mercoledì 18 marzo 2009

VERSO LE PRIMARIE DI DOMENICA 22 MARZO

Domani si vota per scegliere il Candidato presidente della nostra provincia. E' un appuntamento importantissimo che non si deve mancare. Non lo deve sottovalutare chi si sente un po' deluso dall'apparente inerzia della politica del centro sinistra, nè chi tiene a cuore le sorti del nostro territorio.


Dico questo per tre motivi, secondo me, molto importanti:
  1. c'è un convincimento diffuso che il centrosinistra non c'è o c'è solo in parte e non è destinato a incidere più di tanto sulla scena politica italiana. A me sembra, invece, che tutto il grande movimento che sta avvenendo da parte della sinistra storica, ad esempio, sia il segnale di una ritrovata energia dopo la disfatta alle elezioni politiche del 2008. Si cercano strade nuove, leader credibili, un nuovo assetto. La sinistra italiana si appresta, cioè, a tornare sulla scena politica con grinta e decisione. Questi tentativi vanno incoraggiati, senza adagiarsi in improduttivi disfattismi che non hanno ragione di essere, specie nelle condizioni in cui ci troviamo a causa del nefasto governo di destra. Le primarie nella provincia di Napoli, secondo me, sono un ottimo viatico per ridare energia e consistenza anche alla sinistra storica.
  2. Il partito democratico, da parte sua, sta facendo degli sforzi enormi per ridestare l'interesse dei suoi simpatizzanti. In pochi giorni, nella provincia di Napoli, ha preparato queste primarie allestendo ad oggi ben 218 seggi elettorali, che sono frutto di un grande sforzo collettivo e di una convinta partecipazione da parte dei militanti. Anche questo è un segno di grande vitalità: il partito è radicato, ha voglia di crescere, vuole tornare a parlare alla testa e al cuore degli elettori. E vuole farlo seguendo la strada della democrazia veramente partecipata, proponendo delle primarie con candidati onesti, puliti, credibili, espressione di un centrosinistra che vuole tornare a essere protagonista e unito. Inoltre, il Segretario nazionale Franceschini sta connotando il partito in modo netto: la sua grande libertà di pensiero (è un cattolico convinto) e il grande lavoro in Parlamento per riaffermare la laicità dello Stato, le proposte fortissime come l'aumento delle tasse ai ricchi e l'assegno mensile ai precari che restano senza lavoro, hanno fatto risalire i sondaggi che apparivano in caduta libera fino a pochi giorni fa. Anche questi sforzi vanno incoraggiati, sostenuti, condivisi.

  3. Allontanarsi dalla politica non è produttivo. Ci sono molti altri interessi da coltivare, è vero, ma in Italia si delega a delle persone il potere di governarci attraverso il voto. Votare è sempre un atto fondamentale per il nostro destino di uomini, donne e cittadini. Non è vero, come comunemente si dice, parlando a schiovere, che i politici sono tutti ladri o che comunque noi italiani siamo vittime di un andazzo contro il quale non c'è nulla da fare. Possiamo e dobbiamo impegnarci sempre per migliorare il nostro paese, le nostre comunità, il nostro vivere quotidiano. Altrimenti non di andazzo nefasto bisogna parlare, ma di opacità, di apatia, di una società che non reagisce.


Io domenica andrò a votare per scegliere il mio candidato presidente alla mia provincia perchè alla mia provincia ci tengo. Credo che questo sia il primo passo da compiere per ridare forza al centrosinitra e, soprattutto, per evitare che anche questa parte dell'Italia cada nelle grinfie della destra, che assomiglia ogni gorno di più a una dittatura fascista.

I NOSTRI CANDIDATI ALLE ELEZIONI PRIMARIE:

LUIGI NICOLAIS

GUGLIELMO ALLODI

SALVATORE VOZZA

domenica 15 marzo 2009

"NUCLEO VERTITA' POPOLARE"

E' una nuova sigla anti-telearredo. E i suoi inventori hanno fatto circolare un volantino che elenca una serie di "misfatti" del sindaco.
Il contenuto del volantino è condivisibile in massima parte, peccato che sia anonimo. Sarebbe interessante sapere chi lo ha redatto, anche perchè si percepisce che la fonte è molto ben informata sulle attività interne all'amministrazione e alla Giunta comunale.
Lo avrei pubblicato volentieri perchè nel volantino sono elencate molte magagne del sindaco, delle quali anche in questo blog si è lungamente parlato, ma evito di farlo perchè credo che l'anonimato sia una forma di viltà da evitare se si hanno cose tanto importanti da dire.

Comunque cresce il dissenso verso Gennaro Cinque e comincia a manifestarsi attraverso tutti i canali di comunicazione. Questo mi sembra innegabile.
Continua...

sabato 14 marzo 2009

C'è finalmente il sole, ma niente di nuovo

La nuova Giunta è pronta per iniziare alla grande un lavoro di squadra con spirito di collaborazione con i funzionari del Comune... Vedremo.
La presunta maggioranza in Consiglio Comunale, intanto, dovrebbe rimanere sempre la stessa, ma il Sindaco non disdegna di chiedere la collaborazione delle minoranze, promettendo un cielo sereno, anzi un sole splendente, anche laddove fino a ieri è piovuto a dirotto... Nel senso che, si prepara a superare qualsiasi malinteso, intemperanza, abbrutimento dei rapporti, aprendo porte, finestre e quant'altro si è finora frapposto tra Lui e i consiglieri più riottosi. Tutto per garantirsi nuove enrgie, voti freschi, quando dovrà fare i conti in Aula con qualche numero che non torna.

