lunedì 18 maggio 2009

Studio di Fattibilità

Cos'è uno studio di fattibilità? Cito wikipedia che ne dà una esauriente, sintetica ed efficace spiegazione:
Uno studio di fattibilità è uno studio che viene commissionato per definire se un programma o un progetto o un'idea di massima può essere realizzato dal punto di vista tecnico, risulta conveniente dal punto di vista economico.
Spesso lo studio si basa su delle valutazioni, più che su elementi certi, per cui si devono adottare criteri chiari e trasparenti, in modo da garantire l'obiettività dello studio e dei suoi risultati.
Il prodotto finale dello studio è costituito da un insieme di conclusioni e di raccomandazioni sulla possibile realizzazione e sulla delimitazione degli ambiti, eventualmente offrendo indicazioni utili a orientarne le priorità, le linee di azione, le strategie e le modalità di lavoro.

Ecco quelli approvati dal Comune di Vico Equense.

n. 42 Parcheggio Interrato in via Punta la Guardia e rifunzionalizzazione del soprastante edificio scolastico: in particolare l'opera da realizzarsi prevede una struttura su più livelli interrati con la seguente sistemazione funzionale:
1)tre piani interrati articolati in box auto/depositi e parcheggio a rotazione;
2) a livello superficiale, rifunzionalizzazione dell'edificio scolastico con realizzazione di un dormitorio studentesco con uno spazio di almeno 100 mq riservato all'Amministrazione Comunale che destinerà lo stesso ad attività sociali.

n. 4o Realizzazione di un cinema multisala in via Raffaele Bosco (in prossimità della casa di riposo per anziani con accesso da via Madonnelle e al Palazzetto dello Sport).
In particolare l'opera deve prevedere una struttura articolata su più livelli con la seguente sistemazione funzionale:
1) livello superficiale, costruzione di un cinema multisala con spazi scoperti attrezzati con verde ed arredo urbano.In particolare il cinema dovrà contenere almeno tre sale cinematografiche ed essere munito di servizi di ristoro, bar e locali commerciali.
2) Tre piani interrati articolati in box auto/depositi e parcheggio a rotazione. Si precisa, altresì, che la soluzione progettuale dovrà prevedere la realizzazione della viabilità di accesso alla struttura e l'ampliamento della via R. Bosco, con annessa piazzola attrezzata a verde, così come previsto dal PRG vigente.

n. 46 Realizzazione ascensore Pozzillo - Borgo Marina di Vico ed opere accessorie
In particolare l'opera da realizzarsi prevede:
1) collegamento verticale tra il centro urbano di Vico Equense e l'antico Borgo marinaro con l'utilizzo di ascensore che attraversando il costone tufaceo consenta il raggiungimento del dislivello tra monte e valle.
2) collegamento orizzontale in galleria con partenza dalla stazione di arrivo dell'ascensore alla spiaggia con eventuale tappeto meccanico ed allocazione di servizi connessi alla balneazione.
Altri interventi che riguardano la consolidamento del costone e inserimento di verde e di arredo urbano.

n. 43 Realizzazione in località Arola di un parcheggio interrato con soprastante spazio ludico-ricreativo e di socialità. In sintesi l'opera da realizzarsi prevede una struttura articolata su più livelli interrati con la seguente sistemazione funzionale:
1) due piani interrati articolati in box auto/depositi e parcheggio a rotazione;
2) a livello superficiale, realizzazione di spazio ludico-ricreativo e di socialità che preveda la sistemazione delle aree a verde, l'inserimento di arredo urbano e di attrezzature per il tempo libero. In particolare la sitemazione del verde dovrà essere attuata utilizzando essenze autoctone e tra queste saranno privilegiate quelle atte a garantire un migliore filtraggio delle polveri, l'assorbimento di sostanze inquinanti e la regolazione del microclima.

n. 44 Realizzazione di un parcheggio interrato in località Montechiaro. In particolare l'opera da realizzarsi prevede una struttura articolata su più livelli interrati con la seguente sistemazione funzionale:
1) due o tre piani interrati articolati in box auto, depositi e parcheggio a rotazione;
2) in superfice, rifunzionalizzazione dell'edificio scolastico con realizzazione del centro benessere.
Di seguito possiamo individuare alcuni tra i punti ritenuti più qualificanti per la progettazione dell'intervento:
1) l'inserimento della natura come elemento integrante del costruito;
2) l'utilizzo di materiali conformi alla normativa del PUT;
3) il ricorso a tecniche energetiche a basso impatto.

