giovedì 27 novembre 2008


Manifesto elaborato dall'Arch. Antonio Irlando.
Chiunque volesse pubblicare questa immagine è pregato di chiedere l'autorizzazione all'amministratore di PuntoRosso o di linkare questo blog.

lunedì 24 novembre 2008

In risposta alla lettera di Raffaele Starace


Non mi sembra che l’interrogazione fatta da Nicolais derivi da una cattiva informazione delle “fonti” (i consiglieri comunali), cioè da chi cerca, su mandato dei suoi elettori, di fare appunto opposizione.
Del resto la lettera di Raffaele Starace conferma tutto quanto indicato nell’interrogazione.
Riassumendo: sembra che l’amministrazione abbia scelto di effettuare dei lavori, in presenza di un ribasso del 32% sulla base d’asta, non sulla base di tale ribasso ma impegnando l’intera cifra. In sostanza la Provincia di Napoli, ente finanziatore, ha speso 60.000 euro in più per la realizzazione dell’opera.
Secondo il sig. Raffaele Starace, in questo modo l’opera sarebbe stata realizzata “meglio”.
Ora, come tutti sanno, la qualità di un’opera pubblica è ben descritta nel capitolato d’appalto a base dell’asta al ribasso e su tale qualità vigila il direttore dei lavori. Se un’impresa si aggiudica la realizzazione di un’opera facendo un ribasso notevole, si assume lei il rischio di fare l’opera a regola d’arte, e viene controllata perché questo avvenga. Giustissima quindi la richiesta di chiarezza dei consiglieri. I soldi di ogni amministrazione, Comunale o Regionale o Provinciale che sia, sono NOSTRI e bisogna far capire ai cittadini perché si sia scelto di spendere di più per la stessa opera e se questa scelta è legittima. Certo, sotto questa amministrazione vi sono stati fatti ben più notevoli su cui si è chiesta chiarezza, come la lievitazione di oltre il doppio del prezzo pagato alla ditta Passarelli per il project financing di Piazza Mercato...
Un plauso quindi ai consiglieri di opposizione che hanno sollevato il problema ed all’onorevole Nicolais che, in presenza di mancate risposte, ha offerto la sua collaborazione.

Ps una domanda sig. Starace me la deve consentire: lei che ruolo ha svolto per via Antignano? E il suo lavoro è stato retribuito?
Perchè, nel caso, mi sembra la persona meno adatta a difendere con tanta foga dei lavori sui quali, nonostante le molte argomentazioni da lei riportate, restano tutti i dubbi iniziali.
Distinti saluti

sabato 22 novembre 2008

LUIGI NICOLAIS

Ha mantenuto la promessa fatta a Vico Equense

Cliccando si può leggere direttamente dalla Camera dei Deputati il contenuto molto circostanziato dell'interrogazione parlamentare dell'ex Ministro, attuale Segretario Provinciale del Partito Democratico di Napoli.

venerdì 21 novembre 2008

Politiche Giovanili e Sport

Parlando con Claudio, un giovane democratico, di Politiche Giovanili a Vico Equense, viene fuori una situazione territoriale abbastanza deprimente, se non da piangere.... In realtà c'è il vuoto assoluto, a parte sporadiche iniziative estemporanee. Eppure si dovrebbe cominciare a ragionare pure su argomenti sociali da parte dell'Amministrazione, un minimo di progettualità dovrebbe pur nascere in questo senso. Anche perchè delle possibilità per dare slancio a questo settore ci sono già.
Da quello che ci risulta, ad esempio, a Pietrapiano c'è l'ex Circolo (c'è ancora una denominazione esterna che lo indica come centro sociale), una struttura pubblica nella quale in passato venivano ospitati i giovani per varie attività ricreative e che stava diventando luogo di aggregazione giovanile. Oggi quella struttura, rimodernata con recenti opere di rimbiancatura interna, è vuota ed inutilizzata. Sembra che sia destinata a breve a diventare un asilo nido gestito da privati. Non che a Vico, se fosse vera la cosa, non si necessiti anche di strutture per l'infanzia, anzi. Ma ci si chiede se l'asilo nido di cui si dice in giro sia inserito in un qualche progetto territoriale ed organico oppure sia un pretesto per fare qualcosa dell'appartamento, lasciando l'iniziativa ai privati e sottraendo la struttura alla sua originaria destinazione.
Intanto la Commissione per le Politiche Giovanili istituita dall'Amministrazione langue e fa la muffa, qualche membro addirittura si è dimesso per la inutilità delle riunioni nei fine settimana: senza fondi e senza progetti in cantiere, andarci per qualcuno significa solo perdere tempo, e non gli si può dare torto.
Stessa paralisi si scopre anche nel settore Sport.
Palazzetto dello Sport e Campo sportivo di Massaquano sono ormai appannaggio del calcio e delle società sportive convenzionate. Vengono tagliati fuori quindi tutti i giovani oltre i 18 anni i quali devono affittare gli spazi disponibili (tipo il "Campo di Ciccio") oppure spostarsi fuori Vico per qualsiasi attività sportiva. Eppure, intorno al Campo Sportivo di Massaquano in particolare, ci sono degli spazi che, modificati ed attrezzati ad hoc, potrebbero essere messi a disposizione dei cittadini.
In realtà non sembra che ci sia in Comune neanche solo una semplice ricognizione dell'esistente o un inventario, una relazione scritta sugli spazi inutilizzati o sottoutilizzati. Perchè, a saperlo, basterebbe in molti casi solo migliorare quello che già c'è, pianificando il potenziamento di due settori importantissimi per la qualità della vita con interventi pubblici e investimenti mirati, nemmeno tanto esosi per l'erario.

