Mi è stato chiesto come mai non avessi scritto dell'ultimo Consiglio Comunale. In realtà avevo ben poco da dire su un consesso incolore e noioso. Inutile ricamarci sopra, tanto vale, certi avvenimenti, lasciarli nell'angolo del dimenticatoio.
Se proprio una nota dobbiamo inserirla, stavolta è a carico dell'opposizione che, in questa occasione, ha mostrato tutta la sua debolezza, la sua frammentarietà. In verità non è la prima volta che ciò accade. E non a caso, la risposta di certi Consiglieri della maggioranza, noti per finesse e predisposizione al bon ton, era stata il dileggio e la malacreanza.
Una minoranza debolissima, dunque, e inefficace. Al punto che le battaglie per la trasparenza e per il giusto riconoscimento del ruolo dell'opposizione, portate avanti da qualcuno, sembrano le incursioni di un cavaliere solitario che combatte solo per se stesso e a nome suo. Naturalmente ci si riferisce alla minoranza che si riconoscerebbe nel pd locale, e che al momento potrebbe essere l'unica a creare qualche problema alla Giunta, se solo fosse convinta del suo ruolo. Ma nell'ultimo consiglio, tanto per dire, la minoranza non ci ha fatto una bella figura. Poteva presentare ai cittadini, a proposito degli anziani, una sua proposta e chiedere alla Maggioranza di discuterla e votarla. Invece di proposte unitarie nemmeno l'ombra e ci si è attardati a rispondere su argomenti capziosi, tipo le foto dell'inaugurazione di via Madonnelle, o ci si è abbandonati a considerazioni abbastanza stucchevoli sulla vecchiaia, sulla solitudine, sulla morte... Considerazioni che sanno di aria fritta quando alle parole non seguono i fatti. Luoghi comuni, insomma. Naturalmente la Maggioranza ci ha sguazzato in questo clima.
Ma una proposta valida e costruttiva poteva venire solo se un minimo senso di appartenenza a un'area, che si auto definisce di centro-sinistra, avesse creato tra i consiglieri del pd un comune sentire intorno al problema. Se ci fosse stata, in questa e in altre mille occasioni, una discussione, un ragionamento politico condiviso, un'intesa di fondo. Invece si procede in ordine sparso o si lascia andare avanti il cavaliere solitario, senza mai prenderne effettivamente le distanze, il che sarebbe comunque un dato di cui prendere atto, e senza nemmeno esprimere solo solidarietà, anche in alcuni momenti davvero bui e autoritari della Giunta. Ci sorprende in questo senso l'espressione ricorrente di un consigliere del pd - io non voglio fare polemica... - Ma chi la fa la polemica, consigliere? Lo dica per favore, almeno nel partito. Qua c'è bisogno di chiarezza non di ambiguità. Lei da che parte sta? Lo dica perchè nessuno lo ha ancora capito.
Il ragionamento, a questo punto, passa automaticamente al Partito Democratico di Vico Equense. Pur esprimendo un piccolo numero di consiglieri comunali, potrebbe rappresentare una sponda per quanti non condividono il modo di governare del centro-destra. Potrebbe assumere connotati chiari e venire fuori con forza con sue proposte diverse sullo sviluppo e la crescita del nostro paese. Invece, finora, è rimasto il più delle volte incolore e scialbo, incapace di comunicare con i cittadini, e soprattutto senza delle linee guida. Parlando tempo fa, purtroppo non ricordo con chi, ci si diceva che a Vico, allo stato, non si riesce ancora a capire dove sta il confine tra centro-destra e centro-sinistra. E si concludeva amareggiati che di un altro partito di centro destra, camuffato, in verità, non abbiamo per niente bisogno.
Allora forse è venuto il momento di chiarirsi un attimo. Da che parte va il pd? Quale ruolo vuole assumere dentro e fuori il Consiglio Comunale? C'è una possibilità di vedere il Gruppo Consiliare che marcia in sintonia almeno sulle questioni cruciali del paese?
Nelle risposte a queste domande sta disegnato il futuro politico del pd di Vico. Perchè a nostro avviso, qua non si tratta di preparare la strada a qualche consigliere comunale che vada a scaldare la sedia per cinque anni, magari per curarsi anche i propri interessi, ma di costruire una politica seria che riesca a convincere i cittadini che il pd è in grado di governare bene la città, con un sindaco capace e all'altezza della situazione.
Per fare questo ci vogliono obiettivi chiari, progetti condivisi intorno alle idee, il senso di appartenenza a un'area politica, e soprattutto c'è bisogno di visibilità e di riconoscimento partecipato da parte degli elettori.
In questo momento è davvero difficile capire se ci saranno questi ingredienti.