n. 45 Realizzazione di attrezzature e strutture sportive diffuse sul territorio comunale
Ticciano - In virtù di quanto sopra rappresentato nell'ambito dell'intervento in esame l'edificio sarà oggetto di rifunzionalizzazione contestualmente alla realizzazione di una pista per BMX in un'area confinante di circa 3.400 mq L'obiettivo che l'Amministrazione Comunale si pone è dunque quello di realizzare nella località di Ticciano una pista per cicloturismo e BMX, al fine di rispondere alla domanda di chi viaggia in bicicletta o è appassionato di questo sport.

Santa Maria del Castello - L'obiettivo che l'Amministrazione Comunale si pone è quello di realizzare nella località di S. Maria del Castello un centro ippico ed un campo di tiro con l'arco che soddisfino le numerose richieste di turisti e non, interessatia queste discipline sportive.

Monte Faito - L'obiettivo che l'Amministrazione Comunale si pone è quello di riqualificare e valorizzare il complesso sportivo esistente, realizzare la copertura della piscina, e, nel contempo, realizzare un palaghiaccio, con lo scopo generale di incrementare i flussi turistici e di utenza locale.

Le opere verranno realizzate con progetti di finanza, come già abbondantemente descritto in questo blog.
Per vedere le cifre da investire cliccare
qui. (ndr)

L'angolo della metafora



OGNI BELLA SCARPA DIVENTA SCARPONE!

domenica 17 maggio 2009

Oggi sul "Corriere della Sera" pagine nazionali

Quell'altare "salvato" a Vico Equense: curò lei il restauro

Era un pomeriggio dei primi di febbraio del 2000. Antonio Irlando non lo dimenticherà mai. Stava camminando a Vico Equense e davanti agli occhi gli appare Susanna Agnelli, in compagnia di Mario D'Urso. "Un incontro della provvidenza" racconta ancora oggi con l'enfasi napoletana questo architetto con il pallino dei beni culturali. "Un incontro che mi ha fatto scoprire una donna meravigliosa e salvare un patrimonio storico:"
L'altare ligneo del Settecento era abbandonato e dimenticato dentro la chiesa dell'Assunta di Vico Equense che proprio Irlando in quel momento stava restaurando. "Un' opera meravigliosa quell'altare rivestito di perline, pasta di vetro, madreperla. Inutilmente avevo cercato di segnalarlo a tutte le Soprintendenze: non erano previsti fondi per il suo restauro. Non era previsto, però, nemmeno l'arrivo di Susanna Agnelli.
"Credo di aver forzato un po' la mano" dice Antonio Irlando. E spiega:"Credo che Mario D'Urso preferisse mangiare il gelato. Ma la signora Agnelli lo ha tacitato e non ha esitato a venire a visitare l'altare". E una volta lì, Susanna Agnelli non ha esitato di nuovo: per scoprire l'altare si è inginocchiata incurante della polvere e dei detriti". Ricorda Irlando:" La sua sciarpa di cachemire bianca era diventato uno straccio da cantiere, ma lei non se ne curava".
Era un pomeriggio dei primi giorni di febbraio del 2000, un giovedì".
Antonio Irlando pensava già di scriverlo nella agenda della storia, ma la senatrica Agnelli gli dice." Scriverò un pezzo sulla rubrica che ho su Oggi per questo altare". L'architetto aveva sperato ben di più. E non poteva immaginare che sulla sua rubrica Susanna Agnelli avrebbe cominciato in prima persona una crociata per l'altare:" Aiutatemi a trovare i soldi", scrisse infatti. E scese in campo la Banca europea degli investimenti: 220 milioni di vecchie lire. Ma non solo, "La senatrice si curò in prima persona di selezionare le ditte e curare i lavori di restauro" spiega Irlando con un magone nel cuore: proprio di recente aveva invitato Susanna Agnelli a tornare a Vico Equense a vedere il suo altare. Questa volta inutilmente.
(al.ar)

L'omino verde è un ladro.

