mercoledì 16 giugno 2010

Ecco la nuova via Rivo d'Arco

Il 25 maggio 2009 il Responsabile del Servizio Urbanistica di Vico Equense ha decretato di concedere alla Ditta SOGESID S.p.A Società Gestione Impianti Idrici, l'autorizzazione ambientale per il progetto di variante al progetto esecutivo per i lavori di realizzazione di strada di collegamento Piazzale di Seiano - S.S. 145...
In parole povere l'autorizzazione a costruire la nuova strada che da via Rivo d'Arco arriverà giù fino alla via Murrano, all'altezza della ditta di calcestruzzi.
Nata molti anni fa, sotto l'amministrazione Dilengite, l'idea era quella di costruire una strada per il passaggio dei mezzi pesanti in vista dei lavori del mitico depuratore di Punta Gradelle. In seguito sarebbe servita anche per smaltire i liquami e i fanghi da depurazione.
In verità l'idea ara nata ancor prima, sotto la Giunta Savarese, ma quella idea originaria prevedeva lo sbocco da tutt'altra parte, precisamente in via Fontanelle. Aveva un senso se non altro perchè non prevedeva stravolgimenti del territorio, cosa che avviene alla grande con questa nuova bretella dall'impatto ambientale tutto da immaginare: la strada in costruzione avrà al massimo una larghezza di tre metri, partirà da uno svincolo su via Murrano, supererà i dislivelli con più di dieci arcate di notevole ampiezza e altezza e sboccherà, attraverso via Rivo D'Arco, sulla via Filangieri (S.S. 145) modificando inesorabilmente il paesaggio e l'ambiente.
Non vogliamo fare la parte dei soliti disfattisti, solo ci chiediamo se era il caso di scompaginare il mondo, considerando tra l'altro che di strada di cantiere oggi non si possa parlare più visto che da moltissimo tempo i lavori per il depuratore di Punta Gradelle vanno avanti senza che alcuna strada sia stata aperta.
Se ne avvantaggeranno i cittadini, dice qualcuno. Servirà a smaltire il traffico che viene sù dalle spiagge di Seiano. A noi sembra invece una strada del tutto inutile e anche dannosa, soprattutto per quanto riguarda le arcate che invaderanno il paesaggio. Altri percorsi ben meno impattanti potevano servire allo scopo...

Vi offriamo le immagini del progetto in corso pregandovi di non diffonderle in rete in quanto sono sottoposte a copryright. Per vederle meglio nel dettaglio, cliccateci sopra.
















lunedì 7 giugno 2010

Non si è ancora risolta definitivamente la vicenda delle scuole chiuse dall’Amministrazione comunale.

Alcuni mesi fa si tenne nelle frazioni collinari di Ticciano e Montechiaro il ciclo di Workshop guidato dal geometra del Comune di Vico Equense Francesco Saverio Iovine. Attraverso una metodologia basata sulla libera esposizione delle problematiche territoriali da parte degli abitanti, in forma estemporanea e apparentemente senza nessi logici, in una serie di incontri Iovine tentò di tracciare una mappa operativa e condivisa per la soluzione dei problemi-chiave. L’idea nasceva dalla volontà, secondo l’Amministrazione, di soddisfare le esigenze dei cittadini, ai quali, nonostante una protesta durissima, erano stati sottratti gli edifici scolastici per gli effetti di una delibera comunale. Era una specie di ricompensa del Comune, insomma, che doveva sancire una nuova pace sociale e dare a tutti l’impressione di non essere stati deprivati di nulla.

Alla fine del Workshop si tirarono le somme. Il Comune, oltre alla promessa di fare alcuni interventi migliorativi sul territorio, rendeva disponibile gli edifici scolastici per tutte le iniziative ritenute valide dagli abitanti. Prometteva anche la concessione in comodato d’uso delle scuole e in cambio chiedeva solo che si creassero delle associazioni legalmente riconosciute che se ne facessero carico, con dei responsabili in grado di progettare attività di interesse socio-culturale condivise da tutti.
A chi aveva presidiato giorno e notte la scuola per evitare che fosse chiusa, questo nuovo atteggiamento dell’amministrazione comunale sembrò una vittoria di Pirro. Ma in fin dei conti, era meglio di niente in una guerra altrimenti perduta del tutto.

Oggi, a distanza di molti mesi, la situazione si presenta in forma abbastanza diversa tra le due frazioni collinari. A Ticciano l’associazione dei genitori non c’è ancora. I Ticcianesi hanno molte difficoltà soprattutto perché adiacente alla ex scuola esiste già da moltissimi anni l’edificio delle Acli dove tradizionalmente vengono creati degli eventi e non si sente in effetti la necessità di nuovi spazi ricreativi. Agli abitanti serviva una scuola, in realtà. L’attenzione dei cittadini perciò si è concentrata su altri possibili interventi da parte del Comune in un’area del territorio di Vico Equense da sempre abbandonata dalle istituzioni. E si attende che le promesse del geometra Iovine, dell’assessore De Simone e del Sindaco Cinque diventino realtà. Gli interventi del Comune dovrebbero interessare innanzitutto l’ampliamento delle stradine interne diventate ormai obsolete rispetto al transito quotidiano degli automezzi.
Nel frattempo e con il rammarico di tutti i Ticcianesi, l’ ex scuola elementare e materna versa in uno stato di vero abbandono e sta diventando fatiscente.

Molto diversa invece la situazione a Montechiaro, dove un gruppo di genitori si è attivato ed è riuscito a creare un’associazione. Nel mese di marzo è nata, infatti, l’AMI ( Associazione Montechiaro Insieme) che ha un proprio statuto, un Consiglio Direttivo e un Presidente. L’associazione che si autofinanzia è molto attiva e apre la scuola a occasioni pubbliche di vario genere che vanno dalla recente organizzazione della “Festa della Mamma”, fino alle gare culinarie. Partecipano tutti, genitori, bimbi e la comunità locale, e in qualche modo si fa rivivere l’ex scuola. Il consiglio direttivo si riunisce regolarmente e sta preparando un progetto da presentare alla Regione Campania per avere accesso ai Fondi Europei stanziati per questo tipo di iniziative.
Rimangono tuttavia delle preoccupazioni per i soci dell’AMI e per i cittadini di Montechiaro. L’edificio scolastico è infatti tuttora nell’elenco dei beni che il Comune ha messo in vendita e l’agognata concessione in comodato d’uso promessa dal Sindaco non è ancora arrivata. Inoltre, all’orizzonte rimane minacciosa l’ombra di un parcheggio interrato da fare proprio sotto la scuola e al quale pare che Gennaro Cinque non voglia assolutamente rinunciare.




Ex scuola elementare e materna di Montechiaro

mercoledì 2 giugno 2010

Beneduce si appella




la sig.ra Flora Beneduce si fa protagonista di un appello contro la costruzione di un parcheggio interrato di là da venire. Però nella proprietà del marito, Armando De Rosa, in via De Feo a pochi metri di distanza dal parcheggio di p.zza Kennedy, si sta procedendo da mesi a scavare il sottosuolo per costruire dei box privati. C'è chi ricorda gli alberi antichi che sono stati divelti e le piante rare che ora non ci sono più. Direi che la sig.ra Beneduce ha una bella faccia tosta e diventa come il prete che predica bene dal pulpito ma razzola male, anzi malissimo.

