martedì 21 settembre 2010

Vico Equense: “fiat lux”, ma quanto costa l’illuminazione pubblica!

Nasce una nuova protesta nei confronti del Comune di Vico Equense da parte dei consiglieri di opposizione e dell’Associazione “Per Vico e i suoi Casali”, che rinfacciano agli amministratori gli altissimi costi della pubblica illuminazione lievitati in virtù di una delibera della Giunta uscita nel mese di agosto. La delibera in questione aggiorna la convenzione trentennale con la Ditta Foredil SPA stipulata dal Comune nel 2006 dopo la gara d’appalto vinta dalla ditta stessa.

I Consiglieri Cardone, Cannavale e Starace hanno chiesto, con un documento (CLICCA) datato 6 settembre 2010, la revoca della delibera ritenendola illegittima in quanto snatura l’originaria convenzione: la Foredil SPA doveva farsi carico della manutenzione ordinaria dei punti luce disseminati sul territorio e, secondo necessità contingenti, poteva montarne di nuovi. Questa eventualità, in particolare, e il conseguente lievitare dei costi, doveva avvenire solo dietro autorizzazione dell’Amministrazione comunale. La gara di appalto vinta dalla Foredil SPA si basava su questi presupposti.

Quello che contestano i consiglieri di opposizione firmatari del documento è che senza autorizzazioni di sorta, la Foredil SPA abbia ampliato il numero dei punti luce di ben 336 unità e che il Comune, con la delibera di agosto, abbia effettuato una arbitraria e illegittima sanatoria concedendo alla Foredil Spa un’autorizzazione postuma. In termini economici tutta la faccenda costa al Comune, e quindi ai cittadini, la bella cifra di 200 mila euro in più del previsto (all'anno per 30 anni...), da liquidare alla Foredil SPA, anche se, stando agli atti depositati, l’amministrazione comunale non ne ha mai controllato l’operato.

In questo modo, secondo i consiglieri sarebbero venute meno anche le norme che regolano l’affidamento degli appalti pubblici. «A suo tempo – dicono i consiglieri – altre ditte, se i termini della convenzione fossero stati quelli emersi in questi giorni, potevano concorrere offrendo proposte più vantaggiose della Foredil SPA. Arbitraria e illegittima dunque la delibera, che va revocata in tempi brevi».

Protesta anche l’Associazione “Per Vico e i suoi Casali” la quale a chiare lettere, con un manifesto, denuncia che sebbene ci sia stata un’enorme lievitazione dei costi, l’illuminazione pubblica di Vico Equense è del tutto inefficiente e che i nuovi punti luce, se ci fosse stato un controllo o una vera volontà di razionalizzare le risorse, potevano comunque essere distribuiti meglio su tutto il territorio e non solo, con grande profusione, su Faito. Manca, infatti, una sufficiente illuminazione pubblica in centro.

E restano nel buio totale alcuni tratti difficili della Raffaele Bosco, come quello tra Arola e Ticciano, lato Massaquano, molto battuto e molto pericoloso per le curve a gomito e i precipizi prospicienti.

A quanto è dato sapere, l’Amministrazione comunale non ha fornito alcuna spiegazione sulla delibera di agosto, nonostante le proteste e le richieste di chiarimento sulla questione siano del tutto giustificate dai fatti.

Maria D’Ordia per Il Gazzettino Vesuviano IGV

giovedì 16 settembre 2010

Parcheggio di p.zza Kennedy e Piano Sociale di Zona al centro di dure polemiche.

Tornano le turbolenze nel Consiglio Comunale di Vico Equense. La seduta convocata d’urgenza martedì scorso, dietro richiesta dei Consiglieri Cardone, Cannavale, De Rosa, Andrea Buonocore, Starace, Francesco Buonocore, De Martino e Cuomo si è subito rivelata incandescente. I Consiglieri firmatari chiedevano l’istituzione di una Commissione Comunale di Indagine sugli ormai famigerati e interminabili lavori del parcheggio in Piazza Kennedy e, in particolare, sull’effettiva contabilizzazione dell’intervento che resta del tutto confusa.
La ditta “Passarelli” titolare dei lavori in Piazza Kennedy, secondo i firmatari, avrebbe incassato dalla vendita dei box interrati, una somma ben superiore a quella prevista nel progetto di finanza stipulata a suo tempo. Per cui, avendo avuto la sua parte d’introito, non sussisterebbe più il contratto originario stipulato con il comune che prevedeva la proprietà da parte della ditta dei parcheggi a rotazione per 99 anni. Il parcheggio a rotazione, quindi, dovrebbe essere consegnato al comune per la normale gestione quotidiana.
Il nuovo Capogruppo consiliare del PDL, Giuseppe Guida, trovando esagerata l’esigenza di una commissione d’indagine, ha suggerito di rivedere le carte e i contratti con la ditta Passarelli e di discuterne nella Conferenza dei Capigruppo per approfondire tutti i lati della questione. Alla decisione di rivedere tutta la situazione relativa al Parcheggio di Piazza Kennedy si è arrivati dopo che le risposte del Responsabile dei Lavori Pubblici del comune, Saverio Iovine, nonostante la lunga relazione presentata nell’Assise, non hanno soddisfatto i Consiglieri Davino, Cardone e Cannavale, i quali hanno annunciato battaglia su questo argomento scottante.
Alla luce del rinvio a giudizio dello stesso Iovine e di Passarelli, annunciato nelle ultimissime ore, appare quanto mai evidente quanto sia necessaria una verifica seria e dettagliata di tutta la questione del parcheggio Kennedy. Secondo Giuseppe Guida i giudici indagheranno, ma una commissione comunale d’indagine sarebbe il minimo da fare per il Comune invece di sottrarsi a qualsiasi ingerenza esterna senza rendere conto delle sue azioni nel pubblico consesso.