Un ladro di polli e...di parole
ma pur sempre un ladro

Scuola di Seiano e parcheggio interrato




giovedì 14 maggio 2009

La riposta di Pasquale Cardone al sindaco Gennaro Cinque


Il giorno 8 maggio scorso, a Vico Equense, si è tenuto un Consiglio Comunale che, come i cittadini già sanno, è stato molto breve poichè Antonio Di Martino ha posto delle pregiudiziali che sono state accolte dalla maggioranza. Non c'è stata perciò nessuna discussione, nonostante i temi all'ordine del giorno fossero di estrema importanza e necessitassero di un ampio e approfondito dibattito. Qualche giorno dopo il Sindaco ha fatto delle dichiarazioni alle quali, secondo me, è importante dare delle risposte, che per comodità di lettura elencherò.
  1. La richiesta di Consiglio Comunale formulata dalle minoranze non era affatto generica e limitata al piano triennale delle opere pubbliche ma, in modo puntuale, chiedeva una discussione su otto punti relativi ad opere pubbliche avviate o da avviare sul territorio comunale.
  2. Non risponde al vero che la maggioranza abbia fatto un'apertura alle minoranze e basta leggere i verbali della Conferenza dei Capiguppo per capire che è stata la minoranza a chiedere di andare in deroga al regolamento del Consiglio Comunale per consentire ai consiglieri di maggioranza, che si lamentavano di non averne avuto il tempo, di approfondire gli argomenti posti in discussione (rispettando le norme, il consiglio si doveva tenere entro il 29 di aprile).
  3. I Consiglieri proponenti hanno più volte evidenziato che la finalità della loro richiesta era quella di ottenere dal sindaco una dettagliata relazione sui perchè del grave ritardo nell'ultimazione di alcune opere pubbliche e su quale programmazione urbanistica, sociale e culturale fosse a monte dei progetti che impegnano la bellezza di oltre 40.000.000 di euro.
  4. Circa la pregiudiziale posta dal consigliere Di Martino, con riferimenti legislativi e al regolamento, vorrei rilevare, come già detto in consiglio comunale, che gli stessi non avevano attinenza alle questioni poste: è stato più volte ribadito, nella conferenza dei capigruppo e in Consiglio Comunale, che non c'era nessuna volontà di prevaricare altri istituti o organi della pubblica amministrazione ma si voleva esclusivamente rivendicare quell'autonomia del consiglio comunale che consente a tutti i consiglieri di poter intervenire, con cognizione di causa, su tutti gli argomenti e di poter dare il dovuto contributo alla discussione.
  5. Per quanto riguarda la questione delle numerose denunce alle autorità inquirenti, voglio ricordare al Sindaco il gran numero di note, inviate a cadenza quasi settimanale, per sottolineare un clima politico di chiusura da parte di più apparati della pubblica amministrazione. In particolare, l'ultima nota, protocollata in data 24 febbraio e indirizzata al Presidente del Consiglio e a tutti i consiglieri comunali, è scaturita dalla negazione di una delibera di giunta da parte del Segretario Generale. Nota che si concludeva con queste parole:" Siamo convinti sostenitori della democrazia rappresentativa e riteniamo che sia un dovere di tutti i portatori di deleghe elettive onorarle con impegno, serietà e onestà, accettando e rispettando le diversità politiche di idee e di funzioni con la consapevolezza che quello che più conta è concorrere al prevalente ineteresse pubblico nel rispetto della legge. Quando si impedisce ai consiglieri e al Consiglio Comunale di esprimersi sull'attività dell'Amministrazione, questi riferimenti si perdono di vista e la Politica delega le sue funzioni, in particolare l'attività di controllo, ad altri soggetti, come ad esempio alla magistratura. Questo rappresenta una sconfitta per tutti.

Comunque, per concludere e al di là di tutto, continuo a chiedere alla maggioranza consiliare di recuperare il tempo perduto, di ricucire questo ennesimo strappo istituzionale e di consentire a tutti i membri del Consiglio Comunale di partecipare ad un confronto severo e sereno sui motivi che non permettono l'ultimazione delle opere pubbliche.
Per quanto mi riguarda, sono sempre disponibile, in ogni sede e con le modalità che si ritengono più opportune, ad un confronto sulle questioni poste.


