. Che se hanno segnato una sconfitta sonora di tutto il Centrosinistra, hanno avuto però il merito di fare chiarezza dentro gli ex DS.
Le percentuali di voto nel partito furono schiaccianti: il 52% dei consensi, contro uno sparuto 28%, a fronte di una lista nella quale apparivano evidenti le separazioni "dialettiche" e che mantenne intatto il suo potenziale di voti.
Ora, chi ama la democrazia deve accettare che i cittadini decretino il successo elettorale e tutte le maggioranze. Nell'ex partito dei DS è accaduto questo. Qualcuno ha vinto e qualche altro ha perso, inutile tentare di confutare questo dato inventandosi soprusi o ingiustizie. I numeri sono dei macigni...
Come è inutile voler per forza fare un elenco dei buoni e dei cattivi, di chi aveva ragione e di chi aveva torto. La politica è fatta di consensi innanzitutto. Se non si prende atto di ciò, non si è dei buoni politici, meglio cambiar mestiere.
E poi, tutto sommato, questa è una storia morta e sepolta.
E' tempo di scriverne un'altra, se si è capaci.

martedì 10 giugno 2008

Scarsa conoscenza dei problemi

sul portale di positanonews un signore a firma Marco De Rosa dice la sua sulla probabile lista unica del PD di Vico. Il signor De Rosa forse conosce poco i principi del PD nazionale. Quando Veltroni ha annunciato che si sarebbe presentato da solo, non voleva certo fare un listone di stampo fascista (sic!), ma creare le condizioni per unire sotto un unico simbolo quelli che credevano in un partito riformatore e dalle logiche interne del tutto nuove.
Naturalmente questo non piace a coloro che amano contarsi, mettersi in mostra, creare diatribe di stampo conservatore, che con la politica non hanno niente a che vedere. Magari col desiderio di comandare a tutti i costi nel partito, si...


Forse a Marco De Rosa non va di vedere qualcuno che gli è antipatico negli organi direttivi dei democratici locali. Tenga però presente che le correnti portatrici di più liste servono a poco in una realtà come quella di Vico, dove più che filosofare e usare il bilancino serve una robusta opera di opposizione allo strapotere di Gennaro Telearredo. Quindi unione di intenti e idee chiare. Se non si parte da questo presupposto parlare del Partito Democratico sul nostro territorio risulta un puro, e inutile, esercizio polemico che non serve a nessuno.

domenica 8 giugno 2008

Il Decreto di chiusura è illegittimo

Il Decreto del Sindaco che imponeva la chiususra dei Servizi Tecnici del Comune secondo il parere del Difensore Civico avv. Giuseppe Ferraro è illegittimo. Lo dichiara lo stesso Difensore Civico in una nota al Sindaco e al Segretario Generale oltre che al Responsabile dei Servizi Tecnici, e aggiunge che chiudendo gli uffici al pubblico si viene meno ai principi di massima trasparenza a cui deve sempre essere improntata l'attività amministrativa.
Come avevamo segnalato alcuni giorni fa, il Sindaco aveva disposto la chiusura totale degli uffici per oltre un mese, dal 27 maggio al 30 giugno. Il consigliere Pasquale Cardone se ne era lamentato dalle pagine di Metropolis e minacciava conseguenze legali al grave atto censorio del Sindaco. Ne è seguito un esposto al Prefetto firmato dai Consiglieri dell'Opposizione Cardone, Di Martino, Buonocore e Cannavale, nel quale veniva denunciato il vizio di competenza e di legittimità del Decreto, che di fatto vietava l'accesso agli uffici e agli atti per un tempo troppo lungo rispetto ai reali bisogni che lo motivavano, diventando un vero atto di censura.
La prima risposta, dunque, viene dal Difensore Civico.
Continuano così gli atti alla Gennaro Telearredo. E quello che sembra davvero grave è l'assoluta mancanza di risposte da parte dell'Amministrazione Comunale, che rimane sorda e impassibile di fronte alle continue sollecitazioni di trasparenza e correttezza, continuando ad emettere delibere, decreti e atti, in barba a quelle che sono le lementari regole della convivenza civile e in eclatante contrasto con la normativa vigente.
Scelte da strapotere, diciamo noi, che nulla hanno a che fare con la buona capacità amministrativa, restando nell'alveo del pressapochismo, spesso della illegittimità e della mera strafottenza sempre più prevaricatrice e becera.