Un altro fronte di scontro è l’uscita del Comune di Vico Equense dal Piano Sociale di Zona. Il sindaco Gennaro Cinque aveva, a sorpresa, annunciato attraverso gli organi di stampa che non era più conveniente per il Comune rimanere vincolati a un’istituzione che comporta più oneri che servizi ricevuti.
Queste dichiarazioni sono state accolte con alte grida da un gruppo di consiglieri, Davino e Cuomo più l’avv. Dilengite e gli Amici di “Impegno Politico e Civile per il Futuro della Città, che hanno affisso da qualche giorno un manifesto di dura protesta sui muri di Vico Equense. Inoltre, secondo una nota inviata dal cons. del PD Cardone al Presidente del Consiglio Comunale, definito “ruotino di scorta della maggioranza” , l’aver inserito all’ultimo momento nell’ordine del giorno questa decisione arbitraria di Gennaro Cinque, va contro ogni norma del regolamento e mette in luce, ancora una volta, la volontà del Sindaco di agire scorrettamente nei confronti dell’opposizione e di tutti i Consiglieri Comunali.
Sulla bontà del Piano Sociale di Zona si sono espressi Davino, Andrea Buonocore, Cannavale e Pasquale Cardone. In realtà, secondo i Consiglieri, l’istituzione del Piano Sociale di Zona ha inciso positivamente in un settore delicatissimo come quello delle politiche sociali garantendo professionalità negli interventi e ottimizzazione dei servizi. I costi delle prestazioni, apparentemente più alti, garantiscono assistenza tecnica di buon livello in quanto agli addetti ai lavori hanno qualifiche professionali adeguate. Andrea Buonocore, consigliere del partito democratico, in particolare ha sottolineato l’esigenza di non sottovalutare l’argomento e di affrontare la questione delle politiche sociali con la serietà necessaria.
E in effetti le perplessità dei consiglieri si possono condividere visto che,ad esempio, per il servizio di trasporto dei diversamente abili, il comune non garantisce assistenza specialistica e a bordo dell’attuale pullmino utilizzato c’è un addetto che, per motivi di salute, è stato spostato dal settore ecologico al ruolo di autista. Il pericolo che si abbassi la qualità dei servizi è dunque molto alto anche perché, come ha esposto l’assessore Esposito nella sua relazione, uscendo dal piano sociale di zona, sarà necessario rivolgersi a cooperative di assistenza e a privati tramite gare di appalto e assunzioni dirette. Questo, secondo noi, favorirebbe una gestione clientelare dei servizi sociali a danno degli utenti che sono soggetti deboli e a tutto favore dell’amministrazione comunale che pare essere già in campagna elettorale.
Alla fine della lunga e animata discussione, è passata l’uscita dal piano sociale di zona del Comune di Vico Equense, con il solo voto contrario di Consiglio Cannavale. Si sono astenuti Davino, Cuomo, Cardone e Andrea Buonocore che hanno voluto lasciare un’apertura di credito all’ass. Esposito il quale ritiene che il comune abbia le risorse per migliorare i servizi sociali. Se così non fosse in tempi strettissimi, l’opposizione si farà carico di una forte campagna nell’interesse dei cittadini.
Lo scontro vero dunque è solo rimandato, come è rimandata a un nuovo e imminente Consiglio Comunale la discussione sull’uscita da “Terre delle Sirene”, la cooperativa che ha assicurato al comune di Vico Equense i tanto pubblicizzati successi nella raccolta differenziata.
Anche su questo i Consiglieri comunali di opposizione del PD si preparano a dare filo da torcere alla Giunta di Gennaro Cinque.

Maria D'Ordia per il Il Gazzettino Vesuviano

venerdì 23 luglio 2010

Questo blog

resta temporaneamente chiuso per ferie.
A tutti auguro felici vacanze


lunedì 12 luglio 2010

Vico Equense. Lo spettacolo di Anna Prisco parte dal Chiostro della S. S. Trinità e Paradiso

Venerdì 16 Luglio 2010 alle ore 20.30 presso il Chiostro S. S. Trinità e Paradiso di Vico Equense verrà messo in scena lo spettacolo di Teatro e Musica
“VIVERE”
ideato, diretto ed interpretato da Anna PRISCO, Lina CAPEZZA e Francesco CUOMO.
Maestro Francesco RUOCCO.

Il titolo dello spettacolo è alquanto impegnativo. In realtà l’dea è nata in Anna Prisco proprio perché, come dice lei stessa, sentiva il bisogno di gridare al mondo che la “vita è bella”, titolo del film che le piace di più in assoluto. Vivere, dunque, e non sopravvivere, con la speranza che le cose possano sempre cambiare in meglio se si collabora tutti.
Lo spettacolo si alterna tra parti canore e pezzi teatrali intervallate da video e coreografie. Nella parte canora, con brani di Pausini, Mannoia, Bocelli, si esibiranno i ragazzi dell”Associazione Lunarmonica” e la loro insegnante, la musicista e cantante Lina Capezza, che, con amore e professionalità, guida i suoi allievi come pochi forse sanno fare. Lina Capezza, oltre ad essere un’insegnante speciale, è una cantante straordinaria dalla voce calda e coinvolgente.”Non bisogna perdere l’occasione di ascoltarla!” raccomanda Anna Prisco
Nella parte dedicata al teatro, nei brani di Eduardo De Filippo, oltre alla stessa Prisco, sono impegnati anche il bravissimo Francesco Cuomo, Nello Di Simone, Michele De Lorenzo, tutti ragazzi con tantissimo talento.
Le coreografie sono di Giulia Vitiello, Katya Scoppa e Daniela Fraddanno.
In questo spettacolo vince la musica, la passione, l’amore. Dice Anna Prisco:” Ogni giorno la vita ci chiede di impegnarci nel darle un senso pieno, ricco, completo. Ognuno si aspetta di realizzare i propri sogni, i propri desideri ma a volte si resta troppo concentrati su se stessi. Invece guardarsi un po’ intorno e investire parte della propria energia nell’occuparsi degli altri, nell’amare di più, basterebbe a donarci un tal senso di pienezza da sentirci sazi e appagati. Ecco, questo vogliamo comunicare nel nostro spettacolo. Invitiamo tutti a fare questo bagno di amore e ottimismo
Appuntamento, allora, per venerdì 16 luglio nel Chiostro della SS Trinità, alle 20.30. Questo spettacolo trasmetterà delle emozioni nel raccontare la vita con tanto, tanto entusiasmo e bravura.



Nelle foto, dall'alto: Lina Capezza, Lia Manganaro, Anna Prisco
Maria D'Ordia dal Gazzettino Vesuvuano IGV