Il Consigliere Comunale di Vico Equense

Pasquale Cardone

Un viaggio nella memoria


Ieri sera nella Sala Consiliare c'è stata grande partecipazione all'incontro in memoria di Aldo Moro. L'interesse intorno alla morte dello statista, evidentemente, è ancora vivo: troppi i dubbi e gli interrogativi rimasti senza risposta sull'assassinio dello statista e sul ruolo che lo Stato ebbe durante la sua prigionia nel covo romano delle Brigate Rosse, in via Gradoli.
Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione e, a suo tempo, giudice istruttore del caso Moro, ha riproposto l'antico problema: Moro si poteva salvare? Sembra di no. A questa risposta Imposimato, come ha spiegato lui stesso ieri sera, è arrivato analizzando l'atteggiamento univoco tenuto dalle istituzioni durante tutto il sequestero Moro.

All'incontro organizzato dal Comune di Vico Equense in collaborazione con il consigliere Cardone, hanno partecipato anche l'on. Michele Viscardi, il prof. Guido D'Agostino, l'assessore alla cultura Raffaele Esposito. Cardone, in particolare, ha ringraziato l'Amministrazione Comunale per aver dato spazio a un evento che, al di là delle appartenenze politiche di ciascuno, serve a ricordare, soprattutto alle giovani generazioni, un periodo fondamentale della storia politica italiana del '900.

GUARDA LE FOTO

mercoledì 13 maggio 2009

lunedì 11 maggio 2009

L'angolo della metafora


IL POLPO SI CUOCE NELL'ACQUA SUA!

venerdì 8 maggio 2009

Pollice verso sul Consiglio Comunale

Il Consiglio Comunale non ha avuto luogo, o meglio è stato breve e conciso ed è servito solo a bocciare la richiesta di chiarimenti, su alcuni punti molto importanti, mossa dai Consiglieri di minoranza.
Antonio Di Martino ha posto delle pregiudiziali ed ha così evitato ogni discussione.
Da un punto di vista puramente tecnico e formale non si ha nulla da eccepire, ma come al solito si è mortificato il pubblico dibattito.
Non era il caso di spiegare perchè la Raffaele Bosco versa ancora in condizioni pietose e come mai sono finiti i soldi a metà dei lavori?
Non era il caso di chiarire ai cittadini per quale motivo la piazza a Massaquano, i lavori di Ticciano o quelli al Palazzetto dello Sport, pur essendo costati fior di soldi alla collettività, non sono mai stati completati?
E tutti i lavori pubblici che stanno piombando su Vico Equense, con un bombardamento di interventi senza precedenti, devono passare sulla testa dei cittadini senza che questi sappiano quali conseguenze, benefici, ricadute sociali potranno esserci?
Si è parlato di mancanza di progettualità da parte dell'opposizione, ma nessuno finora ha ancora spiegato il progetto della Giunta Cinque, quale idea di Paese si sta realizzando, quale sviluppo del turismo, della cutura, della qualità della vita. Si prospettano solo faraonici investimenti senza mai chiarire chi ne beneficerà e come.


martedì 5 maggio 2009

A 31 anni dalla tragica scomparsa

Ricordo molto bene quel tragico 16 marzo del 1978, giorno del rapimento di Aldo Moro. In via Fani, a Roma, il Presidente della Democrazia Cristiana fu preso in ostaggio dalle Brigate Rosse e la sua scorta barbaramente massacrata. Erano gli "anni di piombo", quando le varie organizzazioni extraparlamentari, che si definivano comuniste, effettuavano feroci esecuzioni assassinando freddamente giornalisti, dirigenti sindacali, professori universitari. "Nuclei Armati Proletari", "Prima Linea", "Brigate Rosse" erano le sigle quotidianamente in azione e sferravano i loro attacchi allo Stato e alle Istituzioni prendendo di mira quegli uomini che, in una logica rivoluzionaria, erano considerati servi di uno stato capitalista e imperialista.

Ferdinando Imposimato ha scritto un bel libro sull'argomento,"Doveva morire", che racconta molto bene il clima sociale e gli avvenimenti relativi all'assassinio del Presidente Moro. Attraverso un' attività quasi investigativa, che si avvale della testimonianza di uomini dei servizi segreti dell'epoca, degli stessi terroristi, autori o complici nel rapimento, e di coloro i quali ebbero un ruolo attivo nei 40 giorni successivi alla strage di via Fani, Imposimato fa un'attenta ricostruzione dei fatti e giunge alla fatale conclusione che per Moro non c'era scampo, che quella terribile vicenda poteva avere solo un tragico epilogo.

