venerdì 7 novembre 2008

Pomeriggio al Castello Giusso con Franco Cuomo

UNITRE e Nicola Longobardi Editore

presentano

Venerdì 7 novembre 2008 ore 17.30 - Castello Giusso - Vico Equense

il volume di Franco Cuomo

"Dei volti che ha medusa: la drammaturgia del rischio.

Ermeneutica e testo nel teatro di Autiero, Moscato, Ruccello"

Interviene Domenico Sabino drammaturgo

Coordina: Valeria Puca

Sarà presente l'autore


A seguire mise en espace: MEMENTO/LITURGIE

Scrittura drammaturgica di Domenico Sabino

Regia Domenico Sabino

Voci recitanti:Giuseppe Esposito Migliaccio e Patrizia Monti

Disegno luci Daniela De Curtis

Consulenza musicale TheaterAus




mercoledì 5 novembre 2008

TUTTO PUO' ACCADERE


L'AMERICA E' DAVVERO UN GRANDE PAESE

lunedì 3 novembre 2008

BELLO IL PANORAMA!



Un mio carissimo amico mi ha spedito via mail l'articolo uscito sul Mattino di ieri nel quale si descriveva lo stato di degrado a Largo dei Tigli e sul belvedere antistante la chiesa del Vescovado.
Incuriosita dall'articolo e visto che da un po' di tempo non vado da quelle parti, munita di fotocamera, mi sono recata a osservare di persona. Effettivamente vedo che uno degli angoli più belli di Vico centro è deturpato in maniera grave dalle auto in sosta e il panorama per il quale siamo famosi è completamente oscurato dagli alberi e anche da un casotto per gli attrezzi utilizzato questa estate dagli operai che hanno lavorato sul costone sottostante.
Mi sono allungata poi verso la chiesa del Vescovado. Sul belvedere antistante i muretti della balconata sono ricoperti di scritte volgari che probabilmente qualche nostro giovane concittadino ha amorevolmente vergato con una bomboletta spray... Sono scritte sbiadite dal tempo, si capisce che stanno là da molto. Però nessuno ha ancora pensato di ripulire i muretti e di mettere come deterrente almeno una targhetta che vieta l'imbrattamento dei muri e ricorda le leggi vigenti in materia di vandalismo.
D'altra parte Vico Equense è diventato il Paese delle Libertà, ognuno fa un po' quello che gli pare.

mercoledì 29 ottobre 2008

Primi passi tra la gente


L'incontro all'Hotel Aequa di lunedì sera dal tema Legalità e Democrazia a rischio nel Comune di Vico Equense, ha dato lo spunto a un interessante e proficuo dibattitto sullo stato della vivibilità istituzionale a Vico Equense. Alla presenza di un pubblico molto motivato e desideroso di dare un contributo per il cambiamento significativo della situazione attuale, si sono espressi l'ex ministro Nicolais, Segretario Provinciale del pd, e il Cons. Regionale Tonino Amato.
I due politici si sono impegnati a dare una mano per sbloccare la situazione, sottolineando che è una abitudine ricorrente nel Governo, come in alcune realtà locali, quella di bypassare la minoranza e operare nelle istituzioni con la violenza di un ariete, a colpi di maggioranza e ignorando totalmente le richieste dell'opposizione. Nicolais si è quindi impegnato a fare un'interrogazione parlamentare relativa allo stato di inciviltà istituzionale di alcuni funzionari del Comune di Vico Equense, rivolta al Ministro dell'Interno, al quale chiederà anche di intervenire. Amato ha rimarcato quanto detto da Nicolais e sollecitato i consiglieri della minoranza a continuare nella loro opera incalzando la maggioranza tutte le volte che si aprono delle falle democratiche e in tutti i modi consentititi dalla legge.
Come già noto, i Consiglieri della minoranza e in particolare quelli del PD locale, hanno lamentato da sempre l'indifferenza della Giunta Cinque a tutte le loro istanze pubbliche e l'arroganza di alcuni funzionari comunali. La chiusura dell'ufficio dei Lavori Pubblici per un intero mese la scorsa primavera, le mosse a sorpresa del geom. Iovine che addirittura pretendeva un risarcimento danni dal cons. Cardone, la mancanza di riscontri alle istanze sia nei Consigli Comunali che alle note scritte, e ultima, la negazione immotivata delle copie degli atti ai consiglieri da parte del dott. Salvato, hanno logorato al massimo il confronto tra le parti, creando uno strappo violento che a Vico Equense non ha precedenti, almeno negli ultimi quattro o cinque decenni. In alcuni casi e sconsideratamente si è parlato di questioni personali tra un consigliere i funzionari e qualche assessore. In realtà è in discussione tutta la gestione della cosa pubblica, volutamente sciatta, fallosa, omissiva. E ciò è molto grave quando si tratta di appalti pubblici, commesse esterne, contratti, che prevedono l'investimento di numerosi milioni di €
Con l'incontro avvenuto lunedì all'Hote Aequa a Vico è iniziata una seria campagna di informazione che coinvolgerà prossimamente in modo capillare tutti gli strati della popolazione.
Vico Equense deve tornare ad essere un paese civile e vivibile, non rassegniamoci a diventare il bronx della Penisola Sorrentina.

martedì 28 ottobre 2008

CAMORRA

Oggi verso le 12/12.30 all'imbocco di Gragnano, sul bivio di Via Castellammare, un omicidio di camorra ha lasciato due cadaveri sul selciato. Un lenzuolo a malapena copriva quei corpi immersi nel loro sangue. Un pugno allo stomaco ricevuto sulla strada di casa, tornando dal lavoro.
Due vite spezzate a mezzogiorno tra la folla e il traffico.
La camorra spezza vite, distrugge sogni, affossa desideri, ci soffoca tutti.
La camorra è qui tra noi, adesso.
Non facciamo finta di niente, non ce ne sentiamo estranei.
Nessuno di noi lo è.
Suo malgrado

sabato 25 ottobre 2008

Appello alla Città: iniziativa pubblica del Partito Democratico


LEGALITA’ E DEMOCRAZIA A RISCHIO NEL COMUNE DI VICO EQUENSE
interverranno:

ON. ANTONIO AMATO
Consigliere Regionale

ON. LUISA BOSSA
Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

ON. LUIGI NICOLAIS
Segretario Provinciale PD

Lunedì 27 ottobre ore 18,30, Hotel Aequa

La cittadinanza è invitata
Nell'assemblea precongressuale di venerdì sera, i presenti unanimamente hanno dato il loro assenso a questa iniziativa pubblica per richiamare l'attenzione di tutti sull'increscioso comportamento dei funzionari comunali nei confronti della minoranza del PD di Vico Equense. Un atto dovuto, quindi, per spiegare il clima nel quale la Giunta Cinque vuole agire e l'importanza vitale di ripristinare un normale confronto tra le parti.
La presenza di parlamentari e di politici regionali contribuirà ad estendere il discorso anche su quello che sta avvenendo a livello nazionale col Governo Berlusconi.

domenica 19 ottobre 2008

A un passo dal traguardo

L'assemblea precongressuale del PD si è svolta in un clima sereno. Sostanzialmente le posizioni assunte da ciascuno si possono sintetizzare in alcuni semplici ma fondamentali punti che riguardano la politica nazionale e locale:
  1. Darsi una identità partendo da quelle che sono le esperienze precedenti, senza lasciarsene condizionare in maniera permeante, per puntare su una politica riformista in tutto il Paese
  2. Assumersi l'onere di fare una opposizione dura e nello stesso tempo propositiva partendo dalla convinzione che le illegalità vanno evidenziate e combattute.
  3. Dare vita a Vico Equense a un partito che, con i cittadini e per i cittadini, proponga una prospettiva politica diversa da quella totalizzante dell'attuale giunta di centro-destra.