sabato 10 luglio 2010

Vico Equense. Le nuove delibere del Consiglio Comunale

I punti all'ordine del giorno nell'ultimo consiglio comunale erano tanti. Ne estrapoliamo tre che ci sembrano di maggior rilievo.
1) La scogliera artificiale che sorgerà davanti al litorale di Vico Equense.
Il cons. De Rosa porta l'argomento all'attenzione dicendo che costruire una scogliera tra la spiaggia del Pezzolo e la "zampa di leone" provocherebbe una devastazione ambientale, come già avvenuto per la Marina di Vico.
Il consigliere fa notare che un'opera di risanamento sotto il Vescovado all'altezza del Duomo è necessaria in quanto il mare ha già distrutto la parte di roccia denominata "zampa di leone", ma un intervento massiccio, così come è in progetto, potrebbe ridurre le acque antistanti al litorale ad un acquitrino.
L'assessore Coppola, nel ribadire che il progetto è della provincia, nella sua relazione informa tutti della necessità di un intervento nella zona di mare interessata per preservare il litorale e la scogliera. Inoltre assicura che la barriera dovrebbe essere costruita in profondità e non avrebbe impatto ambientale o paesistico. Comunque l'Assessore si riserva di esaminare le relazioni degli esperti della provincia e di intervenire, eventualmente ce ne fosse la necessità, con cambiamenti correttivi del progetto che egli stesso non ha ancora visionato. La delibera passa all'unanimità.
2) Cambio destinazione d'uso ex Villa Maria.
La delibera sottoposta al consiglio comunale prevede il cambio di destinazione d'uso della ex clinica "Villa Maria" che da struttura sanitaria passerebbe a struttura scolastica a beneficio dei 300 alunni dell'istituto alberghiero che dovranno lasciare la SS Trinità. L'assessore Brigida Somma nella sua relazione informa che il proprietario dell'edificio ex Villa Maria ha presentato alla Provincia un progetto con il quale si assume la spesa della ristrutturazione dell'edificio e lo rende disponibile per un contratto di locazione. La Provincia, per risolvere il decennale problema dell'ubicazione degli studenti dell'alberghiero, prende in locazione i locali dell'ex Villa Maria e chiede al Comune di Vico Equense una delibera per il cambio di destinazione d'uso. Si apre un dibattito trasversale nel quale si discute se sia meglio mettere l'ennesima toppa al problema dell'alberghiero oppure cercare soluzioni definitive. Alla fine la delibera passa col voto contrario di una parte dell'opposizione.
3) SS Trinità e Paradiso.
La delibera proposta al consiglio comunale viene presentata dall'assessore Guida. Si tratta di discutere su una proposta di acquisizione del complesso monumentale da parte del comune. Il cons. Cardone presenta un emendamento alla delibera con il quale chiede di stralciare il punto che riguarda il progetto per la costruzione di un parcheggio interrato e di alcune aule multimediali, sottostanti all'attuale giardino in via S. Ciro. Inoltre, nell'emendmento, Cardone chiede di mantenere in essere i contratti di locazione del Comune e della Provincia con la scuola materna e con l'Istituto Alberghiero. Secondo il consigliere Cardone la delibera proposta in consiglio comunale è un'offesa per quanti hanno firmato la petizione del comitato, della quale è stato egli stesso sottoscrittore. Con questa delibera invece, secondo Cardone, si offendono i cittadini che chiedevano tutt'altro e non si evita, anzi si avalla, la costruzione del parcheggio. Un altro dei punti che il cons. Cardone contesta nella delibera proposta è quello che riguarda l'acquisizione non onerosa da parte del Comune. Questo punto, secondo Cardone, rende più complessa l'acquisizione della SS Trinità e sarebbe una pregiudiziale che servirebbe solo a far cestinare la delibera, a bloccarne l'iter con gli enti superiori.
Anche una parte della maggioranza si allinea al pensiero di Cardone. Sono d'accordo con lui i cons. Guida e Buonocore. Il cons. D'avino, invece si pronuncia contro il veto sulla costruzione del parcheggio in quanto lo considera illegittimo.
Dopo un lungo dibattito, Cardone ritira l'emendamento ma ottiene che dalla delibera sia stralciata la dicitura "non oneroso" e incassa l'impegno del consiglio comunale a discutere l'argomento in conferenza dei capigruppo per arrivare in tempi brevissimi ad una nuova delibera più articolata e precisa da discutere nuovamente in Consiglio Comunale. Il Consiglio inoltre si è impegnato a convocare le autorità preposte a tutti i livelli e i cittadini interessati per definire una volta per tutte questa annosa e spinosa situazione.

mercoledì 7 luglio 2010

Vico Equense: Pd, Mario Taranto è il nuovo coordinatore del circolo “Carlo Fermariello”


“Vogliamo lavorare per un’opposizione forte, visibile e in grado di costruire un’alternativa credibile al centrodestra, a partire dalle sfide nelle elezioni amministrative del prossimo anno.” Queste le prime parole del neo-coordinatore Mario Taranto, eletto lunedì sera al termine del congresso cittadino del Pd.
Il partito si è infatti dato un nuovo organismo dirigente dopo un anno di reggenza della dott.ssa Francesca Rossi che, nonostante l’impegno profuso, non è riuscita ad evitare una cospicua perdita di voti alle recenti elezioni regionali né un abbondante calo delle iscrizioni.
Resta, all’interno del partito, una evidente spaccatura. La corrente che fa capo a Franca Rossi sembrerebbe intenzionata a rimanere alla finestra avendo deciso di non far parte del direttivo. Ma Taranto auspica un ripensamento:” Inutile rimarcare le differenze in questo momento. La posta in gioco per il prossimo anno è troppo alta. Abbiamo tutti noi il dovere di partecipare in prima persona.”
Per questo motivo il nuovo segretario ha invitato tutti a prendersi ciascuno le proprie responsabilità e a collaborare in modo costruttivo.“Ci aspetta un duro lavoro per cercare di rilanciare la nostra azione politica – dice Mario Taranto – Il Partito Democratico finora è sembrato incapace di dare risposte importanti alla città proprio per l’incertezza dovuta alla mancanza di obiettivi comuni. Ciò non ha consentito lo sviluppo di una politica convincente. Per il futuro il pd deve riuscire a riconquistare la fiducia degli elettori”.
Per quanto riguarda le future alleanze politiche, in vista delle amministrative, il nuovo coordinatore del circolo “Carlo Fermariello” ritiene che sarà necessario trovare delle convergenze con tutte le espressioni sociali, culturali e produttive affinchè si arrivi alla scelta di un candidato sindaco condiviso e rappresentativo delle molteplici realtà territoriali. “Il mio obiettivo in questo senso è quello di partecipare alla creazione di una coalizione quanto più allargata possibile per battere l’attuale maggioranza al governo di Vico Equense. Farò del mio meglio – conclude Mario Taranto – con chi vorrà dare una mano, per convincere i cittadini che noi siamo un partito capace di garantire un’alternativa vera.”
Maria D’Ordia da Il Gazzettino Vesuviano IGV