venerdì 28 maggio 2010

sabato 22 maggio 2010

Per diritto di replica


"Se posso dire anche la mia…" di Mario Taranto

Non ritengo che nel PD locale ci siano divergenze sul futuro del complesso S.S. Trinità e Paradiso. Piuttosto penso che ci sia, come al solito, un difetto di comunicazione o, forse, da parte di qualcuno, la volontà di accaparrarsi un diritto di primogenitura sulle iniziative in corso. Se così fosse, si sappia, allora, che già nel disciolto Partito dei DS si è sempre sostenuto che il complesso dovesse rimanere un edificio di pubblica utilità, dove organizzare manifestazioni socio-culturali a beneficio principalmente dei cittadini di Vico Equense.
Qualche mese fa nacque l’Associazione ASTEP, a cui ho aderito insieme a tante altre persone perbene di Vico e non di Vico. Associazione che organizzò un paio di eventi molto apprezzati. L’ASTEP ha poi avuto una battuta d’arresto perché nella nostra cittadina capita che quando qualcuno si interessa a qualcosa pare lo faccia solo per uno scopo o per un interesse personale. Non è sempre così. Non tutti agiscono solo per se stessi.
Voglio ricordare che anni addietro, quando il complesso fu inserito dal Governo nell’elenco dei beni alienabili, diedi il mio modesto contributo a sostegno dell’ottima iniziativa dell’UNITRE per evitare che la S.S. Trinità fosse venduta a dei privati, intervenendo con l’amico deputato di FI On. Gioacchino Alfano proprio per depennare l’edificio dall’elenco. Per cui, essendo tuttora la S.S. Trinità un bene INALIENABILE e pur non avendo il Comune di Vico Equense, a detta del Sindaco, i soldi per comprarlo, non credo che si corra alcun rischio, almeno per il momento. Poi tutto può accadere ma saremo vigili affinché questo rischio non si corra.
Ricordo anche che il Comune ha sottoscritto con l’attuale Consiglio di Amministrazione della S.S. Trinità, un contratto di affitto per 18 anni dell’ala destinata all’incubatore e che ciò renderebbe impossibile o molto difficile la vendita a terzi del complesso.
Più di un mese fa si tenne un’apposita riunione del Coordinamento cittadino del PD che si concluse con la volontà di fare un manifesto a sostegno del Comitato cittadino. Manifesto finalmente prodotto solo oggi dall’attuale coordinatrice, condiviso da altri membri del coordinamento e che anche io condivido. Nel caso il Comune decidesse di acquistare la S.S. Trinità non so, francamente, chi potrebbe o vorrebbe mettersi di traverso.
Infine, in merito ai parcheggi in generale, il mio parere, e spero il parere di tutta la dirigenza del PD locale, è quello di chiedere alle autorità competenti una stretta osservanza delle regole, compreso l’ultimo parere Regionale che ha riguardato il Comune di Piano di Sorrento, che si estenda a tutto il territorio di Vico Equense.

Io mi auguro che il prossimo congresso cittadino dia una svolta al nostro Partito; un partito che sia finalmente operativo sempre e non solo in determinate occasioni (tipo le primarie per l’elezione del segretario nazionale o di qualche delegato) e principalmente vicino ai cittadini. Un partito capace di fare una puntuale azione di opposizione non limitata ai Consigli Comunali poco frequentati dai cittadini.
E’ ora insomma di darci una smossa……..
In merito alla relazione dell’attuale coordinatrice, non un velo pietoso e nemmeno una coperta, ma una colata di cemento bisogna stendere su cattiverie, bugie e parziali verità strumentalizzate. Grazie per l’ospitalità e cordiali saluti
Mario Taranto

Mario Taranto

venerdì 21 maggio 2010

I parcheggi interrati a Vico Equense


Ho fotografato una parte dei parcheggi interrati disseminati sul territorio di Vico Equense. Opere faraoniche affidate a imprese private che stanno devastando un territorio di pregio per paesaggio, cultura e tradizioni .
A Pietrapiano sono stati divelti vitigni antichi e preziosi e si sta disperdendo la parete di roccia pregiata.
Lungo la Raffaele Bosco, scendendo verso il centro, se ne incontrano altri due, a poche decine di metri l'uno dall'altro.
A Vico Centro, lo spazio dove c'era l'ex cinema è ancora un campo di battaglia e del cinema non si parla più. Non si è capito ancora l'ingresso dove sarà ubicato, visto che il vicoletto sul lato della pizzeria di Franco o' Furcinar è strettissimo ed è uno dei luoghi più caratteristici del centro storico.
A Seiano, nella piccola piazza antistante alla chiesa, si costruiscono box da 80.000 euro per pochi privilegiati. Gli altri non si sa dove metteranno l'auto in quanto non si prevedono posti auto in abbonamento e a prezzi modici nel parcheggio in costruzione.
Per i parcheggi già fatti come quello di p.zzale Kennedy, inutile aggiungere parole a una storia saputa e risaputa.
A via S. Sofia resta ancora chiuso lo spazio che era destinato ad area ricreativa con annesso locale di ristoro e giostrine per i bimbi. Evito di fare polemiche sul pessimo gusto dell'architettura esterna...
Tutti questi parcheggi a chi servono? Solo a chi compra i box a caro prezzo o anche a togliere le auto dalla strada, specialmente quelle che sostano per poco tempo? Se vale la storia di P.zzale Kennedi e di Via S. Sofia la risposta è gia nota.
Le foto che pubblico non sono esaustive rispetto a un panorama più vasto che comprende anche Moiano e S. Salvatore.
Prossimamente implementerò la raccolta che segue, aggiungendo una panoramica dei parcheggi futuri previsti dalla Giunta, tutti affidati a privati: Montechiaro, P.zza Marconi, via S. Ciro ecc ecc




mercoledì 19 maggio 2010

Il consigliere del pd Pasquale Cardone parla del partito cittadino

e del futuro del centrosinistra, in vista delle amministrative del 2011.

Consigliere Cardone, nel Pd di Vico Equense i malumori espressi dalla coordinatrice Rossi sembrano causare fratture insanabili.
Il Partito democratico, come ho avuto modo di dire recentemente, sta attraversando un momento difficile della sua pur giovane vita. Le motivazioni sono di diversa natura ed hanno prodotto, dopo il voto regionale, l’ennesimo scontro tra anime diverse e diversi orientamenti politici. Cortona ne è solo l’ultimo esempio.
Nello specifico, a Vico Equense, il pd è un partito che si aggroviglia su polemiche assolutamente inutili che nulla hanno a che vedere con la realtà locale e con i bisogni dei cittadini. Eppure non mancano intelligenze per farne un soggetto politico autorevole.
Per quanto riguarda la relazione della coordinatrice preferisco stendere non un velo ma una “coperta pietosa”.

Uno degli argomenti che sembra dividere il pd è quello della SS Trinità. Lei cosa ne pensa.
Un Comitato di cittadini, giustamente preoccupato del futuro del complesso, ha avviato una sottoscrizione che ha registrato oltre 2000 firme e ciò dimostra che l’opinione pubblica è molto sensibile a questo tema. Purtroppo il pd è stato del tutto assente su questo argomento nonostante sia stato più volte sollecitato a dare un supporto all’iniziativa attraverso i vari livelli istituzionali. Tale irresponsabile assenza ha dato adito a chi , anche all’interno dello stesso pd locale, in mala fede ha voluto far credere che esiste un partito dei “buoni” che vuole il bene della SS Trinità e un partito dei “cattivi” che ne vuole il male. Questo gioco al massacro non serve al pd, non serve al paese e soprattutto non serve al futuro della SS Trinità. Ho proposto alla coordinatrice un incontro ad alto livello, un tavolo di confronto con il ministro Gelmini, la presidenza dell’Ente, gli amministratori comunali, le varie associazioni e i comuni cittadini, al fine di evitare che la SS Trinità diventi oggetto di speculazioni e ne venga tutelato l’uso pubblico. Purtroppo, a tutt’oggi, non ho ricevuto alcuna risposta dalla coordinatrice né da altri rappresentanti autorevoli del partito.