Io credo che per lavorare in questo senso sia necessario, al di là dei rapporti di forza emersi col tesseramento, creare un gruppo di lavoro movimentista e progettuale. Pur venendo da partiti ed esperienze diverse ora bisogna farsi capaci che è determinante il saper lavorare insieme e che non è tanto una questione di numero di persone di una parte e dell'altra, quanto della volontà di voler fare un cammino comune per creare opportunità politiche positive. Nella prossima assemblea si decideranno le modalità con cui verrà composto il Direttivo. Entro novembre il partito deve rendersi attivo sul territorio e sarà necessario il contributo di tutti.


mercoledì 15 ottobre 2008

Democrazia limitata

Sono passati oltre 10 giorni da quando è stato posto il veto di consegnare le copie delle delibere e delle determine ai consiglieri comunali.
Decorso questo termine, i consiglieri non possono più fare ricorsi o contestare le scelte dell'amministrazione comunale.
Vico Equense sta vivendo in un regime a democrazia limitata. Una situazione vergognosa che non crediamo abbia pari in Italia.
Grazie Gennaro Cinque per questo bel primato.

IL GRANDE ROSICAMENTO

Il verbo rosicare, nei dizionari di lingua italiana, viene messo in relazione allo sgranocchiamento, oppure gli si dà un significato ironico nel senso di guadagnare qualcosa, trarre piccoli profitti.
L'altro significato, quello che lo accomuna al dialettale schiattare in corpo, non viene menzionato, eppure è molto usato nella parlata comune. Per esempio tra i giocatori di burraco, ( io sono una discreta giocatrice soprattutto estiva, perciò lo so) il rosicamento è tipico di chi acchiappa la mazziata e non accetta di perdere.

Ci sono dei rosicatori eccezionali: attribuiscono la vincita degli avversari solo al loro grande sedere, senza nessun merito di chi vince. Gli rimproverano il gioco sporco della furbizia, alcuni addirittura li accusano di barare. Nessun perdente è pronto a riconoscere che l'avversario è stato più bravo, ha saputo giocare bene, ha atteso con pazienza le carte buone, ha battuto gli altri per competenza nel gioco... Così succede che chi perde mette in campo il grande rosicamento, non avendo argomentazioni di una qualche consistenza per sfogare la rabbia.
Ci scusiamo per la divagazione, ma quando ce vò ce vò!

domenica 12 ottobre 2008

FINALMENTE NASCE IL PARTITO DEMOCRATICO DI VICO EQUENSE

Partecipa - Discuti - Decidi


ANCHE A VICO, DUNQUE, GRAZIE ALL'ADESIONE DI UN CONGRUO NUMERO DI CITTADINI, IL PARTITO DEMOCRATICO E' UNA REALTA'. IL TESSERAMENTO CONCLUSOSI OGGI E' SUFFICIENTE PER ANDARE AL CONGRESSO E DECIDERE COME SARANNO COMPOSTI GLI ORGANI DIRIGENTI. E' IL MOMEMTO DI PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI, DAI BUONI PROPOSITI ALLA OPERATIVITA'.

IL NUOVO PARTITO DEMOCRATICO PUO' ORA DAR VOCE AI CITTADINI CHE DESIDERANO IMPRIMERE UNA SVOLTA ALLO SVILUPPO DEL NOSTRO PAESE.


venerdì 10 ottobre 2008

RIPRENDE L'ATTIVITA' CULTURALE PER I SOCI DELL'UNITRE

Al traguardo del 14° anno di attività, l'Ispettore Vincenzo Esposito ha aperto l'Anno Accademico dell' Unitre 2008-2009, presso la S.S. Trinità, a Vico Equense.
L'associazione, presente sul nostro territorio con attività culturali e sociali di grande successo, ha visto il suo culmine con l'iniziativa editoriale in compartecipazione con la casa editrice Nicola Longobardi di Castellammare di Stabia, per la pubblicazione del libro di Maria Bonghi Jovino "Mitici approdi e paesaggi culturali. La Penisola Sorrentina prima di Roma". E' la prima opera del genere in Campania che, prodotta in tiratura limitata, è già quasi esaurita dopo pochi giorni dalla presentazione, avvenuta il 19 settembre scorso a Vico, di fronte a un foltissimo pubblico e con la partecipazione di insigni personalità del mondo accademico.
L'Ispettore Esposito, con l'entusiasmo che lo contraddistingue, ha presentato le attività che avranno luogo quest'anno e si è soffermato sugli obiettivi dell'Unitre, primo tra i quali è quello di "migliorare la qualità della vita delle persone di ogni età con la pratica di iniziative di socievolezza, di socialtà, di approfondimenti culturali, di uso intelligente del tempo libero con il sapere, il dialogo, l'attività di ricerca." "La scienza di oggi è unanime - ha continuato l'Ispettore Esposito - nel riconoscere che la longevità e la salute fisica dipendono dall'esercizio mentale, dai rapporti interpersonali, dalle conoscenze e dalle attività, nessuna esclusa."
Tanto ne è convinto che la "sua" università si arricchisce mettendo a disposizione dei soci valenti docenti, medici, esperti di discipline e organizzando incontri con scrittori e conferenze di professori universitari. Un calendario di attività davvero ricco che prevede anche quest'anno laboratori di arte e mestiere, salotti letterari, musicali e di dinamica di gruppo, per citarne solo alcuni.
L'unica nota dolente per l'Ispettore è la insensibilità delle istituzioni che in sostanza si disinteressano dei problemi degli anziani, negando risorse per migliorarne la qualità della vita.
La serata si è conclusa con la brillante presentazione del libro "Vico Equense, che bellezza!" da parte dell'autore, l'arc. Antonio Irlando che ha tenuto una piacevolissima conversazione col pubblico sulle motivazioni che lo hanno spinto a scrivere il libro e sulla necessità di preservare nel migliore dei modi le bellezze, soprattutto quelle architettoniche, presenti nel nostro paese.
Questa particolare occasione di incontro è stata piacevolissima, una vera boccata di aria fresca, stimolante dal punto di vista culturale, in compagnia di un folto pubblico, vivace e molto partecipativo.


giovedì 9 ottobre 2008

E bravo il Segretario Generale!

All' Albo Pretorio sono pubblicate le delibere e le determine in libera visione a tutti. Ma se un consigliere comunale fa richiesta delle copie gli si risponde di no, che non le può avere. Se il consigliere chiede il perchè di tale diniego, gli si risponde che il Segretario Generale non ha autorizzato l'impiegata addetta a rilasciare le copie...
"E perchè?" - "Perchè no!" diceva una canzonetta molti anni fa, e questo sembra anche il motivo che accompagna questo piccolo spaccato di democrazia vissuta. Non ci sono altri motivi che autorizzano il no.
Allora ci si chiede se è normale sottrarsi a degli adempimenti obbligatori da parte degli uffici del Comune e se non siano esagerate queste forme di insofferenza da parte del Segretario Generale e di altri funzionari del Comune. Non ci fanno una bella figura in queste situazioni: si sentono davvero tanto vessati o piuttosto sono amanti del teatro, anzi dello psico-dramma, visto che mettono in scena continuamente atteggiamenti e pose che riportano più a sofferenze psicologiche infantili che a comportamenti responsabili di adulti?
Se le delibere e le determine sono a disposizione dei consiglieri comunali per legge, diamogliele ai consiglieri. Che controllino, che facciano i loro rilievi in pace. E la si smetta con la lagna delle denunce e dell'ostruzionismo e dei consiglieri "guastatori". Le regole vanno rispettate da ambo le parti. Non si pretenda di essere anche i controllori di se stessi. Visto che già si controlla tutto il controllabile.

lunedì 6 ottobre 2008

Tanto per chiarirsi

Mi è stato chiesto come mai non avessi scritto dell'ultimo Consiglio Comunale. In realtà avevo ben poco da dire su un consesso incolore e noioso. Inutile ricamarci sopra, tanto vale, certi avvenimenti, lasciarli nell'angolo del dimenticatoio.
Se proprio una nota dobbiamo inserirla, stavolta è a carico dell'opposizione che, in questa occasione, ha mostrato tutta la sua debolezza, la sua frammentarietà. In verità non è la prima volta che ciò accade. E non a caso, la risposta di certi Consiglieri della maggioranza, noti per finesse e predisposizione al bon ton, era stata il dileggio e la malacreanza.