Una parola sulla lettera dell'avv. Dilengite la voglio spendere.
C'è un punto in particolare sul quale mi sento di essere molto d'accordo e cioè:
"Se due più due fa quattro e se alle parole seguono i fatti - e si sa che Gennaro Cinque è uomo d'azione - si deve ritenere che le persone eliminate dalla Giunta siano da un lato incapaci ad amministrare e, dall'altro , che abbiano "fatto da sponda" a piccoli interessi, diversi dagli interessi pubblici.
Sono d'accordo con Gennaro Cinque, questo non è un fatto grave, è un fatto gravissimo, e se fosse vero andrebbe denunciato non solo alla città, ma anche ad altre autorità".
Non fa una grinza Le uniche motivazioni che il Sindaco ha dato delle recenti dimissioni sono quelle che riporta Dilengite. Cinque dovrebbe fare almeno un accenno, nel prossimo Consiglio Comunale, a quelle che sono state le cause del conflitto con alcuni importanti Assessori dell'ex Giunta. I cittadini devono sapere da lui, in persona, quali sono e in cosa consistono i piccoli interessi diversi dagli interessi pubblici. Dilengite, Parlato, Cioffi, Astarita sono uomini politici, eletti dal popolo. Se hanno antepostoposto degli interessi particolari a quelli generali, la cittadinanza ha il diritto di sapere. E se non ci saranno spiegazioni si è autorizzati a pensare che il Sindaco ha mentito sapendo di mentire.
Continua....
Dimensionamento scolastico
A proposito della contro diffida del Sindaco, molto dura e dai toni sprezzanti, indirizzata all'assessore regionale Corrado Gabriele, c'è notizia di una contro contro diffida che sta arrivando in Comune dall'Ufficio Istruzione della Regione Campania.
Tutta la questione sta assumendo toni grotteschi, in un clima di disordine creato dalla pessima Riforma Gelmini. La gran parte dei Comuni italiani, costretti a intervenire brutalmente sull'attuale assetto scolastico, prende tempo per cercare di contenere le perdite. Il nostro sindaco no, ci tiene a chiudere plessi e ad accorpare tutto l'accorpabile, in barba alle necessità di chi ha bambini da mandare a scuola tutti i giorni.
E, invece di correre ai ripari usando un po' di buon senso, risponde male e non arretra di un centimetro.
Ancora devo capire dove sta la magnificenza di questo Sindaco che, nel suo gridato "gran fare", fa anche delle immense cazzate, come tanti altri, a suo dire, molto meno magnifici di lui.

giovedì 12 marzo 2009

"La storia si ripete" di Giuseppe Dilengite

Marzo 2005 – 2009 La storia si ripete…

SECONDA LETTERA APERTA , MOLTO SERIA, AI CITTADINI DI VICO EQUENSE, AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE E A TUTTI I CONSIGLIERI COMUNALI

Gennaro Cinque quando ha dato le dimissioni - poi ritirate - e ha rilasciato la propria dichiarazione ufficiale sui motivi che lo hanno indotto ad una decisione così grave per la Città.

Egli ha detto di voler fare tante cose ma di non riuscirvi per essere vittima di doppi giochi, di immobilismo e ostruzionismo. Ha detto che alcune persone della sua Giunta mancavano di concretezza e capacità di agire.

Poi ha detto :" .. non mi è stato possibile agire per lo resistenza costante di piccoli interessi che hanno trovato sponda anche all'interno della mia compagine. Questo è un fatto di estrema gravità che intendo denunciare alla città"

Dopo poco tempo Gennaro Cinque ha sostituito ben ... cinque assessori che sono: Il sottoscritto avv. Giuseppe Dilengite Vice Sindaco, l'avv. Ferdinando Astarita , il geom Giuseppe Cioffi , Antonio Parlato e Giuseppe Russo.

Se due più due fa quattro e se alle parole seguono i fatti - e si sa che Gennaro Cinque è uomo d'azione - si deve ritenere che le persone eliminate dalla Giunta siano da un lato incapaci ad amministrare e, dall'altro , che abbiano "fatto da sponda" a piccoli interessi, diversi dagli interessi pubblici.

Sono d'accordo con Gennaro Cinque, questo non è un fatto grave, è un fatto gravissimo, e se fosse vero andrebbe denunciato non solo alla città, ma anche ad altre autorità.

lo posso essere testimone del fatto che l'avv. Ferdinando Astarita , Giuseppe Cioffi , Antonio Parlato e Giuseppe Russo non solo sono stati efficienti e produttivi come assessori (i primi tre sono stati assessori anche nella Giunta del SINDACO DILENGITE ed hanno prodotto i risultati che hanno portato al cambiamento del paese e di cui ho parlato nella mia prima lettera) ma che non hanno mai fatto da sponda a nessun piccolo interesse di parte.

Per quanto mi riguarda vi devo riassumere, sapendo di abusare della vostra pazienza di lettori e lettrici , l'attività più rilevante da me svolta come vice sindaco nell'ultimo periodo.

1. Ho chiesto che non venisse approvata una delibera sul progetto di finanza relativo al palazzetto dello sport a Via Madonnelle. Questa delibera è arrivata in Giunta viziata da diversi errori. Era prevista la individuazione del promoter nella stessa ditta che aveva già vinto la precedente gara d'appalto, senza che fosse stato definitiva mente chiuso il rapporto contrattuale già esistente con la medesima ditta. Ho chiesto anche che fosse rivisto il progetto affinchè fosse realizzata la piscina comunale nella area in questione, venendo incontro alle istanze di tantissimi cittadini.

2. Ho chiesto che la delibera concernente il progetto di finanza per la realizzazione del Parcheggio a Piazza Marconi (San Ciro) fosse modificata nel senso di verificare la correttezza della procedura seguita fino ad oggi - vi sono molti dubbi infatti che dopo quattro anni si possa ritenere ancora valida la proposta a suo tempo presentata. Ho anche affermato che si dovrebbe ripensare alla opportunità di sventrare la Piazza S.Ciro per realizzare altri parcheggi visto che ne abbiamo realizzati già due nel centro e che ci sono altri progetti in corso di realizzazione (parcheggio
nell'area della ex Villa Clementina ) ed altre aree idonee compatibili (area parcheggio Migliaccio alla stazione).

3. Ho chiesto di modificare la delibera relativa al progetto di finanza sull'ampliamento del Cimitero di S. Francesco . Questa delibera inizialmente era redatta in modo inesatto con riguardo alla individuazione del promoter. Insieme all'assessore Lello Esposito ho contribuito a modificarla nel senso che si rinviasse la individuazione del promoter ad un atto successivo e ad alcune verifiche e integrazioni ulteriori quali la realizzazione della variante urbanistica e la valutazione del progetto architettonico anche sotto il profilo ambienta le.