Un altro motivo di incomprensione nel pd , sempre legato alla SS Trinità, è il parcheggio interrato a via S. Ciro.
I parcheggi interrati nell’intera Penisola Sorrentina sono al centro di uno scontro politico e all’attenzione dell’autorità inquirente, come si legge su tutti i giornali. Nello specifico di Vico Equense sto sostenendo da qualche anno, anche nel partito, che i parcheggi non conformi agli strumenti urbanistici vigenti, vedi PRG, necessitano di apposita procedura di variante al piano, oppure sono fuori norma e non si dovrebbero fare. Purtroppo ciò non si verifica nonostante le continue sollecitazioni a chi di competenza. Se poi aggiungiamo che manca uno studio dell’effettivo fabbisogno e un “piano parcheggi”, anche a Vico Equense, ecco spiegato il proliferare indiscriminato di parcheggi che devastano il territorio e non servono a nessuno.
Su questo argomento il pd locale avrebbe dovuto avere parole chiare. Fare un discorso complessivo territoriale. Invece sembra prevalere anche in questo caso la logica che distingue i parcheggi buoni da quelli cattivi. Qualcuno, cioè, mi sembra interessato a seguire la strada dell’ opportunismo e della convenienza elettorale, trascurando l’aspetto più generale della legalità. Nel Pd, anche se qualcuno tenta di far credere il contrario, non c’è nessuno che vuole un parcheggio in via S. Ciro. La politica sui parcheggi sia però limpida e non pretestuosa, perché le zone da preservare per tradizione e cultura sono tante e non si può scegliere “a naso” quali mortificare e quali no.

Che prospettive si augura per il prossimo congresso cittadino del pd?
Intanto mi auguro che la campagna di adesione sia impostata sulla condivisione del progetto politico e non solo su pacchetti di tessere. Tale condizione è irrinunciabile per svolgere un congresso cittadino improntato su proposte e contenuti comuni a tutti. La lotta tra bande non interessa nessuno, anzi allontana la gente dalla politica.

Consigliere, lei che è notoriamente un forte oppositore della Giunta Cinque, per il futuro, dà delle chances di governo al centrosinistra cittadino?
Il modo di gestire la cosa pubblica da parte dell’amministrazione Cinque ha fatto crescere in me dei convincimenti preoccupanti. Spero di sbagliami e di essere smentito dai fatti.
Per quanto riguarda il futuro penso sia fondamentale per il centrosinistra, a partire da subito, lavorare per le prossime amministrative, nel 2011. Credo che abbiamo il dovere di sottoporre ai nostri elettori un progetto politico che risollevi Vico Equense dal degrado socio ambientale nel quale sta inesorabilmente scivolando. A mio giudizio, come centrosinistra, non dobbiamo avere paura di aprire un confronto con le forze politiche e con i cittadini che vogliono vedere una reale inversione di tendenza nell’amministrazione della città. Vedere quanto di buono c’è, insomma, al di là del nostro orticello. Altrimenti non si andrà molto lontano, anzi.
Maria D’Ordia da Il Gazzettino Vesuviano - IGV




mercoledì 12 maggio 2010

Vico Equense: rimpasto ancora in alto mare. Cinque cerca soluzioni

Si accavallano voci di nuove nomine in Giunta ma la rosa dei nomi è sottoposta quotidianamente a conferme e smentite. Per ora l’unico ad entrare sicuramente sembrerebbe Franco Lombardi, leader de “La Fenice”, lista civica che alle elezioni comunali del 2006 si schierò con Armando De Rosa.
Franco Lombardi, in passato leader dell’Udeur di Mastella, è già stato assessore nella giunta di Nino Savarese e candidato a sindaco nel 2001 per il centrosinistra.
La nomina di Franco Lombardi, come spiega lui stesso, sarebbe oggi il primo passo verso future e nuove alleanze elettorali con l’attuale sindaco Cinque e colmerebbe a Vico Centro il vuoto creato in maggioranza dalla frattura con Dilengite, Cuomo e Davino.
Rispunta anche il nome di Peppe Russo (Colline Vicane), uno degli ex assessori defenestrati da Cinque, il quale, in poche ore, sarebbe giunto a un nuovo accordo con la maggioranza.
Per questo motivo si fa meno sicuro l’ingresso di Franco Buonocore (Colline Vicane) che farebbe spazio proprio a Peppe Russo a suggello della ritrovata armonia.
Si sarebbe riavvicinato a Gennaro Cinque anche l’avv. Benedetto Migliaccio, il quale, pur non volendo fare parte della Giunta in questa compagine, si rende disponibile a riaprire con lui un dialogo e una collaborazione per il futuro.

Gennaro Cinque, in questo momento naviga in acque piuttosto agitate. Indagati l’assessore Matteo de Simone e diversi funzionari comunali. Dimissionario per motivi personali l’assessore Giuseppe Guida. Ancora in agitazione il gruppo di Ciro Vanacore. Proprio Ciro Vanacore, che nei giorni scorsi dava per certo il suo ingresso in giunta, oggi fa sapere che non tutto è ancora risolto e che al momento preferisce rimanere libero. Qualcuno mormora però che Vanacore non sia un nome gradito a tutti e che il sindaco stia temporeggiando per trovare nuove convergenze all’interno della maggioranza.

Il clima politico nel centrodestra pare quello tipico delle grandi manovre pre-elettorali, ma ci sono parecchi nodi ancora da sciogliere. Uno dei più complicati è quello legato alla difficilissima situazione creatasi dentro il maggiore partito di Vico Equense, il pdl. Com’è noto, Dilengite, ex udc, dopo la grave crisi dell’anno scorso, trasmigrò insieme a Davino e Cuomo, proprio nel pdl, tenuto fino a quel momento saldamente in pugno dallo stesso sindaco Cinque. Già nelle recenti elezioni provinciali e regionali si sono viste le conseguenze di quella trasmigrazione. Pur avendo il 48% dei consensi, il partito si è spaccato e nessun candidato ha raggiunto risultati brillanti. Inoltre esistono complicazioni legate al simbolo del partito che appartiene a due fazioni diverse e in contrasto tra loro e Dilengite sta facendo grandi manovre per accreditarsi come leader del pdl a Vico e per accaparrarsene l’esclusiva.

Dalle condizioni politiche che si determineranno pare possa dipendere la stessa candidatura di Gennaro Cinque alle comunali del 2011. Il sindaco, confidandosi con alcuni amici, avrebbe detto che o ci saranno le condizioni ideali per una sua ricandidatura oppure lascerà l’incarico per far sì che si ricostituisca una maggioranza forte del centrodestra intorno a un altro candidato. A sostegno di questa tesi addirittura si fanno già i nomi dei possibili successori di Cinque, che sarebbero lo stesso Franco Lombardi o l’avv. Ferdinando Astarita. Si procede però nel campo delle pure ipotesi. In questo clima ingarbugliato e incomprensibile, emerge oggi come oggi, in tutta la sua evidenza, solo la guerra senza quartiere in atto dentro il centrodestra che si dimostra, ancora una volta, incapace di governare stabilmente la città.

lunedì 10 maggio 2010

Del Pd e delle sue diatribe

Io andrei un attimo ad esaminare i punti salienti di quest'anno di attività politica del pd di Vico Equense, partito bello grande e buono... a metà, secondo la dott.ssa Rossi nostra illuminata coordinatrice. Non voglio perdermi stupidamente dietro pettegolezzi e accuse generiche o lasciarmi prendere dal velenoso clima creato ultimamente dalla dott.ssa Rossi. Purtroppo l'ho fatto in assemblea, sbagliando, ma sono stata fortemente condizionata da un gruppo inferocito che mi assaliva. E che, come al solito, trova sponda in una fonte di informazione locale faziosa e fascista come poche, che riporta pettegolezzi e accuse solo verso alcune persone, senza mai scendere sul piano politico e sul confronto.
Perciò parlo dei fatti.
Prof.ssa Scaramellino, la politica è pubblica, quello che succede in un partito è cosa pubblica. Lo stereotipo che "i panni sporchi si lavano in famiglia" che lei usa con tanta stucchevole saggezza, mirerebbe invece a relegare le vicende interne del pd in un angolo nascosto? I cittadini secondo me devono sapere cosa succede. Un partito è lo specchio di una realtà e sceglie linee politiche, non è un fatto privato, un salotto, una famiglia! D'altra parte la politica è vissuta tutta anche sui media. Sarà un bene, sarà un male, funziona così...
Poi incuriosisce la sua palese dicotomia tra il dire e il fare. Lei vuole lavare i panni sporchi in famiglia ma scrive regolarmente su un blog molto più micidiale e venefico della piccola realtà che è puntorosso e lo fa per insinuare, sciorinare, senza aver mai discusso nulla seriamente nel partito.
Lei deve mettere perciò, alla fine dei suoi articoli, anche la dicitura: questo è il mio pensiero personale mai condiviso con nessuno negli organi dirigenti del pd. Lo uso su questo blog come sapone per il bucato...