Una minoranza debolissima, dunque, e inefficace. Al punto che le battaglie per la trasparenza e per il giusto riconoscimento del ruolo dell'opposizione, portate avanti da qualcuno, sembrano le incursioni di un cavaliere solitario che combatte solo per se stesso e a nome suo. Naturalmente ci si riferisce alla minoranza che si riconoscerebbe nel pd locale, e che al momento potrebbe essere l'unica a creare qualche problema alla Giunta, se solo fosse convinta del suo ruolo. Ma nell'ultimo consiglio, tanto per dire, la minoranza non ci ha fatto una bella figura. Poteva presentare ai cittadini, a proposito degli anziani, una sua proposta e chiedere alla Maggioranza di discuterla e votarla. Invece di proposte unitarie nemmeno l'ombra e ci si è attardati a rispondere su argomenti capziosi, tipo le foto dell'inaugurazione di via Madonnelle, o ci si è abbandonati a considerazioni abbastanza stucchevoli sulla vecchiaia, sulla solitudine, sulla morte... Considerazioni che sanno di aria fritta quando alle parole non seguono i fatti. Luoghi comuni, insomma. Naturalmente la Maggioranza ci ha sguazzato in questo clima.

Ma una proposta valida e costruttiva poteva venire solo se un minimo senso di appartenenza a un'area, che si auto definisce di centro-sinistra, avesse creato tra i consiglieri del pd un comune sentire intorno al problema. Se ci fosse stata, in questa e in altre mille occasioni, una discussione, un ragionamento politico condiviso, un'intesa di fondo. Invece si procede in ordine sparso o si lascia andare avanti il cavaliere solitario, senza mai prenderne effettivamente le distanze, il che sarebbe comunque un dato di cui prendere atto, e senza nemmeno esprimere solo solidarietà, anche in alcuni momenti davvero bui e autoritari della Giunta. Ci sorprende in questo senso l'espressione ricorrente di un consigliere del pd - io non voglio fare polemica... - Ma chi la fa la polemica, consigliere? Lo dica per favore, almeno nel partito. Qua c'è bisogno di chiarezza non di ambiguità. Lei da che parte sta? Lo dica perchè nessuno lo ha ancora capito.
Il ragionamento, a questo punto, passa automaticamente al Partito Democratico di Vico Equense. Pur esprimendo un piccolo numero di consiglieri comunali, potrebbe rappresentare una sponda per quanti non condividono il modo di governare del centro-destra. Potrebbe assumere connotati chiari e venire fuori con forza con sue proposte diverse sullo sviluppo e la crescita del nostro paese. Invece, finora, è rimasto il più delle volte incolore e scialbo, incapace di comunicare con i cittadini, e soprattutto senza delle linee guida. Parlando tempo fa, purtroppo non ricordo con chi, ci si diceva che a Vico, allo stato, non si riesce ancora a capire dove sta il confine tra centro-destra e centro-sinistra. E si concludeva amareggiati che di un altro partito di centro destra, camuffato, in verità, non abbiamo per niente bisogno.

Allora forse è venuto il momento di chiarirsi un attimo. Da che parte va il pd? Quale ruolo vuole assumere dentro e fuori il Consiglio Comunale? C'è una possibilità di vedere il Gruppo Consiliare che marcia in sintonia almeno sulle questioni cruciali del paese?
Nelle risposte a queste domande sta disegnato il futuro politico del pd di Vico. Perchè a nostro avviso, qua non si tratta di preparare la strada a qualche consigliere comunale che vada a scaldare la sedia per cinque anni, magari per curarsi anche i propri interessi, ma di costruire una politica seria che riesca a convincere i cittadini che il pd è in grado di governare bene la città, con un sindaco capace e all'altezza della situazione.
Per fare questo ci vogliono obiettivi chiari, progetti condivisi intorno alle idee, il senso di appartenenza a un'area politica, e soprattutto c'è bisogno di visibilità e di riconoscimento partecipato da parte degli elettori.
In questo momento è davvero difficile capire se ci saranno questi ingredienti.

mercoledì 1 ottobre 2008

ANTONIO IRLANDO TRA STORIA, CULTURA E TRADIZIONI DI VICO EQUENSE

Ho aspettato un po' prima di sfogliare il bel libro di Antonio Irlando e Pino Faiello, giusto il tempo di trovare una finestra libera dai condizionamenti e dai malumori della quotidianità. Essì, perchè solo a dare una sbirciatina alle splendide foto di Faiello, si intuiva che il libro meritava uno squarcio di tempo di qualità, assolutamente dedicato. E non mi sbagliavo.
"Vico Equense, che bellezza!" è un riuscito tentativo di amalgamare storia, cultura e tradizioni in un territorio che appare, e non sempre a torto, in evoluzione per compartimenti stagni. A Vico Equense non si percepisce infatti uno spirito comune di appartenenza al territorio e alle tradizioni. I casali e il centro sono realtà a sè stanti, con interessi diversi, prospettive distanti e in qualche caso addirittura coflittuali.
Irlando tenta di restituire a questi luoghi e alla gente che li abita la consapevolezza di una matrice storica e culturale comune, insistendo sulle origini millenarie della città e sull'importanza di “immaginare la nostra storia, le nostre opere, i luoghi, l’aria, i prodotti, come pezzi di un patrimonio di cui essere orgogliosi di possedere e compiaciuti di saper conservare e valorizzare.”
Il percorso suggerito per evidenziare al meglio questa opportunità di comunanza più che di separatezza, è suggestivo e tocca i punti salienti del territorio dal punto di vista storico e culturale. Sulla via Raffaele Bosco, attraversata in auto o anche a piedi, come nel centro cittadino, Irlando indica con ricchezza di particolari, coadiuvato dalle immagini di Pino Faiello, quali sono i luoghi più significativi per ricostruire la storia della città e fa un bell’inventario, accurato e agile, delle pregevoli opere artistiche ritrovate negli antichi insediamenti, o conservate nelle chiesette e nei conventi sparsi a macchia di leopardo. Bello il racconto delle tradizioni religiose, la descrizione delle processioni e divertente è la storia del famoso provolone del monaco, prodotto tipico che rimanda alla passione e all’accuratezza dei nostri allevatori di bovini di un tempo, ahimè forse perdute per sempre.
Vico Equense, che bellezza! è una testimonianza appassionata e sapiente di quello che la città potenzialmente contiene e dovrebbe rappresentare anche uno spunto di riflessione per quanti interpretano la cementificazione ad oltranza come unico elemento di sviluppo e di crescita.

lunedì 29 settembre 2008

Sulla struttura per anziani chiusa a Moiano e su altro, nuovo Consiglio Comunale

Domani, 30 settembre alle ore 18.00, presso la Nuova Casa Comunale, si comincerà a parlare del vecchio e del nuovo ospizio per anziani. Infatti questo argomento è uno dei punti all'ordine del giorno, che prevede anche la trasformazione del dirittto di proprietà delle aree per l'edilizia economica e popolare (ex legge 167/92).
Finalmente si discuterà di due questioni annosissime e insolute e si spera che nel merito il Sindaco e gli Assessori competenti si decinano a dare delle risposte esaustive.

