giovedì 1 aprile 2010

Vico Equense- Le elezioni regionali danno una vittoria schiacciante al partito di Berlusconi. Ma restano le incognite sul futuro politico della città.

Anche a Vico Equense si è consumato il disastro elettorale del centro sinistra. E, come altrove, aumenta l’astensionismo, sia pure in misura leggermente inferiore alla media nazionale. Un disastro annunciato a dire il vero, un po’ per la presenza della fortissima candidata locale del PDL Flora Beneduce, un po’ per la campagna elettorale fatta troppo sotto tono tra gazebi improvvisati e incontri casalinghi.
Il Partito democratico scende a livelli di guardia raggiungendo un magro 16%. Non cresce nemmeno l’IDV fermo al 9%, nonostante la presenza in lista di Assunta Tortora che aveva acceso le speranze dei militanti di Di Pietro. Purtroppo non è bastato un volto nuovo e credibile per riportare in auge il partito. La candidata si ferma a 700 voti, pochi per dare ossigeno alla coalizione e il partito non supera le 1000 preferenze. Restano al palo anche Rifondazione allo 0,6% e il Movimento Cinque Stelle con lo 0,7 %.
Complessivamente anche il centrodestra perde qualche punto e raggiunge appena, si fa per dire, il 68% forte del 47% del solo PDL.
Diminuiscono dunque i voti per tutti, causa l’astensionismo, ma il risultato finale non cambia. Un vero plebiscito per il partito di Berlusconi.
Questo scenario politico non si discosta da quello nazionale. I risultati non dovrebbero dare adito a dubbi. Eppure, qua come nel resto d’Italia, le acque restano agitate e, pur incassando una vittoria schiacciante, il centrodestra locale deve affrontare ancora diversi ostacoli, soprattutto in vista delle prossime comunali che a Vico Equense si svolgeranno nella primavera del 2011.
Non si sono sopiti infatti i malumori nella maggioranza al governo cittadino e resta una promessa il rimpasto nella Giunta invocato da alcuni consiglieri. Lo stesso andamento del voto nelle frazioni storicamente fedelissime a Gennaro Cinque è stato alquanto incerto e dispersivo. La Flora Beneduce, candidata del Sindaco per sua ammissione, riceve i maggiori consensi, ma non sfonda nonostante sia anche la consorte di un ex ras della DC, Armando De Rosa, grande intercettatore di voti, e una dirigente dell’Ospedale De Luca e Rossano.
Sull’altro fronte, per quanto riguarda il PD cittadino, la storia è più o meno uguale, le lacerazioni interne hanno disperso in mille rivoli il voto e non hanno prodotto, come era prevedibile, risultati positivi. Al momento nel partito non si evidenziano novità. Alle porte c’è un congresso troppo rimandato dalla direzione regionale. Un congresso che dovrebbe definire una volta per tutte maggioranze e minoranze nette, occupate finalmente più nella costruzione di un progetto alternativo per la città che a fare una gara di visibilità dei suoi rappresentanti sui vari territori di appartenenza. Nel frattempo il partito si lecca le ferite in attesa dei prossimi eventi, conscio che tutta l’opposizione, in queste condizioni, non può andare da nessuna parte.
In questo clima la città si prepara alle prossime elezioni comunali. Un vero rebus al momento, nel quale manca ancora la chiave di lettura. La situazione si presenta assolutamente fluida e aperta a qualsiasi ipotesi. Tutto dipenderà dalla volontà di battere Gennaro Cinque e dall’intensità del rancore che gli portano i suoi nemici. La nascita di forze trasversali che raccolgano i consensi degli scontenti e di liste civiche, a prescindere dai partiti, potrebbe dare il benservito all’attuale primo cittadino. Ma lo scenario è ancora tutto da costruire e non è per nulla facile fare previsioni.
Una pausa di riflessione fino al prossimo autunno gioverà a tutti.
Maria D'Ordia da "Il Gazzettino Vesuviano"


Guarda i risultati regionali nel comune di Vico Equense



mercoledì 24 marzo 2010

Appello al voto del Candidato del Pd Antonio Amato

Cari democratici
innanzitutto vi ringrazio per la grande passione e l’impegno con i quali state supportando questa campagna elettorale. Per Enzo De Luca, per il Partito Democratico e per me. È un percorso complesso, con tante difficoltà, ma anche ricco di grandi soddisfazioni. L’incontro con tanti di voi sta gratificando il lavoro che abbiamo fatto insieme in tutti questi anni, e mi inorgoglisce la stima, l’affetto, il contributo personale che tanti di voi mi stanno portando.
Ce la possiamo fare, ce la dobbiamo fare.
Queste ultime settimane saranno le più faticose e le più importanti. Vi chiedo quindi di restare sereni e compatti. La nostra forza è l’onestà e la chiarezza del progetto che portiamo avanti.
Le donne, gli uomini, i giovani, gli anziani che mi stanno accompagnando sono la mia più grande risorsa. A tutti voi quindi ribadisco il mio più vero e sentito GRAZIE.
Siamo alle curve finali di questa campagna elettorale. Possiamo ancora convincere i tanti indecisi a votare Enzo De Luca presidente, con il Partito Democratico e, se lo vorranno, con me. Perché possiamo riappropriarci del nostro futuro. Con le nostre idee, la nostra passione, la nostra concretezza.
il vostro
Antonio Amato


martedì 23 marzo 2010

Vico Equense iniziativa all´hotel Sporting dei candidati del PD Stefania Astarita e Antonio Amato

Vico Equense - Domenica 21 marzo, alle ore 18.00, c'è stata una iniziativa pubblica all'hotel Sporting di Vico Equense con i candidati del PD alla Regione Campania Stefania Astarita e Antonio Amato. Una campagna molto attiva e piena di iniziative quella di Amato (a tutto campo) e Astarita (ieri un incontro con il magistrato Felice Casson) senza sosta e senza pausa. "E' stato un incontro interessante - spiega Paola D' Esposito, nota agente immobiliare di Piano di Sorrento -, quello che propone la sinistra è concreto e loro hanno dimostrato con i fatti che si interessano al nostro territorio. L'onorevole Amato e Stefania ascoltano le esigenze sociali ed economiche di ogni comune della costiera " Tema dell'incontro "Dalle nostre radici verso il nostro futuro". “Con Vincenzo De Luca, candidato alla presidenza della Regione Campania, il centrosinistra vuole affermare il cambiamento di rotta e la vera svolta di cui si sente il bisogno- afferma Stefania Astarita- Il PD guarda al futuro, e lo fa tenendo ben presenti le sue radici, che affondano nelle grandi tradizioni democratiche del Paese. Siamo orgogliosi della nostra storia, fatta di lotte e di importanti conquiste per gli italiani. Contro un centrodestra arrogante e pericoloso, che confonde l'azienda con lo Stato, stravolge le istituzioni e tutela solo interessi di parte, forte del controllo dei media, abbiamo il dovere di riaffermare i valori della democrazia, il rispetto dei poteri dello Stato e i diritti di tutti i cittadini. Siamo per la legalità, il lavoro e la solidarietà. E crediamo in un Paese unito, in cui il Mezzogiorno sia valorizzato per la grande risorsa che rappresenta, a partire dai giovani, dalla scuola e dalla formazione. La destra invece è impegnata innanzitutto a salvare il premier dai processi e perciò ha abbandonato migliaia di lavoratori al loro destino, senza dare adeguate risposte alla grave crisi occupazionale, né prevedere in finanziaria misure economiche a sostegno delle famiglie e delle imprese in difficoltà. E ha preferito destinare i fondi per il Mezzogiorno alla copertura dei debiti di Alitalia. Con la riforma Gelmini ha infine tagliato migliaia di cattedre e impoverito la scuola pubblica, colpendo al cuore il diritto allo studio dei nostri ragazzi e dimenticando che una società che guarda al futuro deve sapere investire innanzitutto nella conoscenza ".