martedì 18 novembre 2008

L'ottavo, il nono, il decimo... dei Savi

Dopo millenni e facendo un baffo a Talete, Solone ecc... che già pensavano di essersi definitivamente attestati come esempio di Savi fulgidi e inimitabili davanti al sacro tripode, ecco scorgersi dietro a un angolo l'impensabile meraviglia...
E chi sarebbero queste nuove menti illuminate di cui sentiamo invero un gran bisogno noi poveri mortali dalla vista e dall'intelletto corto e dalle passioni insane? Sono tra una rosa di nomi più freschi ma che non hanno nulla da invidiare ai tradizionali e forse obsoleti Savi? Sono quindi dei premi nobel per la medicina, per le scienze, per la letteratura o dei novelli e quotati filosofi, legislatori, matematici?
Molto meglio, oseremmo dire. Essi fanno parte della intellighenzia della vecchia guardia dei DS. Nientepopodimeno che...
:)

domenica 16 novembre 2008

PuntoRosso

fa il giro di boa e supera i 10.000 contatti.
Per essere una piccolissima realtà, c'è da essere abbastanza soddisfatti.
PuntoRosso è nato, alla fine dello scorso maggio, in primo luogo come voce critica nei confronti delle Giunta Cinque e del suo operato in un contesto dove sembra che ci siano solo sporadiche voci fuori dal coro. Non è uno spazio di diniego, dove si vuole solo dire di NO a tutte le scelte dell'Amministrazione comunale, come qualcuno vorrebbe insinuare, quanto piuttosto un luogo di proposta per valutare in chiave critica una conduzione della cosa pubblica che resta chiusa su se stessa e non si apre a nessun tipo di confronto.
Alcuni passi positivi da parte di qualche funzionario comunale ci sono stati, oggi le delibere sono a disposizione dei Consiglieri che ne fanno richiesta in modo corretto, e ci sono state, anche se in forma indiretta e incompleta, delle spiegazioni sul perchè di alcuni atteggiamenti assurdi e stupidamente coercitivi nei confronti dell'opposizione. Ma la strada per l'equilibrata assunzione dei ruoli nel Consiglio Comunale sembra ancora lunga e piena di difficoltà.
Per ora Gennaro Cinque ha messo a segno diversi colpi che ne dimostrerebbero la totale buona fede in tutte le sue scelte, e noi non possiamo che rallegrarcene, in quanto nessuno intendeva dimostrare il contrario. Restano però punti sospesi alcune situazioni che stanno sotto gli occhi di tutti, a cominciare dalla via Raffaele Bosco e dal Borgo della Marina di Vico, sui quali cade un silenzio di tomba tutte le volte che si pongono delle questioni sostanziali. Il che non vuol dire, si tenga sempre ben presente, che sono questioni insinuanti o che vogliono mettere in dubbio l'onestà di qualcuno, quanto piuttosto delle richieste di trasparenza assoluta negli atti amministrativi.
Come si fa in tutti i paesi civili, visto che non siamo (...) nella Repubblica delle Banane.

domenica 9 novembre 2008

I volti di "Medusa"

Venerdì pomeriggio, al Castello Giusso, Franco Cuomo autore del libro, "Dei volti che ha Medusa - Drammaturgia del rischio. Ermeneutica e testo nel teatro di Autiero, Moscato, Ruccello", ha ripercorso, durante da presentazione del libro, l'opera dei tre drammaturghi in chiave filosofica, chiamando la città a partecipare non tanto, credo, alla presentazione di un libro sic et simpliciter, quanto piuttosto a un test dal risultato probabilmente per lui già scontato. Non a caso gli ho sentito ripetere più volte ultimamente che era la sua prima volta a Vico Equense, dichiarando una riserva e un pudore nell'esporsi senza veli in un contesto dove il camuffamento è uno stile di vita.
E' stata una prima volta piena di luci e colori nuovi, una ventata di aria fresca nel panorama culturale di Vico Equense, devastato e devastante per la sua miseria. Franco Cuomo irrompe nella monotonia locale con la sua energica sferzata da intellettuale puro, senza logiche ambigue, naturale talento eversivo in un angolo di mondo votato al conformismo verso il peggiore modello culturale e sociale che la "modernità" ci vuole imporre. Parla del suo libro, di Napoli/Medusa, dei suoi amici drammaturghi. Lo fa pensando a Lacan, a Focault, facendo riferimento ad Adorno, Derrida...
Si duole che a Vico Equense ancora nessuno abbia pensato ad un riconoscimento ufficiale del talento di Franco Autiero, a cui ha dedicato il libro. Parla a lungo di lui, delle sue doti umane e lo ricorda con l'affetto di un amico sincero verso un compagno insostituibile di vita e di avventure intellettuali. Si ripromette la pubblicazione, insieme a chi lo ha amato e apprezzato, dei suoi testi teatrali, una raccolta preziosa da mettere in biblioteca accanto a quelle di Moscato, Ruccello, Santanelli, Silvestri...
Domenico Sabino, che ha presentato il libro, si propone, a chiusura, con la sua Memento/Liturgie attraverso le voci bellissime di Giuseppe Esposito Migliacco e Patrizia Monti che trasformano il testo in alchimie sonore di grandissimo fascino.
Io spero che non sia stata la prima e... ultima performance di Franco Cuomo. Per i suoi amici e per i suoi fans è emozionante partecipare a questi eventi culturali nella cornice che più gli si addice. E poi proprio laddove sembra che non vi siano orecchie e occhi e discernimento vale la pena di accendere una luce, sia pur piccola. Almeno per quelli che apprezzano.
ps
Ho conosciuto Annibale Ruccello tanti anni fa, pochi mesi prima della sua tragica morte. Troppo tardi purtroppo. Parlai con lui per un una buona mezz'ora, eravamo a una festa di amici comuni. Mi colpì quel giovane uomo per la sua forza espressiva, per la sua vitalità, per la sua profonda cultura. Ci ripromettemmo un nuovo incontro che non avemmo il tempo di organizzare.
Moscato, forse lui non lo ricorda nemmeno, lo presentai ad un convegno del CIDI, a Torre Annunziata, sul finire degli anni '80. Il capofila della nuova drammaturgia napoletana era al massimo della sua popolarità come drammaturgo e come intellettuale. La sala era gremita di gente, ci fu tra noi poco più che un minuto di conversazione per definire l'impostazione del suo intervento. Il minuto necessario per comunicarmi che lui avrebbe parlato di teatro...
Franco Autiero mi è stato vicino in molte occasioni, legate apparentemente solo al fatto di essere stato l'insegnante di Storia dell'Arte di due miei figli, al liceo classico di Meta. Ma eravamo diventati qualcosa in più, si era stabilita una reciproca stima, un legame affettivo: Franco Autiero si faceva carico delle sofferenze umane, le faceva entrare dentro le persone, non prescindeva mai dal vissuto di ciascuno. Io gli ho voluto bene e mi manca molto, moltissimo.

venerdì 7 novembre 2008

Pomeriggio al Castello Giusso con Franco Cuomo

UNITRE e Nicola Longobardi Editore

presentano

Venerdì 7 novembre 2008 ore 17.30 - Castello Giusso - Vico Equense

il volume di Franco Cuomo

"Dei volti che ha medusa: la drammaturgia del rischio.