Si ricorda che il Consiglio Comunale Urgente era stato invocato dagli esponenti della Minoranza all'indomani della chiusura dell'ospizio di Moiano, ma la discussione non era stata possibilie per l'assenza dell'Assessore e del Sindaco chiamati ad altri impegni dopo un dibattito che aveva disatteso l'ordine del giorno. L'assenza degli stessi aveva impedito di dare spazio anche alle interrogazioni.
Visto l'interesse degli argomenti all'indice, si auspica una presenza consistenze di società civile in attesa di risposte. Gradita anche e naturalmente la presenza attiva del Sindaco e degli Assessori.

lunedì 22 settembre 2008

CONSIGLIO COMUNALE "STRAORDINARIO"

- In un clima teso e abbastanza concitato stamane si è svolto il Consiglio Comunale Urgente, convocato a suo tempo per dibattere sulla chiusura dell'ospizio di Moiano.
Alla luce delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto in veste di accusatore l'Assessore De Simone, l'argomento principale del dibattito ha preso però un'altra piega. E non possiamo esimerci dall'esprimere all'Assessore De Simone tutta la nostra solidarietà, consapevoli che vicende incresciose come questa coinvolgono sul piano emotivo e possono far temere anche per l' incolumità personale di chi le affronta. Comprendiamo quindi, fino in fondo, lo stato d'animo e il nervosismo che ne derivano.
Tuttavia, egregio Assessore, ancora una volta e nonostante tutto, le sue risposte non sono arrivate nemmeno stamane. Se si vuole intraprendere la strada di una normalità istituzionale, come si è più volte auspicato in Consiglio, oggi bisognava anche chiarire che l'assenso dell'Autorità di Bacino del Sarno era limitata ad alcuni lotti e che il parere sfavorevole era relativo alla zona definita ad alto rischio. E prendersi pubblicamente la responsabilità di voler procedere ugualmente nei lavori di risistemazione del Borgo nel modo in cui l'Amministrazione ha deliberato e spiegarne i motivi. Non possiamo non ricordarle che solo un atteggiamento responsabile ed inequivocabile, in questa e tutte le altre occasioni di dibattito, dà la giusta soddisfazione all'opposizione e, soprattutto, riporta il dialogo nell'alveo della civiltà e del sano confronto tra le parti.

- Non condividiamo la sostanza di alcune dichiarazioni del Consigliere di Maggioranza Antonio Di Martino, il quale cerca addirittura di deviare l'interesse della discussione sulle responsabilità che avrebbe l'opposizione e in particolare il Consigliere Cardone, di voler navigare contro "l'opera immane che l'Amministrazione Comunale sta facendo per cambiare il volto del nostro paese".
A noi non pare che il Consigliere Cardone abbia mai accusato qualcuno di aver dato il via libera a opere inutili o dannose o di aver agito nell'illegalità. Innanzitutto, tutti i progetti approvati erano già nell'agenda della passata Amministrazione di CS (questo ogni tanto bisognerebbe ricordarlo...)E poi è sul sistema con cui si procede, sul carattere vago e pressapochista o discutibile di alcune scelte che Cardone contesta l'operato della Giunta e di alcuni funzionari del Comune. Ripetiamo, se nel tempo fossero arrivate delle risposte esaurienti sulla natura di tali scelte, probabilmente si sarebbero evitate molte incomprensioni e parecchie discussioni da qualcuno volutamente ispirate alla vendetta e al risentimento personale.
Non possiamo perciò accettare che si chieda all'opposizione di tacere o di non esercitare il suo diritto/dovere di controllo e di critica. Nè che si possa pretestuosamente affermare di dover combattere con dei rompiscatole che occupano tutto il loro tempo a cercare il pelo nell'uovo per mettere i bastoni tra le ruote all'Amministrazione. E ci consenta consigliere Di Martino, ammesso che lei abbia imparato qualcosa nei "lunghi anni passati in Consiglio Comunale", dovrebbe oggi riferire, come anche i bimbi sanno, che l'azione dell'opposizione, e quindi anche le eventuali denunce alla procura, non rallenta in nessun caso il cammino della maggioranza nè può porre limiti alle scelte che questa intraprende. Quindi non si abbandoni a patetiche illazioni ad effetto, almeno in pubblico e, se è tanto esperto, dedichi un po' del suo tempo a spiegare agli Amministratori e ai Funzionari l'importanza istituzionale di una delibera corretta e trasparente in tutte le sue parti, che non dia adito a dubbi di alcun tipo.


- Per non sembrare troppo di parte e viste le vicende giudiziarie che riguardano da vicino il nostro paese, vogliamo precisare che aspettiamo con ansia di sapere cosa sia accaduto realmente in Regione sulla vicenda del Borgo della Marina. Chi è implicato, ci sono responsabilità in alto loco, esiste una forma organizzata e vile di ricatto nei confronti degli amministratori dei comuni? Ce lo domandiamo perchè ci sembra riduttivo pensare che dei funzionari si vendano per così poco e in maniera tanto grossolana. Forse dietro questi piccoli e falsamente ingenui reati di concussione si nasconde una piramide di malaffare diffuso e di ben altra natura?

E' a queste domande che ora cerchiamo risposte e se l'Assessore De Simone ci aiuterà a trovarle non potremo che esprimere la nostra piena gratitudine come cittadini e come persone oneste.

sabato 20 settembre 2008

MARTORIATO BORGO DELLA MARINA DI VICO

Stando a quanto riportato dai giornali di oggi, dietro pressione dei Vas e dei Consiglieri Comunali di minoranza, la Magistratura apre una indagine sulla correttezza della delibera sui lavori al Borgo della Marina di Vico. I dirigenti regionali, che già avevano dato via libera ai 700.000 € per consentire la risistemazione dei luoghi, si stoppano in attesa di vederci un po' più chiaro.

Giacomo Mele e Stalino Valendino, arrestati per concussione dietro denuncia dell'Assessore De Simone, avrebbero dunque approfittato di questa situazione asserendo di poter sbloccare l'erogazione dei 700.000 € in cambio di una tangente per sveltire le pratiche necessarie.

In attesa delle ulteriori risposte che verranno dai magistrati che portano avanti l'inchiesta, qualche domanda ce la poniamo, da semplici cittadini. Per esempio riguardo al ruolo dell'assessore De Simone: in genere le concussioni avvengono per il tramite della ditta appaltata. In questo caso invece l'assessore sta in mezzo, nel senso che avrebbe dovuto chiedere i soldi alla ditta e passarli ai concussori. Oppure metterceli di tasca propria in attesa di potersi rivalere sulla ditta stessa. E così sembra che sia andata anche se non si comprende il perchè di questa dinamica.
Altra considerazione che ci viene di fare è che i Dirigenti Regionali erogatori dei finanziamenti, se le delibere sono regolari e ben fatte, anche in presenza di una indagine della Procura, non si lasciano vincolare dalle lungaggini burocratiche ed erogano i finanziamenti indipendentemente e sotto la propria responsabilità. Questo farebbe presupporre, almeno in Regione, un panorama abbastanza inquietante e l'apertura di nuovi filoni di indagine.
Comunque questa è materia per i Magistrati inquirenti e sicuramente nei prossimi giorni si conosceranno i risvolti ancora poco noti di tutta la vicenda. Non azzardiamo quindi ipotesi di alcun tipo.