Michele Pappacoda Positanonews


lunedì 22 marzo 2010

L'oggetto del desiderio



PER DE LUCA PRESIDENTE



:)

venerdì 19 marzo 2010

E' tornata la primavera: tempo di cambiamento

Perchè non gli hanno detto subito pure chi dovrebbe essere nominato? Faceva prima l'On. Piccolo, persona degna e piacevolissima, invece di esprimere tutto sto sproloquio.
Io proporrei, per una nuova interrogazione, un consiglio di amministrazione SS Trinità così formato:
Giuseppe D'Esposito, giornalista
Alessandro Savarese, fotoreporter
Sonni, il mio cane.
Il mio cane con funzioni di controllo. Mi fido solo di lui
ps il mio cane è un cittadino doc, nato sotto l'ex pedana del Titos


mercoledì 17 marzo 2010

Qualcuno forse ne sa di più. Ma non viene interpellato...

PRIVATIZZIAMO CON LA FONDAZIONE ?????????

L'azienda ospedaliera Santobono-Pausilipon dà vita ad una fondazione onlus che persegue scopi di utilità sociale nell'ambito dei settori dell'assistenza socio-sanitaria, dell'assistenza sanitaria, della formazione, della ricerca scientifica e di supporto all'attività istituzionale del polo pediatrico campano.
La fondazione, nell'alveo degli indirizzi strategici del piano attuativo ospedaliero potrà intervenire a sostegno delle attività dell'ente ospedaliero. L'azienda ospedaliera ha già chiesto al Ministero delle Finanze l'inserimento nell'albo delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale. Anche Palazzo Santa Lucia aderisce alla fondazione con una quota di partecipazione di 100 mila euro assumendo la qualifica di socio fondatore.
A norma di statuto hanno titolo per aderire anche altre Regioni, Province, Comuni, università pubbliche, le aziende sanitarie e ospedaliere che hanno sede in Campania ed altri enti pubblici. E' esclusa l'adesione, quale socio fondatore, di persone fisiche e di persone giuridiche di diritto privato. La fondazione potrà organizzare e gestire scuole e corsi di formazione e attività formative e seminariali anche attraverso enti terzi.
VENERDI' 19 MARZO ALLE ORE 9.30 SI TERRA'LA GIORNATA INAUGURALE DELLA FONDAZIONE. Parteciperanno: Il presidente della Giunta Regione Campania, Il Sindaco di Napoli, il Cardinale Sepe.
E voi credete che questa operazione sia propedeutica alla privatizzazione di un pubblico ospedale?
Le istituzioni, gli enti,sono spesso supportate da fondazioni che sostengono lo sviluppo di attività proprie dell'ente. Nelle fondazioni convogliano a loro volta associazioni o altri enti.
Le istituzioni come le regioni, provincie, comuni, utlizzano formule simili a sostegno di attività che non potrebbero svolgere direttamente sia per motivi puramente gestionali e organizzativi, sia per scarsa disponibilità di risorse economiche.
Le regioni virtuose del nord Italia ne hanno ormai esperienze consolidate, parlo di quelle regioni con governo di centro-sinistra dove pullulano gli asili nido comunali supportati da fondazioni.
I pregiudizi su simili formule di governo sono ormai anacronistici,le normative supportano simili soluzioni.
Piuttosto parlerei di sorveglianza dei fini e delle attività della fondazione.
Il PD è tenuto ad assumere una posizione univoca in relazione a quanto accade nella vita del paese, e se membri stessi del PD sono parte di tali fondazioni, devono essere ritenuti garanti delle attività delle stesse e non come complici di chissà quali trame.

Giovanna Morvillo

SS Trinità, colossale marcia indietro

Finalmente qualcuno si sta prendendo la briga di chiarire le proprie idee tramite l'unico modo possibile: andare da chi è personalmente coinvolto e chiedere, magari facendosi mostrare gli atti e i documenti a riprova di quello che dice.
L'allarme sulla SS Trinità, suscitato con gran strepitio di commenti anonimi insulsi quanto infamanti di qualche blogger della domenica che si finge giornalista (ma se lo crede solo lui...), ha solo incrementato il ciarpame che spesso invade la rete, come altri media. Stupisce anche l'ignoranza e l'arroganza di alcune persone che, nonstante non abbiano la benchè minima cognizione di cosa sia una fondazione, quale sia la differenza tra una fondazione ed un ente amministrato dallo stato, quale sia la differenza tra questi due organismi e un'associazione di liberi cittadini che collabora alla rinascita di attività culturali per tirare su un complesso monumentale in stato di totale abbandono, si dilettano a scrivere lettere insinuanti che accendono fuochi inutili e dannosi alla collettività. E, strana combinazione, le scrivono proprio su quei blog, perchè altrove, su organi seri, non trovano spazio.
E stupisce, altresì, che tale ignoranza non venga colmata dai diretti interessati con un approfondimento doveroso che parte perlomeno dalla conoscenza minima dei fatti prima di fare delle figuracce.
Una domanda l'avrei anche io, comunque. Anche se resterà senza risposte per ovvi motivi: perchè le dichiarazioni di Di Vuolo dovrebbero essere più credibili se rilasciate all'Isp. Vincenzo Esposito che a me?
L'isp. Esposito è persona degnissima e si è posto nelle condizioni da me auspicate, cioè di documentarsi, prima di allarmare. Certo non ha trovato iterlocutori diversi dai miei, forse solo perchè non ce ne sono...

domenica 14 marzo 2010

Sarà bastata

una riunione del direttivo per far capire come stanno realmente le cose sulla Fondazione e la sua relazione con la SS Trinità? Io credo di no. O meglio, credo che non ci sia peggiore sordo di chi non vuol sentire. Però, forse, qualcuno, prima di spargere fumo (uso un eufemismo...) per propri tornaconti elettorali, imparerà a documentarsi, in modo da non trasformare le figuracce personali in un danno per tutto il partito.
Questo, e non altro, laverebbe le macchie indelebili...

venerdì 12 marzo 2010

Tratto dal web

Siamo perfettamente d'accordo con l'appello dell'Ispettore Esposito, responsabile dell'Unitre di Vico Equense. La sua civilissima esposizione dei fatti, puntuale e molto corretta, è degna di attenzione e riscontri. Siamo consapevoli che la SS Trinità sia un bene del territorio, profondamente legato alla storia culturale di Vico, centro nel quale la SS Trinità ha promosso la formazione di generazioni di bimbi e adolescenti. Ed è giusto che si chiedano chiarimenti a chi sta operando per le nuove prospettive del monumento più caro alla collettività vicana. Chiedere e ascoltare è il modo più civile che io conosca per sapere come stanno i fatti. Poi si può non essere d'accordo e proporre alternative. E questo è doveroso quando si hanno dei dubbi. Senza alzare barricate prive di scienza e coscienza.
Tratto dal web pubblichiamo un documento dell'Isp. Enzo Esposito.