Queste le cose che ho fatto nell'ultimo periodo, NON MI SEMBRA CHE ABBIA FATTO I PICCOLI INTERESSI DI QUALCUNO ANZI, AL CONTRARIO, HO DIFESO GLI INTERESSI DELLA CITTA' !!!

Quello che ho fatto da Sindaco lo sapete. Quello che ho fatto come assessore nella Giunta Cinque vi invito a verificarlo : Vico Equense è uno dei pochi paesi in Campania che non ha subito flessione turistica nel 2008. L'Ufficio Urbanistica ha triplicato la produzione durante il mio assessorato.

Gennaro Cinque ha ritenuto inutile il mio contributo e quello di altre quattro persone perbene. Ha ritenuto che fossimo incapaci di amministrare e che facessimo "da sponda a piccoli interessi" di parte.
QUESTA E' UNA OFFESA ALLA MIA DIGNITA' ED ALLA MIA REPUTAZIONE CHE NON POSSO ACCETTARE.

Chiedo a tutti voi cittadini di giudicare. Chiedo al Presidente del Consiglio Comunale, a tutti i consiglieri di convocare un Consiglio Comunale aperto affinchè si discuta dell'accaduto. Chiedo di avere la possibilità di confrontarmi con Gennaro Cinque e con il Consiglio Comunale e di rispondere in pubblico alle accuse rivolte a me ed agli amici Astarita, Cioffi , Parlato e Russo.

Chiedo ai Consiglieri Comunali di riflettere su quanto è successo, sul modo di fare adottato, sui risultati ottenuti e sul futuro della Politica nella Città.
Giuseppe Dilengite
Continua...

lunedì 9 marzo 2009

Attesa e mobilitazione

Regna, attorno alla nuova Giunta di Gennaro Cinque, il sommesso silenzio, o forse la prudenza, che consiglia di verificare alcune cose. Innanzitutto la reale consistenza della maggioranza. Col licenziamento di alcuni assessori, grandi elettori del Sindaco, c'è da andare cauti prima di uscire con annunci di rilievo. Intanto, Dilengite, con un sarcastico manifesto di ringraziamento, ricorda al sindaco che la gran parte delle opere oggi in via di realizzazione, e delle quali Cinque si fa gran vanto, sono in realtà figlie della giunta Savarese e dello stesso Dilengite. I ringraziamenti sembrano (sono...) delle velenose stoccate che tendono a destabilizzare la Giunta in assetto. A tutto questo, si aggiungono le insinuazioni, riportate dai media, di una possibile infiltrazione nella vicenda comunale di questi giorni: volontà superiori starebbero decidendo le sorti del sindaco altrove, dentro le stanze del potere. Uno sgambetto del tutto inatteso che prevederebbe la caduta definitiva di Cinque. Data addirittura come imminente in occasione della prossima discussione del Bilancio in Consiglio Comunale. Continua...

In questi giorni c'è stato un gran daffare nel partito democratico provinciale: in vista delle primarie per designare il candidato alla presidenza della Provincia, incontri e dibattiti hanno aperto la strada a nuove prospettive per il prossimo futuro.
Guglielmo Allodi, che ha mobilitato una schiera di sottoscrittori, si presenta come il candidato della discontinuità: "Il tratto distintivo di questa candidatura, -dice Allodi- come si è sottolineato da più parti, è il fatto che sia partita dal basso. La nostra sfida è quella di rappresentare un elemento di discontinuità e di innovazione, un'idea della politica non consociativa e più coerente. Una politica più attenta alla vita reale e meno sensibile alle 'ragioni' delle segreterie di partito". Con queste parole ha convinto ben più di 1500 sottoscrittori, affermandosi, come dice su faceboock, a pieno titolo come uno dei candidati presidenti da scegliere con lo strumento, tutto piddino, delle primarie.
Sul fronte giovanile, Nicola Corrado a Castellammare di Stabia ha chiamato a raccolta i giovani del partito, incitandoli a non disperdersi e a unire le forze per attuare un vero cambiamento nel modo di fare politica, soprattutto in Campania. Ieri mattina nel corso dell'incontro tenutosi al Palazzetto del Mare, "RinnoviamoCi" è stata la parola d'ordine dei "ragazzi" under 40 che credono sia venuto il tempo di proporsi come classe dirigente del Pd: "Facciamoci avanti senza paura di perdere riferimenti e padri politici, conquistiamo il nostro diritto a scrivere la svolta necessaria per costruire il Partito Democratico. La Politica deve ripartire dalla politica, da chi, in carne ed ossa, vive in maniera viscerale una passione, un amore sincero per essa. Per proporsi come classe dirigente bisogna dimostrare di esserlo, fino in fondo." Queste le parole di Corrado che ha proposto cinque punti forti di discussione sui quali è giusto confrontarsi, piuttosto che affossarsi in una sterile contrapposizione tra vecchi e giovani.
Non si può che dargli ragione, forza Nicola!

RinnoviamoCi lo trovi anche su faceboock

venerdì 6 marzo 2009

Così le coronarie, e non solo, scoppiano!

Esci di casa per andare al lavoro e resti intrappolato nel traffico lento e micidiale dei pedoni fuori marciapiede, dei pendolari come te, dei pullman per turisti, dei camioncini vari che non sono tir ma rompono lo stesso. A fatica, fremendo per il tempo che passa a manciate di minuti, guadagni la stazione, dopo aver superato l'incrocio infernale di via De Feo, sperando che il grosso finisca lì. Invece vedi già dal Monumento che è tutto bloccato: fiumane di auto da S. Maria del Toro si incrociano con fiumane di auto a doppio senso all'altezza dell'Hotel Oriente e con fiumane di studenti che amano sciamare lenti e allegri in mezzo alla strada.
Così non ti resta che sperare che dopo la galleria tutto torni normale.
Macchè! Con rabbiosa rassegnazione prendi atto che ti sbagli ancora... la fila è infinita, immobile, eterna!
A questo punto ti decidi a telefonare al lavoro per avvisare che sei in trappola e accendi lo stereo per non bestemmiare, che è una cosa che proprio non ti va di fare!
Essì, perchè ti scapperebbe proprio quando, laggiù, sul Bikini, li vedi ancora una volta, loro, i famigerati benefattori, gli OPERAI DEL GAS... (SIC!)
E là stanno pure i vigili!!! Mica in centro c'erano sti innumerevoli e multiformi guardiani della viabilità! Stanno qua, a dirigere la fila che va e la fila che viene!!!
Ma come può funzionare un siffatto piano traffico?? Ma quelli del gas non dovevano lavorare di notte??? Si sono di nuovo attardati???? Ma chi li decide i turni di lavoro????? Chi è quel deficiente??????
E, scusate, ma dove stavano i solerti vigilantes che sanno muovere così bene la manina e sono insuperabili col fischietto???
Si saranno imboscati per la vergogna di esistere?