Noi restiamo del parere che quella delibera sul Borgo Marinaro presentava delle irregolarità: ci risulta per esempio che le relazioni degli esperti non erano protocollate e che in molte parti erano un copiaincolla di altre relazioni precedenti sul rischio ambientale del Borgo.
In tempi non sospetti su questo blog veniva riportato il contenuto della relazione del dott. Cannata il quale non si assumeva alcuna responsabilità sui lavori di sistemazione del Borgo Marina di Vico, ritenendo i luoghi ad alto rischio idrogeologico e insufficienti le rassicurazioni degli esperti consultati dall' Amministrazione di Vico Equense. Il suo intervento preciso e molto chiaro nella esposizione, derivava dalla decisione del Capo Settore ai Lavori Pubblici, geom. Francesco Saverio Iovine, di non ritenere vincolante, e in effetti non lo è, il Parere dell'Autorità di Bacino e di procedere comunque nel progetto dell'Amministrazione Comunale nonostante alcune modifiche che la stessa Autorità di Bacino proponeva. A lui infatti si rivolgeva quando ricordava le responsabilità penali in caso di dissesto idreogeologico.
Lo stesso Assessore De Simone, non sembrava prendere in considerazione i consigli del dott. Cannata e in Consiglio Comunale rispondeva al Consigliere Cardone che la delibera era corretta e si aspettava solo l'erogazione dei fondi.

sabato 13 settembre 2008

CHICCHE POST ESTIVE

Tra le varie chicche ci viene comunicato che, in piazza e in pieno agosto, c’è stata una manifestazione nazional-popolare con musica napoletana e cabaret…
A quel che si dice in giro, due consiglieri della maggioranza si sono esibiti in veste di presentatori. Non è una novità, lo hanno già fatto in passato. Quindi si persiste nella cattiva usanza di esibirsi per guadagnarsi o consolidare consensi.
Durante la manifestazione artistica il nostro povero paese è rimasto imbottigliato in un groviglio di auto che lo stringevano come in una morsa da tutti i lati e chi era venuto a Vico per mangiare un gelato è rimasto per ore ostaggio del traffico in una situazione da incubo.
In genere queste manifestazioni estive saggiamente si svolgono nel chiostro della SS Trinità. Ma si vede che per Radio13 e ‘Ntonio o Pizzo, quello era un luogo troppo defilato. Loro amano la piazza per le smargiassate. Ma che lo diciamo a fare… già sentiamo i lamenti di chi sostiene che noi rispondiamo sempre di no a tutto e che teniamo la puzza al naso. E non si chiede se sia corretto far pagare alla collettività una manifestazione per gestirsi un personale megaspot elettorale buttando l’intera penisola nel disagio.

Durante la pausa estiva è stato chiuso l’ospizio di Moiano. Altra novità (…) eppure dell’ospizio è da tanto che se ne parla. La nuova struttura di via Madonnelle, completa e arredata di tutto punto, sta là ad ammuffire da anni. Oggi qualche consigliere comunale di maggioranza parla di costi eccessivi per la gestione del nuovo ospizio, che ricadrebbero sulla collettività. Qualche altro cervello fino attribuisce generiche e fumose responsabilità alla vecchia maggioranza di CS (sic!). Però sulla chiusura dell’ospizio e sulle disagiatissime condizioni in cui venivano tenuti i nostri vecchi non si sono espressi in molti. Né ci sono state risposte nel tempo, quando un Consigliere di minoranza chiedeva chiarimenti in merito alla nuova struttura di via Madonnelle, solennemente inaugurata qualche anno fa. E guarda caso, questo consigliere è Pasquale Cardone, il quale ripetutamente ha sottolineato quanto male stessero gli anziani nella fatiscente struttura di Moiano. E non si può non ricordare che l’ex coordinamento del PD cittadino aveva organizzato una manifestazione su questo argomento già qualche anno fa…
Comunque solo oggi, a ospizio chiuso, si è arrivati alla convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario (ndr: ci si chiede se i simpatizzanti del PD ne siano stati informati).
La richiesta di convocazione urgente era sottoscritta dai consiglieri di minoranza De Martino, Buonocore, Cannavale e Cardone. E’ una chicca riportare che alla conferenza dei capigruppo erano presenti solo i consiglieri D’Avino, Cannavale e Cardone? Noi crediamo di sì, giusto per capire a chi sta a cuore l’argomento.
Il Presidente del Consiglio Cioffi si è impegnato a convocare una seduta urgente per il giorno 22 settembre. Anche in quella sede avremo modo di capire meglio, se ce ne fosse ancora bisogno, come funziona il meccanismo gestionale della nostra amministrazione e in quali sembianze si esprimono maggioranza e opposizione, anche quella politica cittadina...

Non potevamo non chiudere che con l’ennesimo atto del geom. Francesco Saverio Iovine. Il quale ha liquidato il 25 luglio 2008 la bellezza di € 139. 890 per i lavori di somma urgenza in via Nuova Belvedere a Massaquano.
Chi conosce la normativa sulla somma urgenza capisce bene cosa intendiamo dire, specialmente se la somma urgenza è invocata per lesioni al manto stradale e se dopo 13 mesi viene quantizzata nei costi per una somma di 200.000 €…
Naturalmente non si può affermare che i lavori in via Belvedere erano inutili, la legittima e annosa aspettativa degli abitanti del posto andava assolutamente rispettata. Ma va rilevato che proprio in questo sta la capacità dell’Amministrazione di trasformare azzardate procedure di assegnazione dei lavori in opere di bene per i cittadini, che naturalmente ringraziano grati. Non ci sono quindi diritti e non ci sono istituzioni a salvaguardare le procedure e gli interessi, c’è solo un insensato quanto falso dispendio di favori personali o generalizzati: i cittadini regrediscono alla funzione di sudditi elemosinanti ed osannanti o, in alcuni casi, in veste di complici soddisfatti dell’orgia collettiva.

Ps. In vacanza ci è stato chiesto da molti simpatizzanti del PD se a Vico era stato predisposto un luogo per la raccolta delle firme di adesione alla manifestazione che si terrà il 25 ottobre a Roma.
Notiamo che ancora oggi nel partito equano non si accenna a questo evento ritenuto forse marginale o di scarso interesse. Né capiamo, in verità, quali siano gli interessi principali del coordinamento provvisorio. Ci si augura che con la pioggia e lo svuotamento delle spiagge e dei tavolini all’aperto, la discussione all’interno del partito possa riprendere su argomenti di un qualche significato politico. Perché finora, purtroppo, è stata più degna di una rivista di gossip di basso lignaggio che di un tavolo serio e responsabile.

domenica 3 agosto 2008

ORDINARIA QUOTIDIANITA'