E´ patrimonio del Ministero P.I. l´immobile (XVI sec.) e beni fondiari annessi denominato "SS. Trinità e Paradiso" (via Filangieri, Vico Equense - Na) con la ragione sociale di educandato femminile, convitto e istituto Magistrale Parificato con annesse scuola elementare e materna private. La gestione, controllata dall´Ufficio scolastico regionale, è di un Consiglio di Amministrazione di tre membri, con durata triennale, di nomina del Ministro P.I., su proposta del Dirigente scolastico regionale. L´Ente ha cessato nel 1996 l´attività scolastica e ha contratti di locazione, degli ambienti di cui dispone nel complesso, con l´amministrazione comunale, l´amministrazione provinciale ed altri soggetti, per sedi scolastiche, uffici, centri sociali ed esercizi commerciali. Gli introiti sono o sono stati sotto controllo giudiziario per la necessità di soddisfare una situazione debitoria, per sentenze passate in giudicato, a favore di creditori docenti che prestarono opera con trattamento economico inferiore ai minimi tabellari negli anni dal 1950 in poi. Anche l´Inps vantava un cospicuo credito per il mancato versamento degli oneri previdenziali. Benchè controllati dal Provveditore agli Studi, i consigli di amministrazione succedutosi nel tempo dal 1950 in poi, hanno alienato parte dei beni, conceduto in comodato gratuito altri, assumere personale in nero e dismettere le attività scolastiche che sono l´unica ragione sociale dell´Ente. L´edificio, danneggiato dal terremoto del 1980, dopo gli interventi urgenti per salvaguardarne la statica, svuotato di mobili antichi e attrezzature, è ancora in attesa del ripristino di parte degli ambienti (es. cappella) e versa in un avvilente degrado per l´impossibilità di disporre la benchè minima manutenzione per mancanza assoluta di risorse finanziarie. Il Comune è intervenuto con opere di manutenzione straordinaria su una parte dell´edificio di cui ha la locazione per un contratto di diciotto anni, da destinare a scuola di formazione per imprese. L´Amministrazione comunale chiese fin dal 1996 (sindaco il sen. Carlo Fermariello) al Ministero dell´Istruzione la cessione del patrimonio con l´impegno di assumere gli oneri pregressi, allo scopo di farne un centro culturale, conservandone la destinazione d´uso. La richiesta fu ribadita dall´Amministrazione Dilengite. Nella Legge finanziaria del 2008 fu autorizzata l´alienazione dei cessati educandati femminili di cui farebbe parte anche l´Istituto equense. Nel 2008 l´Unitre prese l´iniziativa di una sottoscrizione pubblica per l´acquisizione dell´Istituto al patrimonio comunale. Presentata all´Amministrazione comunale non si sono avute risposte. L´attuale consiglio di Amministrazione ha assunto iniziative che preoccupano l´opinione pubblica ma di cui si sa ben poco. Riteniamo che sia l´Amministrazione dell´Istituto che l´Amministrazione comunale dovrebbero sentire il dovere di informare la cittadinanza sullo stato dell´arte e sui loro programmi. L´Unitre chiede ai cittadini consapevoli e responsabili di unirsi ad essa in questa elementare richiesta. L´informazione in questo caso è doverosa ed è un diritto della cittadinanza. (Enzo Esposito, presidente dell'Unitre)

Consapevoli di quanto a tutti stia a cuore la sorte della SS Trinità, la proposta dell'ispettore ci sembra condivisibilissima e auspichiamo che venga messa in essere dalle persone interessate. A questo proposito ci piace puntualizzare che il cons. Cardone ha già presentato al sindaco una richiesta ufficiale di incontro e di chiarimento su questo importante tema. L'informazione è doverosa ed è un diritto della cittadinaza!

martedì 9 marzo 2010

Scuola di Via Sconduci

Da molti anni è pronto un dispendioso progetto relativo alla Giovanni Pascoli, scuola primaria e dell'infanzia di via Sconduci. Di questo progetto al momento non si sa più nulla e l'edificio scolastico versa in condizioni non proprio bellissime, anzi. Alcuni bambini della scuola dell'infanzia che frequentavano il plesso soppresso di Montechiaro si sono aggiunti alla già numerosa platea scolastica, provocando il disappunto di molti genitori che avevano confidato in una sistemazione migliore delle aulette piccolissime a cui sono stati destinati i bimbi. Sono state apportate delle modifiche all'interno della Pascoli, ma nessun miglioramento strutturale e, nonostante le richieste di chiarimento da parte dei consiglieri comunali Cardone e Cannavale, la giunta non ha mai spiegato perchè il progetto di ristrutturazione dell'edificio non è ancora partito.
Allego, privo di inutili chiacchiere a commento, una richiesta dei due consiglieri all' ass. all'edilizia scolastica, ing. Francesco Coppola, risalente a marzo del 2009 e una raccomandazione relativa a tutta l'edilizia scolastica datata maggio 2009.
Nel maggio 2009, infatti, la giunta comunale aveva approvato una delibera, la n 28, con la quale si disponeva di riorganizzare tutta l'edilizia scolastica, in forma generalizzata, senza entrare nello specifico degli edifici da riorganizzare e adeguare alla normativa europea.
Ricordo di aver letto la laconica risposta dell'ass. Coppola. Una magnifica risposta non risposta, nella quale non diceva assolutamente nulla.
Ecco le note di Cardone e Cannavale
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sabato 6 marzo 2010

Vico Equense – S.S. Trinità verso una nuova prospettiva. Aniello Di Vuolo, presidente dell’Ente, lancia la sua sfida.