Ps vi risparmio, per sfinimento, la cronaca del ritorno

Ritirate le dimissioni

Sono prossime le lettere di licenziamento indirizzate ai dissidenti inopportuni che azzereranno la vecchia Giunta. Poi continueranno il balletto delle nuove nomine e le febbrili trattative, ancora per qualche giorno, tra annunci sussurrati di convocazioni a sorpresa.
Per ora si sa che il Presidente del Consiglio, invitato ad assumere cariche esecutive, starebbe per lasciare. La sua carica si dice che stia per essere offerta all'opposizione (!?!?). Ma il prezzo da pagare è alto, un semplice assessorato non è sufficiente, l'operazione richiede sacrifici maggiori. E' in gioco la seconda poltrona, quella del vicesindaco... e su questo non tutti sono d'accordo, a partire dallo stesso Gennaro Cinque.
Restano sicuramente De Simone, Astarita e quelli della Giunta che non hanno mai remato contro, quelli che col sindaco ci vanno a braccetto.
In entrata, alcuni nuovi fedelissimi: si sussurra insistentemente il nome di Antonio Di Martino 'o pizzo, di Angelina Liguori, di Giuseppe Guida 'o trioss...
Qualche considerazione.
Angelina Liguori, mai eletta pur avendo varie volte tentato la scalata del Palazzo, non è un nome spendiblie, a nostro avviso, sul fronte della popolarità. Guida è uomo senza mezze misure, gli basta una settimana per dimettersi, se vede o sente qualcosa che non gli garba. O' pizzo, logorroico relatore nei consigli comunali, avrebbe campo libero in aula e riuscirebbe ad ammazzare i più forti con le sue sonnolente considerazioni o coi suoi studi...

Continua...






giovedì 5 marzo 2009

I limiti della responsabilità

Staranno facendo un patto di sangue quelli della nuova Giunta? Quasi che il destino di Vico Equense dipenda da Gennaro Cinque? La gente lo ha votato, è vero, ha avuto consensi spettacolari. Ma questo non garantisce che lui il sindaco lo sappia fare. Fino a oggi ha dimostrato, in verità, di essere abbastanza inadatto a governare: ha dato il via in questa città a una impostazione di governo che difetta gravemente per democrazia e partecipazione, si è mostrato litigioso, irascibile e insensibile a tutte le critiche. Sordo anche ai buoni consigli che gli arrivano da chi è un po' più avveduto ed esperto di lui.

Il suo senso di responsabilità adesso consisterebbe nell'obbligo di tornare a governare...Ma come, sempre nel suo stile? Uno stile cioè che non garantisce nulla, a partire dalla stabilità che è la prima regola per il buon governo?
Noi pensiamo che Gennaro Cinque prima di decidere dovrebbe fare un po' di training autogeno (aiutato da un esperto nel campo) per imparare a gestirsi e a gestire la relazione con l'altro diverso da sè. Sarebbe opportuna anche una scuola di management con uno stage poderoso sul lavoro di gruppo e la conflittualità. Da non tralasciare nemmeno un po' di lezioni sulle competenze tecniche necessarie per un sindaco e su quali sono i suoi limiti. Dovrebbe leggere, tutte le sere prima di addormentarsi, l'abecedario della democrazia...(quello sul saper vivere glielo risparmiamo, va).

Solo alla fine di questa strada di rieducazione potrebbe decidere responsabilmente se è il caso di continuare o rinunciare per tornare alle vecchie occupazioni. Certo, per fare tutto ciò ci vuole un po' più del tempo che resta per ritirare le odiose dimissioni...
Ne deduciamo che il patto di sangue si farà e durerà purtroppo fino al prossimo ni... quando il rispetto per i cittadini e per la democrazia andrà di nuovo a farsi benedire.


lunedì 2 marzo 2009

Il Commissariamento?


Ora c'è anche la clava!

ps per strappare un sorriso...

:)

sabato 28 febbraio 2009

I Quattro Moschettieri

Peppe Russo, Giuseppe Dilengite, Giuseppe Cioffi, Antonio Parlato.
Questi secondo Metropolis sarebbero i quattro Assessori che hanno osato sfidare Cinque. E che il sindaco starebbe per sostituire in un prossimo rimpasto.
Sulle pagine del Mattino è Parlato, Colline Vicane, ad esprimersi: "Il sindaco sulla questione della scuola ha scelto di andare avanti a scatola chiusa, tralasciando anche significativi aspetti politici"
Da parte sua, Gennaro Cinque si autocelebra, si attribuisce solo meriti e accusa i suoi Assessori di immobilismo e di assenteismo nei momenti cruciali affermando: "sono lo zoccolo duro, che intendo denunciare alla città, all'interno della maggioranza". Non lo sfiora nemmeno l'idea che forse nel suo modo di fare c'è qualcosa che non funziona. Sembra non aver capito che non è il solo a comandare e che deve dar conto delle scelte e delle azioni che fa. Ritiene che chiunque osi contraddirlo non ha capito niente e deve togliersi dai piedi.
Ma insomma, pensa forse di essere nel suo showroom, dove può agire da padrone e gestirsi in proprio?
Tutto ciò, a nostro avviso, non ne fa un buon sindaco. Un buon sindaco, come qualsiasi politico che ha responsabilità di governo, deve saper ascoltare e recepire gli umori di chi gli sta intorno, capire quando si può forzare la mano e quando invece s'adda stà e tornare sulle sue decisioni. D'altra parte, è ancora da verificare che stia agendo nell'interesse dei cittadini e della città. Dia almeno tempo al tempo, non dia sempre per scontato che è ottimo tutto quello che fa e pensa di fare!
Cinque è comunque arrivato a un punto cruciale del suo madato. Ora deve dimostrare di avere delle capacità politiche e scendere dal trono dove crede di essere seduto (da quello che dice in queste ore, però... ) o la sua immagine di superuomo è destinata al declino: non è un dio e qualcuno comincia ad essere stufo della sua tracotante sicumera.