Ermeneutica e testo nel teatro di Autiero, Moscato, Ruccello"

Interviene Domenico Sabino drammaturgo

Coordina: Valeria Puca

Sarà presente l'autore


A seguire mise en espace: MEMENTO/LITURGIE

Scrittura drammaturgica di Domenico Sabino

Regia Domenico Sabino

Voci recitanti:Giuseppe Esposito Migliaccio e Patrizia Monti

Disegno luci Daniela De Curtis

Consulenza musicale TheaterAus




mercoledì 5 novembre 2008

TUTTO PUO' ACCADERE


L'AMERICA E' DAVVERO UN GRANDE PAESE

lunedì 3 novembre 2008

BELLO IL PANORAMA!



Un mio carissimo amico mi ha spedito via mail l'articolo uscito sul Mattino di ieri nel quale si descriveva lo stato di degrado a Largo dei Tigli e sul belvedere antistante la chiesa del Vescovado.
Incuriosita dall'articolo e visto che da un po' di tempo non vado da quelle parti, munita di fotocamera, mi sono recata a osservare di persona. Effettivamente vedo che uno degli angoli più belli di Vico centro è deturpato in maniera grave dalle auto in sosta e il panorama per il quale siamo famosi è completamente oscurato dagli alberi e anche da un casotto per gli attrezzi utilizzato questa estate dagli operai che hanno lavorato sul costone sottostante.
Mi sono allungata poi verso la chiesa del Vescovado. Sul belvedere antistante i muretti della balconata sono ricoperti di scritte volgari che probabilmente qualche nostro giovane concittadino ha amorevolmente vergato con una bomboletta spray... Sono scritte sbiadite dal tempo, si capisce che stanno là da molto. Però nessuno ha ancora pensato di ripulire i muretti e di mettere come deterrente almeno una targhetta che vieta l'imbrattamento dei muri e ricorda le leggi vigenti in materia di vandalismo.
D'altra parte Vico Equense è diventato il Paese delle Libertà, ognuno fa un po' quello che gli pare.

mercoledì 29 ottobre 2008

Primi passi tra la gente


L'incontro all'Hotel Aequa di lunedì sera dal tema Legalità e Democrazia a rischio nel Comune di Vico Equense, ha dato lo spunto a un interessante e proficuo dibattitto sullo stato della vivibilità istituzionale a Vico Equense. Alla presenza di un pubblico molto motivato e desideroso di dare un contributo per il cambiamento significativo della situazione attuale, si sono espressi l'ex ministro Nicolais, Segretario Provinciale del pd, e il Cons. Regionale Tonino Amato.
I due politici si sono impegnati a dare una mano per sbloccare la situazione, sottolineando che è una abitudine ricorrente nel Governo, come in alcune realtà locali, quella di bypassare la minoranza e operare nelle istituzioni con la violenza di un ariete, a colpi di maggioranza e ignorando totalmente le richieste dell'opposizione. Nicolais si è quindi impegnato a fare un'interrogazione parlamentare relativa allo stato di inciviltà istituzionale di alcuni funzionari del Comune di Vico Equense, rivolta al Ministro dell'Interno, al quale chiederà anche di intervenire. Amato ha rimarcato quanto detto da Nicolais e sollecitato i consiglieri della minoranza a continuare nella loro opera incalzando la maggioranza tutte le volte che si aprono delle falle democratiche e in tutti i modi consentititi dalla legge.
Come già noto, i Consiglieri della minoranza e in particolare quelli del PD locale, hanno lamentato da sempre l'indifferenza della Giunta Cinque a tutte le loro istanze pubbliche e l'arroganza di alcuni funzionari comunali. La chiusura dell'ufficio dei Lavori Pubblici per un intero mese la scorsa primavera, le mosse a sorpresa del geom. Iovine che addirittura pretendeva un risarcimento danni dal cons. Cardone, la mancanza di riscontri alle istanze sia nei Consigli Comunali che alle note scritte, e ultima, la negazione immotivata delle copie degli atti ai consiglieri da parte del dott. Salvato, hanno logorato al massimo il confronto tra le parti, creando uno strappo violento che a Vico Equense non ha precedenti, almeno negli ultimi quattro o cinque decenni. In alcuni casi e sconsideratamente si è parlato di questioni personali tra un consigliere i funzionari e qualche assessore. In realtà è in discussione tutta la gestione della cosa pubblica, volutamente sciatta, fallosa, omissiva. E ciò è molto grave quando si tratta di appalti pubblici, commesse esterne, contratti, che prevedono l'investimento di numerosi milioni di €
Con l'incontro avvenuto lunedì all'Hote Aequa a Vico è iniziata una seria campagna di informazione che coinvolgerà prossimamente in modo capillare tutti gli strati della popolazione.
Vico Equense deve tornare ad essere un paese civile e vivibile, non rassegniamoci a diventare il bronx della Penisola Sorrentina.

martedì 28 ottobre 2008

CAMORRA

Oggi verso le 12/12.30 all'imbocco di Gragnano, sul bivio di Via Castellammare, un omicidio di camorra ha lasciato due cadaveri sul selciato. Un lenzuolo a malapena copriva quei corpi immersi nel loro sangue. Un pugno allo stomaco ricevuto sulla strada di casa, tornando dal lavoro.
Due vite spezzate a mezzogiorno tra la folla e il traffico.
La camorra spezza vite, distrugge sogni, affossa desideri, ci soffoca tutti.
La camorra è qui tra noi, adesso.
Non facciamo finta di niente, non ce ne sentiamo estranei.
Nessuno di noi lo è.
Suo malgrado

sabato 25 ottobre 2008

Appello alla Città: iniziativa pubblica del Partito Democratico


LEGALITA’ E DEMOCRAZIA A RISCHIO NEL COMUNE DI VICO EQUENSE
interverranno:

ON. ANTONIO AMATO
Consigliere Regionale

ON. LUISA BOSSA
Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

ON. LUIGI NICOLAIS
Segretario Provinciale PD

Lunedì 27 ottobre ore 18,30, Hotel Aequa

La cittadinanza è invitata
Nell'assemblea precongressuale di venerdì sera, i presenti unanimamente hanno dato il loro assenso a questa iniziativa pubblica per richiamare l'attenzione di tutti sull'increscioso comportamento dei funzionari comunali nei confronti della minoranza del PD di Vico Equense. Un atto dovuto, quindi, per spiegare il clima nel quale la Giunta Cinque vuole agire e l'importanza vitale di ripristinare un normale confronto tra le parti.
La presenza di parlamentari e di politici regionali contribuirà ad estendere il discorso anche su quello che sta avvenendo a livello nazionale col Governo Berlusconi.

domenica 19 ottobre 2008

A un passo dal traguardo

L'assemblea precongressuale del PD si è svolta in un clima sereno. Sostanzialmente le posizioni assunte da ciascuno si possono sintetizzare in alcuni semplici ma fondamentali punti che riguardano la politica nazionale e locale:
  1. Darsi una identità partendo da quelle che sono le esperienze precedenti, senza lasciarsene condizionare in maniera permeante, per puntare su una politica riformista in tutto il Paese
  2. Assumersi l'onere di fare una opposizione dura e nello stesso tempo propositiva partendo dalla convinzione che le illegalità vanno evidenziate e combattute.
  3. Dare vita a Vico Equense a un partito che, con i cittadini e per i cittadini, proponga una prospettiva politica diversa da quella totalizzante dell'attuale giunta di centro-destra.

Io credo che per lavorare in questo senso sia necessario, al di là dei rapporti di forza emersi col tesseramento, creare un gruppo di lavoro movimentista e progettuale. Pur venendo da partiti ed esperienze diverse ora bisogna farsi capaci che è determinante il saper lavorare insieme e che non è tanto una questione di numero di persone di una parte e dell'altra, quanto della volontà di voler fare un cammino comune per creare opportunità politiche positive. Nella prossima assemblea si decideranno le modalità con cui verrà composto il Direttivo. Entro novembre il partito deve rendersi attivo sul territorio e sarà necessario il contributo di tutti.


mercoledì 15 ottobre 2008

Democrazia limitata

Sono passati oltre 10 giorni da quando è stato posto il veto di consegnare le copie delle delibere e delle determine ai consiglieri comunali.
Decorso questo termine, i consiglieri non possono più fare ricorsi o contestare le scelte dell'amministrazione comunale.
Vico Equense sta vivendo in un regime a democrazia limitata. Una situazione vergognosa che non crediamo abbia pari in Italia.
Grazie Gennaro Cinque per questo bel primato.

IL GRANDE ROSICAMENTO

Il verbo rosicare, nei dizionari di lingua italiana, viene messo in relazione allo sgranocchiamento, oppure gli si dà un significato ironico nel senso di guadagnare qualcosa, trarre piccoli profitti.
L'altro significato, quello che lo accomuna al dialettale schiattare in corpo, non viene menzionato, eppure è molto usato nella parlata comune. Per esempio tra i giocatori di burraco, ( io sono una discreta giocatrice soprattutto estiva, perciò lo so) il rosicamento è tipico di chi acchiappa la mazziata e non accetta di perdere.

Ci sono dei rosicatori eccezionali: attribuiscono la vincita degli avversari solo al loro grande sedere, senza nessun merito di chi vince. Gli rimproverano il gioco sporco della furbizia, alcuni addirittura li accusano di barare. Nessun perdente è pronto a riconoscere che l'avversario è stato più bravo, ha saputo giocare bene, ha atteso con pazienza le carte buone, ha battuto gli altri per competenza nel gioco... Così succede che chi perde mette in campo il grande rosicamento, non avendo argomentazioni di una qualche consistenza per sfogare la rabbia.
Ci scusiamo per la divagazione, ma quando ce vò ce vò!

domenica 12 ottobre 2008

FINALMENTE NASCE IL PARTITO DEMOCRATICO DI VICO EQUENSE

Partecipa - Discuti - Decidi


ANCHE A VICO, DUNQUE, GRAZIE ALL'ADESIONE DI UN CONGRUO NUMERO DI CITTADINI, IL PARTITO DEMOCRATICO E' UNA REALTA'. IL TESSERAMENTO CONCLUSOSI OGGI E' SUFFICIENTE PER ANDARE AL CONGRESSO E DECIDERE COME SARANNO COMPOSTI GLI ORGANI DIRIGENTI. E' IL MOMEMTO DI PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI, DAI BUONI PROPOSITI ALLA OPERATIVITA'.

IL NUOVO PARTITO DEMOCRATICO PUO' ORA DAR VOCE AI CITTADINI CHE DESIDERANO IMPRIMERE UNA SVOLTA ALLO SVILUPPO DEL NOSTRO PAESE.