Anche in vacanza riceviamo telefonate e mail di cittadini e villeggianti che si lamentano. Mi segnala un'amica che sulla spiaggia dello Sporting ha trovato, dalla parte libera, cumuli di stoviglie di plastica a impreziosire il litorale e ci comunica che invierà le foto. La cosa ci sorprende, specialmente se abbiamo appena visto in tv le immagini del nostro glorioso sindaco sorridente e soddisfatto al cospetto del PdC in missione munnezza. Telearredo si picca in alto loco dell'onore di essere il primo cittadino di un paese dove la munnezza è molto differenziata. Certo fa la sua bella figura, anche se un po' di spazzatura finisce sotto il tappeto...Ma che sarà mai, in fondo! Quisquilie e pinzellacchere, direbbe Totò.
Ci giungono anche voci imbarazzate dal conflitto che vede protagonisti il Consigliere Cardone e il geom. Francesco Saverio Iovine, quasi fossero impegnati in un duello all'ultimo sangue per fatti del tutto personali... qualcuno infatti sostiene che la loro reciproca antipatia è faccenda privata e che i due se la devono sbrigare tra loro, meglio ancora se chiudendo la partita con un paio di pacche sulle spalle a suggellare la fine della tenzone. Anzi l'inizio di un ritrovato accordo...
Ci chiediamo come sia possibile uscirsene con simili facezie.
Sui quotidiani locali e non (perchè anche in vacanza leggiamo i giornali, SIC!), si denuncia la catastrofica situazione del traffico equano. Nonostante sia stato riaperto il corso Filangieri(finalmente, evviva!!!), Vico Equense è rimasta stritolata tra i semafori che funzionano male e le strade a rischio frana. Riprendendo il saggio pensiero di un illustre tedesco, possiamo ben dire con lui che l'Italia è il paese dove si aggiustano le scuole in inverno e le strade in estate...
Insomma nulla di nuovo sotto il sole, tra squilli di tromba al festival jazz e serate artistiche alla S.S. Trinità. Non ci siamo persi niente, tutto sommato.

sabato 19 luglio 2008

Scusandomi per il ritardo, volentieri pubblico

Dal blog di Franco Cuomo

DELIRIUM TREMENS

Un avvilente quando assolutamente incomprensibile documento di solidarietà è stato prodotto da un gruppo ( molto esiguo per la verità) di lavoratori del Comune di Vico Equense verso il geometra Francesco Saverio Iovine. Il documento sottolinea che si è “oltrepassato un limite fondamentale, quello del rispetto della dignità dell’uomo ancor prima dell’immagine professionale” e continua con una serie di dichiarazioni di principio che non hanno alcun fondamento. In realtà l’attacco di cui si parla “ sferrato con quotidiana sollecitudine” è solo l’esercizio di un diritto sacrosanto: quello dei cittadini, delle associazioni e dei consiglieri comunali a poter consultare gli atti amministrativi prodotti così come sancito dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Nonché il diritto di esercitare il ruolo di Consigliere Comunale come è previsto in qualsiasi democrazia. Norme che hanno subito a Vico Equense la sospensione di un mese: dal 27 maggio al 31 giugno. Sospensione dichiarata illegittima dal Difensore Civico e che ha addirittura sollecitato chiarimenti da parte del Prefetto .A dire del detto geometra e del sindaco: i consiglieri comunali e i cittadini legati alle associazioni operanti sul territorio creavano intralcio ai lavori degli uffici dell’area tecnica. Questo documento oltre ad essere fazioso e assolutamente discutibile per i contenuti riportati che sono deliranti soprattutto quando affermano che parlano a nome di tutti i cittadini del paese quando scrive:” senza diritto di replica e soprattutto riteniamo nel dissenso più assoluto della cittadinanza”. E’ un pretestuoso quanto inutile ulteriore atto – qualora ce ne fosse stato ancora bisogno- dell’arroganza narcisistica del geometra Francesco Saverio Iovine, il quale, lui sì aggredendo: ha preteso un risarcimento danni dal consigliere Pasquale Cardone per presunte ( da lui) dichiarazioni offensive che il detto consigliere avrebbe fatto pubblicamente ( e quindi sentite da tutti e ufficialmente registrate) in Consiglio Comunale.Il documento continua con una serie di incredibili capoversi che fanno rabbrividire per la sfacciataggine delle dichiarazioni riportate del tipo:” periodo storico di “trasformazione infrastrutturale” senza precedenti che la città di Vico Equense sta vivendo”, ovvero la cantierizzazione dell’intero paese e la cementificazione del territorio. Io invito qualsiasi persona che abbia un minimo di lucidità a smascherare questo ennesimo tentativo di protervia e arroganza gratuite.
P.S.
Da ignoranti quali sono hanno scritto vittima virgolettato, che significa appunto che la vittima vera non è lui.

Riportiamo qui di seguito il Documento integralmente: il documento è indirizzato al Sindaco, al Presidente del consiglio Comunale, al Segretari generale del Comune, ai Sindacati e ai Dipendenti dell’Ente.

MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA’

In riferimento ai recenti episodi e al tentativi di distorcere la realtà con articoli di cronaca comparsi sulla stampa locale oltre che sul WEB, che hanno visto il coinvolgimento del nostro responsabile, sentiamo il dovere, anche quali primi testimoni e soggetti direttamente coinvolti, di manifestare la nostra unanime completa solidarietà al Collega Francesco Saverio Iovine.

Tali attacchi, a nostro parere, evidenziano l’infruttuoso tentativo di vanificare il fondamentale tentativo fornito da Francesco Saverio Iovine al perseguimento dell’interesse della collettività ed all’efficaia dell’azione amministrativa sul territorio vicano.

Il suo perseguire gli obiettivi con abnegazione concretezza e con l’entusiasmo che da sempre lo contraddistingue, trasmette all’intero Staff la voglia di dare sempre il massimo con passione e professionalità, scrupolo e responsabilità.

Non possiamo pertanto non esprimere lo sdegno per l’attacco sferrato con quotidiana sollecitudine non solo all’immagine professionale, ma alla reputazione personale del geometra Iovine, intollerabilmente oggetto di una campagna diffamatoria e di una reprimenda mediatica condotta senza diritto di replica e soprattutto riteniamo nel dissenso più assoluto della cittadinanza.

L’espressione della solidarietà impone la condivisione della giusta reazione siccome unicamente dettata dall’oltrepassare di un limite fondamentale quello del rispetto della dignità dell’uomo ancor prima dell’immagine professionale. Nessun tentativo dunque di imbavagliare l’opposizione politica, compito a noi estraneo, ma la doverosa difesa del fondamentale valore della reputazione personale.

L’impressionante carico di lavoro sostenuto con costanza e tenacia relativo alla eccezionalità del periodo storico di “trasformazione infrastrutturale” senza precedenti che la città di Vico Equense sta vivendo, è la risposta tangibile alle domande e alle insinuazioni di coloro che tentano solo di porre ostacoli al processo di crescita.

A nulla fino ad oggi sono valse le innumerevoli denunce operate quotidianamente senza alcun fondamento di fatto e chiaramente ispirate alla volontà di rallentare l’azione amministrativa, preordinata all’ambizioso obiettivo del miglioramento della qualità della vita dei cittadini vicani.

In realtà l’attacco di cui è “vittima” in prima persona il geometra Iovine nella qualità di responsabile dei servizi tecnici coinvolge ormai da quattro anni l’intero ufficio, impegnato a riscontrare con quotidiana abnegazione un flusso inarrestabile e senza precedenti nella storia della cittadina di quesiti plurimi, domande retoriche segnatamente sprovviste di reali esigenze conoscitive, istanze di accesso indifferenziato a tutta la produzione documentale esistente negli uffici, esposti ad ogni autorità amministrativa, denuncia a qualsivoglia giurisdizione, senza mai offri tra l’altro, un pur utile e possibile contributo al miglioramento dei processi.

Avvertiamo di interpretare la nostra dichiarazione di solidarietà non solo come atto dovuto nei confronti dell’irreprensibile collega intollerabilmente pregiudicato nei propri diritti fondamentali, ma altresì come manifesto di impegno a perseguire gli obiettivi amministrativi e segnatamente la realizzazione delle opere pubbliche programmate, in nulla distolti dalle azioni condotte da quanti erroneamente confondono il conseguimento dei rammentati obiettivi con l’agone della competizione politica.


