
mercoledì 17 febbraio 2010
sabato 13 febbraio 2010
Vico Equense - De Luca incontra i cittadini all'Hotel Oriente
La sfida di Vincenzo De Luca per la Regione Campania si chiama “Campania Libera”. E’ una battaglia di civiltà senza etichette, per un programma di rinnovamento radicale delle politiche regionali che punta al LAVORO e allo SVILUPPO del territorio attraverso la sicurezza e la lotta alla criminalità organizzata, la trasformazione urbana, la trasparenza, la sburocratizzazione, l'utilizzo virtuoso dei fondi europei e la valorizzazione turistica.
Vincenzo De Luca rivolge il suo appello alle donne e agli uomini liberi della Campania, a tutte le forze sane della nostra regione - di sinistra, di centro e di destra - perché, a prescindere dagli schieramenti di partito e dalle bandiere politiche, scendano in campo per una nuova stagione di militanza democratica.
De Luca ha incitato tutti a essere parte attiva nella campagna elettorale:“Ciascuno di voi sia protagonista, si impegni a conquistare consensi e coscienze fino all'ultimo minuto. Daremo l’anima perché ognuno possa vivere qui, con dignità, libero da paure e senza sentirsi perso. Vedrete. Cambierà tutto!"
All'evento hanno partecipato Antonio Amato e Salvatore Piccolo del pd e Nello Di Nardo, IDV
giovedì 11 febbraio 2010
Workshop a Ticciano
In cosa consiste questo nuovo metodo di interloquire con i cittadini lo si è già visto a Montechiaro: la prima fase consiste nell'eviscerare i problemi in forma confusa e casuale. Seguono le fasi di gerarchizzazione e di soluzione teorica insieme agli esperti che valutano la fattibilità degli interventi prioritari. Alla fine, la qualità della vita a Ticciano e Montechiaro dovrebbe migliorare perchè si prenderanno solo decisioni condivise da tutti e non calate dall'alto.
Molto carino il metodo di investigazione usato in loco da Iovine, indubbiamente innovativo per una giunta che non ha mai mancato di scegliere per sè e per tutti senza mai chiedere il permesso a nessuno. Sarà il segno di una svolta epocale? Francamente ne dubitiamo.
Non pensiamo, quindi, che un progettino condiviso sia la panacea dei mali, il segnale di una inversione di tendenza. D'altra parte, verrebbe da chiedere a Iovine e al sindaco: scusate ma com'è che in quattro anni si è arrivati a questo? Le scelte sono vostre, i guai le avete fatti voi. Perchè solo adesso cercate delle soluzioni condivise?
Ieri sera però, come accade sempre con il Sindaco, non era il tempo delle domande e quindi nemmeno delle risposte. Per quelle, recita Iovine, bisognerà aspettare le giuste fasi del progetto. E, diciamo noi, la chiusura pacifica e definitiva delle diatribe processuali che metterà una pietra tombale su tutte le proteste.
Nel frattempo, il sindaco si inventa il workshop goop che risolverà tutti i problemi e riporterà senza meno la pace e la felicità a Ticciano e a Montechiaro. Bisogna solo aver pazienza e dare credito. Se Gennaro Cinque promette c'è da giurare che manterrà.
Francesco Saverio Iovine
mercoledì 10 febbraio 2010
VICO EQUENSE. Il consigliere Pasquale Cardone: “Con la nuova scuola di Arola l’amministrazione comunale non salda il debito di un decennio di inadempi
Pasquale Cardone, consigliere del partito democratico, presente all’incontro, ha ribadito in quella sede che è stato immotivatamente accantonato un vecchio progetto che prevedeva un edificio scolastico di eccellenza e che il nuovo ampliamento rappresenta una sconfitta per gli arolesi.
Consigliere Cardone, perché rispolvera il vecchio progetto?
Il progetto della scuola media di Arola approvato dall’ex giunta Savarese puntava a dare al comprensorio Ticciano-Arola- Alberi e Fornacelle una struttura di qualità, adeguata ad una concezione moderna di istituto scolastico. Infatti nel progetto era prevista una palestra di 400 mq, aule per attività artistiche, scientifiche e tecniche. Inoltre all’esterno si prevedeva la costruzione di una cassa armonica e di un’area attrezzata per l’attività sportiva all’aperto. Tutte queste cose sono state cancellate dal nuovo progetto della giunta Cinque.