Dopo il recente allarme per la stabilità del complesso monumentale dell SS Trinità, si stanno facendo gli opportuni passi per capire bene quali siano le effettive carenze strutturali che affliggono lo storico edificio. Nel frattempo sono scaduti i contratti di locazione per la scuola materna e per l’Istituto Alberghiero che presto dovranno trovare altre sedi. Tutto ciò crea delle preoccupazioni nei cittadini di Vico Equense, i quali temono per le sorti della SS Trinità, storica struttura in pieno centro alla quale sono molto affezionati. Secondo qualcuno, infatti, la SS Trinità correrebbe il rischio di essere oggetto di speculazioni, come già avvenne per il Castello Giusso.
Aniello Di Vuolo, attuale presidente dell’Ente SS Trinità, assicura che ciò non avverrà, anzi è pronto il rilancio del complesso monumentale che sarà completamente restaurato e diventerà sede per l’Alta Formazione, oltre che uno spazio culturale a disposizione della collettività.
Dott. Di Vuolo, ultimamente c’è stato un allarme sulla stabilità della SS. Trinità. Come mai?
A seguito dei rilievi architettonici effettuati dall’ing. Raffaele De Simone, da me incaricato per redigere il progetto di ristrutturazione, recupero conservativo e funzionale del Complesso Monumentale “SS. Trinità e Paradiso” di Vico Equense, lo stesso, con una nota del 26.01.2010, ha ritenuto opportuno relazionarmi sullo stato di fatto della struttura, dichiarando che esiste una significativa carenza strutturale nell’ala prospiciente Corso Filangieri, attualmente occupata, con contratti di locazione, dall’IPSSAR “De Gennaro” di Vico Equense e dall’Asilo Infantile del 1° Circolo Didattico di Vico Equense. Ricevuta questa nota, mi sono preoccupato da subito di avvertire le Istituzioni in questione con una mia lettera.
In data 19.02.2010, a seguito di quanto sopra, i Vigili del Fuoco hanno effettuato un sopralluogo al Complesso Monumentale dichiarandonella relazione che nell’area interessata dai danni vi sono anche varie infiltrazioni dì acqua sia dal solaio di copertura, che dai bagni. Quindi bisogna rifare l’impermeabilizzazione e le riparazioni del caso.
A chi appartiene la SS Trinità? Chi può disporre del destino della struttura?
Il Complesso Monumentale della “SS: Trinità e Paradiso” è di proprietà dello Stato alla diretta dipendenza del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Esso è amministrato da un Consiglio di Amministrazione, nominato con decreto del Ministro.
Il C.d.A., unitamente alla Direzione Regionale del Ministero stesso, organizza il futuro della struttura, tenendo sempre presente i fini istituzionali dell’Istruzione e Formazione.
Lei è il Presidente dell’Ente SS. Trinità e Paradiso. Ha prospettato per questo importante Complesso Monumentale un Incubatore di Impresa. Può spiegare meglio di cosa si tratta?
Io veramente non ho prospettato niente, é stato il mio predecessore insieme alla Giunta guidata dal Sindaco dott. Savarese e con l’avallo della Direzione Regionale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ad intavolare la convenzione per l’Incubatore d’Impresa. Di cosa si tratta nello specifico sarebbe più opportuno chiedere all’attuale Amministrazione Comunale.
Vari tentativi di destinare l’alta formazione alla SS Trinità sono falliti. Lei come pensa di riuscirci.?
Io ragiono sempre in positivo, ritengo che, attraverso un duro lavoro preparatorio, si possa finalmente riportare l’Istituto ad essere nuovamente propulsore nell’Istruzione e nell’Alta Formazione. E’ un lavoro che ho iniziato a fare appena fui nominato Commissario straordinario dell’Ente nel mese di Agosto 2008 e che sto continuando adesso nella nuova veste di Presidente del Consiglio di Amministrazione.
E’ da poco nata l’associazione Astep, gli amici della SS Trinità e Paradiso. Lei ha promosso questo evento. Con quali obiettivi?
Io ritengo che il Complesso Monumentale sia un bene comune e che pertanto venga vissuto e messo a disposizione dell’intera comunità vicana, ma, non avendo disponibili all’interno della struttura le risorse umane necessarie, ho promosso, come Lei dice, l’associazione Astep “Gli amici della SS. Trinità e Paradiso” composta da persone che si sentono amici dell’Istituto, vuoi perché hanno antichi ricordi di vita passata all’interno dell’Istituto stesso o anche semplicemente perché ritengono che in esso è possibile svolgere varie attività culturali.
La scuola alberghiera e le attuali sezioni di scuola materna avranno ancora spazio nella SS Trinità?
Per i motivi sopra esposti, ritengo che, appena possibile, le due scuole debbano trovare altrove la giusta collocazione, anche perché dovrebbero iniziare a breve i lavori di restauro di tutto il Complesso Monumentale.
Chi dovrà farsi carico della loro nuova locazione?
Il Comune per la Scuola Materna e l’Amministrazione Provinciale di Napoli per l’IPSSAR
E chi si occuperà del restauro e quale iter si seguirà?
L’iter è quasi concluso. Ho commissionato il progetto all’arch. Irlando e all’ing. De Simone. Il progetto è stato approvato e finanziato dalla regione. Si aspetta solo l’erogazione dei fondi e lo svolgimento della gara di appalto, secondo le solite procedure.
Qualcuno teme una privatizzazione o un uso speculativo della SS Trinità. Cosa risponde nel merito?
Mi sento di tranquillizzare tutta la comunità vicana; l’Istituto non seguirà le sorti di altre strutture esistenti sul territorio vicano, almeno fino a quando sarò io il Legale rappresentante dell’Ente. Per il futuro, dopo il restauro, prevedo il rilancio dell’Istituzione scolastica stessa intesa, questa volta, come centro per l’erogazione di servizi avanzati di ricerca e formazione, che sia uno snodo simbolico di eccellenza per la promozione, la diffusione e la valorizzazione delle innovazioni in campi strategici per il turismo nel Mediterraneo quali i beni culturali, la musica, l’arte e la gastronomia.




Aniello Di Vuolo


Maria D’Ordia da Il Gazzettino Vesuviano

martedì 2 marzo 2010

SS Trinità

Sarebbe bene che, chiunque faccia dei ragionamenti su questo prezioso bene della nostra comunità, si informasse presso le persone e gli organi competenti. Non è una buona idea quella di diffondere notizie basate su dei presupposti, se non addirittura su delle vere e proprie congetture, che hanno carattere esclusivamente di opione personale e non sono suffragate dai fatti. La buona informazione parte sempre da descrizioni circostanziate, documentate, altrimenti si rischia di cadere nel qualunquismo più becero. E si perde di credibilità.
La SS Trinità versa in condizioni penose da moltissimo tempo ma nessuno ne parlava. Ora pare che qualcuno se ne sia accorto, guarda un po'.















venerdì 26 febbraio 2010

Vico Equense - Elenco delle consulenze 2009 stipulate dal comune

I Semestre
Convenzione n 20 del 12 gennaio 2009 - Ing. Daniele Luccisano, per direzione lavori intervento di riqualificazione ambientale a mezzo ammodernamento reti tecnologiche sul territorio, mesi sei, € 8.000

Convenzione n 21 del 13 gennaio 2009 - Ing. Umberto Perillo, S. Giuseppe Vesuviano, supporto tecnico per procedimenti realizzazione di lavori pubblici o di pubblica utilità finanziabili in tutto o in parte con capitali privati, per mesi 12, € 16.000

Convenzione n 22 del 14 gennaio 2009 - Ing Michele Bernardo, Caserta, supporto tecnico di tipo ingegneristico per i progetti afferenti l'edilizia sportiva, per mesi tre, € 4.000

Convenzione n 25 del 20 gennaio 2009 - Ing. Roberto Petraccone, Sorrento, attività tecniche ingegneristiche afferenti il collaudo strutturale pre procedimenti/progetti indicati nella convenzione, per mesi 12, € 16.720

Convenzione n 26 del 20 gennaio 2009 - Ing Salvatore Abbate, supporto tecnico ingegneristico edilizia scolastica di competenza dell' UO, per mesi quattro, € 6.000

Convenzione n 35 del 27 marzo 2009 - Dott. Tommaso Pisapia, supporto tecnico economico/finanziario realizzazione lavori pubblici e di pubblica utilità finanziabili in tutto o in parte con capitali privati, per mesi quattro, € 5.330

Convenzione n 38 del 28 aprile 2009 - Ing. Giovanni Passaro, Napoli, direzione lavori sistema di risalita meccanica tra la Marina di Vico e il centro storico, € 34.000

II Semestre
Convenzione n 54 del 16 luglio 2009 - Dott. Geologo Luigi Starace, Vico Equense, consulenza geologica progetto "Lavori di adeguamento funzionale e normativo scuola materna comunale in località Massaquano" € 979