Si afferma, da parte della coordinatrice e delle delegate, che all'interno del pd c'è un gruppo che fa capo a un consigliere comunale che ostacola tutte le buone iniziative del pd. Potrei dire tranquillamente che anche per me c'è un gruppo che osteggia regolarmente un consigliere e ne blocca tutte le buone iniziative.
Dott.ssa Rossi, proff.ssa Scaramellino, Amalia Durazzo c'è un gruppo nel pd che di default è meglio di un altro? Lo avete stabilito voi? Voi che avreste per mandato istituzionale il compito di mantenere gli equilibri dentro il partito? Alla faccia dell'equilibrio!!!
Vi ricordo che in tutti i partiti ci sono varie correnti di pensiero. Sarà un bene o sarà un male, i partiti funzionano così. La democrazia è fatta così. Voi proponete il pensiero unico?
Prof.ssa scriva anche questo sul suo blog di riferimento...
clicca...

giovedì 6 maggio 2010

mercoledì 5 maggio 2010

Vico Equense Consiglio comunale infuocato e a tratti drammatico. Il Sindaco incassa a notte inoltrata l’approvazione del bilancio.

Bilancio archiviato, dunque, per Gennaro Cinque che resta saldamente in sella dopo la ricucitura con i consiglieri in rivolta. Savarese, Guida, Vanacore e Donnarumma, infatti, hanno fatto marcia indietro ritenendosi soddisfatti degli accordi raggiunti col sindaco in questi giorni.
Restano fortemente critici, invece, Davino e Cuomo. Cuomo, in particolare, ha accusato il sindaco di tradimento e, in un intervento carico di tensione emotiva, gli ha ricordato che la consiliatura è stata possibile grazie all’apporto dei voti di tutta la maggioranza. Inoltre, secondo Cuomo, il licenziamento di 5 assessori qualche anno fa ha di fatto cancellato un’alleanza che è servita a vincere le elezioni nel 2006. Cuomo ha anche rinfacciato al sindaco gli approcci ricevuti a sole ventiquattr’ore dal consiglio comunale, con una telefonata nella quale Cinque si dimostrava disponibile a cedere degli assessorati e la carica di vice sindaco. Telefonata che, secondo Cuomo, era del tutto fuori tempo e che dimostrava che il sindaco ancora una volta avesse tentato di ridurre una protesta politica seria e circostanziata in una volgare compravendita di posti di potere.
Nelle file riservate al pubblico era presente anche l’ex sindaco Dilengite, uno degli ex assessori licenziati da Gennaro Cinque. Dilengite è più volte intervenuto durante il dibattito provocando l’ira dei consiglieri riconciliatisi col sindaco e a un certo punto la tensione si è fatta così alta che si è temuto si potesse venire persino alle mani. Infatti Ciro Vanacore ha perso la pazienza e si è diretto con foga minacciosa verso Dilengite. Sono dovuti intervenire i presenti per fermarlo e solo la minaccia di espulsione dal consesso avanzata dal presidente Cioffi ha dissuaso Vanacore dal suo intento bellicoso.
La rabbia dei dissidenti Cuomo e Davino e dello stesso Dilengite ha un motivo preciso. In realtà Vanacore e il suo gruppo avrebbero accettato in cambio della fedeltà proprio un assessorato e la carica di vecesindaco. Questo scambio di cortesie ha assunto per Dilengite, Davino e Cuomo la veste di un mercanteggiamento tra le parti che rivelerebbe le vere intenzioni dei consiglieri ex dissidenti, di assumere cioè cariche di potere piuttosto che interessarsi al bene della collettività come andavano sbandierando.
Davino e Cuomo hanno alla fine dichiarato di astenersi dal voto di approvazione del bilancio, avendo a cuore che si scongiuri un commissariamento devastante per la città di Vico Equense, già provata da una cattiva amministrazione, ma hanno definitivamente sancito la rottura con Gennaro Cinque e l’impossibilità di future alleanze,
Dai banchi dell’opposizione, Pasquale Cardone ancora una volta ha accusato questa amministrazione di sperpero del denaro pubblico attraverso scelte sbagliate che hanno attirato l’attenzione della magistratura in diverse direzioni. Cardone ha posto l’accento sulle modalità di assegnazione dei lavori pubblici a ditte scelte a discrezione dell’amministrazione, Lavori perlopiù iniziati e mai portati a termine. Inoltre Cardone ha puntato il dito sulla mancanza di fondi sufficienti nel bilancio da destinare ai giovani, agli anziani, alle fasce deboli.
Dopo molte ore di dibattito tesissimo, dopo la mezzanotte, il bilancio è stato infine approvato. 14 i voti a favore, 4 i contrari e 3 gli astenuti.
Ora si aspetta solo di conoscere quali cambiamenti avverranno in giunta a risarcimento del risultato raggiunto in consiglio comunale. Secondo i ben informati dovrebbero insediarsi in qualità di assessore e vicesindaco i consiglieri Francesco Buonocore e Ciro Vanacore. Interpellato nel merito, il consigliere Guida non si sbottona ma che avvenga il rimpasto è necessario perché secondo Guida si è archiviato il capitolo bilancio ma a condizioni politiche chiare che non possono essere disattese, pena la caduta della Giunta in tempi brevissimi. Di questo Gennaro Cinque, secondo Guida, è perfettamente consapevole.
Maria D'Ordia dal Gazzettino Vesuviano

sabato 1 maggio 2010

PD, nuovo congresso cittadino, ultima occasione

E' capitato spesso nel mio partito, il pd di Vico Equense, di sentire nelle riunioni una frase, in genere ripetuta sempre dalle stesse persone: vogliamo vedere le carte. Questa frase viene fuori in determinate occasioni, quando cioè si cerca di discutere di problemi reali, su alcune delibere comunali, sulle scelte dell'amministrazione.
Premetto che le carte, ovvero le delibere e tutti gli atti amministrativi, sono a disposizione di chiunque voglia vederle e che la possibilità di prenderne visione non dipende dalla volontà di qualcuno a mostrarle. Perciò mi è sempre venuto il sospetto che questa richiesta fosse una scusa buona per allontanare l'attenzione dal problema, per rimandare la discussione vera. Tant'è che quando le carte poi arrivano nessuno di chi le aveva chieste si prende la briga di leggerle o di commentarle con gli altri. Nel migliore dei casi, quando si vogliono vedere le carte, si è riusciti a sfornare, dopo infinite diatribe, un manifesto o una manifestazione tra lagrime e sangue...
Ergo, c'è chi legge gli atti comunali e chi non lo fa perchè non vuole farlo. Chi sa le cose e chi non le sa perchè non vuol saperle. Chi si appropria di certi meccanismi e chi non vuole appropriarsene. E, di conseguenza, anche chi approfondisce aspetti come quello legale o urbanistico o sociale e chi non è interessato a farlo. Risultato, paralisi diffusa e generalizzata!
Certo, non siamo tutti uguali...