mercoledì 16 giugno 2010

Ecco la nuova via Rivo d'Arco

Il 25 maggio 2009 il Responsabile del Servizio Urbanistica di Vico Equense ha decretato di concedere alla Ditta SOGESID S.p.A Società Gestione Impianti Idrici, l'autorizzazione ambientale per il progetto di variante al progetto esecutivo per i lavori di realizzazione di strada di collegamento Piazzale di Seiano - S.S. 145...
In parole povere l'autorizzazione a costruire la nuova strada che da via Rivo d'Arco arriverà giù fino alla via Murrano, all'altezza della ditta di calcestruzzi.
Nata molti anni fa, sotto l'amministrazione Dilengite, l'idea era quella di costruire una strada per il passaggio dei mezzi pesanti in vista dei lavori del mitico depuratore di Punta Gradelle. In seguito sarebbe servita anche per smaltire i liquami e i fanghi da depurazione.
In verità l'idea ara nata ancor prima, sotto la Giunta Savarese, ma quella idea originaria prevedeva lo sbocco da tutt'altra parte, precisamente in via Fontanelle. Aveva un senso se non altro perchè non prevedeva stravolgimenti del territorio, cosa che avviene alla grande con questa nuova bretella dall'impatto ambientale tutto da immaginare: la strada in costruzione avrà al massimo una larghezza di tre metri, partirà da uno svincolo su via Murrano, supererà i dislivelli con più di dieci arcate di notevole ampiezza e altezza e sboccherà, attraverso via Rivo D'Arco, sulla via Filangieri (S.S. 145) modificando inesorabilmente il paesaggio e l'ambiente.
Non vogliamo fare la parte dei soliti disfattisti, solo ci chiediamo se era il caso di scompaginare il mondo, considerando tra l'altro che di strada di cantiere oggi non si possa parlare più visto che da moltissimo tempo i lavori per il depuratore di Punta Gradelle vanno avanti senza che alcuna strada sia stata aperta.
Se ne avvantaggeranno i cittadini, dice qualcuno. Servirà a smaltire il traffico che viene sù dalle spiagge di Seiano. A noi sembra invece una strada del tutto inutile e anche dannosa, soprattutto per quanto riguarda le arcate che invaderanno il paesaggio. Altri percorsi ben meno impattanti potevano servire allo scopo...

Vi offriamo le immagini del progetto in corso pregandovi di non diffonderle in rete in quanto sono sottoposte a copryright. Per vederle meglio nel dettaglio, cliccateci sopra.
















lunedì 7 giugno 2010

Non si è ancora risolta definitivamente la vicenda delle scuole chiuse dall’Amministrazione comunale.

Alcuni mesi fa si tenne nelle frazioni collinari di Ticciano e Montechiaro il ciclo di Workshop guidato dal geometra del Comune di Vico Equense Francesco Saverio Iovine. Attraverso una metodologia basata sulla libera esposizione delle problematiche territoriali da parte degli abitanti, in forma estemporanea e apparentemente senza nessi logici, in una serie di incontri Iovine tentò di tracciare una mappa operativa e condivisa per la soluzione dei problemi-chiave. L’idea nasceva dalla volontà, secondo l’Amministrazione, di soddisfare le esigenze dei cittadini, ai quali, nonostante una protesta durissima, erano stati sottratti gli edifici scolastici per gli effetti di una delibera comunale. Era una specie di ricompensa del Comune, insomma, che doveva sancire una nuova pace sociale e dare a tutti l’impressione di non essere stati deprivati di nulla.

Alla fine del Workshop si tirarono le somme. Il Comune, oltre alla promessa di fare alcuni interventi migliorativi sul territorio, rendeva disponibile gli edifici scolastici per tutte le iniziative ritenute valide dagli abitanti. Prometteva anche la concessione in comodato d’uso delle scuole e in cambio chiedeva solo che si creassero delle associazioni legalmente riconosciute che se ne facessero carico, con dei responsabili in grado di progettare attività di interesse socio-culturale condivise da tutti.
A chi aveva presidiato giorno e notte la scuola per evitare che fosse chiusa, questo nuovo atteggiamento dell’amministrazione comunale sembrò una vittoria di Pirro. Ma in fin dei conti, era meglio di niente in una guerra altrimenti perduta del tutto.

Oggi, a distanza di molti mesi, la situazione si presenta in forma abbastanza diversa tra le due frazioni collinari. A Ticciano l’associazione dei genitori non c’è ancora. I Ticcianesi hanno molte difficoltà soprattutto perché adiacente alla ex scuola esiste già da moltissimi anni l’edificio delle Acli dove tradizionalmente vengono creati degli eventi e non si sente in effetti la necessità di nuovi spazi ricreativi. Agli abitanti serviva una scuola, in realtà. L’attenzione dei cittadini perciò si è concentrata su altri possibili interventi da parte del Comune in un’area del territorio di Vico Equense da sempre abbandonata dalle istituzioni. E si attende che le promesse del geometra Iovine, dell’assessore De Simone e del Sindaco Cinque diventino realtà. Gli interventi del Comune dovrebbero interessare innanzitutto l’ampliamento delle stradine interne diventate ormai obsolete rispetto al transito quotidiano degli automezzi.
Nel frattempo e con il rammarico di tutti i Ticcianesi, l’ ex scuola elementare e materna versa in uno stato di vero abbandono e sta diventando fatiscente.

Molto diversa invece la situazione a Montechiaro, dove un gruppo di genitori si è attivato ed è riuscito a creare un’associazione. Nel mese di marzo è nata, infatti, l’AMI ( Associazione Montechiaro Insieme) che ha un proprio statuto, un Consiglio Direttivo e un Presidente. L’associazione che si autofinanzia è molto attiva e apre la scuola a occasioni pubbliche di vario genere che vanno dalla recente organizzazione della “Festa della Mamma”, fino alle gare culinarie. Partecipano tutti, genitori, bimbi e la comunità locale, e in qualche modo si fa rivivere l’ex scuola. Il consiglio direttivo si riunisce regolarmente e sta preparando un progetto da presentare alla Regione Campania per avere accesso ai Fondi Europei stanziati per questo tipo di iniziative.
Rimangono tuttavia delle preoccupazioni per i soci dell’AMI e per i cittadini di Montechiaro. L’edificio scolastico è infatti tuttora nell’elenco dei beni che il Comune ha messo in vendita e l’agognata concessione in comodato d’uso promessa dal Sindaco non è ancora arrivata. Inoltre, all’orizzonte rimane minacciosa l’ombra di un parcheggio interrato da fare proprio sotto la scuola e al quale pare che Gennaro Cinque non voglia assolutamente rinunciare.




Ex scuola elementare e materna di Montechiaro

mercoledì 2 giugno 2010

Beneduce si appella




la sig.ra Flora Beneduce si fa protagonista di un appello contro la costruzione di un parcheggio interrato di là da venire. Però nella proprietà del marito, Armando De Rosa, in via De Feo a pochi metri di distanza dal parcheggio di p.zza Kennedy, si sta procedendo da mesi a scavare il sottosuolo per costruire dei box privati. C'è chi ricorda gli alberi antichi che sono stati divelti e le piante rare che ora non ci sono più. Direi che la sig.ra Beneduce ha una bella faccia tosta e diventa come il prete che predica bene dal pulpito ma razzola male, anzi malissimo.