giovedì 5 giugno 2008

PD di Vico Equense - Verso le Primarie con maggior fiducia


Martedì 3 giugno il coordinamento del PD di Vico Equense si è riunito per discutere sull'organizzazione delle Primarie che designeranno gli organi dirigenti del Circolo Territoriale. E' stata una riunione distesa, presieduta da Adriano Gorgoni, nella quale è emersa soprattutto la volontà di arrivare alle Primarie in modo unitario, presentando una sola lista sulla quale dovranno convergere i voti di quanti vogliono far crescere il PD vicano. Ha prevalso quindi il buonsenso: tutti i presenti hanno manifestato la necessità prioritaria di dare un segnale positivo alla cittadinanza.
A Vico Equense è urgente la nascita di un nuovo partito capace di smuovere le acque appantanate in cui versa la politica locale. Problemi forti come i mille cantieri infiniti, la Raffaele Bosco in estrema condizione di degrado, gli anziani che vivono tuttora in attesa di una Casa di Riposo per uscire dalle precarie e disagiate condizioni nelle quali versano in un appartamento di Moiano, devono essere affrontati con decisione e unità di intenti. I cittadini questo si aspettano dal nuovo PD. Dare un segnale di divisione interna presentando più liste in competizione tra loro, avrebbe solo deluso l'elettorato e creato sconforto in chi crede nel progetto originario del PD veltroniano.
Le Primarie si svolgeranno entro il 22 giugno e vi potranno partecipare solo i cittadini iscritti al partito, anche contestualmente al voto, facendo una piccola sottoscrizione di 5 € per sostenerlo anche economicamente. Le votazioni avverranno presso il seggio allestito con molta probabilità a Vico Centro. Potendo allestire un secondo seggio le votazioni si svolgeranno anche a Moiano per favorire l'afflusso dei cittadini delle frazioni alte. Ma per questo si aspettano precise disposizioni dal Partito Provinciale.
Dopo la conta dei voti, gli eletti a loro volta eleggeranno il coordinatore territoriale che imposterà, con il Direttivo, la strategia politica sul territorio.Purtroppo non è prevista l'elezione dei delegati provinciali. Sarebbe stato opportuno scegliere tra i nuovi eletti anche questi, a sostegno di una più incisiva politica locale. Confidiamo comunque nel supporto del partito provinciale e regionale, che al momento hanno dato la massima disponibilità.
Finalmente anche a Vico Equense, come in tutta la Campania, nascerà il Circolo del PD. Dal buon funzionamento degli Organi Dirigenti, dipenderà in gran parte il futuro del partito locale, dalla capacità di creare maggioranze non tanto intorno alle persone, quanto e soprattutto intorno alle idee e ai progetti. Un partito, vogliamo immaginare, giovane e dinamico, capace di mettersi in sintonia con i cittadini e con le caratteristiche proprie del territorio.