venerdì 10 ottobre 2008

RIPRENDE L'ATTIVITA' CULTURALE PER I SOCI DELL'UNITRE

Al traguardo del 14° anno di attività, l'Ispettore Vincenzo Esposito ha aperto l'Anno Accademico dell' Unitre 2008-2009, presso la S.S. Trinità, a Vico Equense.
L'associazione, presente sul nostro territorio con attività culturali e sociali di grande successo, ha visto il suo culmine con l'iniziativa editoriale in compartecipazione con la casa editrice Nicola Longobardi di Castellammare di Stabia, per la pubblicazione del libro di Maria Bonghi Jovino "Mitici approdi e paesaggi culturali. La Penisola Sorrentina prima di Roma". E' la prima opera del genere in Campania che, prodotta in tiratura limitata, è già quasi esaurita dopo pochi giorni dalla presentazione, avvenuta il 19 settembre scorso a Vico, di fronte a un foltissimo pubblico e con la partecipazione di insigni personalità del mondo accademico.
L'Ispettore Esposito, con l'entusiasmo che lo contraddistingue, ha presentato le attività che avranno luogo quest'anno e si è soffermato sugli obiettivi dell'Unitre, primo tra i quali è quello di "migliorare la qualità della vita delle persone di ogni età con la pratica di iniziative di socievolezza, di socialtà, di approfondimenti culturali, di uso intelligente del tempo libero con il sapere, il dialogo, l'attività di ricerca." "La scienza di oggi è unanime - ha continuato l'Ispettore Esposito - nel riconoscere che la longevità e la salute fisica dipendono dall'esercizio mentale, dai rapporti interpersonali, dalle conoscenze e dalle attività, nessuna esclusa."
Tanto ne è convinto che la "sua" università si arricchisce mettendo a disposizione dei soci valenti docenti, medici, esperti di discipline e organizzando incontri con scrittori e conferenze di professori universitari. Un calendario di attività davvero ricco che prevede anche quest'anno laboratori di arte e mestiere, salotti letterari, musicali e di dinamica di gruppo, per citarne solo alcuni.
L'unica nota dolente per l'Ispettore è la insensibilità delle istituzioni che in sostanza si disinteressano dei problemi degli anziani, negando risorse per migliorarne la qualità della vita.
La serata si è conclusa con la brillante presentazione del libro "Vico Equense, che bellezza!" da parte dell'autore, l'arc. Antonio Irlando che ha tenuto una piacevolissima conversazione col pubblico sulle motivazioni che lo hanno spinto a scrivere il libro e sulla necessità di preservare nel migliore dei modi le bellezze, soprattutto quelle architettoniche, presenti nel nostro paese.
Questa particolare occasione di incontro è stata piacevolissima, una vera boccata di aria fresca, stimolante dal punto di vista culturale, in compagnia di un folto pubblico, vivace e molto partecipativo.


giovedì 9 ottobre 2008

E bravo il Segretario Generale!

All' Albo Pretorio sono pubblicate le delibere e le determine in libera visione a tutti. Ma se un consigliere comunale fa richiesta delle copie gli si risponde di no, che non le può avere. Se il consigliere chiede il perchè di tale diniego, gli si risponde che il Segretario Generale non ha autorizzato l'impiegata addetta a rilasciare le copie...
"E perchè?" - "Perchè no!" diceva una canzonetta molti anni fa, e questo sembra anche il motivo che accompagna questo piccolo spaccato di democrazia vissuta. Non ci sono altri motivi che autorizzano il no.
Allora ci si chiede se è normale sottrarsi a degli adempimenti obbligatori da parte degli uffici del Comune e se non siano esagerate queste forme di insofferenza da parte del Segretario Generale e di altri funzionari del Comune. Non ci fanno una bella figura in queste situazioni: si sentono davvero tanto vessati o piuttosto sono amanti del teatro, anzi dello psico-dramma, visto che mettono in scena continuamente atteggiamenti e pose che riportano più a sofferenze psicologiche infantili che a comportamenti responsabili di adulti?
Se le delibere e le determine sono a disposizione dei consiglieri comunali per legge, diamogliele ai consiglieri. Che controllino, che facciano i loro rilievi in pace. E la si smetta con la lagna delle denunce e dell'ostruzionismo e dei consiglieri "guastatori". Le regole vanno rispettate da ambo le parti. Non si pretenda di essere anche i controllori di se stessi. Visto che già si controlla tutto il controllabile.

lunedì 6 ottobre 2008

Tanto per chiarirsi

Mi è stato chiesto come mai non avessi scritto dell'ultimo Consiglio Comunale. In realtà avevo ben poco da dire su un consesso incolore e noioso. Inutile ricamarci sopra, tanto vale, certi avvenimenti, lasciarli nell'angolo del dimenticatoio.
Se proprio una nota dobbiamo inserirla, stavolta è a carico dell'opposizione che, in questa occasione, ha mostrato tutta la sua debolezza, la sua frammentarietà. In verità non è la prima volta che ciò accade. E non a caso, la risposta di certi Consiglieri della maggioranza, noti per finesse e predisposizione al bon ton, era stata il dileggio e la malacreanza.

Una minoranza debolissima, dunque, e inefficace. Al punto che le battaglie per la trasparenza e per il giusto riconoscimento del ruolo dell'opposizione, portate avanti da qualcuno, sembrano le incursioni di un cavaliere solitario che combatte solo per se stesso e a nome suo. Naturalmente ci si riferisce alla minoranza che si riconoscerebbe nel pd locale, e che al momento potrebbe essere l'unica a creare qualche problema alla Giunta, se solo fosse convinta del suo ruolo. Ma nell'ultimo consiglio, tanto per dire, la minoranza non ci ha fatto una bella figura. Poteva presentare ai cittadini, a proposito degli anziani, una sua proposta e chiedere alla Maggioranza di discuterla e votarla. Invece di proposte unitarie nemmeno l'ombra e ci si è attardati a rispondere su argomenti capziosi, tipo le foto dell'inaugurazione di via Madonnelle, o ci si è abbandonati a considerazioni abbastanza stucchevoli sulla vecchiaia, sulla solitudine, sulla morte... Considerazioni che sanno di aria fritta quando alle parole non seguono i fatti. Luoghi comuni, insomma. Naturalmente la Maggioranza ci ha sguazzato in questo clima.

Ma una proposta valida e costruttiva poteva venire solo se un minimo senso di appartenenza a un'area, che si auto definisce di centro-sinistra, avesse creato tra i consiglieri del pd un comune sentire intorno al problema. Se ci fosse stata, in questa e in altre mille occasioni, una discussione, un ragionamento politico condiviso, un'intesa di fondo. Invece si procede in ordine sparso o si lascia andare avanti il cavaliere solitario, senza mai prenderne effettivamente le distanze, il che sarebbe comunque un dato di cui prendere atto, e senza nemmeno esprimere solo solidarietà, anche in alcuni momenti davvero bui e autoritari della Giunta. Ci sorprende in questo senso l'espressione ricorrente di un consigliere del pd - io non voglio fare polemica... - Ma chi la fa la polemica, consigliere? Lo dica per favore, almeno nel partito. Qua c'è bisogno di chiarezza non di ambiguità. Lei da che parte sta? Lo dica perchè nessuno lo ha ancora capito.
Il ragionamento, a questo punto, passa automaticamente al Partito Democratico di Vico Equense. Pur esprimendo un piccolo numero di consiglieri comunali, potrebbe rappresentare una sponda per quanti non condividono il modo di governare del centro-destra. Potrebbe assumere connotati chiari e venire fuori con forza con sue proposte diverse sullo sviluppo e la crescita del nostro paese. Invece, finora, è rimasto il più delle volte incolore e scialbo, incapace di comunicare con i cittadini, e soprattutto senza delle linee guida. Parlando tempo fa, purtroppo non ricordo con chi, ci si diceva che a Vico, allo stato, non si riesce ancora a capire dove sta il confine tra centro-destra e centro-sinistra. E si concludeva amareggiati che di un altro partito di centro destra, camuffato, in verità, non abbiamo per niente bisogno.