Altra cosa che capita spesso nel mio partito, sempre più spesso, è la nascita di iniziative a un terzo. Nel senso che si vedono banchetti organizzati o gruppetti di piddini che avvicinano i cittadini per questa o quella petizione: metti una firma qua e una là, oppure si fanno delle manifestazioni di vario genere. Ebbene, non si vede mai tutto il partito insieme, gli iscritti, i consiglieri, i dirigenti. Sempre e solo una parte, un terzo appunto, che non manca di rappresentarsi come IL partito democratico, tutto intero, parlando a nome di tutti e non solo per se stessi... Anzi parlando per la corrente a cui appartiene. Con obiettivi propri, al 99% non condivisi.
Tento una spiegazione di questa stranezza per i non addetti ai lavori: le correnti nel pd come è noto sono tre, Bersani, Franceschini, Marino, divise a loro volta in sottocorrenti. A Vico, per esempio, ci sono sono anche la Bersani 1 e la Bersani 2 che insieme a quella di Franceschini fanno proprio un terzo, un terzo e un terzo degli iscritti e quindi dei dirigenti. A volte c'è anche flessibilità, dipende dal caso, ma è difficile che uno passi da una corrente all'altra. Il paradosso è che ogni corrente comprende quattro gatti i quali continuano indefessamente (o solo fessamente) a differenziarsi, fino allo sfinimento! E alla fine ai banchetti o alle manifestazioni si presentano sempre solo quattro gatti per corrente, che stanno nel proprio terzo! Ci sarebbe anche la corrente di Marino in verità, la più flessibile direi, anche perchè là c'è solo un gatto. Questa flessibilità produce che i quattro gatti, talvolta, diventino 5.
Capisco che è un po difficile per i comuni mortali comprendere questo meccanismo, ma funziona così.

Infine, vi racconto della proprietà delle perle e dei diamanti, come ironicamente la definisco, proprietà che appartiene agli intelletti sublimi del circolo, perchè anche da noi, nel nostro piccolo, ce n'è qualcuno. Mi spiego meglio anche questa volta. C'è una fiaba di cui non ricordo il nome nella quale una delle due protagoniste viene premiata da una fata perchè è stata buona e l'altra punita perchè è stata cattiva. Quella premiata, ad ogni parola che pronuncia, sputa dalla bocca proprio perle e diamanti, l'altra cattiva rospi e pipistrelli. Ecco, nel mio partito c'è qualcuno che si identifica sempre nella parte della protagonista buona...

Visto che anche io faccio parte, mio malgrado, di questo strano apparato, penso (spero) che nessuno agisca in malafede o contro il partito. Ma qualcosa deve assolutamente cambiare. A breve ci saranno i congressi provinciali (che secondo me devono essere fatti in fretta e senza troppo clamore perchè la gente è stufa di tante celebrazioni inter nos). Orsù, cogliamo l'occasione per diventare un partito vero che ha la schiena dritta. Non ci possiamo permettere più di tirare a campare occupandoci sempre e solo della prima occasione succosa dal punto di vista della visibilità o di saltare sul cavallo dell'emotività collettiva per far colpo sulla gente a livello personale. E soprattutto facciamo un nuovo direttivo autorevole che sappia quello che vuole. Chi lo vince vince sto congresso cittadino si faccia una maggioranza solida e autorevole che non sappia solo balbettare. Poi chi ci sta ci sta per lavorare sodo al fianco dei nostri elettori e per conquistarne di nuovi o almeno per recuperare quelli persi.
Chiediamo questo ultimo sforzo ai nostri iscritti. E' l'ultima occasione fino alle elezioni comunali.

lunedì 26 aprile 2010

Vico Equense, in Consiglio Comunale la maggioranza ai ferri corti

L'ordine del giorno è lungo. ben 14 punti. Però tutto si inceppa sulle Comunicazioni, cioè al punto 2.
La polpetta nel piatto è succosa, nel Consiglio comunale si discute, tra l'altro, il bilancio consuntivo 2008, il rendiconto 2009, la previsione 2010-2012. O si approva o Cinque torna a casa.
Ma non c'è tempo per discutere di questo. Subito si allarga lo strappo che si era aperto già in passato nella maggioranza. Le Comunicazioni sono il limite consentito da troppi consiglieri che si rifiutano di discutere il bilancio e mettono in luce nuove difficoltà politiche.
Gli argomenti sono sempre quelli, la mancanza di democrazia, la disparità nella rappresentatività, il declino della città che ha raggiunto il livello di guardia.
Se ne fanno partecipi subito due consiglieri critici da un po' di tempo sulle scelte del Sindaco, Nello Davino e Franco Cuomo, i quali chiedono che venga posto agli atti un loro documento, di fuoco, nel quale presentano ai cittadini e ai Consiglieri Comunali il rendiconto in passivo dell'amministrazione Cinque.
A seguire, Ciro Vanacore si rifuta di accettare l'ordine del giorno che relega al punto 10 la discussione del Bilancio. E denuncia la mancanza di atti fondamentali per la comprensione di tutto il capitolo di previsione e spesa. Vanacore, come è noto, parla anche a nome di Peppe Guida, Zi Peppe, Donnarumma e Savarese.
Cardone dall'opposizione rincara la dose: il 21 aprile, dice, è stata inviata al Segretario Generale Salvato una nota a firma sua e dei consiglieri Cannavale e Starace, nella quale si esponeva il grave rifiuto di vedersi consegnare gli atti mancanti al bilancio da parte di Salvato. Cardone ne dà lettura ai presenti. In realtà questa nota fa seguito a un battibecco a distanza (nel senso che erano in due stanze diverse del comune) avvenuto tra Cardone e Salvato qualche giorno addietro per la mancata consegna degli atti che impedivano il dibattito sul bilancio e su altri argomenti nel rispetto della legge. Cardone ha informato del fatto anche i Carabinieri di Vico Equense.
L'atmosfera nell'assise si è quindi via via infuocata. Non c'era più spazio per un dibattito sereno, soprattutto alla risposta dell'ineffabile Assessore Guida che definiva la mancanza degli atti una semplice dimenticanza, una distrazione...Paradosso nel paradosso.
Onde evitare il consumarsi di una tragedia si sospende la seduta e tutto è rimandato alla Conferenza dei Capigruppo del 27 aprile. In quella sede potranno dialogare, consiglieri e giunta, e arrivare a un accordo per il prossimo Consiglio Comunale rimandato al 3 maggio.
Ma, accordo o meno, l'aria che tira nella maggioranza è inquinata e dimostra il totale fallimento di questa Giunta e di tutta l'amministrazione Cinque. Forse si tirerà a campare fino al prossimo anno, fino alle elezioni, ma il disastro si è compiuto ed è sotto gli occhi di tutti.
LEGGI IL DOCUMENTO DI DAVINO E CUOMO

LEGGI LA NOTA DI PASQUALE CARDONE, CONSIGLIO CANNAVALE, GIOVANNI STARACE

mercoledì 21 aprile 2010

Riunione di partito

Assente la delegata regionale, assente la delegata nazionale, assenti 2 consiglieri comunali, assenti 26 su 30 componenti del direttivo.
Quattro i presenti, compresa la segretaria che ha raccolto le giustifiche...
La riunione è importante, dopodomani si discute in consiglio comunale un cardine della consiliatura, il bilancio. Se non ci sarà la maggioranza che approva cade la giunta!
Ma questo al partito stranamente non interessa. Del bilancio non si discute, forse nessuno lo ha nemmeno letto.
Interessa però che in consiglio comunale noi dobbiamo portare il nome di un Revisore dei Conti, che si identifica in un noto professionista locale. Il quale guarda caso è uno dei quattro presenti, uno che in passato non ha mai preso parte a una riunione. La segretaria con elegante nonchalance stasera butta là che si devono fare accordi su questo nome. All'obiezione, sensata, di uno dei quattro presenti che in consiglio comunale un accordo forse si potrebbe fare su altra persona più gradita al resto della minoranza, lei risponde che gli accordi si devono fare su quel nome perchè è un nome nostro.
Et voilà! Les jeux sont faits!
Da dove sarà uscito questo nome nostro??? Da un cappello a cilindro??? Giusto stasera??? MMMMM.....
Io non dico di quale partito sto parlando, ve lo lascio indovinare
Dò solo un aiutino: è un partito che in meno di due anni a Vico ha perso 1.500 voti e non senza un perchè...