martedì 3 giugno 2008

Borgo Marina di Vico - La scale e il gazebo sotto il costone a rischio frana


L' Autorità del Bacino del Sarno della Regione Campania, , nella persona del Segretario Generale, dott. Pietro Giuliano Cannata, ha fatto giungere al comune di Vico Equense il suo parere relativamente ai gazebo e al progetto della scalinata nel Borgo Marina di Vico. Più volte c'era stata da parte delle opposizioni del PD locale una richiesta di spiegazioni in merito ai suddetti progetti alle autorità dell'Ufficio Pianificazione/Programma. Le spiegazioni ci sono state...e in effetti la delibera era completa di tutto, persino della relazione dei tecnici..
Noi la delibera l'abbiamo vista, è proprio una delibera alla Gennaro Telearredo... Certo il Sindaco c'ha un suo stile inconfondibile! Chi ha buone orecchie intende ciò che vogliamo dire.
Allora che si fa, signor Sindaco, corna facendo, si rischia il morto? Dobbiamo arrivare a questo? Come la mettiamo dopo il parere dell'Autorità di Bacino?
Ora dica Gennaro Telearredo ai tenutari dei gazebo che si sta scherzando con il fuoco. E invece di fare "regali" a tutti con la scusa che Vico deve crescere dal punto di vista turistico, si fermi a pensare, anche solo per un attimo, che fare il Sindaco di tutti non significa elargire concessioni a destra e a manca (anzi solo a destra...) ma sgnifica soprattutto alleviare i disagi dei cittadini nel rispetto di minimi principi etici.


Così si esprime il Dott. Cannata:


- Per il rischio frane, l'area oggetto d'intervento ricade nella Carta della pericolosità di dissesti di versante in zona a pericolosità molto elevata(P4), ed in quella del rischio da frana in zona a rischio molto elevato(4).
(...) Considerrato che, per quanto concerne i complessivi aspetti di competenza dell'Autorità a condizione e sotto prescrizione...



  • che venga delocalizzato il gazebo, attualmente ubicato lungo la passeggiata marina in area P4, all'esterno delle aree di pericolo declassificate;


  • che venga stralciata la realizzazione della gradinata lungo il tratto terminale della via C.Colombo in quanto trattasi di un intervento in area P4 non consentito dalle norme di attuazione(...)

Si evidenzia che i vari gazebi sono stati ubicati a ridosso del muro sottostante il costone in area P4 (pericolosità molto elevata)(...).


Tale sistemazione risulta pertanto, in pieno contrasto con il parere su riportato e con le norme di attuazione di questa Autorità.


Si ribadisce quindi, che viene trasferita al Comune ogni responsabilità civile e penale derivante dall'inadempienza consapevole di una norma tecnica chiarissima e inequivoca.


la denuncia all'Autorità di Bacino era stata inoltrata dal Circolo V.A.S. di Vico Equense e il parere del Dott. Cannata è stato trasmesso, tra gli altri, alla Procura della Repubblica.

sabato 31 maggio 2008

Vico Equense - Come ci prepariamo alle primarie?

Qualche anno fa, nel gennaio 2006, quindi prima del Governo Prodi e prima di Veltroni, andai all'Assemblea Nazionale dei segretari di sezione dei Democratici di Sinistra, a Roma. Eravamo più di tremila e partecipavamo a qualcosa di storico. Io accompagnavo mio marito allora segretario della sezione DS vicana, e da compagna, ex comunista, mi sembrò di assistere a un funerale: si seppellivano definitivamente bandiere rosse, inni, simboli storici. E allo stesso tempo assistevo a una nascita: la sala all'EUR era zeppa di bandiere dell'Ulivo, echeggiava "Il cielo è sempre più blu", Fassino ivitava tutti a proseguire sul cammino del rinnovamento: il Partito Demcratico era pronto per venire al mondo.
Quello che è successo dopo è successo troppo in fretta. In due anni abbiamo fondato il PD nato dalla fusione di DS e Margherita, eletto un segretario nazionale molto credibile, abbiamo vinto e perso le elezioni... Ma, forse proprio per la velocità supersonica che ha accompagnato eventi tanto importanti, sembra strano di essere adesso solo a metà del guado...anzi impantanati.
C'è infatti, ancora un lungo cammino da fare nel nuovo Partito Democratico, soprattutto nella nostra Regione. Inutile nascondersi che vi sono delle enormi difficoltà: adattarsi a convivere con quelli che erano alleati certo da un bel po', ma comunque ben distinti in un loro partito diverso anche per tradizione, non è proprio un' operazione semplicissima. Soprattutto se persino nel proprio ex partito ci sono differenze, distinguo, a volte rancori e rincorse fraticide alla "maggioranza che decide".
I segnali che arrivano, dalla Provincia di Napoli soprattutto, sono onestamente molto sconfortanti. E questi segnali avviluppano un po' tutti tenendoci imbrigliati nella solita logica della "conta". Le famigerate correnti ci stanno soffocando ancora una volta, come già successe alle Primarie Nazionali in Campania, che generarono situazioni grottesche come le notti dei lunghi coltelli.
Io speravo che, dopo quella tremenda esperienza, nelle alte sfere provinciali si fosse saggiamente arrivati a una lista unica per ogni Circolo Territoriale , una lista cioè che ci vedesse tutti coinvolti, insieme, nel nostro partito. Che non fossero necessarie le tessere per votare, in modo da lasciare liberi gli elettori. Che non si creassero cioè i presupposti per "contarci" ancora una volta.
Purtroppo questo non è avvenuto e faremo, con tutta probabilità, le primarie con liste bloccate.
I votanti dovranno essere iscritti al partito, anzi potranno iscriversi anche subito prima del voto...
Facile immaginare la bagarre che si scatenerà: chi più tessere e votanti porta alla sua lista, più chances avrà di comandare.
L'acqua tornerà comunque al suo mulino, certo, ma questo non garantirà serenità e democrazia interna. E se non si possiede un grande senso di responsabilità (...), nel nuovo partito di nuovo ci sarà ben poco.