Seguono le firme di 10 persone

lunedì 14 luglio 2008

IL TURISMO MANCATO

Ci sarà un motivo per il quale il turismo a Vico Equense non ha assunto le dimensioni che ci si aspettava. Eppure le prerogative ci sono, a partire dai panorami incredibili che ci rappresentano in tutto il mondo. Ma i turisti di rango non si vedono da queste parti, anzi il livello si abbassa sempre, ogni anno di più, e in piazza sono ormai abituali le presenze sparute di ragazzini liceali in gita oppure di anziani eropei dal viso rubizzo. Insomma non c'è stato il salto di qualità.
D'altra parte ci domandiamo spesso per quale motivo i turisti di rango dovrebbero investire i loro soldi in vacanze Equensi. Che ci devono venire a fare a Vico? Nulla, oltre che a godere del panorama, appunto: nessun evento culturale di rilievo, traffico infernale, spiagge superaffollate e in molti casi inospitali. Tranne alcune reltà imprenditoriali di ottimo livello, Vico Equense rimane il paese delle salumerie, sostanzialmente. Che hanno, tra l'altro, prezzi da oreficerie, essendo un grammo del tipico provolone del monaco paragonabile a un'oncia d' oro ormai... E comunque, l'ottimo provolone da solo non colma gli immensi vuoti organizzativi e gestionali del territorio. Sarebbe uno dei buoni motivi per venire qua se il "contorno" fosse di altro livello. Se intorno si fossero predisposte strutture godibili a 360 gradi. Invece le salumerie restano salumerie... Tanto per fare un esempio, il Faito, vera oasi di frescura impagabile nella canicola di luglio, e luogo di pace e silenzi bellissimi, giace pigramente in balia di sè stesso, abbandonato e in alcuni punti squallidamente degradato. E la via per raggiungerlo è una spece di pista ad ostacoli percorribile agevolmente solo con un furistrada.
Non si vorrebbe infierire sul posto nel quale si è scelto di vivere e di far crescere i propri figli, ma è desolante il resoconto che viene fuori da uno sguardo complessivo, non ci si può nascondere la realtà. A Vico Equense, purtroppo, manca lo slancio e l'iniziativa di grande respiro. Prende il sopravvento l'interesse del singolo, il soldo alla giornata, il disinteresse per quello che è il patrimonio collettivo. Sono questi i motivi per cui non si riesce ad uscire dalla trappola del pendolarismo di massa, che riempie le casse dei bar e delle pizzerie ma svuota completamente il salvadanaio naturale di immenso potenziale che abbiamo la fortuna di possedere tutti.
In mancanza di capacità imprenditoriali e culturali sufficienti, sarebbe compito di chi governa la Città quello di individuare un percorso di cambiamento e di educare i cittadini a nuove prospettive. E duole dover concludere che purtroppo anche l'attenzione dei nostri politici è concentrata solo sulla soddisfazione di alcuni interessi di bottega e che non c'è un granchè da prevedere.

lunedì 7 luglio 2008

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, ANTONIO CIOFFI.

Gentile presidente, ci rivolgiamo a lei in quanto è di lungo corso la sua permanenza nel Comune ad alti livelli. Inoltre conosciamo la sua educazione e il suo modo corretto e civile di rapportarsi ai cittadini.

Presidente, qualcuno che visita il nostro blog dice che siamo molto vivaci, verbalmente parlando, ma ci creda, la rabbia nel vedere il nostro bellissimo paese ridotto alla stregua del quartiere suburbano di una grande città, è tanta, e a noi pare di essere persino moderati
Per esempio ci indigniamo di fronte alle spiagge che in questi giorni sono diventati luoghi difficili da frequentare, al pari delle vie disastrate del centro e della collina. Le spiagge libere intendiamo…
Ma libere in che senso Presidente? Non c’è spazio vivibile prima delle 19.00 e dopo le 08.00 del mattino, I gestori si comportano male, non rilasciano scontrini, rendono difficile l’accesso ai residenti poiché questi pagano una tariffa inferiore a quella dei turisti. Mandi qualcuno a verificare, Presidente, vedrà qual è l’andazzo. Inoltre liberi sono rimasti solo gli spazi più scomodi, quelli cioè dai quali, in alcuni casi, per scendere al mare c’è da rompersi l’osso del collo… E l'Amministrazione Comunale ha facilitato con Atti tutto questo.
E poi la piazzetta di Vico Centro, Presidente, quali parole si possono usare per descriverla? Oggi è difficile attraversare la piazza da un marciapiede all’altro, decine e decine di veicoli in sosta impediscono il libero cammino persino sulle zone pedonali, e sulle piazzole brutti tavolini e colonne sonore scadenti infestano lo spazio e l’aria.
Sarà il progresso, Presidente… a noi però pare un regresso. Altre cittadine della penisola non si sono ridotte così, hanno molti spazi che sono destinati solo ai pedoni, i profumi del mare allietano le nari, e non l'olezzo delle pizzerie e dei ristoranti e degli scappamenti. Come mai a Vico Equense siamo a questo punto?

Altra nota dolente, Presidente, sono le riunioni del Consiglio Comunale. Lei, in verità, ci ha sempre colpito favorevolmente: in giacca, composto, autorevole e soprattutto, Presidente, lei parla l’italiano, la lingua nazionale, della quale molti suoi colleghi in Consiglio si sono scordati o non hanno mai conosciuto l’uso. Lei è sempre presentabile e composto. Ma gli altri li ha visti? I nostri rappresentanti politici…? Tutti, salvo pochissime eccezioni, sono in manica di camicia, qualcuno in maglietta sgargiante, qualcuno addirittura con l’infradito ai piedi. Uno dei presenti all’ultimo Consiglio aveva una specie di sahariana attaccata addosso, e sotto le ascelle, ci perdoni, sembrava avesse due fontane… Inoltre, non è proprio bellissimo sentire gli astanti rivolgersi a lei dicendo “presidè, presidè, posto che, mozione d’ordine….” Oppure un Consigliere commentare coi colleghi in dialetto, ad alta voce, emettendo dei suoni gutturali simili a quelli di un uomo di neanderthal…
E il Sindaco? Che dire del Sindaco??? Stravaccato ad angolo ottuso sulla scrivania tenendosi la testa con una mano, annoiato e silenzioso, apparentemente preoccupato solo di poter trovare giusta collocazione a una pancia spropositatamente esibita. Ma lui è il nostro primo cittadino, non può pensare di presentarsi in versione
nature
persino in Consiglio Comunale! Ha un ruolo troppo importante, deve avere un contegno. L'apparenza in certi casi è sostanza, non crede Presidente?
Non entriamo adesso nel merito delle discussioni del Consiglio, perché non vogliamo vivacizzare troppo in questa sede. Anche se una parolina sugli Assessori che non sanno mai niente o che non capiscono le domande o sui Consiglieri che rimandano discussioni importantissime ad altra sede ed ad altra data, ci sarebbe da spenderla…

Quanto ai Lavori Pubblici e al suo Capo Settore, i nostri toni diventano vivaci quando ci aspettiamo delle risposte che non arrivano mai. Forse il geom. Iovine dimentica che ha il dovere di dilungarsi in risposte dettagliate ai Consiglieri quando si discute sull’uso del denaro pubblico. Il geom. Iovine è un funzionario al servizio della collettività pagato dai cittadini, non il manager di un’azienda privata che gestisce le proprie casse e che non deve rendere conto a nessuno.

