Lunedì 30 giugno, presso l’Hotel Aequa di Vico Equense, Pier
Luigi Bersani sarà ospite dell’"Associazione Amici di Media Duemila” per ricordare e discutere la “Questione Morale”
aperta da Enrico Berlinguer negli anni ’80.
Alle ore 20.00, l’onorevole del pd approfondirà il tema
riproposto dal film di Walter Veltroni “Quando c’era Berlinguer”. Secondo
Pasquale Cardone, ex consigliere del pd vicano e membro dell’associazione, “Oggi
basta guardare la tv o leggere un giornaleper capire che dopo Tangentopoli e la fine della prima repubblica
(1992) nulla è cambiato, anzi il malcostume ed il malaffare hanno occupato
sempre più spazio. Personalmente ritengo attualissima la denuncia
fatta oltre 30 anni fa da Berlinguer sulla degenerazione della politica e
dei suoi rapporti con il malaffare e mi sembra giusto, in occasione dell’uscita
del film di Veltroni, poterne riproporre il contenuto per rinverdire un tema,
quello della questione morale appunto, che pare decaduto, svuotato di
consistenza.”
L’incontro è promosso dall’ “Associazione Amici di Media
Duemila” che diffonde la cultura digitale come strumento per lo sviluppo delle
conoscenze nella democrazia partecipata. Maria Pia Rossignaud, direttore della
rivista di cultura digitale “Media Duemila”, è tra i fondatori dell’Associazione
che ha sede a Roma e che si è sviluppata su tutto il territorio nazionale.
Moltissimi gli incontri e le occasioni di confronto e approfondimento lanciate
anche a Vico Equense, dove hanno trovato spazio argomenti sempre di grande
attualità.
“Il nostro scopo – continua Cardone - non è quello di
organizzare un momento di ricordi malinconici, né tantomeno un occasione
di incontro "tra combattenti e reduci", ma un tentativo di portare a
questo appuntamento soprattutto i giovani che non hanno mai conosciuto
Berlinguer e con essi parlare di politica maiuscola. Quella politica fatta
di sobrietà, impegno, serietà, abnegazione e spirito di servizio. Berlinguer è
certamente uno degli uomini politici italiani che meglio ha rappresentato
questi valori. La presenza di Pier Luigi Bersani farà da tramite nel
racconto della grande intuizione di Berlinguer sulla degenerazione politica che
in quel periodo storico era a un passo dall’accadere “
Appuntamento dunque al 30 giugno, alle ore 20.00, all’Hotel
Aequa. Maria D’Ordia per "Il Gazzettino Vesuviano"
Tutto è cominciato con una comunicazione su WhatsApp. Un
appuntamento deciso tra pochi giovani di Seiano che volevano riappropriarsi di
qualcosa che gli era sempre appartenuto e che improvvisamente gli veniva
precluso. Una strada pubblica attraverso la quale si accede al magnifico
uliveto di Punta la Guardia, a Vico Equense, comunemente chiamato “La Torretta”,
è stata arbitrariamente chiusa impedendo l’accesso a quello che da sempre i
Seianesi vivono come luogo dell’anima.
Sono principalmente Mauro Colandrea e Raffaele Cioffi, insieme ad altri giovani amici, a decidere di
smettere di parlarne tra loro e a creare un incontro pubblico. WhatsApp è il
primo mezzo che usano per raccogliere persone e da quel primo appuntamento il
gruppo si è via via allargato. Alla prima riunione vera e propria, convocata
con una lettera ai Seianesi lasciata nella cassetta della posta, erano in più
di cinquanta, decisi a fare di tutto per riaprire via Punta la Guardia e l’accesso
alla Torretta. “Voglio precisare che il nostro gruppo non ha alcuna
connotazione politica e vogliamo rimanere assolutamente moderati” dice Mauro
Colandrea. “L’iniziativa è nata da una esigenza principalmenteaffettiva verso dei luoghi che raccolgono una
gran parte dei nostri ricordi. All’indomani della chiusura della strada da
parte del proprietario dei terreni limitrofi, Michele Arpino, che ci ha
lasciati sgomenti, abbiamo fatto tutte le ricerche del caso, per non incorrere
in errori di valutazione. Abbiamo capito che il proprietario può dire quello
che vuole, ma c’è una normativa che secondo noi lo inchioda. Via Punta la
Guardia è una strada pubblica sulla quale transita la collettività. Ci vorrà
del tempo, i tempi che normalmente impiega la giustizia, ma siamo sicuri di
aver ragione. “
Nel frattempo l’Amministrazione Comunale, che pure avrebbe
da dire la sua sulla strada pubblica chiusa da un privato, rimane in silenzio, nonostante
vi siano state anche delle interrogazioni da parte della minoranza per chiedere
che l’area demaniale sia acquisita al Comune.“Per quanto possano farci piacere tutte le iniziative mirate
all’acquisizione dell’area da parte del Comune, per ora il nostro obiettivo
principale è diverso,cioè quello di
poter eliminare il blocco che Arpino ha costruito illegittimamente. Noi crediamo
–aggiunge Raffaele Cioffi -che Arpino non avesse alcun diritto di chiudere
quell’accesso.Lui dice che l’ingresso
al fondo e il fondo stesso sono di sua proprietà, ma non è assolutamente vero,
questo secondo noi è il reale problema da affrontare. Arpino avrebbe dovuto
recintare la sua proprietà e preservarla da eventuali e improbabili invasioni
dannose da parte di estranei senza impedire l’accesso allo spazio demaniale, su
questo non abbiamo dubbi di avere ragione. La petizione che presenteremo
all’amministrazione è un primo passo per arrivare allo sblocco della situazione.
A noi preme più di ogni cosa la
possibilità di accesso alla Torretta e questo chiediamo alle autorità comunali.”
Per poter raggiungere il loro obiettivo i promotori della
petizione progettanoanche
un’Associazione vera e propria, con uno statuto,registrata e legalmente riconosciuta. Inoltre
è nato un gruppo facebook intitolato “Gli Amici della Torretta”. Nel frattempo
già sognano un evento a Punta la Guardia per festeggiare una vittoria che prima
o poi arriverà. Pacifici ma determinati, insomma, e con un’idea giusta da
realizzare con la consapevole partecipazione della comunità vicana. Maria D’Ordia per"Il Gazzettino Vesuviano"