Convenzione n 55 del 16 lugio 2009 - Dott. Geologo Luigi Starace, Vico Equense, consulenza geologica progetto "Lavori di adeguamento funzionale e normativo scuola media inf. comunale in località Massaquano" € 979

Convenzione n 56 del 16 luglio 2009 - Dott. Geologo Luigi Starace , Vico Equense, progetto "Lavori di adeguamento funzionale e normativo scuola elementare comunale in località S. Andrea € 970

Convenzione n 57 del 28 luglio 2009 - Ing Luccisano Daniele per servizio di direzione lavori riqualificazione ambientale a mezzo ammodernamento reti tecnologiche presenti sul territorio, per tre mesi € 4.000

Convenzione n 58 del 29 luglio 2009 - Ing. Ercolano Michele, Napoli, progettazione strutturale relativo al progetto dei "lavori di adeguamento funzionale e normativo scuola elementare comunale in località S. Andrea" € 1.530

Convenzione n 59 del 29 luglio 2009 - Ing. Ercolano Michele, Napoli, progettazione strutturale progetto "Lavori di adeguamento strutturale e normativo scuola media inferiore comunale in località Massaquano € 1.530

Convenzione n 60 del 29 luglio 2009 - Ing Ercolano Michele, Napoli, progettazione strutturale progetto "Lavori di adeguamento funzionale e normativo scuola materna comunale in località Massaquano" € 1.530

Convenzione n 61 del 25 agosto 2009 - Dott. Geologo Luigi Starace, Vico Equense, consulenza geologica progetto "Miglioramento della viabilità rurale di via S. Filippo e via Avigliano" € 7.770

Convenzione n 62 del 25 agosto 2009 - Ing. Carmine Apuzzo, Vico Equense, progettazione strutturale progetto "Miglioramento della viabilità rurale di via S. Filippo e via Avigliano" € 2.480

Convenzione n 63 del 5 ottobre 2009 - Dott. Agronomo Ciro Luca Fiorentino, Vico Equense, agronomica progetto "Miglioramento della viabilità rurale via S. Filippo e via Avigliano" € 1.470

Convenzione n 65 del 5 ottobre 2009 - Ing. Antonio Parlato supporto tecnico procedimenti relativi ad alcune opere pubbliche € 19.800

Convenzione n 67 del 6 ottobre 2009 - Arch. Anna Palumbo, Napoli, supporto tecnico per la progettazione, candidatura e finanziamento nuova programmazione progetti POR Campania 2007/2013 e programmazione comunitaria € 8.160

Convenzione n 68 del 20 ottobre 2009 - Dott. Tommaso Pisapia, Baronissi, supporto tecnico gestionale di tipo economico finanziario progetti POR Campania e programmazione comunitaria, per mesi otto € 13.330

Convenzione n 69 del 17 novembre 2009 - Arch. Teresa Aliperti, Marigliano, supporto tecnico e direzione operativa progetto di sistemazione funzionale e riqualificazione urbana della piazza S. Giovanni Battista in Massaquano. € 3.330

Convenzione n 70 del 17 novembre 2009 - Dott.ssa Silvia Centonze, C/mare di Stabia, supporto gestionale del Servizio "Ufficio Europa" € 8.000

Convenzione n 72 del 24 novembre 2009 - Ing. Daniele Luccisano, Vico Equense, servizio di supporto tecnico e progetti di messa in sicurezza e manutenzione di alcune strade cittadine e servizio di supporto tecnico € 10.120

Convenzione n 73 del 24 novembre 2009 - Ing. Michele Bernardo, Caserta, attività tecniche ingegneristice per la progettazione esecutiva Ampliamento Plesso Scolastico di Arola € 23.640

Convenzione n 74 del 24 novembre 2009 - Ing. Giuseppe Solimeo, Gragnano, attività tecniche ingegneristiche per la progettazione impiantistica Ampliamento Plesso Scolastico di Arola € 6.070

Convenzione n 82 del 27 novembre 2009 - Dott. Agronomo Ciro Fiorentino, Vico Equense, attività ingegneristiche afferenti gli studi agronomici Ampliamento Plesso Scolastico di Arola € 1.800

Primo affidamento per consulenza, anno 2010
Arch. Fabio Mosca, C/mare di Stabia, servizio supporto tecnico alla progettazione di opere pubbliche, per mesi otto, € 9.970

tot. spesa consulenze € 217.515

mercoledì 24 febbraio 2010

Bufale

Nel prossimo Consiglio Comunale convocato per venerdì 26 febbraio alle ore 9.00 si discuterà, tra l'altro, degli adempimenti in merito alla legge regionale del "Piano Casa".
Si fa presente che il Partito Democratico di Vico Equense sta tuttora elaborando, insieme ai rappresentanti regionali che si interessano della legge 19/2009, un emendamento da presentare in consiglio comunale.
Qualsiasi documento pubblicato o messo in circolazione da organi estranei al partito come emendamento del pd di Vico Equense sul Piano Casa è da ritenersi fasullo e privo di qualsiasi riconoscimento ufficiale.

sabato 20 febbraio 2010

Determine e ragionamenti

Berlusconi dichiara che la corruzione va punita e combattuta. Restiamo tutti un po' basiti in quanto il cavaliere non ha mai dimostrato grande avversità nei confronti dei malavitosi in genere. Poi, lo stupore rientra quando definisce i corrotti birbantelli, quasi fossero dei discoli che vengono colti mentre rubano la marmellata. Vabbè...
E' di altro spessore invece l'intervento di Gianfranco Fini, il quale si sofferma sulle "procedure" adottate dai comuni per le gare di appalto e sulla responsabilità di ciascun amministratore nell'utilizzo del danaro pubblico. Il Presidente della Camera, con pacata fermezza, consiglia di stringere le maglie delle regole: si deve incidere con leggi che impediscano agli amministratori pubblici di fare un po' quello che gli pare e rendere le procedure più trasparenti e meno fallose.
Su questo sono d'accordo col presidente Fini. Io credo che un paese civile sia quello dove i lacci e lacciuoli non soffocano la libera impresa e tanto meno l'impresa pubblica. Essere imbrigliati in una marea di leggi e leggine che rallentano qualsiasi iniziativa è segno di arretratezza e di scarsa efficienza. Purtroppo però l'Italia non è un paese come gli altri, è un paese borderline direi, per come è fatto dentro. In Italia non ci sono birbantelli ma delinquenti incalliti, mafiosi, camorristi e il rischio di contaminazione è altissimo, anzi siamo già contaminati, lo si sente, ne siamo consapevoli. E non sono solo i lacci e i lacciuoli burocratici che rallentano l'economia e lo sviluppo quanto, e soprattutto, l'infiltrazione malavitosa a tutti i livelli.