venerdì 27 febbraio 2009

DIMISSIONI DEL SINDACO GENNARO CINQUE


"Per opportuna conoscenza e per l'assunzione di tutti i provvedimenti consequenziali, si comunica con nota del 26.02.2009 prot. n.5503, consegnata in data - ore 19.30 - nelle mani del Segretario Generale, acquisite al protocollo generale in data 27.02.2009 al n. 5535, il Sindaco pro-tempore del Comune di Vico Equense, sig. Gennaro Cinque, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica sindacale.

In merito si ricorda che l'art. 53.3 del TUEL dispone che "le dimissioni presentate dal sindaco.... diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dall0 scioglimento del rispettivo consiglio, con contestuale nomuna di un commissario."
IL SEGRETARIO GENERALE
Dott. Luigi Salvato
Con questo comunicato Salvato annuncia le dimissioni del sindaco.
Il motivo delle dimissioni non è stato ancora ufficializzato, ma, dicono i soliti ben informati, già da un po' nella maggioranza serpeggiano malumori legati soprattutto alle scelte politiche di Gennaro Cinque. Gli attriti del Sindaco con alcuni Assessori e Consiglieri, che riguardano lo stato della democrazia nel Comune, avrebbero logorato lentamente qualche rapporto un tempo politicamente molto saldo: pare che ieri sera siano volate parole grosse, violenti pugni sul tavolo ed esplicite accuse di voltafaccia.
Le giunte di destra, dunque, benchè raccolgano consensi plebiscitari, sembra che non siano in grado di garantire la stabilità. A suo tempo Dilengite fu sfiduciato e la sua maggioranza, in una notte, fu spazzata via da un tempestoso vento distruttivo. Subito dilagò l'impazienza di Gennaro Cinque che era stufo di fare l'Assessore a vita: con i suoi 300/500 voti di lista aveva rimpinguato più volte la coalizione del centrodestra, rimanendo però relegato solo a ruoli di secondo piano. In quell'occasione, Dilengite fu costretto a lasciare libera la poltrona più ambita e a candidarsi al ruolo di vice.
Così, Gennaro Cinque, l'amato Telearredo, fu finalmente incoronato Reuccio dalla massa, soprattutto moianese, che gli tributò un vero trionfo. Il giorno della sua elezione, Vico Equense fu invasa da una enorme folla festante di cittadini della zona alta. Per le vie del centro non si era mai vista tanta gente entusiasta, quasi inebriata, di un evento politico che considerava come una conquista.
Oggi, però, per la seconda volta in due anni, Gennaro si dimette, c'è di nuovo la crisi, la terza in quattro anni di centrodestra.

Le dimissioni di Cinque potrebbero essere ritirate in 24 ore o confermate entro 20 giorni. Questo davvero non ci è dato di sapere. Rassegnate oggi, probabilmente, non si è in tempo per andare alle urne a giugno, l'eventuale commissariamento potrebbe durare anche un anno e mezzo. Tutto dipenderà dalle scelte di Cinque e dei suoi Assessori e Consiglieri, ovviamente. Quali condizioni metterà l'ex sindaco per non mandare tutto all'aria? Sanguigno com'è, c'è da immaginarsi un patto chiaro: consenso senza condizioni o tutti a casa.
La posta in gioco in questa ottica è altissima, è in ballo il concetto stesso di esercizio del potere, bisogna scegliere cioè se stare dalla parte della democrazia o del potere esclusivo, quello che permette di scorrazzare nelle istituzioni democratiche, a mani libere, senza confronto, e ... senza limiti.

giovedì 26 febbraio 2009

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Circolo
“SU VICO”
“Sosteniamo Una Vera Innovazione COmunale”

Comunicato stampa del 26/2/09

Vico Equense ha il suo Circolo dell’Italia dei Valori!
La sezione ha un nome che vuole essere incoraggiante e di sprone per un reale cambiamento: SU VICO! che è, in realtà, anche l’acronimo di Sosteniamo Una Vera Innovazione COmunale.
Il circolo è nato dal desiderio di giovani professionisti di rendersi fautori di proposte, concrete e possibili, per dare una svolta all’andamento della vivibilità del Comune di Vico Equense che da più parti reclama aiuto.
La scelta di farsi supportare dall’Italia dei Valori è stata fatta poiché al momento, nella scena nazionale, è l’unico movimento – che tende a diventare partito – che sta dando garanzie di coerenza, efficienza, disponibilità verso il territorio e supporto istituzionale.
Forte è, infatti, il sostegno alle iniziative che verranno proposte, garantito dai rappresentanti dell’IDV in Parlamento, saldamente legati al nostro territorio ed al suo sviluppo.