Mercoledì 13 maggio, nella Sala Consiliare, in occasione del 31° anniversario della Morte di Aldo Moro, Ferdinando Imposimato ricorderà lo statista tragicamente scomparso e illustrerà i punti salienti di una storia che per molti aspetti non è ancora del tutto svelata.

lunedì 4 maggio 2009

L'angolo della metafora


MMMMMM... QUI GATTA CI COVA!

domenica 3 maggio 2009

Veronica Lario, una donna normale


Stanca dei continui tradimenti:
"Ho deciso, chiedo il divorzio"





venerdì 1 maggio 2009

mercoledì 29 aprile 2009

LE RAGIONI DI FERDINANDO ASTARITA

“Gennaro Cinque inscenando melodrammatiche dimissioni ha espressamente dichiarato: “Gli assessori sono ostruzionisti, inefficienti e tendono al perseguimento dei loro piccoli interessi”. Bella scusa per liberarsi di chi lo ha fatto eleggere garantendo con la propria dignità, competenza e professionalità il “Sindaco muto”, che quasi nessuno voleva come proprio rappresentante e che poi è stato accettato dalla gente solo perché garantito da uomini veri, professionisti esperti, corretti ed onesti.
Gennaro Cinque è ormai colpito da delirio di onnipotenza e si ripropone con una squadra di nuovi assessori ancora ignari della vera natura del Sindaco, ma che ben presto non potranno non restare anch’essi vittime di un uomo egocentrico, certamente non vero, che ha osato ignorare il popolo, quello stesso popolo che gli ha dato fiducia solo perché si sentiva garantito da chi lo affiancava.

Forse si è voluto liberare, con una farsa ignobile, del rischio di una valida alternativa a lui, per preservarsi la poltrona alla quale si è già tanto attaccato? Non posso più stare zitto anche perché non riesco a dare una valida risposta a chi mi ha dato fiducia e mi interroga sul perché il Sindaco ha voluto bloccare il mio costante ed impegnativo lavoro.

Forse perchè ho chiesto l’apertura della casa di riposo? Oppure perché mi sono opposto a chi, con ipocrisia, dice di voler dare quella costruzione agli anziani poveri del nostro territorio mentre ha come unico obiettivo quello dell’utilizzo degli spazi sottostanti per la realizzazione di un nuovo deposito comunale?

Forse perché ho chiesto d’investire più fondi sulla struttura sportiva di via Raspolo e nei servizi alla persona?

Il Sindaco ha chiaramente manifestato di: non voler incrementare i fondi comunali da investire per l’accompagnamento dei nostri disabili ai centri di riabilitazione; per assistere i nostri anziani a domicilio; per i centri d’assistenza alle famiglie; per assistere i minori; per sostenere i cittadini poveri; per gli asili nido, proponendo la dismissione delle strutture pubbliche nelle quali sono stati programmati proprio tali interventi”.

Oppure perché mi sono opposto ad un Sindaco che minimizza il termine “Cultura”?

Forse perché mi sono opposto, quando la legge lo ha consentito, a che i cittadini delle frazioni (Montechiaro, Arola, Ticciano, Fornacelle e S. Andrea) fossero privati della possibilità di accompagnare i propri figli a scuola nelle proprie borgate?

Forse perché ho chiesto informazioni sulla messa in sicurezza dei nostri istituti scolastici?

Forse queste e tante altre le colpe che, insieme agli altri della giunta ormai famosa per essere “inefficiente ed ostruzionistica”, ha operato, con spirito di sacrificio ed estrema onestà, esclusivamente per il bene di Vico Equense. Se questo è il prezzo, sono orgoglioso di pagarlo, purchè il Sindaco dia le risposte ai miei interrogativi con i fatti”.