lunedì 19 aprile 2010

Metti una firma

In questi giorni sta circolando per Vico Equense un gruppo di sedicenti "Cittadini per Vico" il quale raccoglie firme a sostegno di cose ragionevolissime e condivisibilissime. Per esempio, si firma per una idonea e dignitosa collocazione delle scuole pubbliche, per una SS Trinità che non diventi oggetto di scempio edilizio, per un Istituto Alberghiero che resti tutt'intero sul nostro territorio. Confesso che mi è tornato in mente il celebre Massimo Catalano che in un'altrettanto celebre trasmissione televisiva, Quelli della Notte, si divertiva negli anni ottanta a inventare delle massime del tipo "È meglio lavorare poco e fare tante vacanze, piuttosto che lavorare molto e fare poche vacanze". Oppure: «E' meglio ridere in compagnia che intristirsi da soli»...
Quindi ho firmato la petizione senza pensarci su e vorrei vedere chi non la firmerebbe!
Naturalmente per un puro e incondizionato amore per la satira politica...
Infatti a leggere il testo anche da me sottoscritto, pare proprio che di satira si tratti. Per esempio, quando si chiede il permanere della scuola materna ubicata nella SS Trinità almeno fino a una dignitosa nuova collocazione. La nuova collocazione già c'è sulla carta. I piccini a settembre dovranno probabilmente traslocare nella scuola primaria di via Sconduci, dove il refettorio sarà suddiviso in aule. Nel bilancio, soprattutto, non è prevista nessuna spesa per l'affitto dei locali dove sono adesso...
Per quanto riguarda l'Istituto Alberghiero poi, in attesa che sia finito il restauro dell'edificio di Santa Maria del Toro, può essere che i ragazzi restino dove stanno, ma dopo? Come si giustifichererebbe il potrarsi di una situazione di cui i cittadini promotori e firmatari, me compresa, non si sono mai occupati ma che andava lentamente incancrenendosi fino allo sfacelo? Uno sfacelo apportato in gran parte proprio da giovani allievi indifferenti alle vetuste e preziose strutture...
Quanto è lunga la storia dell'Istituto Alberghiero? Mica comincia oggi!
Certo adesso spiacerebbe soprattutto ai commercianti se non sciamassero più festosi su via Filangieri centinaia di adolescenti davanti alle loro salumerie e pizzerie e bar, comprando tonnellate di panini, pizzette, rustici ed ettolitri di Cocacola, risollevando un po' l'economia locale. Perchè, in realtà, diciamocelo, in questo si traducono sul territorio il turismo e la cultura dell'Alberghiero ...
Quanto all'acquisizione da parte del Comune dell'ultimo bene rimasto a Vico Equense, sarà difficile per il comune stesso acquisire qualcosa che non è acquisibile.
Se non è satira questa, ditemi cos'è la satira? Chi ha scritto il documento è un genio!
Un'ultima parola, seria come la satira naturalmente, la vorrei spendere sul parcheggio interrato che dovrebbe occupare l'area di via S. Ciro. I Consiglieri Comunali Pasquale Cardone e Consiglio Cannavale in data 31 dicembre 2009 avevano inviato al sindaco, ad alcuni Assessori e al Direttore Generale del comune di Vico Equense, una nota con la quale chiedevano chiarimenti sui provvedimenti che essi volevano adottare relativamente ai parcheggi di pertinenza non previsti nel piano regolatore, allegando una risposta della Regione Campania al Comune di Piano di Sorrento, uscita anche su tutti i giornali, che ribadiva delle regole proprio sui parcheggi selvaggi.
Un punto da cui partire i "Cittadini per Vico" lo avevano, dunque. Strano che sui banchetti di raccolta firme questa nota dei consiglieri Cardone e Cannavale non fosse messa a vista per i firmatari.
Anzi, non è strano, senò che satira sarebbe...