Cosa c’è che non va nel nuovo progetto
Innanzitutto non è prevista una scuola nuova ma si amplierà quella vecchia e l’ampliamento non prevede assolutamente delle strutture di supporto ma solo nuove aule. Mancano addirittura le uscite di sicurezza e i bagni per gli insegnanti, a parte che non c’è nemmeno lo spazio per attività scolastiche laboratoriali.
Sono pronto, documenti alla mano, ad un confronto pubblico con l’amministrazione comunale su questo argomento.
Però durante l’incontro ad Arola si è fatto presente che non ci sono soldi sufficienti per fare di più.
L’obiezione dei tecnici del comune che per il vecchio progetto occorrevano due milioni e mezzo di euro è fondata, ma non si tiene conto che questa somma era un investimento per dare una struttura di qualità anche al versante destro della montagna, da sempre penalizzato e privo di strutture efficienti. Una struttura che doveva servire anche come luogo di incontro e socializzazione in una realtà dove non sono poi così rari fenomeni di devianza giovanile, assolutamente sottovalutati da questa amministrazione.
Inoltre va detto che qualche mese fa la giunta ha approvato il progetto della nuova scuola media di S. Andrea per la bella cifra di 2 milioni e mezzo di euro. E’ contraddittorio affermare che per Arola non ci sono i soldi e poi investire proprio quella cifra in altre borgate, non le pare?
Torniamo ad Arola. Lei ha detto che nel progetto di ampliamento ci sono anche molte falle relative agli spazi di realizzazione. Può spiegare meglio?
Dal planovolumetrico, che è parte integrante del progetto, si evince che la superficie necessaria di terreno è di undicimila mq ma questo spazio, presente sulla carta e conforme alla normativa sull’edilizia scolastica, in realtà non c’è, e questo è evidente a tutti. E nel piano finanziario del progetto non è previsto un solo euro per acquisire il terreno sufficiente. Dove e quando prenderanno i soldi necessari? Avrebbero dovuto già farlo.
Inoltre, per eseguire i lavori bisogna effettuare una variante al piano regolatore, cosa che non si è fatta. Addirittura manca il parere favorevole dell’ASL sulla distanza cimiteriale. Come vede di falle ce ne sono parecchie.
Il geometra Iovine però ha dato delle risposte a queste sue obiezioni.
In verità all’incontro di Arola ho visto il geometra Iovine intento a convincere la platea che il progetto di ampliamento della scuola è una grande opera, sciorinando una serie di inesattezze. E non è vero nemmeno che il vecchio progetto andava adeguato alla normativa antisismica perchè l’adeguamento c’era eccome. Su come acquisire il terreno necessario poi si è notata tutta la difficoltà di Iovine a dare una risposta chiara, che infatti non c’è stata, e l’ imbarazzo di tutti i rappresentanti dell’amministrazione presenti.
Qualcuno insinua che lei vuole solo mettere il bastone tra le ruote all’amministrazione.
Chi fa queste insinuazioni non sa di cosa parla, è irresponsabile e non ha capito lo spirito del mio intervento. Con questo progetto Arola perde per sempre la possibilità di avere una scuola degna di questo nome. Mi spiace per gli arolesi che forse non se ne rendono conto, in buona fede.
Consigliere, lei è noto per la dura opposizione a questo consiglio comunale. Le viene rimproverato di essere l’uomo delle denunce.
La mia è soprattutto una denuncia politica. Ci sono troppe cose che andrebbero approfondite e valutate nel modo di fare dell’amministrazione comunale di Vico Equense. Ad esempio, per le assunzioni al comune, circolavano in giro i nomi dei vincitori ancor prima di fare i concorsi. Oppure l’incontrollabile spreco di risorse per delle opere pubbliche iniziate e mai finite. Senza contare l’assetto interno dato al personale del comune che ha di fatto trasformato l’amministrazione in una roccaforte del potere.
Insieme a qualche consigliere della minoranza, ho cercato di colloquiare con la maggioranza. Ma ho trovato sempre delle porte chiuse e degli interlocutori sordo-muti. Non sono nemmeno mancate delle intimidazioni dirette e indirette nei miei confronti e in particolar modo verso il consigliere Cannavale. Altri consiglieri invece hanno preferito chiudere un occhio e in alcuni casi anche due.
La denuncia all’autorità giudiziaria è l’ultima spiaggia e rappresenta il fallimento della politica, ma di fronte al convincimento che vi sono atti pubblici illeciti cosa bisogna fare se non segnalare a chi di competenza? Non farlo significa essere collusi o conniventi.
Il consigliere Cardone annuncia in anteprima una conferenza stampa nella quale verrà presentato ai cittadini di Vico Equense un dossier su questi tre anni di amministrazione della Giunta Cinque.