Allora forse è venuto il momento di chiarirsi un attimo. Da che parte va il pd? Quale ruolo vuole assumere dentro e fuori il Consiglio Comunale? C'è una possibilità di vedere il Gruppo Consiliare che marcia in sintonia almeno sulle questioni cruciali del paese?
Nelle risposte a queste domande sta disegnato il futuro politico del pd di Vico. Perchè a nostro avviso, qua non si tratta di preparare la strada a qualche consigliere comunale che vada a scaldare la sedia per cinque anni, magari per curarsi anche i propri interessi, ma di costruire una politica seria che riesca a convincere i cittadini che il pd è in grado di governare bene la città, con un sindaco capace e all'altezza della situazione.
Per fare questo ci vogliono obiettivi chiari, progetti condivisi intorno alle idee, il senso di appartenenza a un'area politica, e soprattutto c'è bisogno di visibilità e di riconoscimento partecipato da parte degli elettori.
In questo momento è davvero difficile capire se ci saranno questi ingredienti.

mercoledì 1 ottobre 2008

ANTONIO IRLANDO TRA STORIA, CULTURA E TRADIZIONI DI VICO EQUENSE

Ho aspettato un po' prima di sfogliare il bel libro di Antonio Irlando e Pino Faiello, giusto il tempo di trovare una finestra libera dai condizionamenti e dai malumori della quotidianità. Essì, perchè solo a dare una sbirciatina alle splendide foto di Faiello, si intuiva che il libro meritava uno squarcio di tempo di qualità, assolutamente dedicato. E non mi sbagliavo.
"Vico Equense, che bellezza!" è un riuscito tentativo di amalgamare storia, cultura e tradizioni in un territorio che appare, e non sempre a torto, in evoluzione per compartimenti stagni. A Vico Equense non si percepisce infatti uno spirito comune di appartenenza al territorio e alle tradizioni. I casali e il centro sono realtà a sè stanti, con interessi diversi, prospettive distanti e in qualche caso addirittura coflittuali.
Irlando tenta di restituire a questi luoghi e alla gente che li abita la consapevolezza di una matrice storica e culturale comune, insistendo sulle origini millenarie della città e sull'importanza di “immaginare la nostra storia, le nostre opere, i luoghi, l’aria, i prodotti, come pezzi di un patrimonio di cui essere orgogliosi di possedere e compiaciuti di saper conservare e valorizzare.”
Il percorso suggerito per evidenziare al meglio questa opportunità di comunanza più che di separatezza, è suggestivo e tocca i punti salienti del territorio dal punto di vista storico e culturale. Sulla via Raffaele Bosco, attraversata in auto o anche a piedi, come nel centro cittadino, Irlando indica con ricchezza di particolari, coadiuvato dalle immagini di Pino Faiello, quali sono i luoghi più significativi per ricostruire la storia della città e fa un bell’inventario, accurato e agile, delle pregevoli opere artistiche ritrovate negli antichi insediamenti, o conservate nelle chiesette e nei conventi sparsi a macchia di leopardo. Bello il racconto delle tradizioni religiose, la descrizione delle processioni e divertente è la storia del famoso provolone del monaco, prodotto tipico che rimanda alla passione e all’accuratezza dei nostri allevatori di bovini di un tempo, ahimè forse perdute per sempre.
Vico Equense, che bellezza! è una testimonianza appassionata e sapiente di quello che la città potenzialmente contiene e dovrebbe rappresentare anche uno spunto di riflessione per quanti interpretano la cementificazione ad oltranza come unico elemento di sviluppo e di crescita.

lunedì 29 settembre 2008

Sulla struttura per anziani chiusa a Moiano e su altro, nuovo Consiglio Comunale

Domani, 30 settembre alle ore 18.00, presso la Nuova Casa Comunale, si comincerà a parlare del vecchio e del nuovo ospizio per anziani. Infatti questo argomento è uno dei punti all'ordine del giorno, che prevede anche la trasformazione del dirittto di proprietà delle aree per l'edilizia economica e popolare (ex legge 167/92).
Finalmente si discuterà di due questioni annosissime e insolute e si spera che nel merito il Sindaco e gli Assessori competenti si decinano a dare delle risposte esaustive.

Si ricorda che il Consiglio Comunale Urgente era stato invocato dagli esponenti della Minoranza all'indomani della chiusura dell'ospizio di Moiano, ma la discussione non era stata possibilie per l'assenza dell'Assessore e del Sindaco chiamati ad altri impegni dopo un dibattito che aveva disatteso l'ordine del giorno. L'assenza degli stessi aveva impedito di dare spazio anche alle interrogazioni.
Visto l'interesse degli argomenti all'indice, si auspica una presenza consistenze di società civile in attesa di risposte. Gradita anche e naturalmente la presenza attiva del Sindaco e degli Assessori.

lunedì 22 settembre 2008

CONSIGLIO COMUNALE "STRAORDINARIO"

- In un clima teso e abbastanza concitato stamane si è svolto il Consiglio Comunale Urgente, convocato a suo tempo per dibattere sulla chiusura dell'ospizio di Moiano.
Alla luce delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto in veste di accusatore l'Assessore De Simone, l'argomento principale del dibattito ha preso però un'altra piega. E non possiamo esimerci dall'esprimere all'Assessore De Simone tutta la nostra solidarietà, consapevoli che vicende incresciose come questa coinvolgono sul piano emotivo e possono far temere anche per l' incolumità personale di chi le affronta. Comprendiamo quindi, fino in fondo, lo stato d'animo e il nervosismo che ne derivano.
Tuttavia, egregio Assessore, ancora una volta e nonostante tutto, le sue risposte non sono arrivate nemmeno stamane. Se si vuole intraprendere la strada di una normalità istituzionale, come si è più volte auspicato in Consiglio, oggi bisognava anche chiarire che l'assenso dell'Autorità di Bacino del Sarno era limitata ad alcuni lotti e che il parere sfavorevole era relativo alla zona definita ad alto rischio. E prendersi pubblicamente la responsabilità di voler procedere ugualmente nei lavori di risistemazione del Borgo nel modo in cui l'Amministrazione ha deliberato e spiegarne i motivi. Non possiamo non ricordarle che solo un atteggiamento responsabile ed inequivocabile, in questa e tutte le altre occasioni di dibattito, dà la giusta soddisfazione all'opposizione e, soprattutto, riporta il dialogo nell'alveo della civiltà e del sano confronto tra le parti.