La Guida Blu è un vero e proprio vademecum delle vacanze e dedica ampio spazio alle descrizioni e alle indicazioni sulle 344 spiagge più belle della Penisola. Di queste 17 sono campane. Dalla A di Ascea alla C della spiaggia di Conca dei Marini alla V di Cala Ventrosa di Capri , passando per Capo Miseno e la Spiaggia di Conca dei Marini, senza dimenticare Marina di Ieranto, Spiaggia di Pollica e Cetara , Cala degli Infreschi, Spiaggia di Carta Romana all'isola di Ischia. Località spesso poco note, frequentate magari dai soli residenti o in alcuni casi raggiungibili dopo impegnativi trekking o seguendo itinerari conosciuti solo da pochi privilegiati. Proprio per questo è d’obbligo una raccomandazione: sono luoghi da “maneggiare con cura”, evitando quei comportamenti dannosi per l’ambiente così frequenti purtroppo sulle spiagge più affollate Ma non poteva mancare la piccola nota negativa. Anche quest’anno, purtroppo, l’accessibilità delle spiagge per i portatori di handicap continua ad essere difficile: su 22 località campane solo 10 (54%) hanno strutture e servizi a misura di disabili. Le dodici località che devono recuperare terreno in questo senso sono Agropoli, Anacapri, Capaccio-Paestum, Capri, Cetara Castellabate, Massa Lubrense, Vietri sul Mare, Procida, San Giovanni a Piro, Vico Equense e Ischia.

venerdì 30 maggio 2008

Candidati offresi per la Regione Campania


De Luca, primo cittadino di Salerno, ha avanzato a Veltroni la propria candidatura per le regionali del 2009 - quando Antonio Bassolino, come si ipotizza, lascerà la guida della Campania per correre alle europee. Il sindaco, come è noto, avrebbe voluto bypassare le primarie, cui parteciperanno Ennio Cascetta e Luigi Nicolais, ma su questo punto Veltroni è stato irremovibile. De Luca ha incassato, senza fare una grinza. Uscendo dal loft: «Primarie? Certo. Ma al momento è prematuro parlarne, perché siamo in una vera emergenza democratica».