Ferdinando Astarita

Metropolis:



martedì 28 aprile 2009

Scuola di Seiano e Parcheggio Interrato

Breve cronistoria
Dopo la chiusura avvenuta qualche anno fa, la scuola di Seiano è rimasta pressocchè inutilizzata. In un primo momento se ne voleva fare addirittura una succursale dell' Università "Orientale", ma questa ipotesi sfumò nel giro di un mattino.
Pochi mesi fa, due locali sono stati destinati all' Associazione "Provolone del Monaco" e da due mesi il Comune ha dato gli altri locali in comodato d'uso, per due anni, alla Cooperativa Sociale Prisma. La Prisma ha in progetto l'apertura di una Scuola per l'Infanzia, finanziata anche attraverso un contributo della Regione e, al momento, paga un canone di 800 € mensili.

Prospettive
La scuola è entrata nell'elenco degli immobili di proprietà del Comune da alienare, come si può osservare sulla tabella già pubblicata su queso blog qualche tempo fa. L'edificio e la corte antistante occupano una superfice di 1.244 mq e vengono messi in vendita, nel biennio 2010/2011, al prezzo di 2.000.000 di €.
Contemporaneamente, viene autorizzata, allegandola al Bilancio di Previsione, la costruzione di un parcheggio interrato proprio sotto la ex scuola di Seiano, da farsi attraverso un project financing, con ricorso a finanziamento privato, per un importo di 5.000.000 e rotti di euro.

Considerazioni
Se si costruisce un parcheggio interrato sotto la scuola in vendita è molto probabile che chi si assumerà l'onere di finanziare il progetto voglia acquisire anche l'edifico e la corte soprastanti: un edificio di notevole pregio per ubicazione e composizione, un giardino di discrete dimensioni, il parcheggio sottostante sembrano essere, per come stanno evolvendo le cose, i tasselli di un unico puzzle. Considerazione non troppo lontana dalla realtà, avallata da chi dice che ci sono notevoli pressioni affinchè venga rescisso, prima della scadenza naturale, il contratto in comodato d'uso con la Cooperativa Prisma.

lunedì 27 aprile 2009

L'angolo della metafora


GALLINA VECCHIA FA BUON BRODO!


giovedì 23 aprile 2009

Soldi, soldi, soldi...


Capita di approvare un Bilancio di Previsione e di non sapere che, nell'ultimo secondo prima dell'approvazione, qualcosa è cambiato all'insaputa dei Consiglieri. Capita ahimè! a Vico Equense.
Di cosa si parla? Di milioni e milioni di euro che entrano nel giro dei lavori pubblici di Vico Equense, quasi di soppiatto, di nascosto.

Ecco i fatti.

Insieme al bilancio di previsione, nella seduta consiliare del 31 marzo scorso, viene approvata anche l'allegata delibera di Giunta 210/2008 che contiene il programma delle opere pubbliche e l'elenco dei lavori. Nel programma e nell'elenco vi sono, tra gli altri, alcuni interventi da realizzarsi tramite project-financing, con ricorso a finanziamento da parte degli operatori privati.

Senonchè, 2 giorni dopo l'approvazione del bilancio, viene pubblicata una serie di delibere di Giunta che vanno a cambiare nella forma e nella sostanza gli interventi che sembravano essere passati in consiglio con la delibera 210. Infatti, nessuno sapeva che la giunta il 30 marzo, cioè il giorno prima del consiglio comunale, ha approvato 8 delibere, dalla n 39 alla n 46, le quali operano sostanziali modifiche al programma triennale e all'elenco annuale dei lavori!
E nessuno tra gli Assessori, ripeto nessuno, durante la seduta, si è preoccupato di relazionare nel merito delle variazioni apportate!

Per capire la portata dell'operazione, vi elenco, come al solito, le cifre in ballo.
Intervento 1: Cinema multisala a via Raffaele Bosco (??) - L'importo totale passa da € 1.500.000 a € 4.160.000

Intervento 2: Piano insediamenti produttivi a Preazzano - l'importo totale passa da € 2.300.000 a 12. 815.000 (!!!)