Detto questo, passo a fare degli esempi che ci riguardano molto da vicino. Non perchè voglia dire che l'amministrazione di Vico Equense agisce in maniera illegale o abbia qualche connivenza di tipo mafioso, sia chiaro, ma per dimostrare quanto sia debole la normativa vigente per arginare la possibile deriva nell'illegalità e quanto sia data mano libera agli amministratori.
L'esempio principale per quanto riguarda Vico Equense è legato all'affidamento dei lavori pubblici tramite la cosiddetta procedura dei lavori in economia. Questa procedura fa parte del regolamento comunale ed è stata introdotta nel 2008. Essa viene adottata per i lavori di importo inferiore ai 30.000 euro con affidamento a ditte a discrezione dell'amministrazione tramite le determine, senza fare cioè gare di appalto che farebbero perdere tempo. Ora, quando si apre una buca sulla strada o bisogna ridipingere un edificio, non c'è certo bisogno di fare una gara d'appalto, una delibera, un consiglio comunale. Basta una determina firmata dal funzionario addetto e dare l'incarico a una qualsiasi ditta per la conclusione veloce dell'opera. E' giusto che sia così. Diventa un po' strano però se la maggior parte dei cantieri aperti sul territorio siano cantieri in economia con l'affidamento discrezionale dei lavori tramite una semplice determina.

Sulla mia scrivania ho una serie di determine, tutte a firma del geom. Francesco Saverio Iovine, responsabile del servizio lavori pubblici, con le quali si autorizza la liquidazione per lavori già fatti, o se ne autorizzano di nuovi, tutti sotto la soglia dei 30.000 €. In queste determine rientra l'amplissimo ammodernamento delle reti tecnologiche fatta a spizzichi e a mozzichi su tutto il terriotorio e per il quale vengono investite, e velocemente liquidate, somme sempre al di sotto dei 30.000 €.
In questo caso scegliere di fare i lavori in economia produce un notevole spreco di risorse pubbliche. Infatti, le normali gare di appalto potrebbero consentire un ribasso d'asta del 20% e quando sono in ballo cifre per centinaia di migliaia di euro la cosa non è di poco conto.
Emblematiche sono le determine per l'ammodernamento delle reti tecnologiche sulla Raffaele Bosco. Non vengono quasi mai dettagliatamente indicati i lavori da eseguire, soprattutto per quel che riguarda la fornitura dei materiali, e, visto l'importo complessivo piuttosto alto, davvero non si capisce perchè si rinuncia a un ribasso delle spese. Viene quasi naturale pensare che vi siano sullo sfondo delle smanie clientelari piuttosto che il risparmio o il buon uso dei soldi della collettività.
Iovine dovrebbe almeno spiegare il motivo di un così intenso ricorso alle determine e ai lavori in economia per un capitolo che, per investimento di risorse e diffusione sul territorio, avrebbe dovuto essere inserito in un progetto più complessivo di riqualificazione ambientale da approvare in consiglio comunale. E dovrebbe dimostrare quali vantaggi offre alla collettività lo spezzettamento delle commesse.
Qui di sotto vi riporto una minima parte delle infinite determine fatte da questa amministrazione.

Liquidazione per lavori alle reti tenologiche già effettuati
Determina n 81 del 4 agosto 2009: si liquida una rata di 5.260 € dei complessivi euro 23.500, all'impresa Apuzzo Raffaele, Vico Equense, reti tec. a S. Andrea, Bonea, Vico Centro

n 82 del 6 agosto 2009: 10.000 € all'Impresa D'Urso Bernardo, Vico Equense, per reti tec. in un luogo non riportato nella determina di liquidazione

n 83 del 6 agosto 2009: 10.900 € all'Impresa Apuzzo Raffaele, Vico Equense per reti tec. a Bonea

n 89 del 19 agosto 2009: € 28. 981 alla ditta Edil Belvedere di Russo Luigi, Vico Equense, per reti tec. in Via Raffaele Bosco, località Bonea; via L Serio e Corso Filangieri c/o Ponte di Seiano

n 125 del 10 dicembre 2009: € 29.500 alla Ditta Staiano Michele, Vico Equense per reti tec. presso SS Sorrentina

n 127 del 14 dicembre 2009: € 29.700 alla ditta R.E.P di Caso Vincenzo, Vico Equense per reti tec. a Vico Centro

n 129 del 15 dicembre 2009: pagamento di una rata di € 9.700, importo complessivo pari a 28.800 € alla ditta Ferraro Michele, Vico Equense, reti tec. dal km 0,00 al km 1,70 e dal km 7,20 al km 8,80 della Raffaele Bosco

n 4 del 13 gennaio 2010: € 24. 700 alla ditta Omega Impianti di Antonio e Andrea Guida, Vico Equense per reti tec. presso Istituto Caulino.

Determine di affidamento lavori, sempre per reti tec. periodo da gennaio ad oggi
n 6 del 15 gennaio 2010: Ditta D'Urso Bernardo, Vico Equense, € 29.890 per reti tec. tratto Raffaele Bosco da bivio S. Francesco a località Pietrapiano

n 14 del 1° febbraio 2010: € 32. 920 (IVA inclusa...) alla Ditta Apuzzo Raffaele, Vico Equense per reti tec. in via Calvaruso, via Penito e via Bonea.

E' del 4 agosto 2009, invece, l'affidamento alla ditta Cocurullo Giovanni, € 28.528 per reti tec. in località S. Maria del Toro e via Filangieri.

mercoledì 17 febbraio 2010

Cosa avranno questi pesci?














Com'è che son tanto spaventati??





sabato 13 febbraio 2010

Vico Equense - De Luca incontra i cittadini all'Hotel Oriente

Nonostante un tempo da lupi, l'Hotel Oriente si è riempito di fans. Vincenzo De Luca, candidato Presidente alla Regione Campania, con la forza e la carica che ormai abbiamo imparato tutti a conoscere, non ha deluso i suoi simpatizzanti. E ha strappato applausi convinti.

La sfida di Vincenzo De Luca per la Regione Campania si chiama “Campania Libera”. E’ una battaglia di civiltà senza etichette, per un programma di rinnovamento radicale delle politiche regionali che punta al LAVORO e allo SVILUPPO del territorio attraverso la sicurezza e la lotta alla criminalità organizzata, la trasformazione urbana, la trasparenza, la sburocratizzazione, l'utilizzo virtuoso dei fondi europei e la valorizzazione turistica.
Vincenzo De Luca rivolge il suo appello alle donne e agli uomini liberi della Campania, a tutte le forze sane della nostra regione - di sinistra, di centro e di destra - perché, a prescindere dagli schieramenti di partito e dalle bandiere politiche, scendano in campo per una nuova stagione di militanza democratica.

De Luca ha incitato tutti a essere parte attiva nella campagna elettorale:“Ciascuno di voi sia protagonista, si impegni a conquistare consensi e coscienze fino all'ultimo minuto. Daremo l’anima perché ognuno possa vivere qui, con dignità, libero da paure e senza sentirsi perso. Vedrete. Cambierà tutto!"

All'evento hanno partecipato Antonio Amato e Salvatore Piccolo del pd e Nello Di Nardo, IDV


giovedì 11 febbraio 2010

Workshop a Ticciano

Partito anche a Ticciano, ieri sera, il progetto per il miglioramento della qualità urbana. Dopo Montechiaro, il Sindaco ci ritenta e manda in avanscoperta il geom. Iovine nella veste di facilitatore. Il luogo, paradossalmente, è la scuola soppressa nel settembre scorso.
In cosa consiste questo nuovo metodo di interloquire con i cittadini lo si è già visto a Montechiaro: la prima fase consiste nell'eviscerare i problemi in forma confusa e casuale. Seguono le fasi di gerarchizzazione e di soluzione teorica insieme agli esperti che valutano la fattibilità degli interventi prioritari. Alla fine, la qualità della vita a Ticciano e Montechiaro dovrebbe migliorare perchè si prenderanno solo decisioni condivise da tutti e non calate dall'alto.
Molto carino il metodo di investigazione usato in loco da Iovine, indubbiamente innovativo per una giunta che non ha mai mancato di scegliere per sè e per tutti senza mai chiedere il permesso a nessuno. Sarà il segno di una svolta epocale? Francamente ne dubitiamo.