venerdì 28 maggio 2010

sabato 22 maggio 2010

Per diritto di replica


"Se posso dire anche la mia…" di Mario Taranto

Non ritengo che nel PD locale ci siano divergenze sul futuro del complesso S.S. Trinità e Paradiso. Piuttosto penso che ci sia, come al solito, un difetto di comunicazione o, forse, da parte di qualcuno, la volontà di accaparrarsi un diritto di primogenitura sulle iniziative in corso. Se così fosse, si sappia, allora, che già nel disciolto Partito dei DS si è sempre sostenuto che il complesso dovesse rimanere un edificio di pubblica utilità, dove organizzare manifestazioni socio-culturali a beneficio principalmente dei cittadini di Vico Equense.
Qualche mese fa nacque l’Associazione ASTEP, a cui ho aderito insieme a tante altre persone perbene di Vico e non di Vico. Associazione che organizzò un paio di eventi molto apprezzati. L’ASTEP ha poi avuto una battuta d’arresto perché nella nostra cittadina capita che quando qualcuno si interessa a qualcosa pare lo faccia solo per uno scopo o per un interesse personale. Non è sempre così. Non tutti agiscono solo per se stessi.
Voglio ricordare che anni addietro, quando il complesso fu inserito dal Governo nell’elenco dei beni alienabili, diedi il mio modesto contributo a sostegno dell’ottima iniziativa dell’UNITRE per evitare che la S.S. Trinità fosse venduta a dei privati, intervenendo con l’amico deputato di FI On. Gioacchino Alfano proprio per depennare l’edificio dall’elenco. Per cui, essendo tuttora la S.S. Trinità un bene INALIENABILE e pur non avendo il Comune di Vico Equense, a detta del Sindaco, i soldi per comprarlo, non credo che si corra alcun rischio, almeno per il momento. Poi tutto può accadere ma saremo vigili affinché questo rischio non si corra.
Ricordo anche che il Comune ha sottoscritto con l’attuale Consiglio di Amministrazione della S.S. Trinità, un contratto di affitto per 18 anni dell’ala destinata all’incubatore e che ciò renderebbe impossibile o molto difficile la vendita a terzi del complesso.
Più di un mese fa si tenne un’apposita riunione del Coordinamento cittadino del PD che si concluse con la volontà di fare un manifesto a sostegno del Comitato cittadino. Manifesto finalmente prodotto solo oggi dall’attuale coordinatrice, condiviso da altri membri del coordinamento e che anche io condivido. Nel caso il Comune decidesse di acquistare la S.S. Trinità non so, francamente, chi potrebbe o vorrebbe mettersi di traverso.
Infine, in merito ai parcheggi in generale, il mio parere, e spero il parere di tutta la dirigenza del PD locale, è quello di chiedere alle autorità competenti una stretta osservanza delle regole, compreso l’ultimo parere Regionale che ha riguardato il Comune di Piano di Sorrento, che si estenda a tutto il territorio di Vico Equense.

Io mi auguro che il prossimo congresso cittadino dia una svolta al nostro Partito; un partito che sia finalmente operativo sempre e non solo in determinate occasioni (tipo le primarie per l’elezione del segretario nazionale o di qualche delegato) e principalmente vicino ai cittadini. Un partito capace di fare una puntuale azione di opposizione non limitata ai Consigli Comunali poco frequentati dai cittadini.
E’ ora insomma di darci una smossa……..
In merito alla relazione dell’attuale coordinatrice, non un velo pietoso e nemmeno una coperta, ma una colata di cemento bisogna stendere su cattiverie, bugie e parziali verità strumentalizzate. Grazie per l’ospitalità e cordiali saluti
Mario Taranto

Mario Taranto

venerdì 21 maggio 2010

I parcheggi interrati a Vico Equense


Ho fotografato una parte dei parcheggi interrati disseminati sul territorio di Vico Equense. Opere faraoniche affidate a imprese private che stanno devastando un territorio di pregio per paesaggio, cultura e tradizioni .
A Pietrapiano sono stati divelti vitigni antichi e preziosi e si sta disperdendo la parete di roccia pregiata.
Lungo la Raffaele Bosco, scendendo verso il centro, se ne incontrano altri due, a poche decine di metri l'uno dall'altro.
A Vico Centro, lo spazio dove c'era l'ex cinema è ancora un campo di battaglia e del cinema non si parla più. Non si è capito ancora l'ingresso dove sarà ubicato, visto che il vicoletto sul lato della pizzeria di Franco o' Furcinar è strettissimo ed è uno dei luoghi più caratteristici del centro storico.
A Seiano, nella piccola piazza antistante alla chiesa, si costruiscono box da 80.000 euro per pochi privilegiati. Gli altri non si sa dove metteranno l'auto in quanto non si prevedono posti auto in abbonamento e a prezzi modici nel parcheggio in costruzione.
Per i parcheggi già fatti come quello di p.zzale Kennedy, inutile aggiungere parole a una storia saputa e risaputa.
A via S. Sofia resta ancora chiuso lo spazio che era destinato ad area ricreativa con annesso locale di ristoro e giostrine per i bimbi. Evito di fare polemiche sul pessimo gusto dell'architettura esterna...
Tutti questi parcheggi a chi servono? Solo a chi compra i box a caro prezzo o anche a togliere le auto dalla strada, specialmente quelle che sostano per poco tempo? Se vale la storia di P.zzale Kennedi e di Via S. Sofia la risposta è gia nota.
Le foto che pubblico non sono esaustive rispetto a un panorama più vasto che comprende anche Moiano e S. Salvatore.
Prossimamente implementerò la raccolta che segue, aggiungendo una panoramica dei parcheggi futuri previsti dalla Giunta, tutti affidati a privati: Montechiaro, P.zza Marconi, via S. Ciro ecc ecc




mercoledì 19 maggio 2010

Il consigliere del pd Pasquale Cardone parla del partito cittadino

e del futuro del centrosinistra, in vista delle amministrative del 2011.

Consigliere Cardone, nel Pd di Vico Equense i malumori espressi dalla coordinatrice Rossi sembrano causare fratture insanabili.
Il Partito democratico, come ho avuto modo di dire recentemente, sta attraversando un momento difficile della sua pur giovane vita. Le motivazioni sono di diversa natura ed hanno prodotto, dopo il voto regionale, l’ennesimo scontro tra anime diverse e diversi orientamenti politici. Cortona ne è solo l’ultimo esempio.
Nello specifico, a Vico Equense, il pd è un partito che si aggroviglia su polemiche assolutamente inutili che nulla hanno a che vedere con la realtà locale e con i bisogni dei cittadini. Eppure non mancano intelligenze per farne un soggetto politico autorevole.
Per quanto riguarda la relazione della coordinatrice preferisco stendere non un velo ma una “coperta pietosa”.