- Non condividiamo la sostanza di alcune dichiarazioni del Consigliere di Maggioranza Antonio Di Martino, il quale cerca addirittura di deviare l'interesse della discussione sulle responsabilità che avrebbe l'opposizione e in particolare il Consigliere Cardone, di voler navigare contro "l'opera immane che l'Amministrazione Comunale sta facendo per cambiare il volto del nostro paese".
A noi non pare che il Consigliere Cardone abbia mai accusato qualcuno di aver dato il via libera a opere inutili o dannose o di aver agito nell'illegalità. Innanzitutto, tutti i progetti approvati erano già nell'agenda della passata Amministrazione di CS (questo ogni tanto bisognerebbe ricordarlo...)E poi è sul sistema con cui si procede, sul carattere vago e pressapochista o discutibile di alcune scelte che Cardone contesta l'operato della Giunta e di alcuni funzionari del Comune. Ripetiamo, se nel tempo fossero arrivate delle risposte esaurienti sulla natura di tali scelte, probabilmente si sarebbero evitate molte incomprensioni e parecchie discussioni da qualcuno volutamente ispirate alla vendetta e al risentimento personale.
Non possiamo perciò accettare che si chieda all'opposizione di tacere o di non esercitare il suo diritto/dovere di controllo e di critica. Nè che si possa pretestuosamente affermare di dover combattere con dei rompiscatole che occupano tutto il loro tempo a cercare il pelo nell'uovo per mettere i bastoni tra le ruote all'Amministrazione. E ci consenta consigliere Di Martino, ammesso che lei abbia imparato qualcosa nei "lunghi anni passati in Consiglio Comunale", dovrebbe oggi riferire, come anche i bimbi sanno, che l'azione dell'opposizione, e quindi anche le eventuali denunce alla procura, non rallenta in nessun caso il cammino della maggioranza nè può porre limiti alle scelte che questa intraprende. Quindi non si abbandoni a patetiche illazioni ad effetto, almeno in pubblico e, se è tanto esperto, dedichi un po' del suo tempo a spiegare agli Amministratori e ai Funzionari l'importanza istituzionale di una delibera corretta e trasparente in tutte le sue parti, che non dia adito a dubbi di alcun tipo.


- Per non sembrare troppo di parte e viste le vicende giudiziarie che riguardano da vicino il nostro paese, vogliamo precisare che aspettiamo con ansia di sapere cosa sia accaduto realmente in Regione sulla vicenda del Borgo della Marina. Chi è implicato, ci sono responsabilità in alto loco, esiste una forma organizzata e vile di ricatto nei confronti degli amministratori dei comuni? Ce lo domandiamo perchè ci sembra riduttivo pensare che dei funzionari si vendano per così poco e in maniera tanto grossolana. Forse dietro questi piccoli e falsamente ingenui reati di concussione si nasconde una piramide di malaffare diffuso e di ben altra natura?

E' a queste domande che ora cerchiamo risposte e se l'Assessore De Simone ci aiuterà a trovarle non potremo che esprimere la nostra piena gratitudine come cittadini e come persone oneste.

sabato 20 settembre 2008

MARTORIATO BORGO DELLA MARINA DI VICO

Stando a quanto riportato dai giornali di oggi, dietro pressione dei Vas e dei Consiglieri Comunali di minoranza, la Magistratura apre una indagine sulla correttezza della delibera sui lavori al Borgo della Marina di Vico. I dirigenti regionali, che già avevano dato via libera ai 700.000 € per consentire la risistemazione dei luoghi, si stoppano in attesa di vederci un po' più chiaro.

Giacomo Mele e Stalino Valendino, arrestati per concussione dietro denuncia dell'Assessore De Simone, avrebbero dunque approfittato di questa situazione asserendo di poter sbloccare l'erogazione dei 700.000 € in cambio di una tangente per sveltire le pratiche necessarie.

In attesa delle ulteriori risposte che verranno dai magistrati che portano avanti l'inchiesta, qualche domanda ce la poniamo, da semplici cittadini. Per esempio riguardo al ruolo dell'assessore De Simone: in genere le concussioni avvengono per il tramite della ditta appaltata. In questo caso invece l'assessore sta in mezzo, nel senso che avrebbe dovuto chiedere i soldi alla ditta e passarli ai concussori. Oppure metterceli di tasca propria in attesa di potersi rivalere sulla ditta stessa. E così sembra che sia andata anche se non si comprende il perchè di questa dinamica.
Altra considerazione che ci viene di fare è che i Dirigenti Regionali erogatori dei finanziamenti, se le delibere sono regolari e ben fatte, anche in presenza di una indagine della Procura, non si lasciano vincolare dalle lungaggini burocratiche ed erogano i finanziamenti indipendentemente e sotto la propria responsabilità. Questo farebbe presupporre, almeno in Regione, un panorama abbastanza inquietante e l'apertura di nuovi filoni di indagine.
Comunque questa è materia per i Magistrati inquirenti e sicuramente nei prossimi giorni si conosceranno i risvolti ancora poco noti di tutta la vicenda. Non azzardiamo quindi ipotesi di alcun tipo.