Maria D'Ordia dal Gazzettino Vesuviano
sabato 6 febbraio 2010
martedì 2 febbraio 2010
lunedì 1 febbraio 2010
Al partito democratico di Vico Equense
in tutta Italia si è celebrata la festa del nuovo tesseramento. A Vico Equense non se ne è saputo nulla. Speravo venerdì sera di ricevere disposizioni nel merito via mail, ma a quanto pare la desertificazione continua.
sabato 30 gennaio 2010
Arola. Progetto nuova scuola... che verrà
Un evento sulle buone, anzi ottime, intenzioni, perchè per il momento solo di intenzioni si tratta. Non si inaugura nulla, in effetti, anche se la sensazione che si vorrebbe dare è quella. Si festeggia solo un progetto molto carino sulle foto proiettate dalla lavagna luninosa e ben disegnato sul lenzuolo cartaceo. E si festeggia la promessa di un finanziamento. Nessun taglio del nastro, insomma, nessuna prima pietra.
Arriva l'autorità, Corrado Gabriele, e subito inizia la più tradizionale delle cerimonie, compreso l'immancabile cesto dei prodotti tipici offerto da bimbi che recitano poesie.
Comincia il tour degli inerventi il Geometra Francesco Saverio Iovine che spiega l'iter del progetto. Vorrebbe giustificare il fatto che Gennaro Cinque in dieci anni, da assessore e da sindaco, non ha saputo realizzare niente di meglio per Arola. Non è convincente, ma strappa applausi sentiti.
L'ingengere progettista poco dopo ci tiene a sottolineare invece che il sindaco, fedele a una promessa sancita con gli Arolesi su un biglietto di vaga reminiscenza berlusconiana, gli ha chiesto di progettare una scuola con pochi spiccioli, (un milione di euro...).
E' la volta di don Leonetti che, con meno enfasi in verità, predica che la pace sociale è il bene primario, che il volemose bene deve prevalere sempre sulla cattiveria e sulle miserie umane. E che l'accontentarsi è un valore, non una diminuzione.
A un certo punto l'atmosfera si incupisce, qualcuno chiede la parola e mette in dubbio la bontà dell'opera futura, dice che Arola e tutto questo lato della montagna meritavano qualcosa in più. Che la struttura in oggetto non è adeguata alle necessità degli abitanti della borgata e non rappresenta una conquista ma un ripiego ingiustificato. Che si stanno sperperando molti soldi per fare poca cosa. Poi, insinua che manca il terreno utile alla costruzione che si vorrebbe realizzare (7.000 mt a fronte degli 11.000 che servono) e che non è vero che mancano i soldi per fare meglio in quanto si sono approvati progetti per edifici scolastici molto onerosi in zone collinari elettoralmete più appetibili per la giunta.
Si levano mormorii, si agitano sguardi inquieti e nervosi, si attivano sgomitamenti allusivi...
Naturalmente a dire queste cose antipatiche è il cons. Cardone. Sempre lui, il rompiscatole, ostruzionista e dietrologo! Cardone vuole addiritttura impedire la costruzione della scuola di Arola perchè mette il bastone tra le ruote e innervosisce la giunta, visto che potrebbe avere pure ragione a lamentarsi!
In fondo che male c'è a costruire una scuola brutta e inadeguata senza strutture di supporto? In fondo che male c'è se per costruirne una bisognerà chiuderne un'altra? Meglio loro che noi, pensa giustamente qualcuno. O forse non lo sa, perchè nessuno glielo ha detto.
L'Autorità, come è prassi, chiude col discorso finale. Corrado Gabriele non si sbilancia in giudizi di merito sull'opera. Da buon politico si tiene alla larga dalle polemiche e non dà ragione a nessuno, ma esorta i cittadini a frequentare di più il consiglio comunale, a sentire tutte le campane, a giudicare con equità maggioranza e opposizione. E non dimentica di promettere 100.000 euro, forse per dei nuovi scuolabus...
L'impasse creato dal rompiscatole Cardone si è chiuso in fretta. Questa sera c'è necessità di vedere solo il lato buono. D'altra parte tutto è ancora solo un'idea, un progetto, una promessa, anche se nessuno lo dice. E poi ci sono le pastarelle che aspettano.