Ne dubitiamo non perchè vogliamo essere contro per forza, ma perchè prendiamo atto di alcuni fatti inequivocabili. Innanzitutto, a Vico Equense la qualità dalla vita si è abbassata in generale. Le cause sono molteplici: l'apertura di mille cantieri su tutto il territorio, le pessime condizioni del manto d'asfalto, la trascuratezza verso il settore turistico che sta ai minimi storici, l'assoluta mancanza delle politiche sociali e giovanili, l'abbandono in cui versano le frazioni collinari, a volte prive di servizi essenziali come le fognature. Non a caso i problemi dei ticcianesi sono soprattutto questi. Tra l'altro, proprio a Ticciano, nessuno si è scordato della mitica "pensilina", emblema del fare del Sindaco, quello vissuto finora dai cittadini locali, quello cioè della mala amministrazione del denaro pubblico oltre che della malacreanza e della sordità alle proteste. Insomma a Ticciano e a Montechiaro, ma non solo, ci si trova di fronte a realtà territoriali mortificate a suon di delibere e lavori pubblici fatti male!
Non pensiamo, quindi, che un progettino condiviso sia la panacea dei mali, il segnale di una inversione di tendenza. D'altra parte, verrebbe da chiedere a Iovine e al sindaco: scusate ma com'è che in quattro anni si è arrivati a questo? Le scelte sono vostre, i guai le avete fatti voi. Perchè solo adesso cercate delle soluzioni condivise?

Durante il braimstorming di ieri sera, ci sono state molte domande. Una in particolare ci ha colpiti per fondatezza: la scuola di Ticciano si è chiusa perchè, secondo il sindaco, sta in zona rossa. Allora il problema dei problemi è o non è la frana incombente? Prima di eviscerarne altri non si deve risanare il territorio? O è un territorio a zona rossa alternata?
Ieri sera però, come accade sempre con il Sindaco, non era il tempo delle domande e quindi nemmeno delle risposte. Per quelle, recita Iovine, bisognerà aspettare le giuste fasi del progetto. E, diciamo noi, la chiusura pacifica e definitiva delle diatribe processuali che metterà una pietra tombale su tutte le proteste.
Nel frattempo, il sindaco si inventa il workshop goop che risolverà tutti i problemi e riporterà senza meno la pace e la felicità a Ticciano e a Montechiaro. Bisogna solo aver pazienza e dare credito. Se Gennaro Cinque promette c'è da giurare che manterrà.



Francesco Saverio Iovine

mercoledì 10 febbraio 2010

VICO EQUENSE. Il consigliere Pasquale Cardone: “Con la nuova scuola di Arola l’amministrazione comunale non salda il debito di un decennio di inadempi

La settimana scorsa, ad Arola, è stato presentato il progetto di ampliamento dell’edificio scolastico della borgata. Il sindaco, gli assessori e i tecnici del comune di Vico Equense hanno preso ufficialmente l’impegno di attuare in tempi brevissimi la nuova scuola media, tenendo fede a una promessa fatta lo scorso anno ai rappresentati del comitato genitori in rivolta per la soppressione di diversi plessi.
Pasquale Cardone, consigliere del partito democratico, presente all’incontro, ha ribadito in quella sede che è stato immotivatamente accantonato un vecchio progetto che prevedeva un edificio scolastico di eccellenza e che il nuovo ampliamento rappresenta una sconfitta per gli arolesi.
Consigliere Cardone, perché rispolvera il vecchio progetto?
Il progetto della scuola media di Arola approvato dall’ex giunta Savarese puntava a dare al comprensorio Ticciano-Arola- Alberi e Fornacelle una struttura di qualità, adeguata ad una concezione moderna di istituto scolastico. Infatti nel progetto era prevista una palestra di 400 mq, aule per attività artistiche, scientifiche e tecniche. Inoltre all’esterno si prevedeva la costruzione di una cassa armonica e di un’area attrezzata per l’attività sportiva all’aperto. Tutte queste cose sono state cancellate dal nuovo progetto della giunta Cinque.
Cosa c’è che non va nel nuovo progetto
Innanzitutto non è prevista una scuola nuova ma si amplierà quella vecchia e l’ampliamento non prevede assolutamente delle strutture di supporto ma solo nuove aule. Mancano addirittura le uscite di sicurezza e i bagni per gli insegnanti, a parte che non c’è nemmeno lo spazio per attività scolastiche laboratoriali.
Sono pronto, documenti alla mano, ad un confronto pubblico con l’amministrazione comunale su questo argomento.
Però durante l’incontro ad Arola si è fatto presente che non ci sono soldi sufficienti per fare di più.
L’obiezione dei tecnici del comune che per il vecchio progetto occorrevano due milioni e mezzo di euro è fondata, ma non si tiene conto che questa somma era un investimento per dare una struttura di qualità anche al versante destro della montagna, da sempre penalizzato e privo di strutture efficienti. Una struttura che doveva servire anche come luogo di incontro e socializzazione in una realtà dove non sono poi così rari fenomeni di devianza giovanile, assolutamente sottovalutati da questa amministrazione.
Inoltre va detto che qualche mese fa la giunta ha approvato il progetto della nuova scuola media di S. Andrea per la bella cifra di 2 milioni e mezzo di euro. E’ contraddittorio affermare che per Arola non ci sono i soldi e poi investire proprio quella cifra in altre borgate, non le pare?
Torniamo ad Arola. Lei ha detto che nel progetto di ampliamento ci sono anche molte falle relative agli spazi di realizzazione. Può spiegare meglio?
Dal planovolumetrico, che è parte integrante del progetto, si evince che la superficie necessaria di terreno è di undicimila mq ma questo spazio, presente sulla carta e conforme alla normativa sull’edilizia scolastica, in realtà non c’è, e questo è evidente a tutti. E nel piano finanziario del progetto non è previsto un solo euro per acquisire il terreno sufficiente. Dove e quando prenderanno i soldi necessari? Avrebbero dovuto già farlo.
Inoltre, per eseguire i lavori bisogna effettuare una variante al piano regolatore, cosa che non si è fatta. Addirittura manca il parere favorevole dell’ASL sulla distanza cimiteriale. Come vede di falle ce ne sono parecchie.
Il geometra Iovine però ha dato delle risposte a queste sue obiezioni.
In verità all’incontro di Arola ho visto il geometra Iovine intento a convincere la platea che il progetto di ampliamento della scuola è una grande opera, sciorinando una serie di inesattezze. E non è vero nemmeno che il vecchio progetto andava adeguato alla normativa antisismica perchè l’adeguamento c’era eccome. Su come acquisire il terreno necessario poi si è notata tutta la difficoltà di Iovine a dare una risposta chiara, che infatti non c’è stata, e l’ imbarazzo di tutti i rappresentanti dell’amministrazione presenti.
Qualcuno insinua che lei vuole solo mettere il bastone tra le ruote all’amministrazione.
Chi fa queste insinuazioni non sa di cosa parla, è irresponsabile e non ha capito lo spirito del mio intervento. Con questo progetto Arola perde per sempre la possibilità di avere una scuola degna di questo nome. Mi spiace per gli arolesi che forse non se ne rendono conto, in buona fede.
Consigliere, lei è noto per la dura opposizione a questo consiglio comunale. Le viene rimproverato di essere l’uomo delle denunce.
La mia è soprattutto una denuncia politica. Ci sono troppe cose che andrebbero approfondite e valutate nel modo di fare dell’amministrazione comunale di Vico Equense. Ad esempio, per le assunzioni al comune, circolavano in giro i nomi dei vincitori ancor prima di fare i concorsi. Oppure l’incontrollabile spreco di risorse per delle opere pubbliche iniziate e mai finite. Senza contare l’assetto interno dato al personale del comune che ha di fatto trasformato l’amministrazione in una roccaforte del potere.
Insieme a qualche consigliere della minoranza, ho cercato di colloquiare con la maggioranza. Ma ho trovato sempre delle porte chiuse e degli interlocutori sordo-muti. Non sono nemmeno mancate delle intimidazioni dirette e indirette nei miei confronti e in particolar modo verso il consigliere Cannavale. Altri consiglieri invece hanno preferito chiudere un occhio e in alcuni casi anche due.
La denuncia all’autorità giudiziaria è l’ultima spiaggia e rappresenta il fallimento della politica, ma di fronte al convincimento che vi sono atti pubblici illeciti cosa bisogna fare se non segnalare a chi di competenza? Non farlo significa essere collusi o conniventi.
Il consigliere Cardone annuncia in anteprima una conferenza stampa nella quale verrà presentato ai cittadini di Vico Equense un dossier su questi tre anni di amministrazione della Giunta Cinque.