Marica Esposito
cell. 3475907565

mercoledì 25 febbraio 2009

Presidenza della Provincia - Pd, ecco le regole per le primarie

Ora ci sono le regole e c´è una data. Le primarie del centrosinistra per la presidenza della Provincia sono fissate per domenica 22 marzo. Saranno primarie di coalizione, e la coalizione sta prendendo forma.
Insieme con il Pd corrono la Sinistra, formata dall´area Vendola coordinata da Andrea Di Martino e Sd (oggi presentazione del gruppo costituito in Regione, con a capo Tonino Scala); corrono i Verdi e anche i Socialisti, che hanno sciolto la loro riserva durante l´incontro di ieri mattina con Enrico Morando, il senatore piemontese confermato commissario dei democratici a Napoli. Alleanze preparate a Roma da Gennaro Migliore e Marco Di Lello. Venerdì arriva Vendola alla Mostra d´Oltremare. Ma la coalizione potrebbe ancora allargarsi. Morando attende una risposta dai comunisti rimasti con Ferrero dentro Rifondazione, alle prese domani con una giornata decisiva per la linea da tenere in provincia. Se passasse quella di Tommaso Sodano, il partito andrebbe per conto suo. Se invece nel braccio di ferro prevalesse Corrado Gabriele, il Prc potrebbe entrare in coalizione e andare alle primarie, probabilmente proprio con l´assessore regionale. L´ultimo punto interrogativo riguarda l´Idv, che lascia aperto all´accordo col Pd un piccolo spiraglio. Non più di 10 possibilità su 100.
Nel campo che dovrà contrastare la candidatura Pdl di Luigi Cesaro, il quadro si fa più chiaro. Intanto con le regole. Le candidature per le primarie andranno presentate entro lunedì 9 marzo. Ogni forza politica potrà schierare un proprio uomo. Così, mentre il Pd ha la certezza Nicolais, la Sinistra è orientata sull´uscente Di Palma insieme con Socialisti e Verdi, sulla scorta del progetto di una lista unitaria già abbracciato per le Europee (dove esiste lo sbarramento al 4 per cento). Resta in piedi per le primarie il "modello fiorentino": se dentro un partito che ha già un candidato, dovessero maturare ulteriori proposte, entro domenica 8 marzo bisognerà raccogliere delle firme a sostegno. È un´ipotesi a cui dentro il Pd si pensa. «Non contrasterò altri candidati, ma dovranno avere le firme necessarie», il pensiero di Morando ieri in riunione. Quante firme? La soglia è stata fissata a 1.500. Una commissione ne valuterà la conformità al regolamento e al codice etico. Previsto anche un tetto alle spese per la campagna elettorale e limiti alla propaganda.
Nicolais, Di Palma, il nodo da sciogliere su Gabriele, e poi? Non è un mistero che l´area Bassolino stia provando a individuare un nome giovane esterno al partito, per poter presentare a Roma la prova di aver lavorato sull´identikit a suo tempo confezionato da Veltroni. Per conto loro si sono rimessi in moto gli under 40 che a gennaio avevano preparato il manifesto "Rinnoviamoci". Nicola Corrado, vice sindaco di Castellammare, ha convocato al Palazzetto del mare della sua città un´assemblea per sabato 7 marzo: se in quella sede dovesse emergere una candidatura generazionale per la Provincia, partirebbe all´istante la raccolta di firme. I "giovani" hanno anche un principio di programma: risorse europee per il recupero del mare da Sorrento a Pozzuoli; l´utilizzo dell´esercito nei quartieri noti come fortini della camorra; l´annuncio dell´intera squadra di governo prima di andare al voto. All´assemblea di Castellammare è stato invitato anche Morando.







lunedì 23 febbraio 2009

Il "Contratto con gli Arolesi"

Al pari di Berlusconi, Telearredo stipula contratti con i cittadini.
Come Silvio, che idealmente è il suo grande maestro, Gennaro Cinque fa un gesto plateale e, accontentandosi di quello che ha, una sala parrocchiale, una biro e un foglio A4, mette in scena un surrogato dello studio di Vespa. Così, qualche giorno fa, al cospetto di alcuni cittadini arolesi imbufaliti per la famigerata delibera 233 sul dimensionamento scolastico, Telearredo verga le date che indicano i tempi del progetto della nuova scuola di Arola. Il progetto avrebbe da superare solo le tre fasi canoniche, diventando esecutivo in tre mesi. Più veloce della luce! Una firma suggella il patto d'onore.
Non sappiamo quanti arolesi gli abbiano creduto, a dire di qualcuno ben pochi perchè già passava di bocca in bocca, nella sala parrocchiale, la notizia di una diffida in arrivo dalla Regione che boccia drasticamente il pessimo piano di dimensionamento del Sindaco.
Clicca sull'immagine e leggi il contratto

domenica 22 febbraio 2009

Faito e le vuote contumelie di Telearredo

Delibera 1

Basta leggere queste due delibere (facilmente rintracciabili in rete...) per capire che tra La Regione Campania, la Provincia e l'Ente Parco Monti Lattari, due anni fa, ci sono stati accordi tali (soprattutto economici) da non poter escludere l'Ente Parco dalla gestione del Faito. Quindi, non si capisce perchè dalla destra campana e dallo stesso Gennaro Cinque si alzino calde proteste sulla legittimità dell'accordo e inquietanti (quanto strumentali) avvisaglie di pericolo. Si può dare spazio a qualche critica, ma è falso insinuare a tutto spiano che l'Accordo d'Intesa tra Regione, Provincia ed Ente Parco sia un sopruso che affiora oggi, del quale nessuno sapeva niente. Non capiamo bene, inoltre, e ne vorremmo spiegazione, da dove vengono i sospetti del Sindaco di future e certe assunzioni clientelari e di una gestione non in sintonia con i bisogni del territorio da parte di terzi. Gennaro Cinque non ha mosso critiche sostanziali o suffragate dai fatti.
Ci sembra piuttosto che si stia agitando solo per il timore che qualcuno gli tolga una grossa polpetta dal piatto... Le assunzioni clientelari probabilmente avrebbe voluto farle lui insieme a qualche consigliere regionale di AN amico suo.
Dal Comune di Vico Equense finora sono giunte solo chiacchiere e vuote contumelie, di progetti qualificati nemmeno l'ombra. Cosa vuole fare il Sindaco per rilanciare Faito è tuttora oscuro. La stessa delibera dello scandalo, quella per la quale si è infuriato Cardone, pur riferendosi al Faito, era praticamente una patacca, non conteneva alcuna novità. Quindi, che protesta a fare il Sindaco se non ha MAI avuto (nemmeno adesso) assolutamente nulla da aggiungere a una intesa già programmata da anni e in via di approvazione?
E quanto è squallido ripetere fino alla noia " Faito è casa mia"...
No, caro Telearredo, non ti allargare, Faito è casa di tutti.



sabato 21 febbraio 2009

L'elezione di Franceschini

E' durata davvero poco la crisi. Il Pd ha un nuovo Segretario Nazionale, Dario Franceschini. Per ora il partito ha tenuto, non si è ulteriormente dilaniato e questo è di ottimo auspicio per il futuro.
Le Primarie in questo momento, pur rappresentando un grande strumento della democrazia, avrebbero inevitabilmente portato a ulteriori spaccature. Il Pd invece ha dimostrato oggi di essere un grande partito.
Ora bisogna assolutamente tornare a vincere.