martedì 13 aprile 2010

LETTERA APERTA ALLA CITTA' di Aniello Di Vuolo

Ricevo e pubblico

Sono Aniello Di Vuolo, attuale Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Pubblico di Educazione e di Istruzione Femminile “SS. Trinità e Paradiso” di Vico Equense in forza della nomina ministeriale avvenuta il 26 Ottobre 2009, già Commissario Straordinario di detto Ente con nomina ministeriale del decorso mese di Agosto 2008.
Ritengo opportuno di comunicare alla comunità vicana quale sia stato il mio operato in questo primo periodo di gestione dell’Ente.
Innanzi tutto, va precisato che, alla data del mio insediamento, questo Ente risultava essere nell’elenco dei beni dello Stato in dismissioni e quindi da liquidare, pertanto, il patrimonio andava venduto al migliore offerente (Finanziaria 2008 – Governo Prodi).
Ritenendo poco gratificante il lavoro di alienazione e/o liquidazione dell’Ente, o almeno non sono mai state quelle le mie intenzioni, mi sono adoperato, da subito, con l’ausilio gratuito di alcuni tecnici professionisti vicani, che vivamente ringrazio, di attivare tutte le procedure necessarie, affinché si riuscisse ad evitare l’inevitabile.
Fin dalla data del mio insediamento, avvenuta nel mese di Agosto 2008, ho potuto constatare da subito che il Complesso Monumentale ospitante l’Istituto, considerato anche la vetustà dello stesso perché costruito in più fasi tra il 1670 e 1700, versa ormai in condizioni certamente poco apprezzabili e indecorose, ed, inoltre, non svolge più il proprio ruolo d’istituzione scolastica (Educandato Femminile retto da suore); infatti, le aule esistenti sono state locate ormai da parecchi anni in parte all’Ente Amministrazione Provincia di Napoli per ospitare l’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione ed in parte all’Amministrazione comunale della Città di Vico Equense per ospitare l’Asilo infantile comunale.
Nella considerazione che, da qui a qualche anno, il Complesso Monumentale sia finalmente liberato dagli attuali inquilini (come da comunicazione avuta dai responsabili dei due Enti affittuari, i quali, entrambi, mi hanno riferito e dimostrato, con atti deliberativi in atto, che stanno provvedendo per la costruzione di nuovi edifici per ospitare uno l’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione e l’altro l’Asilo infantile comunale), ho ritenuto che fosse giunta l’ora di pensare a dare nuovo smalto e rilancio alla struttura stessa e pertanto mi sono attivato a presentare una serie di progetti all’Ente Regione Campania, che sono quasi tutti in via d’approvazione, atti sia al recupero conservativo e funzionale del Complesso Monumentale che al rilancio dell’Istituzione scolastica stessa intesa questa volta come “Centro Risorse per l’Innovazione del Turismo nel Mediterraneo” per l’erogazione di servizi avanzati di ricerca, formazione e incubazione per la diffusione di metodi, tecnologie e servizi digitali nel campo dei beni culturali, della musica, dell’arte e dell’alimentazione mediterranea.
L’intenzione nasce sulla base delle seguenti motivazioni:
- Fare di Vico Equense e della Penisola sorrentina uno snodo simbolico di eccellenza per la promozione, la diffusione e la valorizzazione delle innovazioni in campi strategici per il turismo nel Mediterraneo quali: i beni culturali, la musica, l’arte e la gastronomia;
- Rendere organico ed infrastrutturato, attraverso l’uso diffuso di saperi, metodi, tecnologie e strumenti digitali, il sistema di scambio delle conoscenze, di sviluppo della ricerca scientifica e delle espressioni creative e musicali, in primo luogo, con lo scopo di valorizzare quanto risiede nella tradizione antica della Penisola sorrentina;
- Creare un luogo delle opportunità dove dimostrare che il turismo, dalle profonde radici nella storia, non è solo vacanza: è un modo di vivere che insegna a favorire le integrazioni culturali, a scambiare conoscenze, a creare innovazione, a promuovere occasioni di business;
- Costruire un centro di mediazione, di mescolamento, di ri-generazione tra le culture musicali (prima ancora che culinarie), dei diversi paesi del mediterraneo, un punto di incontro, scambio ed espressione creativa congiunta tra artisti e artigiani e le loro associazioni, per attingere da radici storiche comuni e geografie accomunabili, ispirazioni e stimoli a crescere nella civiltà, nell’economia e nella pace.
Tali progetti, di seguito indicati, sono stati tutti quanti da me deliberati e in seguito approvati, per competenza, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca:
1. CRI - Centro Risorse per l’Innovazione del Turismo nel Mediterraneo - Recupero
conservativo e funzionale del Complesso Monumentale della “SS. Trinità e Paradiso” di Vico Equense per l’erogazione di servizi avanzati di ricerca, formazione e incubazione nel campo dei beni culturali, dell’arte, della musica e dell’alimentazione mediterranea.
2. CRI NET - Centro risorse per l’Innovazione del turismo nel Mediterraneo
- Ricerca, ormazione e Incubazione per la diffusione di Metodi, Tecnologie e servizi digitali nel campo dei Beni Culturali, dell’Arte, della Musica e dell’Alimentazione mediterranea.
3. Progetto “Suoni di…Vini”
Trattasi di un progetto per finanziare concerti di musica classica e rappresentazioni di opere liriche o di singole arie accompagnate da degustazioni di prodotti tipici e di vini delle cantine della Costa Sorrentina e delle migliori aree di produzione italiane.
4. Progetto “Sviluppo di tecnologie per la digitalizzazione e messa in rete di archivi e biblioteche del Complesso Monumentale dell’Istituto di Educazione Femminile “SS. Trinità e Paradiso” di Vico Equense”. Inoltre, visto che il D.P.C.M. 25 gennaio 2008 recante “linee guida per la riorganizzazione del Sistema d’istruzione e formazione tecnica superiore e la costituzione degli
Istituti Tecnici Superiori” recita che gli Istituti Tecnici Superiori operano nell’ambito di poli
tecnici che aggregano a livello territoriale l’offerta di formazione alta e specialistica tecnicoprofessionale di un settore, in modo da garantire un forte legame con i fabbisogni formativi del territorio attraverso l'adattabilità delle diverse tipologie dell’offerta e delle connesse attività. In tale quadro, si esplicita il raccordo con la formazione continua nella logica dell’apprendimento permanente.
Pertanto, questo Ente:
- Considerate le necessità di nuove offerte formative per ridurre l’abbandono scolastico
ed incrementare l’orientamento professionale delle nuove generazioni;
- Considerato che, al fine di raggiungere entro il 2010 gli obiettivi fissati dal Consiglio di
Lisbona per lo sviluppo dell’economia della conoscenza e tenuto conto del Piano per l’Innovazione e la Crescita (PICO) per il rilancio della strategia di Lisbona, ritiene prioritario promuovere nuovi modelli di sviluppo delle competenze fondati su una più stretta relazione tra istituzioni formative e mondo del lavoro;
- Considerato che, coerentemente con le policies regionali descritte nel Documento Strategico Regionale della Campania, intende promuovere l’integrazione tra il sistema delle imprese e quello della formazione mediante la creazione di figure professionali che corrispondono alle reali esigenze di crescita della competitività di specifiche filiereproduttive;
- Considerata la vocazione marittima e turistica della Città di Vico Equense e di tutta la zona costiera circostante, dove buona parte dell’economia si sviluppa sia sulle tematiche del mare sia sul turismo, insistendo in zona alcune Compagnie di navigazione sia crocieristiche (MSC ed altre minori) che commerciali - trasporti marittimi e svariate attività turistiche, dove trovano occupazione buona parte della cittadinanza attiva della zona, oltre che ai confinanti superbi cantieri navali di Castellammare di Stabia (Fincantieri) e di Napoli;
- Considerato la necessità di promuovere la formazione scolastica, professionale universitaria e post – universitaria dei giovani, la riqualificazione delle risorse umane e la formazione continua del segmento marittimo e turistico;
- Considerato che è precipua finalità istituzionale di promuovere lo sviluppo della formazione in genere ed in particolare anche quella tecnica superiore nell’ambito del Mare, dei Beni Culturali e del Turismo al fine di migliorare la formazione dell’individuo e concorrere alla realizzazione del proprio progetto di vita;
- Considerato che la creazione dell’ITS è volano di sviluppo per le attività formative, educative, economiche, culturali dell’intero territorio nel quale questo Ente ha sede; ha inteso aderire, con atto da me deliberato e in seguito approvato, per competenza, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, alle prime due Fondazioni costituite in Italia:
1. Fondazione “I.T.S. – Politecnico del Mare” di Catania;
2. Fondazione “I.T.S. - Tecnologie Innovative, per i Beni Culturali e le attività Culturali e Turistiche” di Napoli;
per importare, appena possibile, a Vico Equense, i corsi per la formazione scolastica, professionale universitaria e post–universitaria dei giovani, la riqualificazione delle risorse umane e la formazione continua del segmento marittimo e di quella relativa ai Beni Culturali, alle attività Culturali e al Turismo.
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti

ISTITUTO PUBBLICO
DI EDUCAZIONE E DI ISTRUZIONE FEMMINILE
“SS. TRINITÀ E PARADISO”
IL PRESIDENTE
(Aniello Di Vuolo)

martedì 6 aprile 2010

Antonio Amato, primo eletto alle elezioni regionali nel pd di Napoli città, ringrazia tutti per il sostegno dato a lui e al partito.
"Innanzitutto voglio ringraziarvi per il grande sostegno che mi avete dato in tutta questa campagna elettorale. E’ stata dura, abbiamo dovuto percorrere una strada faticosa, in salita. Ha vinto il Centro Destra, non siamo riusciti a recuperare del tutto quel rapporto di fiducia messo in crisi da eventi come la crisi rifiuti. Eppure, siamo riusciti a ridare vita e speranza ad una campagna elettorale che fino a qualche mese fa si presentava addirittura inutile. De Luca ha ottenuto un ottimo risultato personale, purtroppo non è bastato a colmare la differenza tra le due coalizioni. Ora siamo all’opposizione che dovrà essere ferma e costruttiva, nell’interesse delle persone e dei territori. Terremo fede agli impegni presi in campagna elettorale e proveremo a ripartire dal basso, dal contatto diretto con le persone. Basta con le lacerazioni, recuperiamo quel senso di unità del Partito Democratico, il suo progetto riformista. Il mio risultato, grazie a tutti voi, è stato molto buono, mi ha portato nuovamente in consiglio regionale, e da qui parte un percorso che dovremo fare insieme. Perché su quel seggio io rappresenterò tutti voi, darò voce alle vostre esigenze, porterò avanti le nostre battaglie. Nel nome della legalità e della trasparenza. Come sempre."

venerdì 2 aprile 2010

BUONA PASQUA

a tutti i miei lettori!







Ci rivediamo martedì

:)

giovedì 1 aprile 2010

Vico Equense- Le elezioni regionali danno una vittoria schiacciante al partito di Berlusconi. Ma restano le incognite sul futuro politico della città.