Uno degli argomenti che sembra dividere il pd è quello della SS Trinità. Lei cosa ne pensa.
Un Comitato di cittadini, giustamente preoccupato del futuro del complesso, ha avviato una sottoscrizione che ha registrato oltre 2000 firme e ciò dimostra che l’opinione pubblica è molto sensibile a questo tema. Purtroppo il pd è stato del tutto assente su questo argomento nonostante sia stato più volte sollecitato a dare un supporto all’iniziativa attraverso i vari livelli istituzionali. Tale irresponsabile assenza ha dato adito a chi , anche all’interno dello stesso pd locale, in mala fede ha voluto far credere che esiste un partito dei “buoni” che vuole il bene della SS Trinità e un partito dei “cattivi” che ne vuole il male. Questo gioco al massacro non serve al pd, non serve al paese e soprattutto non serve al futuro della SS Trinità. Ho proposto alla coordinatrice un incontro ad alto livello, un tavolo di confronto con il ministro Gelmini, la presidenza dell’Ente, gli amministratori comunali, le varie associazioni e i comuni cittadini, al fine di evitare che la SS Trinità diventi oggetto di speculazioni e ne venga tutelato l’uso pubblico. Purtroppo, a tutt’oggi, non ho ricevuto alcuna risposta dalla coordinatrice né da altri rappresentanti autorevoli del partito.

Un altro motivo di incomprensione nel pd , sempre legato alla SS Trinità, è il parcheggio interrato a via S. Ciro.
I parcheggi interrati nell’intera Penisola Sorrentina sono al centro di uno scontro politico e all’attenzione dell’autorità inquirente, come si legge su tutti i giornali. Nello specifico di Vico Equense sto sostenendo da qualche anno, anche nel partito, che i parcheggi non conformi agli strumenti urbanistici vigenti, vedi PRG, necessitano di apposita procedura di variante al piano, oppure sono fuori norma e non si dovrebbero fare. Purtroppo ciò non si verifica nonostante le continue sollecitazioni a chi di competenza. Se poi aggiungiamo che manca uno studio dell’effettivo fabbisogno e un “piano parcheggi”, anche a Vico Equense, ecco spiegato il proliferare indiscriminato di parcheggi che devastano il territorio e non servono a nessuno.
Su questo argomento il pd locale avrebbe dovuto avere parole chiare. Fare un discorso complessivo territoriale. Invece sembra prevalere anche in questo caso la logica che distingue i parcheggi buoni da quelli cattivi. Qualcuno, cioè, mi sembra interessato a seguire la strada dell’ opportunismo e della convenienza elettorale, trascurando l’aspetto più generale della legalità. Nel Pd, anche se qualcuno tenta di far credere il contrario, non c’è nessuno che vuole un parcheggio in via S. Ciro. La politica sui parcheggi sia però limpida e non pretestuosa, perché le zone da preservare per tradizione e cultura sono tante e non si può scegliere “a naso” quali mortificare e quali no.

Che prospettive si augura per il prossimo congresso cittadino del pd?
Intanto mi auguro che la campagna di adesione sia impostata sulla condivisione del progetto politico e non solo su pacchetti di tessere. Tale condizione è irrinunciabile per svolgere un congresso cittadino improntato su proposte e contenuti comuni a tutti. La lotta tra bande non interessa nessuno, anzi allontana la gente dalla politica.

Consigliere, lei che è notoriamente un forte oppositore della Giunta Cinque, per il futuro, dà delle chances di governo al centrosinistra cittadino?
Il modo di gestire la cosa pubblica da parte dell’amministrazione Cinque ha fatto crescere in me dei convincimenti preoccupanti. Spero di sbagliami e di essere smentito dai fatti.
Per quanto riguarda il futuro penso sia fondamentale per il centrosinistra, a partire da subito, lavorare per le prossime amministrative, nel 2011. Credo che abbiamo il dovere di sottoporre ai nostri elettori un progetto politico che risollevi Vico Equense dal degrado socio ambientale nel quale sta inesorabilmente scivolando. A mio giudizio, come centrosinistra, non dobbiamo avere paura di aprire un confronto con le forze politiche e con i cittadini che vogliono vedere una reale inversione di tendenza nell’amministrazione della città. Vedere quanto di buono c’è, insomma, al di là del nostro orticello. Altrimenti non si andrà molto lontano, anzi.
Maria D’Ordia da Il Gazzettino Vesuviano - IGV




mercoledì 12 maggio 2010

Vico Equense: rimpasto ancora in alto mare. Cinque cerca soluzioni

Si accavallano voci di nuove nomine in Giunta ma la rosa dei nomi è sottoposta quotidianamente a conferme e smentite. Per ora l’unico ad entrare sicuramente sembrerebbe Franco Lombardi, leader de “La Fenice”, lista civica che alle elezioni comunali del 2006 si schierò con Armando De Rosa.
Franco Lombardi, in passato leader dell’Udeur di Mastella, è già stato assessore nella giunta di Nino Savarese e candidato a sindaco nel 2001 per il centrosinistra.
La nomina di Franco Lombardi, come spiega lui stesso, sarebbe oggi il primo passo verso future e nuove alleanze elettorali con l’attuale sindaco Cinque e colmerebbe a Vico Centro il vuoto creato in maggioranza dalla frattura con Dilengite, Cuomo e Davino.
Rispunta anche il nome di Peppe Russo (Colline Vicane), uno degli ex assessori defenestrati da Cinque, il quale, in poche ore, sarebbe giunto a un nuovo accordo con la maggioranza.
Per questo motivo si fa meno sicuro l’ingresso di Franco Buonocore (Colline Vicane) che farebbe spazio proprio a Peppe Russo a suggello della ritrovata armonia.
Si sarebbe riavvicinato a Gennaro Cinque anche l’avv. Benedetto Migliaccio, il quale, pur non volendo fare parte della Giunta in questa compagine, si rende disponibile a riaprire con lui un dialogo e una collaborazione per il futuro.

Gennaro Cinque, in questo momento naviga in acque piuttosto agitate. Indagati l’assessore Matteo de Simone e diversi funzionari comunali. Dimissionario per motivi personali l’assessore Giuseppe Guida. Ancora in agitazione il gruppo di Ciro Vanacore. Proprio Ciro Vanacore, che nei giorni scorsi dava per certo il suo ingresso in giunta, oggi fa sapere che non tutto è ancora risolto e che al momento preferisce rimanere libero. Qualcuno mormora però che Vanacore non sia un nome gradito a tutti e che il sindaco stia temporeggiando per trovare nuove convergenze all’interno della maggioranza.

Il clima politico nel centrodestra pare quello tipico delle grandi manovre pre-elettorali, ma ci sono parecchi nodi ancora da sciogliere. Uno dei più complicati è quello legato alla difficilissima situazione creatasi dentro il maggiore partito di Vico Equense, il pdl. Com’è noto, Dilengite, ex udc, dopo la grave crisi dell’anno scorso, trasmigrò insieme a Davino e Cuomo, proprio nel pdl, tenuto fino a quel momento saldamente in pugno dallo stesso sindaco Cinque. Già nelle recenti elezioni provinciali e regionali si sono viste le conseguenze di quella trasmigrazione. Pur avendo il 48% dei consensi, il partito si è spaccato e nessun candidato ha raggiunto risultati brillanti. Inoltre esistono complicazioni legate al simbolo del partito che appartiene a due fazioni diverse e in contrasto tra loro e Dilengite sta facendo grandi manovre per accreditarsi come leader del pdl a Vico e per accaparrarsene l’esclusiva.