Intervento 3: Parcheggio in via Punta la Guardia ( scuola Seiano) passa da € 1.850.000 a € 5.093.000

Intervento 4: nuova Scuola Media di Arola - passa da € 2.250.000 a 4.028.000

Intervento 5: parcheggio a Montechiaro - passa da € 1.500.000 a € 3 .105.000

Intervento 6: attrezzature e strutture sportive - passa da € 1.200.000 a € 3.338.000

Intervento 7: ascensore Pozzillo-Borgo Marina di Vico - passa da 1.200.000 a € 4.225.000

Complessivamente la previsione passa da un importo di 11.800.000 a 38.764.000, con una differenza della bellezza di 26.964.000 €!
Tutti soldi che entreranno nel giro dei lavori pubblici di Vico Equense, un bel business, non c'è che dire...
Business inserito di soppiatto nel bilancio di previsione, si potrebbe dire, dato che in consiglio si pensava di stare approvando una cosa e in realtà se ne stava approvando un'altra di ben diverse proporzioni. Almeno da parte dei consiglieri di opposizione (ma, a quanto pare, anche da parte di un bel po' di consiglieri della maggioranza che dichiarano anche loro di non averne saputo nulla).
Perchè la Giunta, zitta zitta, cambia i connotati della delibera 210 e pubblica le nuove delibere addirittura dopo l'approvazione del bilancio?
Il parere, le critiche, le osservazioni dei Consiglieri sono ritenute superflue a tal punto da non sentire nemmeno il dovere di informarli con una relazione esplicativa sulle proprie scelte?

Diceva qualcuno che a pensare male forse si fa peccato, però, quasi sempre, ci si azzecca...

mercoledì 22 aprile 2009

Piazza Marconi

E' pronto dal 2005 il project financing per il nuovo Parcheggio Interrato. Promoter è la ditta PASSARELLI S.p.A, l'unica a rispondere entro i termini e alle condizioni posti dal Comune nel 2004. La ditta è la stessa che ha realizzato il parcheggio in piazza Kennedy e che sta realizzando quello di Moiano.

Nel passaggio da una amministrazione all'altra (Dilengite/Commissariamento/Cinque), c'e stata qualche variante al progetto ma la ditta PASSARELLI S.p.A ha sostanzialmente tenuto in piedi la prima proposta. Sono stati preventivati lavori per 3.286.657 euro per questa realizzazione che prevede anche la sistemazione a verde della piazza soprastante.
Secondo le leggi in vigore, la proposta di PASSARELLI S.p.A dovrebbe essere valutata da un'apposita commissione, che però al momento non c'è: la commissione, costituita in un primo momento dall'amministrazione Dilengite, si è persa per strada dai tempi del commissariamento. Ma, questo non sembra essere un problema per l'Amministrazione Cinque, che affida, con Delibera di Giunta n 5272/2009, all'onnisciente e onnipresente geom. Iovine la verifica dell'iter procedimentale, l'esame e la valutazione del progetto. Iovine, se lo ritiene opportuno, potrà avvalersi di specifiche professionalità, ma a lui e solo a lui è demandata qualsiasi valutazione.
Tralasciamo le evidenti crepe nelle procedure che hanno portato alla Delibera 5272, ma non possiamo evitare di ritenerci scettici sulle competenze del geom. Iovine, il quale saprà anche come si fa una Determina (...), ma, a nostro avviso, non capisce niente di urbanistica e di verde pubblico e sta contribuendo a devastare Vico Equense già da un bel po'.

Anche piazza Marconi sta per essere stravolta
, dunque. Iovine e la Giunta, siamo certi, non si faranno scrupoli nel veder sparire alberi antichi e uno spazio frequentatissimo dai bambini e dagli anziani di Vico centro.

lunedì 20 aprile 2009

Antonio Irlando candidato al Consiglio Provinciale nella Lista Nicolais

Gino Nicolais ha affidato all'arch. Antonio Irlando il compito di difendere i colori della Lista del Presidente nel collegio Vico Equense, Gragnano, Agerola e Pimonte. La lista è presente, come già annunciato dallo stesso Nicolais, nello schieramento di centro-sinistra e si avvale di persone che si sono distinte per cultura, ingegno e capacità organizzative e di cui è noto l'impegno politico.
All'arch. Irlando va il nostro sentito in bocca al lupo, insieme al nostro sostegno e alla nostra simpatia.