Basta aspettare: siamo in campagna elettorale. Riparto dalla coerenza. E dalle mie radici
Dal blog di Antonio Amato:
"Mentre in tanti rincorrono il Centro ho deciso di rimarcare con forza le mie radici a sinistra. Lo afferma il consigliere regionale Antonio Amato che oggi avvia la campagna elettorale per le prossime regionali con un maxi manifesto che lo ritrae in un corteo del I maggio 1968, e sul quale campeggia la scritta “Ci vuole coerenza per essere Amato.
«La mia storia politica nasce lì, nei valori delle lotte dei ferrovieri e dei lavoratori, nei grandi movimenti di massa che rivendicavano la necessità della giustizia sociale. E quell’orizzonte è sempre rimasto il mio punto di riferimento. Sono lì le mie radici. Ed un albero muore se si tagliano le radici. Quindi rivendico le scelte di questi anni fino al progetto PD al quale ho partecipato come fondatore e continuo a lavorare con passione».
«Un progetto di sintesi, all’interno di un grande partito riformista, delle migliori tradizioni politiche e sociali del nostro Paese, che mette insieme gli insegnamenti di Gramsci, Dossetti, Berlinguer, Moro. Ma con altrettanta forza rivendico con orgoglio le mie radici. Ho sempre creduto» continua Amato «che al di là delle scelte politiche contingenti dovesse essere salvaguardata la coerenza dei valori. E per questa convinzione ho anche pagato sulla mia pelle scelte di non allineamento compiute in questi anni».
«Poi» continua Amato «ho ritenuto essenziale dare un segnale ai nostri elettori spaesati dalla situazione di impasse che si è creata nella scelta del candidato presidente e delle future alleanze. Il PD ha la necessità di partire con la sua campagna elettorale per portare ai cittadini le sue proposte. Non si può attendere ancora. Ci sia una scelta chiara, definita e condivisa. Ci sia una candidatura di alto spessore capace di aggregare le forze che vogliono rilanciare un grande progetto della Campania».
«Ci sia soprattutto un programma chiaro e definito in tutti i suoi punti. Ma tutto questo ci sia presto. Nel frattempo» conclude Amato «io parto dalla coerenza. Spero sia un percorso condiviso da tutti»."
Antonio Amato
giovedì 28 gennaio 2010
mercoledì 27 gennaio 2010
Lettera di Cascetta a Bersani: ritiro candidatura, troppi veti ideologici e lotte intestine
martedì 26 gennaio 2010
Carissimi amici
Vico Equense - La nuova delibera sulla Raffaele Bosco
:(
la delibera è la n 248, protocollo 450 del 3 gennaio 2010
domenica 24 gennaio 2010
Avatar, tecnologia che si fa arte visiva
SCENE BELLISSIME DAL FILM anche se con gli occhialini è tutta un'altra storia
:)
sabato 23 gennaio 2010
Il partito democratico di Vico Equense è scomparso?
Cara Maria
ho letto su faceboock il tuo blog, ne condivido il contenuto. Mi permetto di aggiungere altri spunti di riflessione sul ruolo del partito democratico a tutti i lvelli.
Fra circa due mesi siamo chiamati al rinnovo del consiglio regionale della Campania e come tu giustamente hai detto ciò avviene nel silenzio più assoluto, senza partecipazione democratica e con una paralisi completa del partito a tutti i livelli. Ma in questo momento vorrei aprire una discussione proprio sul ruolo e sulla gestione del circolo del partito democratico di Vico Equense.
Senza voler continuare nell'elenco, è giusto chiedersi cosa su tutto ciò pensa e propone il pd di Vico Equense? E' lecito chiedersi in questi tre anni e mezzo i consiglieri del pd di cosa si sono interessati e che tipo di opposizione hanno assunto in consiglio comunale? Su quali argomenti sono intervenuti e quali contributi hanno portato?
Mi è stato riportato che quasi sempre i consiglieri comunali fanno scena muta e in qualche caso si riconoscono nel deliberato della maggioranza.
Perdonami un ultimo spunto di riflessione. Fra poco più di un anno, salvo imprevisti, siamo chiamati ad eleggere il nuovo sindaco e il rinnovo del consiglio comunale. Quali alleanze intende costruire il pd per vincere la prossima tornata elettorale? Pensa che da solo possa essere l'alternativa a questo centro destra?
Mi auguro che questa mia sia pubblicata e possa stimolare una discussione aperta e spassionata. Le polemiche lasciamole da parte, non interessano nè me nè nessuno.
lettera firmata
mercoledì 20 gennaio 2010
AAA - Cercasi partito disperatamente!
Delegate regionali Scaramellino e Durazzo non avete nulla di nuovo da raccontare? Cosa succede in regione? Chi sarà il candidato Governatore? Si faranno le primarie in Campania? la coalizione con l'udc è riuscita o no?