Dalle condizioni politiche che si determineranno pare possa dipendere la stessa candidatura di Gennaro Cinque alle comunali del 2011. Il sindaco, confidandosi con alcuni amici, avrebbe detto che o ci saranno le condizioni ideali per una sua ricandidatura oppure lascerà l’incarico per far sì che si ricostituisca una maggioranza forte del centrodestra intorno a un altro candidato. A sostegno di questa tesi addirittura si fanno già i nomi dei possibili successori di Cinque, che sarebbero lo stesso Franco Lombardi o l’avv. Ferdinando Astarita. Si procede però nel campo delle pure ipotesi. In questo clima ingarbugliato e incomprensibile, emerge oggi come oggi, in tutta la sua evidenza, solo la guerra senza quartiere in atto dentro il centrodestra che si dimostra, ancora una volta, incapace di governare stabilmente la città.

lunedì 10 maggio 2010

Del Pd e delle sue diatribe

Io andrei un attimo ad esaminare i punti salienti di quest'anno di attività politica del pd di Vico Equense, partito bello grande e buono... a metà, secondo la dott.ssa Rossi nostra illuminata coordinatrice. Non voglio perdermi stupidamente dietro pettegolezzi e accuse generiche o lasciarmi prendere dal velenoso clima creato ultimamente dalla dott.ssa Rossi. Purtroppo l'ho fatto in assemblea, sbagliando, ma sono stata fortemente condizionata da un gruppo inferocito che mi assaliva. E che, come al solito, trova sponda in una fonte di informazione locale faziosa e fascista come poche, che riporta pettegolezzi e accuse solo verso alcune persone, senza mai scendere sul piano politico e sul confronto.
Perciò parlo dei fatti.
Prof.ssa Scaramellino, la politica è pubblica, quello che succede in un partito è cosa pubblica. Lo stereotipo che "i panni sporchi si lavano in famiglia" che lei usa con tanta stucchevole saggezza, mirerebbe invece a relegare le vicende interne del pd in un angolo nascosto? I cittadini secondo me devono sapere cosa succede. Un partito è lo specchio di una realtà e sceglie linee politiche, non è un fatto privato, un salotto, una famiglia! D'altra parte la politica è vissuta tutta anche sui media. Sarà un bene, sarà un male, funziona così...
Poi incuriosisce la sua palese dicotomia tra il dire e il fare. Lei vuole lavare i panni sporchi in famiglia ma scrive regolarmente su un blog molto più micidiale e venefico della piccola realtà che è puntorosso e lo fa per insinuare, sciorinare, senza aver mai discusso nulla seriamente nel partito.
Lei deve mettere perciò, alla fine dei suoi articoli, anche la dicitura: questo è il mio pensiero personale mai condiviso con nessuno negli organi dirigenti del pd. Lo uso su questo blog come sapone per il bucato...

Si afferma, da parte della coordinatrice e delle delegate, che all'interno del pd c'è un gruppo che fa capo a un consigliere comunale che ostacola tutte le buone iniziative del pd. Potrei dire tranquillamente che anche per me c'è un gruppo che osteggia regolarmente un consigliere e ne blocca tutte le buone iniziative.
Dott.ssa Rossi, proff.ssa Scaramellino, Amalia Durazzo c'è un gruppo nel pd che di default è meglio di un altro? Lo avete stabilito voi? Voi che avreste per mandato istituzionale il compito di mantenere gli equilibri dentro il partito? Alla faccia dell'equilibrio!!!
Vi ricordo che in tutti i partiti ci sono varie correnti di pensiero. Sarà un bene o sarà un male, i partiti funzionano così. La democrazia è fatta così. Voi proponete il pensiero unico?
Prof.ssa scriva anche questo sul suo blog di riferimento...
clicca...

giovedì 6 maggio 2010

mercoledì 5 maggio 2010

Vico Equense Consiglio comunale infuocato e a tratti drammatico. Il Sindaco incassa a notte inoltrata l’approvazione del bilancio.

Bilancio archiviato, dunque, per Gennaro Cinque che resta saldamente in sella dopo la ricucitura con i consiglieri in rivolta. Savarese, Guida, Vanacore e Donnarumma, infatti, hanno fatto marcia indietro ritenendosi soddisfatti degli accordi raggiunti col sindaco in questi giorni.
Restano fortemente critici, invece, Davino e Cuomo. Cuomo, in particolare, ha accusato il sindaco di tradimento e, in un intervento carico di tensione emotiva, gli ha ricordato che la consiliatura è stata possibile grazie all’apporto dei voti di tutta la maggioranza. Inoltre, secondo Cuomo, il licenziamento di 5 assessori qualche anno fa ha di fatto cancellato un’alleanza che è servita a vincere le elezioni nel 2006. Cuomo ha anche rinfacciato al sindaco gli approcci ricevuti a sole ventiquattr’ore dal consiglio comunale, con una telefonata nella quale Cinque si dimostrava disponibile a cedere degli assessorati e la carica di vice sindaco. Telefonata che, secondo Cuomo, era del tutto fuori tempo e che dimostrava che il sindaco ancora una volta avesse tentato di ridurre una protesta politica seria e circostanziata in una volgare compravendita di posti di potere.
Nelle file riservate al pubblico era presente anche l’ex sindaco Dilengite, uno degli ex assessori licenziati da Gennaro Cinque. Dilengite è più volte intervenuto durante il dibattito provocando l’ira dei consiglieri riconciliatisi col sindaco e a un certo punto la tensione si è fatta così alta che si è temuto si potesse venire persino alle mani. Infatti Ciro Vanacore ha perso la pazienza e si è diretto con foga minacciosa verso Dilengite. Sono dovuti intervenire i presenti per fermarlo e solo la minaccia di espulsione dal consesso avanzata dal presidente Cioffi ha dissuaso Vanacore dal suo intento bellicoso.
La rabbia dei dissidenti Cuomo e Davino e dello stesso Dilengite ha un motivo preciso. In realtà Vanacore e il suo gruppo avrebbero accettato in cambio della fedeltà proprio un assessorato e la carica di vecesindaco. Questo scambio di cortesie ha assunto per Dilengite, Davino e Cuomo la veste di un mercanteggiamento tra le parti che rivelerebbe le vere intenzioni dei consiglieri ex dissidenti, di assumere cioè cariche di potere piuttosto che interessarsi al bene della collettività come andavano sbandierando.
Davino e Cuomo hanno alla fine dichiarato di astenersi dal voto di approvazione del bilancio, avendo a cuore che si scongiuri un commissariamento devastante per la città di Vico Equense, già provata da una cattiva amministrazione, ma hanno definitivamente sancito la rottura con Gennaro Cinque e l’impossibilità di future alleanze,
Dai banchi dell’opposizione, Pasquale Cardone ancora una volta ha accusato questa amministrazione di sperpero del denaro pubblico attraverso scelte sbagliate che hanno attirato l’attenzione della magistratura in diverse direzioni. Cardone ha posto l’accento sulle modalità di assegnazione dei lavori pubblici a ditte scelte a discrezione dell’amministrazione, Lavori perlopiù iniziati e mai portati a termine. Inoltre Cardone ha puntato il dito sulla mancanza di fondi sufficienti nel bilancio da destinare ai giovani, agli anziani, alle fasce deboli.
Dopo molte ore di dibattito tesissimo, dopo la mezzanotte, il bilancio è stato infine approvato. 14 i voti a favore, 4 i contrari e 3 gli astenuti.
Ora si aspetta solo di conoscere quali cambiamenti avverranno in giunta a risarcimento del risultato raggiunto in consiglio comunale. Secondo i ben informati dovrebbero insediarsi in qualità di assessore e vicesindaco i consiglieri Francesco Buonocore e Ciro Vanacore. Interpellato nel merito, il consigliere Guida non si sbottona ma che avvenga il rimpasto è necessario perché secondo Guida si è archiviato il capitolo bilancio ma a condizioni politiche chiare che non possono essere disattese, pena la caduta della Giunta in tempi brevissimi. Di questo Gennaro Cinque, secondo Guida, è perfettamente consapevole.
Maria D'Ordia dal Gazzettino Vesuviano