L'arch. Antonio Irlando

Qualità della vita

Spiagge libere, ecco le proposte del Pd:
-procedere alla pulizia, disinfestazione e sistemazione delle spiagge libere prima dell’inizio della stagione balneare, programmando interventi periodici durante la stessa;
-passare ad una gestione diretta da parte del Comune delle spiagge in Concessione, visti i buoni risultati della sperimentazione effettuata nell’estate 2007;
-in subordine, nel caso di assegnazione della gestione ai Chioschi, gli stessi dovranno dare tutte le garanzie necessarie perché non si verifichino incresciosi episodi, come l’espulsione dei residenti (a tariffa ridotta) e mantenendo la possibilità di installazione di ombrelloni e sdraio solo ed esclusivamente su richiesta e senza impedire l’accesso libero all’area.
-garantire che qualsiasi forma di gestione dovrà assicurare sull’intera area in Concessione al Comune, la pulizia, l’assistenza di primo soccorso, i servizi igienici e le docce;
-verificare ed eliminare le barriere architettoniche per i portatori di handicap e garantire agevolazioni per la fruizione dei servizi a pagamento.
- sperimentare per il 2010 nuove forme di gestione delle spiagge, con l’affidamento tramite gara a cooperative di servizi, offrendo una possibilità occupazionale ai nostri giovani.

Aree pubbliche urbane: piazza Marconi, Largo dei Tigli, Villetta Paradiso, Puntamare, Villetta Monumento ai Caduti ecc...
  • messa in sicurezza delle aree pubbliche urbane
  • prevenzione degli atti vandalici
  • intervento di riparazione radicale della pavimentazione
  • sostituzione degli attrezzi ludici, vecchi e fatiscenti, per bambini
  • pulizia quotidiana delle aree
  • accesso facilitato per i portatori di handicap e per gli anziani

Queste in sostanza le proposte fatte dalla delegazione del Pd di Vico Equense, formata da Pasquale Cardone, Paola Cascinelli e Claudio Strano, nell'incontro con il Sindaco di giovedì 16 aprile. Richieste importanti per la qualità della vita dei cittadini e motivate dall' insostenibile degrado nel quale versano sia le spiagge che alcuni punti di Vico Centro molto frequentati da bambini e anziani o di particolare rilievo storico-ambientale.
E' in arrivo la bella stagione ma il vero interesse della Giunta sembrano essere i parcheggi selvaggi che stanno sottraendo il verde pubblico alla collettività, mentre per lo sport, il tempo libero, le attività ricreative non si progetta e non si mette in cantiere nulla. E tantomeno si intraprendono iniziative per le cosiddette spiagge libere, che potrebbero di nuovo essere gestite dai Chioschi nella maniera incivile dello scorso anno.
Il Sindaco chiede proposte all'opposizione e le proposte ci sono. Ora è solo questione di buona volontà. Se si vuole, si apra un tavolo di discussione per un confronto senza pregiudizi e nell'interesse dei cittadini.



giovedì 16 aprile 2009

Lunedì riunione dei Capigruppo

Convocazione Consiglio Comunale straordiario

Note a margine:
  • Via Raffaele Bosco: tratto Seiano - Moiano. Non è stata eseguita la pavimentazione bituminosa e la strada è in condizioni pietose. Inoltre sono stati fatti dei lavori di ampliamento abusivi in quanto non previsti nel progetto finanziato dalla Regione Campania. In compenso, si sono spesi € 1.304.000 per effettuare solo il 50% dei lavori previsti.
  • Piazza S. Giovanni Battista - Massaquano. I lavori sono sospesi da quattro anni e finora sono costati 300.000 € alla collettività.
  • Ticciano - I lavori non sono stati completati (comprendevano la famigerata pensilina...). Spesi € 400.000

Sono finiti i fondi e queste opere pubbliche sono rimaste incomplete. Nessuno ha mai risposto alle richieste di chiarimento da parte dell'opposizione. D'altra parte è difficile ammettere l'incapacità di gestire i soldi di tutti.

2.000.000 di € spesi male. Chi se ne assume la responsabilità?

Cimitero Comunale

Il 28 marzo 2008 il geom. Francesco Saverio Iovine, con la determina n.33, individua nella società Parlato Costruzioni S.R.L. il soggetto promotore per l'intervento di ampliamento al cimitero di Vico Equense. Poi trasmette la Determina alla Giunta Comunale allegando anche una copia della proposta della ditta.
Poi... il silenzio e l'immobilità.

Dopo oltre un anno il cimitero sta nelle condizioni che conosciamo tutti: caotico, fatiscente, in alcuni tratti impraticabile. Nè si sa che fine abbia fatto la determina 33.