Attendiamo ragguagli. O dobbiamo anche noi iscritti conoscere le ultime notizie dai giornali e dalla tv?
martedì 19 gennaio 2010
Vico Equense. Una denuncia alla procura per gravi violazioni del regolameto durante un concorso pubblico
In fase di ammissione, nella valutazione dei titoli, il denunciante fa presente che da parte della Commissione non sono stati determinati i criteri e le modalità di valutazione degli stessi, come prescritto appunto nel regolamento e che i titoli sono comunque stati valutati ancor prima delle prove scritte.
Durante il concorso alcune persone prive di tesserino controllavano i candidati anche se la Commissione non aveva precisato quanti e chi fossero gli addetti al controllo.
Nella valutazione degli elaborati scritti, la commissione, pur non avendo adottato un criterio per la valutazione, come prescrive il regolamento, corregge e assegna il voto a 148 elaborati in cinque ore. Non sembra possibile al denunciante che in così poco tempo la commissione abbia potuto esprimere una valutazione in forma di discussione collegiale. Nè comprende A.C. quale sia stato il criterio adottato per valutare, criterio che per legge deve essere chiaro a tutti.
Inoltre la correzione delle prove presenterebbe delle anomalie. Non vi sono segni su nessun compito tranne che alcuni cerchi sul compito di D.E. (vincitrice del concorso, ndr). Inoltre il giudizio e il voto numerico sulle prove scritte è stato firmato da un solo Commissario e non da tutta la commissione, contravvenendo ancora una volta al regolamento.
Per la valutazione della prova orale, infine, la commissione avrebbe allegato al verbale delle schede (una specie di pagellina) relative a ciascun candidato. I campi delle stesse schede sono però vuoti e la valutazione finale risulta complessiva. Il denunciante non comprende la necessità delle pagelline, le ritiene illogiche visto che non sono servite al loro scopo, che era quello di dettagliare la valutazione.
Nell'insieme della denuncia si evince con chiarezza che, secondo A.C., è stato pesantemente violato il regolamento e che il concorso è stato falsato da comportamenti scorretti o addirittura illegali da parte della Commissione.
CAMPANIA: PIANO CASA - CAIAZZO: ISTITUIRE UN OSSERVATORIO LEGGE
NAPOLI, 8 GEN - ''Considerando il prevedibile impatto che l'applicazione del ''Piano Casa'' avra' sul territorio regionale e la necessaria attivita' di monitoraggio degli interventi realizzati, chiedo alla Giunta Regionale di istituire un osservatorio regionale per il monitoraggio
dell'attuazione della legge''. Lo dichiara il consigliere regionale del PD, Michele Caiazzo che oggi ha scritto una lettera al Presidente della Regione, Antonio Bassolino, all'assessore ai Lavori Pubblici , Oberdan Forlenza, all'assessore all'Urbanistica, Gabriella Cundari. ''Partecipando a convegni ed a iniziative sul Piano Casa - ha proseguito Caiazzo - e' emerso che la formulazione del testo
normativo appare in piu' punti di difficile e complessa interpretazione. E' necessario che la Giunta Regionale emani una circolare esplicativa per la corretta attuazione delle disposizioni normative. Questo al fine di evitare che, nella fase attuativa della legge , l'interpretazione del testo venga a pesare esclusivamente su dirigenti e tecnici comunali, con un ulteriore aggravio di lavoro e possibilita' di applicazioni difformi sul territorio regionale''.
(ANSA).

Il Consigliere regionale Michele Caiazzo
domenica 17 gennaio 2010
Vico Equense, voci e fatti
Il Consigliere Giuseppe Guida
martedì 12 gennaio 2010
Ticciano e Montechiaro: workshop G.O.P.P.
È evidente che l’utilizzo di tale tecnica può portare a rafforzare la comunicazione e la convergenza di gruppi di lavoro, ed è particolarmente efficace per analizzare i problemi, suggerire proposte evidenziare rischi, ed elaborare soluzioni in tempi relativamente ristretti".
domenica 10 gennaio 2010
Piano Casa tra riserve e fiducia
lunedì 4 gennaio 2010
Vico Equense - Convegno del partito democratico sul Piano Casa
sabato 2 gennaio 2010
Vico Equense, cosa succede in città?
Già nell'ultimo Consiglio Comunale si era notato un certo nervosismo. La maggioranza si era spaccata sull'emendamento per il nuovo assetto scolastico di Antonio Di Martino.