sabato 1 maggio 2010

PD, nuovo congresso cittadino, ultima occasione

E' capitato spesso nel mio partito, il pd di Vico Equense, di sentire nelle riunioni una frase, in genere ripetuta sempre dalle stesse persone: vogliamo vedere le carte. Questa frase viene fuori in determinate occasioni, quando cioè si cerca di discutere di problemi reali, su alcune delibere comunali, sulle scelte dell'amministrazione.
Premetto che le carte, ovvero le delibere e tutti gli atti amministrativi, sono a disposizione di chiunque voglia vederle e che la possibilità di prenderne visione non dipende dalla volontà di qualcuno a mostrarle. Perciò mi è sempre venuto il sospetto che questa richiesta fosse una scusa buona per allontanare l'attenzione dal problema, per rimandare la discussione vera. Tant'è che quando le carte poi arrivano nessuno di chi le aveva chieste si prende la briga di leggerle o di commentarle con gli altri. Nel migliore dei casi, quando si vogliono vedere le carte, si è riusciti a sfornare, dopo infinite diatribe, un manifesto o una manifestazione tra lagrime e sangue...
Ergo, c'è chi legge gli atti comunali e chi non lo fa perchè non vuole farlo. Chi sa le cose e chi non le sa perchè non vuol saperle. Chi si appropria di certi meccanismi e chi non vuole appropriarsene. E, di conseguenza, anche chi approfondisce aspetti come quello legale o urbanistico o sociale e chi non è interessato a farlo. Risultato, paralisi diffusa e generalizzata!
Certo, non siamo tutti uguali...

Altra cosa che capita spesso nel mio partito, sempre più spesso, è la nascita di iniziative a un terzo. Nel senso che si vedono banchetti organizzati o gruppetti di piddini che avvicinano i cittadini per questa o quella petizione: metti una firma qua e una là, oppure si fanno delle manifestazioni di vario genere. Ebbene, non si vede mai tutto il partito insieme, gli iscritti, i consiglieri, i dirigenti. Sempre e solo una parte, un terzo appunto, che non manca di rappresentarsi come IL partito democratico, tutto intero, parlando a nome di tutti e non solo per se stessi... Anzi parlando per la corrente a cui appartiene. Con obiettivi propri, al 99% non condivisi.
Tento una spiegazione di questa stranezza per i non addetti ai lavori: le correnti nel pd come è noto sono tre, Bersani, Franceschini, Marino, divise a loro volta in sottocorrenti. A Vico, per esempio, ci sono sono anche la Bersani 1 e la Bersani 2 che insieme a quella di Franceschini fanno proprio un terzo, un terzo e un terzo degli iscritti e quindi dei dirigenti. A volte c'è anche flessibilità, dipende dal caso, ma è difficile che uno passi da una corrente all'altra. Il paradosso è che ogni corrente comprende quattro gatti i quali continuano indefessamente (o solo fessamente) a differenziarsi, fino allo sfinimento! E alla fine ai banchetti o alle manifestazioni si presentano sempre solo quattro gatti per corrente, che stanno nel proprio terzo! Ci sarebbe anche la corrente di Marino in verità, la più flessibile direi, anche perchè là c'è solo un gatto. Questa flessibilità produce che i quattro gatti, talvolta, diventino 5.
Capisco che è un po difficile per i comuni mortali comprendere questo meccanismo, ma funziona così.

Infine, vi racconto della proprietà delle perle e dei diamanti, come ironicamente la definisco, proprietà che appartiene agli intelletti sublimi del circolo, perchè anche da noi, nel nostro piccolo, ce n'è qualcuno. Mi spiego meglio anche questa volta. C'è una fiaba di cui non ricordo il nome nella quale una delle due protagoniste viene premiata da una fata perchè è stata buona e l'altra punita perchè è stata cattiva. Quella premiata, ad ogni parola che pronuncia, sputa dalla bocca proprio perle e diamanti, l'altra cattiva rospi e pipistrelli. Ecco, nel mio partito c'è qualcuno che si identifica sempre nella parte della protagonista buona...

Visto che anche io faccio parte, mio malgrado, di questo strano apparato, penso (spero) che nessuno agisca in malafede o contro il partito. Ma qualcosa deve assolutamente cambiare. A breve ci saranno i congressi provinciali (che secondo me devono essere fatti in fretta e senza troppo clamore perchè la gente è stufa di tante celebrazioni inter nos). Orsù, cogliamo l'occasione per diventare un partito vero che ha la schiena dritta. Non ci possiamo permettere più di tirare a campare occupandoci sempre e solo della prima occasione succosa dal punto di vista della visibilità o di saltare sul cavallo dell'emotività collettiva per far colpo sulla gente a livello personale. E soprattutto facciamo un nuovo direttivo autorevole che sappia quello che vuole. Chi lo vince vince sto congresso cittadino si faccia una maggioranza solida e autorevole che non sappia solo balbettare. Poi chi ci sta ci sta per lavorare sodo al fianco dei nostri elettori e per conquistarne di nuovi o almeno per recuperare quelli persi.
Chiediamo questo ultimo sforzo ai nostri iscritti. E' l'ultima occasione fino alle elezioni comunali.