giovedì 29 maggio 2008


Emergenza rifiuti: Berlusconi torna domani a Napoli
NAPOLI - Il Presidente del consiglio Silvio Berlusconi, insieme al sottosegretario all´Emergenza rifiuti nella Regione Campania Guido Bertolaso, sara´ domani in prefettura a Napoli dove alle 15 incontrera´ il presidente della Regione Campania, i prefetti e i presidenti delle 5 province e i sindaci dei relativi capoluoghi interessati all´emergenza. La conferma arriva da un comunicato della presidenza del Consiglio in cui si annuncia anche che il premier presiederà un vertice con le forze dell´ordine, i vigili del fuoco e alcuni rappresentanti delle forze armate.
Alle riunioni - si precisa nella nota di Palazzo Chigi - parteciperanno il prefetto Gianni De Gennaro, il prefetto di Napoli Alessandro Pansa e il generale del Comando Logistico del sud Italia Franco Giannini. Alle 17:30 e´ inoltre prevista una conferenza stampa sempre in prefettura.
BASSOLINO, "NON STRAVOLGERE DECRETO IN PARLAMENTO"
"E´ cominciato oggi l´iter parlamentare per la conversione in legge del decreto rifiuti adottato dal Governo nel Consiglio dei Ministri di Napoli. E´ un passaggio delicato. E´ decisivo che l´impostazione del decreto non venga stravolta nel dibattito in Parlamento. Si potranno certamente apportare miglioramenti e affinare alcune misure, si potranno recepire indicazioni fornite dalle Camere e dai diversi organi dello Stato coinvolti nello sforzo di uscire dall´emergenza". E´ quanto scrive il governatore della Campania, Antonio Bassolino, sul blog del suo sito internet. "Ma - aggiunge - bisogna evitare di cancellare o di sminuire la novita´ piu´ forte introdotta dal decreto: creare le condizioni necessarie per realizzare concretamente le decisioni prese dal commissariato e dal Governo. Sappiamo bene, infatti, che in tutti questi anni le decisioni non sono mancate. La linea da seguire e´ stata ribadita, anche sul piano legislativo, piu´ volte. Discariche a norma, raccolta differenziata, termovalorizzatori. Cosi´ come non e´ mancata l´indicazione formale di siti adatti ad accogliere impianti e di criteri per la loro selezione e gestione". Secondo Bassolino "il problema e´ sempre stato quello di dare attuazione operativa alle decisioni. Alla luce delle difficolta´ di questi anni, il Governo e´ intervenuto con nuove misure, sia sul piano dell´ordine pubblico e del presidio degli impianti, sia sul piano normativo. E´ fondamentale che non si ripeta quanto accaduto in passato, l´ultima volta con il decreto varato dal Governo Prodi nel maggio scorso, che usci´ dalla conversione in legge fortemente modificato e depotenziato. Abbiamo invece bisogno di uno Stato capace di far prevalere l´interesse generale". "In questo senso l´editoriale - critico e intelligente - di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere di oggi, pone due questione cruciali, che sono state alla base del mio impegno personale. La prima e´ che per il Mezzogiorno il problema non e´ tanto - o non solo - di risorse ma che ´contano forse anche di piu´ la correttezza e la capacita´ amministrativa, la cultura civica, il senso della legalita´ e dello Stato, lo spirito d´iniziativa´. Questa consapevolezza e´ stata la molla fondamentale della mia esperienza da sindaco di Napoli prima, e da presidente della Regione poi. Il problema serio, a mio avviso - sostiene Bassolino - e´ che il nuovo spirito civico che a Napoli si e´ fatto sentire negli anni ´90 non si e´ incontrato con un nuovo sviluppo economico. Il secondo passaggio e´ quello in cui si torna sulla ´richiesta, non di piu´ soldi, ma di piu´ Stato: non lo Stato keynesiano bensi´ quello del monopolio della forza da invocare, magari, contro la propria stessa societa", per far prevalere su tutto - aggiungo io - gli interessi della collettivita´. E´ giusto. Riaffermare la presenza dello Stato, rilanciare lo spirito civico e dare una nuova prospettiva economica al Mezzogiorno e´ la grande sfida che tutti abbiamo di fronte, a Napoli e a Roma".
Dal quotidiano Metropolis

Quale ruolo per l'Opposizione in Consiglio Comunale?