La ringraziamo Presidente se ci ha prestato un po’ della sua attenzione, e confidiamo che, dall’alto della sua consumata e autorevole esperienza di uomo politico dotato di stile, di educazione e di correttezza istituzionale, sappia dare qualche consiglio a chi gira nei corridoi del Palazzo Comunale o gestisce il suolo pubblico come se fosse casa propria.

venerdì 4 luglio 2008

SOLITI IGNOTI

Riporto il testo di un mio comunicato al portale positanonews, dove mi premeva rispondere a un tizio che si firma Alex. Mi spiace constatare che quando si toccano alcuni tasti le invettive non tardano ad arrivare, sotto al comodo ombrello dell'aninimato, naturalmente. Nel nostro paese sta diventando impossibile fare opposizione? Se così fosse non c'è da stare molto sereni.

"Tengo a precisare che nel coordinamento cittadino del PD di Vico Equense, non risulta esserci nessuno che risponde al nome di Alex. Né mi risulta che qualcuno con questo nome sia mai stato presente alle riunioni quasi quotidiane che si sono fatte nella sede del partito. Partito al quale io sono regolarmente iscritta e che frequento con fattiva collaborazione quotidiana.
Quindi qualsiasi documento a firma di questo signor Alex non ha nessuna credibilità né politica né di altro genere, almeno per quello che concerne il PD vicano.
Aggiungo che quanto da me scritto in un precedente comunicato sul rag. Iovine su questo portale, risponde a precise e circostanziate affermazioni, condivise ufficialmente in un comunicato stampa da tutto il PD di Vico Equense. Quanti volessero sincerarsene possono collegarsi al sito ufficiale del PD, Circolo “Carlo Fermariello”, all’indirizzo: http://www.pdvicoequense.it/newpd/welcome.htm
Nessuna cospirazione segreta, dunque. Solo fatti chiari, esposti nelle sedi opportune e sempre debitamente sottoscritte."

Maria D’Ordia
http://puntorossovicoequense.blogspot.com/

mercoledì 2 luglio 2008

Il Partito Democratico di Vico Equense sta diramando in queste ore il seguente comunicato stampa:

Vico Equense 01-07-2008
"La legalità deve divenire tratto identitario riconoscibile del PD, per combattere ogni forma di criminalità e quelle commistioni perverse tra consenso e clientela che, in ogni settore dei servizi pubblici, creano il brodo di incultura in cui si sviluppano i germi di una politica degenerata. Occorre avere il coraggio di dire no - a voti, consenso, relazioni - se questi rischiano di andare a detrimento del più vasto interesse generale".
Queste parole scritte dal neo-segretario del PD di Napoli, on. Luigi Nicolais, sembrano calibrate sulla situazione politica attuale a Vico Equense.
La Giunta di destra, diretta dal sindaco Gennaro Cinque, sta dimostrando come lo stretto rapporto tra politica e gestione amministrativa, tra scelte di indirizzo e attuazione di provvedimenti siano funzionali esclusivamente alla tutela degli interessi di pochi, in beffa alle esigenze collettive del vivere bene.
Il Circolo PD di Vico, a questo proposito, si allinea pienamente e consapevolmente alla linea riformista del neo segretario privinciale, appoggiando innanzitutto i consiglieri comunali di minoranza che sono costantemente bersagliati da provvedimenti illeggittimi (come sostiene lo stesso Difensore Civico), come quello di chiusura degli uffici comunali; da intimidazioni travestite da fantomatiche richieste di risarcimento danni, come è capitato al consigliere Pasquale Cardone; da continui e reiterati atteggiamenti di arroganza e presunzione di impunità dato che la maggior parte delle loro richieste rimane senza risposta in barba ad ogni legge vigente.
Il clima di presunzione e sfrontatezza nella gestione della cosa pubblica è la dimostrazione palese della spregiudicatezza della classe politica e dirigente dell'Amministrazione comunale equense che va, indubbiamente, combattuta e ridimensionata prima che diventi troppo tardi e che la cittadina di Vico Equense, anzichè centro invidiato in cui lo stile di vita è calibrato sulla dimensione umana del vivere bene, diventi "terra di nessuno" alla stregua delle peggiori zone di periferia.

Marica Esposito
Addetto Stampa
Circolo PD "Carlo Fermariello
Vico Equense
Per impegni di carattere politico alla Direzione Nazionale, l'incontro di lunedi prossimo all'Hotel Aequa, è rimandato al successivo venerdì 11 luglio. Questo per assicurare anche la partecipazione del neo coordinatore Provinciale Luigi Nicolais, il quale vuole essere presente a Vico Equense insieme all'On. Luisa Bossa e al Sen. Nello Di Nardo.

martedì 1 luglio 2008

AL COMUNE IOVINE IMPLODE

Continua l'arroganza del geometra Iovine, che con una assurda richiesta di risarcimento danni, si scaglia all'attacco del Consigliere Pasquale Cardone. Un attacco un po' spompato per la verità, vista l'inconsistenza delle accuse rivolte a Cardone, ma che prende il sapore di atto intimidatorio nei confronti di chi esercita il suo ruolo di opposizione con ferma determinazione.
Da parte sua il consigliere Cardone, c'è da giurarlo, non rimarrà inerme ma si attiverà con la grinta che tutti gli riconosciamo e smuoverà mari e monti pur di porre un freno alla stupida arroganza che contraddistingue il geom. Iovine.
Per intanto annuncia un incontro sulla legalità che si terrà lunedi prossimo alle ore 20.00 presso l'Hotel Aequa, in Vico Equense, a cui prenderanno parte l'On. Luisa Bossa e il Senatore Nello Di Nardo. Un incontro questo molto importante alla cui partecipazione è invitata tutta la società civile, le Associazioni territoriali di salvaguardia dell'Ambiente e i comuni cittadini, quella parte del paese cioè che assolutamente non si riconosce nella politica becera e pressapochista che l'amministrazione comunale da molti mesi ormai sta portando avanti.
Molti sono i punti sui quali il geom. Iovine si sarebbe dovuto esprimere per spiegare ai cittadini le motivazioni di scelte a dir poco discutibili: la questione di Borgo Marina di Vico, l'appalto per i lavori di via Antignano, i famigerati lavori di piazza Kennedi, e l'inspiegabile chiusura dell'Ufficio dei Lavori Pubblici al pubblico e ai consiglieri. Su questa ultima bravata del geom. Iovine ci son stati il parere contrario del Difensore Civico e una lettera del Prefetto Pansa che hanno ribadito la necessità della riapertura urgente dell'ufficio per il normale svolgersi della vita democratica. Sul progetto Marina di Vico si è espressa addirittura l'Autorità di Bacino con una nota fortemente critica sui lavori in corso. Pareri che, pur non essendo vincolanti, hanno chiaramente messo in evidenza la spregiudicatezza di alcuni dirigenti e amministratori del Comune.
Ma Iovine, scusate la forma poco elegante, se ne è sbattuto di questi pareri, nell'indifferenza del Sindaco Gennaro Cinque e di tutta la Giunta rimanendo muto come un pesce e implodendo grottescamente nel suo ruolo con un atto di ingiustificata violenza nei confronti di Pasquale Cardone.
A questo punto sarebbe necessario uno scatto d'orgoglio cittadino e politico: il Partito Democratico locale deve rimanere compatto intorno al Consigliere Cardone e offrirgli appoggio incondizionato in tutte le iniziative che intende intraprendere, cercando di coinvolgere in maniera forte e determinante le forze sane del Paese. Per il momento è necessaria una pubblicizzazione capillare dell'iniziativa di lunedì 7 luglio all'Hotel Aequa, poi si troveranno insieme altre forme di sensibilizzazione pubblica.
Ringraziamo Franco Cuomo coordinatore dei V.A.S. cittadini per questa ottima esposizione sulle croci locali.