Anche a Vico Equense si è consumato il disastro elettorale del centro sinistra. E, come altrove, aumenta l’astensionismo, sia pure in misura leggermente inferiore alla media nazionale. Un disastro annunciato a dire il vero, un po’ per la presenza della fortissima candidata locale del PDL Flora Beneduce, un po’ per la campagna elettorale fatta troppo sotto tono tra gazebi improvvisati e incontri casalinghi.
Il Partito democratico scende a livelli di guardia raggiungendo un magro 16%. Non cresce nemmeno l’IDV fermo al 9%, nonostante la presenza in lista di Assunta Tortora che aveva acceso le speranze dei militanti di Di Pietro. Purtroppo non è bastato un volto nuovo e credibile per riportare in auge il partito. La candidata si ferma a 700 voti, pochi per dare ossigeno alla coalizione e il partito non supera le 1000 preferenze. Restano al palo anche Rifondazione allo 0,6% e il Movimento Cinque Stelle con lo 0,7 %.
Complessivamente anche il centrodestra perde qualche punto e raggiunge appena, si fa per dire, il 68% forte del 47% del solo PDL.
Diminuiscono dunque i voti per tutti, causa l’astensionismo, ma il risultato finale non cambia. Un vero plebiscito per il partito di Berlusconi.
Questo scenario politico non si discosta da quello nazionale. I risultati non dovrebbero dare adito a dubbi. Eppure, qua come nel resto d’Italia, le acque restano agitate e, pur incassando una vittoria schiacciante, il centrodestra locale deve affrontare ancora diversi ostacoli, soprattutto in vista delle prossime comunali che a Vico Equense si svolgeranno nella primavera del 2011.
Non si sono sopiti infatti i malumori nella maggioranza al governo cittadino e resta una promessa il rimpasto nella Giunta invocato da alcuni consiglieri. Lo stesso andamento del voto nelle frazioni storicamente fedelissime a Gennaro Cinque è stato alquanto incerto e dispersivo. La Flora Beneduce, candidata del Sindaco per sua ammissione, riceve i maggiori consensi, ma non sfonda nonostante sia anche la consorte di un ex ras della DC, Armando De Rosa, grande intercettatore di voti, e una dirigente dell’Ospedale De Luca e Rossano.
Sull’altro fronte, per quanto riguarda il PD cittadino, la storia è più o meno uguale, le lacerazioni interne hanno disperso in mille rivoli il voto e non hanno prodotto, come era prevedibile, risultati positivi. Al momento nel partito non si evidenziano novità. Alle porte c’è un congresso troppo rimandato dalla direzione regionale. Un congresso che dovrebbe definire una volta per tutte maggioranze e minoranze nette, occupate finalmente più nella costruzione di un progetto alternativo per la città che a fare una gara di visibilità dei suoi rappresentanti sui vari territori di appartenenza. Nel frattempo il partito si lecca le ferite in attesa dei prossimi eventi, conscio che tutta l’opposizione, in queste condizioni, non può andare da nessuna parte.
In questo clima la città si prepara alle prossime elezioni comunali. Un vero rebus al momento, nel quale manca ancora la chiave di lettura. La situazione si presenta assolutamente fluida e aperta a qualsiasi ipotesi. Tutto dipenderà dalla volontà di battere Gennaro Cinque e dall’intensità del rancore che gli portano i suoi nemici. La nascita di forze trasversali che raccolgano i consensi degli scontenti e di liste civiche, a prescindere dai partiti, potrebbe dare il benservito all’attuale primo cittadino. Ma lo scenario è ancora tutto da costruire e non è per nulla facile fare previsioni.
Una pausa di riflessione fino al prossimo autunno gioverà a tutti.
Maria D'Ordia da "Il Gazzettino Vesuviano"


Guarda i risultati regionali nel comune di Vico Equense



mercoledì 24 marzo 2010

Appello al voto del Candidato del Pd Antonio Amato

Cari democratici
innanzitutto vi ringrazio per la grande passione e l’impegno con i quali state supportando questa campagna elettorale. Per Enzo De Luca, per il Partito Democratico e per me. È un percorso complesso, con tante difficoltà, ma anche ricco di grandi soddisfazioni. L’incontro con tanti di voi sta gratificando il lavoro che abbiamo fatto insieme in tutti questi anni, e mi inorgoglisce la stima, l’affetto, il contributo personale che tanti di voi mi stanno portando.
Ce la possiamo fare, ce la dobbiamo fare.
Queste ultime settimane saranno le più faticose e le più importanti. Vi chiedo quindi di restare sereni e compatti. La nostra forza è l’onestà e la chiarezza del progetto che portiamo avanti.
Le donne, gli uomini, i giovani, gli anziani che mi stanno accompagnando sono la mia più grande risorsa. A tutti voi quindi ribadisco il mio più vero e sentito GRAZIE.
Siamo alle curve finali di questa campagna elettorale. Possiamo ancora convincere i tanti indecisi a votare Enzo De Luca presidente, con il Partito Democratico e, se lo vorranno, con me. Perché possiamo riappropriarci del nostro futuro. Con le nostre idee, la nostra passione, la nostra concretezza.
il vostro
Antonio Amato


martedì 23 marzo 2010

Vico Equense iniziativa all´hotel Sporting dei candidati del PD Stefania Astarita e Antonio Amato

Vico Equense - Domenica 21 marzo, alle ore 18.00, c'è stata una iniziativa pubblica all'hotel Sporting di Vico Equense con i candidati del PD alla Regione Campania Stefania Astarita e Antonio Amato. Una campagna molto attiva e piena di iniziative quella di Amato (a tutto campo) e Astarita (ieri un incontro con il magistrato Felice Casson) senza sosta e senza pausa. "E' stato un incontro interessante - spiega Paola D' Esposito, nota agente immobiliare di Piano di Sorrento -, quello che propone la sinistra è concreto e loro hanno dimostrato con i fatti che si interessano al nostro territorio. L'onorevole Amato e Stefania ascoltano le esigenze sociali ed economiche di ogni comune della costiera " Tema dell'incontro "Dalle nostre radici verso il nostro futuro". “Con Vincenzo De Luca, candidato alla presidenza della Regione Campania, il centrosinistra vuole affermare il cambiamento di rotta e la vera svolta di cui si sente il bisogno- afferma Stefania Astarita- Il PD guarda al futuro, e lo fa tenendo ben presenti le sue radici, che affondano nelle grandi tradizioni democratiche del Paese. Siamo orgogliosi della nostra storia, fatta di lotte e di importanti conquiste per gli italiani. Contro un centrodestra arrogante e pericoloso, che confonde l'azienda con lo Stato, stravolge le istituzioni e tutela solo interessi di parte, forte del controllo dei media, abbiamo il dovere di riaffermare i valori della democrazia, il rispetto dei poteri dello Stato e i diritti di tutti i cittadini. Siamo per la legalità, il lavoro e la solidarietà. E crediamo in un Paese unito, in cui il Mezzogiorno sia valorizzato per la grande risorsa che rappresenta, a partire dai giovani, dalla scuola e dalla formazione. La destra invece è impegnata innanzitutto a salvare il premier dai processi e perciò ha abbandonato migliaia di lavoratori al loro destino, senza dare adeguate risposte alla grave crisi occupazionale, né prevedere in finanziaria misure economiche a sostegno delle famiglie e delle imprese in difficoltà. E ha preferito destinare i fondi per il Mezzogiorno alla copertura dei debiti di Alitalia. Con la riforma Gelmini ha infine tagliato migliaia di cattedre e impoverito la scuola pubblica, colpendo al cuore il diritto allo studio dei nostri ragazzi e dimenticando che una società che guarda al futuro deve sapere investire innanzitutto nella conoscenza ".

Michele Pappacoda Positanonews


lunedì 22 marzo 2010

L'oggetto del desiderio



PER DE LUCA PRESIDENTE



:)