Noi pensiamo che l' Opposizione debba chiedere trasparenza negli atti. Nettezza di intenti da parte dell'esecutivo. E offrire la massima collaborazione nel portare a termine i progetti nell'interesse collettivo quando ci sono questi presupposti. Forse è chiedere troppo? In genere le opposizioni stanno in consiglio comunale per questo, non certo per bellezza. E là ce le hanno messe gli elettori.
Se invece il Sindaco chiude un ufficio nevralgico del Comune per oltre un mese, negando all'opposizione di svolgere la sua naturale funzione di controllo, c'è da pensare che si sia stufato di essere controllato con troppa tenacia. Che abbia delle remore a mostrare gli atti, dove magari ci sono molte pezze a colori malamente cucite.
Siamo troppo sospettosi?
Non la pensa così il Consigliere di Opposizione del PD locale, Pasquale Cardone, il quale dalle pagine di Metropolis si lamenta con la determinazione che lo distingue. Dice infatti Cardone: "Stiamo cercando di fare chiarezza su alcune vicende legate proprio ai lavori pubblici. E il Sindaco, invece di rendere tutto più trasparente, decide di blindare l'ufficio e vietare l'ingresso a tutti!"
Secondo il Sindaco Gennaro Cinque, infatti, l'ufficio deve riorganizzarsi e le continue richieste di atti e documenti non fanno che appesantire la situazione, quindi c'è bisogno di una chiusura temporanea.
L'opposizione condivide fino a un certo punto la decisione del Sindaco, visto che altre volte provvedimenti simili sono stati presi per riordinare gli scaffali. Ma il tempo richiesto in questo caso è davvero troppo. In passato la chiusura durava solo pochi giorni.
"Noi consiglieri comunali siamo di fatto tagliati fuori - continua Cardone - Non possiamo svolgere la nostra funzione di controllo. Nessuna risposta ai nostri interrogativi. Il Sindaco aveva l'occasione di rasserenare gli animi dal punto di vista politico, magari mostrandosi disponibile alle richieste dei consiglieri comunali. Ci sbagliavamo. E questa la dice lunga sul modo di amministrare la città". E conclude -" E' stato un atto arrogante che non ci aspettavamo e abbiamo dei dubbi sulla sua legittimità" .
E' lecito nutrire dei dubbi quando ci sono tanti cantieri aperti in città. E fa bene l'opposizione ad alzare i toni e a intraprendere le vie legali.

martedì 27 maggio 2008

Protesta dei commercianti a Vico Equense

"Troppi cantieri aperti, così si uccide il commercio"

Vico Equense. "La distruzione di oggi non è il futuro di domani. Ora basta, siamo stufi. Così si uccide il commercio." E' un fiume in piena Antonio Celemtano, i suoi iscritti, pone l'accento su una questione che dura ormai da tempo: causa i lavori pubblici. "Ci hanno detto di avere pazienza perchè i cantieri aperti avrebbero cambiato il volto della città fornendo più servizi ai cittadini residenti e ai turisti. Ma quando è troppo è troppo. Siamo a maggio ed è impensabile continuare ad aprire nuovi cantieri in centro mettendo, di fatto, in ginocchio l'economia della città".
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il nuovo cantiere di via Filangieri. La strada che collega la stazione della Circum a p.zza Umberto I -quella che consente l'accesso alla città per chi viene da Napoli- è stata chiusa totalmente, lasciando solo un piccolo corridoio pedonale chiuso tra 2 reti metalliche lunghe decine di metri. "l'Associazione Commercianti -spiega Antonino Celentano- aveva in programma di realizzare la seconda edizione della "Notte Bianca" proprio in questo periodo, ma l'idea è stata stroncata sul nascere. In queste condizioni non si può programmare niente. Le strade sono distrutte. Da un giorno all'altro si aprono nuovi cantieri e di parcheggio neanche a parlarne. Fino ad oggi abbiamo resistito per spirito di sacrificio e di collaborazione, basandoci anche sulle promesse fatte dall'Amministrazione. Promesse di risolvere l'annosa questione parcheggi e di mettere in condizioni le attività commerciali di lavorare nel periodo turistico. E invece, le promesse sono state eluse.
La riprova è che ogni giorno si continua a lavorare senza rispetto di chi investe nella città creando posti di lavoro e contribuendo a sviluppare l'economia. Queste sono le premesse sulle quali i commercianti di Vico Equense si apprestano ad affrontare la stagione turistica. Stagione che non può promettere nulla di buono visto che è impossibile accogliere i turisti ed è impossibile perfino parcheggiare l'auto per pochi minuti. Siamo curiosi- conclude il Presidente dei Commercianti di Vico Equense- di vedere la programmazione estiva organizzata dall'Amministrazione. Ci opporremo al continuo sperpero di soldi pubblici con manifestazioni che, come al solito, sono racchiuse nei muri del Chiostro della SS Trinità".
Dal quotidiano
Metropolis