Maria D'Ordia dal Gazzettino Vesuviano


lunedì 1 febbraio 2010

Al partito democratico di Vico Equense

Cara Coordinatrice
in tutta Italia si è celebrata la festa del nuovo tesseramento. A Vico Equense non se ne è saputo nulla. Speravo venerdì sera di ricevere disposizioni nel merito via mail, ma a quanto pare la desertificazione continua.

sabato 30 gennaio 2010

Arola. Progetto nuova scuola... che verrà

C'è l'atmosfera dei grandi eventi. Nella saletta della scuola elementare di Arola sono presenti il sindaco, il direttore di scuola, il medico, il parroco, esponenti politici locali. Assiste un folto pubblico di mamme, papà, nonne, nipotini, maestre ed operatori della scuola. Si attende l'arrivo dell'Autorità per sancire definitivamente la sacralità dell'evento.
Un evento sulle buone, anzi ottime, intenzioni, perchè per il momento solo di intenzioni si tratta. Non si inaugura nulla, in effetti, anche se la sensazione che si vorrebbe dare è quella. Si festeggia solo un progetto molto carino sulle foto proiettate dalla lavagna luninosa e ben disegnato sul lenzuolo cartaceo. E si festeggia la promessa di un finanziamento. Nessun taglio del nastro, insomma, nessuna prima pietra.
Arriva l'autorità, Corrado Gabriele, e subito inizia la più tradizionale delle cerimonie, compreso l'immancabile cesto dei prodotti tipici offerto da bimbi che recitano poesie.
Spiccano su dei banchetti all'ingresso alcuni vassoi di pastarelle e le cocacole che attivano l'istintiva aspettativa della lieta fine... Presenzia e presenta il preside Capossele.


Comincia il tour degli inerventi il Geometra Francesco Saverio Iovine che spiega l'iter del progetto. Vorrebbe giustificare il fatto che Gennaro Cinque in dieci anni, da assessore e da sindaco, non ha saputo realizzare niente di meglio per Arola. Non è convincente, ma strappa applausi sentiti.
L'ingengere progettista poco dopo ci tiene a sottolineare invece che il sindaco, fedele a una promessa sancita con gli Arolesi su un biglietto di vaga reminiscenza berlusconiana, gli ha chiesto di progettare una scuola con pochi spiccioli, (un milione di euro...).
- "Una scuola come sia sia, purchè sia" gli ha raccomandato Cinque "e in quattro e quattrotto!" E lui è riuscito nel miracolo di metterla sulla carta in pochi mesi e di rendere una coperta troppo corta grande a sufficienza per coprire fino ai piedi.(l'ing ha un contratto di consulenza col comune da decine di migliaia di euro... ndr).
E' la volta di don Leonetti che, con meno enfasi in verità, predica che la pace sociale è il bene primario, che il volemose bene deve prevalere sempre sulla cattiveria e sulle miserie umane. E che l'accontentarsi è un valore, non una diminuzione.

A un certo punto l'atmosfera si incupisce, qualcuno chiede la parola e mette in dubbio la bontà dell'opera futura, dice che Arola e tutto questo lato della montagna meritavano qualcosa in più. Che la struttura in oggetto non è adeguata alle necessità degli abitanti della borgata e non rappresenta una conquista ma un ripiego ingiustificato. Che si stanno sperperando molti soldi per fare poca cosa. Poi, insinua che manca il terreno utile alla costruzione che si vorrebbe realizzare (7.000 mt a fronte degli 11.000 che servono) e che non è vero che mancano i soldi per fare meglio in quanto si sono approvati progetti per edifici scolastici molto onerosi in zone collinari elettoralmete più appetibili per la giunta.
Si levano mormorii, si agitano sguardi inquieti e nervosi, si attivano sgomitamenti allusivi...
Naturalmente a dire queste cose antipatiche è il cons. Cardone. Sempre lui, il rompiscatole, ostruzionista e dietrologo! Cardone vuole addiritttura impedire la costruzione della scuola di Arola perchè mette il bastone tra le ruote e innervosisce la giunta, visto che potrebbe avere pure ragione a lamentarsi!
In fondo che male c'è a costruire una scuola brutta e inadeguata senza strutture di supporto? In fondo che male c'è se per costruirne una bisognerà chiuderne un'altra? Meglio loro che noi, pensa giustamente qualcuno. O forse non lo sa, perchè nessuno glielo ha detto.

Incitato, parla anche il Sindaco, di malavoglia. Si schermisce, "C'aggia parlà affà!" Poi cede alle insistenze. Parla e riceve una standing ovation senza che abbia detto praticamente nulla. Anche questi sono miracoli!

L'Autorità, come è prassi, chiude col discorso finale. Corrado Gabriele non si sbilancia in giudizi di merito sull'opera. Da buon politico si tiene alla larga dalle polemiche e non dà ragione a nessuno, ma esorta i cittadini a frequentare di più il consiglio comunale, a sentire tutte le campane, a giudicare con equità maggioranza e opposizione. E non dimentica di promettere 100.000 euro, forse per dei nuovi scuolabus...

L'impasse creato dal rompiscatole Cardone si è chiuso in fretta. Questa sera c'è necessità di vedere solo il lato buono. D'altra parte tutto è ancora solo un'idea, un progetto, una promessa, anche se nessuno lo dice. E poi ci sono le pastarelle che aspettano.
Intanto, fuori comincia malinconicamente a piovere.