Noi restiamo del parere che quella delibera sul Borgo Marinaro presentava delle irregolarità: ci risulta per esempio che le relazioni degli esperti non erano protocollate e che in molte parti erano un copiaincolla di altre relazioni precedenti sul rischio ambientale del Borgo.
In tempi non sospetti su questo blog veniva riportato il contenuto della relazione del dott. Cannata il quale non si assumeva alcuna responsabilità sui lavori di sistemazione del Borgo Marina di Vico, ritenendo i luoghi ad alto rischio idrogeologico e insufficienti le rassicurazioni degli esperti consultati dall' Amministrazione di Vico Equense. Il suo intervento preciso e molto chiaro nella esposizione, derivava dalla decisione del Capo Settore ai Lavori Pubblici, geom. Francesco Saverio Iovine, di non ritenere vincolante, e in effetti non lo è, il Parere dell'Autorità di Bacino e di procedere comunque nel progetto dell'Amministrazione Comunale nonostante alcune modifiche che la stessa Autorità di Bacino proponeva. A lui infatti si rivolgeva quando ricordava le responsabilità penali in caso di dissesto idreogeologico.
Lo stesso Assessore De Simone, non sembrava prendere in considerazione i consigli del dott. Cannata e in Consiglio Comunale rispondeva al Consigliere Cardone che la delibera era corretta e si aspettava solo l'erogazione dei fondi.

sabato 13 settembre 2008

CHICCHE POST ESTIVE

Tra le varie chicche ci viene comunicato che, in piazza e in pieno agosto, c’è stata una manifestazione nazional-popolare con musica napoletana e cabaret…
A quel che si dice in giro, due consiglieri della maggioranza si sono esibiti in veste di presentatori. Non è una novità, lo hanno già fatto in passato. Quindi si persiste nella cattiva usanza di esibirsi per guadagnarsi o consolidare consensi.
Durante la manifestazione artistica il nostro povero paese è rimasto imbottigliato in un groviglio di auto che lo stringevano come in una morsa da tutti i lati e chi era venuto a Vico per mangiare un gelato è rimasto per ore ostaggio del traffico in una situazione da incubo.
In genere queste manifestazioni estive saggiamente si svolgono nel chiostro della SS Trinità. Ma si vede che per Radio13 e ‘Ntonio o Pizzo, quello era un luogo troppo defilato. Loro amano la piazza per le smargiassate. Ma che lo diciamo a fare… già sentiamo i lamenti di chi sostiene che noi rispondiamo sempre di no a tutto e che teniamo la puzza al naso. E non si chiede se sia corretto far pagare alla collettività una manifestazione per gestirsi un personale megaspot elettorale buttando l’intera penisola nel disagio.

Durante la pausa estiva è stato chiuso l’ospizio di Moiano. Altra novità (…) eppure dell’ospizio è da tanto che se ne parla. La nuova struttura di via Madonnelle, completa e arredata di tutto punto, sta là ad ammuffire da anni. Oggi qualche consigliere comunale di maggioranza parla di costi eccessivi per la gestione del nuovo ospizio, che ricadrebbero sulla collettività. Qualche altro cervello fino attribuisce generiche e fumose responsabilità alla vecchia maggioranza di CS (sic!). Però sulla chiusura dell’ospizio e sulle disagiatissime condizioni in cui venivano tenuti i nostri vecchi non si sono espressi in molti. Né ci sono state risposte nel tempo, quando un Consigliere di minoranza chiedeva chiarimenti in merito alla nuova struttura di via Madonnelle, solennemente inaugurata qualche anno fa. E guarda caso, questo consigliere è Pasquale Cardone, il quale ripetutamente ha sottolineato quanto male stessero gli anziani nella fatiscente struttura di Moiano. E non si può non ricordare che l’ex coordinamento del PD cittadino aveva organizzato una manifestazione su questo argomento già qualche anno fa…
Comunque solo oggi, a ospizio chiuso, si è arrivati alla convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario (ndr: ci si chiede se i simpatizzanti del PD ne siano stati informati).
La richiesta di convocazione urgente era sottoscritta dai consiglieri di minoranza De Martino, Buonocore, Cannavale e Cardone. E’ una chicca riportare che alla conferenza dei capigruppo erano presenti solo i consiglieri D’Avino, Cannavale e Cardone? Noi crediamo di sì, giusto per capire a chi sta a cuore l’argomento.
Il Presidente del Consiglio Cioffi si è impegnato a convocare una seduta urgente per il giorno 22 settembre. Anche in quella sede avremo modo di capire meglio, se ce ne fosse ancora bisogno, come funziona il meccanismo gestionale della nostra amministrazione e in quali sembianze si esprimono maggioranza e opposizione, anche quella politica cittadina...

Non potevamo non chiudere che con l’ennesimo atto del geom. Francesco Saverio Iovine. Il quale ha liquidato il 25 luglio 2008 la bellezza di € 139. 890 per i lavori di somma urgenza in via Nuova Belvedere a Massaquano.
Chi conosce la normativa sulla somma urgenza capisce bene cosa intendiamo dire, specialmente se la somma urgenza è invocata per lesioni al manto stradale e se dopo 13 mesi viene quantizzata nei costi per una somma di 200.000 €…
Naturalmente non si può affermare che i lavori in via Belvedere erano inutili, la legittima e annosa aspettativa degli abitanti del posto andava assolutamente rispettata. Ma va rilevato che proprio in questo sta la capacità dell’Amministrazione di trasformare azzardate procedure di assegnazione dei lavori in opere di bene per i cittadini, che naturalmente ringraziano grati. Non ci sono quindi diritti e non ci sono istituzioni a salvaguardare le procedure e gli interessi, c’è solo un insensato quanto falso dispendio di favori personali o generalizzati: i cittadini regrediscono alla funzione di sudditi elemosinanti ed osannanti o, in alcuni casi, in veste di complici soddisfatti dell’orgia collettiva.

Ps. In vacanza ci è stato chiesto da molti simpatizzanti del PD se a Vico era stato predisposto un luogo per la raccolta delle firme di adesione alla manifestazione che si terrà il 25 ottobre a Roma.
Notiamo che ancora oggi nel partito equano non si accenna a questo evento ritenuto forse marginale o di scarso interesse. Né capiamo, in verità, quali siano gli interessi principali del coordinamento provvisorio. Ci si augura che con la pioggia e lo svuotamento delle spiagge e dei tavolini all’aperto, la discussione all’interno del partito possa riprendere su argomenti di un qualche significato politico. Perché finora, purtroppo, è stata più degna di una rivista di gossip di basso lignaggio che di un tavolo serio e responsabile.