Il presidente dei commercianti giustamente se la prende con la Giunta e col Sindaco che disattendono gli impegni, ma ci spiace prendere atto che non denunci anche un'altra grave promessa disattesa: nel progetto originario il parcheggio prevedeva più o meno 100 posti a rotazione per agevolare i turisti pendolari e 50 box da destinarsi agli abitanti di Vico Centro senza posto auto, che sostano ingolfando le strade a tutte le ore. Con un'assurda variante al progetto la situazione si è completamente ribaltata, cioè 100 box ad uso privato e 50 posti a rotazione. Non solo, ma i box saranno ceduti dall'impresa costruttrice in regime di concessione per 99 anni a cittadini di tutto il comune, frazioni comprese...
Il tutto naturalmente con i contributi pubblici, cioè coi soldi di tutti noi! Se questo non è favorire il privato ci spiegassero cos'è!

giovedì 22 maggio 2008

Assunzioni al Comune di Vico Equense

Con delibera n. 90 del 9 aprile 2008 la Giunta ha approvato il piano annuale e triennale delle assunzioni. Per l’anno 2008 è prevista una spesa per un totale € 421.355. Le unità lavorative previste nel piano per l’annualità 2008 ammontano a 38, tra cui un Istruttore Direttivo (profilo D1) ed un Geometra (profilo C1), i quali già lavorano presso il Comune. Quindi si tratta in questo caso di personale a tempo determinato da stabilizzare come previsto dall’art3 comma 90, L.g. 244/07 (Legge Finanziaria 2008).

Una prima riflessione immediata che pone seri interrogativi è riferita proprio a queste unità da stabilizzare. L’amministrazione ha letteralmente esautorato, tra gli atri, la dott.ssa Iolanda Guida dirigente del settore Affari Generali del comune dopo oltre 20 anni di servizio presso tale settore. Così come è stato rimosso il geometra Franco Langella dal Servizio Urbanistico. Non si è tenuto quindi conto della comprovata esperienza dei dipendenti ma si preferisce sostituirli con altri funzionari che ad un primo esame non hanno particolari referenze di merito nei settori ai quali sono destinati. Quindi è evidente che non saranno privilegiate competenza ed esperienza da manager nella selezione. Probabilmente le selezioni e le attribuzioni di funzione avverranno per motivi altri, non ultimo, si teme, il criterio di fedeltà alla linea politica dell’Amministrazione Comunale.
Tra i nomi che circolano per la stabilizzazione ci sono, tra gli altri, quelli del geometra Petraccone e del dott. Raffaele Staiano.