giovedì 19 febbraio 2009

Opsss c'è un pilastro!

non so se ridere o piangere... VIDEO DELL'ASSURDO

mercoledì 18 febbraio 2009

martedì 17 febbraio 2009

Veltroni lascia


Non poteva fare diversamente. Stava nei fatti, nelle stesse parole di Walter, sempre più stanche, mentre si sbiadiva giorno dopo giorno l'identità di un grande partito che, a un certo punto, ha smesso di parlare al cuore e alla testa degli italiani.
Il partito non ha funzionato, inutile dire per colpa di chi. Non ha funzionato e basta. Tutti i tentativi del segretario nazionale di dargli un'identità sono falliti, e d'altra parte la logica del "ma anche" di per sè scialba, buonista, diciamolo un po' qualunquista, non ha aiutato. Un partito, una coalizione, un governo hanno bisogno di identità, di SI e di NO decisi, convinti e convincenti e di unità. I contorti discorsi sulle anime belle e sulle belle intenzioni non servono per vincere le elezioni.
Ormai aveva fatto il suo tempo: Walter è stato coraggioso e generoso, ma ha perso troppo e ne ha preso atto.

La più orrida delle soluzioni ora mi sembra un "direttorio" temporaneo fino a ottobre. Ci vuole un nuovo Segretario, subito, per affrontare Europee e Amministrative e vedere di non rimetterci anche le mutande.

domenica 15 febbraio 2009

"Basta con le sceneggiate!"

Pasquale Cardone torna a farsi sentire sulle pagine di Metropolis e ribadisce un concetto che pare non essere chiaro al Sindaco e alla sua Giunta. Dopo le ultime dichiarazioni di Cinque, il Consigliere del Pd ci tiene infatti a precisare che non gli servono i contentini, ma azioni serie e determinate da parte dell'Esecutivo. Il Sindaco invece, secondo Cardone, anche in questa occasione esibisce il suo abituale atteggiamento paternalistico, di accomodamento, come gli eroi delle "sceneggiate", e continua nei fatti ad avallare il comportamento scorretto e antidemocratico di alcuni Assessori e Funzionari.

Piu volte in questi anni i consiglieri Comunali del Pd si sono lamentati di essere oggetto, insieme ad altri rappresentanti dell'opposizione, di un "ostruzionismo reiterato e ingiustificato da parte di alcuni Funzionari e Assessori". Il Consiglio stesso si è svuotato delle sue funzioni istituzionali: gli Assessori non hanno mai relazionato sulle attività svolte e sugli obiettivi da raggiungengere. Il Sindaco, quando è presente, si chiude in un assordante silenzio, dando così corpo alla evidente indifferenza della maggioranza verso tutte le problematiche sollevate in Aula dall'opposizione. Risposte vere alle interpellanze della minoranza non ce ne sono mai state, nessun chiarimento è venuto quando sono emersi dei dubbi di legittimità nell'ambito dei lavori pubblici, delle procedure di affidamento di incarichi professionali e consulenze, di forniture e di servizi.

Costa proprio tanto rispondere sui lavori alla Raffaele Bosco e al Borgo della marina di Vico, sulle opere mai finite, su quelle iniziative quantomeno singolari del Comune, su come, in sostanza, si spendono i soldi pubblici? Cinque dice che non ha nulla da nascondere. E allora perchè si sottrae al confronto? Perchè, invece di mettere una pezza sulle falle democratiche, non pretende dai suoi uomini un corretto rapporto con l'opposizione? E perchè non si dovrebbe essere d'accordo con Cardone che ci vogliono i fatti per dimostrare la propria illibatezza?

In questa perdurante atmosfera di lotta contro i mulini a vento, l'opposizione rischia di stancarsi e di affievolire i suoi toni per sfinimento. Forse è proprio questo l'obiettivo del Sindaco e del suo staff...

Oppure, sono davvero "de coccio"...

venerdì 13 febbraio 2009

E' un po' dura e anche noioso il dover replicare



tutte le volte che vengono pubblicate notizie inesatte. Ma è giusto dare una corretta informazione e non lasciare che vengano diffuse notizie inventate di sana pianta. Per questo è necessario ripetersi: in Comune venerdì scorso non c'è stata nessuna rissa, tantomeno la rissa è stata sfiorata. Solo in tarda serata, si sono affrontati, civilmente, il sindaco, il vice sindaco e alcuni consiglieri della maggioranza e dell'opposizione. Alzando, loro sì, un po' la voce, ma senza alcuna intenzione di fare a botte. Qualcuno ha però chiamato i Carabinieri: evidentemente quel qualcuno non aveva capito niente.

Tutto ciò avveniva ieri. Quanto all'oggi, bisogna dire che la protesta del Consigliere Cardone era ed è assolutamente da condividere: il problema sorto nei rapporti istituzionali con la negazione del diritto di accesso agli Atti, ha creato ai consiglieri di opposizione delle enormi difficoltà nel loro ruolo obbligatorio di controllori.
Forse proprio per questo il Sindaco Gennaro Cinque, secondo quanto diffuso nelle ultime ore, sta accingendosi a sanare la situazione, curandosi egli stesso di spedire le delibere e gli atti per via postale, direttamente presso il domicilio dei richiedenti.
C'è però da rilevare che Cinque, nel suo andare incontro ai consiglieri di opposizione, da un lato dimostra una forte volontà di pace, ma dall'altro sta anche sottacendo le gravi responsabilità di alcuni funzionari, ai quali bisognerebbe che qualcuno spiegasse cosa vuol dire in democrazia l'esercizio del potere.
E fintanto che costoro resteranno al loro posto, resterà anche una macchia, come un'ombra, su tutta l'amministrazione Cinque.

lunedì 9 febbraio 2009

Infiniti problemi e...infiniti consulti nel Comune di Vico Equense

Le consulenze qui riportate sono state tutte stipulate dal Comune di Vico Equense nel secondo semestre del 2008, tra il mese di agosto e il mese di dicembre.
Ecco l'elenco dei consulenti e i loro compensi:

Agr. Raffaele Starace - Vico Equense - compenso complessivo € 4.654

dott.ssa Silvia Centoze - Castellammare di Stabia - compenso € 4.705

ing Agostino Elefante - Castellammare di Stabia - compenso € 1.305

geom Ciro Fiorentino - Vico Equense - Compenso di € 1.305

geom Coppola Massimo - Vico Equense - Compenso di € 3.717

Raggruppamento Temporaneo di Professionisti: arch. Guido Grosso-arch. Michele Napolitano-arch. Tommaso Napolitano - Nola - Compenso di € 7.642

Raggruppamento Temporaneo di Professionisti: arch. Guido Grosso-arch.Michele napolitano-arch. Tommaso Napolitano - Nola - Compenso di € 13.901

Raggruppamento Temporaneo di Professionisti: arch Guido Grosso-arch. Michele Napolitano-arch Tommaso Napolitano - Nola - Compenso di € 36.863

dott.ssa Vanacore Carmela - Vico Equense - compenso mensile per un anno di € 1.000 tot € 12.000

Associazione professionale "Avvocati Associati Picone, Paparella, Viggiano e Marzano" - Napoli. Compenso di € 7.636

arch. Brigida De Somma - S. Giorgio a Cremano - Compenso di € 4.930

ing Gianluigi De Mare - Matera - Compenso di € 4.930

avv. Paolo Picone - Napoli - Compenso Complessivo di € 4.930

ing. Carmela D'Avino - Somma Vesuviana - Compenso di € 1.142 al mese per 4 mesi. Tot € 4.568

arch. Anna Palumbo - Napoli - Compenso di € 1.500

ing. Giovanna Capuozzo - Napoli - 1.381 per dieci mesi, tot 13.810

Il totale complessivo dei compensi spettanti ai consulenti del Comune di Vico Equense, per il solo secondo semestre del 2008, è di € 118.529.

sabato 7 febbraio 2009

Nessuna rissa in Comune - clicca e guarda il VIDEO


Tutto era tranquillo ieri sera nonostante la grave offesa ricevuta dal Consigliere Cardone da parte del dott. Salvato, che ha negato senza motivazioni la copia di una delibera di Giunta. Intorno a Cardone, a dimostrargli solidarietà, il Partito Democratico, i consiglieri De Martino e Cannavale, semplici cittadini. Anche per questo non si capisce perchè qualcuno ha chiamato di nuovo i Carabinieri i quali hanno ritirato i documenti di chi pacificamente sostava sui ballatoi e sulle scale del comune: non c'era stato alcun invito ad allontanarsi, non era in atto una occupazione del comune, nessuno ha alzato la voce. Si era là solo in attesa degli eventi.
In tarda serata è di nuovo sopraggiunto il Sindaco, accompagnato da Dilengite, con aria torva, incazzatissimo e con un atteggiamento ben diverso da quello tenuto nel pomeriggio, quando con voce suadente incitava i presenti ad ammorbidire la posizione di Cardone, ribadendo che il comune è la casa di tutti e che nessuno sarebbe stato cacciato fuori. Non ha salutato nessuno in serata, ha alzato la voce e ha rilasciato infine la delibera al Consigliere Cardone.
A quel punto, non essendoci più motivi per restare negli uffici comunali, Cardone e gli astanti sono andati via.
Resta, dopo questo episodio, l'indignazione di quanti ritengono quella del Sindaco una figura istituzionale rappresentativa della democrazia e rispettosa del corretto rapporto tra maggioranza e opposizione: Salvato non è stato eletto dai cittadini è può essere ignorante e pressapochista nei confronti delle regole democratiche. Il Sindaco e la maggioranza hanno però il dovere di garantire il riconoscimento pubblico delle Opposizioni.
Salvato a nostro avviso deve essere rimosso dal suo incarico, il suo atteggiamento è in profondo contrasto con le elementari regole democratiche.

venerdì 6 febbraio 2009

Nuovo increscioso episodio del dott. Salvato


Il Consigliere Cardone stamane si è recato al Comune ed ha fatto regolare richiesta per la copia di una delibera di Giunta al Dott. Salvato, Segretario Generale del Comune di Vico Equense. Ricevuto l'ennesimo NO il Consigliere Cardone ha deciso di restare negli uffici del comune seduto al suo posto fino a quando la delibera non gli fosse stata formalmente rilasciata. Nel frattempo sono sopraggiunti i Carabinieri, chiamati dallo stesso cons. Cardone, i quali hanno steso regolare verbale sull'accaduto.

Il Sindaco Gennaro Cinque e l'Ass. Matteo De Simone, giunti in comune poco dopo i Carabinieri, hanno cercato di convincere Cardone a desistere dalla sua posizione, assicurandogli che entro lunedì prossimo questa incresciosa tarantella avrebbe avuto termine e che al Consigliere sarebbero state consegnate le carte richieste tutte le volte che ne avesse fatto regolare richiesta. Ma Cardone ha ribadito il suo diritto, in quanto membro dell'opposizione legittimamente eletto, di ricevere ad horas, come sancito anche dalle norme in vigore, gli atti del comune già pubblicati.
Sta di fatto che il dott. Salvato alle ore 14.00 ha lasciato gli uffici del Comune salutando in pompa magna (jammuncenne a casa!!!...) e dimostrando la solita arroganza con fierezza.
In questo momento la situazione è stazionaria. Con Cardone nelle stanze del Comune ci sono alcuni membri del Direttivo del Partito democratico di Vico Equense, altri Consiglieri dell'Opposizione e si attendono sviluppi. Sono stati convocati anche i maggiori organi di stampa locale e Metropolis Tv.
ps: a dire del Sindaco c'è stato un colloquio tra lui e il dott. Salvato, ma questi non ha voluto sentire ragioni. Altri membri dell'esecutivo sono stati redarguiti dall'irascibile Segretario Generale al momento di ricondurlo a più ragionevoli posizioni.
A Vico Equense nessuno ricorda avvenimenti simili dalla fine della dittatura fascista. Da quando esiste la Repubblica, si riconosce all'Opposizione, in tutti i livelli istituzionali, un ruolo fondamentale per la democrazia, quello del controllo e della partecipazione alle scelte dell'Esecutivo.