Per quanto riguarda le assunzioni a tempo determinato queste riguardano, in particolare, 5 Geometri, un Istruttore Tecnico, un Architetto e un Ingegnere, da collocare ai Servizi Urbanistici, ai Lavori Pubblici, al Servizio Tributi e allo Staff del Sindaco.
Sorprende a questo punto la voce del Bilancio di Previsione relativa a 160.000 € da destinarsi a consulenti esterni. Da una parte cioè si assumono tecnici a tempo determinato, dall’altra e contemporaneamente si fanno contratti per consulenti esterni ed incarichi di collaborazione. Diciamo che, tra assunzioni e consulenti esterni, la lista appare un po’ appesantita e tutta l’operazione un controsenso, soprattutto per quanto riguarda la previsione di spesa che ammonta alla bella cifra di oltre 600.000 € complessivi. Servono davvero tutti questi tecnici? - ci si domanda. Sorprende altresì che tutta l'operazione riguardi sostanzialmente il settore Lavori Pubblici-Urbanistica su cui sembra concentrarsi l’attenzione del Sindaco in prima persona. Probabilmente al primo cittadino preme circondarsi, ancora una volta, di fedelissimi che sappiano eseguire gli ordini senza discuterli, vista l'intensa attività amministrativa svolta e quella in programma. Ciò giustificherebbe che non sembrano essere importanti la professionalità e la competenza ma piuttosto l’incondizionata disponibilità a portare avanti le procedure (in qualche caso quantomeno avventate). Non sembra interessare all'amministrazione che poi tali procedure creano micidiali intoppi burocratici, come ad esempio, l’annullamento della gara di p.zza Mercato o il rinvio dei lavori per l’ascensore a Marina di Aequa con le inevitabili ricadute sulla collettività.
Questi metodi spicci spiegano in fondo anche l’impiego di un Geometra quale figura apicale del settore Lavori Pubblici-Urbanistica, di un figura professionale cioè non proprio titolata a coordinare avvocati architetti e ingegneri. A meno che il coordinamento non si riferisca alla necessità di mettere pezze a colori e toppe in tempo reale laddove si apre qualche falla nelle procedure.

In conclusione le assunzioni previste nel Bilancio di Previsione sembrano fatte apposta per creare un clima di collaborazione nell’Amministrazione Comunale, che sgombri il campo da eventuali prese di posizione di dirigenti non allineati. Sul quale clima non ci sarebbe nulla da ridire se questo rispondesse ai criteri di funzionalità indispensabili alla macchina comunale. Ma come i cittadini ben sanno ciò non avviene: la Giunta è spesso costretta a sospendere i lavori, alcuni progetti rallentano fino allo sfinimento, altri restano incompleti. L’opposizione a ciò si riferisce quando alza la voce, ben lungi dal voler fare ostruzionismo come qualcuno insinua: se le cose non funzionano bene in tema di Lavori Pubblici e Urbanistica questo va imputato esclusivamente a una amministrazione incompetente e sciatta che nel nuovo piano di assunzioni si rivela quantomeno in tutto il suo becero pressapochismo.

mercoledì 21 maggio 2008

Cronache da Vico Equense - Ancora sul Bilancio di Previsione

Dalla discussione tenuta sul Bilancio di Previsione alcune cose sono palesemente saltate agli occhi:
1) l’approssimazione con la quale è stato fatto il Bilancio di Previsione.
2) una minoranza agguerrita la quale contesta cifre, rileva discordanze, denuncia omissioni.
3) l’assoluta ignoranza in materia da parte dell’Assessore Delegato il quale, ai ripetuti quesiti posti dalle minoranze, non ha saputo dare la più pallida spiegazione.

Una per tutte:
non si capisce per quale motivo, a fronte del Bilancio Consuntivo 2006 di circa 20.000.000 di €, viene proposto un bilancio di previsione 2008 di 60.000.000 di €. Considerando che le entrate in conto corrente, come si evince dalle tabelle inserite, sostanzialmente restano invariate (14.000.000 circa di €), si chiede all’Assessore Delegato come mai la previsione per il 2008 lievita così tanto.
Ma dalla sua bocca non ci e dato di sapere il perché…
In realtà il perché la Minoranza lo conosce benissimo e si ha l’impressione che l’unico a non saperlo sia proprio l’Assessore Delegato , il quale non risponde, nell'imbarazzo generale.
Giudizio: Insufficiente
I Consiglieri dell’opposizione, che si riconoscono nel PD cittadino, hanno svolto la loro funzione con puntualità e competenza rilevando le magagne di un documento che fa acqua da tutte le parti e dimostrando di averlo letto e valutato con attenzione.
I cittadini di Vico Equense sono sollecitati a partecipare ai Consigli Comunali per prendere atto della serietà della Minoranza e della faciloneria cameratesca che la Maggioranza ostenta, quasi a dispetto di chi chiede trasparenza e chiarezza negli atti e nei comportamenti.